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LA LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA DI CAPITALI Effetti fiscali e civili della procedura & liquidazione non in bonis.

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Presentazione sul tema: "LA LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA DI CAPITALI Effetti fiscali e civili della procedura & liquidazione non in bonis."— Transcript della presentazione:

1 LA LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA DI CAPITALI Effetti fiscali e civili della procedura & liquidazione non in bonis

2 LA LIQUIDAZIONE NON IN BONIS Società di capitali posta in liquidazione con attivo incapiente. Domanda: il liquidatore… richiesta di cancellazione dal registro delle imprese Notevoli implicazioni: tutela delle ragioni dei creditori responsabilità civile e penale degli amministratori responsabilità civile e penale del liquidatore …può condurre una liquidazione non in bonis senza chiedere il fallimento?

3 PRESUPPOSTO DELLA RICHIESTA DI CANCELLAZIONE N.B. Impossibile o inutile utilizzo degli strumenti disponibili per ottenere il massimo patrimonio possibile o il minimo deficit liquidatorio: incasso crediti cessione beni alle migliori condizioni praticabili ricostituzione patrimonio attraverso gli strumenti offerti dalla norma fallimentare attivo incapiente impossibilità di soddisfare i creditori sociali attraverso la liquidazione il creditore insoddisfatto può sempre chiedere il fallimento entro 1 anno dalla cancellazione dal registro, se linsolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro lanno successivo

4 RESPONSABILITA DEI LIQUIDATORI Si configura in casi e circostanze precisi: mancato soddisfacimento dei creditori per violazione degli obblighi di diligenza (2489 c.c.) o a causa di un comportamento colposo (2495 c.c.) distribuzione di somme ai soci a titolo dacconto sul risultato della liquidazione, se incide sulla possibilità dei creditori di soddisfarsi (2491 c.c.) assegnazione di beni a soci ed associati o soddisfacimento di crediti di ordine inferiore prima di aver soddisfatto i crediti tributari, dovuti per il periodo della liquidazione e per quelli anteriori (art. 36 C. 1 D.P.R. 602/1973) Onere della prova: il creditore dovrà dimostrare che lincapienza del patrimonio e il mancato pagamento dipendono dalla condotta dolosa o colposa del debitore (Trib. Napoli 03/06/2004) Nessuna responsabilità può essere contestata Rispetto degli obblighi di diligenza

5 RICHIESTA DI FALLIMENTO È obbligatorio ricorrere alla procedura fallimentare: quando linerzia produrrebbe un aggravamento del dissesto a danno dei creditori quando il ricorso è funzionale, anche solo potenzialmente, a massimizzare il soddisfacimento dei creditori attraverso lacquisizione di beni e somme o la limitazione delle obbligazioni In caso contrario, la cancellazione della società non comporta alcun danno né il fallimento alcun beneficio! La liquidazione non in bonis che non transiti dalla procedura concorsuale presenta elevati profili di rischio. È consigliabile in casi di assoluta semplicità e giuridicamente inequivocabili. In altre circostanze deve essere evitata.

6 GLI STRUMENTI OFFERTI DALLA NORMA FALLIMENTARE Azione revocatoria: presupposti:Consilium fraudisprova a carico del Eventus damni creditore (2697 c.c.), Al curatore fallimentare sono concesse agevolazioni processuali inaccessibili al liquidatore civile: ipotesi di presunzioni assolute ( artt. 64 – 65 L.F.) e relative (art. 67) Azioni di responsabilità: presupposti: comportamenti dolosi o colposi che hanno causato danni patrimoniali e che quindi sono suscettibili di responsabilità Poteri del curatore rispetto ai contratti pendenti: sono tali da consentire discrezionalmente di proseguire o risolvere rapporti non coerenti con le finalità della liquidazione

7 Periodo ante liquidazionePeriodi di liquidazione Data di inizio della liquidazione conto economico redatto in conformità alle risultanze del conto della gestione (182 TUIR) soggetti IRPEF (182 c. 2): determinazione del reddito tra linizio e la chiusura della procedura attraverso un bilancio finale determinazione provvisoria del reddito degli esercizi intermedi attraverso il rispettivo bilancio, con liquidazione della relativa imposta ed eventuale conguaglio nel bilancio finale se la liquidazione si protrae per più di 5 esercizi o se non viene presentato il bilancio finale: tali redditi concorrono a formare quello complessivo dei soci, anche se già tassati presso gli stessi soggetti IRES (182 c. 3): determinazione del reddito tra linizio e la chiusura della procedura attraverso un bilancio finale determinazione provvisoria del reddito degli esercizi intermedi attraverso il rispettivo bilancio se la liquidazione si protrae per più di 3 esercizi o se non viene presentato il bilancio finale: tali redditi concorrono a formare quello complessivo dellimprenditore, anche se già tassati presso i soci LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO

8 ASPETTI FISCALI DELLA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE 1) IMPOSIZIONE DIRETTA DELLA SOCIETA (O DELLIMPRESA INDIVIDUALE) Criterio di realizzo: rimanenze e costi immateriali: rilevanti immobilizzazioni materiali e immateriali: non rilevanti (salvo i costi immateriali) C.M. 108/E/1996: anche in liquidazione si applicano i criteri ordinari di determinazione del reddito IL TRATTAMENTO DELLE PERDITE DA LIQUIDAZIONE: prodotte: ante-liquidazione durante la liquidazione Società di Capitali compensabili in sede di conguaglio compensabili nel quinquennio succes- finale se liqu. < 5 esercizi sivo alla loro produzione Società di Persone non assumono rilievo e sono imputate ai soci possono sottrarsi al reddito dei soci se in base al principio di trasparenza consolidate in base al bilancio finale Plusvalenze e minusvalenze da valutazione N.B.

9 2) IMPOSIZIONE DIRETTA DEI SOCI art 47 c. 7 TUIR: le somme o il valore normale dei beni ricevuti dai soci costituiscono utile per la parte che eccede il prezzo pagato per lacquisto o la sottoscrizione delle azioni o quote annullate estensione alle partecipazioni in enti (diversi dalle società) soggetti ad IRES (47 c. 8) e in enti o società non soggetti ad IRES, indipendentemente dallapplicabilità della tassazione separata (20-bis) 3) PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI -Dichiarazione dei redditi ante-liquidazione (presentata entro 7 mesi dalla liquidazione) -Dichiarazione relativa al periodo di liquidazione (entro 7 mesi dalla chiusura della liquidazione) TASSAZIONE SEPARATA (per competenza): possibile se lazienda è stagionata regime naturale per il socio di società di persone regime opzionale per limprenditore imposta determinata applicando alla plusvalenza laliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto nel biennio anteriore allanno in cui tali redditi conseguiti o imputati Decade se la liquidazione si protrae oltre 3 esercizi (ri-calcolo di reddito e imposta)

10 ASPETTI CIVILI DELLA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE INIZIO DELLA PROCEDURA causa di liquidazione –CAUSE DI SCIOGLIMENTO ex 2484 c.c. –OBBLIGHI E POTERI DEGLI AMMINISTRATORI: obbligo di accertare la causa di scioglimento e di provvedere ai dovuti adempimenti (2485 c.c.): convocazione assemblea per la nomina dei liquidatori, iscrizione della delibera presso il registro potere di gestire la società fino alla consegna ai liquidatori, con relativa responsabilità personale e solidale –NOMINA E REVOCA DEI LIQUIDATORI e CRITERI DI SVOLGIMENTO DELLA LIQUIDAZIONE delibera dellassemblea convocata dagli amministratori determinazione delle linee guida, numero e poteri dei liquidatori –PASSAGGIO DI CONSEGNE AI LIQUIDATORI: consegna di libri sociali, situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento e rendiconto della gestione; aggiunta apposita indicazione alla denominazione sociale GESTIONE DELLA PROCEDURA –REVOCA DELLO STATO DI LIQUIDAZIONE ex 2487-ter c.c. in ogni caso occorre: eliminazione della causa di scioglimento e che NON sia iniziata la distribuzione dellattivo –ORGANI SOCIALI OPERATIVI, per le funzioni compatibili con la procedura

11 –POTERI, OBBLIGHI E RESPONSABILITA DEI LIQUIDATORI potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione: realizzo delle attività ed estinzione delle passività, con la professionalità e diligenza richieste dalla natura dellincarico (soggetti alle norme in tema di responsabilità degli amministratori) –BILANCI (INTERMEDI) IN FASE DI LIQUIDAZIONE ex 2490 c.c. richiamo alle disposizioni vigenti per le società in ordinario funzionamento, col limite della compatibilità con la liquidazione CHIUSURA DELLA PROCEDURA –REDAZIONE BILANCIO FINALE E RIPARTIZIONE DELLE SOMME AI SOCI, con indicata la parte spettante a ogni socio o azione nella divisione dellattivo; possibilità di reclamo –APPROVAZIONE DEL BILANCIO: tacita se entro 90 giorni non vengono proposti reclami i liquidatori sono liberati di fronte ai soci, salvo gli obblighi di distribuzione dellattivo risultante; espressa se resa individualmente da ogni socio –DEPOSITO DELLE SOMME NON RISCOSSE (2494 c.c.) –CANCELLAZIONE DELLA SOCIETA DAL REGISTRO viene richiesta dai liquidatori in seguito allapprovazione del bilancio finale di liquidazione (2495 c.c.) –DEPOSITO DEI LIBRI SOCIALI e loro conservazione presso lufficio del registro delle imprese –EFFETTI SUCCESSIVI ALLESTINZIONE possibilità per i creditori sociali non soddisfatti di far valere i loro crediti nei confronti: dei soci fino a concorrenza delle somme da questi riscosse; dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi


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