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1 Transizioni al lavoro e socializzazione occupazionale.

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Presentazione sul tema: "1 Transizioni al lavoro e socializzazione occupazionale."— Transcript della presentazione:

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2 1 Transizioni al lavoro e socializzazione occupazionale

3 2 Differenti sottolineature terminologiche Lingresso lavorativo (e la socializzazione) dal punto di vista delle persone Transizione psicosociale (significato, funzione) Il ciclo transizionale di Nicholson Lingresso lavorativo (e la socializzazione) dal punto di vista dellorganizzazione Lingresso al lavoro come prototipo di socializzazione occupazionale

4 3 TRANSIZIONI PSICOSOCIALI Le situazioni di transizione rappresentano per la persona delle potenziali esperienze di disorientamento in virtù dei cambiamenti che possono comportare ( ad es. definizione di sé, progettazione del proprio futuro, ecc.) o dellaumento di complessità che introducono rispetto ad una situazione precedentemente sperimentate (es. ingresso al lavoro) Situazioni di transizione: insieme di eventi concreti che portano alla luce differenti bisogni dellindividuo e richieste da parte del contesto che necessitano dello sviluppo di adeguate risorse per farvi fronte Sono chiamati in causa: Ridefinizione cognitiva Valutazione da parte di altri Conflitti

5 4 Differenti terminologie SOCIALIZZAZIONE LAVORATIVA: Processi formali e informali che portano una persona ad acquisire capacità, valori, credenze, atteggiamenti utili per partecipare come membro attivo (acquisire una membership) di un gruppo sociale e di unorganizzazione SOCIALIZZAZIONE ORGANIZZATIVA: Può essere definita come la serie di cambiamenti (cognitivi, valoriali, emotivi e di ruolo) che si evidenziano nel corso della carriera di una persona, in relazione alle situazioni lavorative sperimentate (Frese, 1982). Vengono evidenziati i fattori organizzativi e le interazioni persona-organizzazione I principali modelli concettuali che la caratterizzano si differenziano nettamente: per il ruolo diverso attribuito al soggetto che si socializza per il carattere più o meno predeterminato dell'intero processo di socializzazione.

6 5 SOCIALIZZAZIONE ORGANIZZATIVA: Due approcci principali forte potere di influenzamento delle organizzazioni nell'orientare le scelte del soggetto vista come forza conservativa attenzione centrata sui cambiamenti comportamentali dei neofiti, l'oggetto del processo di socializzazione visione "attiva " del soggetto l'individuo viene riconosciuto capace di influenzare il corso del processo lesito più importante: acquisizione di strategie da parte del neofita per fronteggiare le diverse situazioni sociali, esercitando su queste un controllo attivo ed efficace. Si tratta di una concezione unidirezionale di influenza che mira ad ottenere risultati predeterminati Si tratta di un vero e proprio processo di negoziazione in cui sia l'organizzazione sia l'individuo intervengono attivamente

7 6 Incontro fronteggiamento e attribuzione di senso Stabilizzazione coinvolgimento ed efficacia operativa Preparazione Aspettative, desideri, risorse Adattamento Cambiamenti personali e di ruolo I II III IV Transizioni psicosociali momento cruciale della relazione tra persona e lavoro Il ciclo transizionale di Nicholson (1987)

8 7 1) Apprendimenti generali e specifici (ad esempio, conoscenze dichiarative e procedurali relative ai compiti, ai ruoli, conoscenze valoriali, relazionali, delle regole ecc., acquisire e riconoscere elementi importanti della struttura organizzativa) Diversi contenuti della socializzazione (Chao et al., 1994): efficienza e efficacia della prestazione, relazioni interpersonali, consapevolezza rispetto alle relazioni di potere, il linguaggio, valori di fondo e finalità, storia e cultura, regole sociali 2) Ruolo della proattività (la possibilità-capacità del soggetto di intervenire nel proprio processo di socializzazione, di controllare il proprio percorso di transizione, di gestire attivamente l'adattamento al nuovo contesto) e information seeking (a) modo e quantità di domande dirette, guardarsi intorno; b) tipo di referenti o testimoni significativi) 3) Gestione dellingresso: innovazione di ruolo e cambiamento personale (attenzione sullo spazio della persona e sui margini di manovra che ha per mantenere le sue prospettive di azione nel percorso di inserimento) Compiti primari della socializzazione sin dallingresso lavorativo

9 8 Strategie di innovazione di ruolo Strategie di cambiamento personale basso alto Determinazione ReplicaAssimilazione Esplorazione Modalità di adattamento lavorativo (Nicholson, 1984)

10 9 1) Esperienze pre-lavorative (esiti cognitivi, affettivi, comportamentali della socializzazione pre- lavorativa o anticipatoria) 2) Caratteristiche personali (risorse, dimensioni del self come la stima di sé o la self-efficacy, stili di identità, self-monitoring, orientamenti affettivi generali ecc.) Fattori di differenziazione della transizione al lavoro

11 10 Tattiche di socializzazione organizzativa: Modalità di intervento per influenzare il neofita e orientarne le direzioni di condotta, gli atteggiamenti, i valori. (Impegno sistematico e programmato oppure casuale). a) socializzazione istituzionale (una serie di modalità di intervento che incoraggiano il neofita ad aderire ai ruoli previsti) b) socializzazione individuale (tattiche centrate sulle persone, per stimolarle e sviluppare un approccio personale allo svolgimento dei ruoli lavorativi) Normalizzazione/controllo vs innovazione Proattività e negoziazione Laltra faccia della medaglia: lingresso lavorativo dal punto di vista delle organizzazioni

12 11 Istituzionale vs individuale Collettiva/Individuale Formale/Informale Sequenziale/Casuale Prefissata/Variabile Seriale/Separatista Investitura/Non investitura

13 12 Traiettorie di carriera (forme/caratteristiche) Benessere psicologico Capacità di prestazione Impegno e continuità nellapprendimento Identità personale e sociale Interazioni sociali Interazione persona-organizzazione Esiti dei processi di socializzazione occupazionale

14 13 Scelta delle persone e attrattività dellorganizzazione La Funzione selezione Orientamenti operativi: a) prospettiva psicometrica b) approccio clinico La selezione come incontro tra persona e organizzazione


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