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Sezione Milano e Provincia Info sulla vita associativa Info su corsi formazione ***Ci.

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Presentazione sul tema: "Sezione Milano e Provincia Info sulla vita associativa Info su corsi formazione ***Ci."— Transcript della presentazione:

1 Sezione Milano e Provincia www.dislessia.it Info sulla vita associativa milano@dislessia.it Info su corsi formazione formazione.milano@dislessia.it ***Ci si incontra ogni secondo giovedì del mese presso la sede via Ettore Bugatti, 1 a Milano alle ore 17,30. Gli incontri - aperti ai soci e ai non-soci - sono occasioni di scambio di esperienze, informazioni e crescita della sezione. Associazione Italiana Dislessia Piazza dei Martiri, 1/2 - 40121 Bologna tel. 051242919 - fax 0516393194 www.dislessia.it soci@dislessia.it – info@dislessia.it

2 METODOLOGIA, DIDATTICA E ABILITA DI STUDIO LA SCUOLA SECONDARIA ROSY TAVAZZANI MONTANI

3 SUGGERIMENTI DIDATTICI che dovranno tener conto: Della gravità del DSA Della gravità del DSA Della sua variabile composizione (comorbidità) Della sua variabile composizione (comorbidità) Del diverso ordine di scuola Del diverso ordine di scuola Della diversa offerta di strumenti tecnologici presenti nella scuola Della diversa offerta di strumenti tecnologici presenti nella scuola Della diversa preparazione degli insegnanti sul DSA Della diversa preparazione degli insegnanti sul DSA Della diversità che ogni studente porta con sè che è determinata da infiniti fattori quali: Della diversità che ogni studente porta con sè che è determinata da infiniti fattori quali: la sua intelligenza, la stima di sé, la consapevolezza delle sue difficoltà e delle sue risorse, lappoggio concreto e psicologico dato dalla sua famiglia, la diagnosi precoce o tardiva….. la sua intelligenza, la stima di sé, la consapevolezza delle sue difficoltà e delle sue risorse, lappoggio concreto e psicologico dato dalla sua famiglia, la diagnosi precoce o tardiva…..

4 Ecco perché non può esserci UNA didattica per il DSA, ma delle proposte che, tenendo presente il DSA, hanno permesso agli studenti di esprimere al meglio le loro potenzialità

5 DATI DA CONOSCERE Il DSA in Italia è presente nel 5% della popolazione scolastica Il DSA in Italia è presente nel 5% della popolazione scolastica Solo una parte degli studenti con DSA è stata diagnosticata Solo una parte degli studenti con DSA è stata diagnosticata Siamo fra gli ultimi paesi occidentali ad occuparci di DSA Siamo fra gli ultimi paesi occidentali ad occuparci di DSA

6 DSA DELLE ABILITA SCOLASTICHE DELLE ABILITA SCOLASTICHE DISLESSIA DISGRAFIA DISORTOGRAFIA DISCALCULIA DEL LINGUAGGIO DELLA FUNZIONE MOTORIA

7 COMUNICAZIONE ORALE LA PRODUZIONE ORALE PUO ESSERE RESA DIFFICILE DA DUE VARIABILI: 1. NECESSITA DI MOLTO PIU TEMPO PER MEMORIZZARE PAROLE NUOVE, A BASSA FREQUENZA E DI TIPO TECNICO 2. DISNOMIA PRESENTE ANCHE NELLA COMUNICAZIONE SOCIALE

8 AIUTA DURANTE LE PROVE ORALI AVERE PROGRAMMATA LINTERROGAZIONE AVERE PROGRAMMATA LINTERROGAZIONE POTER USARE SUPPORTI VISIVI PER IL RECUPERO DEL LESSICO CHE CREA INTERFERENZA POTER USARE SUPPORTI VISIVI PER IL RECUPERO DEL LESSICO CHE CREA INTERFERENZA AVERE TEMPI PIU LUNGHI PER LA RISPOSTA AVERE TEMPI PIU LUNGHI PER LA RISPOSTA MOSTRARE ATTEGGIAMENTO POSITIVO DA PARTE DELLINSEGNANTE, CHE POSSA INCORAGGIARE MOSTRARE ATTEGGIAMENTO POSITIVO DA PARTE DELLINSEGNANTE, CHE POSSA INCORAGGIARE

9 DIAGNOSI Centrale (Intelligenza) Centrale (Intelligenza) Sintesi diagnostica Sintesi diagnostica Linguaggio verbale: Linguaggio verbale: disturbo recettivo disturbo recettivo disturbo produttivo disturbo produttivo Lettura e Scrittura Lettura e Scrittura Processamento numerico Processamento numerico Area Visuo – Spaziale – Prassica Area Visuo – Spaziale – Prassica Conclusioni Conclusioni

10 LA DISLESSIA Disabilità di origine congenita e di natura neurobiologica IMPEDISCE a soggetti intellettivamente normodotati di AUTOMATIZZARE la LETTURA E QUINDI DI RENDERLA SCIOLTA E SCORREVOLE

11 NOI AGIAMO ASSOLVENDO: COMPITI ASSOCIATIVI COMPITI ASSOCIATIVI È possibile svolgerne più duno contemporaneamente (es.guidare e parlare, leggere e ascoltare musica ecc.) Perché in automatismo COMPITI COGNITIVI COMPITI COGNITIVI E possibile svolgerne uno solo Per volta LA LETTURA PER I DISLESSICI è UN COMPITO COGNITIVO

12 DATI DA CONOSCERE I TEMPI DI LETTURA MIGLIORANO FINO ALLA TERZA MEDIA I TEMPI DI LETTURA MIGLIORANO FINO ALLA TERZA MEDIA E PIU FACILE CORREGGERE GLI ERRORI CHE AUMENTARE LA VELOCITA E PIU FACILE CORREGGERE GLI ERRORI CHE AUMENTARE LA VELOCITA PER POTER STUDIARE CON SUCCESSO TESTI DI UN CERTO LIVELLO (MEDIE E SUPERIORI) E NECESSARIA UN VELOCITA DI LETTURA DI 3 SILLABE AL SECONDO PER POTER STUDIARE CON SUCCESSO TESTI DI UN CERTO LIVELLO (MEDIE E SUPERIORI) E NECESSARIA UN VELOCITA DI LETTURA DI 3 SILLABE AL SECONDO LA MEDIA DI LETTURA DI UN BAMBINO NORMODOTATO DI QUINTA ELEMENTARE è DI CIRCA 3.5 SILLABE AL SECONDO LA MEDIA DI LETTURA DI UN BAMBINO NORMODOTATO DI QUINTA ELEMENTARE è DI CIRCA 3.5 SILLABE AL SECONDO

13 VELOCITA DI LETTURA IN TERZA MEDIA NORMODOTATO NORMODOTATO 5-6 SILLABE/SEC 5-6 SILLABE/SEC DISLESSICO MEDIO LIEVE DISLESSICO MEDIO LIEVE 3 SILLABE/SEC 3 SILLABE/SEC DISLESSICO SEVERO DISLESSICO SEVERO 1/1.5 SILLABE/SEC 1/1.5 SILLABE/SEC DISLESSICO MOLTO SEVERO DISLESSICO MOLTO SEVERO 0.9 SILLABE/SEC 0.9 SILLABE/SEC

14 UTILIZZO della LETTURA DECODIFICA COMPRENSIONE LIVELLI DI DISLESSIA: MAGGIORMENTE compromessa è la capacità di decodifica MINORE è la comprensione del testo LENERGIA MENTALE CHE VIENE USATA NELLA DECODIFICA E QUINDI TOLTA AL PROCESSO DI COMPRENSIONE DEL TESTO

15 STRATEGIE PER ATTIVARE I PROCESSI ALTI LETTURACOMPRENSIONESTUDIO 1 AIUTI 2 MODALITA

16 AIUTI PROCESSO COGNITIVO DI ANTICIPAZIONE PROCESSO COGNITIVO DI ANTICIPAZIONE CONOSCENZA PRECEDENTE LESSICO/TESTUALE CONOSCENZA PRECEDENTE LESSICO/TESTUALE FUNZIONAMENTO MEMORIA BT e LT FUNZIONAMENTO MEMORIA BT e LT ELEMENTI EXTRA-TESTUALI ELEMENTI EXTRA-TESTUALI CONOSCENZA DELLE PROPRIE MODALITA DI APPRENDIMENTO CONOSCENZA DELLE PROPRIE MODALITA DI APPRENDIMENTO

17 MODALITA 1) LETTURA DI ALTRI 2) LETTURA ATTRAVERSO COMPUTER O ALTRO: - Programma CARLO - Libro Parlato 3) REGISTRAZIONE DI SINTESI DI LEZIONI 4) UTILIZZAZIONE DI SUSSIDI AUDIOVISIVI 5) SCRITTURA ALLA LAVAGNA IN GROSSO E IN STAMPATELLO MAIUSCOLO E POCHE PAROLE CHIAVE 6) USO DI MAPPE CONCETTUALI 7) USO DI SCHEMI 8) LAVORO PER LEGAMI LOGICI (es. più la parola è vicino al centro e più è importante) (es. più la parola è vicino al centro e più è importante) 9) RIASSUNTI

18 ATTENZIONI NON FAR LEGGERE LALUNNO IN CLASSE A VOCE ALTA, A MENO CHE EGLI NON LO RICHIEDA ESPRESSAMENTE NON FAR LEGGERE LALUNNO IN CLASSE A VOCE ALTA, A MENO CHE EGLI NON LO RICHIEDA ESPRESSAMENTE NON COSTRINGERE A PRENDERE APPUNTI NON COSTRINGERE A PRENDERE APPUNTI NON ASSEGNARE TROPPI COMPITI PER CASA NON ASSEGNARE TROPPI COMPITI PER CASA NON PRETENDERE (NON SEMPRE è POSSIBILE) UNO STUDIO MNEMONICO, NON PRETENDERE (NON SEMPRE è POSSIBILE) UNO STUDIO MNEMONICO, AD ESEMPIO DI POESIE AD ESEMPIO DI POESIE

19 SCRITTURA COMPROMESSA DA: DISGRAFIADISORTOGRAFIA USO SCORRETTO DELLA GRAMMATICA E IMPORTANTE LIBERARE LIDEAZIONE/PIANIFICAZIONE DA CIO CHE COMPROMETTE LA SCRITTURA

20 METODI E STRUMENTI UTILI A LIBERARE LA SCRITTURA DETTATURA ALLINSEGNANTE DETTATURA ALLINSEGNANTE LAVORI COOPERATIVI LAVORI COOPERATIVI DETTATURA AL REGISTRATORE DETTATURA AL REGISTRATORE (utile soprattutto per la lingua inglese) (utile soprattutto per la lingua inglese) USO DEL COMPUTER USO DEL COMPUTER VALUTAZIONE CHE NON TENGA CONTO DEGLI ERRORI DOVUTI AL DISTURBO DI DSA VALUTAZIONE CHE NON TENGA CONTO DEGLI ERRORI DOVUTI AL DISTURBO DI DSA

21 ANALISI GRAMMATICALE- LOGICA – DEL PERIODO Preparare un testo scritto con le parole da analizzare in COLONNA ed IN STAMPATO MAIUSCOLO Preparare un testo scritto con le parole da analizzare in COLONNA ed IN STAMPATO MAIUSCOLO A fianco di ogni parola potrete scrivere tutte le possibili risposte (articolo, nome, aggettivo,verbo ecc.): il suo compito dovrà essere quello di identificare quella corretta A fianco di ogni parola potrete scrivere tutte le possibili risposte (articolo, nome, aggettivo,verbo ecc.): il suo compito dovrà essere quello di identificare quella corretta In alternativa potrà avere a fianco una griglia da consultare per poi scrivere la giusta soluzione In alternativa potrà avere a fianco una griglia da consultare per poi scrivere la giusta soluzione Unaltra possibilità è dettare il compito dopo averlo concordato con linsegnante Unaltra possibilità è dettare il compito dopo averlo concordato con linsegnante Solo dopo un buon esercizio, in mancanza di risultati, bisogna desistere: alcuni dislessici NON accedono alla grammatica Solo dopo un buon esercizio, in mancanza di risultati, bisogna desistere: alcuni dislessici NON accedono alla grammatica

22 LE VERIFICHE E CONSIGLIATO LUSO PREVALENTE DI VERIFICHE ORALI E CONSIGLIATO LUSO PREVALENTE DI VERIFICHE ORALI PROGRAMMATE PROGRAMMATE GUIDATE CON DOMANDE CIRCOSCRITE E UNIVOCHE (NON DOMANDE CON DOPPIA NEGAZIONE) GUIDATE CON DOMANDE CIRCOSCRITE E UNIVOCHE (NON DOMANDE CON DOPPIA NEGAZIONE) LE VERIFICHE SCRITTE ANDRANNO PROPOSTE IN STAMPATO MAIUSCOLO (SE PARE UTILE CORPO 16) LE VERIFICHE SCRITTE ANDRANNO PROPOSTE IN STAMPATO MAIUSCOLO (SE PARE UTILE CORPO 16) DIVIDERE LE RICHIESTE PER ARGOMENTO CON UN TITOLO ED EVIDENZIARE LA PAROLA- CHIAVE (ES.ILLUMINISMO 1)QUALI SONO I VALORI DELLILLUMINISMO?) DIVIDERE LE RICHIESTE PER ARGOMENTO CON UN TITOLO ED EVIDENZIARE LA PAROLA- CHIAVE (ES.ILLUMINISMO 1)QUALI SONO I VALORI DELLILLUMINISMO?) PREFERIRE LE VERIFICHE STRUTTURATE PREFERIRE LE VERIFICHE STRUTTURATE PARTIRE DALLE RICHIESTE PIU FACILI AUMENTANDO GRADUALMENTE LA DIFFICOLTA PARTIRE DALLE RICHIESTE PIU FACILI AUMENTANDO GRADUALMENTE LA DIFFICOLTA

23 VALUTARE CONSIDERANDO I DSA NON CALCOLARE GLI ERRORI DI TRASCRIZIONE NON CALCOLARE GLI ERRORI DI TRASCRIZIONE NON CALCOLARE GLI ERRORI ORTOGRAFICI NON CALCOLARE GLI ERRORI ORTOGRAFICI NON CALCOLARE IL TEMPO IMPIEGATO NON CALCOLARE IL TEMPO IMPIEGATO TENER CONTO DEL PUNTO DI PARTENZA E DEI RISULTATI CONSEGUITI TENER CONTO DEL PUNTO DI PARTENZA E DEI RISULTATI CONSEGUITI PREMIARE I PROGRESSI E GLI SFORZI PREMIARE I PROGRESSI E GLI SFORZI

24 DISCALCULIA EVOLUTIVA (D.E.) DISABILITA DI ORIGINE CONGENITA E DI NATURA NEUROBIOLOGICA CHE IMPEDISCE A SOGGETTI NORMODOTATI DI RAGGIUNGERE ADEGUATI LIVELLI DI RAPIDITA E DI CORRETTEZZA IN: OPERAZIONI DI CALCOLO OPERAZIONI DI CALCOLO PROCESSAMENTO NUMERICO PROCESSAMENTO NUMERICO

25 OPERAZIONI DI CALCOLO CALCOLO A MENTE (ANCHE MOLTO SEMPLICE) ALGORITMO DELLE OPERAZIONI IN COLONNA ALGORITMO DELLE OPERAZIONI IN COLONNA IMMAGAZZINAMENTO DEI FATTI NUMERICI COME LE TABELLINE IMMAGAZZINAMENTO DEI FATTI NUMERICI COME LE TABELLINE

26 PROCESSAMENTO NUMERICO ENUMERAZIONE AVANTI ED INDIETRO ENUMERAZIONE AVANTI ED INDIETRO LETTURA E SCRITTURA DI NUMERI LETTURA E SCRITTURA DI NUMERI GIUDIZI DI GRANDEZZA TRA NUMERI GIUDIZI DI GRANDEZZA TRA NUMERI

27 STRATEGIE DAIUTO USO DELLA CALCOLATRICE USO DELLA CALCOLATRICE USO DELLA TAVOLA PITAGORICA USO DELLA TAVOLA PITAGORICA USO DI TAVOLA RIASSUNTIVA DELLE FORMULE MATEMATICHE USO DI TAVOLA RIASSUNTIVA DELLE FORMULE MATEMATICHE LETTURA DEL TESTO DEL PROBLEMA LETTURA DEL TESTO DEL PROBLEMA SEMPLIFICAZIONE DEL TESTO DEL PROBLEMA E SCRITTURA IN STAMPATO MAIUSCOLO (VISTO LELEVATO LIVELLO DI COMORBIDITA CON LA DISLESSIA) SEMPLIFICAZIONE DEL TESTO DEL PROBLEMA E SCRITTURA IN STAMPATO MAIUSCOLO (VISTO LELEVATO LIVELLO DI COMORBIDITA CON LA DISLESSIA)

28 VALUTARE CONSIDERANDO I DSA NON VALUTARE GLI ERRORI DI CALCOLO NON VALUTARE GLI ERRORI DI CALCOLO NON VALUTARE GLI ERRORI DI TRASCRIZIONE NON VALUTARE GLI ERRORI DI TRASCRIZIONE NON CALCOLARE IL TEMPO IMPIEGATO NON CALCOLARE IL TEMPO IMPIEGATO TENER CONTO DEL PUNTO DI PARTENZA E DEI RISULTATI CONSEGUITI TENER CONTO DEL PUNTO DI PARTENZA E DEI RISULTATI CONSEGUITI PREMIARE I PROGRESSI E GLI SFORZI PREMIARE I PROGRESSI E GLI SFORZI

29 PROPOSTA ALTERNATIVA DI PROBLEMA I= ? I= ? R=60 R=30 In un circuito elettrico in serie, a cui è stata applicata una tensione di 18 volt e le cui 2 resistenze hanno valore rispettivamente 30 e 60 Hom, voglio conoscere la caduta di tensione sulla resistenza 1, la caduta di tensione sulla resistenza 2 e la corrente totale del circuito V=? V=? V= 18V

30 METACOGNIZIONE LA CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE DIFFICOLTA CONSENTE DI ABBANDONARE LA PAURA ATTRAVERSO LUSO DI MAGGIORI STRATEGIE SI ARRIVA AD AVERE PIU SICUREZZA E DI CONSEGUENZA PIU AUTONOMIA

31 LA VALUTAZIONE DELLA PROPRIA COMPETENZA E ASSOCIATA AL SUCCESSO OTTENUTO E ALLE ASPETTATIVE DI SUCCESSO IN VARIE CIRCOSTANZE E IN DIVERSI AMBITI. E, INOLTRE, LEGATA ALLIMPORTANZA ATTRIBUITA ALLE AREE IN CUI SI PERCEPISCE LA PROPRIA PERSONA ADEGUATA O INADEGUATA. I SENTIMENTI DI AUTO-ACCETTAZIONE SONO LEGATI ANCHE ALLESPERIENZA DI ACCETTAZIONE SPERIMENTATA CON ALTRE PERSONE SIGNIFICATIVE. SE LE RISPOSTE RICEVUTE DALLAMBIENTE SONO STATE POSITIVE (RICONOSCIMENTO E ACCETTAZIONE PER QUELLO CHE SI E E NON PER QUELLO CHE SI FA, NONOSTANTE LE PROPRIE IMPERFEZIONI) I SENTIMENTI INTERIORIZZATI RIFLETTERANNO QUESTA ACCETTAZIONE

32 DSA FATTORI RINFORZANTI PRESENTI NEL RAGAZZO VISIONE DI SE COME RISORSA VISIONE DI SE COME RISORSA RIDOTTA COMPROMISSIONE DEGLI APPRENDIMENTI RIDOTTA COMPROMISSIONE DEGLI APPRENDIMENTI INTERESSI EXTRA-SCOLASTICI INTERESSI EXTRA-SCOLASTICI RICONOSCIMENTO DA PARTE DEI COMPAGNI RICONOSCIMENTO DA PARTE DEI COMPAGNI

33 DSA FATTORI INDEBOLENTI PRESENTI NEL RAGAZZO SVALORIZZAZIONE DI SE SVALORIZZAZIONE DI SE MANCANZA DI AUTOSTIMA MANCANZA DI AUTOSTIMA SENTIMENTO DI ESTRANEITA AL GRUPPO SENTIMENTO DI ESTRANEITA AL GRUPPO SVALUTAZIONE DEI CONSIGLI SVALUTAZIONE DEI CONSIGLI

34 DSA FATTORI RINFORZANTI PRESENTI NELLA FAMIGLIA CONDIVISIONE DELLE DIFFICOLTA E AIUTO CONDIVISIONE DELLE DIFFICOLTA E AIUTO COMPRENSIONE DELLA NATURA COMPLESSA DEI BISOGNI COMPRENSIONE DELLA NATURA COMPLESSA DEI BISOGNI CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE PROIEZIONI CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE PROIEZIONI

35 DSA FATTORI INDEBOLENTI PRESENTI NELLA FAMIGLIA ECCESSIVO INVESTIMENTO SUL RAGAZZO ECCESSIVO INVESTIMENTO SUL RAGAZZO ELEVATA INTRUSIVITA E IPERPROTETTIVITA ELEVATA INTRUSIVITA E IPERPROTETTIVITA MANCATA PERCEZIONE DEL PESO SCOLASTICO E SOCIALE DEL DISTURBO MANCATA PERCEZIONE DEL PESO SCOLASTICO E SOCIALE DEL DISTURBO

36 DSA FATTORI RINFORZANTI NELLA SCUOLA PROGRAMMAZIONE E INTERVENTI CONDIVISI DAL C.d.C. PROGRAMMAZIONE E INTERVENTI CONDIVISI DAL C.d.C. RAPPORTI DI COLLABORAZIONE CON I SERVIZI SANITARI E CON LA FAMIGLIA RAPPORTI DI COLLABORAZIONE CON I SERVIZI SANITARI E CON LA FAMIGLIA RICONOSCIMENTO DEGLI ASPETTI EMOTIVI DEL DISTURBO RICONOSCIMENTO DEGLI ASPETTI EMOTIVI DEL DISTURBO

37 DSA FATTORI INDEBOLENTI PRESENTI NELLA SCUOLA NON CONSCENZA DEL DSA DA PARTE DI ALCUNI DOCENTI NON CONSCENZA DEL DSA DA PARTE DI ALCUNI DOCENTI ENFATIZZAZIONE ENFATIZZAZIONE DELLAPPRENDIMENTO DELLAPPRENDIMENTO NON ATTRIBUZIONE DELLE DIFFICOLTA AL DISTURBO NON ATTRIBUZIONE DELLE DIFFICOLTA AL DISTURBO OBIETTIVI TROPPO ELEVATI OBIETTIVI TROPPO ELEVATI SOTTOVALUTAZIONE DEGLI ASPETTI EMOTIVI SOTTOVALUTAZIONE DEGLI ASPETTI EMOTIVI


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