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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio Tesi di Laurea ANALISI TERRITORIALE.

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Presentazione sul tema: "UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio Tesi di Laurea ANALISI TERRITORIALE."— Transcript della presentazione:

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per lAmbiente e il Territorio Tesi di Laurea ANALISI TERRITORIALE DEL DISTRETTO DI CAIA (MOZAMBICO) E PROPOSTE SOSTENIBILI DI CARATTERE SOCIO-AMBIENTALE Relatore:Laureandi: Prof. Marco RagazziClaudio Deola 875it Thomas Tamanini 1085it Correlatori: Dott. Marco Ciolli Dott. Ing. Paolo Scotton Dott. Ing. Guido Zolezzi Anno Accademico

2 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE DECENTRATA sviluppo sostenibile attraverso lutilizzo di tecnologie appropriate Analisi dei rischi e delle risorse del territorio Educazione Partecipazione Salute Sviluppo rurale Associazioni e Enti locali trentini

3 IL MOZAMBICO superficie: km 2 popolazione: ab speranza media di vita 35,2 anni Clima tropicale: Precipitazione annuali tra i 800 e 1500 mm Temperatura massime diurne: 35-45°C stagione secca 27-30°C stagione umida

4 DISTRETTO DI CAIA Popolazione: Superficie:3477 km 2 Superficie agricola:370 km 2 Approvvigionamento idrico 150 pozzi Vila de Caia Sena Clima: Precipitazioni annue 954 mm Temperatura minima invernale 15 °C max. inv. min. estive 25 °C massima estiva 40 °C

5 4 OBBIETTIVI: Trasferimento tecnologia e pianificazione territoriale Miglioramento della gestione dei rifiuti Riduzione sprechi dacqua e protezione dei pozzi da potenziale inquinamento Diga Cabora Bassa e rio Zambesi: difesa piene, navigazione 4) Acque superficiali 3)Approvvigionamento 2) Rifiuti 1) Immagini satellitari Fase conoscitiva di raccolta dati in loco (cultura,territorio, problematiche, bisogni) Metodologia: Elaborazione dati, Sviluppo proposte Indagini preliminari Contatti Inquadramento problematiche

6 ELABORAZIONE IMMAGINI SATELLITARI Materiale utilizzato: GIS-GRASS: software open-source, non ha costi dacquisto, licenza GNU, in continua evoluzione; GPS Garmin: per il rilevamento dei dati a terra; Immagini:satellite Landsat7 (ris. 30m), scomposte in 8 bande di colore, 2 scene del distretto di Caia (agosto1999, maggio 2001) Metodologia: classificazione supervisionata integrata con i dati a terra; studio su diverse combinazioni di bande per lindividuazione delle categorie di uso del suolo.

7 Sena Zambesi Caia Uso del suolo ottenuto dalla combinazione 147: 1 banda visibile Blu 4 banda infrarosso vicino 7 banda infrarosso medio Acque superficiali Case Palude Aree umide Terreno incolto Terreno coltivato Conferma dati sul terreno coltivato: Consiglio distrettuale di Caia: ha Elaborazione: ha Zambesi Caia

8 Cambiamenti del paesaggio in seguito allalluvione di marzo 2001 Agosto 1999Maggio 2001 Interruzione della strada che porta allattraversamento dello Zambesi Evacuazione della popolazione del villaggio di Marra Conseguente espansione del 30% della superficie della cittadina di Caia Acque Superficiali Strade e abitazioni Palude Zone umide Terreno incolto Terreno coltivato strada interruzione strada

9 Mappa delle zone a rischio di esondazione Interviste alla popolazione Localizzazione e rilevamento a terra dei punti Realizzazione della mappa dellalluvione marzo 2001 Caia Sena Zambesi esondazione Zambesi esondazione Zangue

10 IMMAGINI SATELLITARI considerazioni finali: Risoluzione Landsat7 (30m) inadeguata per caratterizzare agricoltura di sussistenza; Periodo ideale di acquisizione: Maggio; Fattore limitante sono i corpi nuvolosi che riducono gli inputs per la classificazione. Sviluppi futuri: Trasferimento tecnologie:conoscenze tecniche (GRASS) elaborazione congiunta di immagini Ikonos; E prevista la partecipazione del responsabile del Progetto presso lUniversità di Beira, al meeting internazionale di GRASS organizzato presso la Facoltà di Ingegneria di Trento; Richiesta di finanziamento congiunta per lacquisto di immagini satellitari di tutto il Distretto di Caia; Riattivazione della stazione per la raccolta dati meteo di Caia da integrare con i dati relativi alluso del suolo. Obbiettivo:Trasferire tecnologie e conoscenze nellottica dello sviluppo autonomo del lavoro

11 ANALISI DEI RIFIUTI (CAIA) STATO ATTUALE: La simulazione di differenziazione tra secco e umido è stata recepita, la partecipazione ottima I rifiuti vengono gettati in buche poco lontane da casa e bruciati Frazione organica + legno: > 90% La produzione media: kgab -1 d -1 Caratterizzazione grazie allaiuto di 3 famiglie di diversa estrazione sociale: RIFIUTO DOMESTICO

12 Proposta : Compostaggio familiare con materiale del luogo: Composter in legno o bidone per il gasolio (modificato); Sistema di aerazione con tubi forati; Materiale adatto al compostaggio: materiale secco; materiale umido; Materiale secco e carbonato di calcio possono tamponare lumidità e pH troppo elevato. RIFIUTO DOMESTICO: creazione di un mini impianto di compostaggio per i rifiuti del mercato che non necessiterebbe di meccanizzazione viste le esigue quantità di rifiuto In 5 mesi si ottengono buoni risultati, rimanendo nella stagione secca; Il prodotto finito sarà utile come ammendante organico nei campi; Il recepimento da parte della popolazione. Risultati attesi

13 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI A BEIRA Stato Attuale: Esempio di TECNOLOGIA NON APPROPRIATA: Situazione fino al 1998: Trattori con squadre di 4 persone Situazione 2002 Camion compattatori: Risultati: Tonnellate di rifiuti conferiti in discarica in calo: t/anno t/anno t/anno 2001 INADATTI -Mezzi poco robusti per condizioni stradali -Non idonei alla raccolta visto il numero e lo stato dei cassonetti

14 MERCATO E ATTIVITA PUBBLICHE STATO ATTUALE: plastica 35% carta/cartone 30% organico /legno 20% alluminio/vetro 10% tessuti 5% Reperimento dati tramite domande e sopralluoghi Area del mercato 0.05 km 2 I rifiuti vengono gettati in buche di forma cilindrica sparse a caso nella zona dello smaltimento di profondità media di 2.5 m e poi bruciati. Produzione mensile 18 m 3 di rifiuto non compattato Area contaminata circa 0.5 km 2

15 PROPOSTA: MERCATO E ATTIVITA PUBBLICHE Discarica controllata minimizzando lo spazio (in alternativa al mini impianto di compostaggio) ESEMPIO: Area per 20 anni di vita della discarica: circa m 2 Produzione di percolato fino a 1 l/s Superficie occupata dai tubi a dispersione: circa 200 m 2 (tubi reperibili in loco) Impermeabilizzazione del fondo con argilla (reperibile in loco) N.B. Il compostaggio di parte del rifiuto del mercato ridurrebbe il fabbisogno di discarica Larea della discarica dovrebbe essere predisposta progressivamente

16 GESTIONE DEI RIFIUTI OSPEDALIERI: STATO ATTUALE plastica 25% cotone 15% vetro 10% siringhe 5% bende 20% Produzione mensile 16 m 3 = 3200 kg Potere calorifico stimato: 4125 kcal/kg Rifiuto Combustione di bassa qualità PROPOSTE: PRODUZIONE DI DIOSSINE MIGLIORAMENTO DELLA COMBUSTIONE PER RIDURRE LE EMISSIONI

17 OSPEDALE DI CAIA: stima della concentrazione delle diossine emesse Scenari affrontati: Minima invernale 15°C, v=1 m/s 15°C, v=5 m/s Max invernale, min estiva 25°C, v=1 m/s 25°C, v=5 m/s Massima estiva 40°C, v=1 m/s 40°C, v=5 m/s DATIIPOTESI Dati meteo Altezza del camino Tipologia dei rifiuti Densità della popolazione Rendimento forno Temp. Combustione Temp. fumi in uscita Fattore di emissione delle diossine Portata dei fumi in uscita

18 STIMA DELLESPOSIZIONE E RISCHIO PER LA SALUTE Max.concentrazione in aria Max.concentrazione nel suolo Esposizione per: Stima del Rischio Inalazione Ingestione Contatto dermico Rischio Individuale massimo Rischio globale OMS10 -5 – f(P) Caia10 -2 – > < 1 f(P,gestione)

19 POZZI: STATO ATTUALE Pozzi: 150 con pompa manuale anno costruzione: 1997 Erogazione max.: 800 l/h Funzionamento: 10 h/d Gestione: Comitato (3 persone) Sprechi dacqua 30% No zona rispetto Inquinamento da feci animali Pozzi con pompa Palude Pozzi tradizionali Acque superficiali

20 POZZI: PROPOSTE Istituzione e valorizzazione fascia di rispetto coltivabile Riduzione e riutilizzazione acqua sprecata Irrigazione a scorrimento 1 Irrigazione a scorrimento 2 Irrigazione manuale Irrigazione a pioggia

21 Conservazione del carico Foro i-esimo del tubo Canale j-esimo Eq.di continuità Schema del sistema 4 Ipotesi costruttive: diametro ugello = m; diametro canale =0.05 m; carico piezometrico = 1.5 m. Gittata ugello ottenuta = 2 m

22 LA DIGA DI CABORA BASSA E IL RIO ZAMBESI Diga: km a monte del Distretto di Caia - capienza x 10 6 m 3 - superficie specchio dacqua 2379 x 10 6 m 2 - portata consentita dagli scarichi m 3 /s - altezza dello sbarramento 160 m Fiume Zambesi: Morfologia: Anastomosing River Analisi Idraulica Stima della portata: Formula di Gaukler Strickler: Q = Ak s R h 2/3 i f 1/2 -i f = sezione con canale unico e misurazione del tirante Sez. di calcolo

23 -dimensioni della sez. ricavata dai dati a terra - k s calcolato dividendo in alveo inciso e zona golenale k seq = 38 m 1/3 s -1 (secondo Engelund) -Raggio idraulico nei 2 casi: R h =4.2 m, R h =3.24 m -tirante utilizzato: 8.14 m Max tirante piena m in condizioni normali 3.40 km 1.5 km 8.14 m 2 m potata massima: Q = m 3 /s portata in condizioni normali: Q = m 3 /s Interazione diga corso dacqua: Scarico della digaTirante a Caia: Possibile transito del traghetto m 3 /s m 3 /s 8.14 m 7.61 m 3.24 m 4.46 m Riduzione del tirante in condizioni di piena

24 SVILUPPI FUTURI:


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