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1 di 66 Torino, 24 febbraio 2005 LA REDAZIONE DEL BILANCIO DESERCIZIO ALLA LUCE DELLOIC 1 E LEVOLUZIONE IN FUNZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI.

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1 1 di 66 Torino, 24 febbraio 2005 LA REDAZIONE DEL BILANCIO DESERCIZIO ALLA LUCE DELLOIC 1 E LEVOLUZIONE IN FUNZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Prof. Fabio Fortuna Associato di economia aziendale presso la Facoltà di economia dellUniversità degli Studi di Chieti-Pescara Prof. Fabio Fortuna Associato di economia aziendale presso la Facoltà di economia dellUniversità degli Studi di Chieti-Pescara

2 2 di 66 LA REDAZIONE DEL BILANCIO DESERCIZIO ALLA LUCE DELLOIC 1 ( I parte )

3 3 di 66 Finalità e contenuto dellOIC 1 Prevalenza della sostanza sulla forma Operazioni di locazione finanziaria Disinquinamento fiscale del Bilancio desercizio AGENDA ( I parte )

4 4 di 66 FINALITA DELLOIC 1 Revisione di alcuni principi contabili nazionali Indicazione di soluzioni operative connesse alle limitate modifiche introdotte dal DLGS. n. 6/2003 AGENDA( I parte ) Finalità e contenuto dellOIC1 Prevalenza della sostanza sulla forma Operazioni di locazione finanziaria Disinquinamento fiscale del Bilancio desercizio

5 5 di 66 ASPETTI TRATTATI NEL PRINCIPIO (1 di 2)

6 6 di 66 ASPETTI TRATTATI NEL PRINCIPIO (2 di 2)

7 7 di 66 Esplicita previsione nellambito dei principi contabili nazionali e internazionali Principio già esistente in riferimento al bilancio degli enti creditizi e finanziari (Dlgs 87/92 e Istruzioni Banca dItalia 16/01/1995) PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA (1 di 2) AGENDA( I parte ) Finalità e contenuto dellOIC1 Prevalenza della sostanza sulla forma Operazioni di locazione finanziaria Disinquinamento fiscale del Bilancio desercizio

8 8 di 66 Art bis c.c., punto 1 […] nonché tenendo conto della funzione economica dellelemento dellattivo o del passivo considerato; […] Interpretazione alla luce della relazione di accompagnamento del Dlgs 6/2003 PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA (2 di 2)

9 9 di 66 LEASING E RELATIVE TIPOLOGIE Il leasing è un contratto atipico con il quale un soggetto (locatore) concede ad un altro (locatario) la possibilità di utilizzare un determinato bene per un certo arco di tempo dietro pagamento di un canone periodico TIPOLOGIE Leasing finanziario Leasing operativo AGENDA( I parte ) Finalità e contenuto dellOIC1 Prevalenza della sostanza sulla forma Operazioni di locazione finanziaria Disinquinamento fiscale del Bilancio desercizio

10 10 di 66 Il leasing finanziario trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene Sostanziale coincidenza con i criteri di individuazione previsti dal FAS 13 LEASING FINANZIARIO (IAS 17) (1 di 2)

11 11 di 66 Criteri di individuazione La proprietà del bene è trasferita al locatario al termine del contratto Esiste unopzione di riscatto a un prezzo sufficientemente inferiore al fair value La durata del contratto copre la maggior parte della vita utile (vita economica) del bene Il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale al valore corrente del bene locato Il bene locato ha natura così particolare che solo il locatario può utilizzarlo senza modifiche rilevanti LEASING FINANZIARIO (IAS 17) (2 di 2)

12 12 di 66 Il leasing operativo non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà In sostanza si ha nellipotesi di insussistenza di uno o più requisiti tipici di quello finanziario LEASING OPERATIVO

13 13 di 66 LA RILEVAZIONE NELLO SP E NEL CE: METODO PATRIMONIALE E FINANZIARIO - LOCATARIO -

14 14 di 66 Società iscritte nellapposita sezione dellelenco generale di cui allart. 113 Tub (soggetti non operanti nei confronti del pubblico) Codice Civile Società iscritte nellelenco di cui allart. 106 TUb (intermediari finanziari) e art. 13 Tub (banche) Dlgs 87/92 LA RILEVAZIONE NELLO SP E NEL CE: METODO PATRIMONIALE E FINANZIARIO - LOCATORE -

15 15 di 66 Predisposizione di un apposito prospetto (art c.c., n. 22) da cui risultino: valore attuale delle rate di canone non scadute onere finanziario derivante dai contratti in essere e riferibile allesercizio valore di iscrizione dei beni alla data di chiusura qualora fossero stati considerati immobilizzazioni separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore inerenti allesercizio LINFLUENZA SULLA NOTA INTEGRATIVA DEL LOCATARIO (1 di 3)

16 16 di 66 LOIC 1, ad integrazione della normativa civilistica, in funzione di una più elevata trasparenza informativa, suggerisce lindicazione di ulteriori informazioni in merito agli effetti che si sarebbero prodotti sul Patrimonio netto e sul Conto economico, nellipotesi di rilevazione secondo il metodo finanziario LINFLUENZA SULLA NOTA INTEGRATIVA DEL LOCATARIO (2 di 3)

17 17 di 66 In particolare, se di importo apprezzabile, devono essere indicati: valore del bene locato debito implicito verso il locatore onere finanziario di competenza dellesercizio, attraverso la scomposizione dei canoni di locazione in quota capitale e interessi quote di ammortamento di competenza dellesercizio relative ai beni in locazione effetto fiscale effetto sul risultato dellesercizio e quello complessivo sul Patrimonio netto nellipotesi di applicazione del metodo finanziario LINFLUENZA SULLA NOTA INTEGRATIVA DEL LOCATARIO (3 di 3)

18 18 di 66 Società che redigono il bilancio nel rispetto del codice civile Indicazione in Nota integrativa secondo quanto esplicitamente suggerito dallOIC 1 Società che redigono il bilancio nel rispetto del Dlgs 87/92 Obbligo di fornire informazioni in Nota integrativa in base a quanto disposto dalla specifica normativa LINFLUENZA SULLA NOTA INTEGRATIVA DEL LOCATORE

19 19 di 66 INDICAZIONI PREVISTE DALLART. 2427, N. 22

20 20 di 66 PROSPETTI INDICATI DALLOIC 1 (1 di 2)

21 21 di 66 PROSPETTI INDICATI DALLOIC 1 (2 di 2)

22 22 di 66 LE INTERFERENZE FISCALI NELLA RIFORMA SOCIETARIA E FISCALE Legge 366/2001, art. 6 Dlgs 6/2003, art. 1 art. 109, comma 4, TUIR Eliminazione delle interferenze fiscali Armonizzazione con la normativa fiscale Abrogazione 2° comma art c.c. Nuova struttura del n. 14 della Nota Integrativa con elaborazione dei prospetti relativi alla fiscalità differita Deducibilità componenti negativi di reddito AGENDA( I parte ) Finalità e contenuto dellOIC1 Prevalenza della sostanza sulla forma Operazioni di locazione finanziaria Disinquinamento fiscale del Bilancio desercizio

23 23 di 66 Ristrutturazione della voce 14) della Nota integrativa Descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate Indicazione dellammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio, delle motivazioni delliscrizione, dellammontare non ancora contabilizzato e delle motivazioni relative alla mancata iscrizione Abolizione del 2° comma dellart c.c. ART. 1, DLGS. 6/2003 Inserimento nella voce 22) del Conto economico della distinzione tra imposte correnti, differite e anticipate Inserimento nello Stato patrimoniale della voce 4-bis) Crediti tributari, 4-Ter) Imposte anticipate e modifica della voce B) 2) Fondo per Imposte, anche differite

24 24 di 66 ART. 109, COMMA 4, TUIR Imputazione al Conto economico condizione necessaria per la deducibilità dei componenti negativi di reddito ECCEZIONI Componenti negativi imputati al conto economico di un esercizio precedente se la deduzione è stata rinviata in virtù di specifiche disposizioni Componenti negativi che, pur non essendo imputabili al Conto economico, sono deducibili per disposizioni di legge Ammortamenti dei beni materiali e immateriali, altre rettifiche di valore e accantonamenti da inserire in apposito prospetto b) a)

25 25 di 66 IL PROSPETTO DA ALLEGARE ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI Ammortamenti dei beni materiali e immateriali, altre rettifiche di valore e accantonamenti sono deducibili se in un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi sono indicati: - importo complessivo - valori civili e fiscali dei beni - valori civili e fiscali dei fondi

26 26 di 66 1 Ammortamento ordinario (calcolato in misura inferiore a quella fiscalmente ammessa) 8%Aliquota prevista dal D.M. 31/12/88 5%Aliquota prescelta in relazione al piano di ammortamento (stimata vita utile del bene) 3%La differenza è deducibile, pur non essendo iscritta in bilancio, nel caso in cui sia indicata nel prospetto ALCUNE IPOTESI DI UTILIZZO DEL PROSPETTO (1 di 5)

27 27 di 66 2 Ammortamento anticipato 12%Aliquota prevista dal D.M. 31/12/88 12%Aliquota a titolo di ammortamento anticipato deducibile, pur non essendo iscritta in Bilancio, nel caso in cui sia indicata nel prospetto ALCUNE IPOTESI DI UTILIZZO DEL PROSPETTO (2 di 5)

28 28 di 66 3 Ammortamento calcolato nel primo esercizio di entrata in funzione del bene 6%Aliquota prevista dal D.M. 31/12/88 2%Aliquota prescelta in relazione alleffettivo periodo di utilizzo (Settembre-Dicembre) 1%La differenza è deducibile, pur non essendo iscritta in bilancio, a condizione che sia indicata nel prospetto ALCUNE IPOTESI DI UTILIZZO DEL PROSPETTO (3 di 5)

29 29 di 66 4 Ammortamento immediato (unitario) 100%Aliquota applicabile come da art. 102, comma 5, TUIR Aliquota prescelta per liscrizione in bilancio La differenza è deducibile, pur non essendo iscritta in bilancio, a condizione che sia indicata nel prospetto 50% ALCUNE IPOTESI DI UTILIZZO DEL PROSPETTO (4 di 5)

30 30 di 66 5 Accantonamento al Fondo rischi su crediti 0,50%Quota fiscalmente deducibile 0,30%Accantonamento iscritto in Conto economico 0,20%La differenza è deducibile, pur non essendo iscritta in bilancio, a condizione che sia indicata nel prospetto Analogo trattamento è riservato agli altri accantonamenti e alle rettifiche di valore ALCUNE IPOTESI DI UTILIZZO DEL PROSPETTO (5 di 5)

31 31 di 66 LINFLUENZA SULLE POSTE DEL PATRIMONIO NETTO Ipotesi percorribili Utilizzo del prospetto senza vincoli di sospensione dimposta neanche sulle poste del Patrimonio Netto Sospensione dimposta per un corrispondente ammontare di utili e riserve Scelta nella direzione di un contemperamento tra le due soluzioni I benefici fiscali possono essere fruiti da tutte le imprese, quindi anche da quelle che non hanno utili o riserve da vincolare. Tuttavia, laddove esistano utili o riserve, questi devono essere mantenuti nelleconomia dellimpresa fino a concorrenza delle deduzioni forfettarie non imputate al Conto economico.

32 32 di 66 UNIPOTESI APPLICATIVA: LAMMORTAMENTO ANTICIPATO Utile ante imposte Ammortamento anticipato (rilevato nel prospetto) 1200 _________________________________________ Reddito imponibile 3800 IRES di competenza (= 33% di 5000) 1650 IRES sul reddito imponibile (= 33% di 3800) 1254 IRES di competenza – IRES corrente = Imposta differita su ammortamento anticipato 1650 – 1254 =396 Ammortamento anticipato – Imposta differita = Quota di P. N. da vincolare 1200 – 396 = 804 Nel Conto economico abbiamo: Utile ante imposte5000 Imposte sul reddito -Correnti (=1254) -differite (= 396)1650 __________________________ Utile desercizio3350

33 33 di 66 INFORMATIVA DI BILANCIO Conto economico Iscrizione della fiscalità differita relativa ai costi rilevati nel prospetto Nota integrativa Indicazione nei prospetti relativi alla fiscalità differita (n. 14) dei costi che lhanno originata Nella composizione del P.N. (n.7-bis) deve figurare lammontare globale del Patrimonio Netto che risulta in sospensione dimposta Eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti dedotti rispetto a quelli imputati al Conto economico al netto del Fondo imposte differite correlato agli importi dedotti

34 34 di 66 DATI RILEVANTI PER LA COMPILAZIONE DEL QUADRO EC Costo del bene Riserve Quota amm.to civilistico (10% di 1000) Valore civilistico del bene ( ) Quota amm.to fiscale (20% di 1000) Valore fiscale del bene ( ) Eccedenza di periodo ( ) Imposte differite (33% di 100) COMPILAZIONE DEL QUADRO EC Costo del bene: 1000 Quota annuale amm.to civilistico: 100 (10%) Riserve da vincolare: 150 Quota amm.to fiscale: 200 (20%) Esempio

35 35 di 66 QUADRO EC SEZ. I AMMORTAMENTI ECCEDENZA PREGRESSA ECCEDENZA DI PERIODO DECREMENTI VALORE CIVILE VALORE FISCALE BENI MATERIALI TOTALI SEZ. IV - TOTALI COMPLESSIVI,IMPOSTE DIFFERITE, RISERVE AMMONTARE COMPLESSIVO AMMONTARE DELLE AMMONTARE DELLE RISERVE DELLE ECCEDENZE EXTRACONTABILI IMPOSTE DIFFERITE CALCOLATE E DEGLI UTILI A NUOVO

36 36 di 66 IPOTESI AMM.TO ORDINARIO IMPIANTO 100 AMM.TO ANTICIPATO IMPIANTO 100 CASO 1: ASSENZA DI UTILI O RISERVE DA VINCOLARE CAP. SOCIALE 1000 RISERVA LEGALE 200 IMPIANTI 1000 Stato Patrimoniale (1 di 3)

37 37 di 66 DETERMINAZIONE UTILE DESERCIZIO (2 di 3) CONTO ECONOMICO RICAVI AMM.TO IMPIANTO UTILE AL LORDO DELLE IMPOSTE IMPOSTE CORRENTI (800 x 33%) IMPOSTE DIFFERITE (100 x 33%) UTILE NETTO ( ) (264) (33) 603

38 38 di 66 LA SOCIETA DISTRIBUISCE TUTTO LUTILE (603) Immediata tassazione di 67 (eccedenze extracontabili 100 – imposte differite 33) mediante variazione in aumento in dichiarazione 3 di 3 DISTRIBUZIONE UTILE NETTO (3 di 3)

39 39 di 66 Stato Patrimoniale CAP. SOCIALE 1000 RISERVA LEGALE 200 RISERVA STRAORDINARIA 300 IMPIANTI 1000 IPOTESI AMM.TO ORDINARIO IMPIANTO 100 AMM.TO ANTICIPATO IMPIANTO 100 CASO 2: ESISTENZA DI UTILI O RISERVE DA VINCOLARE (1 di 3)

40 40 di 66 (2 di 3) CONTO ECONOMICO RICAVI AMM.TO IMPIANTO UTILE AL LORDO DELLE IMPOSTE IMPOSTE CORRENTI (800 x 33%) IMPOSTE DIFFERITE (100 x 33%) UTILE NETTO ( ) (264) (33) 603 DETERMINAZIONE UTILE DESERCIZIO

41 41 di 66 DISTRIBUZIONE UTILE NETTO LA SOCIETA DISTRIBUISCE TUTTO LUTILE (603) Utile distribuito senza alcuna tassazione di recupero poiché le riserve da vincolare (300) sono maggiori delleccedenza deducibile extracontabilmente (100-33) (3 di 3)

42 42 di 66 TRATTAMENTO DELLE INTERFERENZE FISCALI PREGRESSE Lart. 4, lettera h, Dlgs, 344/03 precisa che la nuova previsione normativa si applica anche agli ammortamenti, alle altre rettifiche di valore e agli accantonamenti operati in esercizi precedenti a quello di entrata in vigore del Dlgs 6/2003 e nellesercizio in corso al 31/12/2003 che termina dopo tale data E consentito il disinquinamento fiscale del Bilancio desercizio senza conseguenze fiscali Modalità contabili di realizzazione Imputazione al Conto economico Imputazione al Patrimonio netto

43 43 di 66 1° gennaio 2004 INTERFERENZE FISCALI PREGRESSE da eliminare ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE FISCALI PREGRESSE

44 44 di 66 TRATTAMENTO CONTABILE DELLE INTERFERENZE FISCALI PREGRESSE Soluzione raccomandata dallOIC Inserimento tra i Proventi straordinari del Conto economico

45 45 di 66 UNIPOTESI APPLICATIVA Si suppone che la società ALFA abbia operato nellesercizio 2003 un ammortamento anticipato pari a 100

46 46 di 66 LE SCRITTURE CONTABILI 1) Storno del fondo ammortamento anticipato di 100 esistente al 31 dicembre 2003 tra i proventi straordinari: Fondo ammortamento a Proventi straordinari 100 anticipato (voce E. 20) 2) Iscrizione delle imposte differite per 33 (cioè 33% di 100) tra gli oneri straordinari: Oneri straordinari a Fondo imposte differite 33 (voce E. 21)

47 47 di 66 CONTO ECONOMICO AL 31 DICEMBRE 2004 E.20) Proventi straordinari 100 E.21) Oneri straordinari 33 RIFLESSI SUL CONTO ECONOMICO

48 48 di 66 LEVOLUZIONE IN FUNZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI ( II parte )

49 49 di 66 Il quadro normativo di riferimento Levoluzione della normativa comunitaria Levoluzione della normativa nazionale AGENDA ( II parte )

50 50 di 66 LA NORMATIVA COMUNITARIA … Regolamento 1606/2002 CE Regolamento 1725/2003 CE Regolamento 707/2004 CE Regolamenti /2004 CE Direttiva 2001/65 CE Direttiva 2003/51 CE AGENDA( II parte ) Il quadro normativo di riferimento Levoluzione della normativa comunitaria Levoluzione della normativa nazionale

51 51 di 66 … E NAZIONALE Legge n. 306/2003 (Legge comunitaria 2003) Decreto legislativo n. 394/2003 Schema di decreto legislativo per le opzioni previste dal regolamento 1606/2002 CE (emanato il 26 novembre 2004) Legge comunitaria 2004 (in fase di emanazione)

52 52 di 66 REGOLAMENTO 1606/2002 CE Applicazione dei principi contabili internazionali e obbligo per tutte le società dellUE quotate in un mercato regolamentato di redigere, al più tardi a partire dal 2005, il bilancio consolidato conformemente agli IAS/IFRS E prevista la facoltà, per ciascuno degli Stati membri, di consentire o di imporre lapplicazione degli IAS/IFRS nella redazione del bilancio desercizio a società quotate e anche non quotate Imprese che attualmente redigono il bilancio applicando altri principi contabili internazionali (ad esempio US GAAP) Proroga al 2007 per Imprese con titoli di debito quotati unicamente in un mercato regolamentato di qualsiasi Stato membro AGENDA( II parte ) Il quadro normativo di riferimento Levoluzione della normativa comunitaria Levoluzione della normativa nazionale

53 53 di 66 REGOLAMENTO 1725/2003 CE Recepimento dei principi contabili internazionali esistenti tranne 32 e 39 Recepimento delle relative interpretazioni (SIC) tranne i n. 5 – 16 – 17 collegati agli IAS/IFRS esclusi Conseguente modifica di alcune direttive comunitarie (2001/65 e 2001/51) per adeguarle ai principi contabili internazionali Emanazione ed approvazione della direttiva 2003/51 UE con la finalità di rendere uniformi e comparabili i bilanci di tutte le società dellUE

54 54 di 66 REGOLAMENTO 707/2004 CE Recepimento del Principio Contabile Internazionale IFRS 1 riguardante la prima applicazione degli IAS/IFRS La prima applicazione può avvenire già in occasione della redazione dei bilanci intermedi

55 55 di 66 REGOLAMENTI /2004 CE Modifica Reg. 2236/2004 CE Reg. 2237/2004 CE Reg. 2238/2004 CE IFRS 1, 3, 4, 5 IAS 1, 10, 12, 14, da 16 a 19, 22, 27, 28 e da 31 a 41 SIC 9, 22, 28, 32 Modifica IFRS 1 IAS da 1 a 10, da 12 a 17, da 19 a 24, da 27 a 38, 40 e 41 SIC da 1 a 7, da 11 a 14, da 18 a 27, da 30 a 33 Modifica IAS 32 IFRIC 1

56 56 di 66 DIRETTIVA 2001/65 CE Modifica la IV e VII direttiva CEE per introdurre il fair value come criterio di valutazione di determinate attività e passività finanziarie Prevede informazioni da fornire in bilancio in merito agli strumenti finanziari

57 57 di 66 DIRETTIVA 2003/51 CE Compatibilità tra IAS/IFRS e normativa europea Interventi su IV e VII direttiva CEE e sulle direttive riguardanti i bilanci di banche e assicurazioni E ancora in attesa di recepimento

58 58 di 66 SOGGETTI OBBLIGATI IN ITALIA (ART. 25, LEGGE 31/10/2003, N. 306) SOCIETA QUOTATE per la redazione del Bilancio desercizio SOCIETA EMITTENTI STRUMENTI FINANZIARI DIFFUSI tra il pubblico per la redazione del Bilancio desercizio e consolidato BANCHE E INTERMEDIARI FINANZIARI, sottoposti a vigilanza da parte della Banca dItalia, per la redazione del Bilancio desercizio e consolidato IMPRESE DI ASSICURAZIONE per la redazione del Bilancio consolidato IMPRESE DI ASSICURAZIONE per la redazione del Bilancio desercizio (solo nellipotesi in cui siano quotate e non redigano il Bilancio consolidato) AGENDA( II parte ) Il quadro normativo di riferimento Levoluzione della normativa comunitaria Levoluzione della normativa nazionale

59 59 di 66 IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2001/65 CE Decreto legislativo n. 394 del 30 dicembre 2003 pubblicato sulla G.U. n. 44 del 23 febbraio 2004 Valutazione al fair value degli strumenti finanziari nei bilanci delle società italiane Le nuove disposizioni si applicano, in base allart. 8, nella redazione dei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2005 (1 di 2)

60 60 di 66 IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2001/65 CE Principali novità Introduzione dellart bis. Informazioni relative al fair value degli strumenti finanziari Inserimento nellart. 2428, comma 2, del numero 6-bis) relativo a informazioni sugli strumenti finanziari e sullesposizione ai rischi finanziari Le modifiche interessano anche i bilanci delle banche e degli altri istituti finanziari, con effetti sul Dlgs 87/92 (2 di 2)

61 61 di 66 SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO PER LE OPZIONI PREVISTE DAL REGOLAMENTO 1606/2002 CE Categorie rilevanti a)Società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani b)Società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico c)Banche ed intermediari finanziari sottoposti a vigilanza d)Imprese di assicurazione e) Società incluse nel bilancio consolidato di società obbligate a redigerlo secondo i principi contabili internazionali f) Società diverse da quelle indicate nelle lettere precedenti e che redigono il bilancio consolidato g) Società diverse da quelle indicate nelle lettere precedenti e da quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata

62 62 di 66 CAMPO DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS

63 63 di 66 LA LEGGE COMUNITARIA 2004 Prevede il recepimento della direttiva 2003/51 che apporta modifiche alla IV e VII direttiva e alle direttive riguardanti i Bilanci di banche e imprese assicurative Prevede il recepimento della direttiva 2003/38 in cui si individuano i nuovi limiti per il Bilancio in forma abbreviata (1 di 3)

64 64 di 66 Principali novità (Dir. 2003/51) Schemi di Bilancio Rendiconto finanziario Valutazione al fair value anche per attività non finanziarie Introduzione in modo esplicito del principio di prevalenza della sostanza sulla forma LA LEGGE COMUNITARIA 2004 (2 di 3)

65 65 di 66 Per effetto del recepimento della direttiva 2003/38 avremo in futuro i seguenti limiti per il Bilancio in forma abbreviata: Totale attivo Stato patrimoniale euro ( euro) Ricavi da vendite e prestazioni euro ( euro) Numero di dipendenti50 Ciò originerà, ovviamente, un rilevante aumento del numero di imprese che potranno beneficiare delle semplificazioni previste per il Bilancio in forma abbreviata LA LEGGE COMUNITARIA 2004 (3 di 3)

66 66 di 66 CONFRONTO TRA LEGISLAZIONE COMUNITARIA/NAZIONALE E IAS/IFRS LEGISLAZIONE COMUNITARIA/NAZIONALE IAS/IFRS Costo storico Prudenza Reddito prodotto Conservazione del Capitale Creditori, soci Composizione del bilancio Fair value Competenza Reddito potenziale Performance Investitori Nuovi documenti del bilancio


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