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Riscossione Adempimento spontaneo 1.Imposte sul reddito : a)Ritenuta diretta b)Versamento diretto c)Iscrizione a ruolo 2. Imposte indirette : a) Versamento.

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2 Riscossione Adempimento spontaneo 1.Imposte sul reddito : a)Ritenuta diretta b)Versamento diretto c)Iscrizione a ruolo 2. Imposte indirette : a) Versamento diretto Riscossione coattiva Imposte sul reddito e indirette : Ruolo, salve pochissime eccezioni

3 Adempimento spontaneo

4 Principio della tipicità della riscossione 1. lEnte impositore deve procedere a riscuotere le imposte tramite gli atti previsti dalla legge e nelle forme da essa stabilite; 2. il contribuente può adempiere con effetto liberatorio soltanto con losservanza delle modalità previste dalla legge

5 Ritenuta diretta A titolo di acconto Obbligo della P.A. che corrisponde determinate somme, di trattenere una parte e di versarla al Fisco A titolo di imposta Prelievo definitivamente gravante sul provento corrisposto dallAmministrazione Es. sui premi e sulle vincite

6 Versamento diretto Il contribuente dichiara ed assolve il proprio debito tributario. Trova applicazione per il versamento: a)Delle ritenute operate dai sostituti di imposta; b)Degli acconti e dei saldi delle imposte sul reddito; c)DellIrap in acconto e a saldo E effettuato alla Tesoreria dello Stato mediante delega irrevocabile ad una banca convenzionata o alle Poste s.p.a

7 Iscrizione a ruolo Il ruolo è usato per la riscossione delle imposte relative ai redditi dichiarati e soggetti a tassazione separata, nonché nellipotesi di maggiori somme liquidate ex artt. 36bis e 36ter del DPR 600/73.

8 Ruolo Definizione: atto plurimo, che esplica i propri effetti rispetto ad una pluralità di contribuenti domiciliati nello stesso Comune per i debiti dimposta da ciascuno dovuti. Procedura: il ruolo è formato dallAgenzia delle Entrate e consegnato allagente della riscossione, che provvede alla notifica della cartella di pagamento

9 Ruolo Tipi 1.Straordinari e ordinari I primi sono emessi in deroga alle disposizioni sulla riscossione frazionata al fine di consentire la riscossione per intero delle maggiori imposte accertate. Presupposto per la loro emissione è il periculum in mora. 2. A titolo provvisorio o definitivo

10 Iscrizioni a ruolo a titolo provvisorio Traggono origine da un titolo precario, che potrebbe consolidarsi o essere annullato in tutto o in parte. Ha ad oggetto solo una quota dellimposta risultante dal titolo che ne costituisce la fonte, e dei relativi interessi (cfr. art. 68 del D.Lgs. N. 546/92) Può avere ad oggetto una quota delle sanzioni solo dopo la sentenza di primo grado ex art. 19 del D.Lgs. 472/97. P.s. Lavviso di accertamento è un atto non dotato di immediata esecutività

11 Iscrizioni a ruolo a titolo definitivo E emesso a fronte di situazioni giuridiche definitive (almeno tendenzialmente) ovvero idonee a giustificare la stabile acquisizione del tributo da parte dellEnte impositore. Costituiscono titoli idonei: a) la dichiarazione, per le imposte e le ritenute alla fonte liquidate in base ad essa, al netto dei versamenti diretti risultanti dalle attestazioni alla stessa allegate; b) gli atti di accertamento divenuti definitivi, per le imposte interessi e sanzioni ivi indicate

12 Efficacia del ruolo rispetto a soggetti diversi dallintestatario Principio: inestensibilità soggettiva del ruolo, atteso i limiti allefficacia del titolo esecutivo Efficacia nei confronti dellerede: il successore a titolo universale diviene titolare di tutte le situazioni giuridiche che facevano capo al suo dante causa, comprese quelle in corso di formazione. Efficacia nei confronti degli obbligati solidali: liscrizione a ruolo a carico di uno dei condebitori solidali non ha effetti sugli altri.

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14 Art. 7 L. 212/2000 Chiarezza e motivazione degli atti 1. Gli atti dell'amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall'art. 3 L. 241/90, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all'atto che lo richiama.art Gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono tassativamente indicare: a) l'ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all'atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento;

15 b) l'organo o l'autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell'atto in sede di autotutela; c) le modalità, il termine, l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili. 3. Sul titolo esecutivo va riportato il riferimento all'eventuale precedente atto di accertamento ovvero, in mancanza, la motivazione della pretesa tributaria. 4. La natura tributaria dell'atto non preclude il ricorso agli organi di giustizia amministrativa, quando ne ricorrano i presupposti.

16 Ordinanza n. 377 del 5 novembre 2007 della Corte Costituzionale È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, della L. 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 97 della Costituzione. L'obbligo di indicazione del responsabile del procedimento non costituisce un adempimento di scarsa utilità posto a carico dei concessionari della riscossione bensì ha lo scopo di assicurare la piena informazione del cittadino/contribuente e garantire il diritto di difesa, altrettanti aspetti del principio di buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione.art. 7artt. 397

17 Decreto MILLEPROROGHE «la cartella di pagamento di cui allarticolo 25 del D.P.R. 602/1973, e successive modificazioni, contiene, altresì, a pena di nullità, lindicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° giugno 2008; la mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti nelle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale data non è causa di nullità delle stesse».

18 ART. 7 dello Statuto riferimento ad «atti della amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione» indicazione «del responsabile del procedimento» omessa indicazione delleffetto sanzionatorio, da derivare aliunde, in chiave sistematica ART. 36 co. 4 Decreto Milleproroghe riferimento soltanto alla «cartella di pagamento; indicazione di due responsabili di due diversi procedimenti, fra loro distinti, quello di iscrizione a ruolo (ente impositore) e quello di emissione e di notificazione delle cartelle (agente della riscossione) prevista, claris verbis, «a pena di nullità»

19 La nuova norma indebolisce obiettivamente le ragioni a sostegno della sanatoria. Atteso che il nuovo testo normativo è solo Integrativo e non interpretativo, di una disposizione già prima chiara Perché uninvalidità dovrebbe essere tale dal 1° giugno e non da prima? Lart. 36, co. 4, cit. e la posizione della Corte Costituzionale

20 Quale è la procedura per la riscossione delle imposte dovute a seguito della liquidazione o del controllo formale della dichiarazione?

21 Liquidazione della dichiarazione

22 Art. 36 bis del D.P.R. 600/73 Co. 1. Avvalendosi di procedure automatizzate, l'amministrazione finanziaria procede, entro l'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo, alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta.

23 2. Sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni presentate e di quelli in possesso dell'anagrafe tributaria, l'Amministrazione finanziaria provvede a: a) correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi; b) correggere gli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni; c) ridurre le detrazioni d'imposta indicate in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni; d) ridurre le deduzioni dal reddito esposte in misura superiore a quella prevista dalla legge; e) ridurre i crediti d'imposta esposti in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalla dichiarazione; f) controllare la rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d'imposta.

24 Comma 2-bis Se vi è pericolo per la riscossione, l'ufficio può provvedere, anche prima della presentazione della dichiarazione annuale, a controllare la tempestiva effettuazione dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d'imposta.

25 Comunicazione esito della dichiarazione

26 Art. 36 bis, co. 3, del D.P.R. 600/73 Quando dai controlli automatici eseguiti emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, ovvero dai controlli eseguiti dall'ufficio, ai sensi del comma 2-bis, emerge un'imposta o una maggiore imposta, l'esito della liquidazione è comunicato al contribuente o al sostituto d'imposta per evitare la reiterazione di errori e per consentire la regolarizzazione degli aspetti formali [...]. Qualora a seguito della comunicazione il contribuente o il sostituto di imposta rilevi eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente nella liquidazione dei tributi, lo stesso può fornire i chiarimenti necessari all'amministrazione finanziaria entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione.

27 Art. 6, co. 5, della L. n. 212/2000 Prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, l'amministrazione finanziaria deve invitare il contribuente, a mezzo del servizio postale o con mezzi telematici, a fornire i chiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni dalla ricezione della richiesta.

28 Modalità di comunicazione Art. 2-bis del D.L. 30 settembre 2005, n. 203 A partire dalle dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2006, l'invito previsto dall'art. 6, co. 5, della L. 212/2000 è effettuato:art. 6 a) con mezzi telematici ai soggetti di cui all'art. 3, co. 3, del regolamento di cui al D.P.R. n. 322/98, che, se previsto nellincarico di trasmissione, portano a conoscenza dei contribuenti interessati, tempestivamente e comunque nei termini di cui all'art. 2, co. 2, del D.Lgs. n. 462/97, e successive modificazioni, gli esiti della liquidazione delle dichiarazioni contenuti nell'invito;art. 3art. 2 b) mediante raccomandata in ogni altro caso. 3. Il termine di cui all'art. 2, co. 2, del D.Lgs. 462/97, e successive modificazioni, decorre dal 60° giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell'invito di cui alla lettera a) del co. 1 del presente articolo.art Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono definiti il contenuto e la modalità della risposta telematica.

29 Riscossione delle somme dovute a seguito dei controlli automatici Art. 2 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 462 Co. 1 Le somme che, a seguito dei controlli automatici, ovvero dei controlli eseguiti dagli uffici, effettuati ai sensi degli articoli 36-bis del DPR n. 600/73 e 54-bis del DPR n. 633/72, risultano dovute a titolo d'imposta, ritenute, contributi e premi o di minori crediti già utilizzati, nonché di interessi e di sanzioni per ritardato o omesso versamento, sono iscritte direttamente nei ruoli a titolo definitivo.articoli 36-bis54-bis

30 Art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 462/ 1997 L'iscrizione a ruolo non è eseguita, in tutto o in parte, se il contribuente o il sostituto d'imposta provvede a pagare le somme dovute con le modalità indicate nell'art. 19 del D.Lgs.n. 241/97, concernente le modalità di versamento mediante delega, entro 30 gg dal ricevimento della comunicazione, prevista dai co. 3 dei predetti artt. 36-bis e 54-bis, ovvero della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione in sede di autotutela delle somme dovute, a seguito dei chiarimenti forniti dal contribuente o dal sostituto d'imposta. In tal caso, l'ammontare delle sanzioni amministrative dovute è ridotto ad un terzo e gli interessi sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione.art. 19artt. 36-bis54-bis

31 Notifica della cartella di pagamento

32 Art. 25 del DPR 602/73, co. 1, lett. A) Il concessionario notifica la cartella di pagamento, [...] al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre: a) del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero a quello di scadenza del versamento dell'unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell'anno in cui la dichiarazione è presentata, ….

33 Procedura per la liquidazione della dichiarazione

34 In sintesi 1.Controllo della dichiarazione: entro l'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo 2.Comunicazione dellesito: con mezzi telematici ai commercialisti e … con invio di raccomandata 3.Iscrizione a ruolo: trascorsi almeno 30 gg dallinvio della comunicazione, se il contribuente non provvede al pagamento. Nellipotesi di invio telematico detto termine decorre dal 60° giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell'invito stesso 4.Notifica della cartella: entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero a quello di scadenza del versamento dell'unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell'anno in cui la dichiarazione è presentata

35 Controllo formale della dichiarazione

36 Art. 36 ter del D.P.R. n. 600/73 1. Gli uffici periferici dell'amministrazione finanziaria, procedono, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione, al controllo formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta, sulla base dei criteri selettivi fissati dal Ministro delle finanze, tenendo anche conto delle capacità operative dei medesimi uffici.

37 Art. 36 ter del D.P.R. n. 600/73 2. Senza pregiudizio dell'azione accertatrice a norma degli artt. 37 e ss., gli Uffici possono: a) escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute d'acconto non risultanti dalle dichiarazioni dei sostituti d'imposta, dalle comunicazioni di cui all'art. 20, co. 3, DPR 605/73, o dalle certificazioni richieste ai contribuenti ovvero delle ritenute risultanti in misura inferiore a quella indicata nelle dichiarazioni dei contribuenti stessi;art. 20 b) escludere in tutto o in parte le detrazioni d'imposta non spettanti in base ai documenti richiesti ai contribuenti o agli elenchi di cui all'art. 78, co. 25, L. 413/91;art. 78 c) escludere in tutto o in parte le deduzioni dal reddito non spettanti in base ai documenti richiesti ai contribuenti o agli elenchi menzionati nella lettera b); d) determinare i crediti d'imposta spettanti in base ai dati risultanti dalle dichiarazioni e ai documenti richiesti ai contribuenti; e) liquidare la maggiore imposta sul reddito delle persone fisiche e i maggiori contributi dovuti sull'ammontare complessivo dei redditi risultanti da più dichiarazioni o certificati di cui all'art. 1, co. 4, lett. d), presentati per lo stesso anno dal medesimo contribuente; f) correggere gli errori materiali e di calcolo commessi nelle dichiarazioni dei sostituti d'imposta.

38 Art. 36 ter del D.P.R. n. 600/73 4. L'esito del controllo formale è comunicato al contribuente o al sostituto d'imposta con l'indicazione dei motivi che hanno dato luogo alla rettifica degli imponibili, delle imposte, delle ritenute alla fonte, dei contributi e dei premi dichiarate, per consentire anche la segnalazione di eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente in sede di controllo formale entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione

39 Riscossione delle somme dovute a seguito dei controlli formali Art. 3 - del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n Le somme che, a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell'art. 36-ter del DPR 600/73, risultano dovute a titolo d'imposta, ritenute, contributi e premi o di minori crediti già utilizzati, nonché di interessi e di sanzioni, possono essere pagate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione prevista dal comma 4 del predetto articolo 36-ter, con le modalità indicate nell'art. 19 del D.Lgs. n. 241/97, concernente le modalità di versamento mediante delega. In tal caso l'ammontare delle sanzioni amministrative dovute è ridotto ai due terzi e gli interessi sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazioneart. 36-terart. 19

40 Notifica della cartella di pagamento Art. 25 del DPR 602/73, co. 1, lett. B) Il concessionario notifica la cartella di pagamento, [...] al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre: b) del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di controllo formale prevista dall'articolo 36-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973;articolo 36-ter

41 Procedura per il controllo formale 1.Controllo della dichiarazione: entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione 2.Comunicazione dellesito: con invio di raccomandata 3.Iscrizione a ruolo: trascorsi almeno 30 gg dallinvio della comunicazione, se il contribuente non provvede al pagamento 4.Notifica della cartella: entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di controllo formale prevista dall'articolo 36-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973articolo 36-ter

42 Individuazione del LEGETTIMATO PASSIVO

43 IPOTESI I esclusiva legittimazione dellagente: per ogni altro vizio proprio dei suoi atti, che non si ricolleghi a carenze della pregressa attività procedimentale

44 IPOTESI II ricorso notificato allagente della riscossione: gli uffici potranno essere chiamati in causa per iniziativa dellagente stesso, in applicazione dellart. 39 del D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112; con la conseguenza che, in difetto, la soccombenza dellagente comporterà la responsabilità del medesimo verso lente impositore

45 IPOTESI III notificazione del ricorso sia allagente sia allUfficio: questultimo potrà eccepire il difetto di legittimazione passiva, ove (e per la parte in cui) i vizi riguardino solo atti dellagente

46 ricorso contro avviso di mora per prescrizione del credito legittimato lente impositore Sent. n del 3 luglio 2007 della Corte Cass., SS.UU: >

47 Notifica sempre allAGENTE DELLA RISCOSSIONE sia le Sezioni Unite, sia la circolare convergono nellammettere che il ricorso è comunque utilmente proposto, salvo lonere di provvedere alla chiamata in causa dellUfficio a cura dellagente, pena limputazione della responsabilità della lite esclusivamente a questultimo

48 INDIVIDUAZIONE GIUDICE COMPETENTE

49 1 - ricorso contro atto dellagente della riscossione, ma diretto a contestare la pretesa dellUfficio, anche per vizi che investano la corretta notificazione degli atti presupposti: legittimazione passiva dellUfficio dellAgenzia, e dalla sede dellUfficio si determina poi la Commissione tributaria competente. COMPETENZA TERRITORIALE SECONDO SEDE UFFICIO Questa soluzione non riguarda i soli motivi di merito, ma anche quelli concernenti tempestività e notifica della cartella, prescrizione, nonché tutti gli atti dellagente, a condizione che la contestazione investa la pretesa

50 2 - ricorso contro atto dellagente della riscossione, che non abbia alcun riferimento allattività impositiva dellUfficio (es., misura cautelare impugnata per carenza di presupposti, o per sproporzione, cartella di pagamento contestata per difetto di sottoscrizione o per difformità dalla modulistica approvata): in tal caso legittimazione passiva dellagente della riscossione e competenza territoriale determinata in base alla sede di questultimo COMPETENZA TERRITORIALE SECONDO SEDE AGENTE

51 Vizi della procedura eccepibili in giudizio

52 La cartella contiene lindicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella? E motivata?

53 Nullità per violazione dellart. 7 della Legge 212/2000 Nullità per violazione dellart. ART. 36 co. 4 Decreto Milleproroghe

54 I termini per la liquidazione ed il controllo formale sono perentori?

55 Nullità per violazione dellart. 36 bis, co. 1, del D.P.R. 600/73. Tardività della liquidazione della dichiarazione

56 E obbligatorio linvio della comunicazione? Come va effettuato?

57 2. Nullità per omesso invio della comunicazione. Violazione dellart. 36 bis, co. 3, del DPR 600/73, nonché dellart. 6 della Legge n. 212/2000 Corte Cass., Sez. tributaria, Sentenza n. 110 del 15 novembre 2006 (dep. l'8 gennaio 2007) Massima - L'Amministrazione finanziaria è tenuta ad inviare apposita comunicazione al contribuente, all'esito della liquidazione delle imposte sulla base della dichiarazione effettuata ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973, degli eventuali errori rinvenuti onde consentire la regolarizzazione degli aspetti formali. Tale obbligo decorre dal periodo d'imposta in essere al 1° gennaio 1999 e non è estensibile, stante il chiaro tenore dell'art. 16 del D.Lgs. n. 241 del 1997, ai periodi d'imposta antecedenti l'entrata in vigore della normativa delegata.art. 36-bisart. 16

58 C.T.P. Cosenza, Sez. I, Sent. n. 306 del 4 giugno 2008 (dep. il 1° luglio 2008) Massima - Le comunicazioni di cui agli artt. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. n. 633/1972 rivestono, da un lato, la qualità presupposto per liscrizione a ruolo delle maggiori imposte accertate e, dallaltro, la funzione di anticipazione del contraddittorio consentendo al contribuente di esercitare una tutela preventiva delle proprie ragioni in relazione alla pretesa tributaria determinata dallErario. Lomissione di tale adempimento costituisce vizio di annullabilità delliscrizione a ruolo per violazione dilegge né risulta applicabile la sanatoria prevista ex art. 21-octies, L. n. 241/1990. C.T.P. Napoli, Sez. stacc. Salerno, Sez. V, Sent. n. 52 del (dep. il 10 marzo 2008) Massima - E nulla liscrizione a ruolo dei tributi come la cartella di pagamento alluopo notificata laddove lAmministrazione finanziaria abbia omesso di comunicare al contribuente linvito a fornire chiarimenti a mente dellart. 6, L. n. 212/2000. C.T.P. Torino, Sez. XIV, Sent. n. 42 del (dep. il )artt. 36-bisart. 21-octiesart. 6

59 Esecutività del ruolo?

60 Nullità per violazione dellart. 36 bis, co. 3, del DPR 600/73, nonché dellart. 6 della Legge n. 212/2000

61 Nei confronti di chi proporre ricorso?

62 Art. 182-ter, R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Transazione fiscale Modificativo: D.L. 29 novembre 2008 n. 185 (da convertire entro il ) Con il piano di cui all'articolo 160 il debitore può proporre il pagamento, parziale o anche dilazionato, dei tributi amministrati dalle agenzie fiscali e dei relativi accessori, nonché dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e dei relativi accessori, limitatamente alla quota di debito avente natura chirografaria anche se non iscritti a ruolo, ad eccezione dei tributi costituenti risorse proprie dell'Unione europea; con riguardo all'imposta sul valore aggiunto, la proposta può prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento. Se il credito tributario o contributivo è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori a quelli offerti dai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore o a quelli che hanno una posizione giuridica ed interessi economici omogenei a quelli delle agenzie e degli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie; se il credito tributario o contributivo ha natura chirografaria, il trattamento non può essere differenziato rispetto a quello degli altri creditori chirografari. (1)(1)

63 Ai fini della proposta di accordo sui crediti di natura fiscale, (2) copia della domanda e della relativa documentazione, contestualmente al deposito presso il tribunale, deve essere presentata al competente concessionario del servizio nazionale della riscossione ed all'ufficio competente sulla base dell'ultimo domicilio fiscale del debitore, unitamente alla copia delle dichiarazioni fiscali per le quali non è pervenuto l'esito dei controlli automatici nonché delle dichiarazioni integrative relative al periodo sino alla data di presentazione della domanda, al fine di consentire il consolidamento del debito fiscale. Il concessionario, non oltre trenta giorni dalla data della presentazione, deve trasmettere al debitore una certificazione attestante l'entità del debito iscritto a ruolo scaduto o sospeso. L'ufficio, nello stesso termine, deve procedere alla liquidazione dei tributi risultanti dalle dichiarazioni ed alla notifica dei relativi avvisi di irregolarità, unitamente ad una certificazione attestante l'entità del debito derivante da atti di accertamento ancorché non definitivi, per la parte non iscritta a ruolo, nonché da ruoli vistati, ma non ancora consegnati al concessionario.(2)

64 Dopo l'emissione del decreto di cui all'articolo 163, copia dell'avviso di irregolarità e delle certificazioni devono essere trasmessi al Commissario giudiziale per gli adempimenti previsti dall'articolo 171, primo comma, e dall'articolo 172. In particolare, per i tributi amministrati dall'agenzia delle dogane, l'ufficio competente a ricevere copia della domanda con la relativa documentazione prevista al primo periodo, nonché a rilasciare la certificazione di cui al terzo periodo, si identifica con l'ufficio che ha notificato al debitore gli atti di accertamento. Relativamente ai tributi non iscritti a ruolo, ovvero non ancora consegnati al concessionario del servizio nazionale della riscossione alla data di presentazione della domanda, l'adesione o il diniego alla proposta di concordato è approvato con atto del direttore dell'ufficio, su conforme parere della competente direzione regionale, ed è espresso mediante voto favorevole o contrario in sede di adunanza dei creditori, ovvero nei modi previsti dall'articolo 178, primo comma. Relativamente ai tributi iscritti a ruolo e già consegnati al concessionario del servizio nazionale della riscossione alla data di presentazione della domanda, quest'ultimo provvede ad esprimere il voto in sede di adunanza dei creditori, su indicazione del direttore dell'ufficio, previo conforme parere della competente direzione regionale. La chiusura della procedura di concordato ai sensi dell'articolo 181, determina la cessazione della materia del contendere nelle liti aventi ad oggetto i tributi di cui al primo comma. Il debitore può effettuare la proposta di cui al primo comma anche nell'ambito delle trattative che precedono la stipula dell'accordo di ristrutturazione di cui all'articolo 182-bis. La proposta di transazione fiscale è depositata presso gli uffici indicati al secondo comma, che procedono alla trasmissione e alla liquidazione ivi previste. Nei successivi trenta giorni l'assenso alla proposta di transazione è espresso relativamente ai tributi non iscritti a ruolo, ovvero non ancora consegnati al concessionario del servizio nazionale della riscossione alla data di presentazione della domanda, con atto del direttore dell'ufficio, su conforme parere della competente direzione regionale, e relativamente ai tributi iscritti a ruolo e già consegnati al concessionario del servizio nazionale della riscossione alla data di presentazione della domanda, con atto del concessionario su indicazione del direttore dell'ufficio, previo conforme parere della competente direzione generale. L'assenso così espresso equivale a sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione.

65 Art. 16-bis L. 27 dicembre 2002, n. 289 Potenziamento delle procedure di riscossione coattiva in caso di omesso versamento delle somme dovute a seguito delle definizioni agevolate D.L. 29 novembre 2008, n Con riferimento ai debitori iscritti a ruolo ai sensi degli articoli 7, comma 5, 8, comma 3, 9, comma 12, 15, comma 5, e 16, comma 2, della presente legge: a) il limite di importo di cui all'articolo 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, è ridotto a cinquemila euro; b) non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 77, comma 2, dello stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973; c) l'agente della riscossione, una volta decorso inutilmente il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, procede ai sensi dell'articolo 35, comma 25, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.articolo 76articolo 77articolo 35


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