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Anno I - Lezione 1 ANNOTAZIONI SULLORAZIONE 1 IL LUOGO DELLA PREGHIERA.

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Presentazione sul tema: "Anno I - Lezione 1 ANNOTAZIONI SULLORAZIONE 1 IL LUOGO DELLA PREGHIERA."— Transcript della presentazione:

1 Anno I - Lezione 1 ANNOTAZIONI SULLORAZIONE 1 IL LUOGO DELLA PREGHIERA

2 Da dove viene la preghiera dell'uomo? Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti e parole), è tutto l'uomo che prega. Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, le Scritture parlano talvolta dell'anima o dello spirito, più spesso del cuore (più di mille volte). È il cuore che prega. Se esso è lontano da Dio, l'espressione della preghiera è vana.

3 3 IL LUOGO DELLA PREGHIERA 2563 Il cuore è la dimora dove sto, dove abito (secondo l'espressione semitica o biblica: dove "discendo"). È il nostro centro nascosto, irrag- giungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. È il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. È il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. E' il luogo dell'incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione: è il luogo dell'Alleanza.

4 4 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Luomo è uno spirito incarnato. In quanto egli è corporeo è ubicabile, possiamo cioè indicare le coordinare di dove egli è situato con il suo corpo. Ma dove è situato il cuore delluomo? Esso esprime il centro dellanima o lintimo più intimo della nostra dimensione spirituale che è essenzialmente relazione.

5 5 IL LUOGO DELLA PREGHIERA 2563 … ad immagine di Dio, viviamo in relazione: [il cuore] è il luogo dell'Alleanza – Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. – Gen 1,27 – Dio è amore – 1Gv 4,8.16

6 6 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Il Padre è in me e io nel Padre Gv 10,38 Dovè il Padre? Dovè Il Figlio?

7 7 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Creati a immagine della SSma Trinità, siamo essenzialmente «relazione», cioè il nostro essere ha bisogno di un «Tu» a cui relazionarsi per esprimere se stesso, il cuore o «il centro dellanima» come lo chiama Giovanni della Croce non è in noi stessi ma in quel «Tu» a cui tende.

8 8 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. Mt 6,21 – Lc 12,34 Dovè il cuore? Dovè luomo?

9 9 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Se non hai un «tesoro», non sai neppure dovè il tuo cuore e vivrai sempre errando fuori casa

10 10 IL LUOGO DELLA PREGHIERA È la consapevolezza di avere un «tesoro» che unifica la persona e le dona consistenza e solidità

11 11 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Il cuore ha un «tesoro» quando ama qualcosa in modo totale e assoluto. Quando cè qualcosa che dà senso a tutta la propria vita.

12 12 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Il problema nasce quando ciò che si ama così non è degno del nostro amore. SOLO DIO È DEGNO DI ESSERE AMATO COSÌ

13 13 IL LUOGO DELLA PREGHIERA SOLO DIO È DEGNO DI ESSERE IL MIO TESORO

14 14 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Quando è Dio il mio «tesoro» il mio cuore è in Dio e Dio è nel mio cuore

15 15 IL LUOGO DELLA PREGHIERA «L'anima, più che nel corpo da lei animato, vive in ciò che ama: ella non ha la sua vita nel corpo, al quale anzi la comunica, ma vive per amore in ciò che ama. Però, oltre a questa vita di amore in forza della quale ella vive in Dio che ama, l'anima naturalmente e radicalmente, come tutti gli esseri creati, ha la sua vita in Dio. Lo afferma S. Paolo: In Lui viviamo, ci muoviamo e siamo (At 17,28), [lanima dunque] vive in Dio per natura e per amore». Giovanni della Croce, Cantico Spirituale B, str. 8, 3

16 16 IL LUOGO DELLA PREGHIERA «L'anima che ama Dio, vive più nellaltra vita che in questa, giacché ella vive più dove ama che dove anima». Giovanni della Croce, Cantico Spirituale B, str. 11, 10

17 17 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Lamore è un volo verso lAmato che si consuma in un abbraccio. Se amiamo Dio, siamo protesi verso di LUI, il nostro cuore è slanciato verso di Lui, così come il Suo è slanciato verso di noi.

18 18 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Quanto più forte è lamore quanto più il nostro cuore si immerge nellAmato, quanto più viviamo nellAmato e sempre in meno in noi: «Non sono più io che vivo, ma è Gesù che vive in me» Gal 2,20

19 19 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Centro dellanima è Dio. Quando essa lo raggiunge secondo la capacità del suo essere e la forza della sua attività e inclinazione, tocca il centro più profondo e ultimo che possa raggiungere in Dio. Ciò si verificherà quando avrà impiegato tutte le sue forze a conoscere, amare e godere Dio. Finché non arriva a tale meta – cosa che non avviene in questa vita terrena, ove lanima non può arrivare a Dio nella misura di tutte le sue forze –, essa può trovarsi sì nel suo centro, che è Dio, a motivo della grazia e della comunicazione con cui Egli la gratifica; ma avendo ancora movimento e forza per entrare in Lui maggiormente, lanima non è soddisfatta, perché, anche se è nel suo centro, non è nel più profondo e le è possibile penetrare ulteriormente nelle profondità di Dio. Giovanni della Croce, Fiamma Viva, I, 12

20 20 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Bisogna ricordare che lamore è uninclinazione dellanima, una forza che essa possiede per andare a Dio, perché si unisce a Lui mediante lamore. Ciò spiega perché, quanto più intenso è il suo amore, tanto più penetra nelle profondità di Dio e si concentra in Lui. Possiamo allora dire che, quanto più sono i gradi damore a cui unanima può giungere, tanto più intimi sono i gradi del centro divino ove essa penetra, perché più forte è lamore, più unisce a Dio. Giovanni della Croce, Fiamma Viva, I, 13

21 21 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Quando l'anima si spinge verso Dio con tutte le forze dell'amore, al di là di tutte le potenze dell'intelligenza umana, l'anima, dico, s'inchina, scende, si ferma e dimora in Dio e Dio, a sua volta, dimora in essa. Quando, a forza d'amore, si solleva al di sopra di tutte le creature, oltre i sensi e la luce naturale, allora va incontro a Cristo nella luce della fede, dove si rende conto che Dio non può essere né conosciuto né contenuto da un intelletto umano. Così dunque, col suo amore, l'anima si spinge verso Dio inafferrabile e si ripiega; le viene incontro Cristo e la ricopre dei suoi doni, e quando l'anima Lo ama più dei suoi doni, più di se stessa, più di tutte le creature e s'acquieta in Lui, lei dimora in Dio e Dio dimora in lei. Giovanni Ruysbroeck, Le splendore delle Nozze Sp., I, 26.

22 22 IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO La preghiera è una relazione viva con il Dio vivo e vero che viene resa possibile dallo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è lAmore del Padre e lAmore del Figlio

23 23 IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO In quanto è lAmore del Padre opera il chinarsi del Padre su di me e, per mezzo di Lui il Padre mi abbraccia.

24 24 IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO In quanto è lAmore del Figlio è Amore tutto mio, perché il Padre mi ha donato il Figlio e tutto ciò che è del Figlio e il Figlio stesso è nostro!

25 25 IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO In quanto è Amore tutto mio, è Lui che mi innalza al Padre e io in Lui, che è Dio, raggiungo e abbraccio Dio. – Perché la creatura possa tenere in sé il suo Creatore, deve sollevarsi al di sopra di se stessa e prendere Dio in Dio. Giovanni Ruysbroeck, Le splendore delle Nozze Sp., I, 21.

26 26 «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito» Gv 3,16 «Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio» Is 9,5 «Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra» 1Cor 12,27 IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO

27 Anno I - Lezione 1 ANNOTAZIONI SULLORAZIONE 27 IL LUOGO DELLA PREGHIERA Fine della presentazione


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