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Dott.Marco Fava Le novità in tema di operazioni in valuta Dott. Marco Fava ODC PESCARA 24.01.2007.

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Presentazione sul tema: "Dott.Marco Fava Le novità in tema di operazioni in valuta Dott. Marco Fava ODC PESCARA 24.01.2007."— Transcript della presentazione:

1 Dott.Marco Fava Le novità in tema di operazioni in valuta Dott. Marco Fava ODC PESCARA

2 Dott.Marco Fava La riforma del diritto societario (D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6) ha così modificato il trattamento contabile delle operazioni in valuta: aggiunta della voce n. 17-bis) allo schema obbligatorio di conto economico: Utili e perdite su cambi 17-bis) "Utili e perdite su cambi" 1 a modifica

3 Dott.Marco Fava In tal modo, i componenti di reddito relativi alle operazioni in valuta vengono "isolati" in un'unica voce, che è destinata ad accogliere sia i costi che i ricavi delle operazioni medesime, cioè: 1)operazioni in valuta incassate o pagate nel corso dell'esercizio: - utili realizzati su cambi; - perdite realizzate su cambi; operazioni in valuta "in corso" alla data di chiusura dell'esercizio: 2) operazioni in valuta "in corso" alla data di chiusura dell'esercizio: - utili presunti su cambi; - perdite presunte su cambi;

4 Dott.Marco Fava aggiunta del nuovo comma 2 all'art bis del codice civile,con la seguente indicazione: I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta "I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta." 2 a modifica

5 Dott.Marco Fava nuovo n. 8-bis) dell'art. 2426: Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi devono essere imputati al conto economico e l'eventuale utile netto deve essere accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo. Le immobilizzazioni materiali, immateriali e quelle finanziarie, costituite da partecipazioni, rilevate al costo, in valuta devono essere iscritte al tasso di cambio al momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data di chiusura dell'esercizio se la riduzione debba giudicarsi durevole 3 a modifica

6 Dott.Marco Fava Le indicate disposizioni differenziano il trattamento contabile delle poste in valuta a seconda che queste appartengano ad uno dei seguenti raggruppamenti del bilancio: crediti iscritti nell'attivo circolante o tra le immobilizzazioni finanziariecrediti iscritti nell'attivo circolante o tra le immobilizzazioni finanziarie; debiti iscritti nel passivo dello stato patrimonialedebiti iscritti nel passivo dello stato patrimoniale; immobilizzazioni materiali, immateriali e quelle finanziarie costituite da partecipazioniimmobilizzazioni materiali, immateriali e quelle finanziarie costituite da partecipazioni.

7 Dott.Marco Fava I crediti ed i debiti in valuta (es: dollari, sterline, yen giapponesi)

8 Dott.Marco Fava I crediti sorti ed estinti nell'esercizio devono essere così contabilizzati: 1) iscrizione del "credito" in base al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta (esempio: data di spedizione della merce o di prestazione del servizio): crediti______ ricavi______

9 Dott.Marco Fava I crediti sorti ed estinti nell'esercizio devono essere così contabilizzati: Incasso del credito alla sua scadenza 2) Incasso del credito alla sua scadenza loperazione può dare origine ad: 1.UTILE DI CAMBIO oppure 2.PERDITA DI CAMBIO

10 Dott.Marco Fava Incasso del credito con un UTILE DI CAMBIO Banca c/c______ Crediti______ Utile di cambio______

11 Dott.Marco Fava Incasso del credito con una PERDITA DI CAMBIO Banca c/c______ perdite di cambio______ Crediti______

12 Dott.Marco Fava I debiti sorti ed estinti nell'esercizio devono essere così contabilizzati: 1) iscrizione del debito" in base al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta: Spese per acquisti______ Debiti______

13 Dott.Marco Fava I debiti sorti ed estinti nell'esercizio devono essere così contabilizzati: Pagamento del debito alla sua scadenza Pagamento del debito alla sua scadenza loperazione può dare origine ad: 1.UTILE DI CAMBIO oppure 2.PERDITA DI CAMBIO

14 Dott.Marco Fava Pagamento del debito con un UTILE DI CAMBIO Banca c/c______ Utile di cambio______ Debito______

15 Dott.Marco Fava Pagamento del debito con una PERDITA DI CAMBIO Banca c/c______ perdite di cambio______ Debito______

16 Dott.Marco Fava in corso I crediti ed i debiti in valuta "in corso" alla data di chiusura dell'esercizio I crediti ed i debiti in valuta "in corso" alla data di chiusura dell'esercizio sono caratterizzati dalla seguente situazione: a)i crediti ed i debiti sono stati iscritti nelle registrazioni contabili in base al "cambio corrente" alla data nella quale l'operazione è compiuta (o cambio storico); b)i crediti ed i debiti sono valutati in bilancio in base al tasso di "cambio a pronti" alla data di chiusura dell'esercizio (o cambio di chiusura), imputando al conto economico gli utili e le perdite presunte sui singoli crediti e debiti in valuta b) i crediti ed i debiti sono valutati in bilancio in base al tasso di "cambio a pronti" alla data di chiusura dell'esercizio (o cambio di chiusura), imputando al conto economico gli utili e le perdite presunte sui singoli crediti e debiti in valuta La valutazione deve essere effettuata per singolo credito o debito in valuta.

17 Dott.Marco Fava Nel caso dei crediti in valuta in corso, le scritture contabili sono le seguenti: 1) iscrizione del credito al cambio della data nella quale l'operazione è compiuta (o "cambio storico") Crediti esteri______ Ricavi esteri______

18 Dott.Marco Fava cambio storicocambio di chiusura alla data del bilancio dobbiamo adeguare ilcambio storico al cambio di chiusura Il risultato delladeguamento potrà essere: 1.Utile presunto su cambioppure 2.Perdita presunta su cambi Crediti esteri____ Utile presunto su cambi____ Crediti esteri____ Perdita presunta su cambi ____

19 Dott.Marco Fava Il conto economico Nel conto economico deve essere iscritta la seguente voce: 17-bis) Utili e perdite di cambio La suddetta voce è la somma algebrica dei seguenti "conti" della contabilità generale: 1) operazioni in valuta incassate o pagate nel corso dell'esercizio: - utili realizzati su cambi; - perdite realizzate su cambi. 2) operazioni in valuta "in corso" alla chiusura dell'esercizio 2) operazioni in valuta "in corso" alla chiusura dell'esercizio: - utili presunti su cambi; - perdite presunte su cambi.

20 Dott.Marco Fava La "riserva" relativa all'eccedenza di "utili su perdite presunte di cambio" Quando gli "utili presunti su cambi superano le "perdite presunte di cambio", la differenza concorre ad incrementare l'utile d'esercizio che emerge dal conto economico. Utile presunto su cambi > Perdita presunta su cambi = Aumenta lutile lutile di esercizio se

21 Dott.Marco Fava n. 8-bis) dell'art Il n. 8-bis) dell'art c.c. stabilisce che l'eventuale eccedenza di utili su perdite deve essere accantonata in una apposita riserva non distribuibile fino al momento dell'incasso o del pagamento del credito o del debito estero. l'eventuale eccedenza di utili su perdite, determinata in occasione degli adeguamenti dei cambi in sede di chiusura, deve essere accantonata - in sede di ripartizione dell'utile - in una apposita riserva non distribuibile fino al momento dell'incasso o del pagamento del credito o del debito estero.

22 Dott.Marco Fava Quali sono le motivazioni della costituzione di questa riserva?

23 Dott.Marco Fava Vediamo cosa dice lO.I.C. Tale riserva ha la funzione di non consentire la distribuzione ai soci (e quindi il depauperamento del patrimonio societario) di un provento non ancora materialmente realizzato. Infatti lammontare definitivo del provento, se ci sarà, dipenderà dal tasso di cambio in vigore al momento delleffettivo incasso o pagamento del credito o debito in valuta.

24 Dott.Marco Fava La procedura da effettuare è la seguente: 1.Limporto dellutile netto derivante dallo adeguamento ai cambi concorre alla formazione del risultato di esercizio 1.Limporto dellutile netto derivante dallo adeguamento ai cambi di fine esercizio delle poste in valuta concorre alla formazione del risultato di esercizio; 2.In sede di approvazione del bilancio è iscritto in una riserva non distribuibile sino al momento del successivo realizzo 2.In sede di approvazione del bilancio e conseguente destinazione del risultato, è iscritto, per la parte non assorbita dalla eventuale perdita desercizio, in una riserva non distribuibile sino al momento del successivo realizzo 3.Tale riservapuò essere utilizzata a copertura della perdita di esercizi precedenti 3.Tale riserva, tuttavia, può essere utilizzata, fin dallesercizio della sua iscrizione a copertura della perdita di esercizi precedenti

25 Dott.Marco Fava La scrittura contabile è la seguente: Utile di esercizio______ ………………………..______ Riserva art.2426 n.8) bis c.c.______

26 Dott.Marco Fava Attenzione !!! Qualora il risultato netto dell'esercizio sia una perdita, la riserva dell'eccedenza degli utili sulle perdite di cambio non può essere costituita, in quanto tale "eccedenza" è stata totalmente assorbita dalla perdita di esercizio.

27 Dott.Marco Fava Attenzione !!! Se, invece, l'utile netto dell'esercizio è di misura inferiore all'eccedenza degli "utili sulle "perdite di cambio", l'importo da iscrivere nell'apposita riserva non distribuibile è pari all'intero utile d'esercizio, dedotta la quota della "riserva legale": la frazione della riserva non costituita è stata assorbita dalla perdita di esercizio.

28 Dott.Marco Fava Caso 1 Caso 1 : la società FAVA S.R.L. presenta la seguente situazione: Utile presunto su cambi 500 Utile desercizio 300 Quindi : Utile desercizio < Utile presunto su cambi Ciò significa che senza lUtile presunto su cambi la mia società sarebbe in perdita per 200

29 Dott.Marco Fava Lutile presunto di 500 derivante dalle operazioni in valuta risulta assorbito per 200 dalla perdita di esercizio, determinata ante utile su cambi, e i residui 300 devono essere destinati alla RISERVA NON DISTRIBUIBILE UTILE PRESUNTO SU CAMBI COPERTURA PERDITA 300 RISERVA NON DISTRIBUIBILE

30 Dott.Marco Fava Caso 2 Caso 2 : la società FAVA S.R.L. presenta la seguente situazione: Utile presunto su cambi 500 Utile desercizio 600 Quindi : Utile desercizio > Utile presunto su cambi Ciò significa che senza lUtile presunto su cambi la mia società avrebbe comunque un utile di 100

31 Dott.Marco Fava Lutile presunto di 500 derivante dalle operazioni in valuta deve essere destinato interamente alla RISERVA NON DISTRIBUIBILE UTILE PRESUNTO SU CAMBI RISERVA NON DISTRIBUIBILE

32 Dott.Marco Fava Successivamente alla chiusura di ogni esercizio deve essere rideterminato limporto degli utili e perdite complessivi realizzati. In questo caso possono aversi 3 situazioni: 1. Utile presunto su cambi > riserva patrimoniale non distribuibile 2. Utile presunto su cambi < riserva patrimoniale non distribuibile 3. Emerge una perdita presunta su cambi

33 Dott.Marco Fava In questo caso dobbiamo reintegrare la riserva patrimoniale. Es. Riserva patrimoniale 2004 = 500 Utile presunto su cambi 2005 = Utile presunto su cambi > riserva patrimoniale non distribuibile La rilevazione in P.D. sarà la solita La rilevazione in P.D. sarà la solita

34 Dott.Marco Fava La scrittura contabile è la seguente: Utile di esercizio2.500,00 ………………………..______ Riserva art.2426 n.8) bis c.c.100,00

35 Dott.Marco Fava In questo caso lintera riserva o leccedenza deve essere riclassificata in una riserva liberamente distribuibile Es. Riserva patrimoniale 2005 = 500 Utile presunto su cambi 2006 = Utile presunto su cambi < riserva patrimoniale non distribuibile La rilevazione in P.D. sarà … La rilevazione in P.D. sarà …

36 Dott.Marco Fava La scrittura contabile è la seguente: Riserva art.2426 n.8) bis c.c100,00 Altre riserve liberamente distribuibili 100,00

37 Dott.Marco Fava In questo caso lintera riserva o leccedenza deve essere riclassificata in una riserva liberamente distribuibile Es. Riserva patrimoniale 2005 = 500 Perdita presunta su cambi 2006 = Al 31/12 emerge una perdita presunta su cambi La rilevazione in P.D. sarà … La rilevazione in P.D. sarà …

38 Dott.Marco Fava La scrittura contabile è la seguente: Riserva art.2426 n.8) bis c.c500,00 Altre riserve liberamente distribuibili 500,00

39 Dott.Marco Fava La valutazione delle "immobilizzazioni" in valuta

40 Dott.Marco Fava Le immobilizzazioni in valuta si suddividono nelle seguenti categorie: - immobilizzazioni immateriali; - immobilizzazioni materiali; - immobilizzazioni finanziare costituite da partecipazioni

41 Dott.Marco Fava Le suddette attività immobilizzate in valuta devono essere valutate al costo di acquisto o di produzione determinato in base al tasso di cambio in vigore al momento del loro acquisto oppure al tasso di cambio inferiore alla data di chiusura dell'esercizio, se la riduzione viene giudicata durevole. (esempio: titoli e partecipazioni immobilizzate, immobilizzazioni materiali ed immateriali), invece, devono essere valutate al costo di acquisto o di produzione determinato in base al tasso di cambio in vigore al momento del loro acquisto oppure al tasso di cambio inferiore alla data di chiusura dell'esercizio, se la riduzione viene giudicata durevole.

42 Dott.Marco Fava A tale proposito lO.I.C.1 dice… Questa regola è coerente con il criterio generale di iscrizione delle immobilizzazioni al costo di acquisto o produzione (art.2426 punto 1), da svalutare quando limmobilizzazione risulti durevolmente di valore inferioredi iscrizione delle immobilizzazioni al costo di acquisto o produzione (art.2426 punto 1), da svalutare quando limmobilizzazione risulti durevolmente di valore inferiore.

43 Dott.Marco Fava Ed ancora lOIC 1 dice: … quando la riduzione conseguente al minore tasso di cambio non è più necessaria va ripristinata liscrizione originaria al costo storico …

44 Dott.Marco Fava Nota integrativa A queste disposizioni sulle modalità di contabilizzazione delle operazioni in valuta, la norma aggiunge le seguenti modifiche alla nota integrativa: a)modifica del n. 6) dell'art del codice civile, per evidenziare anche il "rischio Paese" dei crediti e dei debiti in valuta; b)aggiunta del n. 6-bis) all'art c.c., per richiedere l'evidenziazione di "eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio".


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