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C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 1 Obiettivi di apprendimento generali del corso: Apprendere le funzioni.

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Presentazione sul tema: "C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 1 Obiettivi di apprendimento generali del corso: Apprendere le funzioni."— Transcript della presentazione:

1 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 1 Obiettivi di apprendimento generali del corso: Apprendere le funzioni della relazione assistenziale, svolta dallinfermiere e la natura della relazione complementare, allinterno dellèquipe CONTENUTI: (in questa unità *) CONTENUTI: (in questa unità *) Il profilo e le competenze dellinfermiere Il profilo e le competenze dellinfermiere Il ruolo dellinfermiere allinterno dellèquipe sanitaria Il ruolo dellinfermiere allinterno dellèquipe sanitaria La natura della relazione infermiere- medico e altri operatori * La natura della relazione infermiere- medico e altri operatori * La competenza comunicativa in ambito sanitario * La competenza comunicativa in ambito sanitario * Gli elementi caratterizzanti la relazione daiuto Gli elementi caratterizzanti la relazione daiuto

2 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 2 RICHIAMO AL CONTRATTO FORMATIVO ALLA FINE DEL CORSO LO STUDENTE DOVRA DIMOSTRARE DI CONOSCERE: ( in questa unità *) ALLA FINE DEL CORSO LO STUDENTE DOVRA DIMOSTRARE DI CONOSCERE: ( in questa unità *) I CONCETTI FONDAMENTALI DEL PROFILO PROFESSIONALE E IL CODICE DEONTOLOGICO I CONCETTI FONDAMENTALI DEL PROFILO PROFESSIONALE E IL CODICE DEONTOLOGICO LA RICADUTA DEL MODELLO FORMATIVO DEL MEDICO E DELLINFERMIERE NELLA RELAZIONE CON LASSISTITO LA RICADUTA DEL MODELLO FORMATIVO DEL MEDICO E DELLINFERMIERE NELLA RELAZIONE CON LASSISTITO IL RUOLO DELLA CORPOREITA VISSUTA NELLA RELAZIONE INFERMIERE - PAZIENTE IL RUOLO DELLA CORPOREITA VISSUTA NELLA RELAZIONE INFERMIERE - PAZIENTE LE REGOLE CHE GOVERNANO LA RELAZIONE DI COMPLEMENTARIETA IN AMBITO SANITARIO * LE REGOLE CHE GOVERNANO LA RELAZIONE DI COMPLEMENTARIETA IN AMBITO SANITARIO * LE FUNZIONI DELLEQUIPE SANITARIA PLURIPROFESSIONALE E IL RUOLO CHE IN ESSA SVOLGE LINFERMIERE LE FUNZIONI DELLEQUIPE SANITARIA PLURIPROFESSIONALE E IL RUOLO CHE IN ESSA SVOLGE LINFERMIERE GLI ELEMENTI CARATTERIZZANTI LA RELAZIONE DAIUTO FORNITA DALLINFERMIERE GLI ELEMENTI CARATTERIZZANTI LA RELAZIONE DAIUTO FORNITA DALLINFERMIERE

3 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 3 LE COMPETENZE COMUNICATIVE IN AMBITO SANITARIO Caratteristiche della comunicazione in ambiente sanitario Caratteristiche della comunicazione in ambiente sanitario Comunicazione attraverso il corpo vissuto Comunicazione attraverso il corpo vissuto

4 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 4 OBIETTIVI DI QUESTO INCONTRO FORNIRE I CONCETTI BASE DELLA COMUNICAZIONE IN AMBITO SANITARIO FORNIRE I CONCETTI BASE DELLA COMUNICAZIONE IN AMBITO SANITARIO ESPLICITARE LE CARATTERISTICHE DELLA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE ESPLICITARE LE CARATTERISTICHE DELLA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE DEFINIRE LE CARATTERISTICHE DEL PROCESSO COMUNICATIVO IN AMBIENTE SANITARIO DEFINIRE LE CARATTERISTICHE DEL PROCESSO COMUNICATIVO IN AMBIENTE SANITARIO INTRODURRE GLI STURMENTI OGGETTIVI CHE FACILITANO LA GESTIONE DI SITUAZIONI PROBLEMATICHE INTRODURRE GLI STURMENTI OGGETTIVI CHE FACILITANO LA GESTIONE DI SITUAZIONI PROBLEMATICHE

5 LE DINAMICHE RELAZIONALI 1° AMBITO DEI RAPPORTI TRA AZIENDA E CLIENTI ( EVENTO SENTINELLA INSODDISFAZIONE DEL CLIENTE) 1° AMBITO DEI RAPPORTI TRA AZIENDA E CLIENTI ( EVENTO SENTINELLA INSODDISFAZIONE DEL CLIENTE) 2° AMBITO DEI RAPPORTI INTERPERSONALI E CON LE STRUTTURE 2° AMBITO DEI RAPPORTI INTERPERSONALI E CON LE STRUTTURE (NATURA DELLE RELAZIONI) (NATURA DELLE RELAZIONI) A QUALE DEI DUE AMBITI APPARTENGONO I DISAGI MAGGIORI?

6 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 6 CONSEGUENZE DI UN DISAGIO NON GESTITO: CATTURA LA MENTE CATTURA LA MENTE TENDE ALLA GENERALIZZAZIONE TENDE ALLA GENERALIZZAZIONE PRODUCE PREGIUDIZIO E DISCRIMINAZIONE PRODUCE PREGIUDIZIO E DISCRIMINAZIONE ROVINA ANCHE IL POSITIVO ROVINA ANCHE IL POSITIVO

7 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 7 RISPOSTE ISTINTIVE AI DISAGI: ESSERNE ATTRATTI (COMPORTAMENTO APPETITIVO) ESSERNE ATTRATTI (COMPORTAMENTO APPETITIVO) RIFIUTARLO (COMPORTAMENTO DI RIFIUTO) RIFIUTARLO (COMPORTAMENTO DI RIFIUTO) EVITARE IL CONTATTO CON LA REALTA (COMPORTAMENTO DI FUGA) EVITARE IL CONTATTO CON LA REALTA (COMPORTAMENTO DI FUGA) AGGREDIRE – ATTIVO O PASSIVO (COMPORTAMENTO DI AGGRESSIONE) AGGREDIRE – ATTIVO O PASSIVO (COMPORTAMENTO DI AGGRESSIONE) INIBIRE LAZIONE –INTROFLESSIONE INIBIRE LAZIONE –INTROFLESSIONE ( COMPORTAMENTO DI INIBIZIONE)

8 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 8 E PRIORITARIO DISTINGUERE:

9 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 9 1. LE DINAMICHE LEGATE ALLEPISODIO: SONO EVENTI PUNTUALI SONO EVENTI PUNTUALI NON SONO DESTINATI A RIPETERSI NON SONO DESTINATI A RIPETERSI LA GESTIONE COLLABORATIVA E PIU FACILE E ANCHE LOGICA LA GESTIONE COLLABORATIVA E PIU FACILE E ANCHE LOGICA

10 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( I DISAGI LEGATI ALLE DINAMICHE: HANNO UN SEGUITO HANNO UN SEGUITO SOTTENDONO UN MODELLO DI SODDISFAZIONE DEI BISOGNI COMPETITIVO ( quali sono i bisogni maggiormente implicati in un gruppo sanitario?) SOTTENDONO UN MODELLO DI SODDISFAZIONE DEI BISOGNI COMPETITIVO ( quali sono i bisogni maggiormente implicati in un gruppo sanitario?) RICHIEDONO UN GIUSTO MIX TRA COLLABORAZIONE E COMPETIZIONE RICHIEDONO UN GIUSTO MIX TRA COLLABORAZIONE E COMPETIZIONE

11 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 11 MODELLI DI RIFERIMENTO NELLA COMUNICAZIONE Dal modello lineare stimolo- risposta Dal modello lineare stimolo- risposta … allelaborazione dello stimolo… … allelaborazione dello stimolo… … alla teoria circolare … alla teoria circolare Quindi da uno stimolo puntuale si passa alla complessità della circolarità che spiega le problematiche della comunicazione e i fraintendimenti relazionali

12 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 12 LICEBERG DELLA COMUNICAZIONE PARTE VISIBILE PARTE INVISIBILE

13 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 13 PARTE VISIBILE:comportamento visibile (cosa dico e come lo dico) PARTE VISIBILE:comportamento visibile (cosa dico e come lo dico) PARTE INVISIBILE: intenzioni + motivazioni + aspettative PARTE INVISIBILE: intenzioni + motivazioni + aspettative= Percezione dellaltro (PARADIGMA)

14 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 14 NEL RAPPORTO (PROFESSIONALE O NON) AGIAMO SEMPRE DA DENTRO UN PARADIGMA … AGIAMO SEMPRE DA DENTRO UN PARADIGMA … IL NOSTRO COMPORTAMENTO E UN RIFLESSO DEI PARADIGMI CON I QUALI GUARDIAMO IL MONDO IL NOSTRO COMPORTAMENTO E UN RIFLESSO DEI PARADIGMI CON I QUALI GUARDIAMO IL MONDO (dalle nostre rappresentazioni mentali nascono le nostre interpretazioni dei fatti assunto base del cognitivismo ) (dalle nostre rappresentazioni mentali nascono le nostre interpretazioni dei fatti assunto base del cognitivismo )

15 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 15 COSE IL PARADIGMA COMUNICATIVO? E LA MAPPA (O SISTEMA DI RIFERIMENTO) CHE USIAMO PER COMUNICARE … IL PROBLEMA E CHE LA MAPPA NON E IL TERRITORIO E LA MAPPA (O SISTEMA DI RIFERIMENTO) CHE USIAMO PER COMUNICARE … IL PROBLEMA E CHE LA MAPPA NON E IL TERRITORIO QUESTA PARTE INVISIBILE DELLA COMUNICAZIONE E DATA DA: QUESTA PARTE INVISIBILE DELLA COMUNICAZIONE E DATA DA: - PERCEZIONE CHE HO DELLALTRO + - MOTIVAZIONE E INTENZIONE CHE MI SPINGE VERSO LALTRO

16 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 16 Quindi Cercare di cambiare gli atteggiamenti e i comportamenti esteriori serve poco, se prima non si esaminano i paradigmi da cui tali atteggiamenti scaturiscono Cercare di cambiare gli atteggiamenti e i comportamenti esteriori serve poco, se prima non si esaminano i paradigmi da cui tali atteggiamenti scaturiscono(S.R.Covey)

17 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 17 DALLA LETTURA CHE FACCIAMO DI UNA CERTA SITUAZIONE RELAZIONALE ORIGINA ANCHE LA RISPOSTA … … e su questa base si inseriscono gli schemi di comunicazione

18 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 18 IL PARADIGMA CON CUI GUARDIAMO LALTRO RIFLETTE: LA PERCEZIONE CHE ABBIAMO DELLALTRO E PIU PRECISAMENTE: LA PERCEZIONE CHE ABBIAMO DELLALTRO E PIU PRECISAMENTE: a) CHI E PER ME? B) CHE POSTO OCCUPA?

19 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 19 DIFFERENZE TRA I DUE TIPI PRINCIPALI DI PARADIGMA: PARADIGMARELAZIONALEOSTILE IDENTITA ALTRUI POSITIVA (O.K) NEGATIVA (NON O.K) SENTIMENTO DI FONDO FIDUCIAAPERTURASOSPETTOCHIUSURA ATTENZIONE RIVOLTA ALLA SITUAZIONE PROBLEMATICA RIVOLTA ALLIDENTITA DELLALTRO ATTEGGIAMENTO VERSO LALTRO PROPOSITIVO, CONDIVISO DIFENSIVO, PUNITIVO, CORRETTIVO…

20 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 20 NELLA RELAZIONE E IMPORTANTE RICONOSCERE E RISPETTARE: ASSEGNARE UNA POSIZIONE RELAZIONALE EQUIVALE QUINDI A COLLOCARE LALTRO IN UN POSTO PRECISO: QUANDO CI SONBO PROBLEMI, DOVE TENDIAMO PIU SPONTANEAMENTE A COLLOCARE LALTRO?

21 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 21 NELLA RELAZIONE E IMPORTANTE RICONOSCERE E RISPETTARE: NEMICO … PARADIGMA OSTILITA NEMICO … PARADIGMA OSTILITA PREDA … SFRUTTAMENTO PREDA … SFRUTTAMENTO DIVERSO … ARROGANZA – DISGUSTO DIVERSO … ARROGANZA – DISGUSTO SIMILE … COLLABORAZIONE SIMILE … COLLABORAZIONE OGNI PARADIGMA ATTIVA UN SISTEMA EMOZIONALE

22 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 22 NELLA RELAZIONE E IMPORTANTE RICONOSCERE E RISPETTARE: SISTEMI EMOZIONALI ATTIVATI A PARTENZA DALLA POSIZIONE RELAZIONALE SISTEMI EMOZIONALI ATTIVATI A PARTENZA DALLA POSIZIONE RELAZIONALE NEMICO … PARADIGMA OSTILITA = PAURA NEMICO … PARADIGMA OSTILITA = PAURA PREDA … SFRUTTAMENTO = SFRUTTAMENTO PREDA … SFRUTTAMENTO = SFRUTTAMENTO DIVERSO … ARROGANZA – DISGUSTO = RABBIA- RIFIUTO DIVERSO … ARROGANZA – DISGUSTO = RABBIA- RIFIUTO SIMILE … COLLABORAZIONE= ACCETTAZIONE - CONDIVISIONE SIMILE … COLLABORAZIONE= ACCETTAZIONE - CONDIVISIONE

23 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 23 IL PARADIGMA NON E STABILE: COME POSSIAMO CAMBIARE IL PARADIGMA? 1. IMPARANDO A RICONOSCERE E RISOLVERE I PROBLEMI 2. EVITANDO DI GETTARE FANGO NELLA RELAZIONE

24 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 24 IL SUCCESSO DELLE MIE RELAZIONI DIPENDE DALLA MIA ABILITA DI: IMPOSTARE BENE IL RAPPORTO COMPRENDERE LA DINAMICA RICONOSCERE GLI EPISODI ( AD OGNI SITUAZIONE LA SUA SOLUZIONE)

25 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 25 NELLA RELAZIONE E IMPORTANTE RICONOSCERE E RISPETTARE: LIMPOSTAZIONE DEL RAPPORTO: LIMPOSTAZIONE DEL RAPPORTO: Rapporto di uguaglianza Rapporto di uguaglianza Rapporto di complementarietà Rapporto di complementarietà Rapporto di inferiorità Rapporto di inferiorità Rapporto di superiorità Rapporto di superiorità

26 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 26 COMPLEMENTARIETA UGUAGLIANZA SUPERIORITA INFERIORITA

27 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 27 E IN UN GRUPPO? QUALE IMPOSTAZIONE? QUALE IMPOSTAZIONE? In un gruppo le relazioni non possono essere ma solo sistemiche In un gruppo le relazioni non possono essere diadiche ma solo sistemiche E questo complica il quadro!

28 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 28 AGGRAVANTE! NEGLI ULTINI DIECI ANNI E IN ATTO UNA PROFONDA TRASFORMAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE (diversa percezione del sé professionale) … NEGLI ULTINI DIECI ANNI E IN ATTO UNA PROFONDA TRASFORMAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE (diversa percezione del sé professionale) … NEI SERVIZI IL MODELLO TRADIZIONALE NON REGGE E NON ESISTE ANCORA UN MODELLO SOSTITUTIVO NEI SERVIZI IL MODELLO TRADIZIONALE NON REGGE E NON ESISTE ANCORA UN MODELLO SOSTITUTIVO QUINDI QUINDI PER ESSERE EFFICACE LA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE DEVE AVERE CHIARE LE PREMESSE SULE QUALI SI BASA

29 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 29 INOLTRE … LAVVENTO DEL MODELLO QUALITA TOTALE LAVVENTO DEL MODELLO QUALITA TOTALE LADOZIONE DEL E.B.M LADOZIONE DEL E.B.M LA FORMAZIONE PERMANENTE LA FORMAZIONE PERMANENTE IMPONGONO LADOZIONE DI MODELLI DI CURA TESI AL RISULTATO AL RISULTATO

30 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 30 RIASSUMENDO ALLORA POSSIAMO AFFERMARE CHE:

31 NELLE RELAZIONI E ANCOR PIU NELLE RELAZIONI PROFESSIONALI E IMPORTANTE SAPERE CHE: I PROBLEMI SONO FISIOLOGICI … I PROBLEMI SONO FISIOLOGICI … E IMPORTANTE OGGETTIVARE I PROBLEMI … E IMPORTANTE OGGETTIVARE I PROBLEMI … E IMPORTANTE CONOSCERE LE DINAMICHE TRA I GRUPPI … E IMPORTANTE CONOSCERE LE DINAMICHE TRA I GRUPPI … E inoltre:

32 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 32 NELLA RELAZIONE E IMPORTANTE RICONOSCERE E RISPETTARE: LA POSIZIONE RELAZIONALE (mettere laltro in un posto preciso) LA POSIZIONE RELAZIONALE (mettere laltro in un posto preciso) L IMPOSTAZIONE DEL RAPPORTO L IMPOSTAZIONE DEL RAPPORTO I PRINCIPI FUNZIONALI DEL GRUPPO… I PRINCIPI FUNZIONALI DEL GRUPPO…

33 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 33 NELLA RELAZIONE E IMPORTANTE RICONOSCERE E RISPETTARE: I PRINCIPI DI FUNZIONALITA DEL GRUPPO: I PRINCIPI DI FUNZIONALITA DEL GRUPPO: Appartenenza (escluso vs. incluso) Appartenenza (escluso vs. incluso) Compensazione (debito vs. credito) Compensazione (debito vs. credito) Ordine (caos, confusione) Ordine (caos, confusione)

34 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 34 IL RUOLO PROFESSIONALE ALLINTERNO DELLO SCENARIO LAVORATIVO: QUANTO DETTO IN MERITO ALLA PERCEZIONE DELLALTRO + LIMPOSTAZIONE DEL RAPPORTO + FUNZIONALITA DEL GRUPPO SI UNISCONO A: QUANTO DETTO IN MERITO ALLA PERCEZIONE DELLALTRO + LIMPOSTAZIONE DEL RAPPORTO + FUNZIONALITA DEL GRUPPO SI UNISCONO A: 1. L IDENTITA DI SE IN RELAZIONE ALLALTRO ( CHI SONO IO PER LUI? ) = RUOLO ( CHI SONO IO PER LUI? ) = RUOLO 2. LA FINALITA DELLA RELAZIONE ALLINTERNO DEL PROCESSO 3. ALLE COMPETENZE SPECIFICHE 4. AL PARADIGMA PROFESSIONALE ALLINTERNO DEL QUALE SI AGISCE

35 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 35 COMPARAZIONE DEI RUOLI IL MEDICO IL MEDICORUOLOFINALITACOMPETENZEPARADIGMA LINFERMIERE RUOLO FINALITA COMPETENZE PARADIGMA

36 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 36 COMPARAZIONE DEI RUOLI ( ESISTONO SEMPRE PIU RUOLI) IL MEDICO IL MEDICO RUOLO: coordinamento direzione delle cure direzione delle cure cura cura FINALITA: aiutare a vivere meglio- curare il disagio- assicurare la qualità delle cure COMPETENZE: clinica, umanistica- relazionale, autocritica PARADIGMA: bio – medico sistemico sistemico LINFERMIERE RUOLO: responsabilità dellassistenza, cooperazione al programma di cure FINALITA: assistere, riabilitare, prendersi cura, promuovere lautonomia e la qualità della vita COMPETENZE: clinica, tecnica, relazionale, educativa, autocritica PARADIGMA: assistenziale, sistemico olistico

37 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 37 NELLA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE PARADIGMA COLLABORATIVO RUOLI PROFESSIONALI PERCEZIONE ORIENTAMENTO AL RISULTATO ABILITA PROBLEM SOLVING

38 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 38 LA RELAZIONE TERAPEUTICA E UNA RELAZIONE PERSONALE FONDATA SULLA FIDUCIA FONDATA SULLA PRESA IN CARICO della persona ( e del suo gruppo di appartenenza) Quindi conciliare le aspettative istituzionali e quelle personali sembra essere il grande problema

39 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 39 COSA VUOLE IL DESTINATARIO? CHE TUTTE LE FASI DEL PROCESSO CURATIVO SIANO ESPLETATE AL MEGLIO CHE TUTTE LE FASI DEL PROCESSO CURATIVO SIANO ESPLETATE AL MEGLIO CHE IL RISULTATO SIA IL MIGLIORE TRA I RISULTATI POSSIBILI CHE IL RISULTATO SIA IL MIGLIORE TRA I RISULTATI POSSIBILI

40 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 40 SE IL DESTINATARIO E AL CENTRO IL RISULTATO E IN SUA FUNZIONE IL RISULTATO E IN SUA FUNZIONE LA SUA SODISFAZIONE E IMPORTANTE LA SUA SODISFAZIONE E IMPORTANTE IL SUO PARERE CONDIZIONA LE POLITICHE SANITARIE DELLORGANIZZAZIONE IL SUO PARERE CONDIZIONA LE POLITICHE SANITARIE DELLORGANIZZAZIONE AL PAZIENTE NON INTERESSA CHI HA SBAGLIATO O DOVE NON HA FUNZIONATO… E LINTERA STRUTTURA CHE VIENE VISTA RESPONSABILE Non andare lì perché non sono bravi! Non andare lì perché non sono bravi!

41 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 41 LA RELAZIONE MULTIDISCIPLINARE RICHIEDE QUINDI: CAUTELA NELLINTERVENIRE CAUTELA NELLINTERVENIRE quale effetto produce? quale effetto produce? RISPETTO PER LALTRUI OPERATO RISPETTO PER LALTRUI OPERATO quale stima ho dellaltro? quale stima ho dellaltro? CONOSCENZA DELL ALTRUI OPERATO CONOSCENZA DELL ALTRUI OPERATO quale modello usa? quale modello usa?

42 C.I. Il medico,il paziente, la società- Nadia dr.ssa Urli ( 42 In sanità allora è necessario: - centralizzare e valorizzare la relazione terapeutica - essere responsabili della presa in carico - gestire bene i modelli professionali In sanità allora è necessario: - centralizzare e valorizzare la relazione terapeutica - essere responsabili della presa in carico - gestire bene i modelli professionali


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