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Marco Livia, ACLI1 Spunti di riflessione sullo sviluppo locale Progetto Policoro Maggio 2011.

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Presentazione sul tema: "Marco Livia, ACLI1 Spunti di riflessione sullo sviluppo locale Progetto Policoro Maggio 2011."— Transcript della presentazione:

1 Marco Livia, ACLI1 Spunti di riflessione sullo sviluppo locale Progetto Policoro Maggio 2011

2 . UNICONA DI RIFERIMENTO: PIETRO Maestro, abbiamo lavorato tutta la notte e non abbiamo preso niente: tuttavia, sulla tua parola, getterò le reti E, avendole gettate, presero una grande quantità di pesci…. (…) Allora Gesù disse a Simone: Non temere, dora in poi sarai pescatore di uomini!.

3 Marco Livia, ACLI3 CHI SONO ? IN RIFERIMENTO AL CONTESTO IN RIFERIMENTO AL GRUPPO IN RIFERIMENTO ALLA DIOCESI IN RIFERIMENTO ALLA COMUNITA DOVE VIVO E OPERO IN RIFERIMENTO AL PROGETTO POLICORO

4 Marco Livia, ACLI4 DOVE SONO ? LAMBIENTE LA COMUNITA PARROCCHIALE E POLICORO LA CITTA DOVE VIVO (STUDIO-LAVORO) I COLLEGHI DI STUDIO E/O LAVORO LAMBIENTE CULTURALE CHE MI CIRCONDA IL SISTEMA IMPRENDITORIALE E DEL III SETTORE IL SISTEMA PUBBLICO/PRIVATO IL SISTEMA POLITICO

5 Marco Livia, ACLI5 IPOTIZZARE UN PROGETTO ? ANALISI DEL CONTESTO CULTURALE DI RIFERIMENTO (LAMBIENTE DIOCESANO) ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE (LA CITTA- LA PROVINCIA-LA REGIONE…..) ANALISI DELLOFFERTA DEL TERRITORIO (COSA POSSONO FARE I GIOVANI IN QUESTO AMBITO GIA DEFINITO?) LE OPPORTUNITA OFFERTE DAL PROGETTO POLICORO – LE RETI CREARE RETI NUOVE?

6 Marco Livia, ACLI6 Definizione di sviluppo territoriale la crescita del benessere della comunità territoriale, BENE COMUNE ottenuta nel medio lungo periodo attraverso interventi sostenibili, centrati sulla valorizzazione del territorio, inteso come insieme di risorse umane, saperi, beni, istituzioni e culture che costituiscono la base del patrimonio sociale locale Basta questo? Forse vale la pena definire tra noi il benessere locale o il bene comune

7 Marco Livia, ACLI7 Le chiavi del percorso di sviluppo Cinque chiavi fondamentali per lattuazione del percorso di sviluppo locale: FAVORIRE la cooperazione territoriale COGLIERE le opportunità (con la lente dei Cristiani) VALORIZZARE LE OPPORTUNITA i giacimenti locali COSTRUIRE un ambiente favorevole (comunitario non politico) CREARE le condizioni interne LEGAMI FORTI E FIDUCIARI COSTRUIRE RETI NUOVE DI SVILUPPO LOCALE ESSERE INNOVATIVI IN TERRITORI INGABBIATI

8 . AGIRE PER LO SVILUPPO LOCALE FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE A PARTIRE DAL COINVOLGIMENTO Così come non possiamo INTERAGIRE con una comunità ritenendola un deserto non dobbiamo neanche illuderci che essa rappresenti un soggetto collettivo competente da subito. Da...« facciamo qualcosa per attirare le persone in modo che si sensibilizzino e partecipino » a...« a quali condizioni E PERCHE quelle persone, quei gruppi, quelle comunità... possono e vogliono partecipare ?» Coinvolgere e lasciarsi coinvolgere.

9 . AGIRE PER LO SVILUPPO LOCALE FAR SPERIMENTARE I VANTAGGI – COGLIERE LE OPPORTUNITA - AGIRE IN UNOTTICA DI SCAMBIO Ogni processo di sensibilizzazione e di coinvolgimento, perchè non sia fondato su pietismo o puro assistenzialismo (rendendo molto precarie e temporanee le poche azioni di solidarietà) deve prevedere uno scambio ED ESSERE SEMPRE EDUCATIVO. Il coinvolgimento deve avere ben individuato e reso chiaro il valore aggiunto sociale che si genera anche per chi si rende disponibile al coinvolgimento. Far sperimentare a tutti i soggetti conivolti il successo, il vantaggio del cooperare, del collaborare, INSIEME PER UN PROGETTO ….

10 Marco Livia, ACLI10 Favorire la cooperazione territoriale (CHE SIGNIFICA) Creare sistemi di ascolto Promuovere la concertazione interistituzionale PROMUOVENDO LA PRESENZA DI POLICORO AL SUO INTERNO Stimolare e rafforzare la partnership con le imprese private - le banche – le associazioni – il volontariato ecc. Attivare azioni di programmazione negoziata

11 Marco Livia, ACLI11 Cogliere le opportunità Confrontarsi con i potenziali competitori Individuare le vocazioni territoriali (CON INTELLIGENZA) Usare al meglio i finanziamenti (E PER I FINI PER CUI SONO CONCESSI) Fare leva sulladempimento normativo (trasparenza della pubblica amm.ne LEGALITA) Sfruttare le potenzialità di un evento

12 Marco Livia, ACLI12 Valorizzare i giacimenti locali Puntare sui beni e le risorse culturali, artistiche, naturali, magari patrimonio della Chiesa locale Ascoltare le vocazioni dei ragazzi i loro sogni Coniugare le aspettative dei ragazzi con le potenzialità del territorio Sostenere le economie locali Potenziare le risorse immateriali presenti Promuovere e comunicare IL PROGETTO POLICORO COME PROGETTO DI CHIESA!

13 Marco Livia, ACLI13 Costruire un ambiente favorevole Creare la rete territoriale del progetto Policoro interna ed esterna (persone che parlano la nostra lingua) Promuovere reti di servizi Migliorare le condizioni di vita (il bene comune) Creare vantaggi per le imprese Migliorare i sistemi di accesso

14 Marco Livia, ACLI14 Creare le condizioni interne Reingegnerizzare i processi (…. Si può) Valorizzare le risorse umane Creare strutture organizzative finalizzate Fare rete allinterno della comunità ecclesiale Acquisire beni e risorse (ove si può)

15 . AGIRE PER LO SVILUPPO LOCALE La progettazione sociale ha messo e tuttora mette alla prova tre attitudini per niente naturali: la prima è lattitudine verso il dono (GRATUITA DELLAGIRE), verso, nel senso che non è un rapporto ragionieristico di scambio ma bensì una relazione, un movimento (appunto verso), che tende a non rendere chiaro chi ci guadagna di più nella relazione; la seconda attitudine è la riconoscenza che non corrisponde alla quantità del dono ricevuto da un terzo, spesso amico, che non si misura sulla base del ricevuto, ma stupisce perché sa dialogare con il tempo e con gli uomini in libertà (più che riconoscere azioni/aiuti, riconosce persone e le riconosce, nel rispetto della loro originalità, come altro da se). La terza attitudine è appunto la libertà che nellesercizio dei rapporti di reciprocità e scambio significa aspettarsi molto dagli altri senza pregiudicare la loro libertà. E una libertà che slega dal potere e lo mette su un piano armonico anche se costa molto arrivarci.

16 Marco Livia, ACLI16 A chi si affidano, chi si occupa delle politiche per lo sviluppo locale? Anni 90: si afferma un modello di multigovernance e di partnership Multigovernance: pluralità di soggetti con competenze anche sovrapposte Partnership: modello di concertazione voluto dallUnione Europea EUROPA 2020 Valorizzazione della Comunità locale regionale E RETI INTERREGIONALI

17 Marco Livia, ACLI17 Multigovernance La multigovernance pone problemi di: individuazione delle competenze e di possibile sovrapposizione; corretta definizione degli incentivi dei diversi soggetti per ottenere risultati efficienti. ? Quale G ?

18 Marco Livia, ACLI18 Partnership La partnership pone problemi di: definizione corretta del ruolo dei diversi partners; individuazione delle relazioni tra partners pubblici; potenziale e crescente ruolo dei partners privati; crescenti problemi di coordinamento.

19 Marco Livia, ACLI19 Multigovernance e partnership Generano vantaggi: in particolare moltiplicano le risorse potenziali e rendono concreto il networking (quasi sempre implicito) istituzionale e tra imprese che spiega alcuni modelli di sviluppo locale di successo Generano potenziali svantaggi: esiste un rischio concreto di coordination failure.

20 Marco Livia, ACLI20 Molte esperienze di sviluppo territoriale risultano essere interventi isolati e non inseriti in un progetto strategico e nemmeno capaci di comunicare i risultati raggiunti Appare spesso insufficiente luso della leva tecnologica indispensabile per sostenere iniziative di sviluppo locale Il carattere innovativo dei progetti appare difficilmente collocabile nelle maglie strette della pubblica amministrazione Il Progetto Policoro potrebbe portare una chiave di lettura nuova dello sviluppo locale Ombre del percorso dello sviluppo locale

21 Marco Livia, ACLI21 Luci del percorso dello sviluppo locale E crescente la consapevolezza delle nuove responsabilità e del nuovo ruolo che le amministrazioni locali sono chiamate a svolgere in qualità di agenti dello sviluppo del territorio Si rafforza e si diffonde la conoscenza della metodologia e degli strumenti da mettere in campo per la realizzazione delle azioni di sviluppo territoriale Aumenta limpegno per innovare lorganizzazione e renderla più dinamica ed adeguata a rispondere alle esigenze poste dalle trasformazioni in atto

22 . AGIRE PER LO SVILUPPO LOCALE CON SENSO ETICO E NELLA PIENA LEGALITA PRODURRE CAPITALE SOCIALE: COSTRUIRE RELAZIONI FIDUCIARIE – COSTRUIRE NUOVE APPARTENENZE PROGETTARE AZIONI SOCIALI ETICHE - IMPRESE CAPACI DI REGGERE LE SFIDE DEL MERCATO RIEPILOGANDO: LAGIRE SOCIALE E ETICO IMPONE UNAPPROCCIO CHIARO: Da una logica di scambio ad una logica di dono e fiducia; solo così ritroviamo il senso etico dellagire sociale NELLA LEGALITA.

23 Marco Livia, ACLI23 IL NOSTRO RUOLO Il nostro ruolo deve essere capace di innovare e/o integrare le reti esistenti Dobbiamo realizzare conoscenza sui territori al fine di rendere visibili a tutti le risorse dei territori Promuovere lo sviluppo e la creatività dei giovani sui territori ove operiamo Creare i necessari strumenti per accompagnare lo sviluppo di nuove competenze Ingenerare processi integrati e fiduciari

24 Marco Livia, ACLI24. GRAZIE PER LATTENZIONE! marco.livia@acli.it Cell. 3471679030 Tel. 065840272 – 521 www.irefricerche.itwww.irefricerche.it www.acli.itwww.acli.it


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