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Reti di calcolatori e Internet

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Presentazione sul tema: "Reti di calcolatori e Internet"— Transcript della presentazione:

1 Reti di calcolatori e Internet

2 Argomenti della lezione
Concetti introduttivi Topologie di reti La trasmissione dei dati Tipi di comunicazione Internet e protocollo TCP/IP Applicazioni su Internet

3 Perché una rete? Condivisione di risorse Comunicazione fra utenti
Riduzione costi Modularità Affidabilità e disponibilità Comunicazione fra utenti Scambio di informazioni Collaborazione a distanza

4 Rete client-server CLIENT 1 Risposta CLIENT 2 Richiesta Risposta

5 Evoluzione dei sistemi informatici

6 Tassonomia delle reti (per estensione)
Rete locale Rete metropolitana Rete geografica

7 Tassonomia delle reti (per estensione)
Rete locale (LAN - Local Area Network) collega due o piu’ computer in un area non piu’ grande di un palazzo. Collega i computer di un laboratorio, gruppo di lavoro, ufficio, ditta. Rete metropolitana (Metropolitan Area Network) concettualmente simile ad una rete locale collega computer di una singola organizzazione nella stessa area urbana (es.: banca con filiali cittadine).

8 Tassonomia delle reti (per estensione)
Rete geografica (Wide Area Network) Nodi distribuiti su medio-lunga distanza (nazione, continente) Trasmissione dati: attraverso messaggi Reti di reti Collega più reti differenti mediante opportuni elementi di interfaccia (es.: Internet) Può avere estensione mondiale Esempio: Internet

9 Tassonomia delle reti (per topologia)
Lineare Anello Stella Punto-punto Mista

10 Topologie di reti locali: lineari
PC1 PC2 PC3 PC4 Ethernet e’ il tipo di rete locale piu’ diffuso Qualsiasi computer di qualsiasi tipo prevede la possibilità di usare una scheda Ethernet per connettersi alla rete locale

11 Topologie di reti locali: lineari (Ethernet)
Quando un computer vuole comunicare invia il segnale sul cavo di collegamento Se un computer si accorge che un altro sta trasmettendo, aspetta Se si verifica un conflitto (due computer hanno tentato di comunicare contemporaneamente) i due computer si fermano e aspettano per un tempo T casuale, poi riprovano. Velocita’: 100 Megabit/secondo

12 Topologie di reti locali: ad anello
PC2 PC3 PC4 PC1 La tecnica token-ring viene usata per la comunicazione tra gli elaboratori Un token (un gruppo di byte) viene continuamente passato da un computer all’altro Un computer può trasmettere sulla rete solo quando e’ in possesso del token. Se un computer riceve un messaggio non destinato a lui, lo rimette in circolo.

13 Topologie di reti locali: punto a punto
PC1 PC2 PC3 PC4 Ottima tolleranza ai guasti; ma altissimi costi per i collegamenti ( O(n2) ) Utilizzabile solo per reti con pochissimi nodi.

14 Topologie di reti locali: a stella
PC2 PC1 PC4 PC3 hub HUB: dispositivo hardware specializzato che smista le comunicazioni dei computer

15 Topologie di reti locali: mista
hub

16 I servizi di una rete L’utente di un calcolatore in rete può:
Fruire di risorse informatiche condivise stampanti, dischi, calcolatori più potenti, ... Scambiare dati e messaggi con utenti di altri calcolatori connessi in rete documenti, , newsgroups, mailing-list, web, ... Eseguire applicazioni di uso individuale o di gruppo

17 Reti locali: I sistemi operativi di rete
In una LAN si vogliono condividere risorse di solito, almeno, stampanti e hard disk Il S.O. deve permettere anche l’uso di quelle risorse che non sono fisicamente collegate al computer su cui si sta lavorando I S.O. dei computer in rete devono quindi dialogare fra loro per permettere la condivisione delle risorse.

18 Reti locali: I sistemi operativi di rete
Il S.O. gestisce un file system distribuito L’utente del file system vede un’unica struttura ad albero, ma alcune parti possono risiedere sull’hard disk di un altro computer della rete Quando si vuole eseguire un programma, il S.O. seleziona il computer (e quindi la CPU) piu’ scarico su cui il processo deve girare non e’ detto che il programma venga fatto girare sulla CPU locale

19 Lo scambio delle informazioni

20 Scambio di informazioni
Affinché due calcolatori possano scambiarsi dei dati sono necessari un insieme di regole che regolano lo scambio di dati un canale fisico di comunicazione tra i due calcolatori la componente hardware della comunicazione il software per la comunicazione

21 Protocolli di comunicazione
Utilizzati dai calcolatori per dialogare Come nel caso della codifica dei dati occorre utilizzare degli standard internazionali per problemi di compatibilità! Esempi Modello ISO/OSI (Open System Interconnection) Modello TCP/IP (standard de facto)

22 Protocolli di comunicazione
Il solo collegamento fisico non è sufficiente per permettere la comunicazione fra calcolatori è necessario anche che ciascun calcolatore sia dotato di una applicazione in grado di effettuare il trasferimento delle informazioni Nella comunicazione tra calcolatori, è necessaria la presenza di uno strato software che consenta lo scambio di dati sulla base di un protocollo un protocollo di comunicazione è un insieme di regole e convenzioni che controllano lo scambio di informazioni in una comunicazione messaggi consentiti e loro formato

23 Protocolli di comunicazione: L’esempio dei due filosofi
Due filosofi, uno africano e uno cinese, vogliono discutere dell’oryctolagus cunilicus (il coniglio) l’africano vuole esprimere la sua simpatia per i conigli Problema1 i due filosofi non parlano la stessa lingua, né riescono a trovare un interprete che conosca le loro lingue l’africano parla swaily, il cinese parla cinese e francese Soluzione I filosofi possono comunque accordarsi su una lingua da usare nella comunicazione: il danese possono poi comunicare utilizzando due interpreti, ciascuno dei quali sa tradurre da una delle lingue note a uno dei filosofi alla lingua usata per la comunicazione

24 Protocolli di comunicazione L’esempio dei due filosofi
Problema2 I due filosofi non vivono nello stesso luogo, e non sono abituati a viaggiare Soluzione I due possono comunque decidere di comunicare in altro modo: usando il fax

25 Protocolli di comunicazione: Finalmente si comunica!
Con gli accordi presi, i due filosofi possono effettivamente comunicare hanno adottato due diversi protocolli di comunicazione un protocollo relativo alla lingua (il danese) un protocollo relativo al mezzo di comunicazione (il fax) La comunicazione con fax è possibile grazie al supporto del servizio di telefonia locale e internazionale basato su protocolli che fissano gli standard internazionali sulle caratteristiche elettriche e temporali dei segnali utilizzati per la telefonia

26 Protocolli di comunicazione I due filosofi

27 ICT: un quadro tecnologico
Per comunicare … /1 … è necessario che esista un canale fisico adatto (requisito per la connessione fisica) ok! come? cosa stai dicendo? mi senti? occorre predisporre una infrastruttura fisica: degli strumenti per trasferire i segnali tra i comunicanti SSPAL - 16/04/02 ICT: un quadro tecnologico

28 what? I can hear you, but I don’t understand what you’re saying !
Per comunicare … /2 … è necessario avere competenze linguistiche comuni (requisito per la trasmissione) certamente! what? I can hear you, but I don’t understand what you’re saying ! mi capisci? occorre concordare dei protocolli di trasmissione: delle regole per interpretare i segnali “a basso livello”

29 certo: cominciamo pure!
Per comunicare … /3 … è necessario avere competenze di contenuto comuni (requisito per la comunicazione) certo: cominciamo pure! prego??? non spererai che ti capisca o che ti dica qualcosa al riguardo ?! possiamo parlare di calcio? occorre concordare un protocollo applicativo: delle regole per interpretare i segnali “ad alto livello”

30 cosa pensi della nazionale Credo che possa fare bene
Si comunica! cosa pensi della nazionale di calcio? Credo che possa fare bene agli europei Se le soluzioni adottate per soddisfare le tre precondizioni sono efficienti, la comunicazione si realizza come se esse non fossero più necessarie (“trasparenza” dei protocolli e dell’infrastruttura)

31 I mezzi di trasmissione
Qual è il mezzo fisico utilizzato per realizzare il canale di trasmissione? mezzi guidati linee fisiche che portano il segnale fino al ricevitore, supportano la trasmissione di segnali elettrici oppure ottici, segnali elettrici: doppino telefonico o cavo coassiale; segnali ottici: fibre ottiche. mezzi non guidati irradiazione di segnali elettromagnetici nello spazio, in modo più o meno diretto; antenne, satelliti, infrarossi, …

32 Mezzi guidati Doppino telefonico Cavo coassiale Fibra ottica
Conduttore di segnale Isolante Calza Guaina protettiva Cavo coassiale Guaina protettiva opaca Core Cladding Fonte di emissione luminosa (laser) Fibra ottica

33 Velocità di trasmissione Distanza tra ripetitori
Mezzi guidati Mezzo di trasmissione Velocità di trasmissione Larghezza di banda Distanza tra ripetitori Doppino telefonico 1-200 Mbps 3 MHz 100 m (100 Mbps) < 5 km (1 Mbps) Cavo coassiale 500 Mbps 350 MHz 1-5 km Fibra ottica 10 Gbit/s 2 GHz km

34 Mezzi non guidati i segnali vengono trasmessi e ricevuti mediante antenne l’antenna del trasmettitore irradia nello spazio onde elettromagnetiche, che l’antenna ricevente capta può essere direzionale (punto-a-punto) o non direzionale (multipunto). Lo spettro di frequenze utilizzato nelle trasmissioni non guidate può essere suddiviso in tre intervalli: [30 MHz, 1 GHz] adatto alle trasmissioni non direzionali le trasmissioni cellulari utilizzano 900 Mhz e 1800 Mhz; [2 GHz, 40 GHz] (microonde) trasmissioni direzionali, punto-a-punto, utilizzato anche per le comunicazioni via satellite (multipunto); [300 GHz, 200 THz] (infrarossi) trasmettitore e ricevitore devono essere visibili l’uno all’altro; molto importante in applicazioni locali punto-a-punto e multipunto in aree limitate.

35 Trasmissione digitale
Nelle reti locali, la comunicazione tra due computer passa di solito su cavi dedicati installati esplicitamente per la rete, e adatti per la trasmissione digitale delle informazioni. (Semplificando un po’) su questi cavi si ha una variazione del livello di tensione fra due valori, che corrisponde alla trasmissione di bit di valore zero oppure 1.

36 Trasmissione analogica
Per le comunicazioni su lunga distanza, si cerca di sfruttare le reti di comunicazione esistenti, come ad esempio la rete telefonica. La rete telefonica e’ però fatta per comunicare la voce, cioè un segnale analogico che varia in maniera continua in una banda di frequenze Sono necessari dei dispositivi per poter usare la rete telefonica come mezzo di comunicazione tra computer: i modem

37 Il modem COMPUTER MODEM Segnale digitale analogico linea telef.

38 Il modem Informazione = digitale (seq. Bit)
Segnali = analogico (continuo) Il Modem (Modulatore-Demodulatore) trasforma bit in segnali e viceversa Modulazione in frequenza il modem altera in frequenza una sequenza portante (0=freq più bassa, 1=freq più alta) ...modulazione in ampiezza, fase,

39 Il modem I modem attuali hanno velocità di trasmissione di , , , bit/sec cioè permettono una velocita’ massima di non più di 6 kByte/sec. Se due computer comunicano con un modem, la velocita’ di comunicazione e’ sempre quella del modem piu’ lento. Il modem e’ usato soprattutto per le comunicazioni private ad esempio, un utente che si collega ad internet tramite il suo provider

40 Trasmissione seriale/parallela
Trasmissione di un byte: Seriale: se il canale di comunicazione e’ fatto di un solo filo, il byte è trasmesso un bit per volta Parallela: se il canale di comunicazione ha 8 fili, possiamo trasmettere gli 8 bit in contemporanea La trasmissione parallela e’ piu’ veloce, ma piu’ costosa da implementare viene usata di solito solo per collegamenti punto a punto e molto corti (es.: computer - stampante) La trasmissione seriale e’ quella normalmente usata nelle reti, locali e non locali

41 Il canale di comunicazione: linea dedicata/commutata
La comunicazione avviene lungo un canale (linea fisica o “parte” di essa) dedicato esclusivamente ad essa Es: due PC connessi da un cavo di comunicazione linea commutata Il canale viene “costruito” per ogni nuova sessione di comunicazione, collegando singoli tratti di linee dedicate Esempio: comunicazione tra due computer in Internet altri computer fanno da tramite tra i due che devono comunicare, ritrasmettendo i loro messaggi Con le linee commutate si riducono i costi 2 modalità: commutazione di circuito commutazione di pacchetto

42 Commutazione di circuito: la rete telefonica
I telefoni di un distretto telefonico fanno capo ad una centrale di smistamento, che comunica con le centrali degli altri distretti. Quando telefoniamo, la chiamata viene fatta passare attraverso una o più centrali, fino a raggiungere il numero chiamato. Comunicando fra loro, le centrali costruiscono una connessione diretta fra i due telefoni, che dura tutto (e solo) il tempo della telefonata.

43 Commutazione di circuito
Quando due telefoni comunicano, la linea e’ occupata: nessuno puo’ chiamare quei telefoni. Che succede se usiamo una comunicazione a commutazione di circuito su internet? DISASTRO: qualsiasi servizio offerto sarebbe disponibile ad un solo utente per volta. Ad esempio, chi riesce a connettersi ad un sito web lo puo’ usare in esclusiva per tutto il tempo che vuole !!!

44 Commutazione di pacchetto
Ogni messaggio e’ diviso in tanti pacchetti numerati di dimensione fissa. Ogni pacchetto contiene l’indirizzo del computer destinatario e del mittente. Ogni pacchetto e’ trasmesso separatamente Una volta inviato, il mittente se ne disinteressa Ogni pacchetto fa (virtualmente) una strada diversa per arrivare al destinatario

45 Commutazione di pacchetto
I pacchetti non arrivano necessariamente nello stesso ordine con cui sono stati inviati Il destinatario aspetta di aver ricevuto tutti i pacchetti per ricomporli e ricostruire il messaggio Ogni pacchetto occupa il mezzo di trasmissione e la scheda di rete per un tempo molto breve Si ha un effetto di parallelismo: ogni computer puo’ essere coinvolto contemporaneamente in piu’ comunicazioni

46 Commutazione di pacchetto
B Y Z X W 2 1

47 Commutazione di pacchetto: instradamento (routing)
Come far arrivare i pacchetti a destinazione? Ogni nodo della rete mantiene una tabella che indica a quale/quali vicini ritrasmettere un pacchetto non destinato a lui, in base all’indirizzo di destinazione del pacchetto La scelta del nodo a cui inoltrare il pacchetto dipende anche da situazioni temporanee di carico della rete, guasti, ecc.

48 Linea dedicata/commutata: un esempio
Nel collegamento ad Internet col telefono dal PC al provider e’ in corso una comunicazione a commutazione di circuito la linea e’ occupata, perche’ si stà effettuando una chiamata telefonica dal provider verso qualsiasi punto di Internet al quale decidete di collegarvi, la comunicazione e’ a commutazione di pacchetto

49 Internet e protocollo TCP/IP

50 Internet Nata dalla fusione di reti di agenzie governative americane (ARPANET) e reti di università E’ una rete di reti, di scala planetaria, pubblica, a commutazione di pacchetto sistema di comunicazione tra reti e sistemi eterogenei, oltre che geograficamente distribuiti. Utilizza protocolli di comunicazione di dominio pubblico derivati dal modello TCP/IP Al giorno d’oggi è accessibile a tutti tramite provider che sono fisicamente collegati a internet

51 Accesso ad Internet con collegamento diretto

52 Accesso ad Internet con collegamento commutato

53 Caratteristiche del protocollo TCP/IP
Internet usa un protocollo universale, TCP/IP, per far dialogare tra loro hardware e sistemi operativi diversi indipendenza del protocollo dal modo in cui la rete è fisicamente organizzata il protocollo è di dominio pubblico

54 Protocollo TCP/IP Suddiviso in vari livelli
Applicazione: software applicativo Trasporto: trasforma dati in messaggi usando il protocolli TCP Rete: protocollo IP di spedizione dei messaggi sulla rete Indirizzo IP = indirizzo degli host in rete Fisico: Al di sotto aspetti legati al tipo di rete

55 Protocollo TCP/IP Suddivide i dati in uscita in pacchetti recanti le informazioni circa la loro destinazione (Internet è una rete a commutazione di pacchetto) I pacchetti (datagrammi) hanno piccole dimensioni (1500 byte) I pacchetti sono spediti separatamente e poi riassemblati dal ricevente Provvede all’instradamento dei messaggi Controlla che la comunicazione vada a buon fine meccanismo di messaggi di conferma della ricezione avvenuta o di segnalazione di errori, onde la trasmissione venga ripetuta

56 Protocollo TCP/IP Il protocollo analizza la parte rete dell’indirizzo:
se la rete è quella locale, i dati sono inviati direttamente all’host indicato nell’indirizzo; altrimenti sono inviati al router. Ogni router ha in memoria una tabella (tabella di routing) degli indirizzi dei router responsabili di altre sottoreti che conosce direttamente, più uno per gli indirizzi di rete che gli sono sconosciuti.

57 La struttura di Internet
World Wide Web Copia di files Login remoto Posta elettronica il contenuto della comunicazione … NNTP HTTP FTP TELNET SMTP/POP protocollo applicativo: livello applicativo TCP/IP protocolli di trasmissione: livello di trasmissione infrastruttura telematica: livello di connessione fisica

58 Architettura a livelli di un insieme di protocolli
La trasmissione dell’informazione avviene simulando la connessione tra i livelli corrispondenti (peer) dei due sistemi che si scambiano blocchi formattati di dati, seguendo le regole stabilite dal protocollo definito per quel livello. Gli elementi chiave di un protocollo sono pertanto: la sintassi da seguire per la formattazione dei blocchi dei dati; la semantica, che riguarda, per esempio, le modalità di controllo della trasmissione e di gestione degli errori; la temporizzazione, ovvero l’adattamento della comunicazione alla velocità di trasmissione e la sequenzializzazione delle attività. Modello ISO-OSI: International Standard Organization (ISO), Open Systems Interconnect (OSI). Nel modello ISO-OSI, la comunicazione è originata dal livello più alto della stazione che invia il messaggio, passa ai livelli inferiori (sette in tutto), in cui il messaggio viene elaborato e preparato per la trasmissione, fino a giungere al livello fisico, che si occupa dell’effettiva trasmissione verso la stazione di destinazione.

59 Applicazione Applicazione Presentazione Presentazione Sessione
Unità di trasmissione dati a livello applicazione Applicazione Presentazione Presentazione Unità di trasmissione dati a livello presentazione Sessione Sessione Unità di trasmissione dati a livello sessione Trasporto Trasporto Unità di trasmissione dati a livello trasporto Rete Rete Limite della sottorete di interconnessione Pacchetto Pacchetto Pacchetto Rete Rete Data link Data link Data link Data link Frame Frame Frame Fisico Fisico Fisico Fisico Bit Bit Bit HOST A Router Router HOST B

60 TCP/IP Modello “Internet” impostato su un’architettura a cinque livelli: livello fisico Interfaccia fisica tra le stazioni per la trasmissione dei dati e il mezzo di trasmissione. livello di accesso alla rete Scambio dati fra un sistema finale e la rete a cui è collegato, specificando come organizzare i dati in frame e come trasmetterli sulla rete. livello internet – IP (Internet Protocol) Scambio di dati tra sistemi che non appartengono alla stessa rete: occorrono delle procedure per attraversare reti multiple interconnesse. Specifica il formato dei pacchetti inviati attraverso la rete e i meccanismi utilizzati per farli transitare dal calcolatore sorgente attraverso uno o più router verso il destinatario. livello di trasporto (host to host) – TCP (Transmission Control Protocol). Trasmesse affidabile, con la garanzia che tutte giungano a destinazione nello stesso ordine di partenza. livello di applicazione come un’applicazione può utilizzare l’insieme dei protocolli TCP/IP. Il successo di questa architettura si deve alle seguenti ragioni: è stata ed è un’eccellente piattaforma per la realizzazione di applicazioni client-server affidabili ed efficienti in particolare nell’ambito di reti geografiche; ha permesso da subito di condividere informazioni tra organizzazioni diverse; è stato implementato nella gran parte dei sistemi operativi ed è stato supportato da subito dai produttori di bridge e router.

61 TCP/IP: indirizzamento
Schema di indirizzamento generale su due livelli: indirizzo IP + porta TCP Indirizzo IP indirizzo associato a ogni calcolatore collegato a una sottorete; si tratta di un indirizzo Internet globale unico, utilizzato da IP per l’instradamento e la consegna dei pacchetti. Porta TCP indirizzo unico all’interno dell’host che individua un processo attivo sull’host; utilizzato da TCP per consegnare i dati al processo giusto; TCP aggiunge altre informazioni di controllo/servizio: il numero d’ordine nella sequenza (riordinare i messaggi dopo il loro arrivo a destinazione); codici di controllo della correttezza (checksum), che permettono al destinatario di verificare l’assenza di errori;

62 Indirizzi TCP/IP Rete 2 Rete 1 Protocollo di accesso alla rete 1
Indirizzo del punto di collegamento alla sottorete Protocollo di accesso alla rete 1 Livello Fisico (collegato a rete 1) Livello IP Livello TCP Livello Applicazione App. X App. Y HOST A Indirizzo di rete (globale) Punti di accesso al servizio (porte) Protocollo di accesso alla rete Livello Fisico ROUTER Protocollo di accesso alla rete 2 Livello Fisico (collegato a rete 2) HOST B Connessione logica (TCP)

63 Da un livello all’altro
Ogni livello attraversato aggiunge un’intestazione (contiene informazioni utili alle funzioni proprie di quel livello): TCP (porta TCP, checksum, numero d’ordine, …) IP (indirizzo host destinazione, indirizzo host mittente, …) rete (MAC address destinazione, MAC address mittente, …)

64 Indirizzo IP (versione 4)
32 bit (cioè 4 byte) per un totale di 232 possibili indirizzi diversi; rappresentato in forma “dotted decimal” successione di quattro numeri (uno per byte), separati da un punto (e.g ) ognuno dei quattro numeri della notazione dotted decimal è compreso tra 0 e 255. strutturato in due parti: una parte che individua la rete fisica a cui la stazione è collegata, l’altra che identifica la singola stazione nell’ambito della rete fisica; esistono tre classi primarie, chiamate A, B e C, ognuna caratterizzata da una diversa suddivisione dei 32 bit: A - un byte (8 bit) per la rete + 3 byte (24 bit) per i calcolatori; inizia per “0”; B - 2 byte (16 bit) per la rete + 2 byte (16 bit) per le stazioni; inizia per “10”; C - 3 byte (24 bit) per la rete + 1 byte (8 bit) per i calcolatori; inizia per “110”.

65 Il paradigma client-server
1. L’utente usa il client per esprimere le sue richieste 2. Il client si collega al server e trasmette la richiesta 3. Il server risponde al client 4. Il client presenta la risposta all’utente Utente Client Server Internet

66 Il client Si preoccupa di dialogare con l’utente
Sfrutta tutte le possibilità fornite dal calcolatore su cui viene eseguito (audio, video, ...) Fornisce all’utente un’interfaccia intuitiva Elabora le richieste dell’utente e le risposte dei server la comunicazione avviene secondo un formato standard (protocollo)

67 Il server Rende disponibili delle risorse
Accetta richieste e risponde automaticamente non bada alla provenienza della richiesta il processo client può trovarsi in qualsiasi punto della rete Si può organizzare un insieme di server in modo che siano collegati tra loro Potrebbe essere eseguito dallo stesso calcolatore che esegue il processo client!

68 Indirizzi numerici vs indirizzi simbolici
Gli indirizzi IP sono machine-oriented, quindi difficili da utilizzare per un utente “umano”; è stato definito un sistema per passare da indirizzi numerici (gli indirizzi IP) a nomi facilmente memorizzabili, il Domain Name System; Domain Name System (DNS) associa a ogni indirizzo IP uno o più indirizzi simbolici, gestisce la conversione tra indirizzi simbolici e indirizzi IP organizzato in maniera gerarchica (domini, sotto-domini, sotto-sotto-domini, …) per semplificarne l’utilizzo. DNS server1.isttec.liuc.it

69 DNS Il nome DNS di un calcolatore è costituito da una successione di stringhe alfanumeriche separate da punti (per esempio, server1.isttec.liuc.it) ogni stringa identifica un “dominio”: la stringa più a destra rappresenta il dominio di primo livello (detto anche dominio generale) identifica la nazione di appartenenza (it per Italia, uk per Gran Bretagna, fr per Francia…) identifica la categoria cui appartiene la società proprietaria del calcolatore (com per commerciale, edu per università o istituzioni che si occupano di formazione, org per organizzazioni non-profit di vario genere…); la seconda stringa, sempre proseguendo da destra verso sinistra, indica il dominio di secondo livello è un sottodominio del dominio di primo livello di solito individua una singola organizzazione (università, azienda, ente…) Le stringhe successive indicano i domini di terzo livello (sottodomini dei domini di secondo livello), quelli di quarto livello, e così via finché non si arriva a individuare un dominio che comprende il singolo host.

70 Come si passa da DNS a IP? A ogni dominio è associato a un calcolatore responsabile del dominio si consideri, per esempio, l’indirizzo server1.isttec.liuc.it: c’è un computer responsabile per il dominio it; un computer per il dominio liuc.it; un terzo computer per il dominio isttec.liuc.it; un ulteriore computer per server1.isttec.liuc.it. Il calcolatore responsabile di un dominio mantiene un elenco dei calcolatori responsabili dei suoi sottodomini (e ne conosce i relativi indirizzi IP), il calcolatore responsabile del dominio it, per esempio, deve sapere chi sono (cioè deve sapere qual è il loro indirizzo IP) i calcolatori responsabili di tutti i suoi sottodomini, tra cui c’è liuc.it, ma anche polimi.it, miur.it… il calcolatore responsabile del dominio liuc.it, per esempio, deve sapere chi sono i calcolatori responsabili di tutti i suoi sottodomini, tra cui c’è isttec.liuc.it, ma anche cetic.liuc.it, … Per tradurre l’indirizzo DNS di un calcolatore nel suo indirizzo IP si deve interrogare il responsabile di ciascuno dei domini (di I, II, … livello) cui quel calcolatore appartiene: il calcolatore responsabile del dominio di I livello sa dove si trova il calcolatore responsabile del dominio di II livello il calcolatore responsabile del dominio di II livello sa dove si trova il calcolatore responsabile del dominio di III livello

71 Applicazioni su Internet

72 Elaborazione su Internet
Cosa serve? un computer una connessione TCP/IP collegamento a Internet mediante router oppure: linea telefonica + modem + provider programmi client

73 I provider Internet Service Provider (ISP)
organizzazioni, pubbliche o private, che affittano all'utenza privata accessi ad Internet Un provider dispone di uno o più host collegati ad Internet con linee dedicate, attive 24 ore su 24 gli host possono fornire temporaneamente accesso ai servizi di rete a decine o centinaia di computer mediante modem e linee telefoniche

74 Programmi client Sono quei programmi che consentono di usufruire dei servizi della rete. Esempi: mailer (Eudora, Netscape Comunicator, Outlook, …) browsers (Netscape, Microsoft Explorer, …) plug-in (Adobe Acrobat Reader, Real Player, …) telnet ftp

75 Architettura client-server
Il client è un programma dotato di interfaccia utente, che consente di richiedere dati ed elaborazioni al server Il server mantiene dati e programmi e si occupa di effettuare elaborazioni e trasmissioni su richiesta Il dialogo client-server è regolato da protocolli del livello delle applicazioni, tra cui: Simple Mail Transfer Protocol (SMTP) per la posta; File Transefer Protocol (FTP) per i file; Hyper-Text Transfer Protocol (HTTP) per il Web.

76 Client-Server: schema

77 World Wide Web (WWW) Architettura software per gestire dati distribuiti geograficamente basata sulla nozione di ipertesto Pagine web: ipertesti che possono contenere testo, immagini, suoni, programmi eseguibili un utente legge le pagine, se seleziona un link la pagina viene sostituita con quella richiesta (scaricata dal sito remoto) Si appoggia a TCP/IP e quindi è compatibile con ogni tipo di macchina collegata ad Internet

78 Struttura del Web Architettura Client-server
Client (detto browser) permette la navigazione nel web trasmette le richieste di pagine/dati remoti, riceve le informazioni e le visualizza sul client A volte utilizza programmi esterni (plug-in) per gestire i dati ricevuti Il Server è un processo sempre attivo che aspetta e serve le richieste dei client restituisce la pagina richiesta oppure un messaggio di errore

79 Web: Client-Server SERVER Richiesta Explorer CNN CNN.COM Pagina
Last News INTERNET

80 Domini Domini=suddivisione logica di Internet per facilitare la gestione dei nomi delle risorse Internet è suddivisa in una moltitudine di domini radice Domini nazionali: uk it de Domini generici: com edu Un dominio radice include una collezione di host e può essere suddiviso a sua volta in sottodomini e così via Sottodominio del DISI: disi.unige.it

81 Spazio dei nomi dei domini
gov org com it ..... jp yahoo unige unipi ac co microsoft ...... ...... disi dist di research

82 Name Server Lo spazio dei nomi è diviso in zone gestiti da un server principale e server secondari che mantengono la lista degli host inclusi nel dominio (database dei nomi) Se un server non trova un nome nel suo database manda una richiesta al server del dominio antenato o successore e così via (interrogazioni ricorsive) Si usa una memoria cache per mantenere gli indirizzi recuperati tramite altri server

83 Domain Name Server Lo spazio dei nomi è memorizzato quindi sotto forma di database distribuito Ogni rete locale ha un proprio server DNS che mappa nomi logici (indirizzi DNS) in indirizzi fisici (indirizzi IP) N.B.: Indirizzi IP = codice numerico (binario) utilizzato dal protocollo di invio dati del modello TCP/IP Es

84 URL: indirizzi nel Web URL (Uniform Resource Location) è uno standard per il formato degli indirizzi delle risorse sul Web Specifica: Come si vuole accedere alla risorsa (metodo) Dove si trova la risorsa (indirizzo server) Nome della risorsa (nome) Formato: Metodo://host/nome

85 Metodo http: protocollo gestione ipertesti ftp: trasferimento file
news: gruppi di discussione telnet: accedere a macchine remote file: accedere a documenti locali

86 Nome Nome (mnemonico) di dominio del server DNS al quale si vuole chiedere la risorsa Esempio: Server Web DISI: Server FTP DISI: ftp.disi.unige.it

87 Nome risorsa Path name (cammino) che porta al file contente la risorsa (es pagina, foto, ecc) nello spazio di dati gestito dal server del sito contattato Esempio: Solitamente ogni sito ha una pagina di ingresso denominata index.html I seguenti url sono equivalenti

88 Problemi di sicurezza La parte di File System del server accessibile al client è controllata dal server (i nomi delle risorse sono relativi a tale parte di file system!) Il client può scaricare dalla rete programmi (es Java) che vengono poi automaticamente eseguiti dal browser (ad es animazioni); tali programmi hanno permessi molto limitata per evitare intrusioni nel sistema del client

89 Pagine Web Web basato su un linguaggio ipertestuale che associa indirizzi URL a parti di documento chiamati link Selezionando un link (ad es. con il mouse) si scarica una pagina dal server DNS identificato dal corrispondente URL Le applicazioni che gestiscono pagine web vengono dette browser Netscape Explorer

90 Come fornire servizi sul web?
Dobbiamo avere a disposizione spazio su disco di un server di un sottodominio e quindi ottenere un indirizzo URL per le nostre risorse Dobbiamo creare delle pagine web che i clienti possano leggere con i loro browser collegandosi al nostro indirizzo URL Tramite le pagine spieghiamo quali risorse mettiamo a disposizione

91 Linguaggio per Pagine Web
Si utilizza il linguaggio HTML (HyperText Markup Language) che utilizza annotazioni per descrivere come verrà visualizzato il documento sul browser di un cliente Es: La prossima parola è in <b>neretto</b> Il browser interpreta le annotazioni traducendole in effetti grafici Es: La prossima parola è in neretto Alcuni tool forniscono direttamente l’effetto desiderato senza dover usare HTML

92 Alcuni esempi Pagina web racchiusa nel comando <HTML>....</HTML> Intestazione: <HEAD>...</HEAD> Corpo pagina: <BODY>...</BODY> <P>: inizia un paragrafo <BR>: fine linea <B>...</B>: testo in bold <I>...</I>: testo in italico

93 Altri tag Link <A HREF=“indirizzo URL”>...</A> Immagine
<IMG SRC=“nome_immagine”> Linea di separazione: <hr> Caratteri accentati: &caratteregrave (es à=à) &carattereacute (es é=é)

94 Sorgente pagina web <HTML> <BODY>
<b>Marco Rossi</b><br> PhD Student <br> Università di Genova<br> <IMG SRC=“marco.gif”><hr> Per scaricare la mia tesi premi qui sotto<br> <a href=“ftp://ftp.disi.unige.it/RossiM/tesi.ps”> <i>TESI</i></a> </BODY> </HTML>

95 Pagina visualizzata su browser
Marco Rossi PhD Student Università di Genova Per scaricare la mia tesi premi qui sotto TESI

96 Form e interazione con cliente
Si possono creare pagine che permettono all’utente di immettere dati attraverso FORM (moduli da compilare) I dati vengono gestiti poi da programmi residenti sul server Ad esempio servono per E-commerce o per consultare cataloghi (biblioteche virtuali)

97 Motori di ricerca Raccolgono indirizzi URL di migliaia di siti e forniscono un catalogo che l’utente può consultare navigando nelle pagine fornite dal motore di ricerca Permettono all’utente di immettere parole chiavi tramite FORM per cercare informazioni, siti, pagine di persone, ecc Esistono anche motori di ricerca che utilizzano altri motori di ricerca… Esempi: Yahoo Altavista Lycos Virgilio

98 Posta elettronica Servizio per trasmettere dati (messaggi) tra vari utenti Sistemi di posta elettronica supportano: Composizione di messaggi Trasferimento al destinatario Visualizzazione e cancellazione Caselle di posta (Mailbox) per memorizzare i messaggi in arrivo Mailing list (lista di indirizzi)

99 Invio di messaggi Occorre fornire un messaggio, e l’indirizzo del destinatario L’indirizzo ha la seguente forma e viene gestito dal DNS server del nostro dominio Es.

100 Formato dei messaggi To: (destinatario) Cc: (in copia a)
Bcc: (copia trasparente) From: mittente Sender: indirizzo del mittente Testo dele messaggio Attachment MIME foto, suoni, ecc)

101 Applicazioni per posta
Esistono molte applicazioni che permettono di leggere la posta e mantenere mailbox Explorer Outlook Netscape Eudora

102 Mailing list (liste di discussione)
strumenti di discussione attraverso mail elettronica esistono mailing list su svariati argomenti e in tutte le lingue sulle M.L. avvengono discussioni, si fanno annunci, si distribuiscono bollettini elettronici … una mailing list e’ un indirizzo di mail che redistribuisce il messaggio ad una lista di indirizzi (gli iscritti alla mailing list) es: mail

103 Mailing list Iscrizione e rimozione Vantaggi e svantaggi
mail subject: subscribe nomelista body: subscribe nomelista subject: unsubscribe nomelista body: unsubscribe nomelista Vantaggi e svantaggi solo chi e’ veramente interessato usa una mailing list utenti scorretti possono essere rimossi puo’ essere difficile da trovare aumento del numero di mail ricevute

104 Newsgroups (conferenze in rete)
A differenza dei messaggi postali, quelli inviati a una conferenza non hanno un vero e proprio destinatario sono semplicemente 'affissi' su una bacheca virtuale. Chi passa di lì, ed è interessato all'argomento, può leggerli, commentarli, rispondere. Possono essere moderate: qualcuno controlla i messaggi prima di pubblicarli nella “bacheca” libere Per accedere occorre un programma “newsreader”

105 Newsgroups Un NewsGroup mette automaticamente in contatto persone che desiderano: cercare/fornire informazioni scambiare opinioni litigare! su uno specifico argomento NG = paniere elettronico distribuito NewsGroups: liberta’ e anarchia

106 Newsgroups: funzionamento
Gestione completamente distribuita Molti News-servers sparsi per il mondo: Ogni News-server riceve i messaggi dei suoi utenti e li invia agli altri news-servers Alcuni gruppi vengono oscurati Alcuni gruppi sono moderati I messaggi durano un tempo limitato

107 Newsgroups: accesso Tramite un Provider:
Il provider dovrebbe essere obbligato a mostrare i gruppi richiesti dall’utente. Tramite un News-Server gratuito Tramite accesso diretto ad un News-Server usando il browser Netscape (Collabra Discussion Groups)

108 Newsgroups: gerarchie
I newsgroups sono organizzati in gerarchie ad albero per argomenti e sotto-argomenti La forma generale del nome di un newsgroup e’ del tipo: categoria.argomento.sotto-argomento alt (gli argomenti piu’ disparati) es: alt.music.pink-floyd alt.astrology alt.fan.simpsons

109 Newsgroups: gruppi regionali
Normalmente riproducono Newsgroups di lingua inglese in una lingua locale Trattano argomenti significativi solo per una certa area es: ricerche/offerte di lavoro, politiche/culture locali, ... Possono essere a livello di singola nazione o anche di singola città Categorie: it. - es. - uk. - fr

110 Newsgroups: gruppi italiani
gruppi italiani (circa 300) it.cultura. it.sport. it.scienza. it.annunci. it.reti-civiche. it.discussioni. it.discussioni.universita.tesi-di-laurea Sito italiano che da accesso a (quasi) tutte i NG italiani

111 Telnet ed FTP Telnet FTP
protocollo che consente ad un computer di diventare un terminale, in modo testo, di un altro FTP protocollo per la trasmissione di file da e verso un host


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