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RELAZIONE ICT-ORGANIZZAZIONE. Cosè unorganizzazione? Ai nostri fini: –organizzare: ordinare un sistema in parti interdipendenti e correlate –organizzazione:

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Presentazione sul tema: "RELAZIONE ICT-ORGANIZZAZIONE. Cosè unorganizzazione? Ai nostri fini: –organizzare: ordinare un sistema in parti interdipendenti e correlate –organizzazione:"— Transcript della presentazione:

1 RELAZIONE ICT-ORGANIZZAZIONE

2 Cosè unorganizzazione? Ai nostri fini: –organizzare: ordinare un sistema in parti interdipendenti e correlate –organizzazione: insieme di risorse costituito per il raggiungimento di determinati fini Sono organizzazioni: –unimpresa, unente pubblico, una squadra di pallavolo, …. Unorganizzazione si contraddistingue anche per le relazioni che ci sono tra le sue diverse componenti

3 COSA CARATTERIZZA UNORGANIZZAZIONE 1. La struttura: –scomposizione delle attività, dei compiti e delle mansioni (chi fa cosa) –identificazione dei diversi livelli di autorità È lintelaiatura formale di unorganizzazione

4 Rappresentazioni formali della struttura 1. Organigrammi: –rappresentazione grafica dellorganizzazione in termini di distribuzioni delle funzioni e dellautorità tra: funzioni, reparti, singoli individui –Tipi di strutture organizzative e relativi organigrammi: funzionale divisionale a matrice

5 Rappresentazioni formali della struttura 2. Mansionari –definiscono compiti e caratteristiche dei ruoli operativi 3. Schede di responsabilità –definiscono responsabilità, obiettivi e caratteristiche dei ruoli dirigenziali

6 I meccanismi operativi Metodi (più o meno formalizzati e strutturati) per coordinare le attività delle diverse parti dellorganizzazione, e le relazioni tra esse

7 Tipi di meccanismi operativi 1. PROCEDURE E NORME –alta efficienza, ma contesti di alta ripetibilità –possono riguardare un singolo addetto, un reparto, più reparti o funzioni –tipi: procedure operative: disciplinano lo svolgimento di attività ripetitive a livello operativo –ad es: procedura per lemissione di un ordine procedure di controllo: stabiliscono il modo con cui una determinata attività viene monitorata –ad es.: procedura per linventario periodico del magazzino ai fini del controllo delle scorte procedure di informazione: stabiliscono come deve venire gestito un determinato flusso di informazione o documenti –ad es.: procedura di emissione e distribuzione di circolari periodiche per il personale procedure decisionali: definiscono come una data decisione deve essere presa –ad es.: procedura per il lancio dei lotti in produzione

8 2. PIANI E PROGRAMMI –stabiliscono obiettivi o specifiche di prestazione, ma senza indicare nel dettaglio le modalità specifiche per raggiungerli, e le risorse da utilizzare –un esempio: i budget

9 3. GERARCHIE –consiste nellattribuire responsabilità specifiche di controllo di una certa attività per la soluzione di eccezioni, problemi imprevisti, o comunque tutto ciò che non è codificato da procedure o norme prefissate per la gestione dei meccanismi di premio/sanzione verso i sottoposti

10 4. RIUNIONI –programmate: formalmente definite, convocate con regolarità, con obiettivi precisi anche ai fini decisionali –non programmate: estemporanee, convocate in modo anche informale e per discutere o anche decidere su questioni contingenti

11 5. RELAZIONI ORIZZONTALI –meccanismi che facilitano rapporti tra addetti della stessa unità o funzione aziendale, o anche tra unità diverse –modalità: contatto diretto creazione di ruoli di intermediazione e di rappresentanza (ad es.: nomina di un delegato a rappresentare un certo ufficio)

12 Caratteristiche non formalizzate di unorganizzazione I PROCESSI (COMPORTAMENTALI) –il modo effettivo con cui unattività viene condotta –strettamente legato alle caratteristiche del compito da svolgere, ma anche dellindividuo, e delle sue modalità di relazione con i colleghi e con gli altri soggetti

13 Riassumendo Strutture, meccanismi operativi e processi comportamentali definiscono le caratteristiche salienti di unorganizzazione Alcuni aspetti sono pianificabili e formalizzabili, altri meno Le organizzazioni possono differire in modo rilevante in relazione al contesto di riferimento e alle caratteristiche intrinseche delle componenti dellorganizzazione Le organizzazioni possono differire tra le diverse parti Lorganizzazione di unimpresa può modificarsi nel tempo, sia per iniziative deliberate che per cause non intenzionali

14 ICT E ORGANIZZAZIONE organizzazione ICT informazione

15 ORGANIZZAZIONE E INFORMAZIONE Linformazione è un input chiave per le attività e i compiti delle varie parti dellorganizzazione; queste a loro volta elaborano e distribuiscono informazione. Unimpresa (unorganizzazione) può essere vista come un sistema in cui viene elaborata informazione, e al cui interno vengono veicolati flussi informativi tra le varie componenti: –Flussi di: dati, informazioni, conoscenze richieste, interrogazioni comandi, ordini, segnalazioni, avvisi –Flussi tra livelli gerarchici (ad es.: un comando dallalto al basso, un avviso o un dato dal basso allalto) uffici o funzioni aziendali diverse (ad es.: un ordine elaborato dallufficio vendite viene trasmesso dal magazzino) ruoli o mansioni diverse (ad es.: il responsabile del magazzino ha tra ke sue mansioni comunicare i dati delle giacenze al responsabile della logistica) –Flussi che possono essere: formalizzati (ad es. un modulo scritto) o informali (un colloquio informativo) basati su modalità diverse –testi e documenti, immagini, comunicazioni verbali, ecc. –Inoltre cè una relazioni tra flussi informativi, flussi fisici, e flussi monetari ad es.: unimpresa manifatturiera può essere vista come un sistema dove: materia prima viene acquistata da fornitori, viene processata per ottenere prodotti, i quali vengono venduti a clienti a fronte di pagamenti. Questo può essere descritto come un insieme di FLUSSI FISICI, MONETARI, E INFORMATIVI strettamente legati tra loro

16 ORGANIZZAZIONE E INFORMAZIONE I flussi informativi assumono un ruolo PRIMARIO e così pure le attività di RACCOLTA, ELABORAZIONE, TRASFORMAZIONE E DISTRIBUZIONE dellinformazione QUAL È IL VALORE DELLINFORMAZIONE? –linformazione ha valore se serve e se è disponibile quando serve (necessità di informazioni RILEVANTI, CONGRUENTI e TEMPESTIVE) Il valore dellinformazione DIPENDE DAL SOGGETTO CHE NE FA USO: dai suoi scopi, capacità, vantaggi che ne può trarre. QUINDI il valore dellinformazione dipende dal valore economico che può produrre per il soggetto utilizzatore: uninformazione redditizia vale in relazione al reddito che permette di produrre. A titolo di esempio, un modo per misurare il valore di uninformazione: QUANTO SIAMO DISPOSTI A PAGARE PER AVERLA? Ma tale valore è definibile e misurabile SOLO IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI E AI VANTAGGI (ECONOMICI) che con tale relazione ci attendiamo di ottenere.

17 Diversi contesti organizzativi (ossia diverse imprese organizzate in modo differente e che operano in contesti e con obiettivi diversi) comportano diverse ESIGENZE di comunicazione e trattamento dellinformazione. Parimenti, il modo con cui unimpresa si struttura e si organizza per elaborare informazione dipende dal fabbisogno di informazione e dalle modalità con cui questa può venire elaborata, in relazione agli obiettivi specifici e al contesto in cui limpresa opera. ORGANIZZAZIONE E INFORMAZIONE

18 Si può MISURARE i fabbisogni informativi dellimpresa? Un modello di carattere generale: il grado di INTENSITA INFORMATIVA di unimpresa (Porter e Millar, 1985) che dipende da elementi quali: –caratteristiche del mercato della fornitura (numero di fornitori, varietà, variabilità, volume delle transazioni, ecc.) –caratteristiche dei prodotti/servizi (varietà e variabilità, contenuto informativo, ciclo di vita, ecc.) –modalità di gestione delle attività interne (coordinamento necessario nel processo produttivo, dispersione geografica di uffici e stabilimenti, ecc.) –caratteristiche del mercato (numero di clienti, varietà e volume delle transazioni, tipo di canali distributivi, ecc.) Il GRADO DI INCERTEZZA influenza in modo rilevante le attività informative di unimpresa –ad es. in termini di: a) indeterminatezza, b) varietà, c) variabilità

19 ICT E INFORMAZIONE Le ICT sono tecnologie per lelaborazione e la distribuzione delle informazioni. Quindi servono a facilitare la gestione dei flussi informativi: – raccolta di informazioni – elaborazione – catalogazione e memorizzazione – replicazione e distribuzione Grazie alle ICT il costo unitario e il tempo di effettuazione di tali attività può comprimersi notevolmente Sistemi, applicazioni e tecnologie diverse sono adatti per processare diversi tipi di informazione. Di conseguenza si pongono interrogativi come i seguenti: –quale tecnologia per quale tipo di flusso informativo? –quale tecnologia per quale obiettivo informativo? –quali opportunità, effetti e vincoli delluso delle ICT?

20 ICT E ORGANIZZAZIONE Le ICT influenzano il modo con cui limpresa si organizza per gestire linformazione, e viceversa il modo in cui unimpresa è organizzata influenza le opportunità e pone vincoli alluso delle ICT (e di specifiche applicazioni). Cè una relazione stretta tra le possibili applicazioni delle ICT in unimpresa e le caratteristiche dellorganizzazione (il contenuto informativo di compiti e mansioni, larticolazione dei compiti interni e la struttura stessa, lefficacia e lefficienza delle singole attività, le relazioni esterne, gli obiettivi stessi delle organizzazioni, ecc.) QUINDI CI SONO ALCUNI INTERROGATIVI CHIAVE: –quali applicazioni delle ICT per quali organizzazioni (o parti di esse)? Per quali obiettivi? –quali effetti delle ICT sulle modalità e sui confini stessi di unorganizzazione?


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