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Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR Autorità Ambientale Regionale Filippo Dadone Elisabetta Pozzoli Gruppo di Lavoro dellassistenza.

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Presentazione sul tema: "Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR Autorità Ambientale Regionale Filippo Dadone Elisabetta Pozzoli Gruppo di Lavoro dellassistenza."— Transcript della presentazione:

1 Autorità Ambientale Regionale: monitoraggio ambientale del POR Autorità Ambientale Regionale Filippo Dadone Elisabetta Pozzoli Gruppo di Lavoro dellassistenza tecnica: Eliot Laniado (coordinamento scientifico), Silvia Vaghi, Elena Conte, Elena Girola, Silvia Pezzoli, Carlotta Sigismondi, Roberto Nocerino Comitato di Sorveglianza 21 giugno

2 I tre focus sviluppati prendono in esame: 1.La capacità del POR di sostenere lecoinnovazione nelle imprese 2.Landamento rispetto al target di riduzione delle emissioni climalteranti 3.La capacità dei Progetti Integrati dArea di valorizzare le risorse in unottica di multifunzionalità e di governance ambientale I temi scelti sono funzionali alla Valutazione Unitaria dei programmi significativi nella prospettiva della nuova programmazione 2014 – 2020 [Raccordo con le attività del Valutatore Indipendente] Il monitoraggio ambientale

3 La capacità del POR di sostenere lecoinnovazione nelle imprese (Asse 1) 3

4 Analisi di 3 bandi: Bando Aree tematiche prioritarie MIUR 2011 (87 progetti finanziati, di cui 48 con fondi POR) Bando efficienza energetica 2009 (31 progetti finanziati) Bando Aree tematiche prioritarie 2009 (49 progetti finanziati) Totale di 167 progetti Ecoinnovazione - Asse 1 Bandi analizzati Queste analisi seguono quella già sviluppata nel 2010 sul Fondo FRIM FESR 4

5 Aree di intervento – bando Efficienza energetica 2009 Efficienza energetica in edilizia; Efficienza energetica nei processi industriali; Macchine e motori elettrici ad alta efficienza energetica; Tecnologie avanzate per lilluminazione. Aree tematiche prioritarie – bando ATP 2009 biotecnologie alimentari, biotecnologie non alimentari, moda, design, nuovi materiali, information & communication technology (ICT) Settori strategici – bando ATP MIUR 2011 Agroalimentare Aerospazio Edilizia sostenibile Automotive Energia, Fonti Rinnovabili e assimilate Biotecnologie Information & Communication Technology (ICT) Materiali avanzati (o Nuovi Materiali) Moda e Design Meccanica di precisione, metallurgia e beni strumentali Ecoinnovazione - Asse 1 Ambiti di intervento Diretta finalità ambientale 5

6 Ecoinnovazione - Asse 1 Valenza ambientale Numerosi progetti hanno una diretta finalità ambientale o comunque apportano benefici ambientali. Tali benefici si riscontrano in modo significativo anche in progetti afferenti a settori non ambientali. Esempio (Bando ATP 2009) progetti con diretta finalità ambientale: -materiale in grado di rimuovere in modo selettivo ed efficiente i microinquinanti presenti nelle acque, -nuovi materiali compostabili ed ecocompatibili, costituiti al 100% da carte da macero di bassa qualità ma destinati ad impieghi di livello medio alto. progetti senza diretta finalità ambientale ma che producono benefici ambientali: - realizzazione di cosmetici che prevede ottimizzazione del processo produttivo con conseguenti risparmi di energia e riduzione di emissioni in atmosfera e la sostituzione di polimeri sintetici non biodegradabili con biopolimeri di origine vegetale. Es. Bando ATP

7 Ecoinnovazione - Asse 1 Benefici ambientali Nei progetti dei 3 bandi, i benefici ambientali apportati riguardano soprattutto la promozione dellefficienza energetica (risultato ottenuto grazie anche a tutti i progetti del bando Efficienza energetica 2009), la riduzione di rifiuti e delluso e delle emissioni di sostanze inquinanti (molto significativi per quanto riguarda gli impatti dovuti allindustria). A seguire poi è affrontato il tema della produzione di energia rinnovabile (per il quale era previsto uno specifico settore strategico nel Bando ATP MIUR 2011) e delle acque (sia qualità che consumo). 7

8 Ecoinnovazione - Asse 1 Strumenti di sostenibilità Certificazioni ambientali delle imprese Per i bandi Efficienza energetica e ATP 2009 non è disponibile linformazione sui tipi di certificazione posseduta dalle imprese. Nel bando ATP MIUR 2011 la certificazione ambientale delle imprese (ISO14001, EMAS) non è molto diffusa. Sostenibilità dei processi/prodotti Daltra parte in tutti i bandi sono abbastanza numerosi quei progetti dove si intende avviare un procedimento di analisi/certificazione del prodotto/processo, quale ad esempio una LCA (Analisi del ciclo di vita), LEED, o altre. Es. Bando ATP MIUR

9 Localizzazione beneficiari 9

10 Anche laddove la finalità del bando non è esplicitamente ambientale, le imprese hanno presentato progetti che comportano benefici ambientali positivi. La competitività pertanto non è in confitto con la tutela ambientale, ma, al contrario, lecoinnovazione può essere un volano per la competitività. Si ritiene opportuno promuovere lecoinnovazione nei bandi relativi ad altri settori (es: con punteggi ambientali più significativi) e non solo con finanziamenti dedicati Come emerso dallanalisi dei punteggi, la qualità ambientale non è in contrasto con la qualità progettuale. Anche se i criteri ambientali incidono poco sul punteggi totali, si osserva che le imprese dimostrano un interesse verso le tematiche di ecoinnovazione. Laggregazione di imprese è un elemento favorevole per lecoinnovazione, pertanto è opportuno promuoverla con diverse modalità (es: distretti, metadistretti, cluster, simbiosi industriale, filiere produttive, ecc.) È opportuno promuovere lapplicazione di strumenti volontari di sostenibilità ambientale, quali certificazioni, etichettature e valutazioni ambientali dellimpresa, del processo e del prodotto (es: con punteggi nei bandi, ma anche con azioni dedicate) Conclusioni e proposte 10

11 Landamento rispetto al target di riduzione delle emissioni climalteranti 11

12 (50 M) Lavanzamento verso il target di riduzione delle emissioni climalteranti: visione dinsieme 12 (139 M)

13 Lavanzamento verso il target: dettaglio Ritardo nel completamento degli interventi sui centri intermodali, da cui ci si aspetta circa il 90% del target (interventi più complessi) Buona performance del teleriscaldamento 13 Target Avanzamento

14 Oltre ai risultati conseguiti dal POR con gli Assi 2 e 3, anche lAsse 1 contribuisce un contributo importante alla riduzione delle emissioni climalteranti, attraverso: Il Progetto TREND, grazie al quale si prevede di ottenere una ulteriore riduzione delle emissioni (non conteggiata nel target) pari a circa 12,4 kton CO2eq/anno (Fonte: Finlombarda). Lulteriore contributo dellAsse 1 Bando Efficienza Energetica Distribuzione della riduzione dei consumi energetici rispetto a 14 progetti > 60% < 20% Compreso tra 20 e 40% compreso tra 40 e 60% Gli interventi di ricerca e innovazione sui temi dellefficienza energetica, FER ed edilizia sostenibile (cfr. Analisi precedenti) Punti di forza del POR: strategia integrata comprendente specifiche azioni di ricerca e innovazione sul tema energetico Varietà delle tipologie di beneficiari potenzialmente (Enti Locali, Imprese, Enti di ricerca)

15 Gli interventi sullasse Mobilità sostenibile, selezionati grazie alla procedura concertativo – negoziale, appaiono meno significativi rispetto a quelli finanziati con i Bandi del 2009 gli interventi più importanti (intermodalità merci) richiedono anche tempi più lunghi di realizzazione, che devono essere adeguatamente pianificati Approfondire le modalità per attuare interventi di ristrutturazione ad alta efficienza energetica sui beni storici / vincolati ricerca di tecniche innovative e compatibili, capacity building di tutti i soggetti coinvolti (progettisti; operatori; Enti preposti alla tutela e conservazione) Sostenere in tutto il programma [anche negli Assi non espressamente dedicati alla riduzione della CO2] una progettazione che valorizzi le Fonti rinnovabili e le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica alcuni tentativi si sono riscontrati (Assi 3 e 4) ma non sempre in fase esecutiva tali previsioni sono state rispettate Sviluppare unanalisi costi-benefici delle diverse tipologie di interventi finanziati dal POR, con lo scopo di selezionare gli interventi più efficaci efficienti a supporto dellimpostazione della nuova programmazione Spunti per il futuro 15

16 La capacità dei Progetti Integrati dArea di valorizzare le risorse in unottica di multisettorialità e di governance ambientale 16

17 Le operazioni del Bando EXPO Il Bando Expo mostra un buon mix funzionale tra restauri, percorsi e interventi a finalità ambientale, conseguendo pienamente lobiettivo dellAsse 4 17 In particolare, alcuni Progetti Integrati dArea (PASM, Abbiategrasso, Pavia) si distinguono per multisettorialità importante la capacità di innescare strategie dintervento integrate per lo sviluppo territoriale anche in vista della prossima programmazione 2014/2020

18 Si registra un trend per cui gli interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutture verdi (soprattutto tipologia B – riqualificazione ambientale) si presentano spesso come intervento prevalente in associazione per lo più ai percorsi (tipologia D), in secondo luogo alle attrezzature (tipologia E) e, in un caso, ad un restauro (tipologia A). Lassociazione più frequente è quella con i percorsi e ciò conferma lobiettivo dellasse di lavorare sulla creazione di itinerari e circuiti tematici. lelemento di riqualificazione ambientale dà agli interventi un significato più ampio di consolidamento e potenziamento della ricucitura e riconnessione ecologica e paesaggistica dei territori. lintegrazione con i percorsi e attrezzature sottolinea il carattere finalizzato alla fruizione anche degli interventi ambientali. Le operazioni del Bando EXPO Tipologia mista di tipo ambientale 18

19 Gli strumenti di sostenibilità ambientale (marchi di qualità ambientale, mappe di comunità, ecc.) sono stati promossi dai PIA con capofila il Parco e la Provincia di Pavia il livello di enti sovraordinati risulta il più adatto per attivare azioni di governance ambientale darea vasta Gli interventi di realizzazione e consolidamento delle infrastrutture ambientali sono qualitativamente significativi gli interventi di Rete Ecologica del PIA del PASM e di Abbiategrasso risultano inoltre molto coerenti e sinergici con gli obiettivi di riqualificazione dello scenario territoriale di compensazione ambientale dellOvest Milano per Expo 2015 Punti di attenzione 19 Le operazioni del Bando EXPO

20 Presenza significativa dei Parchi come proponente allinterno del Progetto Integrato dArea e nella strutturazione della Strategia ambientale e territoriale del PIA _2 PIA finanziati su 6 con capofila un Parco (PASM e Adda Nord) _presenza significativa del Parco del Ticino nel PIA di Abbiategrasso e Pavia _partnership con il Parco Adda Sud nel PIA di Lodi (dove il Consorzio di Bonifica è proponente di unazione importante di riqualificazione idraulica) I parchi si dimostrano i soggetti più versatili nel proporre azioni di valenza multisettoriale e confermano il proprio ruolo di promotori di modelli di sostenibilità ambientale Il ruolo dei Parchi 20

21 Ambiti di riferimento Azione di sistema per la riqualificazione complessiva dei parchi che incorniciano larea metropolitana milanese, lungo il reticolo idrico principale naturale e artificiale sinergia tra Fondi FESR POR Asse 4 (nel settore est, ovest e sud) e Fondi FAS (a nord) 21

22 Localizzazione interventi 22 _ambito dei Navigli Grande e Pavese complementarietà dellAsse 4 rispetto a interventi di compensazione ecologica e Vie dAcqua Expo 2015 _ambito del Naviglio Grande e tra Naviglio Grande e Naviglio Pavese (Trezzano, Zibido, Gaggiano, Parco delle Risaie) aree di continuità e integrazione tra strumenti (bandi-AdP Asse 4, Compensazioni e Vie dacqua Expo)

23 Prospettive Con la programmazione si è agito soprattutto sulla corona esterna al sistema metropolitano Sul bando Expo sono stati presentati ma non finanziati 3 PIA caratterizzati da una strategia di riqualificazione e miglioramento della qualità dellambiente urbano e che erano anche i più «vicini» allarea di influenza Expo (Rho, Sesto S.G., Cernusco). Sarebbe opportuno sfruttare le opportunità della programmazione sulla priorità «Città», declinando unazione analoga ai PIA nel sistema metropolitano, con lobiettivo di attivare una progettualità integrata multisettoriale finalizzata al miglioramento complessivo della qualità della vita e dellabitare nelle aree urbane; creando occasioni di recupero/valorizzazione del patrimonio culturale anche contemporaneo e industriale (molto significativo e rilevante in queste aree), di fruizione ambientale, di consolidamento/potenziamento dellinfrastruttura verde multifunzionale e della rete di mobilità sostenibile. PIA per il sistema metropolitano 23


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