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VALUTAZIONE DEI DISTURBI DI MEMORIA

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Presentazione sul tema: "VALUTAZIONE DEI DISTURBI DI MEMORIA"— Transcript della presentazione:

1 VALUTAZIONE DEI DISTURBI DI MEMORIA

2 La memoria umana è costituita da numerose componenti
Memoria a breve termine (MBT). Permette di ritenere una quantità limitata di informazione per un breve periodo di tempo (s) Verbale Non verbale (es. visuo-spaziale) Memoria a lungo termine (MLT). Permette di ritenere una maggiore quantità di informazione per un lungo periodo di tempo (da minuti ad anni) memoria

3 Memoria a lungo termine
Memoria implicita (ricordo privo di consapevolezza) Permette l’acquisizione e la conservazione di vari tipi di informazione: percettiva, motoria, visuo-motoria, lessicale, cognitiva Memoria esplicita o dichiarativa (ricordo consapevole) Memoria episodica Consente la ritenzione di episodi o eventi, codificati secondo coordinate spazio-temporali Memoria semantica Permette di conservare le conoscenze enciclopediche (es. chi è Napoleone), semantico-lessicali (il significato delle parole), logico-matematiche (es.) . I disordini della memoria semantica non fanno tradizionalmente parte dei deficit mnestici, ma piuttosto delle alterazioni dei processi linguistici e di pensiero. memoria

4 Principali indicazioni dei test per la valutazione dei deficit di memoria
Diagnosi del deficit di memoria Difetti della MLT Difetti della MBT Difetti della memoria implicita Follow up Utilizzare forme equivalenti del test per valutare l’evoluzione naturale del deficit L’ efficacia di eventuali trattamenti riabilitativi memoria

5 Diagnosi del deficit di memoria
Difetti della MLT Amnesia globale. Il deficit coinvolge: Gli aspetti verbali e non verbali (es. visuo-spaziali) L’acquisizione di nuovo materiale (amnesia anterograda) e il ricordo di eventi accaduti prima dell’evento patologico (a. retrograda) Risparmia la memoria implicita e la MBT Amnesia selettiva. Può riguardare solo gli aspetti verbali o non verbali La m. retrograda o anterograda Lesioni Parte mesiale del lobo temporale (in particolare, l’ippocampo) Il fornice La regione diencefalica Giro del cingolo Regione retrospleniale Corteccia fronto basale Lesioni temporali mesiali o diencefaliche bilaterali: a. globale memoria

6 Diagnosi del deficit di memoria
Difetti della MBT L’apprendimento e la ritenzione a lungo termine possono essere indenni Difficoltà a mantenere in memoria sequenze di cifre (es. numeri di telefono, prezzi di beni di consumo) Difficoltà a svolgere calcoli mentali Deficit di MBT uditivo-verbale Lesione parietale postero inf sinistra Deficit di MBT visuospaziale Lesione parietale postero inf dx memoria

7 Diagnosi del deficit di memoria
Difetti della memoria implicita Non esistono sindromi cliniche caratterizzate da una compromissione selettiva della memoria implicita Spesso la memoria implicita è risparmiata Strutture cerebrali coinvolte Apprendimenti visuo motori Gangli della base Cervelletto Parte della corteccia frontale Ritenzione di materiale lessicale Corteccia temporo parietale sinistra memoria

8 Quali test usare Una batteria minima per esaminare le funzioni mnestiche di un paziente dovrebbe comprendere almeno i test seguenti Una prova globale Valuta in modo complessivo la memoria (es. Revermead) Prove di span di memoria immediata Valuta la MBT verbale (span di cifre) Valuta la MBT visuo-spaziale (test dei cubetti di Corsi) Prove di apprendimento Valuta la MLT verbale (test del racconto e apprendimento di coppie o liste di parole) Valuta la MLT visuo-spaziale (es. test dei cubetti di Corsi, test di apprendimento di un percorso in un labirinto) Questionari Valutano la MLT per eventi del passato (sia di cronaca che autobiografici) memoria

9 BATTERIE GLOBALI Wechsler Memory Scale (Wechsler, 1945)
Comprende una serie di test psicometrici Test di Memoria Comportamentale di Rivermead (TMCR) (Wilson, Cockburn e Baddeley, 1990) Valutazione “ecologica” in particolare della MLT memoria

10 BATTERIE GLOBALI Test di Memoria Comportamentale di Rivermead (TMCR) (Wilson, Cockburn e baddeley, 1990) Descrizione: comprende 11 subtest elaborati sulla base delle difficoltà di memoria più frequentemente dichiarate dai pazienti affetti da deficit mnestici e dell’osservazione clinica dei pazienti Diversi subtest richiedono Di ricordare di eseguire compiti ecologici (es. trovare un oggetto nascosto all’inizio della prova) Di memorizzare diversi tipi di informazione richiesti per un comportamento quotidiano adeguato (es. un particolare percorso) Punteggi. Sono previsti due sistemi di punteggio: punteggio di screening (0-12); punteggio standardizzato (0-24) Il test è disponibile in 4 forme parallele memoria

11 TEST CHE ESAMINANO FUNZIONI SPECIFICHE
MEMORIA A BREVE TERMINE Span di cifre (Orsini et al., 1987) Test di ripetizione seriale di parole bisillabiche (Spinnler e Tognoni, 1987) Test di Corsi 1 (Orsini et al., 1987) Test di Corsi 2 (Spinnler e Tognoni, 1987) memoria

12 MBT Span di cifre (Orsini et al., 1987) Misura la MBT uditivo-verbale
Descrizione del test L’esaminatore legge sequenze di cifre di lunghezza crescente da 3 a 9. Il S è invitato a ripetere la sequenza immediatamente dopo la presentazione La risposta è considerata corretta se tutti gli elementi della sequenza sono stati ripetuti nell’ordine di presentazione. Per ogni lunghezza si presenta una sequenza e nel caso la sua ripetizione da parte del soggetto risulti errata, se ne presenta una seconda. Si interrompe la prova quando il soggetto fallisce entrambe le sequenze di una data lunghezza. Punteggio La lunghezza della sequenza più lunga ripetuta correttamente è il punteggio grezzo dello span, che viene poi corretto per età e scolarità. I punteggi corretti possono poi essere trasformati in punteggi equivalenti. memoria

13 MBT Test di Corsi 2 (Spinnler e Tognoni, 1987)
Misura la MBT visuospaziale Descrizione del test Il materiale è costituito da una tavoletta di legno su cui sono incollati 9 cubetti, numerati dal lato rivolto verso l’esaminatore. Il compito del soggetto è quello di toccare (nel medesimo ordine) i cubetti toccati dall’esaminatore, immediatamente dopo la presentazione. La risposta è considerata corretta se tutti gli elementi della sequenza sono stati ripetuti nell’ordine di presentazione. Per ogni lunghezza si presentano 3 sequenze. Se il paziente rievoca correttamente almeno 2 sequenze si passa alla serie di lunghezza successiva. Punteggio Il punteggio grezzo, che può essere corretto per sesso, età e scolarità, è la lunghezza della serie più lunga per la quale sono state ripetute correttamente almeno 2 sequenze. I punteggi corretti possono poi essere trasformati in punteggi equivalenti. memoria

14 MEMORIA A LUNGO TERMINE
I test standardizzabili esaminano due aspetti della memoria episodica: La memoria anterograda La capacità di apprendere nuove informazioni, verbali e visuo-spaziali La memoria retrograda La capacità di rievocare eventi passati, di cui la memoria “autobiografica” può essere considerata una sottocomponente memoria

15 MEMORIA A LUNGO TERMINE
Breve racconto 1 (De Renzi et al., 1977) Breve racconto 2 (Novelli et al., 1986) Test di memoria di prosa 1 (Spinnler e Tognoni, 1987) Test di memoria di prosa 2 (Capitani et al., 1994) Apprendimento di coppie di parole 1 (De Renzi et al., 1977) Apprendimento di coppie di parole 2 (Novelli et al., 1986) Apprendimento di una lista di parole (De Renzi et al., 1977) Apprendimento di 3 liste di parole (Novelli et al., 1986) Apprendimento supra-span verbale. Tecnica di Buschke-Fuld (spinnler e Tognoni, 1987) Ripetizione di 20 liste di parole (De Renzi et al., 1977) Curva di posizione seriale (Capitani et al., 1992; Spinnler e Tognoni, 1987) Questionario di memoria di eventi remoti (Pizzamiglio et al., 1979) Un questionario italiano per lo studio della memoria retrograda (Costa et al., 1989) MLT’88. Test di memoria di eventi storici (Andreani-Dentici et al., 1990) Test di riconoscimento di volti familiari (Faglioni et al., 1991) Questionario di memoria autobiografica (Borrini et al., 1989) Apprendimento di un percorso su un labirinto (De Renzi, 1977) Apprendimento di una sequenza Spaziale Supra-Span (De Renzi, 1977) Apprendimento Supra-Span spaziale 2 (Capitani et al., 1991) Benton Visual Retention Test (Benton, 1974) Figura complessa di Rey-Osterrieth (Osterrieth, 1944) Test delle facce ricorrenti memoria

16 MLT Breve racconto 1 (De Renzi et al., 1977)
Misura la memoria episodica verbale anterograda Descrizione: Un brano costituito da 28 elementi viene letto 2 volte. Vengono registrati gli elementi rievocati immediatamente dopo la prima presentazione, e quelli rievocati 10 minuti dopo la seconda presentazione del racconto. Punteggio: Il punteggio grezzo è costituito dalla media degli elementi rievocati dopo le 2 presentazioni È stata calcolata la soglia discriminante che determina il valore che separa i soggetti normali da quelli patologici memoria

17 MLT Apprendimento di coppie di parole 1 (De Renzi et al., 1977)
Misura la memoria episodica verbale anterograda Descrizione: Si leggono al soggetto 10 coppie di parole. Al termine della lettura si ripropone al soggetto il primo membro di ciascuna coppia in un ordine diverso da quello di presentazione, chiedendogli di rievocare il secondo. Per 5 coppie si tratta di associazioni “facili” (es. alto-basso) e per 5 di associazioni “difficili” (es. bicicletta-forbici). Punteggio: Si assegna un punto per le associazioni “difficili” e mezzo punto per quelle “facili” È stata calcolata una soglia discriminante fra soggetti normali e patologici memoria

18 MBT e MLT Apprendimento supra-span verbale. Tecnica di Buschke-Fuld (Spinnler e Tognoni, 1987) Misura la MBT e la MLT verbale anterograda Descrizione: Si legge al paziente una lista di 15 parole e, dopo il primo tentativo di rievocazione, l’esaminatore ripete solo le parole della lista che non sono state rievocate, mentre il soggetto ha il compito di rievocare sempre tutte le parole. La procedura viene ripetuta fino al raggiungimento del criterio di 2 ripetizioni consecutive esatte, oppure per 18 prove. Le parole rievocate dal soggetto subito dopo la presentazione vengono considerate provenienti dalla MBT, mentre quelle rievocate anche se non sono state appena presentate dall’esaminatore vengono considerate provenienti dalla MLT. Cinque minuti dopo l’ultima prova viene richiesta un’ulteriore rievocazione (prova differita) memoria

19 MBT e MLT Apprendimento supra-span verbale. Tecnica di Buschke-Fuld (Spinnler e Tognoni, 1987) Punteggio: Vengono utilizzati 3 punteggi totale delle prove rievocate dalla MLT nelle prime 18 prove (esclusa la differita) Il totale delle rievocazioni “stabili” dalla MLT nelle prime 18 prove (una prova è “stabile” quando l’item, una volta entrato nella MLT, è stato rievocato con successo in tutte le prove seguenti) Il totale delle prove rievocate nella prova differita Il punteggio grezzo può essere corretto per età e scolarità Il punteggio corretto può essere trasformato in punteggio equivalente memoria

20 MBT e MLT Curva di posizione seriale (Capitani et al., 1992; Spinnler e Tognoni, 1987) Misura la MBT e la MLT verbale anterograda Descrizione: Il soggetto deve rievocare una lista di 12 parole lette dall’esaminatore, senza rispettare l’ordine di presentazione. La procedura viene ripetuta per 10 liste. Si ritiene che Le parole che occupano le ultime posizioni nella lista di presentazione vengano rievocate mediante la MBT, quelle che occupano le prime posizioni mediante la MLT Le parole rievocate per ogni posizione nelle 10 liste vengono sommate, ottenendo una curva di posizione seriale.Nel soggetto normale questa curva è “bi-modale”, ad “U”: Le ultime parole della lista sono rievocate meglio (effetto recency) Seguite dalle prime (effetto primacy) Nelle posizioni centrali la posizione è relativamente scadente memoria

21 MBT e MLT Curva di posizione seriale (Capitani et al., 1992; Spinnler e Tognoni, 1987) Punteggio: Sinnler e Tognoni (1987) Tiene conto solo della prima e delle ultime due posizioni (punteggio grezzo = somma delle parole rievocate nelle 10 liste in ognuna delle 3 posizioni) Capitani et al. (1992) Tiene conto della prima posizione, e delle somme delle prime 7 e delle ultime 3 posizioni. Il punteggio grezzo può essere corretto per età e scolarità Il punteggio corretto può essere trasformato in punteggio equivalente memoria

22 MLT Un questionario italiano per lo studio della memoria retrograda (Costa et al., 1989) Misura la MLT episodica retrograda Descrizione: Esplora periodi di tempo dal al È costituito da 80 domande. Le risposte sono a scelta multipla tra 4 alternative Le domande riguardano eventi pubblici, la cui risonanza sia stata preferibilmente limitata al periodo in cui sono avvenuti. Punteggio: Il punteggio grezzo è dato dalla percentuale di risposte corrette rispetto al totale delle risposte fornite dal soggetto Il punteggio grezzo può essere corretto per età e scolarità memoria

23 MLT Test di riconoscimento di volti familiari (Faglioni et al., 1991)
Misura la MLT episodica retrograda Descrizione: Una batteria per lo studio della prosopoagnosia include 2 prove di memoria: Riconoscimento di volti famosi Si presentano al soggetto 4 fotografie di personaggi famosi dello stesso seso e appartenenti alla stessa categoria (es. 4 attrici). L’esaminatore dice il nome di uno di questi personaggi e il soggetto ha il compito di indicarlo tra le alternative proposte. Giudizi di familiarità Vengono presentate 4 fotografie di volti dello stesso sesso e, approssimativamente della stessa età, uno dei quali appartiene ad un personaggio famoso. Il soggetto deve indicare il personaggio famoso. Punteggio: Il punteggio grezzo è dato dal numero di errori commessi Il punteggio grezzo può essere corretto per età e scolarità memoria

24 MLT Questionario di memoria autobiografica (Borrini et al., 1989)
Misura la MLT episodica retrograda (autobiografica) Descrizione: Il questionario comprende 5 domande per ciascuno di 3 periodi della vita: infanzia e adolescenza fino ai 15 anni Prima età adulta (dai 16 ai 40 anni) Tarda età adulta (dai 41 fino ai 2 anni precedenti la data dell’esame) Il questionario viene somministrato 2 volte a distanza di 5-9 giorni. Punteggio: Vengono utilizzati 2 punteggi Punteggio per i contenuti Punteggio per i particolari Il punteggio grezzo può essere corretto per età e scolarità Il punteggio corretto può essere trasformato in punteggio equivalente memoria

25 MLT Apprendimento Spaziale Supra-Span 1 (Spinnler e Tognoni, 1987)
Misura la MLT visuospaziale Descrizione: Il materiale è quello utilizzato per valutare lo span spaziale. L’esaminatore presenta una serie fissa di 8 cubetti, che il paziente cerca di riprodurre subito dopo ogni presentazione, fino al raggiungimento del criterio di apprendimento (l’esatta riproduzione della sequenza per 3 volte consecutive), fino ad un massimo di 18 prove. La prova non può essere somministrata a soggetti con uno span uguale o superiore alla lunghezza della sequenza stessa (8 cubetti) Cinque minuti dopo l’ultimo tentativo, nei quali il paziente viene impegnato in attività distraenti, viene richiesta un’ulteriore riproduzione della sequenza. memoria

26 MLT Apprendimento Spaziale Supra-Span 1 (Spinnler e Tognoni, 1987)
Punteggio: Punteggio “informazionale”: tiene conto dei frammenti di sequenza correttamente riprodotti Punteggio grezzo totale: somma dei punteggi “informazionali” parziali ottenuti dal soggetto ad ogni tentativo. Il punteggio grezzo può essere corretto per sesso, età e scolarità Il punteggio corretto può essere trasformato in punteggio equivalente memoria

27 MBT e MLT Figura complessa di Rey-Osterrieth (Osterrieth, 1944)
Misura la MBT e la MLT visuospaziale Descrizione: Sono disponibili due forme (A e B) Il paziente deve copiare una figura geometrica complessa priva di significato e, dopo 3 minuti, riprodurla a memoria Durante la prova di copia possono essere messi in evidenza eventuali deficit costruttivi È possibile utilizzare il test anche in compiti di riproduzione differita Punteggio: La valutazione può considerare 3 aspetti Il tempo impiegato per completare la prova Il tipo di riproduzione (modo di procedere durante la prova) L’accuratezza nella riproduzione delle varie parti della figura (somiglianza con l’originale, posizione spaziale) memoria

28 MBT e MLT Figura complessa di Rey-Osterrieth (Bortolani et al., 1993)
Misura la MBT e la MLT visuospaziale Descrizione: Il paziente deve copiare una figura geometrica complessa priva di significato e, dopo 10 minuti, riprodurla a memoria Punteggio: La valutazione può considerare 3 aspetti Il tempo impiegato per completare la prova Il tipo di riproduzione (modo di procedere durante la prova) L’accuratezza nella riproduzione delle varie parti della figura (somiglianza con l’originale, posizione spaziale) I punteggi sono stati corretti per età, scolarità e sesso Sono stati calcolati i limiti di tolleranza non parametrici interni ed esterni memoria


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