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Irpef e riforma fiscale a cura di Clelia Buccico Corso di Fiscalità dImpresa.

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Presentazione sul tema: "Irpef e riforma fiscale a cura di Clelia Buccico Corso di Fiscalità dImpresa."— Transcript della presentazione:

1 Irpef e riforma fiscale a cura di Clelia Buccico Corso di Fiscalità dImpresa

2 2 Tipologia delle imposte sui redditi IMPOSTE DIRETTE Hanno come presupposto il reddito o il patrimonio. Colpiscono manifestazioni dirette o immediate della capacità contributiva (reddito, patrimonio etc.) IMPOSTE INDIRETTE Tutte le altre Colpiscono espressioni indirette di capacità contributiva (consumi, affari, trasferimenti etc.) personali reali Assumono rilievo elementi che concernono la situazione personale o familiare del contribuente (ammontare del reddito complessivo, nucleo familiare etc.) La tassazione si commisura ad un reddito o elemento patrimoniale oggettivamente considerato (terreni, fabbricati etc.)

3 3 La riforma tributaria degli anni 70 Legge delega n.825/1971 Decreti delegati settembre 1973 (entrati in vigore 1/1/1974) DPR 22 dicembre 1986 n.917 TUIR Limposizione diretta era così caratterizzata: IRPEF IRPEG ILOR

4 4 La riforma della metà degli anni 90 Legge delega n.662 del 23/12/1996 Riforma del sistema della riscossione Riforma sistema delle sanzioni Introduzione dellIrap Abolizione dellIlor Riordino dellIrpeg il modello di imposta unica progressiva sui redditi è entrato in crisi, la progressività non deve essere assicurata solo dallIpref ma dal sistema complessivo Presupposto della riforma: il modello di imposta unica progressiva sui redditi è entrato in crisi, la progressività non deve essere assicurata solo dallIpref ma dal sistema complessivo

5 5 La delega per la riforma fiscale La legge 7 aprile 2003 n.80 E UNA RIFORMA DEL SOLO SISTEMA STATALE – IL LEGISLATORE PRENDE ATTO DELLA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE E NON INTERVIENE NE SULLA FINANZA LOCALE NE SU QUELLA REGIONALE

6 6 I cinque tributi art.1 L.80/2003 Imposta sul reddito - IRE Imposta sul reddito delle società - IRES Imposta sul valore aggiunto - IVA Imposta sui servizi - ISE Accisa Per tutti e cinque i tributi le regole generali e la struttura degli adempimenti saranno le stesse, mentre ciascuna imposta manterrà, come ovvio, le proprie peculiarità in tema di formazione della base imponibile e di determinazione delle aliquote

7 7 I principi per la codificazione art.2 L.80/2003 Nuovo sistema fiscale CODICE UNICO DELLE IMPOSTE parte generale parte speciale obbiettivo essenziale: dare certezza al diritto attraverso la stabilità delle sue norme.

8 8 Intenti del codice unico a) tecnico volto a raggiungere una legge ordinaria unificata da uniformi scelte metodologiche; b) politico, inteso ad ottenere una legge autostabilizzante più certa e più duratura; c) formale, nel senso di un codice come luogo di trasformazione di norme non coordinate e redatte secondo mutevoli standard qualitativi, in norme organiche, sistematicamente collegate tra loro e secondo criteri uniformi; d) derivato dallilluminismo giuridico, di luogo di semplificazione, ossia di aggregazione dei principi e istituti, operata in base a scelte razionali.

9 9 Parte generale Legalità, capacità contributiva,uguaglianza Adeguamento alla disciplina comunitaria e alle convenzioni internazionali Chiarezza,semplicità,conoscibilità effettiva,irretroattività Divieto della doppia imposizione Divieto dellapplicazione analogica per presupposto, soggetto passivo,esenzioni e agevolazioni Tutela dellaffidamento e della buona fede Disciplina unitaria per tutte le imposte

10 10 Lo Statuto dei diritti del Contribuente Attua i principi di democraticità e trasparenza del sistema impositivo; Contribuisce a migliorare il rapporto tra Fisco e cittadini; Attribuisce ai Contribuenti strumenti di tutela e di garanzia nei confronti dell'amministrazione finanziaria Opera il passaggio da discipline analitiche per settori a discipline per principi

11 11 Le sanzioni art.2 lett.l) e m) Sanzioni amministrative Ante riforma Post riforma Dlgs 472/97 L.80/2003 Personalità E punito chi trae delle sanzioni effettivo beneficio dalla violazione Sanzioni penali Viene applicata solo nei casi di Frode Effettivo e rilevante danno per lerario

12 12 Raccoglie le disposizioni concernenti le cinque singole imposte Parte speciale

13 13 IRPEF D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 [c.d. "Nuovo Tuir"]Nuovo testo risultante dal D.Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344] Entrata in vigore: Dal 1° gennaio 2004

14 14 Art.1 Presupposto dellimposta Presupposto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche è il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti nelle categorie indicate nell'articolo 6 POSSESSO N.B. Al termine POSSESSO non và attribuito il significato tecnico del codice civile ( il reddito non è res) né un significato uniforme per tutte le categorie. Esistono tante nozioni di reddito quante se ne traggono dalla varietà dei fatti che rendono tassabili i redditi delle diverse categorie (possesso = percezione (redditi di capitale, di lavoro, diversi),immobile (redditi fondiari),apparato produttivo(reddito dimpresa))

15 15 Art.6 Classificazione dei redditi a)redditi fondiari; b) redditi di capitale; c) redditi di lavoro dipendente; d) redditi di lavoro autonomo; e) redditi d'impresa; f) redditi diversi A CIASCUNA CATEGORIA CORRISPONDONO PARTICOLARI REGOLE DI DETERMINAZIONE N.B. l'art. 14, comma 4, L. 24 dicembre 1993, n. 537, sancisce che in tali categorie di reddito devono intendersi ricompresi, se in esse classificabili, i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, se non già sottoposti a sequestro o confisca penale Tutte le categorie reddituali indicano come reddito proventi derivanti da fonti produttive, se ne desume che REDDITO è in generale un incremento di patrimonio che deriva da una fonte produttiva

16 16 Reddito e patrimonio Il patrimonio Il patrimonio è linsieme delle situazioni giuridiche soggettive a contenuto economico di cui è titolare un soggetto in un dato momento (diritti reali, crediti, debiti etc): è una realtà statica. Indica ciò che si ha. Il reddito Il reddito è un fenomeno dinamico: esso è dato dalle valiazioni incrementative del patrimonio. Indica ciò che si acquista.Reddito sono solo le entrate o proventi che derivano da una fonte produttiva, è un incremento del patrimonio (in senso lato, cioè si comprendono non solo i proventi in denaro o in natura, ma anche le utilità che derivano dalluso di un bene o dalla fruizione di un servizio)

17 17 Art. 2 Soggetti Passivi Le persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello Stato. Si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d'imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. Si considerano altresì residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato,individuati con decreto del Ministro delle finanze

18 18 Art.3 Base imponibile Per i residenti TUTTI I REDDITI POSSEDUTI – ONERI DEDUCIBILI EX ART.10 Per i non residenti REDDITI PRODOTTI NEL TERRITORIO DELLO STATO Il reddito complessivo si determina sommando i redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo (ART.8).

19 19 Art.5 Redditi prodotti in forma associata I redditi delle società residenti nel territorio dello Stato: Società semplici Società in nome collettivo Società in accomandita semplice Sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dalla percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili (PRINCIPIO DELLA TRASPARENZA)

20 20 …segue Le società di armamento sono equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice Le società di fatto sono equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici Le associazioni senza personalità giuridica costituite da persone fisiche per lesercizio in forma associata di arti e professioni sono equiparate alle società semplici

21 21 …segue Si considerano residenti le società e le associazioni che per la maggior parte del periodo dimposta hanno la sede legale o la sede dellamminitrazione o loggetto principale nel territorio dello Stato. Loggetto è determinato in base allatto costitutivo o in mancanza in base allattività effettivamente esercitata

22 22 Art.7 Periodo dimposta L'imposta è dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde un'obbligazione tributaria autonoma

23 23 Art. 8 Determinazione del reddito complessivo reddito complessivo Il reddito complessivo si determina sommando i redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo perdite Le perdite delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, delle società semplici e delle associazioni derivanti dallesercizio di arti e professioni SI IMPUTANO A CIASCUN SOCIO O ASSOCIATO IN PROPORZIONE ALLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE Il reddito complessivo è il risultato di una somma algebrica data dai redditi delle diverse categorie meno le perdite

24 24 Art.10 Oneri deducibili IRPEF = imposta personale La sua disciplina tiene conto di una serie di circostanze di natura personale 1)I redditi si aggregano presso un medesimo soggetto costituendone il reddito complessivo 2)Vengono presi in considerazione altri elementi di carattere strettamente personale (deduzioni dal reddito complessivo e detrazioni dallimposta)

25 25 segue… Deduzioni e detrazioni Per deduzioni si intendono gli importi che il contribuente può sottrarre dal proprio reddito complessivo, prima dell'applicazione delle aliquote previste dalla legge, allo scopo di ridurre la base imponibile ai fini dell'imposizione: ne deriva così un beneficio rapportato all'aliquota marginale raggiunta dal contribuente. (favoriscono i possessori di redditi più elevati) Le detrazioni costituiscono gli importi che il contribuente può sottrarre dal proprio debito d'imposta, successivamente all'applicazione delle aliquote fissate dal legislatore. Pertanto, la detrazione è indipendente, di per sé, dall'ammontare del reddito in quanto agisce direttamente sull'imposta. (è tanto meno importante, in termini relativi, quanto maggiore è il reddito del contribuente)

26 26 Art.11 Determinazione dellimposta Imposta lorda Imposta lorda = reddito complessivo - oneri deducibili * aliquota N.B. Le aliquote sono crescenti per scaglioni di reddito

27 27 Art. 53 c. Il sistema tributario è ispirato a criteri di progressività da 0 a euro = aliquota Irpef 2011 al 23%;Irpef da a euro = aliquota Irpef al 27% (ossia euro + 27% sul reddito eccedente i 15mila euro);Irpef da a euro = aliquota Irpef al 38% (ossia % sulla parte eccedente i 28mila euro);Irpef da ,01 a euro = aliquota Irpef al 41% (ossia % sulla parte eccedente i 55mila euro);Irpef oltre euro = aliquota Irpef al 43% (ossia % sulla parte eccedente i 75mila euro).Irpef

28 28

29 29 Imposta netta L'imposta netta è determinata operando sull'imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, le detrazioni previste negli articoli 12,13, 15 e 16 nonché in altre disposizioni di legge. IMPOSTA NETTA = Imposta lorda – detrazioni TALE IMPORTO NON COSTITUISCE LIMPORTO DA VERSARE PERCHE DALLIMPOSTA NETTA BISOGNA SCOMPUTARE 1) I CREDITI DIMPOSTA PER LE IMPOSTE PAGATE ALLESTERO 2) I VERSAMENTI DACCONTO 3) LE RITENUTE SUBITE A TITOLO DI ACCONTO

30 30 Vengono disciplinate specifiche detrazioni dallimposta lorda di importo variabile in funzione della tipologia di reddito posseduto (reddito di lavoro dipendente, redditi di pensione, redditi di lavoro autonomo o dimpresa) e dellammontare del reddito complessivo Art.13 Altre detrazioni


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