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DERMATOFITOSI tessuto cheratinizzato I DERMATOFITI sono funghi capaci di invadere lo strato corneo della cute o altri annessi cutanei costituiti da tessuto.

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Presentazione sul tema: "DERMATOFITOSI tessuto cheratinizzato I DERMATOFITI sono funghi capaci di invadere lo strato corneo della cute o altri annessi cutanei costituiti da tessuto."— Transcript della presentazione:

1 DERMATOFITOSI tessuto cheratinizzato I DERMATOFITI sono funghi capaci di invadere lo strato corneo della cute o altri annessi cutanei costituiti da tessuto cheratinizzato, quali i capelli e le unghie Le DERMATOFITOSI sono i quadri patologici a carico di cute ed annessi cutanei che possono originarsi in seguito allinfezione da funghi dermatofiti

2 EZIOLOGIA I dermatofiti comprendono tre specie: - Trichophyton - Microsporum - Epidermophyton In ogni specie è possibile individuare dei tipi diversi, ad es. Trichophyton rubrum Microsporum canis Epidermophyton floccosum I vari dermatofiti possono essere distinti in - antropofili - zoofili - geofili a seconda che il loro serbatoio naturale siano luomo, animali o il suolo

3 EPIDEMIOLOGIA ZOOFILI: talvolta causano infezione nelluomo GEOFILI: raramente causano infezione nelluomo ANTROPOFILI: causa principale di dermatofitosi nelluomo. Tra i miceti più frequentemente isolati: - Trichophyton rubrum, Trichophyton interdigitale, Trichophyton concentricum - Microsporum canis (raro) - Epidermophyton floccosum

4 PATOGENESI Trasferimento di ARTROSPORE (forme vegetatitive) dai serbatoi principali alla cute/annessi cutanei delluomo Adesione delle artrospore ai cheratinociti (2-3 ore) Germinazione delle spore ed invasione dei tessuti PS: le artrospore possono sopravvivere a lungo nellambiente esterno, in alcuni casi fino a 15 mesi

5 PATOGENESI Limpianto di una dermatofitosi sembra favorito da traumatismi di lieve entità, dalla macerazione e dalla scarsa igiene della cute Esiste una suscettibilità individuale, i cui fattori predisponenti non sono completamente noti. Es: - composizione in acidi grassi del sebo - tensione locale di CO 2 Linvasione dello strato corneo può determinare una reazione infiammatoria locale di entità variabile (intensa per i miceti zoofili) Durante linfezione si ha un aumentato turn-over dello strato corneo, favorito anche dalla reazione infiammatoria (possibile meccanismo di difesa?) Linfezione NON conferisce immunità stabile, potendosi ripetere ad opera delle medesime specie

6 MANIFESTAZIONI CLINICHE La lesione tipica è rappresentata da una macula rotondeggiante, con margini rilevati. La porzione centrale è meno infiammata di quella periferica Le manifestazioni cliniche sono influenzate da: - sede di insorgenza della lesione - specie micotica coinvolta - entità della risposta infiammatoria

7 MANIFESTAZIONI CLINICHE TINEA PEDIS TINEA CRURIS TINEA CORPORIS TINEA IMBRICATA TINEA MANUUM TINEA FACIEI TINEA CAPITIS

8 TINEA PEDIS o PIEDE dATLETA Lesioni eritemato-vesicolose che esordiscono solitamente a livello interdigitale, pruriginose Spesso si estendono alla pianta del piede (infezione a mocassino) con tendenza alla cronicizzazione. Può coinvolgere anche le unghie (onicomicosi), il dorso del piede e le gambe cellulitiSe non trattato si possono formare tagli e sovrainfezioni batteriche: celluliti Favorito da piede sudato, scarpe strette, mancata asciugatura dei piedi Trasmissione per contatto diretto con scaglie di cute infetta Frequente tra gli adolescenti e i giovani adulti (piscine, palestre, comunità con bagni in condivisione: caserme, scuole)

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10 TINEA CRURIS Lesione eritematosa pruriginosa in regione inguinale, talora può presentare delle papule e delle pustole Più frequente nel maschio che nella femmina TINEA MANUUM Più spesso a carico del palmo della mano, si può estendere anche al dorso Solitamente a carico di una sola mano, raramente può coinvolgere entrambe TINEA FACIEI La cute del volto diviene arrossata e pruriginosa, senza che tuttavia si riescano ad individuare i margini della lesione Spesso coinvolge lorecchio esterno ed è esacerbata dallesposizione al sole TINEA BARBAE: variante a carico del collo e del volto laddove si trova la barba. Solitamente provocata da specie zoofile, si caratterizza per una importante reazione infiammatoria di aspetto follicolare o pustoloso

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12 TINEA FACIEI

13 TINEA CORPORIS lesione cutanea molto pruriginosa, con bordo ad anello rilevato, desquamante e con vescicole e zona centrale eritematosa Le sedi più frequenti sono il tronco e le braccia Le forme sostenute da miceti antropofili sono caratterizzate da una reazione infiammatoria meno intensa rispetto a quella provocata da miceti zoofili Può manifestarsi a qualsiasi età, di solito più frequente nei bambini

14 TINEA CORPORIS

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16 TINEA IMBRICATA Variante di tinea corporis, sostenuta da T.concentricum Si caratterizza per lesioni desquamative della cute ad anelli concentrici Soprattutto bambini

17 TINEA CAPITIS Lesioni eritematose e pruriginose del cuoio capelluto Linfezione del capello provoca chiazze di alopecia. si distinguono: - ectothrix: infezione a carico della superficie esterna dello stelo del capello. I capelli si spezzano a qualche mm dalla superficie cutanea - endothrix: infezione interna allo stelo del capello, che si spezza a livello della sua emergenza dal cuoio capelluto In alcuni casi la flogosi è intensa e lintera area assume un aspetto pustoloso, rivestendosi di croste essudatizie (tigna favosa) Rara nelladulto, più tipica dellinfanzia. Le forme non trattate possono regredire spontaneamente dopo la pubertà

18 TINEA CAPITIS

19 ONICOMICOSI Infezioni dellunghia. Solitamente si ha il contemporaneo coinvolgimento della cute della mano (dita, palmo) Può manifestarsi a qualsiasi età, tende ad essere più frequente con la vecchiaia Lunghia coinvolta tende a cambiare colore (bianca, gialla, bruna), diviene più fragile e friabile

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22 TERAPIA Solitamente si predilige un trattamento topico (creme, shampoo, unguenti) Le forme cutanee estese, le onicomicosi e la tinea capitis necessitano di un trattamento sistemico con farmaci per via orale: - terbinafina - griseofulvina - fluconazolo - itraconazolo


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