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Normativa per l’alternanza scuola lavoro - tirocini Lozzi Maurizio Codogno 28 Marzo 2014.

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Presentazione sul tema: "Normativa per l’alternanza scuola lavoro - tirocini Lozzi Maurizio Codogno 28 Marzo 2014."— Transcript della presentazione:

1 Normativa per l’alternanza scuola lavoro - tirocini Lozzi Maurizio Codogno 28 Marzo 2014

2 Tirocini: normativa di riferimento Prima fase: I tirocini nelle politiche per il lavoro

3 Tirocini: normativa di riferimento Il tirocinio si colloca in tempi recenti (1997 – 1998) nel contesto delle politiche attive per il lavoro.... esce dal circuito delle professioni e si propone come: - strumento a sostegno dell’occupazione - mediante il raccordo tra formazione e lavoro Art. 18 L. 24 giugno 1997 n.196 “Norme in materia di promozione dell’occupazione” l’Art.18 (Tirocini formativi e di orientamento) 1. Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro attraverso iniziative di tirocini pratici e stages a favore di soggetti che hanno assolto l’obbligo scolastico Nell’ambito della politica economica, l’alternanza scuola lavoro identifica la finalità a cui orientare azioni di sostegno all’occupazione e di orientamento professionale, rende possibile una presenza sul luogo di lavoro estranea al rapporto di lavoro

4 Tirocini: normativa di riferimento Tirocini formativi e di orientamento Art. 18 L. 24 giugno 1997 n.196 Regolamento di attuazione DL 142/98 agenzie regionali per l'impiego e uffici periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; università; provveditorati agli studi; istituzioni scolastiche statali e istituzioni scolastiche non statali che rilascino titoli di studio con valore legale; centri pubblici di formazione e/o convenzionati.. Promotore Tirocinante Impresa tutor Impresa tutor Progetto Tutor Progetto Tutor Convenzione I datori di lavoro … in relazione all'attività dell'azienda, … a favore di soggetti che hanno già assolto l'obbligo scolastico

5 Tirocini: normativa di riferimento Tirocini formativi e di orientamento Art. 18 L. 24 giugno 1997 n.196 Regolamento di attuazione DL 142/98 Condizioni per lo sviluppo del progetto: -Durata ( max 4 mesi se il tirocinante è studente della scuola secondaria, 6 mesi se studente di IP o Formazione professionale), -Rapporto predefinito tra n. dipendenti e n. tirocinanti, -Figura del tutor, -Coperture assicurative e norme sulla sicurezza, -Valore quale credito formativo Il sistema disegnato da L.196/97 e DM 142/98 è parte delle politiche per l’occupazione cui la scuola; se vuole, la Scuola può concorrere facilitando il raccordo con il lavoro e colmando il divario tra i contenuti dei percorsi di istruzione e le competenze effettivamente richieste dal mondo del lavoro

6 Tirocini: normativa di riferimento Le norme successive alla legge 196/97 e, in particolare, la loro evoluzione più recente è condizionata dall’art. 117 della Costituzione modificato dalla Legge costituzionale n.3/2000 I provvedimenti in materia di servizi e politiche attive per il lavoro rientrano nella competenza esclusiva delle Regioni e, tra questi, figura la tematica dei tirocini La collocazione della tematica nella sfera di competenza regionale apre una stagione di conflitti tra Stato e Regioni: un provvedimento dello Stato in materia di tirocini estivi per studenti (Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 ) decade con sentenza della Corte Costituzionale

7 Tirocini: normativa di riferimento Seconda fase: I tirocini nelle politiche dell’istruzione e della formazione

8 Tirocini: normativa di riferimento Legge n Sistema di IeFP Sistema educativo di Istruzione e formazione Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici Le previsioni normative in materia di alternanza scuola – lavoro / tirocini datano dall’avvio del processo di riforma della scuola secondaria: Art. 2 art. 4 D.Lgs n.77/05 LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO Secondo biennio e quinto anno Tecnici/Professionali - Miur Direttive n. 4 e 5 del 16 gennaio 2012 Linee guida nazionali per l’orientamento permanente 19 Febbraio 2014 Allegato 1 Nota su Alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini Febbraio 2014 L’alternanza scuola lavoro assume forme e modalità diverse (stage, tirocinio formativo e di orientamento ; bottega scuola; progetti in azienda) riconducibili alle disposizioni regolamentari previste: a) Dal D.lgs n.77/05 per i percorsi in DDIF b) dall’art. 18 delle legge n196/97.. Per gli altri ambiti

9 Tirocini: normativa di riferimento Dal 2003 in termini sperimentali e dal 2007 con la legge regionale n.19, la Regione Lombardia realizza il proprio Sistema Istruzione e Formazione Corsi triennaliIV annoV anno Qualifica professionale diploma Diploma di maturità Nei percorsi di IeFP il tirocinio è associato all’alternanza scuola lavoro, inserito nel piano di studi Percorsi triennali: “Il limite orario della parte formativa del percorso in alternanza realizzata in azienda o in ambito lavorativo è stabilito nella misura del 25% min. / 40% max. dell’area tecnico –professionale “ (area tecnico professionale tra le ore e le ore nel triennio  limite minimo = 371 ore )

10 Tirocini: normativa di riferimento Sul piano del sistema scolastico la tematica del raccordo con il lavoro fa il proprio ingresso con l’approvazione della legge di riordino: n. 53/2003 Art. 2. (Sistema educativo di istruzione e di formazione) … g) … il secondo ciclo … è costituito dal sistema …; dal compimento del quindicesimo anno di età i diplomi e le qualifiche si possono conseguire in alternanza scuola lavoro o attraverso l’apprendistato L’alternanza costituisce una modalità per il conseguimento dei traguardi propri del sistema di istruzione e formazione. i) … nel secondo ciclo, esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all’estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative ; All’alternanza si affiancano altre azioni formative di raccordo tra istruzione e lavoro, destinate all’acquisizione di competenze

11 Tirocini: normativa di riferimento Art. 4. (Alternanza scuola-lavoro) realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, modalità di realizzazione del percorso formativo 1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al fine di assicurare agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, … L’alternanza scuola lavoro è una modalità di realizzazione del percorso scolastico che si distingue dai tirocini formativi e di orientamento (l. n196/97) legge di riordino: n. 53/2003

12 Tirocini: normativa di riferimento legge di riordino: n. 53/2003  Alternanza art. 4  DM n. 77 /2005 Promotore Istituzione scolastica Promotore Istituzione scolastica Tirocinante Impresa tutor Impresa tutor Progetto tutor Progetto tutor Convenzione Il DM n : - associa i percorsi in alternanza scuola - lavoro alla domanda individuale; - disciplina l’alternanza scuola lavoro riprendendo la struttura dei percorsi di tirocinio di cui alla L. 142/97 finalizzandola al conseguimento del successo scolastico; - rinvia la specifica dei criteri di realizzazione (durata, rapporto tra n. dipendenti e n. tirocinanti, schema di convenzione e di progetto) ad un successivo DM ad oggi non adottato Diploma qualifica

13 Tirocini: normativa di riferimento Il complesso normativo costituito dalla legge n.53/2003 e dal successivo DM n. 77/2005 iscrivono nel sistema di istruzione del secondo ciclo un nuovo possibile rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni: questi ultimi sono colti come ambiti legittimati a concorrere (co-progettare) con la scuola al percorso di formazione dello studente. La scuola rimane in ogni caso il soggetto su cui ricade la responsabilità educativa. Dal 2003 in poi si sono succeduti progressivi crescenti inviti alla realizzazione di percorsi di alternanza scuola lavoro, i provvedimenti di riordino (2008) pur richiamandone la necessità non prevedono il tirocinio come vincolo. Ciò ha indotto a due conseguenze: Sul piano formale l’espressione “alternanza scuola – lavoro” ha finito con l’essere un contenitore di attività diversificate estese fino a comprendere progetti di didattica laboratoriale Sul piano gestionale la molteplicità delle esperienze ha coniugato l’alternanza scuola lavoro con finalità diverse (orientative, professionalizzanti) generalmente dirette al gruppo classe.

14 Tirocini: normativa di riferimento Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n Art I percorsi.. e) si realizzano attraverso metodologie finalizzate a sviluppare, con particolare riferimento alle attività e agli insegnamenti di indirizzo, competenze basate sulla didattica di laboratorio, l’analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti; sono orientati alla gestione di processi in contesti organizzati e all’uso di modelli e linguaggi specifici; sono strutturati in modo da favorire un collegamento organico con il mondo del lavoro e delle professioni, compresi il volontariato ed il privato sociale. Stage, tirocini e alternanza scuola lavoro sono strumenti didattici per la realizzazione dei percorsi di studio.

15 Tirocini: normativa di riferimento LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO Secondo biennio e quinto anno Tecnici/Professionali - Miur Direttive n. 4 e 5 del 16 gennaio La gestione dell’alternanza, dei tirocini e dello stage … metodologie didattiche basate su un progetto educativo a cui collaborano Scuola, impresa ed altri soggetti operanti sul territorio Stage e tirocini Stage e tirocini, anche se spesso utilizzati come sinonimi, indicano in realtà due tipologie di esperienze attraverso le quali gli studenti prendono contatto, prima della conclusione dell'esperienza scolastica, con il mondo del lavoro. … Lo stage, attivato preferibilmente sulla base di una convenzione tra istituzione scolastica ed impresa, consiste nel trascorrere un certo periodo di tempo all’interno di una realtà lavorativa allo scopo di verificare, integrare e rielaborare quanto appreso in aula e/o laboratorio. Il tirocinio - che secondo la legge istitutiva n. 196/1997 si distingue in tirocinio formativo e tirocinio di orientamento - è utilizzato generalmente come opportunità di inserimento temporaneo nel mondo del lavoro ed è finalizzato all’acquisizione di nuove competenze e di una esperienza pratica che favoriscono la crescita professionale e personale del tirocinante. Alternanza, tirocinio e stage sono metodologie didattiche differenziate

16 Tirocini: normativa di riferimento Linee guida nazionali per l’orientamento permanente 19 Febbraio 2014 Allegato 1 Nota su Alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini Linee guida nazionali per l’orientamento permanente 19 Febbraio 2014 Allegato 1 Nota su Alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini

17 La ragione di un chiarimento sul significato dell’alternanza scuola lavoro non si colloca solo sul piano della configurazione teorica dello strumento quanto sulla individuazione delle finalità e degli obiettivi che si vogliono perseguire. metodologia per acquisire competenze individuate dal piano di studi metodologia per verificare, integrare, rielaborare competenze individuate dal piano di studi e perseguite con la frequenza scolastica Progetto che persegue l’esito scolastico con modalità alternative alla sola frequenza scolastica Le tre modalità rappresentano scenari diversi: - nel rapporto scuola - studente; - nel rapporto scuola - impresa; - nella progettazione didattica; Tirocini: normativa di riferimento

18 Terza fase Tirocini tra formazione e lavoro riordino della materia in Lombardia

19 Tirocini: normativa di riferimento Tra il 2010 e il 2012 mentre si completa il quadro normativo di riforma del sistema scolastico, l’evolversi della crisi occupazionale evidenzia un progressivo ricorso improprio allo strumento del tirocinio quale forma alternativa all’impiego vero e proprio. L. 14 settembre 2011 n.148, art. 11 t. curricolari t. Extra curricolari Nuovi criteri ( durata, remunerazione) da iscrivere nella disciplina regionale dei tirocini extracurricolari DGR n 3153 del 20/03/2012 Applica i nuovi criteri nazionali ai tirocini extracurricolari, ma disciplina anche i tirocini curricolari

20 Tirocini: normativa di riferimento Accordo, sottoscritto in conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 24 gennaio 2013, recante «Linee guida in materia di tirocini” … gli sviluppi successivi hanno un duplice risvolto:.. Le Regioni in ordine sparso ….. Nuova bocciatura della Corte Costituzionale (dicembre 2012) … L. 14 settembre 2011 n.148, art. 11

21 Tirocini: normativa di riferimento D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini D.d.u.o. 5 novembre n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini – Disposizioni attuative Tirocini extracurricolari in applicazione dell’Accordo Tirocini curricolari quale scelta La Regione Lombardia adegua la propria normativa all’Accordo raggiunto sui tirocini extracurricolari in sede di conferenza Stato Regioni

22 Progetto per finanziamento dell’alternanza -per finalità -per classi -per competenze -nel contesto del curriculum Progetto per la realizzazione del percorso -per destinatari / aziende ospitanti / competenze Tirocini: normativa di riferimento Nell’eventuale assenza di apporto (finanziario e normativo) da parte dell’USR rimangono comunque le norme regionali

23 La presente disciplina definisce uno standard minimo inderogabile anche con riferimento a iniziative ed esperienze aventi medesimi obiettivi e struttura dei tirocini indipendentemente dalla denominazione utilizzata. (Indirizzi p. 1 c. 3) Dizione diverse come “stage”, “alternanza scuola-lavoro” sono assimilate a quella di “tirocinio” ai fini della disciplina gestionale quando assumono obiettivi e struttura analoghi. Ciò non elimina la distinzione sul piano teorico (vedi Regolamenti e Linee di indirizzo del sistema di istruzione secondario superiore) tra tirocinio, stage ed alternanza scuola lavoro ma semplifica il processi di progettazione e gestione. In quanto “standard minimo” gli Indirizzi non precludono l’adozione di ulteriori criteri ed integrazioni a condizione che questi ultimi siano coerenti e si aggiungano agli elementi “inderogabili” Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini

24 Tirocini extracurricolaridestinatari formativi e di orientamentogiovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro (12 mesi successivi) inserimento/reinserimento al lavoro Inoccupati, disoccupati, in mobilità in favore di disabiliSoggetti svantaggiati estivi di orientamentoGiovani regolarmente iscritti ad un ciclo di studi - durante le vacanze estive (max 3 mesi) Tirocini curricolari persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione Le istituzioni scolastiche e formative possono promuovere iniziative in una qualsiasi delle tipologie di tirocinio previste Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto Tipologia di tirocini

25 Tirocini extracurricolaridestinatari formativi e di orientamento giovani giovani inoccupati, disoccupati, occupati con contratto a tempo ridotto che hanno conseguito un “titolo di studio” entro e non oltre 12 mesi estivi di orientamento Sono tali quelli che: NON sono direttamente riconducibili al piano di studi e NON concorrono al completamento degli obiettivi da questi previsti adolescente o giovane adolescente o giovane, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi presso un’istituzione scolastica o formativa - durante le vacanze estive con fini di - orientamento / addestramento pratico Tirocini curricolari Finalizzati all’acquisizione degli obiettivi specifici del percorso previsti dal piani di studio anche se svolti al di fuori del periodo del calendario scolastico persone persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto

26 Ogni Istituzione scolastica deve darsi una propria strategia che indichi: - se e quali tipologie di tirocinio possono essere attivate dall’Istituto (curricolari / extracurricolari ? ) - per quali finalità (orientative –professionalizzanti) ? - per quali competenze ? - a quali condizioni ( tutta la classe ?) - con quali risorse (imprese / tutor) La scuola come Soggetto Promotore Mentre i progetti promossi dall’USR si riferiscono alle sole attività “curricolari”, la Regione non solo detta norme relativa alla realizzazione di questi ultimi, ma riconosce alle scuole del secondo ciclo la possibilità di promuovere tirocini per tutta la varietà dei soggetti potenzialmente interessati

27 Tirocini extracurricolariSoggetto ospitante formativi e di orientamento Qualsiasi soggetto Qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, di natura pubblica o privata inserimento/re- inserimento al lavoro in favore di disabili estivi di orientamento Tirocini curricolari Qualsiasi soggetto Qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, di natura pubblica o privata Accordo Stato Regioni “5...sono soggetti ospitanti gli enti pubblici e privati … Le Regioni possono ulteriormente specificare le caratteristiche soggettiva e oggettive del soggetto ospitante. D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Ospitante

28 D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Tirocini extracurricolari formativi e di orientamento inserimento/re- inserimento al lavoro in favore di disabili estivi di orientamento Tirocini curricolari in regola con la vigente normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro In regola con la normativa di cui alla legge n. 68/99.. non ha effettuato licenziamenti per mansioni equivalente nei 12 mesi precedenti … non deve avere in corso CIG straordinaria o in deroga nell’u. o. di svolgimento del tirocinio per mansioni equivalenti Ospitante, vincoli in relazione alla tipologia di tirocinio

29 D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Tirocini EXTRA curricolari No U.O. con CIG o licenziati Un tirocinio per tirocinante NO Promotore = Ospitante Rapporto dipendenti tirocinanti Tutor ospitante n. tirocinanti durataIndennità - Attestato formativi e di orientamento 1 a 36 mesi400 o + / 300 – SI Inserimento al lavoro 1 a 312 mesi400 o + / 300 – SI in favore di disabili /svantaggiati NO per svantaggio Definito in convenz. 1/1-1/3 12 o più/24 mesi Possibile - SI estivi di orientamento NO 1 a 3 Periodo estivo Possibile, - credito f. Tirocini curricolari NO 1 a 5 Come da norme Possibile - SI

30 Tirocini curricolari Sono finalizzati all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso e previsti dai piani di studio Non devono riferirsi obbligatoriamente ad una figura professionale Possono essere volti durante o al di fuori del periodo del calendario scolastico Sono possibili anche in U.O. con dipendenti in CIG ma non possono sostituire lavoratori a termine nei periodi di picco, lavoratori in malattia, ferie, infortuni o ricoprire ruoli Un tirocinante può svolgere il tirocinio più volte presso il medesimo ospitante Non sono soggetti al rispetto di un rapporto dipendenti / tirocinanti Il tutor del soggetto ospitante può seguire fino a 5 tirocinanti L’indennità di partecipazione non è prevista ma non è esclusa Non sono soggetti alla comunicazioni alla DTL L’attestazione degli esiti è ricompresa nella certificazione del percorso scolastico La Regione NON fornisce uno schema di convenzione né uno schema di progetto, si limita ad specificare gli standard minimi che essi devono assicurare chiedendo tuttavia una dichiarazione sottoscritta da Azienda e Promotore sul loro pieno rispetto D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini

31 Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto Gestione dei percorsi di tirocinio in Lombardia : convenzione e progetto formativo individuale

32 Solo un dibattito sulle scelte strategiche dell’Istituto in materia di tirocini può definire un orientamento non occasionale Attivazione di soli tirocini curricolari finalizzati a Sviluppo di competenze professionali Sviluppo di competenze professionali e non Attivazione di tirocini estivi in aggiunta a tirocini curriculari a richiesta del singolo allievo promossi dall’istituto Valore, significato potenzialità dell’extra scuola Relazioni con il territorio e finalità educative Attivazione di tirocini formativi di orientamento per diplomati e qualificati a richiesta del singolo allievo promossi dall’istituto Rapporto tra Istituzione scolastica / formativa e sviluppo socio economico Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto

33 Azioni / attività propedeutiche allo sviluppo dei tirocini 1. Definizione della strategia POF Risorse 2. Portafoglio sogg. Ospitanti (per tutti i tipi di tirocinio attivabili) Metodologia accertamento competenze / obiettivi di apprendimento potenziali per singolo ospitante 3. Progettazione - Programmazione didattica (per tirocini curricolari) La progettazione di un percorso in alternanza è progettazione per competenze 4. Organizzazione interna (per tutti i tipi di tirocinio attivabili) Dirigenti, Referenti, tutor, consiglio di classe. Responsabilità e compiti Criteri per una valutazione di sistema Istituto e rete territoriale (NB poiché l’attività nasce dall’esperienza acquisita, quest’ultima costituisce il punto di partenza per il confronto con le prospettive aperte dalla DGR 825/13) Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto

34 Azioni / attività di gestione del tirocinio 2. Dalla progettazione formativa alla formalizzazione del progetto - criteri per la nomina del tutor del soggetto ospitante - obiettivi di apprendimento / competenze - calendarizzazione del percorso - modalità e strumenti per la gestione delle relazioni - scelte delle eventuali indennità per tipologia di tirocinio - modalità di gestione del monitoraggio - modalità di acquisizione degli esiti a fini valutativi Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto - Ospitante “qualsiasi soggetto” - Rapporto tutor / tirocinanti -Individuale / collettiva Normativa di riferimento Se il tirocinio è realizzato in Lombardia  DGR 825/13 - / D.d.u.o 10031/13 Se il tirocinio è realizzato in altri territori: verificare se esiste una normativa specifica, in assenza Legge 196/97 DM 142/98 - Ospitante “ datore di lavoro” - Rapporto tirocinanti/dipendenti

35 Azioni / attività di valutazione dei tirocini 1. Strumenti ed obiettivi per la valutazione - del singolo tirocinio - del soggetto ospitante - di sistema per tipologia di tirocini avviati e conclusi 2. Individuazione degli obiettivi di miglioramento Tirocini: normativa di riferimento, strumenti per la stesura di un progetto

36 Gli strumenti per la formalizzazione del progetto ai sensi della DGR 825/13 – Convenzione e Progetto Formativo individuale Convenzione Collettiva PFI Convenzione Individuale Più soggetti contemporaneamente o distribuiti in un arco di tempo

37 D.d.u.o. 5 novembre n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini – Disposizioni attuative - Standard minimi del PFI PROGETTO FORMATIVO INDIVIDUALE (PFI) Il PFI per i tirocini attivati ai sensi degli indirizzi Regionali deve garantire i seguenti elementi minimi: -l’esplicitazione della tipologia di tirocinio; - anagrafica soggetto promotore; - anagrafica tutor soggetto promotore (con indicazione del titolo di studio); - anagrafica soggetto ospitante (comprensivo del settore di attività economica ATECO); - anagrafica tutor soggetto ospitante (con indicazione delle esperienze e competenze professionali possedute e del numero di tirocinanti che accompagna ad avvio del nuovo tirocinio); -anagrafica tirocinante (con indicazione della tipologia di destinatario in cui rientra, sulla base delle definizioni di tirocinio di cui ai paragrafi 1 e 4 degli Indirizzi Regionali; -indicazione del numero di “risorse umane” (come definite dagli Indirizzi Regionali) presenti nella sede operativa di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso; - esplicitazione del numero dei tirocini attivi nella sede operativa di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso, distinti secondo le tipologie previste dagli Indirizzi Regionali; Dati anagrafici promotore, ospitante, tirocinante, tutor Per t. extracurricolari t. estivi esclusi

38 D.d.u.o. 5 novembre n – Standard minimi del PFI -dati di tirocinio: o sede di svolgimento ed eventuali altre sedi; o dati identificativi delle coperture assicurative (posizione INAIL- Società assicuratrice e numero polizza Responsabilità Civile); o data di inizio e fine e durata in mesi; o orari di svolgimento giornaliero (con eventuale articolazione tra le diverse sedi); o area professionale prevalente di riferimento (codici CP Istat); o figura professionale di riferimento(se dovuta o prevista - L.92/2012 art. 4 comma 67); o descrizione attività e obiettivi formativi; o competenze attese (se previste); o modalità di accertamento degli apprendimenti (se previste); o importo Indennità mensile(se dovuta o prevista) nel rispetto delle indicazioni degli Indirizzi Regionali. - compiti e responsabilità del tutor del soggetto promotore; - compiti e responsabilità del tutor del soggetto ospitante; - diritti e doveri del tirocinante. Il PFI deve essere sottoscritto da tutti i soggetti interessati. Copia del PFI sottoscritta dai soggetti interessati deve essere tenuta agli atti dal soggetto promotore e del soggetto ospitante, mentre una copia deve essere consegnata al tirocinante. Qualora il tirocinante sia minorenne, il PFI sarà sottoscritto da chi ne ha la rappresentanza legale No per t. curricolari Eventuale per t. curricolari ed estivi

39 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /1 Elementi vincolanti e specifici del t. curricolare CONVENZIONE DI RIFERIMENTO E TIPOLOGIA DI TIROCINIO Sottoscritta in data (Inserire data sottoscrizione) Nr. convenzione di riferimento (Inserire identificativo assegnato alla convenzione di riferimento) Tipologia di tirocinio TIROCINIO CURRICOLARE ANAGRAFICA GENERALE TIROCINANTE Nominativo(Nominativo del tirocinante) Nato a(Comune e d eventuale stato estero di nascita) Il(gg/mm/aaaa) Codice Fiscale Studente presso (Denominazione dell'Istituzione scolastica o formativa a cui è regolarmente iscritto) Iscritto e frequentante il corso (Denominazione del corso a cui è iscritto)Anno di corso Anno scolastico: / classe Residente inVian. civico Città C.A.P.Provincia Telefono E. mail Domicilio (Non inserire se corrisponde a residenza) Vian. civico Città C:A:P:Provincia

40 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /2 Definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa del promotore Distinzione tra responsabile e tutor Definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa del promotore Distinzione tra responsabile e tutor SOGGETTO PROMOTORE Denominazione Codice Fiscale Sede legaleVian. civico Città C.A.P.Provincia Sede operativa o unità organizzativa responsabile della gestione del tirocinio (Non inserire se corrisponde alla sede legale) Vian. civico Città C.A.P.Provincia Tipologia di appartenenze (Indicare con il simbolo  nella sola cella relativa alla tipologia di appartenenza) Istituzione scolastica Ente accreditato ai servizi di istruzione e formazione professionale di cui all’art. 25 legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (sezione A dell’Albo) Responsabile (Indicare il nominativo del responsabile della gestione del tirocinio. Può corrispondere al tutor) Telefono(Inserire numero del responsabile della gestione del tirocinio) Mail(Inserire indirizzo mail del responsabile della gestione del tirocinio)

41 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /3 Definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa dell’ospitante Distinzione tra responsabile e tutor Definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa dell’ospitante Distinzione tra responsabile e tutor SOGGETTO OSPITANTE Natura giuridica(persona fisica, persona giuridica natura pubblica / privata ) Codice Ateco 2007 del settore di appartenenza Sede legaleViaN. civico Città C.A.P.Provincia Sede o unità operativa di svolgimento del tirocinio Vian. civico Città C.A.P.Provincia Responsabile (Indicare il nominativo del responsabile della gestione del tirocinio. Può corrispondere al tutor) Telefono(Inserire numero del responsabile dell'attuazione del tirocinio) Mail(Inserire indirizzo mail del responsabile dell'attuazione del tirocinio) Tirocini di cui è previsto lo svolgimento in contemporanea con il presente N di cui tirocini curriculari.N di cui tirocini extracurriculari N Il soggetto ospitante dichiara: - di essere in regola con la vigente normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - di essere in regola con la normativa di cui alla legge n.68 del 1999 e s.m.i.

42 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /4 GESTIONE DEL TIROCINIO I dati relativi all’inquadramento sono aggiunti allo standard minimo Il rapporto massimo tutor tirocinanti è di 1 a 5 TUTOR DEL SOGGETTO PROMOTORE Nominativo(Nome e cognome del tutor incaricato) Telefono Mail Titolo di studio TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE Nominativo( Nome e cognome del tutor incaricato) Telefono Mail Inquadramento (indicare con  nella sola cella relativa alla tipologia di appartenenza) □ titolare □ dipendente con contratto a tempo indeterminato □ dipendente con contratto a tempo determinato □ con contratto di collaborazione non occasionale □ socio lavoratore □ libero professionista ESPERIENZE E COMPETENZE PROFESSIONALI RIFERITE AL TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE (Sintetica descrizione delle esperienze e competenze professionali possedute a comprova dell’adeguatezza allo svolgimento dell’incarico di tutor) Tirocinanti affidati al tutor comprensivo del presente tirocinio all'avvio dello stesso..N di cui tirocini extracurriculari Tirocini estivi di orientamento ………………………….. N Tirocini formativi di orientamento …………………….. N Tirocini di inseriemento/reinserimento al lavoro N Tirocini per disabili ……………………………………………N

43 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /5 INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE A CARICO DEL SOGGETTO OSPITANTE (Indicare i dati relativi all’indennità di frequenza, buoni pasto, servizio mensa, rimborsi spese ecc. sulla base di quanto definito dalla convenzione nel caso non fosse previsto dalla Convenzione, indicare “non previsto”) Importo mensile indennità€ Importo eventuale buono pasto giornaliero € GARANZIE ASSICURATIVE OBBLIGATORIE INAIL N° PAT RESPOSABILITA' CIVILE VERSO TERZI Assicurazione (Inserire il nominativo della compagnia di assicurazione che ha emesso la polizza) N° polizza (Inserire in numero identificativo della polizza) DURATA, OBIETTIVI E MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO PERIODO DI SVOLGIMERNTO DEL TIROCINIO Durata N mesi (Indicare il numero di mesi) N ore (Indicare il numero di ore di durata complessiva) Calendario di svolgimento dalal con la seguente articolazione ( Indicare gli orari di svolgimento giornalieri e l’articolazione settimanale previsti - Se il tirocinio si svolge in più sedi specificare l’articolazione per ciascuna sede ) Sede di svolgimento Via Città La programmazione oraria può rispondere ad eventuali criteri definiti dal consiglio di classe e finalizzati alla funzionalità del tirocinio nel contesto del curriculum studi del singolo studente

44 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /7 Il richiamo alle competenze è associato ai contenuti dei pieni di studio Le modalità di valutazione sono collegate agli esiti del percorso AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO DELL'ATTIVITA' DI TIROCINIO (Utilizzare la classificazione del Catalogo delle professioni Istat [almeno fino al quarto livello –categorie] consultabile si sito : ) AMBITO/I DI INSERIMENTO (Specificare l’ambito aziendale in cui si svolgerà il tirocinio [ ad esempio: settore, reparto, ufficio; descrizione di massima delle attività che vengono svolte in tale ambito, ecc.]) ATTIVITÀ OGGETTO DEL TIROCINIO (Descrivere le attività che saranno affidate al tirocinante) OBIETTIVI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO (Descrivere gli obiettivi che dovranno essere perseguiti durante il periodo di tirocini in termini di competenze e con riferimento al piano di studi e/o agli obiettivi dei percorsi formativi) MODALITA' DI VALUTAZIONE (Descrivere le modalità di valutazione degli esiti del tirocinio ai fini dell'acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso frequentato previsti nei piani di studio) FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA (Indicare l’articolazione del percorso formativo di cui al D.Lgs. 81/08 - art. 37 comma 1 lettera a) -formazione generale e b) - formazione specialistica (attuato secondo quanto definito dall’Accordo in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome n 221/CSR del ) specificando per ognuno dei due moduli la durata, i contenuti e chi ne curerà l’erogazione. Il riconoscimento dei crediti formativi verrà effettuato nel rispetto della normativa regionale in materia.)

45 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /8 - predispone strumenti - cura le relazioni - realizza il monitoraggio - responsabile in fase di realizzazione - aggiorna la documentazione - informa - concorre alla valutazione - responsabile in fase di realizzazione - aggiorna la documentazione - informa - concorre alla valutazione RESPONSDABILITA' ED OBBGLIGHI COMPITI E RESPONSABILITA' DEL TUTOR DEL SOGGETTO PROMOTORE Il tutor del soggetto promotore - collabora alla stesura del progetto formativo, - concorre con il tutor del soggetto ospitante all'’organizzazione del tirocinio predisponendo gli strumenti per l'accertamento della frequenza, la documentazione e la valutazione delle attività svolte - cura le relazioni tra soggetto proponente e soggetto ospitante - realizza il monitoraggio del tirocinio anche ai fini della valutazione relativa all'acquisizione degli obiettivi di apprendimento previsti COMPITI E RESPONSABILITA' DEL TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE Il tutor del soggetto ospitante - è' responsabile dell’attuazione del progetto formativo individuale e dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto la durata del tirocinio, - aggiorna la documentazione relativa alla partecipazione del tirocinante ed alle attività svolte - informa tempestivamente il tutor del soggetto proponente di eventuali assenze del tirocinante o di eventuali problematiche che possano compromettere il conseguimento degli obiettivi previsti - concorre nei modi e nelle forme concordate con il tutor del soggetto proponente alla valutazione delle attività svolte

46 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /9 OBBLIGHI DEL TIROCINANTE Con la sottoscrizione del presente Progetto Formativo, il tirocinante si impegna al rispetto delle seguenti regole nel corso del tirocinio: 1. svolgere le attività previste dal presente Progetto formativo individuale e concordate con i tutor del soggetto promotore e del soggetto ospitante, osservando gli orari concordati, rispettando l’ambiente di lavoro e le esigenze di coordinamento dell’attività di tirocinio con l’attività del datore di lavoro; 2. rispettare i regolamenti aziendali e le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare garantire l’effettiva frequenza alle attività formative erogate ai sensi del D.Lgs. 81/08 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”; 3. rispettare, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio, l’obbligo di riservatezza circa dati, informazioni e conoscenze in merito a prodotti, processi produttivi, procedimenti amministrativi e processi organizzativi acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio ed ogni altra informazione relativa all'azienda, alla sua organizzazione, alle sue attività e ai suoi programmi di cui venga a conoscenza; 4. eseguire i compiti secondo le indicazioni ricevute dal tutor del soggetto ospitante, nell’ambito di quanto previsto dal presente Progetto Formativo 5. richiedere verifiche e autorizzazioni nel caso di rapporti e relazioni con soggetti terzi 6. frequentare gli ambienti aziendali e utilizzare le attrezzature poste a disposizione secondo i tempi e le modalità previste dal presente Progetto Formativo e che verranno successivamente fornite in coerenza con questo, rispettando in ogni caso le norme e le prassi aziendali di cui verrà portato a conoscenza. Il tirocinante dichiara di essere a conoscenza che, ai sensi della Convenzione sopra richiamata: 1. in caso di proprio comportamento tale da far venir meno le finalità del Progetto formativo, le parti potranno recedere dalla Convenzione stessa e conseguentemente interrompere il tirocinio; 2. ha la possibilità di interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor del soggetto promotore e al tutor del soggetto ospitante 3.per la partecipazione al tirocinio riceverà, se previsto, quanto definito al precedente punto Indennità di partecipazione 4. la valutazione dell'attività svolta nel corso del tirocinio sarà considerata nell'ambito o della certificazione complessiva del percorso formativo.

47 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /10 Con la sottoscrizione del presente Progetto formativo, il tirocinante, il soggetto promotore e il soggetto ospitante si danno reciprocamente atto che il suddetto Progetto è parte integrate della convenzione e altresì dichiarano: che le informazioni contenuto nel presente Progetto formativo sono rese ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e di essere consapevoli delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o contenente dati non rispondenti a verità, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445; di esprimere, ai sensi del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, il consenso al trattamento, anche automatizzato, dei dati personali contenuti nel presente Progetto formativo, inclusa la loro eventuale comunicazione a soggetti terzi specificatamente incaricati, limitatamente ai fini della corretta gestione del tirocinio, da parte del soggetto promotore e del soggetto ospitante e ai fini delle funzioni di controllo e monitoraggio, da parte di Regione Lombardia, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 7 del D.lgs. 30 giugno 2003, n [città], [data] Il soggetto promotore [inserire denominazione][firma] Il soggetto ospitante [inserire denominazione][firma] Il tirocinante[inserire nome cognome][firma]

48 Tirocini: normativa di riferimento CONVENZIONE DI TIROCINIO INDIVIDUALE CURRICOLARE (ai sensi della D.G.R. n. 825 del 26/10/2013 “Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini” e del decreto attuativo n del 05/11/2013) TRA [ inserire denominazione soggetto promotore specificando se trattasi di istituzione scolastica o di ente accreditato regionale ai servizi di istruzione e formazione professionale di cui alla l.r. 19/2007 ] – di seguito denominato “soggetto promotore”, con sede in [ inserire indirizzo completo ], rappresentato/a dal/la sig./sig.ra [ inserire nominativo e dati del soggetto avente legale rappresentanza per la sottoscrizione della convenzione ] nato a ……………………………………. Il ……………………. codice fiscale ………………………………………… E [ inserire denominazione azienda ospitante ] – di seguito denominato “soggetto ospitante”, con sede legale in [ inserire indirizzo completo ], Partita IVA rappresentato/a dal/la sig./sig.ra [ inserire nominativo e dati del soggetto avente legale rappresentanza per la sottoscrizione della convenzione ] nato a ……………………………………. Il ……………………. codice fiscale

49 Tirocini: normativa di riferimento PREMESSO CHE: la Giunta della Regione Lombardia, con deliberazione n. 825 del 25/10/2013, ha approvato i “Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini” (di seguito denominati “Indirizzi regionali”), ai sensi dei quali è possibile svolgere, nel territorio regionale, tirocini curriculari: promossi da uno dei soggetti indicati al paragrafo 2.1 “Soggetti promotori”, a beneficio di soggetti rientranti nelle tipologie indicate al punto “Tirocini curriculari” del paragrafo 1 “Oggetto, ambito di applicazione e definizioni”, svolti presso i soggetti indicati al paragrafo 2.2 “Soggetti ospitanti” e rispondenti ai requisiti indicati al medesimo paragrafo, attuati sulla base e nel rispetto delle disposizioni contenute negli Indirizzi regionali e nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; tali tirocini curriculari non costituiscono rapporti di lavoro, bensì una metodologia didattica volta ad offrire, a studenti iscritti e frequentanti un percorso di istruzione o di istruzione e formazione, un’esperienza formativa ed orientativa finalizzata all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso stesso, previsti nei relativi piani di studio, realizzati nell’ambito della durata complessiva del percorso, anche se svolta al di fuori del periodo del calendario scolastico.

50 SI CONVIENE QUANTO SEGUE: ARTICOLO 1 definizione del tirocinio Il soggetto ospitante si impegna ad accogliere [ in alternativa: presso la sua sede operativa di - inserire indirizzo completo – oppure: presso una delle sue sedi operative ubicate sul territorio della Regione Lombardia ], lo studente [ inserire Cognome e Nome dello studente ] in possesso dei requisiti previsti dagli indirizzi regionali, di seguito denominato “tirocinante”, per lo svolgimento di un tirocinio curricolare finalizzato all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso scolastico/formativo dallo stesso frequentato e, in particolare, per il perseguimento degli obiettivi formativi indicati nel Progetto Formativo Individuale di cui al successivo art. 2. Il tirocinio avrà la durata e sarà svolto nell’arco temporale definiti nel Progetto Formativo Individuale; il tirocinio si considera sospeso in caso di malattia o infortunio, astensione obbligatoria per maternità, ai sensi della normativa vigente o altre cause gravi non dipendenti da volontà del tirocinante. La durata del tirocinio può essere prorogata previo accordo tra le parti e il tirocinante e fermi restando tutti gli obblighi definiti dalla presente e nell'allegato Progetto Formativo Individuale come meglio specificato al successivo art. 7. Tirocini: normativa di riferimento

51 ARTICOLO 2 progetto formativo individuale Gli obiettivi, le modalità e le regole di svolgimento del tirocinio, nonché gli obblighi del soggetto promotore e del soggetto ospitante sono definiti dal Progetto Formativo Individuale, sottoscritto dalle parti e dal tirocinante. Il Progetto Formativo Individuale costituisce parte integrante e sostanziale della presente convenzione. Le parti si obbligano a garantire al tirocinante la formazione prevista nel progetto formativo individuale, anche attraverso le funzioni di tutoraggio di cui al successivo art. 3 e, in particolare, la formazione in materia di salute e sicurezza secondo quanto stabilito al successivo art. 6. ARTICOLO 3 le funzioni di tutoraggio Durante lo svolgimento del tirocinio le attività sono seguite e verificate dal tutor del soggetto promotore e dal tutor del soggetto ospitante indicati nel Progetto Formativo Individuale. Ciascuna delle parti potrà effettuare motivate sostituzioni del tutor indicato nel Progetto Formativo Individuale, previa comunicazione alle parti. Il tutor designato dal soggetto promotore, nel rispetto dei requisiti indicati negli Indirizzi regionali, collabora alla stesura del Progetto Formativo Individuale, si occupa dell’organizzazione e del monitoraggio del tirocinio e del raccordo con gli organi dell'Istituzione scolastica/formativa frequentata dal tirocinante ai fini della valutazione relativa all'acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso scolastico/formativo ai sensi del Progetto Formativo Individuale. Il tutor designato dal soggetto ospitante, nel rispetto degli Indirizzi regionali e sentito il soggetto promotore, è responsabile dell’attuazione del Progetto Formativo Individuale e dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutta la durata del tirocinio, anche aggiornando la documentazione relativa al tirocinio (registri, etc.). Tirocini: normativa di riferimento

52 ARTICOLO 4 diritti e obblighi del tirocinante Le parti concordano che il tirocinante: è tenuto a svolgere le attività previste dal proprio Progetto Formativo Individuale, osservando gli orari concordati e rispettando l’ambiente di lavoro e le esigenze di coordinamento dell’attività di tirocinio con l’attività del datore di lavoro; deve rispettare le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare frequentare le attività formative erogate ai sensi del D.Lgs. 81/2008 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” e s.m.i.; deve ottemperare agli obblighi di riservatezza per quanto attiene ai dati, alle informazioni relative ai processi amministrativi, organizzativi e produttivi di cui ha conoscenza durante lo svolgimento del tirocinio; ha la possibilità di interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor del soggetto promotore e al tutor del soggetto ospitante. Le parti concordano altresì che a favore del tirocinante: indicare l’opzione:  il soggetto ospitante corrisponderà a titolo di un’indennità/rimborso di partecipazione un importo nella misura e con le modalità indicate nel Progetto Formativo Individuale;  non è prevista alcuna indennità/rimborso di partecipazione. ARTICOLO 5 garanzie assicurative Il tirocinante è assicurato: presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali da [ indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si farà carico di questa copertura assicurativa ], ai sensi dell’art. 190, comma 2, del Testo Unico approvato con D.P.R. 30 giugno 1965 n presso idonea compagnia assicurativa per la responsabilità civile verso terzi da [indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si farà carico di questa copertura assicurativa] Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dal tirocinante al di fuori della sede operativa del soggetto ospitante e rientranti nel Progetto Formativo Individuale.

53 Tirocini: normativa di riferimento ARTICOLO 6 misure in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Preso atto che ai sensi dell’art. 2 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 81/08 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”, il tirocinante, ai fini ed agli effetti delle disposizioni dello stesso decreto legislativo, deve essere inteso come “lavoratore”, le parti si impegnano a farsi carico delle misure di tutela e degli obblighi stabiliti dalla normativa come segue: a)“Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti” ai sensi dell’art. 37 D.Lgs. 81/08 così come definiti dall’Accordo in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome n 221/CSR del : formazione generale: erogazione a carico di [indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si fa carico di erogare questo specifico modulo formativo]; formazione specifica: erogazione a carico di [indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si fa carico di erogare questo specifico modulo formativo]; b) Gli obblighi di cui agli artt. 36 “Informazione ai lavoratori” e 41“Sorveglianza sanitaria” del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. sono a carico del soggetto ospitante.

54 Tirocini: normativa di riferimento ARTICOLO 7 durata della convenzione e recesso La presente convenzione ha validità dalla data di sottoscrizione alla data di conclusione del tirocinio (indicato nel Progetto Formativo Individuale), comprese le eventuali sospensioni e proroghe. Per ciascuna delle parti firmatarie sono causa di recesso dagli obblighi sottoscritti con la presente convenzione le seguenti fattispecie il comportamento del tirocinante, tale da far venir meno le finalità del proprio Progetto Formativo Individuale; il mancato rispetto, da parte del soggetto ospitante, del Progetto Formativo Individuale o il mancato effettivo svolgimento dell'esperienza formativa del tirocinante; la sostituzione, da parte del soggetto ospitante, del tutor indicato nel Progetto Formativo Individuale in assenza di preventiva informazione al soggetto promotore; le parti possono indicare ulteriori fattispecie. Il recesso deve essere comunicato all’altra parte e al tirocinante [indicare modalità e forme della comunicazione del recesso ] e avrà effetto da [ indicare il tempo di decorrenza del recesso dal ricevimento della relativa comunicazione ]. Consapevoli delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni mendaci, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 in materia di Documentazione Amministrativa, il soggetto promotore e il soggetto ospitante dichiarano per quanto di competenza e sotto la propria responsabilità il rispetto dei requisiti, dei vincoli e degli obblighi di cui alla D.G.R. n. 825 del 25/10/2013. [ città ], [ data ] [ inserire denominazione soggetto promotore ][ inserire denominazione soggetto ospitante ] [ inserire nome cognome firmatario ][ inserire nome cognome firmatario ]..……[firma]..…… Per presa visione e ricevuta di copia della presente: [ inserire nome cognome tirocinante ]..……[firma]..……

55 Tirocini: normativa di riferimento


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