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Tecniche di profiling Dr. Marco Cannavicci psichiatra - criminologo.

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1 Tecniche di profiling Dr. Marco Cannavicci psichiatra - criminologo

2 Profiling e Minacce ARGOMENTI:ARGOMENTI: A – Analisi della minacciaA – Analisi della minaccia B – La psicologia investigativaB – La psicologia investigativa C – Analisi della personalità del criminaleC – Analisi della personalità del criminale D – Tecniche di profilingD – Tecniche di profiling

3 A - Analisi della minaccia Effetti globalizzazioneEffetti globalizzazione Ampio spettro di possibili forme di minaccia, sia interna che esternaAmpio spettro di possibili forme di minaccia, sia interna che esterna Estensione dei problemi di sicurezzaEstensione dei problemi di sicurezza Il livello di SICUREZZA è un parametro della qualità della vitaIl livello di SICUREZZA è un parametro della qualità della vita È aumentata la DOMANDA di SICUREZZAÈ aumentata la DOMANDA di SICUREZZA

4 Domanda di sicurezza Protezione incolumità fisicaProtezione incolumità fisica Protezione di beni e proprietàProtezione di beni e proprietà Protezione interessi collettivi (ambiente, salute, …)Protezione interessi collettivi (ambiente, salute, …) Richiesta di estensione al rispetto generalizzato di tutte le regole, per lordinata convivenza civileRichiesta di estensione al rispetto generalizzato di tutte le regole, per lordinata convivenza civile

5 Domanda di diffusa legalità Tuttavia nel VILLAGGIO GLOBALE:Tuttavia nel VILLAGGIO GLOBALE: crescente sviluppo delle vie fisiche di comunicazionecrescente sviluppo delle vie fisiche di comunicazione crescente opportunità di comunicazione interpersonale e dei gruppicrescente opportunità di comunicazione interpersonale e dei gruppi omologazione dei linguaggiomologazione dei linguaggi annullate/relativizzate le distanzeannullate/relativizzate le distanze marcato sviluppo dei fenomeni sociali ed economicimarcato sviluppo dei fenomeni sociali ed economici

6 Effetti nel villaggio globale PER CUI SI HA: PER CUI SI HA: parallelo incremento delle espressioni patologiche di tali fenomeni:parallelo incremento delle espressioni patologiche di tali fenomeni: delitti contro la personadelitti contro la persona delitti contro il patrimoniodelitti contro il patrimonio traffici illeciti di ogni tipotraffici illeciti di ogni tipo allargamento dello spettro della minacciaallargamento dello spettro della minaccia

7 Sviluppo globale di criminalità Sempre meno legata a stereotipi localiSempre meno legata a stereotipi locali Sempre più di tipo transnazionale, come ad esempio il terrorismo, il traffico di droga ed armiSempre più di tipo transnazionale, come ad esempio il terrorismo, il traffico di droga ed armi quindi:quindi:

8 La minaccia della criminalità Si muove in un contesto globale, per cuiSi muove in un contesto globale, per cui i problemi di sicurezza riguardano il contesto globale, quindii problemi di sicurezza riguardano il contesto globale, quindi il contrasto alla criminalità deve essere transanazionaleil contrasto alla criminalità deve essere transanazionale Esempio: la polizia europea, le forze armate europee in coordinazione e collegamentoEsempio: la polizia europea, le forze armate europee in coordinazione e collegamento

9 Visione generale della criminalità Sicurezza nazionaleSicurezza nazionale Sicurezza transnazionale, per coordinamento orizzontale delle varie strutture nazionaliSicurezza transnazionale, per coordinamento orizzontale delle varie strutture nazionali Integrazione delle molteplici forme di rischio presenti in un contesto globaleIntegrazione delle molteplici forme di rischio presenti in un contesto globale Integrazione delle forme di minaccia per mutua assistenzaIntegrazione delle forme di minaccia per mutua assistenza

10 Crescita della minaccia e nuovi rischi Diffusione globale di una tecnologia utilizzabile per le armiDiffusione globale di una tecnologia utilizzabile per le armi Uso di strumenti informaticiUso di strumenti informatici Terrorismo internazionaleTerrorismo internazionale SabotaggioSabotaggio Criminalità organizzataCriminalità organizzata Movimenti di masse a seguito dei conflittiMovimenti di masse a seguito dei conflitti

11 Crescita spettro della minaccia Richiesta di attivazione di tutte le risorse disponibili:Richiesta di attivazione di tutte le risorse disponibili: forze armateforze armate forze di poliziaforze di polizia servizi di informazione e sicurezzaservizi di informazione e sicurezza sinergia tra di lorosinergia tra di loro Richiesta di maggiore analisi di intelligence (Inferenza)Richiesta di maggiore analisi di intelligence (Inferenza)

12 In Italia: concetto di sicurezza Sicurezza REALE:Sicurezza REALE: oggettivamente rilevabile dai dati statisticioggettivamente rilevabile dai dati statistici Sicurezza PERCEPITA:Sicurezza PERCEPITA: avvertita soggettivamente dallopinione pubblica e dai singoli cittadini ed emotivamente amplificataavvertita soggettivamente dallopinione pubblica e dai singoli cittadini ed emotivamente amplificata

13 1. Sicurezza reale I dati statistici mostrano lievi variazioni in positivo (fonte Arma CC):I dati statistici mostrano lievi variazioni in positivo (fonte Arma CC): numero complessivo dei reati nel 1991:numero complessivo dei reati nel 1991: numero complessivo dei reati nel 2001:numero complessivo dei reati nel 2001:

14 Dati statistici Riduzione del 3% delle rapineRiduzione del 3% delle rapine Riduzione del 23% dei furtiRiduzione del 23% dei furti Secondo gli indici di delittuosità nellUnione Europea (reati denunciati per abitanti), lItalia è al 12° postoSecondo gli indici di delittuosità nellUnione Europea (reati denunciati per abitanti), lItalia è al 12° posto LItalia ha meno furti dauto di GB, SVE e DANLItalia ha meno furti dauto di GB, SVE e DAN

15 Dati statistici Numero di omicidi nel 2002:Numero di omicidi nel 2002: 585 casi in Italia585 casi in Italia in Francia1.322 in Francia in Germania1.007 in Germania 671 a New York671 a New York

16 2. Sicurezza percepita I fatti di cronaca alimentano un senso di insicurezza fra la gente comuneI fatti di cronaca alimentano un senso di insicurezza fra la gente comune Il numero delle vittime di reati è stabileIl numero delle vittime di reati è stabile Il numero delle vittime potenziali di reati è in aumento, con produzione di diffusi stati emotivi di paura ed angosciaIl numero delle vittime potenziali di reati è in aumento, con produzione di diffusi stati emotivi di paura ed angoscia Quindi aumento del senso di insicurezza e di vulnerabilitàQuindi aumento del senso di insicurezza e di vulnerabilità

17 Sicurezza percepita Dalla gente comune, vittime potenziali di reati, proviene lincremento della domanda di sicurezzaDalla gente comune, vittime potenziali di reati, proviene lincremento della domanda di sicurezza Obiettivo: liberare i cittadini dalla PAURA, incrementando la sicurezza percepita ed assicurando LEGALITA e QUALITA DELLA VITAObiettivo: liberare i cittadini dalla PAURA, incrementando la sicurezza percepita ed assicurando LEGALITA e QUALITA DELLA VITA

18 Sicurezza percepita Richiesta di sicurezza in aderenza ai modelli proposti dai mediaRichiesta di sicurezza in aderenza ai modelli proposti dai media EFFETTO HOLLYWOOD affermazioni sul profiling che superano le reali analisi scientificheEFFETTO HOLLYWOOD affermazioni sul profiling che superano le reali analisi scientifiche La produzione di profili criminali richiede applicazioni empiriche della psicologia investigativaLa produzione di profili criminali richiede applicazioni empiriche della psicologia investigativa

19 Conclusioni INCREMENTO DELLO SPETTRO DI TUTTE LE VARIE FORME DI MINACCIAINCREMENTO DELLO SPETTRO DI TUTTE LE VARIE FORME DI MINACCIA DIMINUZIONE DELLA SICUREZZA PERCEPITADIMINUZIONE DELLA SICUREZZA PERCEPITA BISOGNO DI NUOVI STRUMENTI INVESTIGATIVIBISOGNO DI NUOVI STRUMENTI INVESTIGATIVI

20 B – LA PSICOLOGIA INVESTIGATIVA Studio delle modalità con cui possono essere valutate e comprese le azioni delittuose, allo scopo di identificare lautore (il comportamento è espressione della personalità)Studio delle modalità con cui possono essere valutate e comprese le azioni delittuose, allo scopo di identificare lautore (il comportamento è espressione della personalità) Orienta il processo di decision making in campo investigativoOrienta il processo di decision making in campo investigativo

21 Decision Making investigativo Individuazione e scelte tra differenti opzioni, esempio:Individuazione e scelte tra differenti opzioni, esempio: selezione di possibili sospettiselezione di possibili sospetti restrizione del campo di ricercarestrizione del campo di ricerca Elaborazione di ipotesi e selezione tra di esse, secondo le modalità comportamentali messe in atto dai vari offenderElaborazione di ipotesi e selezione tra di esse, secondo le modalità comportamentali messe in atto dai vari offender

22 Processi metodologici 1. INFORMAZIONE1. INFORMAZIONE 2. AZIONE2. AZIONE 3. INFERENZA3. INFERENZA

23 Processi metodologici in una indagine 1. INFORMAZIONE1. INFORMAZIONE Raccolta e valutazione delle informazioni tratte dai report sul crimineRaccolta e valutazione delle informazioni tratte dai report sul crimine esempio: verbali, registrazioni, fotografie, analisi della scena del crimineesempio: verbali, registrazioni, fotografie, analisi della scena del crimine raccogliere, collegare ed utilizzare tutte le informazioni a disposizioneraccogliere, collegare ed utilizzare tutte le informazioni a disposizione elaborare una lista di sospettielaborare una lista di sospetti

24 Processi metodologici 2. AZIONE2. AZIONE Processo di decision making ed azioni conseguenti che conducono allindividuazione dellautoreProcesso di decision making ed azioni conseguenti che conducono allindividuazione dellautore Dalle informazioni è necessario dedurre delle conclusioni utili a DECIDERE ed AGIREDalle informazioni è necessario dedurre delle conclusioni utili a DECIDERE ed AGIRE

25 Processi metodologici 3. INFERENZE3. INFERENZE Rappresentano gli schemi del comportamento criminale che aiutano a formare un MODELLORappresentano gli schemi del comportamento criminale che aiutano a formare un MODELLO

26 Attività della psicologia investigativa Informazione – Azione – InferenzaInformazione – Azione – Inferenza Studio sistematico e scientifico di:Studio sistematico e scientifico di: informazioniinformazioni schemi decisionali e di azioneschemi decisionali e di azione inferenze sullattività criminaleinferenze sullattività criminale Obiettivo: nuovi strumenti per migliorare lefficacia delle investigazioniObiettivo: nuovi strumenti per migliorare lefficacia delle investigazioni

27 1. Informazione: dettagli Raccogliere il maggior numero possibile di dettagli, soprattutto nelle interviste ed interrogatoriRaccogliere il maggior numero possibile di dettagli, soprattutto nelle interviste ed interrogatori Utilizzare i criteri della cognitive interview (recognition not recall)Utilizzare i criteri della cognitive interview (recognition not recall) Stabilire una buona relazione tra interrogante ed interrogatoStabilire una buona relazione tra interrogante ed interrogato

28 Informazione: accuratezza Più si scende nei dettagli, più si migliora il processo mnemonico del richiamo dei ricordiPiù si scende nei dettagli, più si migliora il processo mnemonico del richiamo dei ricordi Migliora anche laccuratezzaMigliora anche laccuratezza Esempio: photo-fitEsempio: photo-fit

29 Informazione: i testimoni Per età, stato emotivo e capacità intellettive limitate è necessario individuare i testimoni vulnerabiliPer età, stato emotivo e capacità intellettive limitate è necessario individuare i testimoni vulnerabili Possono essere oggetto di suggestione, ansia o confusione e rendere le loro informazioni non attendibiliPossono essere oggetto di suggestione, ansia o confusione e rendere le loro informazioni non attendibili

30 Informazione: false confessioni Possono esserci confessioni di crimini mai commessi per gli stessi problemi dei testimoni vulnerabiliPossono esserci confessioni di crimini mai commessi per gli stessi problemi dei testimoni vulnerabili È necessario valutare la suggestionabilità di un soggetto in risposta a costrizioni psicologiche e fisicheÈ necessario valutare la suggestionabilità di un soggetto in risposta a costrizioni psicologiche e fisiche

31 Informazione: validità È necessario stabilire la validità delle informazioni raccolteÈ necessario stabilire la validità delle informazioni raccolte Si usa uno STATEMENT VALIDITY ASSESMENT (SVA) per differenziare le informazioni vere da quelle falseSi usa uno STATEMENT VALIDITY ASSESMENT (SVA) per differenziare le informazioni vere da quelle false

32 Informazione: la menzogna Se la fonte di informazioni è il sospettato è possibile che non si tratti di solo ricordoSe la fonte di informazioni è il sospettato è possibile che non si tratti di solo ricordo Possono essere presenti elementi aggiuntivi che, secondo gli studi di Paul Ekman, sono degli indicatori di menzognaPossono essere presenti elementi aggiuntivi che, secondo gli studi di Paul Ekman, sono degli indicatori di menzogna Esempi: poligrafi, test della domanda di controllo, test della conoscenza colpevoleEsempi: poligrafi, test della domanda di controllo, test della conoscenza colpevole

33 2. Azione: DECISION MAKING Problemi:Problemi: assumere delle decisioni importanti in condizioni di incertezza, con carichi emozionali, dinamiche organizzative ed informazioni di dubbia attendibilitàassumere delle decisioni importanti in condizioni di incertezza, con carichi emozionali, dinamiche organizzative ed informazioni di dubbia attendibilità gestire i fattori che influenzano i processi di pensiero degli investigatorigestire i fattori che influenzano i processi di pensiero degli investigatori

34 Decision making Utilizzare gli strumenti psicologici di supporto alle decisioni:Utilizzare gli strumenti psicologici di supporto alle decisioni: brainstormingbrainstorming tecniche di problem solvingtecniche di problem solving Obiettivo: maggiore efficienza nella amministrazione delle informazioniObiettivo: maggiore efficienza nella amministrazione delle informazioni

35 Decision making VisualizzazioneVisualizzazione Diagrammi, grafici, supporti visivi di ogni tipoDiagrammi, grafici, supporti visivi di ogni tipo Sono molto utili nella CRIME ANALYSISSono molto utili nella CRIME ANALYSIS

36 Decision making DescrizioneDescrizione Identificare e descrivere le caratteristiche salienti dei crimini e dei criminaliIdentificare e descrivere le caratteristiche salienti dei crimini e dei criminali Esempi: mappe che mostrano i luoghi dove la frequenza dei crimini è più elevata (crime hot spot – profilo geografico)Esempi: mappe che mostrano i luoghi dove la frequenza dei crimini è più elevata (crime hot spot – profilo geografico)

37 3. Inferenza: analisi Analisi di elementi legati al crimine che concorrono o meno in un dato tempo e luogo (elementi per il profiling)Analisi di elementi legati al crimine che concorrono o meno in un dato tempo e luogo (elementi per il profiling) Esempio: il vandalismo è maggiore vicino alle scuole e verso la fine dellanno scolasticoEsempio: il vandalismo è maggiore vicino alle scuole e verso la fine dellanno scolastico Esempio: età e profilo geografico di tutti i condannati per un tipo di reatoEsempio: età e profilo geografico di tutti i condannati per un tipo di reato

38 Inferenza: analisi Stabilire i pattern comportamentali espressi dagli offender sulla scena del crimineStabilire i pattern comportamentali espressi dagli offender sulla scena del crimine In base ai pattern è possibile stilare una classificazione empiricaIn base ai pattern è possibile stilare una classificazione empirica In base alla classificazione si orientano le strategie di prevenzione, investigative e gli elementi più utili per il profilingIn base alla classificazione si orientano le strategie di prevenzione, investigative e gli elementi più utili per il profiling

39 Inferenze Stabilire relazioni tra aspetti diversi di uno stesso crimine o di crimini differentiStabilire relazioni tra aspetti diversi di uno stesso crimine o di crimini differenti Esempio: legame tra luogo di residenza della vittima e luogo di azione del crimineEsempio: legame tra luogo di residenza della vittima e luogo di azione del crimine Inferenza: ipotesi sul luogo di residenza del criminale per il profilingInferenza: ipotesi sul luogo di residenza del criminale per il profiling

40 Inferenze appropriate Sono le DEDUZIONI che si effettuano in base agli elementi che si incontrano sulla scena del crimineSono le DEDUZIONI che si effettuano in base agli elementi che si incontrano sulla scena del crimine Il profiling è una sequenza di deduzioni 1^ e 2^Il profiling è una sequenza di deduzioni 1^ e 2^ Raccogliere quante più informazioni possibili su un ampio numero di casi e verificare come questi elementi concorrono fra loroRaccogliere quante più informazioni possibili su un ampio numero di casi e verificare come questi elementi concorrono fra loro

41 Inferenze investigative Collegando la CRIME SCENE ACTION (A) osservabili sul teatro di un delitto con le caratteristiche dellOFFENDER (C)Collegando la CRIME SCENE ACTION (A) osservabili sul teatro di un delitto con le caratteristiche dellOFFENDER (C) (A)v(C) equation – equazione di profilo(A)v(C) equation – equazione di profilo

42 Studio delle equazioni Lo studio di un determinato comportamento, registrato sulla scena del crimine, consente inferenze utili ai fini investigativiLo studio di un determinato comportamento, registrato sulla scena del crimine, consente inferenze utili ai fini investigativi Variabili A – elementi della scena del crimine conosciuti prima che il criminale sia identificatoVariabili A – elementi della scena del crimine conosciuti prima che il criminale sia identificato Variabili C – informazioni sulloffender, la sua storia, lo stile di vita, la carriera criminale e le sue caratteristiche socio-demograficheVariabili C – informazioni sulloffender, la sua storia, lo stile di vita, la carriera criminale e le sue caratteristiche socio-demografiche

43 Consistenza Per le equazioni di profilo è essenziale che i due elementi dellequazione siano stabiliPer le equazioni di profilo è essenziale che i due elementi dellequazione siano stabili La stabilità degli elementi consente la costruzione di MODELLI INFERENZIALILa stabilità degli elementi consente la costruzione di MODELLI INFERENZIALI Esempio: tipologie definite di offender, con un rapporto consistente tra residenza e luogo dove i crimini vengono commessi (sviluppo di modelli geografici inferenziali)Esempio: tipologie definite di offender, con un rapporto consistente tra residenza e luogo dove i crimini vengono commessi (sviluppo di modelli geografici inferenziali)

44 Differenziazione Ogni delitto possiede caratteristiche di consistenza similiOgni delitto possiede caratteristiche di consistenza simili Le equazioni di profilo producono risultati simili per tutti gli offenderLe equazioni di profilo producono risultati simili per tutti gli offender Tuttavia la maggior parte dei criminali abituali commette un ampio ventaglio di reati e non può essere considerato specializzatoTuttavia la maggior parte dei criminali abituali commette un ampio ventaglio di reati e non può essere considerato specializzato

45 Inferenze differenziali Costruire le inferenze differenziali:Costruire le inferenze differenziali: costruire un modello di comportamento criminale che consideri sia gli aspetti comuni ad altri offender che aspetti caratteristici di uno specifico offendercostruire un modello di comportamento criminale che consideri sia gli aspetti comuni ad altri offender che aspetti caratteristici di uno specifico offender le peculiarità di un offender costituiscono la base produttiva di inferenze differenziali utili a restringere il campo dei sospettile peculiarità di un offender costituiscono la base produttiva di inferenze differenziali utili a restringere il campo dei sospetti

46 Sviluppo e cambiamento I fattori dellequazione di profilo possono cambiare nel tempo perché il modus operandi può evolvereI fattori dellequazione di profilo possono cambiare nel tempo perché il modus operandi può evolvere Sono state osservate varie forme di sviluppo e cambiamentoSono state osservate varie forme di sviluppo e cambiamento

47 Forme di cambiamento 1. RESPONSIVENESS1. RESPONSIVENESS Il modus operandi può cambiare per contesti o vittime differenti che hanno reso necessario uno stile relazionale diversoIl modus operandi può cambiare per contesti o vittime differenti che hanno reso necessario uno stile relazionale diverso E una forma di plasticità comportamentale per cui adatta continuamente a vittime o contesti differentiE una forma di plasticità comportamentale per cui adatta continuamente a vittime o contesti differenti

48 Forme di cambiamento 2. MATURAZIONE2. MATURAZIONE Acquisizioni di competenze dovute alletà, allesperienza, alla professioneAcquisizioni di competenze dovute alletà, allesperienza, alla professione Si possono sviluppare inferenze sulla maturità della persona e sulla futura attività criminaleSi possono sviluppare inferenze sulla maturità della persona e sulla futura attività criminale

49 Forme di cambiamento 3. EVOLUZIONE3. EVOLUZIONE Il grado di esperienza espresso durante un reato suggerisce lo stadio dello sviluppo criminale ed inferisce sul futuro di questaIl grado di esperienza espresso durante un reato suggerisce lo stadio dello sviluppo criminale ed inferisce sul futuro di questa

50 Forme di cambiamento 4. APPRENDIMENTO4. APPRENDIMENTO Loffender apprende sia dallesperienza che dai propri erroriLoffender apprende sia dallesperienza che dai propri errori Uno stesso offender commette errori che producono una modificazione del comportamentoUno stesso offender commette errori che producono una modificazione del comportamento

51 Forme di cambiamento 5. CARRIERA5. CARRIERA Studio dei passaggi del modus operandi sia in crescita che in degenerazioneStudio dei passaggi del modus operandi sia in crescita che in degenerazione Di norma i crimini più gravi sono compiuti da persone con alle spalle crimini di minore gravità (tranne che per i reati sessuali gravi)Di norma i crimini più gravi sono compiuti da persone con alle spalle crimini di minore gravità (tranne che per i reati sessuali gravi)

52 APPLICAZIONI In ogni equazione di profilo è necessario rispondere alle seguenti domande:In ogni equazione di profilo è necessario rispondere alle seguenti domande: 1. Caratteristiche delloffendere utili agli investigatori?1. Caratteristiche delloffendere utili agli investigatori? 2. Informazioni utili allidentificazione del criminale?2. Informazioni utili allidentificazione del criminale? 3. In quale ambito cercare il criminale?3. In quale ambito cercare il criminale? 4. Quali crimini possono essere stati commessi dalla stessa persona?4. Quali crimini possono essere stati commessi dalla stessa persona? 5. Quali persone possono essere i sospetti?5. Quali persone possono essere i sospetti?

53 C – ANALISI PERSONALITA DEL CRIMINALE Analisi delle dinamiche costitutive della personalità che esprime atti e comportamenti criminaliAnalisi delle dinamiche costitutive della personalità che esprime atti e comportamenti criminali Studi iniziati in Italia da C. LombrosoStudi iniziati in Italia da C. Lombroso

54 Personalità e crimine Esiste una correlazione tra personalità e condotta criminale?Esiste una correlazione tra personalità e condotta criminale? Criminogenesi: convinzione di essere sottoposto ad una ingiustizia/frustrazioneCriminogenesi: convinzione di essere sottoposto ad una ingiustizia/frustrazione Criminodinamica: instabile equilibrio psichico che chiede una azione riparatriceCriminodinamica: instabile equilibrio psichico che chiede una azione riparatrice Azione criminale: esecuzione dellattoAzione criminale: esecuzione dellatto

55 Tratti psicologici determinanti EgocentrismoEgocentrismo Labilità emotivaLabilità emotiva Aggressività (affrontare ostacoli)Aggressività (affrontare ostacoli) Indifferenza affettiva (verso la vittima)Indifferenza affettiva (verso la vittima) Sindrome della personalità criminale caratterizzata dai tratti antisociali con fantasie di dominio, di potere, di trionfoSindrome della personalità criminale caratterizzata dai tratti antisociali con fantasie di dominio, di potere, di trionfo

56 Personalità e crimine Non esiste una tipologia psicologica universalmente riconosciuta per gli autori di reatoNon esiste una tipologia psicologica universalmente riconosciuta per gli autori di reato I più frequenti (circa il 50%) quadri psicologici appartengono a (secondo uno studio del 1983):I più frequenti (circa il 50%) quadri psicologici appartengono a (secondo uno studio del 1983): personalità antisociale (no rimorso)personalità antisociale (no rimorso) personalità borderline (impulsività, instabilità)personalità borderline (impulsività, instabilità) personalità narcisistica (egocentrismo)personalità narcisistica (egocentrismo)

57 Atto criminale Latto criminale è un atto controllato. Non lo è in caso di malattia mentale o per effetto di sostanze psicotrope.Latto criminale è un atto controllato. Non lo è in caso di malattia mentale o per effetto di sostanze psicotrope. Lobiettivo dellatto criminale è scaricare o alleggerire una tensione psicologica, fonte di instabilità affettivaLobiettivo dellatto criminale è scaricare o alleggerire una tensione psicologica, fonte di instabilità affettiva Serve a compensare un bisogno, appagare un desiderio, fare giustizia di una frustrazioneServe a compensare un bisogno, appagare un desiderio, fare giustizia di una frustrazione

58 Atto criminale Lazione criminale è sempre preceduta da ruminazioni, fantasie, desideriLazione criminale è sempre preceduta da ruminazioni, fantasie, desideri Sono atti studiati e premeditati, sulla base del pensiero che:Sono atti studiati e premeditati, sulla base del pensiero che: TUTTO E FATTIBILE AL FINE DI SODDISFARE LE PROPRIE PULSIONITUTTO E FATTIBILE AL FINE DI SODDISFARE LE PROPRIE PULSIONI

59 INDAGINE PSICOLOGICA Esame della scena del crimine, fasi:Esame della scena del crimine, fasi: osservazioneosservazione descrizione (ritratto parlato)descrizione (ritratto parlato) conservazioneconservazione fissazionefissazione Esame della vittima (vittimologia)Esame della vittima (vittimologia)

60 Esame della scena del crimine Domande:Domande: Cosa è successo (what happened)?Cosa è successo (what happened)? Quando (when)?Quando (when)? Dove (where)?Dove (where)? Con cosa (with what)?Con cosa (with what)? In che modo (which manner)?In che modo (which manner)?

61 Analisi del criminale Analisi del comportamento del criminale (modus operandi)Analisi del comportamento del criminale (modus operandi) Analisi dello stato mentaleAnalisi dello stato mentale Analisi dei bisogni (firma)Analisi dei bisogni (firma) Domande:Domande: Perché (why)?Perché (why)? Chi (who)?Chi (who)?

62 Procedimento deduttivo 1. Analisi comportamentale1. Analisi comportamentale 2. Analisi emotiva dellautore2. Analisi emotiva dellautore 3. Analisi emotiva della vittima3. Analisi emotiva della vittima 4. Analisi cognitiva dellautore4. Analisi cognitiva dellautore 5. Stato mentale autore al momento del crimine5. Stato mentale autore al momento del crimine 6. Profilo di personalità dellautore6. Profilo di personalità dellautore 7. Profilo psicologico e stile di vita7. Profilo psicologico e stile di vita

63 D – TECNICHE DI PROFILING Paradigma investigativo:Paradigma investigativo: COSA + PERCHE = CHI COSA + PERCHE = CHI

64 Profiling COSACOSA è il modus operandiè il modus operandi PERCHEPERCHE è la firma, i suoi bisogni psicologiciè la firma, i suoi bisogni psicologici sono le deduzioni primariesono le deduzioni primarie CHICHI è il profilo dellautoreè il profilo dellautore sono le deduzioni secondariesono le deduzioni secondarie

65 MODUS OPERANDI SCOPO:SCOPO: proteggere lidentità, assicurare il successo, facilitare la fugaproteggere lidentità, assicurare il successo, facilitare la fuga AZIONI:AZIONI: pianificazione del crimine, scelta luogo ed ora, ricognizione scena, coinvolgimento vittima, uso di armi, uso mezzi di controllo, precauzionipianificazione del crimine, scelta luogo ed ora, ricognizione scena, coinvolgimento vittima, uso di armi, uso mezzi di controllo, precauzioni

66 MODUS OPERANDI EVIDENZE:EVIDENZE: scolarità ed intelligenza, lavoro, professione, esperienza atti criminali, esperienza sistema penale, umore, stato danimoscolarità ed intelligenza, lavoro, professione, esperienza atti criminali, esperienza sistema penale, umore, stato danimo NEL TEMPO:NEL TEMPO: prima evoluzione, poi involuzioneprima evoluzione, poi involuzione

67 FIRMA SCOPI:SCOPI: piacere, vendetta, rabbia, interesse personalepiacere, vendetta, rabbia, interesse personale AZIONI:AZIONI: legature e bendaggi, tipi e sequenza delle ferite, posizionamento vittima, torture e mutilazioni, comportamenti rituali, dominazione, atti sessuali, scritte sul corpolegature e bendaggi, tipi e sequenza delle ferite, posizionamento vittima, torture e mutilazioni, comportamenti rituali, dominazione, atti sessuali, scritte sul corpo

68 FIRMA EVIDENZE:EVIDENZE: tipo di psicopatologiatipo di psicopatologia tipo di personalitàtipo di personalità tipo di parafiliatipo di parafilia stile di vitastile di vita NEL TEMPO:NEL TEMPO: è stabileè stabile

69 Cosa + perché = chi Aggressore:Aggressore: modo di contatto, modo di attacco, precauzioni adottate, modo verbalemodo di contatto, modo di attacco, precauzioni adottate, modo verbale Movente:Movente: piacere, vendetta, rabbia, interesse personalepiacere, vendetta, rabbia, interesse personale Profilo:Profilo: età, scolarità, socialità, precedenti penali, status economicoetà, scolarità, socialità, precedenti penali, status economico

70 Cosa + perché = chi Vittima:Vittima: connotati, indumenti, personalitàconnotati, indumenti, personalità Bisogno di colpire:Bisogno di colpire: uomo, donna, bambino, prostituta, omosessualeuomo, donna, bambino, prostituta, omosessuale Profilo:Profilo: età, storia personale, storia psichiatricaetà, storia personale, storia psichiatrica

71 Cosa + perché = chi Azioni sulla vittima:Azioni sulla vittima: costrizioni, violenzacostrizioni, violenza Ricerca di:Ricerca di: sadismo, piacere, vendetta, consensosadismo, piacere, vendetta, consenso Profilo:Profilo: età, status fisico, intelligenza, storia psichiatrica, psicopatologia in attoetà, status fisico, intelligenza, storia psichiatrica, psicopatologia in atto

72 Cosa + perché = chi Lesioni:Lesioni: tipo, sequenza e localizzazionitipo, sequenza e localizzazioni Ricerca di:Ricerca di: morte, sofferenza, piaceremorte, sofferenza, piacere Profilo:Profilo: storia personale, storia psichiatrica, psicopatologia in attostoria personale, storia psichiatrica, psicopatologia in atto

73 Cosa + perché = chi Mezzi lesivi:Mezzi lesivi: tipo ed usotipo ed uso Azione:Azione: premeditata, occasionale, sicurezza, insicurezzapremeditata, occasionale, sicurezza, insicurezza Profilo:Profilo: età, status fisico, storia personale, precedenti penalietà, status fisico, storia personale, precedenti penali

74 Cosa + perché = chi Causa di morte:Causa di morte: lesioni, mutilazionilesioni, mutilazioni Bisogno di:Bisogno di: uccidere, infliggere sofferenza, umiliare, soddisfare un desideriouccidere, infliggere sofferenza, umiliare, soddisfare un desiderio Profilo:Profilo: storia personale, storia psichiatrica, psicopatologia in attostoria personale, storia psichiatrica, psicopatologia in atto

75 Analisi del delitto: 1. Dati preliminari Sopralluogo sulla scena del crimineSopralluogo sulla scena del crimine Evidenze psicologiche vittima ed aggressoreEvidenze psicologiche vittima ed aggressore TestimonianzeTestimonianze Dati autopticiDati autoptici Dinamica del delittoDinamica del delitto Ipotesi del moventeIpotesi del movente

76 2. Fase concettuale Pensieri ed emozioni dellautorePensieri ed emozioni dellautore Scelta dellarmaScelta dellarma Valutazione del rischioValutazione del rischio Precauzioni ed astuziePrecauzioni ed astuzie Interventi sullambienteInterventi sullambiente Fantasie sulla vittimaFantasie sulla vittima

77 3. Fase esecutiva Modo di ingresso sulla scena del crimineModo di ingresso sulla scena del crimine Scena al momento del delittoScena al momento del delitto Attacco e controlloAttacco e controllo Resistenze della vittimaResistenze della vittima Tipo, natura e sequenza degli attiTipo, natura e sequenza degli atti capacità offensiva capacità offensiva pensieri ed emozioni durante il delitto pensieri ed emozioni durante il delitto

78 4. Fase terminale Azioni sul cadavereAzioni sul cadavere Dislocazione del corpoDislocazione del corpo Modo di uscita dalla scenaModo di uscita dalla scena Interventi ambientaliInterventi ambientali

79 5. Strategie investigative Stesura del profilo di personalità dellautore e previsione del suo stile di vitaStesura del profilo di personalità dellautore e previsione del suo stile di vita Applicazione del profilo ai possibili sospettiApplicazione del profilo ai possibili sospetti

80 CONCLUSIONI La psicologia investigativa fornisce una prospettiva olistica allinvestigazione del crimineLa psicologia investigativa fornisce una prospettiva olistica allinvestigazione del crimine Lapproccio psicologico si può avvalere di apporti scientifici che contribuiscono al lavoro dellinvestigatoreLapproccio psicologico si può avvalere di apporti scientifici che contribuiscono al lavoro dellinvestigatore

81 Conclusioni Il profilo psicologico aiuta a restringere il campo di indagineIl profilo psicologico aiuta a restringere il campo di indagine Tuttavia non potrà mai fornire elementi ultimativi per lindagineTuttavia non potrà mai fornire elementi ultimativi per lindagine Secondo lFBI il profiling:Secondo lFBI il profiling: – indirizza le indagini (72% dei casi) – restringe la lista dei sospetti (20%) – aiuta a catturare il criminale (17%)

82 Conclusioni Tutte le forze di polizia devono acquisire una propria competenza psicologicaTutte le forze di polizia devono acquisire una propria competenza psicologica Alla domanda: in quale momento del processo investigativo occorre consultare uno psicologo?Alla domanda: in quale momento del processo investigativo occorre consultare uno psicologo?

83 Conclusioni gli agenti dellFBI rispondono:gli agenti dellFBI rispondono: prima che il crimine sia commesso!prima che il crimine sia commesso!

84 GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE DR. MARCO CANNAVICCI medico – psichiatra criminologo clinico


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