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GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA www.latecadidattica.it MENU Sappiamo che la scrittura ha origini così antiche che gli storici faticano ancora a capire dove.

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Presentazione sul tema: "GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA www.latecadidattica.it MENU Sappiamo che la scrittura ha origini così antiche che gli storici faticano ancora a capire dove."— Transcript della presentazione:

1 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA MENU Sappiamo che la scrittura ha origini così antiche che gli storici faticano ancora a capire dove e quando essa venne usata la prima volta. Sappiamo però bene di quali strumenti si servirono gli uomini per scrivere. I graffiti degli uomini primitivi. Chiodi e argilla dei Sumeri. Il papiro degli Egizi. Ossa e vasi dei Cinesi. Penna doca e pergamena. La carta e la penna a sfera. Il cembalo scrivano. Il computer. Fai clic sulle icone per entrare nelle pagine. Transizione diapositiva: dividi con apertura verticale. Velocità: Medio. Avanzamento diapositive: togliere il segno di spunta. Applica a tutte le diapositive. Fai clic su tutte le caselle con le istruzioni in rosso e poi premi il tasto Canc sulla tastiera. Collega a diapositiva2. Collega a diapositiva3. Collega a diapositiva4.Collega a diapositiva5. Collega a diapositiva6.Collega a diapositiva7.Collega a diapositiva8. Collega a diapositiva9.

2 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA Torna al MENU Torna al MENU I primi graffiti incisi dalluomo sulle rocce risalgono a più di anni fa. Erano certamente una forma darte, ma non erano una forma di scrittura. Infatti non rappresentano un testo composto da parole, ossia complessi di suoni che esprimono un senso in una data lingua, ma racconti di immagini. Servivano per allontanare gli spiriti cattivi, per propiziarsi una buona caccia, per pregare o forse solo per decorare linterno delle caverne. Per fare i graffiti gli uomini primitivi usavano pietre dure e affilate con le quali incidevano la roccia. A volte usavano anche dei pigmenti (colori) naturali e li stendevano probabilmente con le mani; a volte soffiavano il colore attraverso canne cave. Cosa rappresenta la pittura rupestre qui accanto? Scrivilo nellapposito modulo. Collega a diapositiva1. Effetto: Dissolvenza. Inizia: Dopo il precedente. Velocità: Medio.

3 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA I Sumeri, in Mesopotamia, idearono un sistema di scrittura fatto di segni che rappresentavano suoni (sillabe). Questi segni venivano incisi sullargilla ancora morbida, prima che si completasse lessiccazione. Sono stati però ritrovati scritti in cuneiforme eseguiti su pietra dura. Per scrivere sullargilla gli scribi sumeri si servivano di uno stilo (oggetto appuntito, punteruolo) di canna affilato. Osserva come i segni del cuneiforme si sono evoluti nel tempo. Torna al MENU Torna al MENU Collega a diapositiva1. Effetto: Dissolvenza. Inizia: Dopo il precedente. Velocità: Medio. Effetto: Stiramento. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Attraverso. Velocità: Medio.

4 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA Nel 3000 a.C. gli Egizi iniziarono a usare un tipo di scrittura detta, da Clemente Alessandrino, geroglifico, cioè segno sacro. Esistevano due tipi di segni: gli ideogrammi, che rappresentavano loggetto in sé; i fonogrammi che rappresentavano un suono. Già dal terzo millennio a.C. esisteva una scrittura in corsivo che meglio si adattava a essere riprodotta sul papiro. Era detta ieratica perché usata dai sacerdoti per scrivere testi sacri (ieros = sacro). Però esisteva anche una scrittura usata dal popolo, assai più semplice, detta demotica (demos = popolo). Come carta da scrivere veniva usato il papiro: se ne prendeva la parte interna del fusto, tagliata a strisce nel senso della lunghezza; queste strisce venivano poi bagnate, pressate, asciugate e raschiate con conchiglie. Le liste di papiro venivano sovrapposte e incrociate per formare il foglio. I fogli, poi, venivano conservati arrotolati…:potevano essere lunghi fino a 10 metri! Torna al MENU Torna al MENU Collega a diapositiva1. Effetto: Entrata. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Da sinistra. Velocità: Medio. Effetto: Dissolvenza. Inizia: Dopo il precedente. Velocità: Medio.

5 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA In Cina, a partire dal 1300 a.C. compaiono due forme di scrittura ben definite, ambedue a carattere totalmente ideografico. Ciò significa che ogni segno è la rappresentazione molto molto semplificata delle cose o delle azioni. Troviamo dunque iscrizioni incise su vasi di bronzo oppure iscrizioni molto più stilizzate e brevi fatte su ossa o gusci di tartaruga. Dal 1000 a.C. la scrittura si diffuse e prese una struttura definitiva filiforme e curvilinea, ancora utilizzata nei sigilli cinesi, e che per questo viene chiamata caratteri sigillo. Tra il terzo e il quarto secolo dopo Cristo i caratteri cinesi, che non venivano più incisi ma scritti con un pennello sulla seta schiacciata ed essiccata, assunsero una forma quadrata, praticamente uguale ai caratteri a stampa moderni. La scrittura cinese, per la sua natura strettamente ideografica e per la sua lunga storia, è il sistema di scrittura con il più alto numero di segni: il cinese moderno ne utilizza ottomila, ma i dizionari classici ne elencano più di quarantamila! Torna al MENU Torna al MENU Collega a diapositiva1. Effetto: Stiramento. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Attraverso. Velocità: Medio.

6 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA Quando si giunge Nel Medio Evo (periodo che va dal 476 d.C. al 1400 d.C. circa) sono già state scritte le più grandi opere dellumanità. I libri, però, sono pochissimi e preziosi. Infatti non esiste la stampa e i libri vengono copiati a mano dai monaci amanuensi. La parola amanuense deriva dal latino servus a manu, che era il termine con il quale i romani definivano gli scribi. Questi monaci vivevano molte ore della giornata nello scriptorium una particolare stanza presente nel monastero che si trova in una posizione tale da catturare più luce possibile. I monaci scrivevano su particolari fogli fatti di pelle di pecora, capra o vitello chiamata pergamena (o cartapecora); per scrivere usano piume doca bagnate nellinchiostro. La pergamena (membrana in latino) prende nome dalla città di Pergamo dove sarebbe stata inventata attorno al II secolo a.C., come sostituto del papiro. Pergamo aveva una grande biblioteca che rivaleggiava con la famosa Biblioteca di Alessandria. Quando lEgitto smise di esportare il papiro, a causa della concorrenza culturale fra il sovrano egiziano Tolomeo V ed il re di Pergamo Eumene II ( a.C.), a Pergamo ci si adattò producendo la pergamena. Torna al MENU Torna al MENU Collega a diapositiva1. Effetto: Dissolvenza. Inizia: Dopo il precedente. Velocità: Medio.

7 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA Intorno al secondo secolo d. C. i Cinesi inventarono la carta. In Cina si usava scrivere su strisce di seta con un pennellino, operazione per niente facile o riposante. Il ministro ebbe l'idea di raccogliere filamenti di seta, schiacciarli e farli seccare per ottenere dei "foglietti" rigidi su cui era più facile scrivere. Successivamente ottenne fogli più grandi sfilacciando seta, stracci e fibre vegetali, riducendo tutto in una poltiglia che veniva stesa ad asciugare su pezze di seta dopo essere stata compressa al punto da ottenere uno spessore sottilissimo. Dall'uso di seta e stoffa si passò all'uso di legno fatto macerare e lavorato con colle per trattenere l'inchiostro. Per secoli il commercio della carta fu esclusivamente nelle mani dei cinesi che detenevano il segreto della sua fabbricazione, ma nell' VIII secolo gli Arabi scoprirono e diffusero il segreto in tutti i paesi da loro dominati. Fatta la carta, ora mancava solo una penna decente che non macchiasse dinchiostro tutti i nostri compitini. A risolvere questo problema pensò il giornalista ungherese László József Bíró: egli dichiarò di aver visto un pallone, caduto in una pozzanghera, rotolare e lasciare una scia. Ebbe così lidea per costruire la penna a sfera, chiamata biro dal suo nome. Torna al MENU Torna al MENU Effetto: Entrata. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Da destra. Velocità: Veloce. Effetto: Dissolvenza. Inizia: Dopo il precedente. Velocità: Medio. Effetto: Quadrato. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Fuori. Velocità: Veloce. Collega a diapositiva1.

8 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA Ecco a voi il cembalo scrivano. Prima di tutto è meglio dichiarare che non si tratta né di strumento musicale né di pesce acculturato. Il cembalo scrivano è il primo vero prototipo di macchina per scrivere. Inventato dall'avvocato di Novara Giuseppe Ravizza ( ), è la macchina di scrittura più completa fino alla comparsa della Remington Mod. 1 (1873) e aveva tutte le caratteristiche principali delle successive macchine per scrivere. Il nome deriva dalla somiglianza con i tasti del pianoforte. Aveva una tastiera a 32 tasti quadrati disposti in due linee sovrapposte; a ciascun tasto corrispondeva un martelletto e tutti i martelletti erano disposti a cerchio. La macchina aveva anche il telaio portafoglio e il nastro inchiostratore. Nel 1856 il modello n. 9 del Cembalo scrivano venne presentato dal Ravizza alla Commissione per l'Esposizione Industriale di Novara. Non suscitò alcun interesse nei visitatori, anzi passò piuttosto inosservata. Ravizza costruì ben 16 modelli, finché nel 1881 riuscì a realizzare il Cembalo a scrittura visibile. Finalmente ora si poteva leggere lo scritto man mano che lo si scriveva. Nessuno dei modelli realizzati dal Ravizza venne però prodotto industrialmente, perché a quel tempo nessuno riuscì a capire l'importanza dell'invenzione e prevederne il futuro sviluppo. Torna al MENU Torna al MENU Collega a diapositiva1. Effetto: Rombo. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Fuori. Velocità: Medio.

9 GLI STRUMENTI DELLA SCRITTURA È errato parlare del computer come di una macchina per scrivere. Le prime macchine assimilabili ad esso servivano solo a effettuare operazioni di calcolo. Il primo computer o calcolatore fu costruito nel 1940 dal fisico russo-rumeno Atanasoff Berry che perfezionò lelaboratore elettromeccanico costruito nel 1936 dallingegnere tedesco Konrad Zuse. Nel 1954 il primo calcolatore elettronico installato in Italia entra in funzione al Politecnico di Milano. Nel 1956 appare il primo hard-disk della storia: aveva la capacità di 5 megabytes! Nel 1963 nasce il mouse. Nel 1964 vengono sviluppati alcuni dei software più importanti mai immessi nel mercato. A giugno la IBM mette a punto il primo "word processor" della storia, mentre un gruppo di ricercatori americani getta le basi del sistema OCR (riconoscimento automatico dei testi). Fu anche presentata la prima "tavoletta grafica" capace di inviare al computer i disegni tracciati sulla sua superficie da uno stilo. Nel 1980 linglese Clive Sinclair progetta, costruisce e commercializza un computer alla portata economica di tutti. Si chiama ZX-80. Torna al MENU Torna al MENU Collega a diapositiva1. Effetto: Scorrimento. Inizia: Dopo il precedente. Direzione: Da sinistra verso il basso. Velocità: Molto veloce. Effetto: Ingrandimento a rotazione. Inizia: Dopo il precedente. Velocità: Veloce.


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