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1 LAMMORTAMENTO E il processo economico-contabile mediante il quale si attua la ripartizione di un costo pluriennale in più esercizi.

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1 1 LAMMORTAMENTO E il processo economico-contabile mediante il quale si attua la ripartizione di un costo pluriennale in più esercizi.

2 2 Lammortamento è un processo con cui si esegue sistematicamente, cioè secondo un piano prefissato, la ripartizione del costo dei beni strumentali ad utilizzazione limitata nel tempo fra gli esercizi nei quali essi rilasciano la loro utilità. AMMORTAMENTO

3 3 Elementi del piano di ammortamento VALORE DA AMMORTIZZARE Costo storico del bene – presunto valore di recupero VITA UTILE DEL BENE I fattori che incidono sulla vita utile di un bene sono: Logorio fisico Obsolescenza tecnica, derivante dal superamento tecnologico del cespite Obsolescenza commerciale Collegamento con altri cespiti Manutenzioni METODI DI AMMORTAMENTO Criteri matematici, elastici od economici

4 4 QUOTE DI AMMORTAMENTO I differenti aspetti di valutazione ASPETTO ECONOMICO Quota del costo pluriennale da contabilizzare a carico dellesercizio quale componente negativo di reddito ASPETTO FINANZIARIO Graduale ricostruzione, attraverso una porzione dei ricavi di vendita, del capitale investito nelle immobilizzazioni ASPETTO PATRIMONIALE Procedimento di indiretta valutazione delle immobilizzazioni in funzione della dinamica con cui si viene a determinare il valore residuo da ammortizzare

5 5 Normativa civilistica sullammortamento ART Codice Civile, numero 2: … il costo delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione.

6 6 Rappresentazione contabile dellammortamento Essa può essere impostata utilizzando due procedimenti alternativi PROCEDIMENTO IN CONTO FUORI CONTO la quota di competenza dello la quota di competenza viene esercizio è accreditata nello accreditata in un conto acceso stesso conto acceso al fattore ad un fondo ammortamento pluriennale

7 7 ESEMPIO: 1° caso: ammortamento fuori conto 2° caso: ammortamento in conto 31/12 Ammortamento impianti 500,00 Fondo ammortamento impianti 500,00 31/12 Ammortamento spese di pubblicità 600,00 Spese di pubblicità da ammortizzare 600,00

8 8 La permuta di immobilizzazioni Il contratto di permuta è regolamentato dagli artt.1552 e seguenti del c.c., in base ai quali: La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente ad un altro.

9 9 La permuta di immobilizzazioni Con tale operazione aziende distinte dismettono il bene produttivo pluriennale in loro possesso scambiandolo con un altro fattore produttivo pluriennale. Loperazione si viene così a definire, in capo ad ogni singolo soggetto, come un duplice scambio in cui alla vendita del proprio bene si accompagna lacquisto del bene altrui ottenuto in permuta. Ai fini IVA si tratta di due operazioni distinte.

10 10 - Esempio - Si supponga che in data 30/6/05 la società XYZ permuti una propria attrezzatura (costo storico ed ammortizzata per ) con una nuova attrezzatura del valore di IVA 20%. La società XYZ concorda con il fornitore un prezzo di cessione della attrezzatura permutata di IVA 20%. La differenza viene conguagliata con un assegno bancario a saldo in data 18/7/05.

11 11 -Esempio – -Costo storico: Fondo ammortamento: V.N.C.: Prezzo di cessione: Iva 20% -Minusvalenza: 3.000

12 12 30/6/05 F.ammort.attrezzature Minusvalenze Crediti v/ clienti Attrezzature Iva ns/ debito /6/05 Attrezzature Iva ns/ credito Debiti vs/ fornitori

13 13 18/7/05 Debiti vs/ fornitori Crediti vs/ clienti Banca c/c Esempio (segue) Compensazione posizione creditoria e debitoria

14 14 Lepilogo ai conti riepilogativi Al 31/12 dopo le scritture di rettifica si determinano i saldi di tutti i conti movimentati durante lesercizio. Tali conti saranno epilogati nei mastri di estrema sintesi, vale a dire: Conto Economico Stato Patrimoniale

15 15 Il Conto Economico Nel C.E. si imputano i saldi dei conti economici di reddito (e cioè costi e ricavi), ma solo se di competenza dellesercizio. Essi concorrono a determinare il risultato di periodo, che è dato da RICAVI - COSTI (di competenza) Il risultato di esercizio si chiamerà: UTILE se il risultato ha segno positivo (ovvero se R > C) PERDITA se il risultato ha segno negativo (ovvero se C > R)

16 16 Materie c/acquisti Merci c/vendite Canoni di leasing Interessi attivi Amm. fabbricati 200 Sopravvenienze attive Energia elettrica Variaz. rim. di merci C.E. (TOTALE COSTI 8.200) (TOTALE RICAVI 9.000) Risultato economico desercizio (Ricavi – Costi) = 800 (Utile desercizio prima delle imposte)

17 17 Il calcolo delle imposte Per calcolare le imposte sul reddito occorre di norma apportare delle correzioni al risultato economico civilistico. La differenza tra i costi ed i ricavi di ordine civilistico epilogati al C.E. non costituisce, cioè, la base imponibile per il calcolo delle imposte.

18 18 Pertanto, si procederà extracontabilmente ad apportare opportune variazioni in aumento o/e in diminuzione del risultato civilistico, per determinare la base imponibile su cui calcolare le imposte. Il calcolo delle imposte (segue)

19 19 Le imposte rappresentano un costo di competenza dellesercizio ed al 31/12 vanno rilevate contabilmente. In contropartita si rileva un Debito verso lErario, che sarà estinto al momento del pagamento, che avverrà a saldo nellanno successivo in sede di dichiarazione dei redditi. Rilevazione delle imposte di competenza

20 20 DARE AVERE 31/12 Diversi a Debiti v/Erario 200,00 IRES 150,00 IRAP 50,00 31/12 C.E. a Diversi 200,00 a IRES 150,00 a IRAP 50,00 Contabilmente:

21 21 C.E. Utile desercizio dopo le imposte = 600 Materie c/acquisti Merci c/vendite Canoni di leasing Interessi attivi Amm. fabbricati 200 Sopravvenienze attive Energia elettrica Variaz. rim. di merci IRES 150 IRAP 50 (TOTALE COSTI 8.400) (TOTALE RICAVI 9.000)

22 22 Dalla differenza tra RICAVI e COSTI comprese le imposte, emerge il risultato economico desercizio (utile o perdita). Esso va rilevato contabilmente nel C.E. con la seguente scrittura: C.E. 600,00 Utile desercizio 600,00 31/12

23 23 Utile desercizio 600 (Totale a pareggio 9.000) C.E. Materie c/acquisti Merci c/vendite Canoni di leasing Interessi attivi Amm. fabbricati 200 Sopravvenienze attive Energia elettrica Variaz. rim. di merci IRES 150 IRAP 50 (TOTALE COSTI 8.400) (TOTALE RICAVI 9.000)

24 24 Lo Stato Patrimoniale Finale Al conto Stato Patrimoniale Finale si imputano i saldi dei seguenti conti: conti finanziari conti economici di capitale costi pluriennali costi e ricavi sospesi, ovvero non di competenza del periodo Questi non partecipano alla determinazione del risultato economico desercizio.

25 25 Epilogo del risultato desercizio Lutile (o la perdita) desercizio dopo la rilevazione delle imposte, costituiscono un incremento (o decremento) del capitale. Dopo la rilevazione nel C.E. vanno epilogati nello S.P.F. 31/12 Utile desercizio a S.P.F. 600,00 Dare Avere

26 26 31/12 Dare Avere S.P.F. a Diversi a Ratei attivi finali 500 a Fabbricati industriali a Crediti diversi a Rim. finali di merci /12 Diversi a S.P.F Fondo ammort. fabbr Debiti diversi Debiti v/Erario 200 In alternativa alle singole registrazioni, tutte le scritture precedenti possono anche essere riassunte nelle seguenti tre rilevazioni:

27 27 S.P.F. Ratei attivi finali 500 Fondo ammortam. fabbr Fabbricati industriali Debiti diversi Crediti diversi Debiti v/Erario 200 Rimanenze finali merci (Totale Passivo 7.400) Capitale sociale Utile desercizio 600 (Totale Patrimonio Netto ) (Totale Attivo ) (Totale Passivo e Netto ) (ATTIVO)(PASSIVO + NETTO)

28 28 La riapertura dei conti All01/01 di ogni esercizio si procede allapertura SOLO dei conti chiusi allo S.P.F., che rappresentano il capitale di funzionamento dellimpresa, cioè i componenti attivi e passivi che consentono allazienda di continuare lattività e di produrre reddito in futuro. Lattività dellimpresa infatti non ha soluzione di continuità, cioè non si interrompe al 31/12. La chiusura dei conti è solo un fatto strumentale alla determinazione del risultato economico di periodo.

29 29 Il conto strumentale allapertura è chiamato STATO PATRIMONIALE INIZIALE 01/01 S.P.I. a Diversi ,00 a Capitale sociale a Fondo amm. fabbr a Debiti diversi a Debiti v/Erario 200 a Utile desercizio /01 DIVERSI a S.P.I Ratei attivi iniziali 500 Fabbricati industriali Crediti diversi Rimanenze iniziali di merci DARE AVERE

30 30 La destinazione dellutile desercizio Per la destinazione dellUtile desercizio occorre la delibera dellassemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio nei termini previsti dalla legge (entro i quattro mesi successivi alla chiusura dellesercizio – di norma entro il 30 aprile dellanno successivo a quello cui lutile si riferisce). In questa sede è dobbligo destinare il 5% dellutile ad una riserva legale, fino a che la stessa non abbia raggiunto il 20% del Capitale Sociale. Per la parte rimanente lassemblea può deliberare la ripartizione totale o parziale dellutile ai soci, la destinazione ad altre riserve o altro.

31 31 Riserva straordinaria a Perdita desercizio 800,00 1° CASO - Lassemblea deve deliberare la copertura della perdita. Si ipotizzi la copertura mediante lutilizzo di riserve disponibili. Copertura della perdita 2° CASO - Lassemblea deve deliberarne la copertura. Si ipotizzi la delibera di rinvio della perdita allanno successivo. Perdita esercizio prec. a Perdita deserc. 800,00


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