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Università degli Studi di Genova Facoltà di Scienze della Formazione Dinamiche non-lineari nella percezione di figure ambigue Carlo Chiorri, PhD Dipartimento.

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1 Università degli Studi di Genova Facoltà di Scienze della Formazione Dinamiche non-lineari nella percezione di figure ambigue Carlo Chiorri, PhD Dipartimento di Scienze Antropologiche – Sezione di Psicologia

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3 Now, one of the main tasks which psychology has to solve consists in the discovery of those functional relations which are responsible for the occurrence and the characteristics of our experiences. We want to know not merely what happens in mental life but also how and why it happens. And from this point of view any number of discoveries are possible in psychology. Moreover in this respect the work of psychology seems to be at least as hard as is that of any other science. Curiously enough, one of the principal reasons for this is precisely the condition which seems at first to constitute a facilitating factor, namely, the extreme familiarity of psychological experiences as such. The reason is this: hidden facts of dependence will seldom be revealed by accident. They will be discovered when people ask questions about observed facts. And people do not tend to ask any questions about facts with which they are thoroughly acquainted; they ask questions about unusual events, about things which differ strictly from familiar facts. Since we are, at least as adults, entirely familiar with most psychological data as such, there will be few occasions on which these experiences strike us as strange, and thus evoke a questioning attitude. This, I believe, is one of the major difficulties with which psychology has been confronted up to the present time Köhler, W. (1940). Dynamics in Psychology. New York: Liveright. (p. 5)

4 Le cose appaiono in un certo modo perché sono come sono? Occorre individuare meccanismi di filtraggio delle informazioni e algoritmi di processazione adeguatamente sintonizzabili (Marr, 1982) Occorre individuare le variabili critiche nel flusso ottico (Gibson, 1979) Percezione = information processing? Percezione = input diretto di stimoli rilevanti per coordinazione del comportamento?

5 Leggi di organizzazione percettiva Gestalt Quality: ciò che emerge dalle interazioni elementari ma non è completamente riducibile ad esse La psicologia della Gestalt Dimostrazione del fondamentale ruolo giocato dalle tendenze intrinseche dei sistemi nella formazione spontanea di ordine La comprensione dei processi cognitivi è necessariamente dipendente dalla comprensione della dinamica intrinseca del sistema cognitivo stesso ( Köhler, 1969)

6 Eventi insoliti in percezione visiva i.Stimoli confusi o apparentemente casuali che producono percetti ordinati o con un significato diverso da quello iniziale ii.Stimoli costanti che conducono a interpretazioni percettive alternanti nel tempo iii.Stimoli che variano regolarmente che producono una improvvisa organizzazione o riorganizzazione della percezione

7 i.Stimoli confusi o apparentemente casuali che producono percetti ordinati o con un significato diverso da quello iniziale

8 ii.Stimoli costanti che conducono a interpretazioni percettive alternanti nel tempo – Statici

9 Generazioni Tasso della popolazione Il tasso di una popolazione di insetti raggiunge lequilibrio dopo unascesa brusca e una serie di oscillazioni attorno ad un livello che diverrà stazionario Chiorri (2005)

10 May, R.M. (1976). Simple Mathematical Models with Very Complicated Dynamics. Nature, 261, Applicazioni del modello anche in altri ambiti genetica e.g., tasso di cambiamento della frequenza in un gene epidemiologia e.g., percentuale di popolazione infetta al tempo t economia e.g., teoria dei cicli di affari scienze sociali e.g., numero di bit di informazione ricordati dopo un certo intervallo t The imaginative reader will be able to invent other contexts for [the] equation.

11 The imaginative reader Cees van Leeuwen, allepoca allUniversità di Amsterdam, oggi al Laboratory for Perceptual Dynamics, Riken BSI, Giappone van Leeuwen, C., Steyvers, M., & Nooter, M. (1997). Stability and Intermittency in Large-Scale Coupled Oscillator Models for Perceptual Segmentation. Journal of Mathematical Psychology, 41, Coupled Map Lattice : una grata N-dimensionale dove ogni punto evolve nel tempo secondo una mappa della forma: dove X denota il valore di campo al tempo indicato (sistemi dinamici a tempo discreto)

12 Il cervello? Un equilibrista…

13 Stabilità: concetto base per la costruzione di modelli di sistemi percettivi (e.g., Grossberg & Mingolla, 1985) La visione prolungata anche di una semplice linea provoca il passaggio da uninterpretazione predominante ad altre, a volte inattese Kruse & Stadler (Eds) (1995), p. 9 Flessibilità diventa condizione necessaria per la costruzione di modelli percettivi

14 Lalternanza delle varie interpretazioni delle figure ambigue suggerisce che il sistema percettivo abbia una sorta di omeostasi interna che rappresenta lequilibrio di forze che si dirigono o si allontanano dalle soluzioni percettive stabili (Skarda & Freeman, 1987) I pattern di attività del sistema, inoltre, mostrano una struttura gerarchica che spiega il passaggio da rappresentazioni locali a globali formazione di insiemi neuronali di crescente complessità funzionale: caratteristiche funzionali semplici (locali) vengono integrate in pattern più complessi (globali) mediante auto- organizzazione (van Leeuwen, 1998) Ologenesi

15 Mathes et al. (2006), p. 146

16 ii.Stimoli costanti che conducono a interpretazioni percettive alternanti nel tempo – Movimento Movimento stroboscopico Breathing effect – 1Breathing effect – 2 Triangolo

17 A B Larea rossa nel frame A è più probabilmente percepita come un ellisse parzialmente occluso, mentre per il frame B la percezione più comune dellarea colorata è quella di una croce, per quanto entrambe le situazioni siano potenzialmente bistabili La bistabilità risulta ancora più evidente se il display viene osservato dinamicamente con lelemento occluso in rotazione Chiorri & Bini (2003)

18 EllisseCroce Ellisse Croce Chiorri & Bini (2003)

19 iii.Stimoli che variano regolarmente che producono una improvvisa organizzazione o riorganizzazione della percezione Tendency towards Prägnanz Chiorri (2002)

20 … … … … Chiorri (2002)

21 Critical Slowing Down Chiorri (2002)

22 Dinamiche non lineari Il modello HKB (Haken, Kelso & Bunz, 1985) stabilisce che: x = forma percettiva k = parametro di controllo che definisce la forma di V(x) x = angolo di rotazione y = tasso di risposta + Chiorri (2002)

23 x V(x)V(x) x > soglia k = 1 x+ x V(x)V(x) x = 0° k = -1 x + x V(x)V(x) 0° < x < soglia -1 < k <0 x + x V(x)V(x) x = soglia k = 0 x + ? Chiorri (2002)

24 Fluttuazioni AB Durata relativa di uno stato stabileProcesso di inversione Adattamento

25 Fluttuazioni Ditzinger e Haken (1989; 1990) hanno proposto un modello che incorpora le fluttuazioni e che prevede che la saziazione sia un processo soggetto a rumore, ma non che la destabilizzazione sia prodotta dal rumore Nel modello di van Leeuwen et al. (1997) il rumore è responsabile dellinversione, in quanto induce instabilità in uno stato stazionario, favorendo il cambiamento di percetto Tali fluttuazioni potrebbero non essere il risultato di bizzarrie imprevedibili del sistema o di errori di misura, ma potrebbero derivare da un processo deterministico che conduce verso lequilibrio

26 We believe the underlying process to be deterministic, not stochastic. We do not believe however, that the process is a deterministic one of low-dimension […]. In general, deterministic processes of high dimension are hard to distinguish from stochastic processes. It is possible, therefore, that what looks stochastic, […], is in fact generated by a deterministic process. Cees van Leeuwen


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