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Francesca meneghetti 2006 1 Breve storia del pensiero politico (occidentale, europeo, italiano) Linee essenziali.

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Presentazione sul tema: "Francesca meneghetti 2006 1 Breve storia del pensiero politico (occidentale, europeo, italiano) Linee essenziali."— Transcript della presentazione:

1 francesca meneghetti Breve storia del pensiero politico (occidentale, europeo, italiano) Linee essenziali

2 francesca meneghetti Parole che ci fanno perdere la bussola… individuo Stato società democrazia leggi giustizia cittadinanza libertà diritti doveri dittatura autorità uguaglianza potere

3 francesca meneghetti In origine, la polis… Mentre nelle antiche società orientali lo stato era di tipo teocratico (a capo un sovrano-divinità), nelle città-stato della Grecia nasce un modello moderno di organizzazione politica che prevede diritti (politici) e doveri dei cittadini, tra i quali quello di partecipare alla vita della città (polis): da qui il termine politica. Mentre nelle antiche società orientali lo stato era di tipo teocratico (a capo un sovrano-divinità), nelle città-stato della Grecia nasce un modello moderno di organizzazione politica che prevede diritti (politici) e doveri dei cittadini, tra i quali quello di partecipare alla vita della città (polis): da qui il termine politica.

4 francesca meneghetti Politica e filosofia presso i greci La politica è tenuta in massima considerazione dai filosofi greci La politica è tenuta in massima considerazione dai filosofi greci Socrate: come esempio di obbedienza alle leggi, pur sapendosi innocente, beve la cicuta Socrate: come esempio di obbedienza alle leggi, pur sapendosi innocente, beve la cicuta Platone: sostiene che lo stato ideale deve realizzare la giustizia, intesa come armonia tra le parti sociali che lo compongono: filosofi (classe dirigente), guerrieri ed artigiani. I filosofi dovranno però sopprimere ogni interesse particolare abolizione della proprietà privata e della famiglia) Platone: sostiene che lo stato ideale deve realizzare la giustizia, intesa come armonia tra le parti sociali che lo compongono: filosofi (classe dirigente), guerrieri ed artigiani. I filosofi dovranno però sopprimere ogni interesse particolare abolizione della proprietà privata e della famiglia) Aristotele: poiché luomo è animale sociale, la più alta realizzazione della natura umana si ha nello stato, che deve tendere alla felicità degli individui, assicurando loro famiglia e proprietà. Lo stato, che, per essere giusto deve rispettare le differenze, può essere monarchico, oligarchico, o democratico. La democrazia è la forma migliore. Aristotele: poiché luomo è animale sociale, la più alta realizzazione della natura umana si ha nello stato, che deve tendere alla felicità degli individui, assicurando loro famiglia e proprietà. Lo stato, che, per essere giusto deve rispettare le differenze, può essere monarchico, oligarchico, o democratico. La democrazia è la forma migliore.

5 francesca meneghetti Politica e diritto e presso i romani Estranei ad interessi teorici, i romani, con il loro senso pratico, danno vita però al pensiero giuridico, ovvero al diritto (distinzione tra diritto privato – materie come: negozio, proprietà, possesso, successione, donazione, persona e famiglia – e pubblico, con concetti come autorità, legge, procedimento penale, ecc.) e forniscono modelli statali sia di tipo repubblicano (collegialità, virtù civili) che imperiale (autorità, universalità, strumentalizzazione della religione). Estranei ad interessi teorici, i romani, con il loro senso pratico, danno vita però al pensiero giuridico, ovvero al diritto (distinzione tra diritto privato – materie come: negozio, proprietà, possesso, successione, donazione, persona e famiglia – e pubblico, con concetti come autorità, legge, procedimento penale, ecc.) e forniscono modelli statali sia di tipo repubblicano (collegialità, virtù civili) che imperiale (autorità, universalità, strumentalizzazione della religione).

6 francesca meneghetti Politica e teologia nel medioevo A partire da Costantino (cristianesimo= religione di stato) si instaura per tutto il M.E. un rapporto stretto tra stato e religione. Se qualcuno, come Dante, teorizza la divisione tra i due ambiti, la politica è comunque concepita al servizio della fede. Se in ambito ecclesiastico si sostiene la necessità che limperatore ubbidisca al papa, dallaltra parte nasce la teoria dellorigine divina del potere politico, che passa direttamente al sovrano, senza la mediazione della Chiesa. A partire da Costantino (cristianesimo= religione di stato) si instaura per tutto il M.E. un rapporto stretto tra stato e religione. Se qualcuno, come Dante, teorizza la divisione tra i due ambiti, la politica è comunque concepita al servizio della fede. Se in ambito ecclesiastico si sostiene la necessità che limperatore ubbidisca al papa, dallaltra parte nasce la teoria dellorigine divina del potere politico, che passa direttamente al sovrano, senza la mediazione della Chiesa.

7 francesca meneghetti Politica e scienza con Machiavelli Il pensiero politico moderno nasce con Machiavelli, il quale considera gli stati come entità laiche, autonome cioè rispetto a teologia, religione ed etica. La politica è una tecnica del potere, che si può apprendere anche con lo studio della storia, e porta a creare buoni stati se assicura loro forza (quella delle armi e quella delle leggi) e consenso. Il pensiero politico moderno nasce con Machiavelli, il quale considera gli stati come entità laiche, autonome cioè rispetto a teologia, religione ed etica. La politica è una tecnica del potere, che si può apprendere anche con lo studio della storia, e porta a creare buoni stati se assicura loro forza (quella delle armi e quella delle leggi) e consenso.

8 francesca meneghetti Politica ed assolutismo Nel periodo degli stati assoluti il potere dello stato si incarna nella persona del re, che si ritiene: consacrato da Dio, al di sopra della legge e sciolto (absolutus) da qualsiasi controllo, libero di agire in ogni campo (legislativo, giudiziario, esecutivo). Inoltre egli confonde diritto pubblico e privato, avendo una concezione patrimoniale dello stato. Il re governa i propri sudditi, che sono sottoposti a doveri di obbedienza e venerazione, ma ignorano ogni diritto. La ribellione è considerata un peccato capitale. Tale prassi è teorizzata dal francese Jean Bodin ( ). In Inghilterra però lassolutismo sarà bloccato da una rivoluzione, che stabilirà la libertà religiosa e di parola, dei limiti precisi allo stato, lindipendenza del medesimo dalla chiesa. Nel periodo degli stati assoluti il potere dello stato si incarna nella persona del re, che si ritiene: consacrato da Dio, al di sopra della legge e sciolto (absolutus) da qualsiasi controllo, libero di agire in ogni campo (legislativo, giudiziario, esecutivo). Inoltre egli confonde diritto pubblico e privato, avendo una concezione patrimoniale dello stato. Il re governa i propri sudditi, che sono sottoposti a doveri di obbedienza e venerazione, ma ignorano ogni diritto. La ribellione è considerata un peccato capitale. Tale prassi è teorizzata dal francese Jean Bodin ( ). In Inghilterra però lassolutismo sarà bloccato da una rivoluzione, che stabilirà la libertà religiosa e di parola, dei limiti precisi allo stato, lindipendenza del medesimo dalla chiesa.

9 francesca meneghetti Lidea di diritti naturali (libertà) In opposizione a queste tendenze, si pongono le idee dellolandese Grozio che per primo sostiene lidea che certi diritti abbiano un fondamento naturale. Su questa linea si colloca anche la teoria contrattualistica del potere (Hobbes, poi Locke, ) secondo la quale gli uomini si associano e si sottopongono ad unautorità per un bisogno naturale di sicurezza, che, nel caso di Loocke, padre del liberalismo, non deve far dimenticare i diritti naturali, come la libertà e la proprietà. In opposizione a queste tendenze, si pongono le idee dellolandese Grozio che per primo sostiene lidea che certi diritti abbiano un fondamento naturale. Su questa linea si colloca anche la teoria contrattualistica del potere (Hobbes, poi Locke, ) secondo la quale gli uomini si associano e si sottopongono ad unautorità per un bisogno naturale di sicurezza, che, nel caso di Loocke, padre del liberalismo, non deve far dimenticare i diritti naturali, come la libertà e la proprietà.

10 francesca meneghetti Stato di natura: felicità, uguaglianza Secondo lo svizzero Rousseau gli uomini non hanno guadagnato nulla con il passaggio allo stato: mentre vivevano allo stato naturale erano liberi, uguali e felici; poi la divisione del lavoro subentrata con la tecnologia ha creato differenze, egoismi, abusi di potere e conflitti. Ritornare allo stato di natura è impossibile: si può tuttavia promuovere la democrazia diretta, là dove il cittadino è direttamente coinvolto nellesercizio del potere legislativo mediante il suffragio universale. Secondo lo svizzero Rousseau gli uomini non hanno guadagnato nulla con il passaggio allo stato: mentre vivevano allo stato naturale erano liberi, uguali e felici; poi la divisione del lavoro subentrata con la tecnologia ha creato differenze, egoismi, abusi di potere e conflitti. Ritornare allo stato di natura è impossibile: si può tuttavia promuovere la democrazia diretta, là dove il cittadino è direttamente coinvolto nellesercizio del potere legislativo mediante il suffragio universale.

11 francesca meneghetti Lilluminismo e la dichiarazione dei diritti Lilluminismo rivisita criticamente il passato: respinge la teoria dello stato assoluto e sostiene la necessità di un passaggio da sudditi a cittadini, rifacendosi a Locke. Lilluminismo rivisita criticamente il passato: respinge la teoria dello stato assoluto e sostiene la necessità di un passaggio da sudditi a cittadini, rifacendosi a Locke. Mentre Rousseau si delinea come padre della democrazia (suffragio universale), Montesquieu teorizza la divisione dei tre poteri fondamentali, e Voltaire critica gli abusi di uno stato clericale che considera reato il peccato, in nome della laicità. Mentre Rousseau si delinea come padre della democrazia (suffragio universale), Montesquieu teorizza la divisione dei tre poteri fondamentali, e Voltaire critica gli abusi di uno stato clericale che considera reato il peccato, in nome della laicità. Tutto questo si traduce in jus con la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino. Tutto questo si traduce in jus con la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino.

12 francesca meneghetti Lottocento: grande laboratorio politico Benché la Restaurazione proponga un ritorno ad ideologie e pratiche politiche del passato (sovranità assoluta, alleanza trono-altare, sudditanza, negazione delle libertà civili), nel corso del secolo, prima clandestinamente (là dove necessario), poi apertamente, vengono messe a fuoco le tre grandi correnti ideologiche che hanno caratterizzato il XIX e, in buona parte, anche il XX secolo (se si esclude la fase dei totalitarismi). Si tratta del pensiero liberale, democratico e socialista. Benché la Restaurazione proponga un ritorno ad ideologie e pratiche politiche del passato (sovranità assoluta, alleanza trono-altare, sudditanza, negazione delle libertà civili), nel corso del secolo, prima clandestinamente (là dove necessario), poi apertamente, vengono messe a fuoco le tre grandi correnti ideologiche che hanno caratterizzato il XIX e, in buona parte, anche il XX secolo (se si esclude la fase dei totalitarismi). Si tratta del pensiero liberale, democratico e socialista.

13 francesca meneghetti La dottrina liberale Alla base cè Locke (diritti naturali). La parola-chiave del liberalismo è appunto la libertà, rivendicata sul piano delle opinioni personali, politiche, religiose, per cui il cittadino vuole ugualmente essere tutelato dallo strapotere dello stato e da quello delle masse. Il liberalismo è moderato: cioè rifiuta liniziativa popolare, e trova la propria base sociale tra i ceti possidenti. Alla base cè Locke (diritti naturali). La parola-chiave del liberalismo è appunto la libertà, rivendicata sul piano delle opinioni personali, politiche, religiose, per cui il cittadino vuole ugualmente essere tutelato dallo strapotere dello stato e da quello delle masse. Il liberalismo è moderato: cioè rifiuta liniziativa popolare, e trova la propria base sociale tra i ceti possidenti. Coesiste tranquillamente con la monarchia costituzionale. Coesiste tranquillamente con la monarchia costituzionale. Esso riconosce luguaglianza solo giuridica e il principio della laicità dello stato. Esso riconosce luguaglianza solo giuridica e il principio della laicità dello stato. Al liberalismo si accompagna spesso la dottrina del liberismo, che mira a tutelare la proprietà e la libera iniziativa in campo economico. (es. it.: Cavour) Al liberalismo si accompagna spesso la dottrina del liberismo, che mira a tutelare la proprietà e la libera iniziativa in campo economico. (es. it.: Cavour)

14 francesca meneghetti Il pensiero democratico Rifacendosi a Rousseau, i democratici mirano a realizzare unuguaglianza non solo giuridica, ma anche politica, attraverso il diritto di voto: senza di questo, e senza il principio che decide la maggioranza, non sussiste vera libertà. Rifacendosi a Rousseau, i democratici mirano a realizzare unuguaglianza non solo giuridica, ma anche politica, attraverso il diritto di voto: senza di questo, e senza il principio che decide la maggioranza, non sussiste vera libertà. I democratici credono nelliniziativa popolare perché diffidano per esperienza del moderatismo dei governi e sono disposti a sollevarsi contro i sovrani-tiranni per garantire uno stato costituzionale. Tendenzialmente sono repubblicani. I democratici credono nelliniziativa popolare perché diffidano per esperienza del moderatismo dei governi e sono disposti a sollevarsi contro i sovrani-tiranni per garantire uno stato costituzionale. Tendenzialmente sono repubblicani. La base sociale è costituita dalla piccola borghesia e dagli intellettuali. (es. it.: Mazzini- Cattaneo) La base sociale è costituita dalla piccola borghesia e dagli intellettuali. (es. it.: Mazzini- Cattaneo)

15 francesca meneghetti Il socialismo utopistico Prima di Marx esisteva comunque una corrente di pensiero socialista, detta poi utopistico: un movimento umanitario, diffuso tra gli operai ma anche tra gli imprenditori, per migliorare le condizioni morali e sociale dei proletari. Successivamente si precisano altri obiettivi: il raggiungimento della giustizia sociale passa attraverso il miglioramento economico (aumento salari) e una certa uguaglianza sociale. Se si deve lottare per il pane, è impensabile occuparsi di altri diritti politici. Es. it.: Ferrari. Prima di Marx esisteva comunque una corrente di pensiero socialista, detta poi utopistico: un movimento umanitario, diffuso tra gli operai ma anche tra gli imprenditori, per migliorare le condizioni morali e sociale dei proletari. Successivamente si precisano altri obiettivi: il raggiungimento della giustizia sociale passa attraverso il miglioramento economico (aumento salari) e una certa uguaglianza sociale. Se si deve lottare per il pane, è impensabile occuparsi di altri diritti politici. Es. it.: Ferrari.

16 francesca meneghetti Il socialismo scientifico di Marx Quello di Marx si dice scientifico perché presuppone uno studio razionale del sistema capitalistico, di cui vengono colti i meccanismi più caratteristici (teoria della forza-lavoro e del profitto), e implica delle pratiche conseguenti: lorganizzazione dei lavoratori, la loro educazione (coscienza di classe), la lotta sociale e politica. Lobiettivo massimo è labbattimento del capitalismo per creare una società senza classi (massimalismo); gli obiettivi minimi sono i miglioramenti salariali o lallargamento dei diritti civili e politici (riformismo). Fino alla rivoluzione russa del 1917, tutti i partiti che si rifanno a Marx si definiscono socialisti. La base sociale è costituita dagli operai (mentre i contadini si rivelano più esposti a tentazioni anarchiche). Quello di Marx si dice scientifico perché presuppone uno studio razionale del sistema capitalistico, di cui vengono colti i meccanismi più caratteristici (teoria della forza-lavoro e del profitto), e implica delle pratiche conseguenti: lorganizzazione dei lavoratori, la loro educazione (coscienza di classe), la lotta sociale e politica. Lobiettivo massimo è labbattimento del capitalismo per creare una società senza classi (massimalismo); gli obiettivi minimi sono i miglioramenti salariali o lallargamento dei diritti civili e politici (riformismo). Fino alla rivoluzione russa del 1917, tutti i partiti che si rifanno a Marx si definiscono socialisti. La base sociale è costituita dagli operai (mentre i contadini si rivelano più esposti a tentazioni anarchiche).

17 francesca meneghetti I partiti politici I primi partiti, ovvero associazioni organizzate che perseguono determinati fini, in rapporto a precisi interessi sociali, si registrano nellInghilterra del 600, e poi nella Francia di fine secolo, in entrambi i casi: in concomitanza con le rispettive rivoluzioni, in relazione ad un conflitto borghesia vs. aristocrazia, con caratteri di élites. I primi partiti, ovvero associazioni organizzate che perseguono determinati fini, in rapporto a precisi interessi sociali, si registrano nellInghilterra del 600, e poi nella Francia di fine secolo, in entrambi i casi: in concomitanza con le rispettive rivoluzioni, in relazione ad un conflitto borghesia vs. aristocrazia, con caratteri di élites. La Restaurazione arresta il processo di formazione dei partiti politici, che poi riprende, quando si instaura la libertà di pensiero e di azione, allinsegna di un diversi conflitto: borghesia vs. proletariato industriale. La Restaurazione arresta il processo di formazione dei partiti politici, che poi riprende, quando si instaura la libertà di pensiero e di azione, allinsegna di un diversi conflitto: borghesia vs. proletariato industriale. In Italia non vi furono partiti nel primo trentennio dopo lUnità. In Italia non vi furono partiti nel primo trentennio dopo lUnità.

18 francesca meneghetti Fine 800: nascono i partiti di massa, anche in Italia Con lestendersi del diritto di voto, si allarga la possibilità del popolo di accedere alla scena politica. Ciò dà impulso al sorgere di partiti di massa organizzati (tesseramento, struttura…), volti ad orientare lelettorato, ma anche a raccogliere spinte e bisogni. Con lestendersi del diritto di voto, si allarga la possibilità del popolo di accedere alla scena politica. Ciò dà impulso al sorgere di partiti di massa organizzati (tesseramento, struttura…), volti ad orientare lelettorato, ma anche a raccogliere spinte e bisogni. Fondato il 12 aprile 1895, il P è il più antico tra i partiti italiano ed è l'unico ad aver mantenuto immutati nome, simbolo ed ideali. Anche il Partito socialista ha origini lontane, ma più frammentarie: il primo nucleo si costituisce nel 1882 a Genova (ma come Partito dei lavoratori), poi nel 93 si chiama Partito socialista, poi nel 94 è sciolto da Crispi e si ricostituisce in seguito. Fondato il 12 aprile 1895, il Partito repubblicano italiano (PRI), di area democratica, è il più antico tra i partiti italiano ed è l'unico ad aver mantenuto immutati nome, simbolo ed ideali. Anche il Partito socialista ha origini lontane, ma più frammentarie: il primo nucleo si costituisce nel 1882 a Genova (ma come Partito dei lavoratori), poi nel 93 si chiama Partito socialista, poi nel 94 è sciolto da Crispi e si ricostituisce in seguito.

19 francesca meneghetti Nuovi partiti in Italia nel primo 900 Di fronte al suffragio universale (1912), anche i cattolici italiani, fino ad allora vincolati alla bolla Non expedit, entrano in scena secondo la dottrina sociale della Chiesa (Rerum novarum, 1991). Il loro partito, fondato da don Luigi Sturzo, è il Partito popolare italiano che, dopo il fascismo, rinasce come DC (Democrazia cristiana). Di fronte al suffragio universale (1912), anche i cattolici italiani, fino ad allora vincolati alla bolla Non expedit, entrano in scena secondo la dottrina sociale della Chiesa (Rerum novarum, 1991). Il loro partito, fondato da don Luigi Sturzo, è il Partito popolare italiano che, dopo il fascismo, rinasce come DC (Democrazia cristiana). Nel 1921, invece, dal PSI si stacca un gruppo, che, ispirandosi alla rivoluzione russa, si definisce PCI, e critica le incertezze del PSI di fronte al nascente fascismo. Nel 1921, invece, dal PSI si stacca un gruppo, che, ispirandosi alla rivoluzione russa, si definisce PCI, e critica le incertezze del PSI di fronte al nascente fascismo. Nel 22 nasce anche il PLI, anche se la classe dirigente sino ad allora era stata di orientamento liberale. Nel 22 nasce anche il PLI, anche se la classe dirigente sino ad allora era stata di orientamento liberale.

20 francesca meneghetti Lanomalia del fascismo Nel 1921 nasce anche il PNF (Partito nazionale fascista), da una trasformazione del movimento dei Fasci di combattimento, nato nella crisi del primo dopoguerra. Esso si caratterizza per una prassi basata sulla violenza e su programma che inizialmente appare rivoluzionario, poi si ridefinisce, a difesa degli interessi degli agrari e degli industriali contro lavoratori, sindacati, e socialismo. Il fascismo conquistò il potere nel 1922, con la marcia su Roma. Dopo il delitto Matteotti, tra il '25 e il '26 Benito Mussolini sciolse i partiti e i sindacati e soppresse le libertà democratiche (lanomalia sta nel partito unico e nella scomparsa dello stato liberale). La dittatura fascista durò un ventennio, fino al luglio del '43. Nel 1921 nasce anche il PNF (Partito nazionale fascista), da una trasformazione del movimento dei Fasci di combattimento, nato nella crisi del primo dopoguerra. Esso si caratterizza per una prassi basata sulla violenza e su programma che inizialmente appare rivoluzionario, poi si ridefinisce, a difesa degli interessi degli agrari e degli industriali contro lavoratori, sindacati, e socialismo. Il fascismo conquistò il potere nel 1922, con la marcia su Roma. Dopo il delitto Matteotti, tra il '25 e il '26 Benito Mussolini sciolse i partiti e i sindacati e soppresse le libertà democratiche (lanomalia sta nel partito unico e nella scomparsa dello stato liberale). La dittatura fascista durò un ventennio, fino al luglio del '43.

21 francesca meneghetti Fascismo, fascismi, totalitarismi Il fascismo italiano non è il solo sistema politico che ha eliminato libere elezioni: negli anni 30, sulla scia del fascismo, nascono altri regimi simili. Il più noto è naturalmente il nazismo, che ha in comune il culto della forza e del capo, il nazionalismo spinto fino al mito della superiorità della propria razza lavversione al comunismo. Il fascismo italiano non è il solo sistema politico che ha eliminato libere elezioni: negli anni 30, sulla scia del fascismo, nascono altri regimi simili. Il più noto è naturalmente il nazismo, che ha in comune il culto della forza e del capo, il nazionalismo spinto fino al mito della superiorità della propria razza lavversione al comunismo. I fascismi, per altro, condividono con il comunismo dellepoca di Stalin, la creazione di uno stato totalitario, là dove la dittatura di un partito unico (con un grande Capo) si regge non solo sulla forza (repressione del dissenso), ma anche sulluso propagandistico dei mezzi di comunicazione di massa: stampa, cinema e radio. I fascismi, per altro, condividono con il comunismo dellepoca di Stalin, la creazione di uno stato totalitario, là dove la dittatura di un partito unico (con un grande Capo) si regge non solo sulla forza (repressione del dissenso), ma anche sulluso propagandistico dei mezzi di comunicazione di massa: stampa, cinema e radio.

22 francesca meneghetti Cambiamenti politici nel dopoguerra italiano Gli scenari del dopoguerra sono delineati già durante la Resistenza, cui danno il loro apporto comunisti, socialisti, repubblicani, cattolici. Il ruolo organizzativo svolto dai rispettivi partiti (in clandestinità), farà sì che il loro ruolo di garanti della democrazia (pluralismo) sia espressamente riconosciuto nella Costituzione (art. 49), che vieta invece la ricostituzione del Partito fascista. Gli scenari del dopoguerra sono delineati già durante la Resistenza, cui danno il loro apporto comunisti, socialisti, repubblicani, cattolici. Il ruolo organizzativo svolto dai rispettivi partiti (in clandestinità), farà sì che il loro ruolo di garanti della democrazia (pluralismo) sia espressamente riconosciuto nella Costituzione (art. 49), che vieta invece la ricostituzione del Partito fascista. Al primo appuntamento elettorale del 2 giugno 46 (referendum istituzionale più elezioni politiche per la Costituente) troviamo: la DC, il PCI, PS (di Unità proletaria), PLI, PRI, Partito dAzione (liberal-radicali) ed altre formazioni minori. Dal P.dA. nasce nel 55 il Partito Radicale, che cessa nel 62 per risorgere nel 70 e lottare per i diritti civili. Al primo appuntamento elettorale del 2 giugno 46 (referendum istituzionale più elezioni politiche per la Costituente) troviamo: la DC, il PCI, PS (di Unità proletaria), PLI, PRI, Partito dAzione (liberal-radicali) ed altre formazioni minori. Dal P.dA. nasce nel 55 il Partito Radicale, che cessa nel 62 per risorgere nel 70 e lottare per i diritti civili.

23 francesca meneghetti Stabilità del sistema fino al 1989 Fino agli anni 80 il panorama dei partiti rimase stabile. Poi la crisi del mondo sovietico e il conseguente crollo del muro di Berlino (89) ebbero degli effetti sconvolgenti, con il venir meno della fiducia nelle grandi ideologie. In Italia si sgretolarono i partiti storici: DC, PSI, PCI, dalle cui ceneri nacquero altri gruppi: PPI, CCD, CDU, PDS, Rifondazione Comunista. Altre formazioni politiche sorsero ex novo come: la Lega Nord (poi unitasi alla Liga Veneta) che proponeva dapprima il federalismo, poi la secessione del nord, ricco, dal resto del Paese; Forza Italia, una novità in quanto partito-azienda, e come AN, che doveva sdoganarsidalla pesante eredità del MSI.


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