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LINTERPRETAZIONE DELLA BIBBIA Docilità allo Spirito e fedeltà alla Chiesa Capitolo 7.

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Presentazione sul tema: "LINTERPRETAZIONE DELLA BIBBIA Docilità allo Spirito e fedeltà alla Chiesa Capitolo 7."— Transcript della presentazione:

1 LINTERPRETAZIONE DELLA BIBBIA Docilità allo Spirito e fedeltà alla Chiesa Capitolo 7

2 La Bibbia come testo umano Si deve considerare: Lintenzione degli autori Il contesto storico I diversi generi letterari Per comprendere lintenzione degli autori sacri, si dve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei generi letterari allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca (CCC, 110) Interpretare è: Comprendere ciò che dice Cercare il senso che lautore esprime Riflettere sul contenuto

3 Linterprete divino della Bibbia La Scrittura deve essere letta e interpretata alla luce dello stesso spirito mediante il quale è stata scritta (CCC, 111); questa è una premessa necessaria Conseguenze: Fedeltà alla Chiesa Collocarsi nella Tradizione e nel Magistero della Chiesa Gli scritti canonici e ispirati sono parola rivolta da Dio al suo popolo e per questo anche la sua interpretazione deve essere fatta con laiuto dello Spirito Santo

4 LIncarnazione e linterpretazione della Parola Gesù Cristo è la Parola di Dio che si è fatta carne Come il Verbo sostanziale di Dio si è fatto simile agli uomini in tutto, eccetto il peccato, così anche le parole di Dio espresse con lingua umana, si sono fatte somiglianti allumano linguaggio in tutto, eccettuato lerrore(DV,13)

5 Disposizioni dellinterprete umano della Bibbia Fede e buona volontà nellascolto della Parola di Dio Fede: necessaria per connaturalità con i misteri divini: In mancanza di questo sostegno – dice Giovanni Paolo II – la ricerca esegetica resta incompleta; essa perde di vista la sua finalità principale e si confina in compiti secondari. Essa può anche diventare una sorta di evasione. Lo studio scientifico dei soli aspetti umani dei testi può far dimenticare che la parola di Dio invita ognuno ad uscire da se stesso per vivere nella fede e nella carità Coerenza tra ispirazione e fede della Chiesa

6 Umiltà Il teologo devessere uomo di scienza, ma anche, e proprio in quanto teologo, uomo dorazione. Deve essere attento non solo al divenire della storia e allo sviluppo delle scienze, ma anche – e ancor più – alla testimonianza di chi, dopo aver percorso fino in fondo il cammino dellorazione, ha raggiunto, restando ancora sulla terra, le vette dellintimità divina; alla testimonianza cioè di quelli che, nel linguaggio ordinario, indichiamo con il qualificativo di santi. […] Superando la rottura tra teologi e spirituali che si è prodotta agli inizi delletà moderna, la teologia contemporanea proclama la connessione tra Teologia e Spiritualità, innestandosi così nuovamente nella grande tradizione cristiana (J. Ratzinger, in AA.VV., Santità e mondo, pp )

7 Metodi e approcci dellinterpretazione biblica Lesegesi cattolica – dice Giovanni Paolo II – non ha un metodo di interpretazione proprio ed esclusivo, ma, partendo dalla base storico-critica, svincolata dai presupposti filosofici contrari alla verità della nostra fede, essa beneficia di tutti i metodi attuali, cercando in ciascuno di essi il seme del Verbo. Il metodo esegetico è linsieme dei procedimenti scientifici per spiegare i testi Lapproccio è la ricerca secondo un particolare punto di vista Metodi: storico-critico, analisi retorica, analisi narrativa, analisi semiotica Approcci in relazione a tradizione, scienze umane, contesti culturali contemporanei, ecc…

8 Diversità di piani nellinterpretazione biblica Storico-letterario: che cosa dice il testo nel suo contesto storico attraverso le comuni tecniche letterarie Teologico: significato del testo nella prospettiva della salvezza Attualizzazione: che cosa dice il testo al lettore dei nostri giorni

9 Il metodo storico-critico (piano storico-letterario) Poiché è Parola di Dio in linguaggio umano, il metodo percorre le seguenti tappe: La critica testuale Lanalisi letteraria – morfologica e sintattica – e semantica La critica dei generi La critica delle tradizioni letterarie La critica delle redazioni successive

10 I significati della Scrittura santa (piano teologico) Senso del testo ai fini della salvezza: Senso letterale: espresso direttamente dagli autori ispirati da Dio (non letteralista, ma compreso secondo le norme letterarie della sua epoca Nuovi significati alla luce di altri passi della Sacra Scrittura (ad es.: la vergine concepirà…

11 Senso spirituale E il senso espresso dai testi biblici quando li si legge con laiuto dello Spirito Santo nel contesto del mistero pasquale di Cristo e della vita nuova che viene da Lui Il senso spirituale si chiama tipologico quando un personaggio o una realtà riferita dalle Scritture è annuncio di realtà che si manifestano nella Redenzione operata da Cristo Non sempre cè distinzione tra senso letterale e spirituale quando il testo si riferisce direttamente a Cristo

12 Senso pieno E il senso profondo del testo, voluto da Dio, ma non chiaramente espresso dallautore umano: ci sono significati attribuiti da autori posteriori o dal Magistero della Chiesa Esempio: la profezia di Isaia sullEmmanuele Dio con noi: Nel senso letterale indica il Messia In senso spirituale indica Gesù In senso pieno Dio con noi è il Dio fatto uomo

13 La Bibbia, libro di tutti i tempi (piano dellattualizzazione) La bibbia si rivolge allumanità di tutti i tempi Lattualizzazione si realizza con due passi: La traduzione in un linguaggio attuale Lapplicazione a realtà nuove (inculturazione) Due pericoli: La manipolazione del testo Lestrapolazione di una frase dal tutto

14 Criteri ermeneutici dellesegesi cattolica Il Concilio Vaticano II (DV, 10) segnala tre criteri: 1) prestare attenzione al contenuto e allunità dellintera Scrittura 2) leggere la Scrittura nella tradizione vivente della Chiesa 3) attenzione allanalogia della fede, cioè alla coesione delle verità della fede tra loro e nella totalità del progetto della Rivelazione

15 Errori attuali Ipercritica: esegesi fine a se stessa invece che come servizio per lapprofondimento della fede Fondamentalista: sottovaluta lesegesi e la ricerca del senso dei testi nel loro contesto culturale e sociale concreto

16 Conclusioni Lesegesi biblica è un compito indispensabile, ma è una disciplina seria nella quale occorre evitare il dilettantismo Sono importanti anche le riflessioni e le parole dei santi sulle Sacre Scritture: la vicinanza con Dio aiuta ad approfondire la conoscenza della Sua Parola


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