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La Raccomandazione europea per la garanzia di qualità e lo scenario nazionale Roma, 2 dicembre 2010 Giorgio Allulli - Isfol Coordinatore Reference Point.

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1 La Raccomandazione europea per la garanzia di qualità e lo scenario nazionale Roma, 2 dicembre 2010 Giorgio Allulli - Isfol Coordinatore Reference Point Nazionale

2 Un percorso durato nove anni Costituzione di un Quality Forum, alla luce della dichiarazione di Lisbona Costituzione di un Technical working group, per implementare il processo di Copenaghen e sviluppare modelli e strumenti per la garanzia di qualità Costituzione della Rete Europea per la Qualità (Enqa- Vet) per allargare la cooperazione europea Presentazione di una proposta di Raccomandazione europea sulla Qualità dellIFP Approvazione della Raccomandazione da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo

3 Cosa richiede la Raccomandazione 1.Utilizzare il Quadro di riferimento europeo, i criteri, i descrittori e gli indicatori europei per migliorare e sviluppare i sistemi formativi e promuovere una cultura del miglioramento della qualità 2.Definire entro giugno 2011 una strategia nazionale volta a migliorare i sistemi di garanzia della qualità 3.Partecipare attivamente alla Rete Europea per la qualità per sviluppare principi e strumenti comuni 4.Istituire un Reference point nazionale per assicurare linterazione europea e la disseminazione dei risultati 5.Verificare lattuazione del Programma ogni 4 anni.

4 Il Quadro di riferimento europeo Il Quadro di riferimento europeo (EQAVET) è uno strumento per migliorare i sistemi di IFP che si basa su: Un ciclo per la garanzia ed il miglioramento continuo della qualità Criteri e descrittori per attuare ciascuna fase del ciclo Ladozione di sistemi di monitoraggio e valutazione interni e esterni Uno strumento per misurare lefficienza/efficacia dei sistemi, costituito da un set di 10 indicatori Il quadro di riferimento si applica sia a livello di sistema che di struttura formativa

5 Il ciclo per la garanzia ed il miglioramento continuo della qualità Il processo continuo di miglioramento della qualità si basa sui seguenti elementi: la determinazione degli obiettivi da raggiungere e la loro pianificazione; la definizione dei mezzi e delle attività per ottenere i risultati previsti; il monitoraggio e la valutazione dei programmi, in termini di efficienza e di efficacia; La revisione degli obiettivi e delle attività alla luce dei risultati della valutazione, interna e esterna.

6 Gli indicatori La Raccomandazione propone un set di 10 indicatori, da usare su base volontaria, che riguardano i principali aspetti dellIFP 1.Applicazione dei sistemi di qualità nelle strutture formative 2.Spesa per la formazione di formatori e docenti 3.Partecipazione ai programmi di IFP 4.Successo formativo (e abbandono) 5.Tasso di occupazione al termine dellattività formativa 6.Utilizzazione sul posto di lavoro delle competenze acquisite 7.Tasso di disoccupazione (generale) 8.Presenza di allievi svantaggiati 9.Modalità e utilizzazione di analisi dei fabbisogni 10.Iniziative per promuovere laccesso allIFP

7 La Rete Europea per la Qualità nellIFP (EQAVET) Strumento di cooperazione tra i Paesi dellUnione sui temi della qualità, è stata riformata nel 2010 Si propone di sostenere la definizione delle strategie nazionali per lassicurazione di qualità nellIFP dei diversi Stati membri Attualmente è formata da tutti gli Stati membri e dalle Parti sociali, con il supporto del Cedefop e dellETF

8 Il ruolo dei Reference Point I Reference Point nazionali devono coinvolgere le Istituzioni, le Parti sociali ed i principali Stakeholders nazionali per assicurare: Linformazione ed il coinvolgimento dei portatori dinteresse Un sostegno attivo allattuazione del Programma della Rete Iniziative per promuovere lo sviluppo del Quadro europeo nel contesto nazionale

9 Le esperienze europee I modelli per garantire la qualità dellIFP variano grandemente nei diversi Paesi: Alcuni Paesi (Austria, Finlandia, Danimarca, Romania, Ungheria) hanno esplicitamente adattato il sistema di qualità al modello europeo Alcuni Paesi (Olanda, Regno Unito) hanno mantenuto il loro modello storico di garanzia di qualità Altri Paesi hanno sviluppato alcune iniziative ma non hanno ancora un sistema

10 Molti strumenti differenti Per la formazione iniziale e quella continua Per le strutture pubbliche e private A livello di sistema e di struttura formativa Alcuni esempi Autovalutazione (obbligatoria o volontaria) Valutazione esterna (per il controllo od il sostegno) Indicatori (per il confronto o per la premialità) Accreditamento, Marchio di qualità, Certificazione (Iso, EFQM, Balance Score Card)

11 Le tendenze in Europa Crescente responsabilizzazione delle strutture formative (autovalutazione – procedure interne di assicurazione di qualità) Intreccio tra autovalutazione e valutazione esterna Ruolo dellIspettorato più qualitativo Crescente uso di indicatori e test Verifica esterna dei sistemi e delle procedure di assicurazione di qualità Uso diffuso dellaccreditamento di strutture (in particolare per le strutture private) e di programmi

12 Il Reference Point italiano Istituito nel 2006 presso lIsfol Su decisione del Ministero del Lavoro, del Ministero della Pubblica Istruzione, della IX Commissione della Conferenza delle Regioni Con la costituzione di un Board composto dai principali stakeholders dellIFP Sostenuto dal PON nazionale DGPOF MLPS

13 Ruolo e obiettivi del Reference Point nazionale Informare sulle attività delle Rete Europea per la qualità dellIFP e sostenere lo sviluppo del programma Promuovere iniziative pratiche per rafforzare luso di metodologie di garanzia e sviluppo di qualità e sperimentare pratiche innovative Adattare e disseminare a livello nazionale gli strumenti innovativi prodotti a livello europeo (Autovalutazione, Peer Review, Linee guida qualità……) Analizzare modelli e dispositivi nazionali ed internazionali

14 Iniziative del Reference Point Rilevazione sulluso di modelli di qualità Sperimentazione e manuale per autovalutazione Rilevazione apprendimenti corsi triennali IFP Sperimentazione Peer review Predisposizione di un modello teorico integrato qualità Studio sui sistemi di AQ di quattro paesi europei Organizzazione e partecipazione a convegni e seminari nazionali e regionali Attivazione Rete referenti regionali

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16 Lo scenario nazionale: una realtà in movimento Regolamento IPS e IT Accreditamento strutture scolastiche e formative Programmazione e Valutazione FSE Altre iniziative regionali (valutazione esiti, ecc.) Valutazione apprendimenti Invalsi Progetto qualità Miur-Confindustria Reti regionali USR Reti spontanee scuole e centri Certificazione ISO, EFQM CAF strutture scolastiche e formative Autovalutazione scuole e centri Iniziative pilota Isfol (Autovalutazione – valutazione placement e apprendimenti – valutazione qualità sistemi regionali- peer review)

17 Le prospettive nazionali: la complessità del sistema Grande articolazione istituzionale: Ministero dellIstruzione, del Lavoro, Regioni; Parti Sociali Grande articolazione dellofferta: scuole, centri di formazione, imprese Grande articolazione dellattività: formazione scolastica, professionale, iniziale, continua I sistemi sono diversi ma le esigenze ed i modelli di garanzia della qualità sono simili: la questione qualità taglia trasversalmente le diverse tipologie di offerta formativa.

18 Le prospettive nazionali: alcuni spunti Rafforzare laspetto qualitativo dellaccreditamento Rafforzare luso nazionale e regionale degli indicatori, per il monitoraggio del sistema e per il benchmarking delle strutture Valutare gli esiti del sistema: –Apprendimenti –Inserimento professionale –Soddisfazione alunni/allievi e imprese Promuovere lautovalutazione e la valutazione esterna delle strutture formative e scolastiche Promuovere dispositivi volontari di innalzamento della qualità delle strutture formative (Marchi di qualità, Peer review, ecc.)

19 Una strategia a due vie Due direzioni: Un approccio dallalto, guidato dalle amministrazioni responsabili, che introducono strumenti di garanzia della qualità a livello di sistema Un approccio dal basso, promuovendo liniziativa delle strutture scolastiche e formative, che volontariamente adottano modelli e strumenti per la qualità, organizzando anche Reti di Scuole e di Centri di formazione sul territorio

20 Per saperne di più Istituto Reference Point Qualitàwww.isfol.it (da gennaio 2011)www.rpnqualita.isfol.it

21 La Raccomandazione europea per la garanzia di qualità e lo scenario nazionale Roma, 2 dicembre 2010 Giorgio Allulli - Isfol Coordinatore Reference Point Nazionale


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