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Teoria dellevoluzione e Rivelazione biblica. DIFFICOLTÀ Pretende di rispondere a tutti gli interrogativi che si pongono sulle origini e sul significato.

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Presentazione sul tema: "Teoria dellevoluzione e Rivelazione biblica. DIFFICOLTÀ Pretende di rispondere a tutti gli interrogativi che si pongono sulle origini e sul significato."— Transcript della presentazione:

1 Teoria dellevoluzione e Rivelazione biblica

2 DIFFICOLTÀ Pretende di rispondere a tutti gli interrogativi che si pongono sulle origini e sul significato delluniverso e delluomo. Assume un analogo atteggiamento totalizzante in ordine alla descrizione delle modalità con cui si è formato luniverso e sono comparse le specie viventi.

3 Dalla assolutizzazione di modi parziali di conoscenza derivano equivoci e incomprensioni che hanno spesso contraddistinto i rapporti tra scienza e fede nellepoca moderna

4 Alla scienza quello che non può dire, perché esorbita dalla sfera delle sue conoscenze Alla Bibbia quello che non vuole dire perché non rientra nel suo messaggio religioso NON SI PUÒ FAR DIRE

5 1.Creazione ed evoluzione 2.Finalismo o casualità 3.Le origini delluomo

6 CREAZIONE ED EVOLUZIONE La teoria evolutiva ha rilevanza in relazione al principio della creazione. Il concetto di evoluzione si oppone a quello di fissismo (comparsa immediata di ogni singola specie), non a quello di creazione. EVOLVE quello che GIÀ ESISTE.

7 Quanto al modo con cui la realtà creata viene da Dio, lanalisi letteraria delle prime pagine della Genesi fa emergere il carattere narrativo e simbolico del racconto. La creazione riguarda tutta la realtà esistente.

8 Si tratta di un messaggio religioso, non scientifico, il cui nucleo essenziale è un atto creativo di Dio che segna linizio del tempo e della storia, affermando una radicale dipendenza di tutta la realtà dal Creatore: dipendenza che si prolunga nel tempo in una creazione continua (conservazione dellessere creato). Levoluzione suppone la creazione.

9 Lattività creatrice di Dio è immanente alle cose e nello stesso tempo la trascende; essa fa esistere le cose con proprietà e leggi proprie.

10 Si riferisce al primo inizio dellessere fuori da Dio, quindi allinizio assoluto di ciò che esiste. Si riferisce allo sviluppo nel tempo e nello spazio dellessere, quindi studia lo sviluppo di ciò che già esiste.

11 … non creano ostacoli una fede rettamente compresa nella creazione e un insegnamento rettamente inteso dellevoluzione… la creazione si pone nella luce dellevoluzione come un avvenimento che si estende nel tempo… (Giovanni Paolo II, Simposio su Fede cristiana e teoria dellevoluzione)

12 … Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione della vita con i suoi diversi poteri, originariamente impressi dal Creatore in poche forme o in una forma sola; e che questo pianeta, mentre segue la corsa circolare, secondo le leggi fisse della forza di gravità, da un semplice inizio abbia dato sviluppo a una serie infinita di bellissime e meravigliose forme e che ancora sempre si evolvono …(C. Darwin, Lorigine delle specie, 1859, Einaudi Torino 1959, p. 524)

13 FINALISMO O CASUALITÀ Dallosservazione empirica, emerge un concetto di universo ordinato secondo determinate leggi naturali e proprietà della materia. In merito,tra i darwinisti non cè una posizione univoca Esiste una finalità del cosmo??? Levoluzionismo invece, nega ogni disegno o finalismo. Luomo sarebbe un evento del tutto fortuito.

14 Evoluzione direzionale ( Dobzhansky, ) Il caso e la necessità, Monod, 1970 Teleonomia: certi comportamenti o funzioni si affermano e si conservano perché favorevoli, ma non perché orientati ad un fine. Teleologia interna ( Ayala, 1906)

15 IMPLICAZIONI TEOLOGICHE Secondo la rivelazione, vi è un disegno superiore di Dio nella creazione Luomo è vertice della creazione

16 Sul piano paleontologico, Teilhard de Chardin ( ) ritiene che lominizzazione rappresenti la freccia dellevoluzione dei viventi. In qualunque modo sia avvenuta la comparsa delluomo, la sua posizione tra i viventi rimane unica, lo riconoscono tutti gli scienziati. Questa unicità deriva non tanto dalla conformazione fisica quanto dallautocoscienza: in definitiva dalla cultura di cui è capace. Rimanendo nella prospettiva aperta dalle osservazione della scienza, non si può nascondere che ci si trovi di fronte ad un finalismo reale. Tutto si svolge come se luomo fosse veramente il punto di arrivo di un processo evolutivo.

17 La Sacra Scrittura afferma che nella creazione delluomo cè stato un intervento particolare di Dio. Egli, creato a immagine e somiglianza di Dio, porta in sé una trascendenza rispetto alle altre creature che gli deriva dal principio spirituale che lo anima. Non basta levoluzione a spiegare lorigine del genere umano, come non basta la causalità biologica dei genitori a spiegare da sola la nascita di un bambino. Pur nella trascendenza della sua azione Dio crea lanima spirituale del nuovo essere umano… attraverso il suo Spirito che è il datore della vita ( Giovanni Paolo II, catechesi del mercoledì, 1998) LE ORIGINI DELLUOMO

18 … è possibile che il corpo umano, seguendo lordine impresso dal creatore nelle energie della vita, sia stato gradatamente preparato nella forme di esseri viventi antecedenti. Lanima umana, però, da cui dipende in definitiva lumanità delluomo, essendo spirituale non può emergere dalla materia. Cè quindi una differenza di ordine ontologico tra luomo e lanimale. (Giovanni Paolo II) Questa evoluzione aperta al trascendente non può essere esclusa dalla scienza, perché le nozioni di creatura, di Creatore e di Spirito non entrano nel dominio della scienza.

19 La vera alternativa non è tra evoluzione e creazione bensì tra due diverse visioni del mondo in evoluzione. Luna dipendente da un Dio trascendente e Creatore, laltra autosufficiente, capace di crearsi e trasformarsi per una sorta di potenza e intelligenza immanente Luomo è lessere che ha un significato per sé stesso, e fa assumere un significato alla realtà che lo circonda. La sua peculiarità deriva dalla sua capacità di generare cultura, fondata sulla progettualità e sulla simbolizzazione. Luomo ha il compito di prolungare la creazione di un mondo in evoluzione voluto da Dio.


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