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CAPITOLO PRIMO La relazione sponsale tra uomo e donna negli scritti di Giovanni Paolo II.

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Presentazione sul tema: "CAPITOLO PRIMO La relazione sponsale tra uomo e donna negli scritti di Giovanni Paolo II."— Transcript della presentazione:

1 CAPITOLO PRIMO La relazione sponsale tra uomo e donna negli scritti di Giovanni Paolo II

2 Luomo creato a immagine di Dio NellEsortazione Apostolica FC, Giovanni Paolo II sottolinea come luomo sia stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, e chiamandolo allesistenza per amore lha chiamato allo stesso tempo allamore.

3 Giovanni Paolo II per esprimere questa verità così singolare analizza levento della creazione descritta dai primi due capitoli della Genesi dove è narrata la realtà originaria delluomo e della donna. Limmagine che luomo porta impressa nel suo corpo, il suo essere fatto per la comunione, è legato, senza una diretta partecipazione, al momento della sua creazione e perpetrato poi nella generazione.

4 LAmore coniugale Giovanni Paolo II afferma che luomo e la donna sono stati chiamati sin dallorigine ad una communio personarum. Questo legame sponsale non si realizza in una qualsiasi forma di relazione tra luomo e la donna. E necessario che essi liberamente si uniscano in un legame sponsale che li riporti a quel disegno originale per il quale, nellamore, nello stupore e nella gioia di avere qualcuno che gli sia pari (Gn 2,23).

5 Lamore coniugale espresso nella sua totalità ed esclusività è, nel suo aspetto più visibile ed immediato, il segno dellautenticità del rapporto tra uomo e donna che si danno pienamente e definitivamente luno allaltro. Luomo e la donna, unendosi tra loro (nellatto coniugale) così strettamente da divenire una sola carne, riscoprono, per così dire, ogni volta e in modo speciale, il mistero della creazione.

6 Lamore coniugale abbraccia la sfera spirituale e quella fisica-corporea. Non si può parlare di amore coniugale senza parlare di amore del corpo, il quale diventa tramite ed espressione di quellamore spirituale che decide di donare liberamente tutto se stesso senza riserve. Il corpo nellunione coniugale trova la sua piena dignità e unicità. E un luogo sacrum a dire di Giovanni PaoloII.

7 Questa comunione, ricorda la FC, non può crescere se non nel rispetto e nel disegno di Dio, disegno che egli ha iscritto nel cuore delluomo e della donna al momento stesso della loro creazione. Comunione che secondo Giovanni Paolo II occorre far crescere continuamente attraverso la fedeltà quotidiana alla promessa matrimoniale del reciproco dono totale.

8 La comunione delluomo e della donna iscritta nei loro cuori fin dalla loro creazione è per ciò stessa sacra cioè non apaprtenente semplicemente ad un ordine naturale, ma quale immagine e somiglianza di Dio-comunione. Un aspetto molto importante messo in luce dalla FC è la sacramentalità dellamore coniugale nellordine della redenzione.

9 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa, sembra indicare non soltanto lidentità del Mistero nascosto in Dio dalleternità, ma anche quella continuità della sua attuazione che esiste tra il sacramento primordiale connesso alla gratificazione soprannaturale delluomo nella creazione stessa e la nuova gratificazione-avvenuta quando Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa.

10 Il matrimonio che ha in sé la forza del dono, porta con sé la fecondità dellamore creativo e la grazia dellamore redentivo col quale Cristo ha sancito la sua definitiva ed eterna alleanza con luomo. Il valore del legame che avviene tra un uomo e una donna, mediante il sacramento del matrimonio, non si ferma al si fedele e definitivo che essi si promettono reciprocamente, pur sostenuto dalla grazia, né al rimando generico allamore di Cristo per la Chiesa.


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