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La Rappresentazione cartografica. Il linguaggio grafico ovvero la semiologia dei segni Se si vuole allestire una buona carta bisogna conoscere, osservare.

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Presentazione sul tema: "La Rappresentazione cartografica. Il linguaggio grafico ovvero la semiologia dei segni Se si vuole allestire una buona carta bisogna conoscere, osservare."— Transcript della presentazione:

1 La Rappresentazione cartografica

2 Il linguaggio grafico ovvero la semiologia dei segni Se si vuole allestire una buona carta bisogna conoscere, osservare e rispettare certe regole. Qualunque individuo potrà costruire un'immagine, indipendentemente dalla sua capacità di disegno, dal suo tratto di mano, esattamente come chi scrive può formulare una frase indipendentemente dalla sua calligrafia. Non si deve perciò confondere la costruzione di un'immagine di un disegno con la qualità del tratto; tanti sono i disegni, infatti, mirabilmente eseguiti ed egregiamente riprodotti ma che non comunicano alcun'utile informazione! Bertin nell'introduzione al testo di "Semiologia grafica disse: Un disegno invece "di mano poco felice" ma correttamente costruito diviene uno strumento utilissimo di scoperta, di ricerca, di insegnamento.

3 Le regole Conoscere questa grammatica dei segni, per allestire carte significative e corrette, per scegliere la tecnica più adatta alla rappresentazione dei vari fatti o fenomeni e per poter leggere le carte allestite in maniera critica. Una rappresentazione grafica è un'immagine dove tutti gli elementi si organizzano in un insieme, inscritto nel piano, cioè nella dimensione del nostro foglio. Questa immagine è percepita dalla vista globalmente ed immediatamente, non ha l'obiettivo di avere la precisione di una tabella statistica, ma se è correttamente costruita, mette in risalto tendenze, similianze o dissimilianze, analogie od opposizioni, simmetrie o asimmetrie, elementi che non sono evidenziati da una tabella statistica.

4 errate

5 corrette

6 è una rappresentazione grafica della superficie terrestre o di parti di essa: –in piano secondo vari tipi di proiezione (azimutali, prospettiche, cilindriche, ortogonali, coniche, trasverse Mercatore per carta topografica dItalia dellIGM); –rimpicciolita e semplificata rispetto alla realtà; è una rappresentazione simbolica in quanto fa uso di segni convenzionali. Dà la distribuzione, ci fa cogliere le tendenze, ci permette di cogliere connessioni, non ci permette invece di rilevare le minime differenze, ma ci dà una percezione visiva immediata. LA CARTA

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8 la trascrizione di un pensiero, di una informazione, sotto la forma codificata di un sistema di segni e di colori, il cui senso generale è fornito dal titolo e la chiave di lettura dalla legenda. In base alla scala le carte vengono classificate in: Piante e mappe (grandissima scala) cioè maggiori di 1:5.000 o 1: Carte topografiche (a grande scala) da scala 1: a 1: Carte corografiche (a media scala) da 1: a 1: Carte geografiche (a piccola e piccolissima scala) oltre 1: La rappresentazione grafica è :

9 La semiologia grafica è quella scienza che analizza il linguaggio grafico e insegna a trascrivere correttamente ed efficacemente, secondo leggi ben precise, le sfumature del pensiero e delle informazioni. Il linguaggio grafico fa uso di un codice ternario di segni SEGNO PUNTUALE SEGNO LINEARE SEGNO ZONALE I segni ammettono delle variazioni in forma, in orientazione, in spessore, in dimensione Queste variazioni di segni inoltre possono esprimere due ordini di valori: VALORI QUALITATIVI: cioè un fenomeno si distingue da un altro per il suo carattere specifico; avremo allora solo variazioni della forma o dell'orientazione. VALORI QUANTITATIVI: cioè un fenomeno si distingue da un altro per la sua grandezza che può essere misurata, avremo variazioni di dimensione, spessore e intensità di colore

10 queste variazioni possano riguardare i colori, relativamente alla tonalità ed intensità e ciascuna di queste variazioni ha un significato semiologico sono primari i colori a partire dai quali tutti gli altri sono teoricamente ottenuti: il blu, il giallo e i rosso. Mescolando questi colori tra loro ottengo i colori complementari: il viola, il verde e l'arancio. Chiamiamo tono o tonalità d'un colore le sue caratteristiche, definite dalla sua lunghezza d'onda. La scomposizione della luce solare attraverso il prisma, permette di ordinare, secondo la banda spettrale, i principali colori. rosso tono caldo blu tono freddo

11 le carte tematiche possono rappresentare infiniti temi riguardanti la natura fisica della terra e le varie attività delluomo. Secondo il carattere del tema rappresentato si possono distinguere in: a) qualitative, quelle che rappresentano la distribuzione spaziale di fenomeni considerati in una o più delle loro peculiarità es. la natura e l'età delle rocce, tipi di vegetazione, lingue, religioni b) quantitative, quelle che illustrano i valori quantitativi in termini assoluti, o di densità di un fenomeno es. la quantità di precipitazioni, la popolazione dei comuni, la densità di popolazione, le produzioni agricole ed industriali, ecc... Inoltre possono essere: a) statiche, se rappresentano un fenomeno stabile o variabile nel tempo in modo lentissimo, oppure considerato in un determinato momento es. carte delle forme del rilievo, della distribuzione della popolazione all'atto del Censimento. b) dinamiche, sono quelle che rappresentano un movimento, un flusso, oppure variazioni nel tempo di un certo fenomeno CLASSIFICAZIONE DELLE CARTE

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