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Non esiste una definizione univoca dell'insieme delle fonti rinnovabili, esistendo diverse opinioni sull'inclusione o meno di una o più fonti nel gruppo.

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Presentazione sul tema: "Non esiste una definizione univoca dell'insieme delle fonti rinnovabili, esistendo diverse opinioni sull'inclusione o meno di una o più fonti nel gruppo."— Transcript della presentazione:

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3 Non esiste una definizione univoca dell'insieme delle fonti rinnovabili, esistendo diverse opinioni sull'inclusione o meno di una o più fonti nel gruppo delle "rinnovabili". Secondo la normativa di riferimento italiana, vengono considerate "rinnovabili" le energie: Idroelettrica Geotermica Solare Eolica Biomasse Politica europea Indietro

4 L'energia idroelettrica continua a svilupparsi sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo. L'idroelettrica e' la risorsa rinnovabile più sfruttata in Europa e nel mondo. In Italia ha già raggiunto la sua massima espansione. Questa energia viene sfruttata tramite un impianto idroelettricoimpianto idroelettrico. Indietro

5 un sistema di raccolta dell'acqua;di raccolta dell'acqua una conduttura forzata di convogliamento e adduzione dell'acqua; una turbina;turbina un alternatore o generatore; un sistema di controllo e regolazione della portata d'acqua. Indietro

6 La diga, e' un manufatto che deve rispettare indicazioni e leggi date da un ispettorato di Stato, il Servizio Nazionale Dighe. Una diga e' sempre dotata di sfioratori di superficie e scarico di fondo che garantiscono la gestione dell'acqua invasata, e di un'opera di presa da cui si deriva l'acqua per l'uso destinato. Esistono diverse tipologie di dighe e di traverse e vengono scelte in base alle caratteristiche del sito dove l'opera si deve realizzare. Indietro

7 Le grandezze che determinano e definiscono il "come e' fatta una turbina" sono il salto utile e la portata. Tutte le turbine sono composte principalmente da tre parti: un organo di immissione e distribuzione dell'acqua, la girante che trasforma l'energia dell'acqua in energia meccanica e lo scarico.il salto utile e la portata Ci sono due tipi di turbine ad azione e a reazione. ad azione a reazione Indietro

8 Il salto utile e' il dislivello tra la quota di pelo libero dell'acqua e quella dello scarico. La portata invece e' il volume d'acqua che transita attraverso una sezione nel tempo di un secondo. Indietro

9 Le turbine ad azione sono utilizzate nei sistemi idraulici dove il salto utile e' tra i 50 ed i 1000 metri e le portate sono modeste. Nelle turbine Pelton il distributore è un iniettore comandato da una valvola che regola il getto dell'acqua, permettendo di variare l'energia trasmessa alla girante e la potenza emessa dal generatore. La pala della turbina ha la forma di un doppio cucchiai. Indietro

10 Le turbine a reazione sono la Francis con il salto è tra i 5 e i 200 metri con portate medie, e del tipo Kaplan per sistemi con alte portate e salti tra 2 e 20 metri. Nelle turbine Francis l'organo di immissione e' composto dalla cassa spirale e dal distributore composto da una serie di pale. La variazione di apertura delle pale del distributore cambia la portata d'acqua immessa e quindi la potenza generata dall'alternatore. Le turbine Kaplan è molto simile alla Francis nell organo di immissione dell'acqua. Indietro

11 L'energia solare arriva dovunque, non costa, ed è rinnovabile. È però molto diluita nello spazio, è discontinua. L'utilizzo energetico più semplice e più promettente della radiazione solare è fatto tramite pannelli solari, sia per il riscaldamento che per la produzione diretta di energia elettrica. Attualmente sono moltissime le applicazioni con piccoli generatori fotovoltaici. Esistono sistemi solari termoelettrici costituiti da pannelli (specchi) a focheggiamento, che "inseguendo" il sole per ottenere prestazioni ottimali, producono calore e/o energia. Tecnologie Indietro

12 In molte Nazioni sono stati approvati numerosi programmi e incentivi vari per l'utilizzo diretto dell'energia solare tramite pannelli fotovoltaici piani: in Germania vi è il programma dei " tetti solari"; per l'Italia, come è già stato detto, l'ENEA sta gestendo un piano analogo; gli Stati Uniti hanno un piano per un milione di tetti solari, in parte solari termici; il Giappone ha un programma analogo; anche la Comunità Europea ha un programma analogo che prevede inoltre contributi a Paesi in via di sviluppo. Indietro

13 L energia geotermica è contenuta, all'interno della Terra. La sua origine è dovuta al calore endogeno. L'energia termica accumulata in alcune zone viene resa disponibile da vettori termici o fluidi geotermici presenti nella crosta terrestre composti da acqua meteorica che penetra nel sottosuolo e si riscalda a contatto con una massa magmatica calda fino a raggiungere temperature di alcune centinaia di gradi; il fluido, risale lungo faglie o fratture dando luogo alle manifestazioni geotermiche. La risalita può anche essere indotta artificialmente. Il fluido dopo alcuni trattamenti, è inviato agli impianti di utilizzazione per la produzione di energia elettrica o per usi diretti. I sistemi geotermici si dividono in: Sistemi a vapore secco o a vapore dominante e in Sistemi a vapore umido o ad acqua dominante.Sistemi a vapore secco o a vapore dominante Sistemi a vapore umido o ad acqua dominante. Indietro

14 Sistemi a vapore secco o a vapore dominante: costituiti soprattutto da vapore secco che si trova a pressioni e temperature elevate accompagnato da altri gas o sostanze solubili (CO2, H2S, B, NH3). Il vapore può essere utilizzato direttamente per la produzione di energia elettrica convogliandolo ad una turbina. Indietro

15 Sistemi a vapore umido o ad acqua dominante: costituito da acqua calda (temperatura compresa tra 180 e 370° C) e ad alta pressione; nel momento in cui viene ridotta la pressione nella colonna del pozzo, lacqua vaporizza ed arriva in superficie sotto forma di una miscela composta di acqua e vapore che può essere utilizzato immediatamente per la produzione di energia elettrica. Indietro

16 L estrazione di energia cinetica del vento per la produzione di energia meccanica o elettrica. Prima di installare un aerogeneratore è opportuno compiere rilevamenti anemometrici che diano un quadro generale delle caratteristiche del vento nel punto esatto di installazione, questo studio si effettua con apparecchi detti anemometro e le rilevazioni devono durare minimo un anno, da tali dati si rileva anche quale tipo di aerogeneratore è più adatto al sito in questione. Indietro

17 Le fonti di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia. Alcune fonti come la legna non necessitano di subire trattamenti altre come gli scarti vegetali o i rifiuti urbani devono essere processate in un digestore. L'incenerimento è il processo di combustione controllata di rifiuti negli inceneritori detti anche termovalorizzatori, sono impianti che smaltiscono rifiuti usandoli come combustibile per produrre calore e/o elettricità. Indietro

18 All'inizio del 2007 l'UE pone l'energia al centro dell'azione europea. Gli strumenti di mercato (essenzialmente imposte, sovvenzioni e sistema di scambio di quote di emissione di CO2), lo sviluppo delle tecnologie energetiche (in particolare le tecnologie per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, o le tecnologie a basso contenuto di carbonio) e gli strumenti finanziari comunitari sostengono concretamente la realizzazione degli obiettivi della politica. Indietro


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