La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La liquidazione volontaria nelle imposte sui redditi Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La liquidazione volontaria nelle imposte sui redditi Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo."— Transcript della presentazione:

1 La liquidazione volontaria nelle imposte sui redditi Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

2 Premesse Attraverso questa operazione si realizza la definitiva disgregazione e defunzionalizzazione del complesso aziendale Sotto il profilo impositivo lavvio della liquidazione prelude alla chiusura del circuito fiscale dellimpresa In particolare la liquidazione segna la chiusura del ciclo impositivo dei beni relativi allimpresa ed a questo si correla necessariamente lemersione di componenti reddituali fiscalmente rilevanti

3 Non ci sono dubbi sul fatto che, sotto il profilo tributario, gli atti compiuti durante la liquidazione abbiano natura imprenditoriale reddito di impresaArt. 182 Tuir …il reddito di impresa relativo al periodo compreso tra linizio e la fine della liquidazione Salvo lapplicazione di una disciplina speciale, soprattutto dal pdv temporale

4 le norme rilevanti…… Nellimposizione sui redditi le disposizioni che disciplinano la fase di liquidazione sono: Lart. 182 Tuir Gli articoli 17 e 21 Tuir

5 I tre momenti fondamentali che, anche ai fini fiscali, caratterizzano la liquidazione: La fase iniziale La fase intermedia La fase finale (o di chiusura)

6 Linizio della procedura Data di inizio della procedura - Imprese individuali Non esiste una disciplina civilistica. Rileva la data indicata nella dichiarazione resa ai fini IVA. Società Si fa riferimento alla disciplina civilistica. Per le società di persone, assume importanza il giorno in cui si verifica l'evento che l'ha generata (es. decisione dei soci). Per le società di capitali, rileva liscrizione nel registro delle imprese della delibera che accerta la causa di scioglimento. Data di inizio 01/01/x31/12/x

7 Il periodo compreso fra linizio dellesercizio e linizio della liquidazione costituisce un autonomo periodo dimposta. Ex art. 182, co. 1, del Tuir, i criteri di determinazione del reddito variano a seconda del regime fiscale del soggetto in liquidazione: a) per le imprese minori (imprese individuali e società di persone in contabilità semplificata, per le quali i presupposti di legge sussistono allinizio della liquidazione), ex art. 66 del Tuir, b) per le imprese in cont. ordinaria, sulla base di un dato CE; c) per le società di persone in regime di contabilità ordinaria e per le società soggette allIres, sulla base di un CE conforme alle risultanze del conto della gestione prescritto dallart c.c. (di fatto, 2487-bis per le società di capitali). Linizio della procedura

8 Data di effetto della liquidazione Per le società di capitali (cfr art c.c.): Dalla data di iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera di messa in liquidazione Dalla data di iscrizione nel Registro delle Imprese della dichiarazione amministratori con la quale viene accertata la causa di scioglimento

9 Data di effetto della liquidazione Per le società di persone: La data di delibera di messa in liquidazione quanto la stessa è fatta con il consenso di tutti i soci (art c.c.) La data del provvedimento di messa in liquidazione se questa è disposta dal Tribunale che procede anche alla nomina del liquidatore

10 La dichiarazione ante liquidazione Per il periodo che precede linizio della liquidazione deve quindi essere presentata una apposita dichiarazione tributaria e corrisposte le relative (eventuali) imposte Art. 5 Dpr 322/1998

11 Bilanci di liquidazione le regole fiscali Riferimento articolo 2490 c.c. che introduce una specifica disciplina relativa ai bilanci intermedi di liquidazione Art comma 4 : nel primo bilancio è possibile una modifica dei criteri di valutazione da evidenziare nella nota integrativa Quindi divergenza con i criteri dellultimo bilancio approvato

12 Reddito di liquidazione Il reddito compreso tra linizio della liquidazione e la sua chiusura è conglobato in un unicoperiodo di liquidazione Le disposizioni fiscali suddividono il periodo di liquidazione in tronconi pari al numero di periodi di imposta per i quali tale fase perdura Fisiologicamente si ha una tassazione complessiva allatto della dichiarazione finale basata sulla compensazione fra gli utili e le perdite che si generano nei singoli periodi intermedi

13 Regola antielusiva Per evitare comportamenti dilatori ed elusivi il legislatore mitiga questo principio assumendo come definitiva (no compensazione risultati) la tassazione dei periodi intermedi se la liquidazione si protrae oltre specifici termini

14 x < 3 per imprenditori individuali e SDP - x < 5 per SDC I redditi dei singoli periodi sono determinati e tassati in via provvisoria, salvo conguaglio, sulla base delle risultanze finali. x > 3 per imprenditori individuali e SDP - x > 5 per SDC Omessa presentazione del bilancio finale La liquidazione non rileva più come momento unitario ed i redditi relativi ad ogni periodo sono considerati definitivi. In tale ipotesi cessa anche, ove previsto, il beneficio della tassazione separata, con effetto retroattivo. Ai fini IRAP, la tassazione è sempre a titolo definitivo (Circolare 12 novembre 1998, n. 263/E). Il reddito del periodo di liquidazione

15 Imprese individuali e società di persone Le perdite conseguite nel periodo ante liquidazione sono imputate a ciascun socio in ossequio ai criteri generali art. 8 del Tuir: riporto a nuovo nei cinque esercizi successivi, fermo restando il limite della compensazione con redditi omogenei. Le perdite che si generano nel corso della procedura rilevano solo in sede di bilancio finale, indipendentemente dalla durata della procedura, e quindi anche in caso di scomparsa del macro-periodo dimposta, alla luce del tenore dellart. 182, co. 2, del Tuir art. 8 del Tuir: vedi sopra. Il trattamento delle perdite

16 ANTE LIQUIDAZIONE SONO GIA TRANSITATE IN UNICO DEI SOCI PERIODI DI LIQUIDAZIONE RILEVANO SOLO IN CHIUSURA DI PROCEDURA SOGGETTIIRPEF Il trattamento delle perdite

17 Società di capitali Lart. 182, co. 3, del Tuir, ammette che le perdite ante liquidazione possano essere compensate nel corso della procedura ed utilizzate, in caso di residuo, in sede di conguaglio. Ai fini del decorso del quinquennio previsto dallart. 84 del Tuir, la liquidazione è ritenuta un unico periodo dimposta (Risoluzione 23 aprile 2002, n. 124/E), nel rispetto delle condizioni di legge (durata « 5 anni; presentazione della dichiarazione finale) Le perdite emergenti nel corso della procedura sono soggette alla disciplina ex art. 84 del Tuir, e quindi sono compensabili entro il 5° anno dalla formazione, a prescindere dalla durata della procedura. Il trattamento delle perdite

18 ANTE LIQUIDAZIONE PERIODI DI LIQUIDAZIONE SOGGETTIIRES UTILIZZO NEI PERIODI INTERMEDI SI UTILIZZO IN SEDE DI CONGUAGLIO (se nei 5 esercizi) SI UTILIZZO IN SEDE DI CONGUAGLIO (se > 5 esercizi) NO UTILIZZO NEI PERIODI SUCCESSIVI SI UTILIZZO IN SEDE DI CONGUAGLIO (se nei 5 esercizi) SI UTILIZZO IN SEDE DI CONGUAGLIO (se > 5 esercizi) SI Il trattamento delle perdite

19 Qualora dal piano di riparto emergano somme disponibili per la distribuzione, opera il principio generale (art. 47, co. 7, del Tuir) secondo cui le somme o il valore normale dei beni ricevuti dal socio costituisconoutile per la parte che eccede il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione. Una volta stabilita l'entità dell'ammontare imponibile, occorrerà poi individuare la natura del componente di reddito emerso, operazione molto complessa in considerazione dei diversi principi di tassazione degli utili e proventi societari che impongono di tenere distinta la posizione dei soggetti Ires rispetto ai soggetti Irpef e, tra costoro, la posizione di quei soci che conseguono detto arricchimento nell'esercizio o fuori dall'esercizio di un'attività d'impresa. Il residuo distribuibile

20 Società liquidata di capitali Per i soci persone fisiche, il problema è oggi irrilevante stante lidentico regime fiscale previsto per i dividendi e i capital gains. Ad ogni modo, per lAmministrazione lintero importo costituisce dividendo (Circolare n. 26/04 – Circolare n. 36/04, punto 5.3). Per i soci imprenditori o soci società, si deve operare una distinzione tra le somme percepite a titolo di restituzione di capitale e di riserve di capitale, e quelle ricevute a titolo di distribuzione di utile. Le prime costituiscono una plusvalenza, eventualmente soggetta al regime di participation exemption. Le seconde, invece, si considerano formate da utili, e quindi destinate a scontare il normale regime sui dividendi. Il residuo distribuibile

21 Società liquidata di persone Anche in questo caso opera lart. 47, co. 7, del Tuir, sicché sarà reddito per il socio la sola "differenza di valore" tra l'importo complessivamente ricevuto ed il costo della partecipazione detenuta. Questultimo, però, corrisponderà non solo agli originari conferimenti e ai successivi apporti effettuati in società, ma anche agli utili sociali già tassati per trasparenza. Nella pratica, il presupposto impositivo si realizza quindi per lo più in presenza di riserve in sospensione dimposta. Circa la qualifica fiscale delleventuale reddito emerso, lart. 20-bis TUIR stabilisce che si tratta di reddito di partecipazione (e quindi dimpresa) Il residuo distribuibile

22 Tassazione separata ex art. 17 del Tuir, per taluni redditi conseguiti o imputati in dipendenza di liquidazione applicazione dellaliquota relativa alla metà del reddito medio complessivo del biennio precedente. Imprenditori individuale o socio PF in regime di impresa di SDP Su opzione, se limpresa è stata esercitata da più di 5 anni. Socio persona fisica di società di persone Regime naturale, se la società è stata costituita da più di 5 anni. Non è più possibile per i soci persone fisiche di società di capitali a seguito dellabrogazione della lettera m) della norma. Il regime di tassazione separata cessa (con effetto retroattivo) in caso di liquidazione pluriennale di durata superiore ai 3 anni, o in caso di omessa presentazione del bilancio finale. Tassazione separata

23 1. Revoca intervenuta nellanno di effetto La DRE Lombardia (24159/99) ha precisato come la revoca intervenuta nel corso dello stesso periodo dimposta di messa in liquidazione annulla qualunque distinzione in termini di periodi dimposta Tutto si riunifica unico periodo La revoca della liquidazione

24 2. Revoca intervenuta in anno successivo a quello di effetto Comporta, con effetto retroattivo, la definitività degli esercizi intermedi CONSEGUENZE: a.cessazione del beneficio di tassazione separata (e conseguente ricalcolo dei redditi) b.riattivazione del decorso quinquennale delle perdite, sospeso di fatto durante la liquidazione. La revoca della liquidazione


Scaricare ppt "La liquidazione volontaria nelle imposte sui redditi Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo."

Presentazioni simili


Annunci Google