La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Insegnamento di Statistica Medica per la Facoltà di Medicina e Chirurgia a.a. 2011/2012 (3 cfu) Docente Dott.ssa Filippa Bono Università degli Studi di.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Insegnamento di Statistica Medica per la Facoltà di Medicina e Chirurgia a.a. 2011/2012 (3 cfu) Docente Dott.ssa Filippa Bono Università degli Studi di."— Transcript della presentazione:

1 Insegnamento di Statistica Medica per la Facoltà di Medicina e Chirurgia a.a. 2011/2012 (3 cfu) Docente Dott.ssa Filippa Bono Università degli Studi di Palermo 1

2 Etimologia della parola Statistica Deriva dal vocabolo Italiano STATO Ghislini (1589): la Statistica è la descrizione delle qualità che caratterizzano e degli elementi che compongono uno Stato 2

3 Le due anime della Statistica Risposta a unesigenza conoscitiva Raccolta, Organizzazione e diffusione di dati statistici Constatazione che la realtà è variabile ma vi sono risultati che meritano più fiducia di altri perché si ripetono con maggiore regolarità Studio dellincertezza come fattore immanente nella scienza, nella tecnica, nelle attività umane 3

4 La Statistica ha come scopo la conoscenza quantitativa dei fenomeni collettivi. La statistica è la disciplina che elabora i principi e le metodologie che presiedono alla rilevazione e alla raccolta dei dati, alla rappresentazione sintetica e allinterpretazione dei dati stessi e, laddove ve ne siano le condizioni, alla generalizzazione delle evidenze osservate (Cicchitelli) E una scienza probabilistica. Lanalisi statistica dei dati conduce a risultati che non sono certi ma sono molto vicini alla realtà, con unapprossimazione che si può calcolare. Definizioni 4

5 Statistica metodologica Statistica economica Statistica sociale Statistica medica 5

6 Obiettivi del corso Introdurre le basi della metodologia statistica, indirizzando la conoscenza delle tecniche utilizzate ai problemi che si incontrano più frequentemente in ambito medico-sanitario Sarà illustrata la metodologia statistica descrittiva per il trattamento e lelaborazione statistica dei dati, per giungere a svolgere autonomamente analisi statistiche descrittive e saper interpretare i risultati ottenuti. Saranno introdotti la teoria della probabilità, il campionamento statistico e gli aspetti relativi alla statistica inferenziale con applicazioni allambito medico-sanitario. 6

7 1.Misurare lefficacia di nuovi test, procedure e terapie 2.Individuare categorie di pazienti che possono trarre il maggior giovamento da una terapia, evitando di sottoporre i pazienti non idonei a potenti farmaci e a pesanti effetti collaterali 3.Valutazione di efficienza ed efficacia dei servizi sanitari: Di che cosa si occupa la statistica medica? Efficacia attesa: Capacità potenziale di un intervento di modificare in modo favorevole le condizioni di salute dei pazienti cui è rivolto quando viene applicato in modo ottimale Efficacia osservata: Risultati ottenuti dallapplicazione di routine dellintervento Efficienza: Capacità di raggiungere risultati in termini di salute con il minimo impiego di risorse 4. Fornire gli strumenti necessari per luso della letteratura scientifica nella medicina clinica (Evidence- based medicine) 7

8 A cosa servono i metodi della biostatistica - Prima che un nuovo farmaco possa essere commercializzato la casa farmaceutica richiede che venga sottoposta a un clinical trial: uno studio sperimentale condotto sulluomo Lobiettivo è quello di verificare lefficacia del farmaco e gli effetti collaterali - Le decisioni del governo degli Stati Uniti sono in parte basate sulle previsioni relative alla longevità della popolazione -Dove investire le risorse pubbliche per ridurre la mortalità infantile? -Quali fattori aumentano in un soggetto la probabilità di sviluppare malattie coronariche? 8

9 Libri di testo Biostatistica di M. Pagano, K. Gauvreau, II Ed. italiana a cura di I.F. Angelillo, M. Pavia, P. Villari, Ed. IDELSON-GNOCCHI oppure Biostatistica di Wayne W. Daniel, Edises edizione

10 10/1 Statistica descrittiva e inferenza La statistica descrittiva fornisce gli strumenti per sintetizzare ed esplicitare in forma corretta il modo in cui il fenomeno si è manifestato nel collettivo osservato Mediante linferenza statistica è possibile misurare e controllare lattendibilità delle informazioni provenienti da un campione estrazione del campione

11 Carattere statistico Carattere statistico: è la caratteristica con cui si presenta ununità nel collettivo di riferimento. Es. unità statistica=paziente: età, sesso, colesterolo sierico, tipo di terapia. In genere, su un determinato collettivo si osservano più caratteri che possono essere studiati singolarmente o in modo congiunto (studio delle relazioni) 11

12 Ciascun carattere statistico si articola in modalità qualitative e quantitative, che sono i modi in cui un carattere si presenta nelle unità del collettivo. La modalità qualitativa è espressa in termini nominali, categorie, attributi. La modalità quantitativa è espressa da numeri. Es. sesso: maschio, femmina titolo studio: senza titolo, scuola elementare, scuola media inferiore,… Gruppo sanguigno: A, B, 0 Spesa sanitaria Colesterolo sierico, glicemia, statura, diametro della lesione in mm Modalità di un carattere 12

13 Un esempio di dati osservati NomeEtàSessoTitolo di studio AttivitàPeso (kg) Punteggio esercizi Rossi M.32Mlaureaoccupato7265 Bianchi G.39Flaureaoccupato55 Nicoletti C.46Mdiplomadisoccupato7953 Marcelli F.28Mdiplomastudente6378 Petrone A.51Fdiplomacasalinga

14 CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI STATISTICI Caratteri qualitativi o sconnessi Dicotomici Policotomici Caratteri semi- quantitativi Ordinali rettilinei Ordinali ciclici Caratteri quantitativi Discreti Continui 14

15 Sperimentali (Medicina, Fisica, Chimica) 1. Ipotesi di lavoro 2. Possibilità di controllo Osservazionali (Indagini di mercato, sondaggi) Non si ha la possibilità di controllc Indagine Statistica Controllo Diretto dei Fattori Sperimentali e dei Fattori di Stratificazione Indiretto: Randomizzazione Rilevazioni: Sperimentali/osservazionali 15

16 Indagine statistica Indagine Totale Indagine Campionaria Fasi dellindagine definizione degli obiettivi definizione delle unità e delle variabili da rilevare scelta del periodo di riferimento individuazione della popolazione e della lista delle unità statistiche definizione del piano di campionamento raccolta dei dati scelta della tecnica di rilevazione formulazione del questionario e pretest rilevazione sul campo registrazione dei dati registrazione su supporto magnetico controllo e correzione elaborazione e analisi dei dati 16

17 17/1 La rilevazione dei dati È completa quando si esa-minano tutte le unità statistiche che compongono la popolazione oggetto di studio. Pregi: Accuratezza delle stime anche a livelli territoriali molto spinti Ricchezza delle informazioni raccolte Esaustività Difetti: Costo elevato Tempi di elaborazione dei dati molto lunghi Qualità dei dati non elevata È parziale quando ci si limita a studiare un sottoinsieme, dettocampione dellinsieme di riferimento. Pregi: Continuità della rilevazione Economicità Indagini più mirate e approfondite Difetti: Riferimento territoriale non spinto Variabilità campionaria La raccolta delle informazioni può essere completa oppure parziale.

18 CARATTERE QUANTITATIVO O VARIABILE Continuo: è un carattere le cui modalità possono assumere, in linea di principio, qualsiasi valore contenuto in un intervallo reale. Discreto: è un carattere le cui modalità possono essere poste in corrispondenza con linsieme dei numeri naturali {1, 2,3,..} o un suo sottinsieme proprio. Per i caratteri quantitativi possono prendersi come modalità delle classi 18

19 DIVISIONE IN CLASSI DI UN CARATTERE CONTINUO 1. Si individuano il minimo e il massimo dei nostri dati 2. Si sceglie un adeguato numero di classi (si può usare la formula di Sturges k= *log 10 (n), dove n è la numerosità del data-set) 3. Si calcola il range= massimo-minimo 4. Si determina lampiezza della classe a=Range/k. 5. La prima classe avrà estremi [minimo;minimo+a] 19

20 Esercizio: Determinare la distribuzione di frequenza in 5 classi di uguale ampiezza e costruire il grafico classifrequenze | | | |

21 MISURAZIONE DEI CARATTERI STATISTICI CarattereEsempi Qualitativo sconnesso sesso, guarigione (SI/NO), causa di morte Qualitativo Ordinato rettilineo Anno di nascita, anno di corso, sintomatologia, qualità di unimmagine Qualitativo Ordinato ciclico Giorno della settimana, mese dellanno Quantitativo discreto Numero di figli, numero di carie, numero di aborti, numero di noduli di una lesione cancerosa Quantitativo continuo Peso, statura, colesterolo, glicemia 21

22 2) ordinale o per ranghi 1) Nominale o classificatoria 3) ad intervalli 4) di rapporti Aumentano le proprietà di misura sulla scala Classificazione dei caratteri rispetto al livello di misurazione 22

23 Scala nominale Scala nominale: quei caratteri qualitativi le cui modalità non presentano un ordine di successione e senza nessuna relazione quantitativa. Esiste solo una sola relazione: lidentità Operazione ammessa il conteggio (es.: numero di pazienti che guariscono) 23

24 Scala ordinale Scala ordinale: quei caratteri qualitativi le cui modalità presentano un ordine di successione ma non una grandezza. Classificazione BI-RADS 24

25 Ordinale o per ranghi Non solo uguaglianza o diversità ma anche... gradazione tra le classi o tra individui di classi differenti In una scala ordinale, non è possibile quantificare le differenze di intensità tra le osservazioni. limite Relazione dordine è asimmetrica e transitiva 25

26 Scala a intervalli Scala a intervalli: rappresentata da caratteri quantitativi le cui modalità sono espresse da numeri e consentono dunque di misurare la distanza tra esse. Non hanno uno zero assoluto, naturale e non arbitrario. B è più intelligente di A, ma non posso fare il rapporto e dire che B è il doppio intelligente di A (50:25=2) QI (quoziente intelligenza) A25 B50 B-A25 Il rapporto tra le distanze su una scala è uguale al rapporto tra le distanze su unaltra scala (es. Scala Celsius o Fahrenheit) 26

27 Scala di rapporti: rappresentata da caratteri quantitativi le cui modalità sono metriche, consentendo il calcolo di rapporti tra le unità rispetto ai valori del carattere Esiste uno zero assoluto, naturale e non arbitrario Scala di rapporti Età Meno di Oltre 70 Classi di spesa sanitaria Meno di 4 (mila euro) 4|-10 10|-25 25|-50 50| e oltre La scala Kelvin è scala di rapporti! Il rapporto tra le misurazioni su una scala è uguale al rapporto tra le misurazioni su unaltra scala (es. Scala Kilogrammi e Libbre) 27

28 Scalogramma di Guttmann NominaleOrdinaleIntervalloRapporti Identità++++ Ordinamento +++ Differenze ++ Rapporti + 28

29 Rappresentare le variabili in un foglio excel Scala nominale Scala ordinale Variabile discreta Variabile continua 29


Scaricare ppt "Insegnamento di Statistica Medica per la Facoltà di Medicina e Chirurgia a.a. 2011/2012 (3 cfu) Docente Dott.ssa Filippa Bono Università degli Studi di."

Presentazioni simili


Annunci Google