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PROVE DI SELEZIONE STRUMENTI E TECNICHE. 2 Il regolamento DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità.

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Presentazione sul tema: "PROVE DI SELEZIONE STRUMENTI E TECNICHE. 2 Il regolamento DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità."— Transcript della presentazione:

1 PROVE DI SELEZIONE STRUMENTI E TECNICHE

2 2 Il regolamento DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell'articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244».

3 3 programmazione degli accessi DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 Art. 5 Programmazione degli accessi 1. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca definisce annualmente con proprio decreto la programmazione degli accessi ai percorsi di cui agli articoli 3 e 13.

4 4 programmazione degli accessi DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 Art. 5 Programmazione degli accessi 1. … 2. Il numero complessivo dei posti annualmente disponibili per l'accesso ai percorsi e' determinato sulla base della programmazione regionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personale docente nelle scuole statali (seguivano alcune parole non ammesse al "Visto" della Corte dei conti) deliberato ai sensi dell'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, previo parere del ministero dell'economia e delle finanze e del ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, maggiorato nel limite del 30% in relazione al fabbisogno dell'intero sistema nazionale di istruzione, e tenendo conto dell'offerta formativa degli atenei e degli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

5 5 il test preliminare Art. 15 Norme transitorie e finali 5. Le universita' e le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica che istituiscono corsi di tirocinio formativo attivo curano lo svolgimento della relativa prova d'accesso. La prova, che mira a verificare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento della classe di abilitazione, si articola in un test preliminare, in una prova scritta e in una prova orale. Il test preliminare, di contenuto identico sul territorio nazionale per ciascuna tipologia di percorso, e' predisposto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il test preliminare comporta l'attribuzione di un massimo di 30 punti, la prova scritta di un massimo di 30 punti e la prova orale di un massimo di 20 punti. Ulteriori punti possono essere attribuiti per titoli di studio, di servizio e pubblicazioni secondo le modalità indicate nel comma 13.

6 6 il test preliminare Art. 15 Norme transitorie e finali 6. Il test preliminare si svolge a livello nazionale secondo le modalita' previste dal comma 7. La data di svolgimento della prova è fissata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

7 7 il test preliminare Art. 15 Norme transitorie e finali 7. Il test preliminare e' una prova costituita da domande a risposta chiusa con 4 opzioni di tipologie diverse, incluse domande volte a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi. Il test, della durata di tre ore, comprende un numero di domande pari a 60. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la risposta non data o errata vale 0 punti. 8. Per essere ammesso alla prova scritta il candidato deve conseguire una votazione maggiore o uguale a 21/30.

8 8 la prova scritta Art. 15 Norme transitorie e finali 9. La prova scritta, predisposta a cura delle università o delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale, coreutica, consta di domande a risposta aperta relative alle discipline oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso. Nel caso di classi di concorso per l'insegnamento delle lingue classiche sono previste prove di traduzione; nel caso di classi di concorso per l'insegnamento dell'italiano e' prevista una prova di analisi dei testi.

9 9 la prova orale Art. 15 Norme transitorie e finali 10. Per essere ammesso alla prova orale il candidato deve conseguire una votazione maggiore o uguale a 21/ La prova orale, valutata in ventesimi, e' superata se il candidato riporta una votazione maggiore o uguale a 15/20. La prova e' organizzata tenendo conto delle specificità delle varie classi di laurea. Nel caso di classi di abilitazione per l'insegnamento delle lingue moderne e' previsto che la prova si svolga in lingua straniera; nel caso di classi di abilitazione affidate al settore dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica la prova orale può essere sostituita da una prova pratica.

10 10 la prova orale Art. 15 Norme transitorie e finali 12. Il superamento della prova orale e' condizione imprescindibile per l'accesso al tirocinio formativo attivo.

11 11 prove oggettive  le prove oggettive possono essere: scelte multiple classiche, con 4/5 alternative vero/falso completamenti comprensione del testo correlazioni tra serie diverse cloze (riempire gli spazi bianchi in un testo)

12 12 criterio di selezione  un test può selezionare rispetto a : la quantità o il tipo di conoscenze le competenze possedute  lessicali  di metodo  di analisi  di problem solving  ecc. i livelli di competenza le attitudini a svolgere un certo lavoro

13 13 caratteristiche dei test  precisione (e costanza) un test è preciso (o affidabile) quando ripetute misurazioni forniscono risultati costanti. Deve quindi presentare:  quesiti non ambigui  assenza di appigli per la soluzione  validità un test si considera “valido” quando  misura realmente ciò che intende misurare per l'attribuzione dei punteggi (nel nostro caso le tematiche oggetto delle prove)  prevede criteri precisi per l’attribuzione dei punteggi

14 14 caratteristiche dei test Attenzione!  una misurazione non può essere valida se non è precisa però  una misurazione può essere precisa ma non valida

15 15 i quesiti a scelta multipla  come sono costruiti consistono in una domanda iniziale o una affermazione incompleta (stimolo) e di 4/5 risposte (o completamenti dello stimolo). Sono in grado di accertare anche abilità complesse (ragionamento, competenze, problem solving, confronto di soluzioni) le alternative proposte sono:  una risposta esatta  una risposta decisamente errata  due o più risposte parzialmente errate

16 16 i quesiti a scelta multipla come sono costruiti Competenza Contestualizzazione (es: applicazione a un contenuto o ad una abilità ecc.) conoscere il significato …dei termini giuridici più usati saper ordinare una sequenza temporale … dei principali avvenimenti relativi a... saper riconoscere i punti nodali … di un ragionamento

17 17 i quesiti a scelta multipla distrattori  un buon distrattore si costruisce proponendo: risposte eccessivamente raffinate e attraenti  ma parzialmente inesatte risposte ricche di riferimenti normativi dettagliati  che però “puntano” da un’altra parte risposte sbagliate  basate su un ragionamento esatto  ma aventi contenuto errato risposte sbagliate  che partono da un contenuto esatto  ma propongono un ragionamento errato

18 18 i quesiti a scelta multipla distrattori  un buon distrattore si costruisce utilizzando: per i contenuti  dettagli nozionistici che fanno perdere tempo  apparenti ridondanze che alterano il senso della frase nel linguaggio  formule involute, enunciati ambigui  termini errati, ma molto vicini a quello esatto (p. es.: israelita,israeliano)  termini apparentemente tecnici parzialmente inesatti  termini ingannevoli (somiglianza, assonanza)

19 19 i quesiti a scelta multipla suggerimenti per riconoscere la risposta esatta  ci deve essere tra la domanda e le alternative di risposta una perfetta continuità logica  "dal momento che....allora“ una perfetta continuità grammaticale  singolare / plurale – maschile / femminile … una perfetta continuità sintattica  queste condizioni possono sussistere anche nelle risposte errate ma non possono mancare in quella esatta

20 20 le prove a scelta multipla suggerimenti per riconoscere la risposta esatta  attenzione a indicazioni, parole guida o quantificatori logici come: "sempre, mai, del tutto, ogni, dappertutto ecc." possono cambiare il senso della frase possono fare la differenza tra una risposta giusta ed una sbagliata

21 21 i quesiti vero/falso  esempio: "Dreyfuss, per il fatto di essere ebreo, fu degradato“  tecnicamente, è sbagliato. la condanna fu pronunciata per spionaggio; politicamente, è vero in quanto il fatto fu uno dei primi sintomi del risorgere ell'antisemitismo alla fine dell‘Ottocento. E’ un classico distrattore: rispondere a quel che ho in mente e non a quel che è scritto

22 22 la prova di comprensione  competenze relative alla tipologia testuale lessicale, di registro stile comunicativo struttura

23 23 la prova di comprensione  competenze relative al contenuto idea centrale informazioni punti di vista giudizi senso contestuale di vocaboli o espressioni

24 24 la prova di comprensione  tipi di risposte sbagliate: fraintendimento lessicale fraintendimento sintattico concetto esatto, ma non desunto dal testo fraintendimento concettuale

25 25 la prova di comprensione  un esempio: "Sui lettori di giornali si rovesciano spesso ricostruzioni storiche, aneddoti, analogie col presente, frasi celebri, ricorsi, anniversari, cioè materiali del passato che andrebbero maneggiati con cura, quasi sfiorati, ma che ruvide mani trasformano in articoli, interviste,memoriali ecc.“  l'autore sostiene che.... a) la divulgazione storica fatta dai media è spesso grossolana e approssimativa b) i giornali si occupano troppo di anniversari e ricostruzioni storiche c) nei giornali le ricostruzioni storiche consistono soprattutto in aneddoti d) i giornali utilizzano solo i materiali del passato che hanno analogia col presente

26 26 la prova di comprensione  un esempio: "Sui lettori di giornali si rovesciano spesso ricostruzioni storiche, aneddoti, analogie col presente, frasi celebri, ricorsi, anniversari, cioè materiali del passato che andrebbero maneggiati con cura, quasi sfiorati, ma che ruvide mani trasformano in articoli, interviste,memoriali ecc.“  la citazione viene lasciata anonima per non condizionare la risposta alla conoscenza dell'autore.  negli item di comprensione che utilizzano un testo, un errore da non fare è rispondere alla domanda avendo in mente l'autore anziché il testo

27 27 consigli per migliorare il punteggio se a tutti i quesiti è attribuito lo stesso punteggio  rispondere in sequenza  saltare eventuali quesiti non chiari  ritornarci quando si sono esauriti gli altri se vi sono punteggi diversificati  cominciare dalle domande a punteggio più alto se ci sono penalità per gli errori, ma non per le omissioni  non azzardare risposte di cui non si è sicuri se la penalità è uguale per errori e omissioni  nel dubbio, rispondere (anche in modo casuale) se non c'è penalità per le risposte errate  se non si conosce la risposta esatta, andare a caso

28 28 consigli pratici per la prova la compilazione della scheda:  le modalità variano da concorso a concorso: tuttavia solitamente valgono i seguenti accorgimenti  leggere attentamente le istruzioni  se il foglio di risposta è a correzione ottica usare la penna che viene data annerire completamente la casella ricordare che il lettore ottico considera errate le risposte contrassegnate in modo impreciso

29 29 consigli pratici per la prova errori tipici nella compilazione della scheda:  contrassegnare le caselle in modo diverso da quello indicato nelle istruzioni  effettuare correzioni in modo diverso da quello indicato  apporre segni o simboli nelle zone non previste  sporcare o piegare la scheda  se il foglio di risposta è separato non allineare correttamente risposte e domande

30 30 consigli pratici per la prova la gestione del tempo valutare rapidamente il tempo disponibile per ciascun quesito (tempo totale/n. quesiti) saltare subito i quesiti di cui non si conosce la risposta passando oltre sui quesiti per cui vi sono incertezze non rimanere più del tempo unitario previsto e passare oltre, eventualmente segnando le alternative sicuramente errate finita la prima lettura, ritornare all'inizio dedicando altro tempo ai quesiti incerti alla fine – se gli errori non sono penalizzati – rispondere a caso ai quesiti del tutto sconosciuti se le risposte errate comportano penalizzazione e le omissioni no, lasciare in bianco i quesiti cui non si sa rispondere


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