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1 Corso di Organizzazione Aziendale Prof. Gian Paolo Bonani

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Presentazione sul tema: "1 Corso di Organizzazione Aziendale Prof. Gian Paolo Bonani"— Transcript della presentazione:

1 1 Corso di Organizzazione Aziendale Prof. Gian Paolo Bonani

2 2 Sessione 9 Innovazione e progetti nelle organizzazioni aziendali

3 3 Tre orientamenti alla produzione A. Processo stimolato dai mezzi R & D Manufacturing Marketing Cliente B. Processo stimolato dai bisogni R & DManufacturing Marketing Cliente C. Processo stimolato dal ruolo ManufacturingMarketing Cliente R & D

4 4 Definizione di Project Management Gestione sistemica di unimpresa complessa, unica e di durata determinata, con un obiettivo chiaro e predefinito, mediante un processo continuo di pianificazione e controllo di risorse differenziate e con vincoli interdipendenti di costi-tempi-qualità

5 5 Ciclo di vita di un progetto Attività del progetto Tempo Concettualizzazione Esecuzione Conclusione Pianificazione

6 6 Valutazione del singolo progetto Valutare i benefici finanziari attesi dopo tutti gli investimenti previsti e/o effettuati per sostenere il progetto Individuare le relazioni di mutua interferenza tra progetti Nel caso di selezione negativa o interruzione del progetto, valutare gli effetti - sugli altri progetti - sullintera azienda proiettata nel futuro

7 7 Sviluppo del progetto Operazione Identificazione Definizione Preparazione Esecuzione Partenza Eliminare o rinnovare Responsabilità del project manager Punto di non ritorno

8 8 Fasi di definizione del progetto Cliente o acquirente Discussioni tecniche e commerciali Variazioni del contratto e altri cambiamenti in dettagli e portata Vendite e tecniche di vendita Progettazione e acquisizione risorse Produzione o costruzione Incarico Revisioni come costruito Scadenzario disegni Disegni e calcoli Schede acquisti e liste Specifiche e requisiti Ordini di acquisti Testo descrittivo Bozze disegni Diagrammi di flusso Stime di costi Bozza di contratto SpecificazioneRisultatoRegistrazioni progressive del progettoEdit Registraz. delle vendite archivio per la definizione del progetto come costruito Disegni attrezzature venditori Certificati dei test Disegni installazioni Manuali operativi e manutenz. Dati sui costi finali Breve descrizione Diario degli eventi Chiave del progetto Venditori di attrezzature Amministrazione progetto

9 9 Le tre dimensioni del project management 2. Performance Qualità Tempi Costi Pianificazione Controllo Valutazione 3. Strumenti 1. Implementazione Progettaz. Produz. Installaz. Dinsmore

10 10 Alternative di organizzazione Influenza per prodotti Influenza funzionale Organizzazione per funzioni Organizzazione a matrice Organizzazione per prodotti Struttura di autorità funzionale Duplice autorità Struttura di autorità per prodotti Gruppi di prodotto Gruppi Funzionali Manager di prodotto Manager funzionale Dipartimenti di prodotto funzionali Sistema di riporto Sistema duplice Sistema di riporto funzionale di riporto e di per prodotto informazione Influenza relativa nel prendere decisioni

11 11 Il contributo di L. Lorsch Usa 1960 Integrazione attraverso: Ruoli individuali (food 1) Dipartimenti di integrazione (plastica 1) Contatto gestionale diretto (trasporti containers 1) Team interfunzionali a diversi livelli (food 2) Rapporti gerarchici (container 2) Paper system (container 3 – food/plastica 5) ORGANIZZARSI PER MATRICI

12 12 Strutture per progetti La struttura per progetti prevede La struttura per progetti prevede - unità specializzate per materia o per fasi di ricerca - unità specializzate per materia o per fasi di ricerca - organi complessi e temporanei - organi complessi e temporanei Concluso il progetto i componenti del team tornano nelle rispettive unità tecniche Direzione R & S R & S Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3 FisicaIngegneriaTecnologia

13 13 Organizzazione a matrice per linnovazione D.G. R e SPROG.PROD.MKTGFIN.…... Project MGR 1 Project MGR 2 Project MGR 3 …..…… Capi Sezione Capi Sezione Capi Sezione Capi Sezione Capi Sezione Capi Sezione

14 14 Il continuum organizzativo Funzioni Matrice Progetto Percentuale del personale che rimane nelle funzioni aziendali Matrice debole Matrice forte Gestione dei progetti Relazioni collaterali Nessun coordinatore Dirette Coordinat. Coordinat. Project Ufficio di part-time full-time Manager Progetto full-time Team separato Team speciali di collegamento Prevalenza dellesperto o della gerarchia Dirette

15 15 1. Pianificazione Tempi Tempi Risorse umane Costi Stretta interdipendenza Stretta interdipendenza Relazione non lineare Relazione non lineare F. Brooks The mytical man-month

16 16 2. Pianificazione Caratteristiche essenziali di un piano: Comprensibile Comprensibile Dettagliato Dettagliato Centrato sui fatti critici Centrato sui fatti critici Flessibile Flessibile Basato su stime attendibili Basato su stime attendibili Riferito a risorse disponibili Riferito a risorse disponibili Compatibile con altri progetti Compatibile con altri progetti

17 17 3. Pianificazione Processo di previsione Indeterminazione Incertezza Valutazione diTempi Valutazione diTempiRisorseCosti Rispetto vincoliContrattuali Rispetto vincoliContrattualiDisponibilità

18 18 Diagramma disponibilità risorse Attività gg. durata Risorse Utilizzo risorse risorse A 3 XX 2.0 B 3 XX 2.0 B 3 XX 2.0 C 4 XX 2.0 C 4 XX 2.0 D 5 XX 3.0 D 5 XX 3.0 E 2 XX 1.0 E 2 XX 1.0 F 2 XX 1.0 F 2 XX 1.0 G 3 XX 2.0 G 3 XX 2.0 H 1 XX 5.0 H 1 XX 5.0 Aprile 2015 Attività dalla prima data di partenza alla data di arrivo più favorevole Attività mostrate dalla data prevista di disponibilità risorse alla data di conclusione prevista

19 19 Tecniche reticolariP.E.R.T. ( Program Evaluation and Revue Technique) Industrie aerospaziali Probabilistico Probabilistico T o (Ottimistico) T p (Pessimistico) T m (Più probabile) T e = T o + 4 T m + T p 6

20 20 Il ruolo del responsabile di progetto (P.M.) õ Pianificare õ Organizzare õ Allocare risorse õ Valutare õ Dirigere õ Controllare õ Guidare õ Pianificare õ Organizzare õ Allocare risorse õ Valutare õ Dirigere õ Controllare õ Guidare Il progetto dallinizio alla fine

21 21 Fasi del progetto, bisogni e relative soluzioni Avvio Stabilire il piano,Macropianificazione partecipativa, gli obiettivi. Crearedirezione con il consenso, tecniche spirito do teamdi teambuilding. Affiancamento intensivo Durata Mantenere il Eseguire periodiche revisioni coordinamento; del lavoro, riunioni di il morale;coordinamento, dinamiche positive training se necessario Fine Stabilire la conclusionePreparare checklist di audit, del piano; comprendereprocedure di chiusura; i bisogni di ognuno coinvolgere il committente Fasi Bisogni Soluzioni

22 22 Risorse necessarie allinnovazione Per poter effettuare innovazioni tecnologiche è necessario disporre di almeno cinque tipi di risorse: Ê Risorse umane Ë Risorse finanziarie Ì Risorse materiali Í Risorse ambientali Î Risorse dinformazione Le cinque risorse sono necessarie, complementari e non indipendenti. La variazione di una di esse comporta la modifica dei livelli delle altre. Per poter effettuare innovazioni tecnologiche è necessario disporre di almeno cinque tipi di risorse: Ê Risorse umane Ë Risorse finanziarie Ì Risorse materiali Í Risorse ambientali Î Risorse dinformazione Le cinque risorse sono necessarie, complementari e non indipendenti. La variazione di una di esse comporta la modifica dei livelli delle altre.

23 23 Risorse umane Non basta disporre di risorse di alto livello Non basta disporre di risorse di alto livello È necessario che riescano ad interagire per realizzare gli obiettivi aziendali Quanto più alto è il livello qualitativo delle risorse umane, tanto più complessa è la loro gestione La capacità di gestire risorse umane è un prerequisito di successo del progetto.

24 24 · Risorse finanziarie La loro acquisizione non è facile ma subordinata al superamento di barriere di di vario genere: Complessità delle pratiche di accesso ai Complessità delle pratiche di accesso ai fondi fondi Mancanza di tempestività nellassegnazione Mancanza di tempestività nellassegnazione Eccessivo costo del denaro Eccessivo costo del denaro Diffidenza dellente erogatore verso una Diffidenza dellente erogatore verso una innovazione che non si traduca in attrezzature innovazione che non si traduca in attrezzature

25 25 Elementi di costo

26 26 ¸ Risorse materiali La disponibilità è collegata allesistenza delle altre risorse (umane, finanziarie, ambientali e di informazione) Se i livelli di queste sono sufficienti, non è difficile procurarsi risorse materiali in quantità e qualità necessarie

27 27 ¹ Risorse ambientali Si intendono tutte le condizioni di contorno che rendono agevole la vita e più disponibili gli individui Uffici gradevoli e facili da reperire Uffici gradevoli e facili da reperire Abitazioni di buon livello Abitazioni di buon livello Servizi sociali Servizi sociali ecc… ecc…

28 28 º Risorse di informazione Poter disporre di fonti di informazioni è subordinato a: esistenza e disponibilità di sistemi di comunicazione capacità dellutente di raggiungerli accesso alle fonti giuste e acquisizione delle informazioni appropriate delle informazioni appropriate Condizione fondamentale per acquisire risorse dinformazione è la capacità di usare i canali appropriati

29 29 Le comunicazioni nellorganizzazione del progetto Mgmt di organizz.affiliate Uff. acquisti Finanzaaziendale Assicurazioneprodotto Configurazioneprodotto PianificazioneTemporizzazione Valutazione di progetto Consulenti Clienti Committente Venditori Personale Altro Fabbricazione Marketing Supporto funzionale: ingegnerizzazione Responsabile di progetto

30 30 Distribuzione del tempo in una giornata media nel lavoro di progetto Routine giornaliera Telefonate 6512 Riunioni10820 Lavoro individuale per pianificare, analisi … 6512 Incontri a due 7514 Pause, caffè 22 4 Pranzi di lavoro 11 2 Interruzioni, conversazioni 32 6 Spostamenti, viaggi 16 3 Letture professionali 22 4 Varie 27 5 Altro Attività Minuti al giorno%

31 31 Controllo Pianificazione = Processo dinamico Pianificazione = Processo dinamico perché la realtà di un progetto è dinamica perché la realtà di un progetto è dinamica I piani sono fatti per essere modificati I piani sono fatti per essere modificati Controllo che le attività si svolgano secondo le ipotesi previste Controllo che le attività si svolgano secondo le ipotesi previste Controllo che le risorse siano produttive e disponibili Controllo che le risorse siano produttive e disponibili Valutazione delle mutate situazioni: imprevisti, nuovi vincoli e target Valutazione delle mutate situazioni: imprevisti, nuovi vincoli e targetRipianificazione

32 32 Revisione Responsabile del progetto pressioni contrastanti Confusione e distorsione della visione del progetto Strumenti per ridurre e compensare i possibili errori di gestione Tecniche formali di pianificazione Tecniche formali di pianificazione Relazioni periodiche Relazioni periodiche Valutazione critica della progettazione Valutazione critica della progettazione Audit Audit

33 33 Esercitazione facoltativa 4 Descrivete un progetto Utilizzando le slide sulle risorse del project management elaborate la descrizione di un progetto a cui avete preso parte o che conoscete in presa diretta Elencate obiettivi e modalità di esecuzione Definite quantità e tipologia delle risorse utilizzate (umane, economiche, tecniche, informative, ambientali) Mettete in evidenza i tempi di preparazione e pianificazione, le modalità di controllo sui risultati e le conclusioni raggiunte Lelaborato deve essere contenuto in max 60 righe Inviate al docente entro 15 giorni. Il testo potrà valere come contributo in sede di esame


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