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EXPO MILANO 2015 LA NOSTRA VISITA ALL’EXPO – 13/15 OTTOBRE 2015 VIDEO INTRODUTTIVO HTTPS://YOUTU.BE/WEY3DCW7S8YHTTPS://YOUTU.BE/WEY3DCW7S8Y.

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1 EXPO MILANO 2015 LA NOSTRA VISITA ALL’EXPO – 13/15 OTTOBRE 2015 VIDEO INTRODUTTIVO HTTPS://YOUTU.BE/WEY3DCW7S8YHTTPS://YOUTU.BE/WEY3DCW7S8Y

2 COSA E’ UNA ESPOSIZIONE UNIVERSALE L’Esposizione Universale è una manifestazione di natura non commerciale, mirata a creare una punto d’incontro per un dialogo internazionale tra i cittadini, i Paesi e le istituzioni intorno a un tema d’attualità e di interesse universale. Fin dall’inizio è stato il luogo privilegiato in cui rappresentare la creatività e l’ingegno umano attraverso la messa in scena di quanto di meglio ogni Paese potesse presentare al mondo in quel preciso momento storico. Le Esposizioni sono gestite dal Bureau International des Expositions (BIE), un’organizzazione internazionale intergovernativa fondata nel Il BIE è composto da 168 Stati membri rappresentati da uno o più delegati. Bureau International des Expositions (BIE) Esposizioni Universali : frequenza: ogni 5 anni / durata: fino a 6 mesi / i partecipanti costruiscono i propri padiglioni / l’area del sito espositivo non ha limiti di dimensioni/ il tema è generale

3 LE GRANDI ESPOSIZIONI UNIVERSALI La prima edizione si tenne a Londra nel 1851 e vide la partecipazione di 28 nazioni per oltre 6 milioni di visitatori. La più famosa resta l’Esposizione mondiale del 1889, organizzata a Parigi per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese: eredità dell’evento fu quello che, ancora oggi, è considerato il simbolo della città e dell’intera nazione: la Tour Eiffel. Anche Milano ebbe la sua Esposizione: nel 1906 la città ospitò un’Expo incentrata sul tema dei trasporti, per festeggiare l’apertura del traforo del Sempione, un’opera eccezionale per l’epoca. E anche a Milano l’Esposizione lasciò un segno tangibile: l’Acquario civico, oggi uno dei più antichi d’Europa. Sempre in Italia a Roma, come simbolo di un evento che non si tenne a causa della Seconda Guerra Mondiale, c’è un intero quartiere, l’EUR - acronimo di Esposizione Universale Roma. Costante aumento del numero di visitatori presenti alla manifestazione nei sei mesi della sua durata: Hannover 2000 (19 milioni), Aichi-Giappone 2005 (22 milioni), Shanghai 2010 (73 milioni).

4 IL TEMA DI EXPO MILANO 2015 Il tema scelto da Milano Expo 2015 è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. “È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?” È questa la sfida dell’Esposizione Universale di Milano La riflessione sul Tema si sviluppa lungo cinque percorsi tematici che collegano le aree e gli spazi del Sito Espositivo: 1. Storia dell’Uomo, storie di cibo, 2. Abbondanza e privazione: il paradosso del contemporaneo, 3. Il futuro del cibo, 4. Cibo sostenibile = mondo equo, 5. Il gusto è conoscenza. Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione della storia che sarà ricordata non solo per i manufatti realizzati ma soprattutto per il contributo al dibattito e all’educazione sull’alimentazione, sul cibo, sulle risorse a livello planetario.

5 Sostenibilità dell’area e linee guida di Cucinella Expo Milano 2015 è stata la prima Esposizione Universale che ha fornito ai Partecipanti delle indicazioni in termini di sostenibilità ambientale. L’architetto e designer Mario Cucinella ha stilato le Linee guida per l’adozione di soluzioni sostenibili nella progettazione, realizzazione, dismissione e riutilizzo dei Padiglioni temporanei dei Partecipanti. Questa è forse una delle prime volte che un soggetto organizzatore decide di dare vita ad una guida per aiutare a costruire in maniera sostenibile; prima è sempre stato in mano alle scelte architettoniche e alle capacità di ogni Paese. Il documento è diviso in tre capitolo che riflettono l’approccio basato sul ciclo della vita: Progettazione, Costruzione, Smantellamento e Riutilizzo. Lo scopo è di condividere le conoscenze sulle migliori soluzioni e pratiche e fornire indicazioni ai progettisti allo scopo di migliorare la performance degli edifici temporanei e gli spazi espositivi in Expo Milano 2015 attraverso la riduzione del consumo di energia, acqua e materiali e la prevenzione dei potenziali impatti ambientali (rifiuti, suolo e sottosuolo, qualità dell’aria). Molti dei padiglioni, al termine dell’ Esibizione, verranno trasportati nei loro paesi di origine e riutilizzati.

6 TECNOLOGIA INTELLIGENTE Una delle grande sfide di Expo è la sostenibilità non solo alimentare ma di tutto il pianeta. Per questo, Expo è come una piccola città, con una rete elettrica intelligente che riduce tutti gli sprechi (per maggiori informazioni visitate il Padiglione Enel). Una città interconnessa, grazie al wifi gratuito a cui tutti i visitatori possono accedere. Una città dalla mobilità sostenibile, perché al suo interno viaggiano veicoli elettrici e biciclette. In più, lo spazio è super tecnologico: dai tornelli d’ingresso che consentono di leggere qualsiasi tipo di biglietto ai padiglioni con il cinema in 3D (Kazakistan, Emirati Arabi), in 4D (Unione Europea) o 5D (Turkmenistan); dal Future Food District (Supermercato del futuro, oculus rift) ai simulatori di volo (Alitalia) fino al futuro dell’agricoltura e dei suoi strumenti (New Holland).

7 I numeri di EXPO MILANO 2015 Dimensioni dell’area: 1,1 milione di mq (200 mq di spazi verdi e alberi all’interno dell’area espositiva mq destinati agli spazi espositivi Self-built dei Paesi partecipanti mq riservati a Palazzo Italia) Numero di paesi partecipanti: 147 (144 paesi + 3 Organizzazioni Internazionali) Numero di padiglioni: Numero di visitatori al sito (previsione): 20 milioni Numero di lavoratori in Expo: 1300 operai in cantieri lavoratori Numero di addetti al sito: lavoratori attivi nazionali e internazionali Numero di volontari: più di 7000 da 107 nazioni diverse

8 IL MASTERPLAN

9 IL CARDO E IL DECUMANO Il sito riprende l’eredità del castrum, l’accampamento romano che si distingueva per la pianta ortogonale e le strade tra di loro perpendicolari chiamate Cardo e Decumano. Il Cardo, asse perpendicolare di 350 metri orientato in direzione nord - sud, lungo il quale si distribuisce la partecipazione italiana. Il Decumano, un asse di circa 1,5 km di lunghezza e una larghezza di 35 m, che attraversa l’intero Sito in direzione est-ovest. Lungo l’asse, denominato World Avenue, si affacciano gli spazi dove sorgono i padiglioni dei diversi Partecipanti; degli oltre 130 Paesi Partecipanti, circa 60 sviluppano uno spazio self-built, mentre i rimanenti sono presenti all’interno di un cluster. Simbolicamente l’asse unisce il luogo del consumo di cibo (la città) a quello della sua produzione (la campagna). Nel punto di incrocio fra le due direttrici, una piazza quadrata, denominata Piazza Italia, rappresenta il luogo simbolo dell’incontro tra l’Italia e il mondo. Ai quattro estremi del Cardo e del Decumano sono situate alcune delle strutture più importanti di Expo Milano 2015: la Collina Mediterranea, l’Expo Centre, l’Open Air Theatre e la Lake Arena, punti di riferimento per l’orientamento dei visitatori all’interno del Sito, ma anche luoghi destinati a ospitare i più grandi eventi dell’Expo.

10 Cosa vedere oltre ai padiglioni: i CLUSTER I Cluster sono spazi espositivi innovativi che raccolgono e organizzano numerosi Paesi all’interno di uno stesso progetto architettonico, sviluppato intorno a un tema centrale condiviso da tutti e rappresentativo di ciascuno. Questo approccio innovativo ha portato all’individuazione di due criteri: Filiere alimentari: Riso - Abbondanza e sicurezza, Caffé - L’energia delle idee, Cacao e cioccolato - Il cibo degli Dei, Cereali e tuberi - Vecchie e nuove colture, Frutta e legumi, Il mondo delle SpezieRiso - Abbondanza e sicurezzaCaffé - L’energia delle ideeCacao e cioccolato - Il cibo degli DeiCereali e tuberi - Vecchie e nuove coltureFrutta e legumiIl mondo delle Spezie Identità tematica: L'agricoltura e l'alimentazione delle Zone aride, Isole Mare e Cibo, Bio- Mediterraneo - Salute, bellezza e armoniaL'agricoltura e l'alimentazione delle Zone arideIsole Mare e CiboBio- Mediterraneo - Salute, bellezza e armonia Ciascuno dei Cluster è collocato in posizioni di grande visibilità: quelli raggruppati per identità tematica si trovano vicino al Biodiversity Park, un’area dalla forte caratterizzazione all’interno del sito espositivo. Quelli che trattano le filiere alimentari si affacciano invece sul Decumano, alternati ai padiglioni dei Paesi. Biodiversity Park

11 e…….. la Lake Arena che, con circa 90 metri di diametro, è il più grande spazio aperto dedicato ai Visitatori, in cui sono ospitati eventi e installazioni artistiche; la Collina Mediterranea, punto panoramico all’interno del Sito; l’Expo Centre, spazio per sale conferenze ed eventi (l’auditorium per persone e la performance area); la Passerella Expo-Cascina Merlata, quale accesso per lo staff dei Partecipanti ospitati presso il complesso di Cascina Merlata; la Passerella Fiera per agevolare gli ingressi e le uscite dal Sito Espositivo; l’Open Air Theatre, manufatto temporaneo posto nella parte meridionale del Sito, che può ospitare circa persone su prato e gradinate, in occasione di concerti all’aperto, spettacoli teatrali e cerimonie ufficiali; la Cascina Triulza, antico casale che costituisce un’importante testimonianza del patrimonio storico, architettonico e ambientale rappresentato dalle cascine agricole milanesi, che è stato ristrutturato e rimarrà invece come eredità permanente alla città.

12 e ancora…. il Future Food District – Costituito da due padiglioni di m 2 espositivi e da una piazza di m 2, il Future Food District è concepito come un distretto urbano ideale dove comprendere come evolveranno gli scenari futuri della filiera alimentare, attraverso l’applicazione delle tecnologie dell’informazione alla conservazione, distribuzione, acquisto e consumo di cibo; Art&Food – è un percorso espositivo dedicato all’iconografia degli alimenti e del convivio, mirato ad analizzare la rappresentazione del cibo e degli alimenti nelle arti dall’antichità all’attualità, in un’ottica globale che abbraccia epoche, culture e religioni differenti attraverso tutti i media dell’arte. Il cuore dell’esposizione è un padiglione di m 2 ; il Parco della biodiversità – Il Parco è un grande spazio di m 2 dedicato all’agrobiodiversità, ovvero alla diversità dei sistemi agroalimentari, tematica complessa che rappresenta una straordinaria ricchezza per l’uomo e per il pianeta;

13 ed infine… il Children park – è uno spazio interamente dedicato ai più giovani Visitatori dell’Esposizione, in cui i bambini e loro famiglie possono esplorare i temi complessi della vita e della sostenibilità del pianeta con approcci e linguaggi diversi (fisici, sensoriali, relazionali, culturali). Infine, il Sito è delimitato, da un Canale, che costituisce uno degli elementi caratterizzanti e distintivi del progetto. Il Canale ha una lunghezza complessiva di 4,5 km ed una larghezza minima di circa 4,5 metri, occupando una superficie complessiva di circa metri quadrati. La profondità dell’acqua è compresa fra 30 e 70 cm. L’acqua che alimenta il Canale proviene direttamente dal Villoresi, un canale esistente che attraversa il territorio a nord di Milano e che fuoriesce in una nuova canalizzazione che porta direttamente alla Darsena, nel cuore della città.

14 L’ARTE AD EXPO arte-di-tutto-il-mondo-esposte-a-expo-milano Expo per certi versi è anche un grande museo d’arte, pieno di opere provenienti da tutti i Paesi. Partendo dall’ingresso di Triulza, eccone alcune: il seme di Emilio Isgrò (Media Center), l’esercito dei 22 Arcimboldi e gli 8 banchi del mercato di Dante Ferretti (Decumano), l’auto crivellata da proiettili di pane di Wolf Vostell (Caritas), i quattro cavalli di Francesco Messina nonché le tante opere dei “Tesori d’Italia” (Eataly), il dipinto “Officina a Porta Romana” di Umberto Boccioni (Intesa San Paolo), il dipinto “L’ultima cena” di Tintoretto (Vaticano), il dipinto “Il mercato” di Renato Guttuso (Palazzo Italia)....

15 PADIGLIONE ZERO Sviluppato con il contributo delle Nazioni Unite, il Padiglione è il “trampolino di lancio” delle tematiche di Expo Milano 2015, in cui il Visitatore potrà ripercorrere – attraverso un percorso scenografi co di grande impatto lungo m 2. – la storia alimentare dell’uomo e affrontare le grandi domande sul futuro del pianeta; inoltre, sono esposte le Buone Pratiche per lo Sviluppo Sostenibile per la Sicurezza Alimentare selezionate da Expo 2015 attraverso un bando internazionale.

16 PADIGLIONE ITALIA Palazzo Italia è destinato a rimanere anche nel periodo successivo alla manifestazione come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città. Il percorso espositivo consiste in un viaggio di scoperta all’interno dell’edificio-albero, che affonda le proprie radici a terra e libera rami e chioma verso l’alto. I visitatori attraversano tutti e quattro i livelli dell’area espositiva fino a raggiungere la terrazza panoramica, e da qui ridiscendono attraverso un nuovo e diverso itinerario fino alla piazza centrale. L’intera superficie esterna di Palazzo Italia, m 2, è costituita da 900 pannelli di cemento. Il cemento ha proprietà fotocatalitiche: a contatto con la luce del sole, il principio presente nel materiale consente di “catturare” alcuni inquinanti presenti nell’aria trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a liberare l’atmosfera dallo smog. Il cemento utilizza, per l’80%, materiali riciclati, in parte provenienti dagli avanzi di lavorazione del marmo di Carrara, che conferiscono una brillanza superiore ai cementi bianchi tradizionali.

17 Padiglione Italia esterno

18 ALBERO DELLA VITA L’ Albero della Vita è una struttura in tre dimensioni che, dalla base, detta "gonna", di 45 metri, si innalza per 35 metri di altezza per poi allargarsi nuovamente nella chioma del diametro di circa 42 metri. Opera d'arte statica è anche un'icona pulsante grazie anche agli elementi spettacolari che animano l'Albero della Vita durante le diverse ore del giorno: in particolare, durante quelle diurne, le spettacolarizzazioni sono ricche di giochi d'acqua e di effetti tridimensionali, mentre quelle serali sono costituite inoltre da elementi di illuminotecnica architetturale in movimento, grafiche laser, giochi di fumi e pirotecnia

19 I PADIGLIONI I padiglioni hanno declinato il tema di Expo 2015 rispetto a tutti i suoi principali modi di rappresentazione nel Sito :  sotto il profilo architettonico L’architettura rappresenta il primo livello, “fisico”, di rappresentazione del Tema e gli spazi espositivi sono concreta espressione dei contenuti che ospitano, a partire dalla scelta dei materiali e dalle modalità di fruizione degli stessi spazi da parte del pubblico;  nella definizione dei contenuti e degli eventi I Partecipanti sono chiamati a dare risposte sul tema della sostenibilità e della sfida all’alimentazione globale, anche attraverso la definizione di un palinsesto di eventi, performance, percorsi tematici, spettacoli e momenti di rappresentazione delle diverse cultura alimentari.  nell’offerta ristorativa Expo Milano 2015 fornisce l’occasione unica di rendere il Tema un’esperienza non solo teorica, ma anche pratica, di vera e propria degustazione delle eccellenze alimentari nel mondo.  nell’utilizzo di tecnologie innovative L’uso innovativo di tecnologie all’avanguardia aiuta i Partecipanti per esprimere al meglio i propri contenuti e la declinazione del Tema, sia all’interno del proprio Spazio Espositivo che al di fuori di esso

20 I PADIGLIONI PIU’ VISITATI: PADIGLIONE USA L’elemento distintivo del Padiglione è la grande ‘fattoria verticale’, da cui si ottiene un raccolto quotidiano. La facciata verde ricorda la maglia territoriale modulare ortogonale, in questo caso agricola, con cui era stata suddivisa la proprietà nei territori nordamericani, ma la propone con inediti pannelli mobili, azionati elettricamente, che, con moto ondulatorio, rendono vivo l’edificio.

21 PADIGLIONE GIAPPONE Composto da 17mila pezzi di legno incastrati tra loro in modo da lasciar penetrare la luce solare, ospita un ristorante da dieci tavoli sedendosi ai quali è possibile fare un pranzo virtuale. Il cibo, infatti, appare sul piano del tavolo con una spiegazione delle sue caratteristiche.

22 PADIGLIONE BRASILE Il padiglione brasiliano adopera la metafora della rete. La “rete” è flessibile, fluida e decentralizzata. Invita a camminare nel suo intreccio e ad arrivare alla parte interna dell’edificio o osservare il grande asse espositivo da un’altra angolazione. È un invito a vedere attraverso, a vedere con gli occhi della rete le piantumazioni del piano terra e il suo contenuto museografico, riferito ai quattro cluster - riso, cacao, caffè e frutta.

23 PADIGLIONE AUSTRIA Il Padiglione dell’Austria, nell’ambito di uno spazio espositivo di 1910 metri quadri, riproduce il microclima di un bosco austriaco. La vegetazione del Padiglione austriaco, composta da varie specie vegetali, dai semplici muschi ai cespugli fino agli alberi con fusti di dodici metri, genera un’area di evaporazione pari a m². Più ossigeno e aria fresca per tutti. Percepire, odorare, vedere e respirare saranno le attività principali dei visitatori che attraversano la foresta austriaca riprodotta in scala ridotta.

24 PADIGLIONE CINA Sono tre i temi intorno a cui si dipana l’esposizione, su un’area di metri quadri. Il dono della natura illustra il processo del raccolto secondo il calendario cinese lunisolare e i cinque colori del suolo. Cibo per la vita mostra il percorso produttivo del cibo, del tofu e di altri piatti, le otto famose scuole di cucina cinese, la cultura del tè. Tecnologia e futuro documenta i progressi scientifici, tra cui il riso ibrido, il riciclo in agricoltura, le tecniche per la tracciabilità, l’Internet delle cose.

25 PADIGLIONE OMAN L’Oman è situato in una delle zone più aride del pianeta. A fronte di una costante scarsità di acqua, la corretta gestione e distribuzione delle risorse idriche è divenuta una priorità vitale. Con risibili precipitazioni e limitate riserve sotterranee, il settore primario dipende ancora largamente dagli antichi sistemi di irrigazione, gli aflaj. Questi canali sfruttano la gravità terrestre per distribuire sapientemente e ritmicamente l’acqua dove e quando c’è bisogno.

26 PADIGLIONE QATAR Il Qatar è un paese desertico, fatto di lunghe distese di sabbia e di dune, i cui abitanti cercano da sempre approcci creativi per affrontare le sfide legate alla mancanza di cibo e di acqua. Per l’approvvigionamento idrico il Paese ha investito sulla desalinizzazione dell’acqua del mare. Dalle serre alla tavola, dai laboratori scientifici allo sport il Paese è impegnato a seminare sostenibilità, ovvero a garantire un cibo sano, sicuro e conveniente, attraverso soluzioni che siano socialmente, economicamente e ecologicamente sostenibili

27 PADIGLIONE ISRAELE La struttura, che si sviluppa su di un’area complessiva di quasi m 2, si contraddistingue per il giardino verticale, una parete verde lunga settanta metri e alta dodici, interamente ornata di piante, i cui fiori e colori cambiano con il passare delle stagioni. La spettacolare parete non ha solo un ruolo estetico ma introduce il vertical planting, una tecnologia che permette di risparmiare e ottimizzare territorio e acqua. Un impatto visivo incredibile, dunque, che simboleggia la centralità della lotta contro la desertificazione e la posizione d’avanguardia che Israele detiene nel settore agroalimentare.

28 PADIGLIONE FEDERAZIONE RUSSA Il Padiglione russo è una struttura dinamica e vasta con una forma ambiziosa che sorge verso il cielo, combinando soluzioni ingegneristiche uniche e tecnologie verdi. Il Padiglione racconta le storie di molti scienziati russi di fama internazionale, il cui lavoro ha contribuito allo sviluppo dell’agricoltura e della sicurezza alimentare. Si evidenzia inoltre la ricchezza delle risorse naturali russe e quella della varietà delle tradizioni culinarie del Paese.

29 PADIGLIONE KAZAKHSTAN Il padiglione kazako, che occupa un’area complessiva di 2396 metri quadri, mira a sensibilizzare il visitatore sul tema della tutela delle risorse agricole e naturali, sulla cultura e l’idea dello sviluppo sostenibile. Nella prima sala un’artista racconta la storia del Paese creando immagini con sabbia colorata. Poi si passa a una sala suddivisa in sei tappe: la scienza agronomica kazaka, le risorse naturali, l’uso dell’acqua, le nuove tecniche agricole sostenibili e l’acquacultura.

30 ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita significa sicurezza alimentare, accesso alle risorse alimentari, sostenibilità: tutti temi centrali nel lavoro e nella missione di alcune delle più importanti Organizzazioni. Inoltre, il Tema di Expo Milano 2015 è interconnesso con almeno la metà degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, la cui scadenza è prevista proprio nel Le Organizzazioni Internazionali, insieme a Expo Milano 2015 e agli altri partecipanti, hanno sviluppato attività ed eventi prima e durante l’Esposizione per portare all’attenzione dei visitatori la propria expertise e le proprie best practices:  Unione Europea  ONU Organizzazione delle Nazioni Unite  CARICOM Comunità dei Caraibi

31 SOCIETA’ CIVILE Non è possibile affrontare un Tema tanto centrale per il futuro dell’umanità come Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita senza la partecipazione e il contributo della Società Civile, che avrà a disposizione all’interno del Sito Espositivo un Padiglione dedicato, Cascina Triulza, che sarà animato da eventi e iniziative sul Tema. Eccone alcuni: KIP International SchoolLions Club InternationalActionAid Alliance 2015Amity UniversityOxfam Veneranda Fabbrica del DuomoSave the ChildrenWWF Famiglia SalesianaFairtrade InternationalWAA-AMIA/CONAF Andrea Bocelli FundationErasmus Student NetworkCaritas Fondazione Triulzia ESO/ONDA

32 CORPORATE E… Il coinvolgimento del mondo aziendale all’interno di Expo Milano 2015 è di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’evento: un’Esposizione Universale proiettata verso il futuro e verso l’innovazione tecnologica non sarebbe efficace senza la partecipazione attiva delle aziende, che costituiscono il motore stesso della ricerca e del progresso. Ben 26 aziende hanno allestito uno spazio all’interno del sito. Inoltre… Nell’area si trovano molte aree eventi, aree di servizio e ristorazione (Ristoranti, Self-service, Bar e caffetterie, Chioschi e Cibo di strada )

33 LA NOSTRA VISITA Visiteremo il sito espositivo ed alcuni padiglioni e i cluster, compatibilmente con le code. Durante la visita:  osserviamo con attenzione le strutture dei vari edifici, facciamo attenzione ai materiali usati e le soluzioni architettoniche adottate dai progettisti,  ammiriamo la magnificenza dei padiglioni più ricchi ma apprezziamo anche gli sforzi dei paesi più poveri.  cerchiamo di comprendere la simbologia di alcuni edifici e come i partecipanti abbiano interpretato il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.  rispettiamo le code mentre aspettiamo e, all’ interno dei padiglioni, guardiamo e ascoltiamo con attenzione eventuali filmati. Mostriamo rispetto per i luoghi e le persone

34 NON…  Non sfuggiamo al controllo del docente a cui siamo stati affidati e non allontaniamoci mai senza avvisare. Neppure per andare in bagno.  Non corriamo in giro  Non disturbiamo gli altri visitatori comportandoci in modo maleducato  Non urliamo o schiamazziamo  Non tocchiamo cose che non si possono toccare Comportiamoci bene e approfittiamo di questa visita che ci può arricchire e far conoscere realtà lontane da noi e che, forse, non avremo più occasione di incontrare. Facciamone tesoro. Al nostro ritorno saremo chiamati a relazionare su quanto visto e sull’esperienza fatta.

35 PER APPROFONDIMENTI…. Per chi volesse approfondire e/o avere informazioni sugli altri padiglioni, può visitare il sito:


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