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Corporate Performance Management: dalle strategie aziendali alla gestione operativa Fiscalità di impresa e strumenti di incentivazione del management mario.

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Presentazione sul tema: "Corporate Performance Management: dalle strategie aziendali alla gestione operativa Fiscalità di impresa e strumenti di incentivazione del management mario."— Transcript della presentazione:

1 Corporate Performance Management: dalle strategie aziendali alla gestione operativa Fiscalità di impresa e strumenti di incentivazione del management mario montersino dottore commercialista 1

2 Stock options Cosa sono: Le stock options sono opzioni, call europee o americane, che danno il diritto di acquistare azioni di una società (quotata) ad un determinato prezzo di esercizio (detto strike) Vengono conferite gratuitamente normalmente a manager e dirigenti,più raramente a quadri e dipendenti in genere,come incentivo ad aumentarne la produttività. Tale meccanismo consente unopportunità di guadagno mediante la rivendita o lesercizio delle stesse opzioni in Borsa quando il prezzo di esercizio fissato è inferiore al valore al quale è quotato il titolo il giorno del conferimento. 2

3 Piano di stock option Lassemblea degli azionisti stabilisce le regole ed il prezzo di esercizio Esercizio del diritto di opzione Assegnazione delle azioni al valore al quale è quotato il titolo al momento la differenza tra il valore delle azioni e il prezzo di esercizio rappresenta lopportunità diguadagno inteso come benefit 3

4 4 Considerazioni generali di convenienza Aspetti negativi Gli azionisti possono essere contrari a: cedere gratis azioni che da loro sono state pagate creare aumenti di capitale non a pagamento dai quali limpresa non incassa un sovraprezzo per finanziare la crescita. Nel passato le stock options sono state allorigine di abnormi fenomeni speculativi che hanno prodotto ingiustificati arricchimenti di pochi managers senza la contropartita in equivalenti incrementi di produttività in capo alla società.

5 5 Aspetti positivi Le stock options possono aumentare la produttività In termini di costi ridotti e maggior fatturato per risorsa umana. In tal senso le stock options possono essere utilizzate perché consentono un incremento reale dei salari senza formalmente diminuire gli utili. Conferire a managers e dipendenti azioni della società significa allineare il loro interesse personale a quello degli azionisti. Il valore economico viene massimizzato attraverso la fidelizzazione del manager-azionista alla società Considerazione valida se le azioni vengono tenute nel lungo periodo ed il manager specula al rialzo scommettendo sul successo dellimpresa.

6 6 Evoluzione della normativa fiscale Un trattamento fiscale molto favorevole è stato la chiave di volta dellimpianto delle stock option. Nel corso del tempo i benefici fiscali sono stati progressivamente ridotti nellintento di: Evitare comportamenti elusivi Rendere il sistema delle stock options sempre più legato ad obbiettivi di fidelizzazione dei percettori managers e dipendenti

7 7 Normativa dal 23/12/1999 Il Dlgs n. 505 del 23/12/1999 Art. 13 comma 1 lett. b n. 2 introduce la lettera g/bis allart. 51 del TUIR che stabilisce Lesenzione di una parte di reddito di lavoro dipendente pari a il valore delle azioni al momento del diritto di opzione meno lammontare corrisposto dal dipendente per lesercizio dellopzione a condizione che: limporto pagato dal lavoratore sia almeno pari al valore delle azioni alla data dellofferta le partecipazioni possedute dal dipendente non rappresentino una quota superiore al 10% del diritto di voto e di partecipazione al capitale sociale. Normativa fino al 1999 Art. 48 comma 2 lettera g TUIR Non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente Il valore delle azioni emesse ai sensi degli artt e c.c.

8 8 Normativa in vigore dal 04/07/2006 al 02/10/2006 Il Dl 223/2006 Visco-Bersani in prima stesura eliminava completamente lesenzione prevista dal punto g-bis dellart. 51 TUIR convertito con L. 248/2006 introduceva alcune condizioni in mancanza delle quali il plusvalore originato dalle operazioni di stock option veniva a costituire reddito tassabile. Condizioni introdotte le azioni offerte non devono essere cedute né costituite in garanzia prima di 5 anni Il valore delle azioni assegnate non deve essere complessivamente superiore nel periodo di imposta alla retribuzione lorda annua del dipendente relativa al periodo precedente.

9 9 Normativa in vigore dal 2/10/2006 al 24/06/2008 Il collegato fiscale alla Finanziaria 2007 Art. 3 comma 12 DL 262/2006 convertito in L. 286/2006 Elimina il parametro retributivo ed ai fini dellottenimento dellesenzione prevista dal comma g/bis con il comma 2 bis introduce nuove condizioni lopzione deve essere esercitabile non prima di 3 anni dallattribuzione al momento dellopzione la società deve essere quotata in Borsa Il beneficiario deve mantenere per almeno 5 anni dallesercizio dellopzione un investimento nei titoli oggetto di opzione non inferiore alla differenza tra valore delle azioni al momento dellassegnazione meno ammontare corrisposto dal dipendente La clausola di vesting period di tre anni opera anche in caso di cessione in seguito ad interruzione del rapporto di lavoro (Ris. Ag.Entrate 174 del 20/07/2007) Nel caso siano rispettate tutte le condizioni il plusvalore è escluso dalla formazione del reddito dipendente e quindi non è assoggettato a contribuzione. (art. 27 DPR 797/55)

10 10 Normativa dal 25/06/2008 ad oggi Larticolo 82, commi 23 e 24 del Dl. 112/2008,convertito con modificazioni nella L. 133/2008 Con decorrenza 25/06/2008 Ha abrogato la lettera g/bis dellart. 51,comma 2 TUIR. abolendo di fatto lagevolazione fiscale sul guadagno derivante dallassegnazione di azioni previste da un piano di stock option Come ribadito dalla Circolare 54/E del 9 settembre 2008 la differenza tra il valore delle azioni al momento dellesercizio del diritto di opzione e lammontare pagato dal dipendente (o collaboratore) normalmente al prezzo fissato di stock option, concorre a formare reddito imponibile di lavoro dipendente, tassato con la progressivita delle aliquote IRPEF.

11 11 Le nuove regole Il compenso in natura (quindi reddito tassabile anche se non monetizzato) deve essere assoggettato a ritenute fiscali da parte del sostituto unitamente alla retribuzione corrispondente al periodo di paga nel quale è avvenuta lassegnazione delle azioni per effetto dellesercizio dellopzione. Qualora le competenze del mese spettanti al lavoratore non fossero sufficienti a sopportare la ritenuta corrispondente al fringe benefit stock option,il dipendente è tenuto a versare al sostituto la differenza. Leventuale plusvalenza derivante dalla cessione delle azioni ricevute sarà assoggettata a tassazione quale capital gain con laliquota del 12,50%. Ai fini della determinazione della plusvalenza imponibile il costo di acquisto comprenderà il valore già assoggettato a tassazione ordinaria.

12 12 La data del conferimento coincide con la data dellesercizio di opzione a prescindere dalla materiale emissione e consegna del titolo che può avvenire anche in un momento successivo. Non vi sono più vincoli temporali alla cessione Il comma 24 della normativa citata che integra lart. 27 DPR n. 797/55 stabilisce che tale compenso in natura non è soggetto a contribuzione Invariata la normativa relativa allazionariato diffuso lettera g c. 2 art 51 TUIR

13 13 Esempio Esercizio del diritto di opzione : 22/09/2008 Prezzo di acquisto : 800,00 Valore delle azioni al momento di assegnazione : 1.000,00 Cessione delle azioni : 1.050,00 La differenza di 200,00 (valore delle azioni meno il prezzo pagato) rappresenta fringe benefit da far concorrere nella base imponibile fiscale unitamente alla retribuzione del mese di settembre. La plusvalenza,derivante dalla cessione,di 50,00 è soggetta a capital gain del 12,50% Unico,redditi di capitale, Quadro RT.

14 Fringe benefits 14 A partire dal 01/01/1999 i compensi in natura attribuiti ai dipendenti vengono quantificati al valore normale. fanno eccezione in quanto sottoposti a particolari regole: autoveicoli – prestiti – alloggi - servizi di trasporto ferroviario - beni prodotti dal datore di lavoro. Limite di esenzione Non concorre a formare il reddito dei dipendenti il valore dei fringe benefits fino allimporto complessivo annuo di 258,23. al superamento di tale limite diventa imponibile lintero importo. Esclusione dal reddito Il servizio di trasporto organizzato dal datore di lavoro del lavoratore sul posto di lavoro le spese relative ad opere e servizi utilizzabili dalla totalità dei dipendenti sostenute per finalità di educazione,istruzione,ricreazione,assistenza sociale e sanitaria o culto nel limite del 5 per mille dellammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.

15 15 Non sono considerati fringe benefit e quindi non concorrono alla formazione del reddito (elencazione non esaustiva) i buoni pasto nel limite di 5,29 giornaliero la fornitura diretta di pasti in mense aziendali e interaziendali lindennità sostitutiva di mensa fino a 5,29 giornaliere i rimborsi a piè di lista per le spese documentate del dipendente in trasferta. le indennità di trasferta con i seguenti limiti giornalieri 46,48 per giorno ( 77,47 estero) le spese di trasporto per le trasferte allinterno del territorio comunale i premi per assicurazione per amministratori,dirigenti e quadri direttivi a fronte di polizze a copertura di perdite patrimoniali in seguito ad azioni civili di terzi danneggiati negli atti compiuti nellesercizio delle loro funzioni. contributi per previdenza integrativa fino allammontare annuo di 5.164,57 contributi per assistenza sanitaria integrativa nel limite annuo di 3.615,20

16 16 Auto aziendali per lauto concessa al dipendente per uso promiscuo il fringe benefit è pari al 30% dellimporto corrispondente ad una percorrenza convenzionale di Km. calcolato sulla base del costo chilometrico (tariffe ACI) Prestiti concessi ai dipendenti si considera reddito di lavoro dipendente il 50% della differenza tra interessi calcolati al tasso ufficiale di riferimento e gli interessi calcolati con il tasso applicato. Fabbricati concessi al dipendente costituisce reddito di lavoro dipendente la differenza tra la rendita catastale del fabbricato,aumentata delle spese inerenti e limporto pagato dal dipendente. per i fabbricati concessi in connessione allobbligo di dimora si considera il 30% della suddetta differenza. Incentivi allesodo le somme corrisposte dal datore di lavoro in base a CCNL come incentivo alle dimissioni anticipate sono soggette a tassazione separata. Indennità di trasferimento e prima sistemazione 50% nel limite di 1.549,37 (estero 4.648,11) esenti spese di trasloco.


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