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GLI ASPETTI IGIENICO-SANITARI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI E LA SORVEGLIANZA SANITARIA Dott. Lucio Marrocco Medico Competente.

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1 GLI ASPETTI IGIENICO-SANITARI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI E LA SORVEGLIANZA SANITARIA Dott. Lucio Marrocco Medico Competente

2 PROGRAMMA DEL CORSO PARTE PRIMA: ASPETTI GENERALI – Lorganizzazione della Prevenzione in Azienda – Ruolo e compiti del MC – Il Protocollo Sanitario – Il sopralluogo in azienda – La cartella sanitaria e di rischio

3 PROGRAMMA DEL CORSO PARTE SECONDA - PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO DANNI PER LA SALUTE, PROTOCOLLI SANITARI, FATTORI CHE CONDIZIONANO IL GIUDIZIO DIDONEITA E CRITERI PER LA SUA FORMULAZIONE

4 LA PREVENZIONE IN AZIENDA E un processo permanente che si fonda su: – Circuito valutazione/eliminazione dei rischi – Progettazione dei nuovi posti di lavoro – Adeguamento dei posti di lavoro – Controllo sanitario dei lavoratori – Informazione e formazione dei lavoratori – Procedure di emergenza – Consultazione e partecipazione dei lavoratori

5 LA PREVENZIONE IN AZIENDA e che si realizza attraverso: – Il SPP e il Responsabile del SPP – Il medico competente (MC) – Il rappresentante per la sicurezza (RLS) – Il documento di valutazione dei rischi (DVR) – La riunione periodica di prevenzione e protezione

6 LA PREVENZIONE IN AZIENDA Si tratta dunque di un processo continuo orientato al miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza e salute/eliminazione o riduzione al minimo dei rischi che si svolge comunque mediante un sistema. Esistono modelli di sistemi di gestione della sicurezza (SGS) – UNI-INAIL del 28/9/2001 – British Standard OHSAS 18001:2007

7 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE E il titolare della Sorveglianza Sanitaria che ha in sintesi lo scopo di verificare le condizioni di salute di ciascun lavoratore in relazione ai possibili effetti imputabili allesposizione lavorativa, così da adottare particolari misure di prevenzione a livello individuale. A livello collettivo consente di osservare gli effetti sulla salute di gruppi omogenei di lavoratori esposti ai medesimi rischi, valutando quindi lefficacia delle misure di prevenzione adottate.

8 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Norme specifiche che prevedono lobbligo di sorveglianza sanitaria: – D. Lgs. 81/08 MMC VDT(> 20 ore/settimana) Agenti chimici pericolosi(Rischio > livello irrilevante) Amianto(tutte le attività escluse le esposizioni sporadiche e di debole intensità) Rumore(Lex > 85 dBA) (a richiesta per Lex > 80 e < 85) Vibrazioni meccaniche (HAV > 2,5 m/s 2 e WBV > 0,5 m/s 2

9 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Norme specifiche che prevedono lobbligo di sorveglianza sanitaria: – D. Lgs. 81/08 Campi Elettromagnetici Radiazioni ottiche artificiali Agenti cancerogeni Agenti biologici

10 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Norme specifiche che prevedono lobbligo di sorveglianza sanitaria: – Altri Decreti: Lavoro nei cassoni ad aria compressa Cave, miniere, industrie di trivellazione ed estrattive Polveri contenenti silice libera cristallina Radiazioni ionizzanti Lavoro sulle navi passeggeri, mercantili e da pesca Lavoro notturno

11 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Il MC è nominato dal DL o dal Dirigente previa consultazione dei RR.LL.SS. Nel D. Lgs. 81/08 i compiti del MC sono essenzialmente declinati negli artt. 25 e e consistono in: Valutazione e prevenzione dei rischi: Collaborando alla valutazione del rischio ed alla predisposizione delle misure di tutela; Visitando gli ambienti di lavoro almeno una volta/anno

12 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Partecipando alla predisposizione dei programmi di controllo dellesposizione (e ne riceve i risultati con tempestività) Partecipando alla riunione di prevenzione e protezione Curando la tenuta dei registri degli esposti ad agenti cancerogeni Sorveglianza sanitaria: Effettuando le visite mediche Eseguendo o prescrivendo esami clinici, biologici, indagini diagnostiche, visite specialistiche e ne valuta i risultati in relazione allesposizione ai rischi

13 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Esprimendo i giudizi didoneità alla mansione specifica Istituendo ed aggiornando le cartelle sanitarie e di rischio Informazione e formazione: Fornendo informazioni ai lavoratori ai loro RLS sul significato degli accertamenti sanitari Informando ciascun lavoratore sui risultati dei propri accertamenti sanitari e fornendone copia a richiesta Consegnando al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria dandogli informazioni sulla necessità di conservarla

14 RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Comunicando per iscritto nelle riunioni periodiche di prevenzione e protezione i risultati anonimi collettivi della SS ed illustrandone il significato; Collaborando allattività di formazione ed informazione Trasmettendo annualmente alle ASL alcune informazioni essenziali sui dati collettivi sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria. Pronto soccorso: Collaborando allorganizzazione del PS e alla tenuta dei relativi presidi Programmi volontari di promozione della salute:

15 Valutazione del Rischio in Edilizia Lesposizione ai principali fattori di rischio professionali in un cantiere edile si caratterizza per unesposizione incostante per intensità, durata e frequenza, potendosi ripetere nel tempo ad intervalli molto variabili e con punte anche di elevata intensità, esposizione quindi mutabile e non sempre prevedibile, in quanto soggetta allinfluenza di variabili ambientali ed organizzative difficilmente controllabili, ma che ne possono amplificare, anche in modo rilevante, lentità (Mosconi et al., 2004)

16 SORVEGLIANZA SANITARIA La SS si articola in: - visite mediche pre-assuntive - visite mediche preventive - visite mediche periodiche - visite mediche in occasione di cambio mansione - visite mediche alla cessazione del rapporto di lavoro (amianto e rischio chimico) - visite mediche richieste dal lavoratore - visite mediche al rientro dopo assenza > 60 gg. consecutivi per motivi di salute.

17 IL PROTOCOLLO SANITARIO E il documento da inserire nel DVR con cui il MC stabilisce il proprio piano dazione, la sua strategia nellaffrontare il problema della SS dei lavoratori esposti a rischi lavorativi specifici.

18 IL PROTOCOLLO SANITARIO Deve rispettare: - i principi della medicina del lavoro - i principi del codice etico ICOH - gli indirizzi scientifici più avanzati

19 IL PROTOCOLLO SANITARIO Quindi: accertamenti mirati al rischio che valutano lo stato/funzionalità degli organi bersaglio dei fattori di rischio; se non vi è rischio specifico non vi sarà alcun accertamento; accertamenti necessari che hanno il duplice scopo di consentire lespressione del GI e di monitorare gli organi bersaglio.

20 IL PROTOCOLLO SANITARIO Gli accertamenti sanitari devono essere: – Non invasivi ed accettabili per soggetti sani – Agevolmente applicabili sul campo – Standardizzati – Riproducibili e confrontabili – Utili a cogliere effetti precoci – In grado di fornire informazioni utili per valutazioni di gruppi – Di basso costo

21 IL PROTOCOLLO SANITARIO Per definire un efficace protocollo sanitario occorrono: – Risorse informative proprie (sopralluogo, anamnesi lavorative) – Risorse informative attinte da DVR, confronto con DL, RSPP, RLS,norme di legge specifiche, risultanze della letteratura, linee guida, indirizzi scientifici, indicazioni ed indirizzi di enti (ISPESL, ISS, ASL …)

22 IL PROTOCOLLO SANITARIO Deve riportare: nome della società, data, reparto/area di lavoro, mansione/compito lavorativo, rischi individuati, misure/indici/stime dellesposizione, fase di lavoro in cui è presente il rischio, riferimenti normativi, periodicità delle visite mediche, accertamenti preventivi, accertamenti periodici, periodicità, accertamenti di secondo livello richiesti eventualmente dal MC.

23 IL SOPRALLUOGO IN AZIENDA La Relazione (scritta) di sopralluogo (SL) deve contenere: il momento del SL (se rappresentativo o meno dellusuale attività lavorativa), la sede del SL (sede legale, Unità Produttive, Cantieri temporanei e mobili), il motivo del SL (ottemperanza di legge, espressione GI, introduzione di nuove tecnologie o diversa organizzazione lavorativa, approfondimenti mirati).

24 IL SOPRALLUOGO Le risultanze del SL vanno confrontate con la documentazione fornita dal DL (DVR, registro infortuni, numero di dipendenti, planimetrie, schede di sicurezza, elenco DPI, risultati indagini/misurazioni ambientali, programmazione del controllo dellesposizione, piano di emergenza e primo soccorso); vanno annotate le persone presenti al SL, le risultanze, le osservazioni del MC ed eventuali osservazioni dei lavoratori.

25 LA CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO CONTENUTI MINIMI: Dati occupazionali Anamnesi lavorativa Anamnesi familiare Anamnesi personale Programma di SS Esame clinico generale Accertamenti integrativi specialistici Valutazioni conclusive dei dati Giudizio didoneità Trasmissione del GI al DL ed al lavoratore Conservazione della cartella sanitaria e di rischio

26 AGENTI CANCEROGENI: AMIANTO Danni per la salute Asbestosi Cancro polmonare Mesotelioma Pleuropatie benigne (placche pleuriche, ispessimenti pleurici, versamenti pleurici benigni) Protocollo sanitario Indicatori di esposizione: Ricerca corpuscoli dellasbesto e fibre nellespettorato e nel liquido di lavaggio broncoalveolare (BAL) Visita medica Esame di funzionalità respiratoria Diffusione alveolo-capillare (DLCO) RX torace (ILO-BIT) Esame citologico espettorato e BAL TC alta risoluzione

27 AGENTI CANCEROGENI: AMIANTO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Malattie dellapparato respiratorio di media o elevata gravità Insufficienza ventilatoria che pregiudichi luso dei DPI per le vie respiratorie. Criteri di idoneità Allontanamento dallesposizione in caso di: Alterazioni della funzionalità respiratoria che pregiudichino luso dei DPI Lesioni polmonari di tipo fibrotico Placche pleuriche parietali IL riscontro di corpuscoli, fibre o siderociti nel BAL o nellespettorato non pregiudica lidoneità Labitudine al fumo non costituisce motivo di inidoneità ma nei confronti dei fumatori va fatta opera di educazione sanitaria.

28 AGENTI CHIMICI: BENZENE Danni per la salute Mielopatie (pancitopenia) Leucemia Effetti sul SNC (depressione) Irritazione cute e mucose Protocollo sanitario Indicatori di esposizione: Ac. trans.-trans-muconico U Ac. S-fenilmercapturico U Visita medica annuale Es. emocromo completo Es. funzionalità renale Es. funzionalità epatica Su casi selezionati: visita neurologica con test psicometrici, visita dermatologica.

29 AGENTI CHIMICI: BENZENE Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Anemie Mielopatie Nefropatie Epatopatie Criteri didoneità Provvedimenti da valutare caso per caso (allontanamento dallesposizione, controlli ravvicinati, ecc.) in relazione allentità dellesposizione e della gravità del quadro clinico, in caso di: Anemie Mielopatie Nefropatie Epatopatie Malattie cutanee in atto segue

30 AGENTI CHIMICI: BENZENE Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Allontanamento in caso di superamento dei valori limite dei BEI (fine turno): Ac. T-t- muconico: 500 mcg/g creatinina Ac. S-fenilgliossilico: 25 mcg/g creatinina Se il superamento del BEI è attribuibile allesposizione, revisione del DVR e visita straordinaria a tutto il gruppo omogeneo di esposti.

31 AGENTI CHIMICI: PIOMBO Danni per la salute Anemia Nefropatia Neuropatia periferica Ipertensione arteriosa Protocollo sanitario Indicatori di esposizione: piombemia SS obbligatoria quando lesposizione alla concentrazione al Pb nellaria supera 0,075 mg/m3 o la conecntrazione di Pb nel sangue supera 40 mcg/100 ml Es. emocromo completo Es. funzionalità renale Piombemia In casi selezionati visita neurologica, EMG, ENE, Holter pressorio e cardiaco.

32 AGENTI CHIMICI: PIOMBO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Deficit di G-6-P-D Anemie Nefropatie Ipertensione, cardiopatia Patologie a carico del SNC e del SNP Criteri didoneità Provvedimenti da valutare caso per caso (allontanamento dallesposizione, controlli ravvicinati, ecc.) in relazione allentità dellesposizione e della gravità del quadro clinico, in caso di: Anemie Deficit di G-6-P-D Nefropatie Epatopatie gravi Neuropatie segue

33 AGENTI CHIMICI: PIOMBO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Allontanamento in caso di superamento dei valori limite dei BEI previsti per legge: PbB: 60 mcg/100 ml (40 in età fertile) raccomandati: PbB: 30 mcg/100 ml (20 in età fertile) Se il superamento del BEI è attribuibile allesposizione, revisione del DVR e visita straordinaria a tutto il gruppo omogeneo di esposti.

34 AGENTI FISICI: RUMORE Danni per la salute: effetti uditivi Ipoacusia da rumore Protocollo sanitario SS obbligatoria se lesposizione a rumore > 85 dB(A) di Lex, 8h A richiesta del lavoratore, confermata dal MC, se lesposizione è compresa tra 80 e 85 dB(A) di Lex, 8h. Visita medica preventiva, integrata da un esame della funzione uditiva, eseguito secondo le norme di buona tecnica; questionario audiologico. Prima visita periodica dopo un anno, sempre integrata da esame audiometrico e questionario audiologico. Visite successive in base allesposizione, età, condizioni uditive.

35 AGENTI FISICI: RUMORE Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Otite cronica con perforazione timpanica Stapedectomia Otite cronica labirintizzata Cocleopatie vascolari Cocleopatie tossiche da farmaci Cocleopatie da tossici industriali Criteri didoneità Riduzione del rischio alla fonte o riduzione dei tempi di esposizione per i soggetti portatori di condizioni di ipersuscettibilità. Limitare lidoneità in caso di peggioramento documentato di soggetti normali. Il peggioramento può essere valutato con due criteri: NIOSH od OSHA 1995 (L.G. SIMLII 2002). Inidoneità se il peggioramento continua nonostante le limitazioni dellesposizione o per linsorgenza di patologia professionale specifica.

36 AGENTI FISICI: VIBRAZIONI BRACCIO-MANO Danni per la salute Angiopatia, Neuropatia, Osteoartropatia da strumenti vibranti (Sindrome da vibrazioni mano-braccio) Protocollo sanitario SS obbligatoria se lesposizione è superiore al livello dazione di 2,5 m/sec2. Visita medica preventiva con questionari per la raccolta di anamnesi personale, sanitaria e lavorativa; esame mirato degli apparati vascolare, neurologico e muscolo- scheletrico degli arti superiori. Visite periodiche mirate. Indagini integrative: fotopletismografia, cold test, test neurofisiologici, EMG, Rx spalle, gomiti, polsi e mani, esami ematochimici di depistage (VES, PCR, uricemia, glicemia, FR, crioglobuline, markers malattie autoimmuni)

37 AGENTI FISICI: VIBRAZIONI BRACCIO-MANO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Fenomeno di Raynaud primitivo Fenomeno di Raynaud secondario Sindromi Canalicolari Neuropatie tossiche e metaboliche Radicolopatie cervicali Lesioni neurologiche per traumi, fratture ed interventi chirurgici Sindrome cervico-brachiale Malattia di Dupuytren Farmaci beta-bloccanti Criteri didoneità In caso di patologie specifiche o di condizio- ni di ipersuscettibilità cercare la riduzione del rischio o dei tempi di esposizione. Allontanamento dallesposizione per soggetti con disturbi vascolari e/o neurologici con stadio di severità 2 delle scale di Stoccolma (NIOSH 1989). Possibile reinserimento lavorativo, previa riduzione del rischio, in casi di miglioramento o remissione dei sintomi e dei segni clinici della sindrome da vibrazioni mano-braccio.

38 AGENTI FISICI: VIBRAZIONI CORPO INTERO Danni per la salute Lombalgie, lombo-sciatalgie; Spondiloartrosi, spondilosi; Discopatie, ernie discali lombari o LS. Protocollo sanitario SS obbligatoria se lesposizione è superiore al livello dazione di 0,5 m/s2. Questionario su abitudini di vita, storia lavorativa, disturbi del rachide. Esame clinico mirato con: Ispezione rachide Presso-palpazione rachide; Ricerca di dolore ai movimenti; Test dellaccovacciamento; Manovra di Lasegue e Wassermann … Videat specialistici/diagnostica per immagini su casi selezionati.

39 AGENTI FISICI: VIBRAZIONI CORPO INTERO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Patologie degenerative del rachide non legate alletà Patologie infiammatorie attive del rachide Discopatie, ernie discali Patologie del canale midollare Patologie deformative del rachide Angiomi vertebrali Grave osteoporosi Fratture vertebrali Spondilolistesi/instabilità vertebrale Gastrite severa e/o ulcera Gravidanza Criteri didoneità Tenere conto del singolo posto di lavoro del lavoratore in esame. In caso di patologie specifiche o di condizio- ni di ipersuscettibilità: Cercare la riduzione del rischio alla fonte o dei tempi di esposizione. Intensificare la sorveglianza sanitaria Valutare lesistenza di peggioramenti nel tempo Limitare lidoneità in caso di peggioramento documentato segue

40 AGENTI FISICI: VIBRAZIONI CORPO INTERO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Esprimere uninidoneità se il peggioramento continua nonostante la riduzione del rischio e le limitazioni. In caso di disturbi a sola o prevalente componente funzionale, orientarsi per limitazioni o inidoneità a carattere temporaneo, attivando anche provvedimenti terapeutico-riabilitativi.

41 RISCHIO ORGANIZZATIVO: LAVORO NOTTURNO Danni per la salute A breve termine: jet lag, disturbi del sonno, disturbi digestivi, fatica, errori, infortuni. A medio-lungo termine: effetti sullapparato gastro-enterico, effetti sulla sfera psico-affettiva, effetti sullapparato cardiovascolare, effetti sulla salute delle donne. Protocollo sanitario SS obbligatoria per i lavoratori notturni definiti dal D. lgs. 213/2004, con controlli preventivi e periodici almeno biennali. Questionari specifici (Stanford Shiftwork Index, Stanford e/o Karolinska Sleepiness Scale) Esame clinico generale Esami di laboratorio e/o strumentali e/o visite specialistiche su indicazione clinica.

42 RISCHIO ORGANIZZATIVO: LAVORO NOTTURNO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Disturbi cronici del sonno Gravi patologi gastro-intestinali, cardiova- scolari, neuropsichiatriche, del sistema endocrino, renali. Diabete ID Tumori Patologie respiratorie croniche Etilismo Età > aa Grave deficit visivo Disturbi funzione riproduttiva femminile Terapie farmacologiche Criteri didoneità

43 RISCHIO ORGANIZZATIVO: LAVORO NOTTURNO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità

44 RISCHIO ORGANIZZATIVO: LAVORO NOTTURNO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità

45 MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI Danni per la salute Lombalgie e lombosciatalgie Spondiloartrosi e spondilosi lombare Discopatie, ernie discali lombari o LS Protocollo sanitario SS da attuare in base alla VR effettuata cone metodi tipo IM (rapporto tra peso limite raccomandato e peso effettivamente sollevato): Per IM < 0,75 nessun controllo Per IM > 3 periodicità annuale Per IM tra 0,75 e 3 bi-triennale anche in base alletà ed al quadro clinico. Questionario ed esame clinico funzionale del rachide sia in preventiva che in periodica.

46 MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Patologie degenerative del rachide non legate alletà Patologie infiammatorie attive del rachide Discopatie, ernie discali Patologie del canale midollare Patologie deformative del rachide (scoliosi importanti, dorso curvo strutturato, emisacralizzazioni …) Angiomi vertebrali Grave osteoporosi Fratture vertebrali Spondilolistesi/instabilità vertebrale Gravidanza Criteri didoneità Valori di protezione per sollevamenti per sollevamenti in condizioni ottimali con frequenza max 1 volta ogni 5 minuti, per max 2 ore nel turno: Adulti sani: 25 kg Patologie di media entità: Maschi 15 kg Femmine 10 kg Patologie di grave entità: Maschi 9 kg Femmine 8 kg segue

47 MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Non si consiglia unapplicazione meccanica di tali limiti di peso per formulare i G.I. in caso di patologie, ma: Ridurre il più possibile lI.R. Intensificare la S.S. Valutare i peggioramenti nel tempo Rispetto rigoroso deivalori di protezione in caso di peggioramenti Esprimere uninidoneità se il peggioramento continua nonostante le limitazioni ai valori protettivi. segue

48 MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità In caso di disturbi a sola o prevalente componente funzionale, orientarsi per limitazioni o inidoneità a carattere temporaneo.

49 MOVIMENTI RIPETITIVI DEGLI ARTI SUPERIORI Danni per la salute Disordini muscolo-scheletrici correlati al lavoro Cervico-brachialgie, STC ed altre sindromi canalicolari, s. dello stretto toracico, tendinite degenerativa della cuffia dei rotatori, tendinite del capo lungo del bicipite, artrosi scapolo- omerale, artrosi acromion- clavicolare, epicondilite, epitrocleite, borsite olecranica, tenosinovite stenosante del pollice, dito a scatto, rizoartrosi trapezio-metacarpale, tenosinoviti croniche. Protocollo sanitario SS tutte le volte che vi sia presunzione del rischio stimato tramite segnalatori di rischio o liste di lavorazioni a rischio presunto o quando il rischio sia stato dimostrato tramite check-list. Visita medica preventiva con questionario ed esame clinico- funzionale degli arti superiori. Visite periodiche con le stesse modalità. Videat specialistici, diagnostica per immagini, ed esame EMG nei casi selezionati.

50 MOVIMENTI RIPETITIVI DEGLI ARTI SUPERIORI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Malattie muscolo-scheletriche a carico delle strutture osse, tendinee e muscolari della colonna cervicale e degli arti superiori di natura congenita ed acquisita. Malattie neurologiche a carico dei tronchi nervosi e neuropatie periferiche di natura tossica o post-operatoria al sistema mano-braccio-collo. Fenomeno di Raynaud primitivo o secondario. Criteri didoneità Non idoneità temporanea in tutti i casi di disordini muscoloscheletrici correlati al lavoro o per i soggetti portatori di condizioni di ipersuscettibilità. Lidoneità al lavoro potrà essere rivalutata, sulla base di eventuali postumi, dopo la terapia medica o chirurgica e previa riduzione del rischio tramite bonifica ambientale. Qualora la patologia persista anche dopo la terapia, non idoneità permanente diretta ad evitare limpegno dei movimenti funzionali limitati (abduzione del braccio, flessione del gomito, flessioni forzate del pollice, …)

51 SILICE LIBERA CRISTALLINA Danni per la salute Silicosi Associazione TBC polmonare e Silicosi Associate a Silicosi: BPCO Ca Polmonare Sclerodermia AR Polimiosite-Dermatomiosite Poliangite microscopica Granulomatosi di Wegener Nefropatia cronica (autoimmune) Protocollo sanitario Visita medica e spirometria annuali Rx torace ILO/BIT ogni 5 Anni per i primi 20 anni di bassa esposizione; ogni 2 anni dopo 20 anni di esposizione o per esposizioni > 50% del VL TAC spirale a basse dosi per casi selezionati.

52 SILICE LIBERA CRISTALLINA Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Malattie dellapparato respiratorio di media o elevata gravità Insufficienza ventilatoria che pregiudichi luso dei DPI per le vie respiratorie Criteri didoneità Allontanamento dallesposizione in caso di: Alterazioni della funzionalità respiratoria che pregiudichino luso dei DPI; Gravi patologie polmonari croniche; TBC polmonare o extrapolmonare; Comparsa di piccole opacità allRX torace a partire dalla profusione 1/1, confermata da lettori esperti (B-reader); per le profusioni 0/1 – 1/0 ridurre il più possibile il rischio e attuare una S.S. più ravvicinata. Comparsa di patologie associate Educazione sanitaria per i fumatori

53 POLVERI DI LEGNO DURO Danni per la salute Disturbi dermatologici legati ad irritazione o sensibilizzazione delle parti esposte, specie le mani. Effetti irritativi a livello dellapparato respiratorio Asma bronchiale BPCO Bronchite cronica enfisematosa Alveoliti allergiche estrinseche (da muffe) Carcinoma delletmoide e dei seni paranasali ODTS (sindrome tossica da polveri organiche) di incerto inquadramento Protocollo sanitario Prima visita: spirometria, rinoscopia, questionari sulla bronchite cronica e sui disturbi nasali. Visite periodiche: spirometria, rinoscopia, questionari sulla bronchite cronica e sui disturbi nasali con periodicità variabile. Esami di II livello: Visita dermatologica Visita ORL Rx torace Rx e TAC cranio Sinusoscopia con biopsia Dosaggio delle IgE totali e specifiche.

54 POLVERI DI LEGNO DURO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Patologie dellapparato respiratorio Patologie della cute Criteri didoneità Tenere conto del singolo posto di lavoro del lavoratore in esame. In caso di iniziali alterazioni biologiche o cliniche, e con livelli di esposizione vicini o poco superiori ai limiti di riferimento, formulare un giudizio di idoneità parziale con determinate precauzioni e prescrizioni. In caso di condizioni patologiche incompatibili con gli organi bersaglio formulare un giudizio di inidoneità (temporanea o permanente) segue

55 POLVERI DI LEGNO DURO Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Se il G.I. riguarda un lavoratore che opera in un ambiente con livelli di esposizione superiori ai limiti di riferimento si pone lobbligo di cercare una riduzione del rischio alla fonte o una riduzione dei tempi di esposizione.

56 VIDEOTERMINALI Danni per la salute Astenopia occupazionale UE WMDs (Upper Extremiity Work- related Musculoskeletal Disorders) Protocollo sanitario SS obbligatoria se lesposizione è > 20 ore/settimana. Visita quinquennale o biennale in base alletà (> 50 aa) o al giudizio didoneità. Questionario su astenopia, fattori stressogeni, patologie arto superiore, patologie del rachide. Esame clinico mirato con: Esame dellapparato visivo Esame dellapparato muscolo-scheletrico. Visite specialistiche in casi selezionati.

57 VIDEOTERMINALI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Patologie oculari che possono progressi- vamente ridurre lacuità visiva o che possono favorire linsorgenza di disturbi astenopici Patologie del rachide Patologie dellarto superiore Dermatiti Criteri didoneità Tenere conto del singolo posto di lavoro del lavoratore in esame In caso di patologie specifiche o condizioni di ipersuscettibilità compatibili con limpegno visivo occupazionale richiesto: Intensificare la S.S. (tempi più ristretti) Far ricorso a limitazioni temporali dellattività aumentando il numero delle pause. In caso di affezioni oculari acute orientarsi per limitazioni o inidoneità a carattere temporaneo. segue

58 VIDEOTERMINALI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Formulare un giudizio di inidoneità solo in presenza solo in presenza di un visus nellocchio migliore inferiore a 2/10 con la miglior correzione possibile. In caso di gravi patologie del rachide potranno essere necessarie prescrizioni circa il lay-out della postazione di lavoro sia per la gestione delle pause.

59 RADIAZIONI NON IONIZZANTI Danni per la salute RADIAZIONI LASER: Effetti termici (cute e occhi) RADIAZIONI UV: Cheratocongiuntivite, opacità del cristallino; carcinoma cutaneo. RADIAZIONI VISIBILI ED INFRAROSSE: effetti termici sulla cute, effetti termici o fotochimici sullocchio. RADIOFREQUENZA E MICRO-ONDE: stress calorico da esposizione acuta, cataratta teratogenesi CAMPI MAGNETICI STATICI: Alterazioni ECG, magnetofosfeni Protocollo sanitario Radiazioni laser, UV, IR, visibili: visita medica annuale, visita oculistica e dermatologica annuali Radiofrequenze e micro-onde: visita medica annuale, profilo ematologico e biochimico, visita oculistica. Campi magnetici statici: visita medica annuale, profilo ematologico e biochimico, ECG, visita oculistica.

60 RADIAZIONI NON IONIZZANTI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni RADIAZIONI LASER: Patologie oculari RADIAZIONI UV: Afachia, fotosensibilizzazione CAMPI MAGNETICI STATICI: Portatori di pace-maker Portatori di presidi metallici, grandi protesi metalliche e di presidi elettronici Patologie cardiovascolari, neuropsichia- triche Gravidanza Anemia falciforme Criteri didoneità Tenere conto del singolo posto di lavoro del lavoratore in esame. In caso di iniziali alterazioni biologiche o cliniche, e con livelli di esposizione vicini o poco superiori ai limiti di riferimento, formulare un giudizio didoneità parziale con determinate precauzioni e prescrizioni. In caso di condizioni patologiche incompatibili con gli organi bersaglio formulare un giudizio di inidoneità (temporanea o permanente). segue

61 RADIAZIONI NON IONIZZANTI Condizioni di ipersuscettibilità Controindicazioni Criteri didoneità Se il G.I. riguarda un lavoratore che opera in un ambiente con livelli di esposizione superiori ai limiti di riferimento si pone lobbligo di cercare una riduzione del rischio alla fonte o una riduzione dei tempi di esposizione.


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