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MALATTIE AUTOIMMUNI Il S.I e in grado di riconoscere i costituenti autologhi dellorganismo e di riprodurre risposte immunologiche verso di essi senza peraltro.

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1 MALATTIE AUTOIMMUNI Il S.I e in grado di riconoscere i costituenti autologhi dellorganismo e di riprodurre risposte immunologiche verso di essi senza peraltro che si realizzi una malattia autoimmune vera e propria In soggetti normali sono rilevabili basse concentrazioni di autoanticorpi e cloni non espansi di linfociti T e B autoreattivi Fenomeni di autoimmunita transitoria sono riscontrabili (spesso senza manifestazioni cliniche) in corso di: 1) malattie infettive acute e croniche 2) malattie linfoproliferative 3) neoplasie 4) malattie da deficienza immunologica Nelle malattie autoimmuni esistono molteplici alterazioni del S.I. responsabili dellinizio e dellautomantenimento del processo morboso.

2 MALATTIA AUTOIMMUNE Emergenza di cloni autoreattivi lesivi per: ROTTURA DELLA TOLLERANZA IMMUNITARIA ESTRINSECAZIONE CLINICA DELLA M. AUTOIMMUNE

3 PRINCIPALI AUTOANTIGENI n A) ANTIGENI PROPRI DELLA MEMBRANA CELLULARE - Recettori di superficie - Antigeni vari AI organo-specifica o sistemica n B) ANTIGENI INTRACITOPLASMATICI LIBERATI IN CIRCOLO IN SEGUITO A CITOLISI - Nucleari, microsomici, mitocondriali, etc. n AI prevalentemente sistemica n C) ANTIGENI INTRACITOPLASMATICI ESPRESSI IN SUPERFICIE (Fenomeno comune a tutte le cellule endocrine) - C. Tiroidee, Insulari pancreatiche, surrenali AI prevalentemente organo-specifica

4 AUTO-ANTICORPI n NON DIVERSI DAGLI ANTICORPI "NATURALI" O INDOTTI DA ANTIGENI ESOGENI, SE NON PER LA REATTIVITA' VERSO AUTOANTIGENI n ESISTONO SPECIFICI SUBSET B-CELLULARI DEPUTATI ALLA FORMAZIONE DEGLI AUTO- ANTICORPI (B-CD5+)

5 LINFOCITI B CD5+ PARTICOLARE SOTTOPOPOLAZIONE B-LINFOCITARIA LE CUI DIMENSIONI SONO GENETICAMENTE REGOLATE DIVERSI FUNZIONALMENTE DAI B-LINFOCITI RESPON= SABILI DELLA SINTESI DEGLI ANTICORPI CONTRO ANTIGENI ESOGENI RESPONSABILI DELLA SINTESI DI ANTICORPI NATURALI" A BASSA AFFINITA' CON REATTIVITA' AUTO-ANTICORPALE: POSSONO AGIRE ANCHE DA APC PRESENTI E NOTEVOLMENTE AUMENTATI IN MOLTE CONNETTIVITI COME: ARTRITE REUMATOIDE LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO S. DI SJOGREN SCLERODERMIA

6 ROTTURA DELLA TOLLERANZA IMMUNITARIA GENESI MULTIFATTORIALE A) PREDISPOSIZIONE GENETICA - Aggregazione familiare; correlazione con aplotipi HLA; M.A.I. spontanee in animali - Espressione inappropriata di MHC-Classe II B) LINFOCITI B CD5+ (Aumento nelle MAI; produzione di AA in vitro e in vivo) C) DEFICIT MECCANISMI REGOLATORI D) INTERVENTO SCATENANTE DI FATTORI ESOGENI - Attivazione policlonale B-linfociti (Virus e batteri) - Mimetismo molecolare (cross-reattività non-self=self) - Reattività anti-idiotipica E) ORMONI SESSUALI - Maggior frequenza di MAI nel sesso femminile (Estrogeni inibitori dei Ts)

7 PRINCIPALI MALATTIE AUTOIMMUNI SISTEMICHEINTERMEDIEORGANO-SPECIFICHE LESS. GOODPASTURET. HASHIMOTO ARUVEITE FACOGENICAADDISON IDIOPATICO LUPUS DISCOIDECIRROSI B. PRIM.GASTRITE ATROFICA SCLERODERMIAOFTALMIA SIMPATICADIABETE GIOVANILE D. MIOSITESCLEROSI MULTIPLAINFERTILITA' MASCH. CONNETTIVITEM. DI SJOGRENS. PLURIENDOCRINE MISTAMIASTENIA GRAVEAUTOIMMUNI COLITE ULCEROSA?ANEMIA PERNICIOSA Connettiviti

8 MALATTIE AUTOIMMUNI ORGANO E NON-ORGANO SPECIFICHE CARATTERISTICHE COMUNI - Insorgenza spontanea della malattia - Familiarità - Maggior frequenza nel sesso femminile - Associazioni cliniche e siero-immunologiche - Associazione con particolari aplotipi HLA - - AA circolanti diagnostici e/o patogeni - Alterazione dei meccanismi di regolazione delle risposte immuni - Patogenesi multifattoriale con fattori genetici di fondamentale importanza 1

9 M.AI ORGANO E NON-ORGANO SPECIFICHE CARATTERISTICHE DIFFERENZIALI CARATTERISTICHESISTEMICHEORGANO-SPECIFICHE LESIONI Anatomo-cliniche a più organi e apparatid'organo AUTO-ANTICORPI Non-organo specificiOrgano-specifici MECCANISMI Prevalentemente daa) AA anti-recettori PATOGENETICI Immunocomplessi(bloccanti o stimolanti) Autoanticorpo-Autoantigeneb) Prevalentemente reazioni di 4° tipo (cellulo-mediata) 2

10 FATTORI REUMATOIDI AUTOANTICORPO REATTIVO CON IgG Principale anomalia sierologica dell'A.R. (75%) Riconoscono epitopi del Fc delle IgG Alterazione IgG (iperglicosilate?) + perdita tolleranza Fraquentemente presenti in altre Connettiviti, Epatopatie croniche, Processi infettivi/infiammatori cronici Presenti in popolazioni normali (5% nel giovane % nellanziano) Significato diagnostico "relativo" Significato prognostico valido (Gravità AR -- Titolo FR) Significato patogenetico: sicuro per noduli e vasculiti Prodotti da B-CD5+ (assenti nella sclerodermia. - perdita CD5?) Classe Ig: IgM e/o IgG !!! fissanti il complemento

11 LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO IMMUNOPATOGENESI MALATTIA COMPLESSA: SVARIATE ANOMALIE DEL S. I. MECCANISMO BASE: IPERATTIVITA' DEI LINFOCITI B ESAGERATA PRODUZIONE DI AUTOANTICORPI FORMAZIONE DI IMMUNOCOMPLESSI DANNO TISSUTALE DI ORGANI "TARGET MANIFESTAZIONI CLINICHE VARIE IN RAPPORTO A: --- TIPO DI AUTOANTICORPI e IMMUNOCOMPLESSI --- FATTORE, CELLULA o ORGANO COLPITO

12 AUTOANTICORPI NEL LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO SUBSTRATOFREQUENZA ACIDI NUCLEICI DNA-ds Nativo 60-70% LES = Marker diagnostico DNA-ss Denat. 95% LES: anche in altre patologie ISTONI30-70% LES: 15-20% AR: 95% LES farmaci 95% LES da farmaci PROT. NUCLEARI Antigene Sm25-35% LES=Marker diagnostico UI-RNP95% Conn. Mista: 35-45% LES SSA/Ro30-40% LES: 60-70% Sjogren SSB/La15% LES: 40-60% Sjogren PCA (C. Prolif.)3% LES ScL-7030% Sclerodermia Sistemica Jo-15% Dermatomiosite: 30% Polimiosite Centromero70% Sindromi CREST

13 ESAMI DI I LIVELLO PER LE M. DEL CONNETTIVO 1)Esame emocromocitometrico 2) Protidogramma 3)Esami ematochimici generali 4)VES 5)PCR 6)Fattori reumatoidi 7)Esame delle urine con proteinuria

14 ESAMI DI II LIVELLO PER LE M. DEL CONNETTIVO 1)Autoanticorpi a) antinucleari (ANA) – IFI (immunofluorescenza indiretta) b) anti-DNA nativo – IFI, RIA, ELISA c) anti-ENA (antigeni nucleari estraibili) – ELISA 2) Autoanticorpi marcatori specifici di malattia (+ test di Coombs) 3)Immunocomplessi circolanti (solo se persistenti) 4)Crioglobuline 5)Frazioni complementari (calo C3 e C4) 6)Studi immunoistochimici 7)Esami strumentali e di laboratorio per coinvolgimento di organi e apparati

15 ESAMI DI III LIVELLO PER LE M. DEL CONNETTIVO 1) Studio del sistema maggiore di istocompatibilita (HLA) 2) Studio delle alterazioni della produzione di citochine o dellespressione dei recettori di queste 3) Studio del riarrangiamento dei geni delle Ig e dei linfociti T

16 PRINCIPALI REPERTI DI LABORATORIO NELLE MALATTIE AUTOIMMUNI SISTEMICHE MALATTIAAUTOANTICORPIALTRI REPERTI LES ANA, ANTI-nDNA, ENA(Sm, RNA, RNP, SS-A[Ro], SS- B[La], FR, cellule LE, anti- GB, GR, piastrine, anti-fattori della coagulazione, LAC, AntiPL VES,+Ig, - C, + alfa2G, ARTRITE REUMATOIDEFR, ANAVES, +PCR, +alfa2G, + Ig DERMATOMIOSITE anti.-tRNA sintetasi, anti SRP, anti-PM-Scl, anti-miosina, anti-mioglobina +mioglobina urine, +CK,+LDH, +aldolasi, +transaminasi SCLERODERMIA anti.-centromero, anti- topoisomerasi, anti-nucleolo, anticardiolipina + IL2 S. DI SJOGREN ANA, ENA(Sm, RNA, RNP, SS-A[Ro], SS-B[La], FR, immunocomplessi circolanti +Ig, crioglobuline, - IL2 VASCULITIANCA, AECA, ICC

17 Anticorpi anti antigeni nucleari estraibili (ENA)

18 AUTOANTICORPIAUTOANTIGENI Anti-istoniProteine istoniche (H1, H2A, H2B, H3, H4) Anti-ssDNADNA a singola elica Anti-dsDNADNA nativo SINOSSI IMMUNOLOGICA AUTOANTICORPI ED AUTOANTIGENI NUCLEARI

19 Antiribonucleoproteine Anti-SmProteine B, B1, D, E, F, G, (28-28 kD) Anti-SS-A/RoRibonucleoproteine (52-60 kD) Anti-SS-B/LaRibonucloproteina (48 kD) Anti-PCNAAg. nucl. cell. proliferanti Anti-U sn RNPU1 (70 kD), U2, U4/U6, U5 Anti U hn RNPA1, A2 Anti-r RNPRibonucleoproteine ribosom. P0, P1, P2 Anti-Jo-1Istidil-tRNA-sintetasi (55 kD) Anti-PL-7Treonil-tRNA-sintetasi Anti-PL-12Alanil-tRNA-sintetasi Anti-EJGlicil-tRNA-sintetasi Anti-OJIsoleucil-tRNA-sintetasi Anti-KJFattore di traduzione KJ Anti-SRPParticella di riconoscimento del segnale Anti-RNA polimerasi IIRNA polimerasi II Anti-RNA polimerasi IIIRNA polimerasi III Anti-Mi 1Compl. ribonucleoproteico Anti-Mi 2Compl. nucleare proteico (205, 196, 151, 40, 50 kD) Anti-56 kD proteinComp. ribonucleoproteico (56 kD)

20 Nucleolari Anti-PM/Scl (PM 1)Compl. di 11 proteine... AntifibrillarinaFibrillarina Anti-U3 RPNU3 sn RNP Anti-RNA polimerasi 1RNA polimerasi 1 Anti 92 kD UBF (NOR 90)Organizzatore nucleolare UBF/NOR 90 Anti-TO 40Organizzatore nucleolare (40 kD) Nucleoproteine non istoniche Anti-Scl-70Topoisomerasi I (100 kD) Antitopoisomerasi IITopoisomerasi II (170 kD) Anti-KuNucleoproteine (70-90 kD) Centromero AnticentromeroProteine di cinetocore (17, 80, 140 kD) Fuso mitotico Anti-NUMAProteine fuso mitotico

21 ENDOCRINOPATIE AUTOIMMUNI OrganoMalattia TiroideTiroidite di Hashimoto Mixedema idiopatico Morbo di Basedow Pancreas endocrinoDiabete mellito di tipo 1 SurreneInsufficienza cortico-surrenalica primitiva: Addison Ovaio/testicolo Insuff. gonadica primitivaInfertilità maschile autoimmune ParatiroidiIpoparatiroidismo idiopatico Ipotalamo/ipofisiIpofisite autoimmune Ritardo staturale (?) Diabete insipido centrale idiopatico Sistema endocrinoDiabete mellito di tipo I gastro-intestinale Diabete mellito tipo 2 (?) Gastrite antrale (tipo B) Recettori ormonaliMiastenia grave

22 TIREOPATIE AUTOIMMUNI:CLASSIFICAZIONE Tiroidite atrofica o mixedema idiopatico: ipotiroidismo primitivo conclamato (mixedema). Tiroidite cronica linfocitaria di Hashimoto: gozzo, infiltrazione linfocitaria della ghiandola con eutiroidismo o vari gradi di ipotiroidismo Morbo di Basedow (o malattia di Graves): gozzo diffuso e ipertiroidismo, spesso associato a oftalmopatia basedowiana (esoftalmo) Tendenza della patologia ad aggregarsi nell'ambito di alcune famiglie Anticorpi anti-tiroide riscontrati in circa il 50% dei parenti di primo grado dei pazienti con Tiroidite di Hashimoto o Morbo di Basedow Gemelli monocoriali affetti da tiroidite di Hashimoto e/o Morbo di Basedow. Gemelli non concordanti con gozzo e/o anticorpi circolanti nel gemello clinicamente eutiroideo Elevata frequenza degli antigeni HLA-DR5 o HLA-B8/DR3 TIREOPATIE AUTOIMMUNI: ASPETTI GENETICI

23 ANTIGENI TIROIDEI E AAc TIREOGLOBULINA (Tg): Glicoproteina iodata principale componente della colloide follicolare in cui avviene la sintesi degli ormoni tiroidei (T4) e (T3). Non "sequestrato" dal sistema immunitario: presente in circolo in piccole quantità senza AA anti-Tg (di per sè non autoimmunogenica in assenza di alterazioni della tolleranza immunologica) AUTOANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA (ANTI-TG) Di prevalente classe IgG, più raramente IgA e IgM, non fissanti il complemento. METODI: emoagglutinazione passiva, immuno= fluorescenza indiretta, radioimmunologia e immunoenzimatica

24 PATOGENESI DELLA TIROIDITE DI HASHIMOTO E DEL MIXEDEMA IDIOPATICO Citotossicità anticorpo-dipendente complemento-mediata Citotossicità diretta o indiretta mediata dalle cellule T. Deposizione locale di immunocomplessi PATOGENESI DEL MORBO DI BASEDOW Citotossicità anticorpo-dipendente complemento-mediata Citotossicità diretta o indiretta mediata dalle cellule T. Deposizione locale di immunocomplessi AA anti-recettore: Anticorpi tiroidostimolanti LATS -Ruolo di stimolo della replicazione cellulare (gozzo dovuto a fenomeni autoimmunitari umorali).

25 ANTICORPI ANTI-RECETTORE DEL TSH RECETTORE DEL TSH: glicoproteina di membrana con il sito di legame-TSH nella subunità A - LATS (Long Acting Tyroid Stimulator) di classe IgG - Eterogeneità degli anticorpi anti-recettore del TSH: Dagli agonisti puri dell'ormone (solo stimolanti) agli antagonisti puri (solo bloccanti) Inoltre IgG in grado di stimolare la crescita cellulare: (Thyroid Growth promoting Antibodies, TGAb) ANTICORPI ANTI-ORMONI TIROIDEI Anti-T3 ed Anti-T4 in varie tireopatie, generalmente autoimmuni. Particolare tipo di anticorpi anti-Tg con specificità ristretta ai determinanti antigenici della T3 e T4 presenti nella molecola della Tg. ANTICORPI ANTI-TIREOPEROSSIDASI (TPO)

26 TIREOPATIE AUTOIMMUNI: IMMUNITA' CELLULARE Reazioni immunitarie cellulo-mediate dirette contro antigeni specifici della tiroide umana (sicuramente la Tg) linfociti T e B circolanti: nessuna anomalia tranne un aumento dei linfociti T circolanti Ia+, (indice del grado di attività del processo autoimmune) Linfociti infiltranti la tiroide: producono elevate quantità di autoanticorpi anti-tiroide (Tiroide=sede dell'attività del processo autoimmune) ASSOCIAZIONE CON ALTRE MALATTIE AUTOIMMUNI Gastrite Atrofica e Anemia Perniciosa: Aumentata frequenza in pazienti con tireopatie autoimmuni (Malattia Tireogastrica) Diabete di tipo I°, Miastenia Grave, Morbo di Addison: con minore frequenza Nessuna chiara associazione con malattie autoimmuni sistemiche (AR, LES e altre collagenopatie)

27 PATOLOGIA AUTOIMMUNE DEL PANCREAS ENDOCRINO DIABETE MELLITO IDIOPATICO (DM): Ridotta tolleranza glicidica Iperglicemia A) DM insulino-dipendente (IDDM) Gran parte dei casi di DM ad esordio giovanile B) DM non insulino-dipendente (NIDDM) Caratteristico degli adulti. Ruolo del sistema immunitario nella patogenesi del DM. -DM di tipo I (processo autoimmune in soggetti geneticamente predisposti con distruzione Cellule ß) -DM di tipo 2 (dovuto a resistenza dei tessuti periferici all'insulina e disfunzione non immune delle Cellule ß).

28 DIABETE MELLITO DI TIPO I° EZIOLOGIA AUTOIMMUNE - Tipiche alterazioni istopatologiche Infiltrazione linfocitaria (linfociti e rari macrofagi) delle isole di Langerhans ("insulite") L'aspetto anatomopatologico più tardivo è caratterizzato da riduzione del numero e delle dimensioni delle isole pancreatiche con scomparsa totale delle cellule beta. Sia in fase precoce che tardiva, le cellule insulari secernenti glucagone e somatostatina sono risparmiate. -AAc circolanti anti-insulina -AAc anti cellule insulari (ICA -atg citoplasma- e ICSA –atg di superficie) e anti-recettore insulinico - Immunità cellulo-mediata contro le isole pancreatiche - Associazione con altre malattie autoimmuni - Riconoscimento di una base genetica - Esistenza di modelli animali sperimentali e spontanei

29 PRINCIPALI REPERTI DI LABORATORIO IN ALTRE MALATTIE AUTOIMMUNI ORGANO-SPECIFICHE MALATTIAAUTOANTICORPIALTRI REPERTI M. ADDISON Anti-cellule secretorie della cortico-surrene( fraz microsomiale, recettore ACTH) +ACTH, -cortisolo, - aldosterone EPATITI AUTOIMMUNI LMA (atg membrana), LSP (prot fegato-specifica), anti muscolo liscio, antimitocondrio, ANA, LKM (fattori microsomiali fegato e rene Indici epatici alterati CIRROSI BILIARE PRIMITIVA Anti-mitocondrio, anti-muscolo liscio, ANA, Indici epatici alterati

30 PRINCIPALI REPERTI DI LABORATORIO IN ALTRE MALATTIE AUTOIMMUNI ORGANO-SPECIFICHE MALATTIAAUTOANTICORPIALTRI REPERTI ANEMIE EMOLITICHE AUTOIMMUNI Anti-antigeni GR Test di Coombs diretto+ IPOPARATIROIDISMOAnti-cellule ossifile - Ca, + P, +PTH MIASTENIA GRAVE Anti-rec per acetilcolina, anti-muscolo striato, anti-cell midollari timo ANEMIA PERNICIOSA Anti-FI, anti cell parietali PORPORA TROMBO- CITOPENICA IDIOPATICA Anti-GP piastriniche MORBO CELIACO Anti-trasglutaminasi, anti-gliadina, anti-endomisio anti-reticolina

31 ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI (aPL) termine ambiguo ma consacrato dalluso famiglia eterogenea di IgG,IgM,(IgA) a lungo considerate con specificità per i PL anionici (cardiolipina,fosfatidilserina) aPL di importanza clinica : - lupus anticoagulant (LA) - anticorpi anticardiolipina (aCL) i veri target degli aPL sono proteine legate ai PL (β2-GPI e protrombina) gli aPL riconoscono anche altre proteine (aPC,PS, annessina V, HMWK, LMWK, FXII, t-PA, LDL ossidate)

32 SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI CRITERI PRELIMINARI DI CLASSIFICAZIONE CRITERI CLINICI uno o più episodi di trombosi (arteriosa,venosa o a livello dei piccoli vasi in qualsiasi organo o tessuto) documentata con test diagnostici oggettivi o con esame istopatologico uno o più aborti spontanei inspiegati alla X settimana o oltre senza patologia malformativa fetale uno o più parti prematuri alla XXXIV settimana o oltre per preeclampsia,eclampsia o insufficienza placentare senza patologia malformativa fetale tre o più aborti spontanei inspiegati consecutivi prima della X settimana senza anomalie ormonali o anatomiche materne o cromosomiche paterne e materne

33 SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI CRITERI PRELIMINARI DI CLASSIFICAZIONE CRITERI BIOLOGICI LUPUS ANTICOAGULANT identificato nel plasma in due o più occasioni a distanza di almeno sei settimane secondo i criteri diagnostici codificati nelle linee guida della International Society of Thrombosis and Haemostasis ANTICORPI ANTICARDIOLIPINA di classe IgG o IgM a titolo medio o alto misurati in due o più occasioni a distanza di almeno sei settimane con tecnica ELISA standardizzata per il rilevamento degli aCL β2-GPI dipendenti DIAGNOSI DI APS almeno un criterio clinico almeno un criterio biologico

34 QUADRI CLINICI ASSOCIATI AGLI APL (I) APS primaria APS secondaria a LES (o altre m. del connettivo) APS da altre cause (farmaci, neoplasie, infezioni)

35 QUADRI CLINICI ASSOCIATI AGLI APL (II) (NON INCLUSI NELLA APS) - malattie autoimmuni (LES, AR, SSP, s. Horton, s. Behçet, s. Sjögren, artrite psoriasica, tiroidite, piastrinopenia, anemia emolitica) - SNC: sclerosi multipla,corea,emicrania,psicosi, epilessia,ipoacusia,deficit cognitivo,ipoperfusione - livedo reticularis,s. di Degos, ulcere cutanee - neoplasie solide, s. linfo-immunoproliferative, gammapatie monoclonali - aterosclerosi,valvulopatia cardiaca,cardiomiopatia, m. di Buerger - ipertensione polmonare, ARDS - insufficienza surrenalica, ipopituitarismo - infezioni (lue,tubercolosi,malaria,HIV,HCV,virosi) - assenza di patologie associate

36 LUPUS ANTICOAGULANT è un inibitore acquisito della coagulazione (anticoagulante circolante), identificabile pertanto con i metodi del laboratorio di emostasi è un paradosso biologico (anomalia coagulativa associata a rischio trombotico) eterogeneità di espressione: - per i contesti clinici in cui si manifesta - per il pattern di laboratorio (sensibilità dei reagenti fosfolipidici al LA) rappresenta un reale fattore di rischio trombotico

37 LUPUS ANTICOAGULANT inibisce in vitro la disponibilità dei PL per lattivazione: - dei fattori X e IX da parte del complesso TF-VIIa - del fattore X da parte del complesso IXa-VIIIa - della protrombina da parte del complesso Xa-Va i test fosfolipido-dipendenti che misurano tale attivazione (PT,PTT e derivati) sono variamente alterati e non si correggono dopo aggiunta di plasma normale; è un inibitore interferente (privo di specificità contro singoli fattori della coagulazione).

38 LUPUS ANTICOAGULANT CRITERI DIAGNOSTICI (LINEE- GUIDA SSC-ISTH) prolungamento di almeno un test coagulativo fosfolipido- dipendente (screening) dimostrazione che lanomalia è dovuta ad un inibitore (prove di incrocio con plasma normale) dimostrazione che linibitore è antifosfolipidico (test di conferma) dimostrazione di assenza di inibizione contro specifici fattori della coagulazione

39 ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI anticorpi anticardiolipina (aCL) anticorpi contro altri PL anionici: - fosfatidil-serina (PS) - fosfatidil-inositolo (PI) anticorpi contro PL neutri: - fosfatidil-etanolamina (PE)

40 ANTICORPI ANTICARDIOLIPINA (aCL) il vero target è la β2-GPI riconoscono la β2-GPI legata ai PL anionici o immobilizzata su piastre ELISA gamma-irradiate non riconoscono la β2-GPI in fase fluida né immobilizzata su piastre ELISA in polistirene normale gli aCL associati a infezioni sono indipendenti dalla β2-GPI (veri aCL) il dosaggio deve essere standardizzato per il rilevamento degli aCL β2-GPI-dipendenti (siero bovino come fonte di β2-GPI) il dosaggio di anticorpi anti PS,PI,PE è utile solo in casi selezionati (APS LA/aCL negativi)


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