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LA COGNIZIONE SOCIALE. Il problema della conoscenza della realtà sociale rappresenta una delle tematiche cruciali della psicologia sociale; non a caso,

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Presentazione sul tema: "LA COGNIZIONE SOCIALE. Il problema della conoscenza della realtà sociale rappresenta una delle tematiche cruciali della psicologia sociale; non a caso,"— Transcript della presentazione:

1 LA COGNIZIONE SOCIALE

2 Il problema della conoscenza della realtà sociale rappresenta una delle tematiche cruciali della psicologia sociale; non a caso, una delle correnti teoriche di questa disciplina si chiama social cognition o cognizione sociale.

3 Al centro di questo approccio sta linteresse per le strutture e i processi cognitivi che permettono alle persone di accumulare conoscenza della loro realtà per trasformarla in funzione dei propri bisogni

4 La Cognizione Sociale si occupa dello studio scientifico dei processi attraverso cui le persone acquisiscono informazioni dallambiente, le interpretano, le immagazzinano in memoria e le recuperano da essa, al fine di comprendere sia il proprio mondo sociale, sia loro stesse, ed organizzare di conseguenza i propri comportamenti

5 La cognizione La cognizione è lattività del conoscere: lacquisizione, lorganizzazione, luso della conoscenza (Neisser, 1976) Il termine cognition si riferisce allinsieme delle attività attraverso le quali le persone elaborano le informazioni provenienti dai sensi e dalla memoria.

6 Rispetto ad altre aree dindagine della psicologia sociale, maggiormente incentrate sulle dimensioni esterne alla persona, la cognizione sociale studia i fattori interni e i relativi processi mentali.

7 Le attribuzioni di causalità, la categorizzazione sociale, gli schemi cognitivi, le euristiche del pensiero sono i principali temi dinteresse della social cognition.

8 La social cognition, pur non essendo una teoria in senso stretto, appare come un orientamento concettuale fortemente definito: -dal modello di essere umano -dal modo con cui considera il sociale -dai modi di analisi

9 1. MODELLO DI ESSERE UMANO: Modello di individuo come ricercatore di coerenza (Anni ) Lo stato di incoerenza fra conoscenze, credenze e comportamenti costituisce una motivazione per ripristinare la coerenza tramite, ad esempio, un cambiamento nellatteggiamento

10 Modello di individuo come scienziato ingenuo (anni 70) Come uno scienziato, lindividuo, dotato di capacità logico - razionali, raccoglie tutti i dati necessari alla conoscenza di un certo oggetto e giunge a conclusioni logiche.

11 Modello di individuo come economizzatore di risorse (Taylor, 1981) Gli individui possono disporre di risorse limitate nellelaborare le informazioni sociali e quindi tendono a utilizzare delle strategie capaci di semplificare i problemi che devono affrontare.

12 2. MODELLO DI SOCIALE: Il sociale è assai ridotto; è uno scenario dato, fisso, obiettivizzato, considerato solo nella sua natura di stimolo esterno. La psicologia sociale americana dopo Lewin ha trascurato le determinanti sociali della cognizione, ossia la connessione dei processi cognitivi ai sistemi di credenze e conoscenze culturali

13 3. MODI DI ANALISI: La social cognition ricorre a procedure sperimentali di laboratorio, centrate sullanalisi minuziosa dei processi cognitivi considerati attraverso le diverse fasi di ricezione e di trattamento dellinformazione, cioè come sequenze di fasi nellambito di una organizzazione gerarchica della mente.

14 Assunti dellapproccio cognitivo: -ATTIVITÀ MENTALE: fenomeno altamente strutturato, organizzato, gerarchizzato; -HUMAN PROCESSING: attenzione alla sequenza di fasi che caratterizza i processi cognitivi

15 -Utilizzo di MODELLI per rappresentare la sequenza input-elaborazione-output -COSTRUZIONE MENTALE: la percezione è intimamente legata ai processi di pensiero (memoria, categorizzazione, valutazione)

16 Laccumulazione della conoscenza sulla realtà sociale deriva da due fonti di informazione: -la realtà oggettivamente data, che sta fuori di noi -Il nostro modo di percepirla, ciò che la mente attivamente costruisce e organizza

17 LELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI DI NATURA SOCIALE: Evento stimolo PercezioneCodifica iniziale Categorizzazione Ulteriori inferenze, decisioni/giudizi Risposta comportamentale Memoria, conoscenza organizzata

18 Le persone utilizzano due tipi di processi di conoscenza, a seconda degli scopi che perseguono: Processi bottom-up (dal basso allalto) Processi di conoscenza top-down (dallalto al basso)

19 Processi bottom-up (o data-driven): si basano sui dati della situazione in atto raccolti tramite la percezione. Sono più accurati, ma dispendiosi sul piano temporale in quanto si centrano su ogni singolo elemento di informazione

20 Processi top-down (o schema-driven): si basano sullesistenza di concetti, conoscenze e teorie presenti in memoria, che permettono di trattare stimoli nuovi facendo riferimento a informazioni già possedute. Accorciano il lavoro cognitivo, ma possono indurre in errori e distorsioni

21 Le conoscenze sociali in memoria sono organizzate in diversi tipi di strutture: -Categorie -Prototipi -Schemi

22 Categoria Struttura elementare di conoscenze, classificazione di cose o persone basata: -sul riconoscimento della somiglianza tra gli elementi che la compongono -sulla diversità degli elementi esclusi

23 Luso di categorie risponde almeno a due funzioni: -semplificare il mondo -fornire informazioni

24 Secondo la concezione aristotelica, le categorie sono definite da un numero ridotto di criteri necessari e sufficienti, soddisfatti i quali ogni membro ha piena appartenenza alla categoria in questione (comprensione ed estensione)

25 La realtà sociale risulta difficile da classificare in base a criteri rigidi come quelli della concezione aristotelica. Le categorie sociali hanno confini sfuocati e non è sempre facile decidere se un esemplare appartiene a pieno titolo a una di esse.

26 Pertanto, gli esemplari allinterno delle categorie possono avere diverse posizioni: alcuni occupano posizioni centrali in quanto possiedono gli attributi più tipici della categoria altri hanno posizioni più periferiche perché sono meno rappresentativi

27 Prototipo Un prototipo è una rappresentazione astratta che definisce le componenti di una categoria; esso è lesempio più rappresentativo e il punto di riferimento per definire la categoria.

28 Le persone si formano unimmagine astratta (prototipo) di un membro della categoria che assommi in sé le caratteristiche peculiari di essa.

29 Schema Gli schemi sono conoscenze immagazzinate in memoria grazie allesperienza; sono strutture cognitive inerenti a oggetti, persone, situazioni, inclusi i loro attributi e le relazioni che tra loro intercorrono.

30 Gli schemi -semplificano la comprensione della realtà; -guidano la costruzione di nuove conoscenze (influenzano lelaborazione, la codifica in memoria e linterpretazione delle informazioni )

31 Possiamo immaginarci uno schema come una struttura piramidale, gerarchicamente organizzata -al vertice: informazioni nella loro forma più astratta -a livelli più bassi: esempi o casi specifici dello schema

32 I concetti di categoria e schema presentano delle sovrapposizioni; tuttavia: -categoria: enfatizza il momento iniziale di organizzazione degli stimoli sociali; -schema: centrato sul modo in cui si utilizza la conoscenza accumulata e depositata in memoria nella comprensione delle nuove informazioni

33 Esistono diversi tipi di schemi sociali, a seconda del genere di informazioni contenuti in essi: -Schemi di persone -Schemi di sé -Schemi di ruolo -Schemi di eventi (script)

34 Gli schemi di persona Sono strutture di conoscenza che contengono le informazioni che ci aiutano a descrivere le persone in base ai loro tratti di personalità e i loro scopi.

35 Gli schemi di sé Il soggetto, pensando a se stesso, costruisce schemi grazie ai quali struttura la propria autocoscienza. Esiste una serie di tratti particolarmente centrale per la descrizione di sé

36 Gli schemi di ruoli I ruoli sociali definiscono i comportamenti previsti in relazione alle posizioni che le persone occupano in una data realtà sociale. Esistono ruoli acquisiti e ruoli ascritti

37 Gli schemi di eventi Conoscenze relative al modo con cui ci si comporta nelle diverse situazioni sociali, comprese le aspettative che abbiamo sul modo in cui si comporteranno gli altri (scripts o copione).

38 Esistono situazioni in cui le persone sono motivate a elaborare accuratamente le informazioni prima di emettere il giudizio sociale

39 Esistono anche situazioni in cui le persone devono elaborare giudizi complessi in situazioni che diminuiscono laccuratezza dei processi cognitivi (stanchezza, mancanza di tempo, sovraccarico cognitivo)

40 In questi casi le persone utilizzano delle strategie cognitive che semplificano ed accorciano il tempo dei percorsi cognitivi che permettono loro di arrivare alla soluzione dei problemi

41 Biases, euristiche, scorciatoie, errori I biases sono delle modalità di giudizio distorte in maniera sistematica. Il concetto di euristica cognitiva deriva dal termine èureka, che esprime la gioia di aver trovato la soluzione a un problema; esso si riferisce a modalità di elaborazione dellinformazione parsimoniose e caratterizzate da assenza di sforzo mentale.

42 Tale euristica viene utilizzata al fine di emettere dei giudizi circa la probabilità che un certo evento si verifichi: riguarda, nello specifico, quei giudizi in cui le persone devono decidere se un certo esemplare appartiene a una certa categoria. Euristica della rappresentatività

43 È una strategia di pensiero che viene attivata quando le persone devono valutare la frequenza o probabilità di un evento: essa si basa sulla facilità e sulla velocità con cui vengono alla mente esempi associati alla categoria del giudizio in questione. Euristica della disponibilità

44 Quando le persone si trovano a dover emettere giudizi sulla base di informazioni incerte o ambigue cercano dei punti di riferimento a cui ancorarsi Euristica dellancoraggio e dellaggiustamento


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