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Laboratorio di Informatica A portata di mouse. Il grande interesse che motiva gli alunni a qualunque età nello svolgimento delle attività e la facilità

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Presentazione sul tema: "Laboratorio di Informatica A portata di mouse. Il grande interesse che motiva gli alunni a qualunque età nello svolgimento delle attività e la facilità"— Transcript della presentazione:

1 Laboratorio di Informatica A portata di mouse

2 Il grande interesse che motiva gli alunni a qualunque età nello svolgimento delle attività e la facilità di apprendimento attraverso la multimedialità interattiva conferma la validità dell'esperienza all'utilizzo degli strumenti multimediali nella didattica. La scuola non può non tener conto della necessità di insegnare ai ragazzi ad utilizzare lo strumento per sviluppare competenze più complesse e diverse dalla semplice fruizione passiva perchè essa deve essere al passo con lo sviluppo tecnologico della società. Non può, dunque, sottrarsi al proprio ruolo che è quello di assicurare ai suoi allievi "una formazione generalizzata e approfondita di quelle tecniche e di quelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che costituiscono oramai sempre più alla vita attiva.

3 Obiettivi Generali Educazione degli studenti alla multimedialità e alla comunicazione Miglioramento dell'efficacia dell'insegnamento e dell'apprendimento delle discipline In particolare il Progetto punterà a introdurre la multimedialità nelle normali attività curricolari dando la possibilità agli alunni di creare e integrare la propria esperienza didattica mettendola a disposizione degli altri

4 Obiettivi Formativi La partecipazione attiva degli alunni finalizzata soprattutto allacquisizione della capacità di imparare favorendo quindi processi di autoapprendimento e di ricerca e sviluppando le capacità di: scoprire e ricostruire concetti ricercare informazioni assimilare e consolidare le conoscenze organizzare le conoscenze acquisite Il lavoro in gruppo favorirà: la socializzazione la capacità di comunicazione e collaborazione Le attività mireranno anche al raggiungimento dei seguenti obiettivi : maturazione di interessi e motivazioni nei confronti del sapere negli alunni crescita di autostima in alunni che presentano difficoltà nellapprendimento

5 La verifica dellapprendimento verrà realizzata sia durante le attività attraverso osservazioni sugli alunni riguardo alla maturazione di atteggiamenti, abilità, capacità, sia al termine di ogni itinerario di lavoro valutando i lavori svolti dagli alunni che seguiranno alla presentazione del progetto di laboratorio.

6 Direzione Didattica 1° Circolo di Scafati (Sa) A portata di mouse Laboratorio di Informatica A cura degli alunni delle classi terze Anno Scolastico 2012/ 2013

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8 Questa storia comincia nella casa della famiglia Darling... E' sera, e mamma e papà stanno preparandosi per una festa fuori casa. Intanto i bambini giocano nella loro camera: Il piccolo Michele fa la parte di Peter Pan, mentre Gianni, è il terribile Capitan Uncino. "Arrenditi!" esclama Michele. "Mai. Devo vendicare la mano che mi hai tagliato!" risponde Gianni.

9 Poco dopo, papà Darling scopre che la sua camicia è stata trasformata in una mappa. Così si arrabbia con Wendy, la figlia maggiore, che racconta sempre ai fratelli le avventure di Peter Pan. Poi vede Nana, il vecchio cane di famiglia, e se la prende anche con lei. Ma quella di Peter Pan non è una favola. Qualche giorno prima era venuto ad ascoltare i racconti di Wendy. Nana era riuscita ad afferrare la sua ombra e ora Peter è tornato per cercarla.

10 La fatina Trilli, sua inseparabile amica, gli indica che è nascosta nel cassetto. L'ombra non vuole saperne di tornare al suo padrone. Per acciuffarla, Peter fa un gran baccano e Wendy si sveglia. "Peter! Oh Peter, sapevo che saresti tornato!" esclama la ragazzina. Mentre gli ricuce l'ombra, Wendy racconta a Peter che lei non potrà più continuare a dormire nella camera dei bambini. "Da domani dovrò crescere!" Allora Peter decide: porterà la ragazzina nell'isola che non c'è, il magico luogo dove non si diventa mai grandi.

11 Nel frattempo anche Gianni e Michele si svegliano: Sono entusiasti di partire per l'isola che non c'è. C'è un piccolo problema, però: i bambini non sanno volare ma basta una spruzzatina di polvere di fata e... via! I quattro amici si alzano in volo nel cielo di Londra. Peter Pan fa strada: "La seconda stella, poi si volta e... via, sempre dritto!" Ben presto, Peter Pan e i bambini giungono in vista dell'isola che non c'è.

12 Sotto di loro cominciano a vedere la Laguna delle Sirene, l'accampamento indiano e... il vascello di Capitan Uncino. A bordo della nave pirata si sente un ticchettio. E' il solito coccodrillo, che, insieme con la mano di Capitan Uncino, ha divorato una sveglia. Il nostromo Spugna lo scaccia, mentre Capitan Uncino trema di paura.

13 Mentre Peter e Wendy volano alla Laguna delle Sirene, Michele e Gianni vanno in esplorazione con i Bimbi Sperduti. D'un tratto, vedono delle orme: "Gli indiani! Guardate, Piedi Neri!" Gli indiani attaccano di sorpresa, catturano i bambini e li legano per portarli all'accampamento. Gianni è convinto che sia tutta colpa sua. Di solito gli indiani catturano i bambini solo per gioco. Ma questa volta no. Il capo Toro in Piedi chiede minaccioso: "Dove nascondere voi Giglio Tigrato?" I bambini rispondono di non saperne niente. "Menzogna! Se per il tramonto mia figlia non tornare io scotennare tutti voi!"

14 Intanto Peter mostra a Wendy la Laguna delle Sirene. Le bellissime creature fanno una gran festa a Peter. Ma quando si accorgono di Wendy, ingelosite le fanno i dispetti. Peter Pan corre in aiuto della sua amica e, proprio allora, arriva Capitan Uncino. Peter e Wendy spiano il Capitano e Spugna.

15 "Hanno catturato Giglio Tigrato!" esclama Peter. Infatti, i due pirati, arrivati vicino alla Roccia del Teschio su una barca, hanno legato la principessa a uno scoglio. Capitan Uncino sta minacciando Giglio Tigrato. "Voi mi dite dove si nasconde Peter Pan e io vi rimando da vostro padre. Fra poco arriva l'alta marea e allora non potrete più parlare!" Ma la principessa si rifiuta di rispondere. All'improvviso, Peter Pan balza fuori e sfida Capitan Uncino.

16 Il pirata sguaina la spada e cerca di colpirlo, ma Peter è troppo agile per lui: schiva facilmente i suoi colpi prendendolo in giro. Alla fine, il pirata cade nel vuoto rimanendo appeso con l'uncino a una roccia. Sotto di lui, ecco aprirsi la bocca del coccodrillo che già pregusta il suo pranzetto! Intanto Giglio Tigrato sta per annegare. Mentre Capitan Uncino sfugge ancora una volta al terribile coccodrillo, Peter Pan riesce a salvare la principessa. Il nostro eroe vola via con la fanciulla fra le braccia..

17 Toro in Piedi è colmo di gioia nel rivedere la figlia. Liberati i prigionieri, regala a Peter un copricapo di piume e gli dà il nome di Aquila Volante facendolo diventare un indiano onorario Finita la festa al campo indiano, i Bimbi Sperduti sono tornati al nascondiglio. Seduti vicino a Wendy, le chiedono che cosa è una mamma. Così la ragazzina spiega: Una mamma, una vera mamma è la cosa più bella che ci sia al mondo!.

18 Giunge il momento per Wendy e i fratellini di tornare a casa e Peter li riaccompagna a Londra. Quando papà e mamma Darling tornano a casa, trovano il letto di Wendy vuoto. Sorpresi, vedono la ragazzina dormire vicino alla finestra. "Mammina, siamo tornati! Sai è stato davvero straordinario: Trilli, le sirene e... Peter Pan, il più straordinario di tutti!" racconta Wendy ai genitori stupiti. Ma poi papà, mamma e Wendy si affacciano alla finestra e vedono passare una misteriosa figura fatta di nuvole passare davanti alla luna.

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21 Venutogli meno il pretesto, il lupo gli disse: Tu sei quello che lanno scorso ha insultato mio padre.

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23 Un lupo vide un agnello che beveva presso un torrente e gli venne voglia di mangiarselo con qualche pretesto. Standosene a monte cominciò quindi ad accusarlo di insudiciar lacqua, così che non poteva bere.

24 Lagnello gli fece notare che, per bere, sfiorava appena lacqua col muso e che standosene a valle gli era impossibile intorbidare il torrente a monte.

25 Venutogli meno il pretesto, il lupo gli disse: Tu sei quello che lanno scorso ha insultato mio padre.

26 Lagnello allora cominciò a spiegargli che a quella data non era ancora nato. Bene – disse il lupo – anche se sei così bravo a rispondere non posso mica rinunciare a mangiarti.

27 Il ciclo dellacqua

28 Levaporazione Con il calore del Sole lacqua dei fiumi, dei laghi, degli oceani…evapora, cioè si trasforma in vapore e sale verso lalto. Più vapore si trova nellaria, più questa diventa umida.

29 La condensazione Quando il vapore,salendo molto in alto, incontra laria fredda dellatmosfera si fa condensa,cioè da gas ritorna liquido e forma minuscole goccioline o, se fa molto freddo, minuscoli aghetti di ghiaccio. Le goccioline e gli aghetti sono molto leggeri e restano sospesi nellaria: così si formano le nuvole

30 Il vento Le nuvole vengono spinte dal vento in ogni parte del cielo

31 Le precipitazioni Le nuvole, spinte dal vento, possono incontrare altre masse daria a temperatura più bassa (venti freddi) o le cime delle montagne; in questo modo le nubi si raffreddano. Abbassandosi la temperatura, nelle nuvole si formano nuove gocce dacqua perché altro vapore si condensa. Le goccioline si urtano e si uniscono a formare gocce più pesanti, così pesanti che laria non le sostiene più e cadono verso terra sotto forma di pioggia. Se laria vicino al suolo è molto fredda (intorno a zero gradi di temperatura), le gocce di pioggia si trasformano in fiocchi di neve. Durante i temporali, soprattutto quelli estivi, a volte le gocce dacqua vengono sospinte ancora dal vento in alto, dove trovano zone freddissime. Qui congelano e si trasformano in chicchi di ghiaccio, più o meno grossi. Si forma così la grandine, che è molto dannosa per le coltivazioni.

32 Il ritorno al mare Piove, grandina, nevica: lacqua ristagna sulla terra nel luogo in cui è caduta. In breve tempo laria e il sole la fanno nuovamente evaporare. Altre volte lacqua penetra sottoterra, compie un lungo percorso nel sottosuolo, per poi zampillare da una roccia e forma una sorgente. Una buona parte si raccoglie in rigagnoli, in brevi ruscelli, in impetuosi torrenti, forma i grandi corsi dacqua: i fiumi. I fiumi si versano nei laghi e, più spesso, nel mare, che tanta acqua ha già raccolto direttamente, con le piogge. Il ciclo dellacqua ricomincia.

33 Le nuvole Le nuvole bianche come la panna montata, che compaiono specialmente destate nel cielo azzurro, si chiamano cumuli. S trovano tra i 2000 e i 6000 metri daltitudine. Difficilmente piove da queste nuvole, ma possono preannunciare un peggioramento del tempo. Le nuvole scure, gonfie e basse(al di sotto dei 2000 metri) che coprono il cielo sono cumuli-nembi. Portano quasi sempre pioggia. Le nuvole bianche, alte nel cielo(oltre i 6000 metri di altitudine), esili e trasparenti, simili a leggerissimi batuffoli di cotone, sono i cirri. Spesso sono indice di bel tempo.Quando sono molti e disposti uno vicino allaltro formano quello che si chiama cielo a pecorelle. Le nuvole piatte, basse,color grigio chiaro, che formano una superficie uniforme,sono gli strati.

34 Barracca Ilaria Borriello Mattia Branca Giuseppe Cavallaro Martina DAlessio Caterina De Vivo Raffaele Dermoggine Marianna Kharoub Amal Piccolo Martina Russo Anna Monica Sbai Zineb Sicignano Adelaide Vaiano Massimo Pio Abagnale Salvatore Pio Aprea Luca Ambruoso Anna Maria Barracca Anna Pia Brancaccio Alessia Calabrese Giada Cavallaro Luigi Coppola Giuseppina Esposito Flavia Gallo Alessandra Dalila Gallo Antonella Garofano Cristina Malafronte Armandina Romano Maria Pia Scarfato Gabriele Shyrmanova Anastasia Hanno collaborato

35 Le insegnanti Tina Manfredini Anna De Vivo Anna Gay Teresa Greco


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