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IL VOLONTARIATO E LA PARTECIPAZIONE ALLE POLITICHE DI WELFARE settembre 2007 Giacomo Truffelli.

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Presentazione sul tema: "IL VOLONTARIATO E LA PARTECIPAZIONE ALLE POLITICHE DI WELFARE settembre 2007 Giacomo Truffelli."— Transcript della presentazione:

1 IL VOLONTARIATO E LA PARTECIPAZIONE ALLE POLITICHE DI WELFARE settembre 2007 Giacomo Truffelli

2 giacomo truffelli2 SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA flussi di finanziamento BILANCIO dello STATO FINANZA ENTI LOCALI SPESA SOCIALE FINANZA REGIONI SPESA SANITARIA FONDI per SERVIZI SOCIALI SOGGETTI ISTITUZIONALI ENTI LOCALI COMUNI AZIENDE SANITARIE AZIENDE OSPEDALIERE UNITA di OFFERTA SERVIZI SOCIALI SERVIZI SANITARI PRESTAZIONI PRESTAZIONI SOCIALI a RILEVANZA SANITARIA PRESTAZIONI SANITARIE a RILEVANZA SOCIALE PRESTAZIONI SOCIOSANITARIE A ELEVATA INTEGRAZIONE SANITARIA

3 giacomo truffelli3 PIANIFICAZIONE SOCIALE La legge 328/2000 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e la legge regionale 2/2003 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) prevedono che i Comuni definiscano le politiche sociali locali allinterno dei Piani di Zona (Pdz).

4 giacomo truffelli4 PIANIFICAZIONE SOCIALE Elementi di innovazione: considera i servizi e gli interventi sociali veri e propri diritti sociali e di cittadinanza; introduce lidea che le politiche sociali debbano essere definite da una rete di soggetti; riconosce un ruolo specifico ad associazionismo, volontariato e cooperazione sociale; collega la realizzazione di servizi e interventi sociali ad una programmazione condivisa che aumenta le potenzialità di trasparenza e partecipazione per la comunità locale.

5 giacomo truffelli5 PIANI di ZONA Nei PdZ i Comuni stabiliscono, tra laltro: gli obiettivi strategici e le priorità di intervento; le risorse e le modalità organizzative; le forme di coordinamento fra i vari soggetti coinvolti, pubblici e non;

6 giacomo truffelli6 LA PARTECIPAZIONE DEL TERZO SETTORE Gli Enti locali, le Regioni e lo Stato, nellambito delle rispettive competenze, riconoscono e agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli enti di promozione sociale, delle organizzazioni di volontariato, […] operanti nel settore nella programmazione, nellorganizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (L. 328/2000, art. 1)

7 giacomo truffelli7 LA PARTECIPAZIONE DEL TERZO SETTORE Il terzo settore – secondo quanto previsto dalla L. R. 2/ ha quindi la possibilità di: partecipare alla programmazione, progettazione, realizzazione ed erogazione degli interventi del sistema locale dei servizi sociali a rete; concorrere alla definizione dei Piani di Zona; partecipare – attraverso ladesione formale - allAccordo di programma con cui si approva il Piano di Zona.

8 giacomo truffelli8 LA PARTECIPAZIONE DEL TERZO SETTORE Il Terzo Settore ha la possibilità ed il dovere di svolgere un importante ruolo attraverso la propria capacità di: leggere i bisogni del territorio e farsi portatori di istanze, necessità, potenzialità e risorse dei cittadini; partecipare a processi di programmazione e progettazione del sistema locale dei servizi sociali; gestire i servizi e gli interventi secondo criteri di qualità, trasparenza e responsabilità sociale.


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