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Una sostanza per la Terra Una sostanza per la vita!!

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Presentazione sul tema: "Una sostanza per la Terra Una sostanza per la vita!!"— Transcript della presentazione:

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2 Una sostanza per la Terra Una sostanza per la vita!!

3 Lacqua è una sostanza composta la cui molecola è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno: H20 Lacqua è una sostanza composta la cui molecola è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno: H20 Lacqua presenta le seguenti proprietà: Lacqua presenta le seguenti proprietà: ha un volume proprio e non è comprimibile ha un volume proprio e non è comprimibile Assume la forma del recipiente che la contiene Assume la forma del recipiente che la contiene Presenta debole forze di coesione Presenta debole forze di coesione Ha un elevato calore specifico e un alta capacità termica Ha un elevato calore specifico e un alta capacità termica Passando dallo stato liquido allo stato solido il suo volume aumenta circa del 10% Passando dallo stato liquido allo stato solido il suo volume aumenta circa del 10% Esercita una pressione, la pressione idrostatica Esercita una pressione, la pressione idrostatica Mantiene la sua superficie libera piana e orizzont Mantiene la sua superficie libera piana e orizzontale

4 La mescolanza di due sostanze,di cui una sia lacqua,prende il nome di soluzione acquosa. Lacqua si dice solvente e laltra si dice soluto. Il soluto determina la concentrazione che in una soluzione è la quantità espressa in grammi di un soluto disciolto in 100 grammi di soluzione

5 Lacqua obbedisce al principio dei vasi comunicanti, cioè raggiunge sempre lo stesso livello in una serie di vasi comunicanti, anche se essi sono diversi per forma e dimensione.

6 È possibile condurre l'acqua potabile negli edifici sfruttando il principio dei vasi comunicanti perché il serbatoio generale dell'acqua nelle città e nei paesi è situato in posizione elevata e collegato, mediante i tubi della rete di distribuzione, con tutti i punti di utilizzo. In questo modo l'acqua scende dal serbatoio e si innalza spontaneamente fino ai piani alti delle case, almeno fino ad un'altezza uguale a quella del serbatoio. Impianti idrici

7 Pozzo artesiano Nel caso di falde racchiuse tra strati superiori e inferiori impermeabili a forma di conca, la falda acquifera artesiana si trova imprigionata in pressione. Scavando un pozzo nell'area di maggiore avvallamento, l'acqua zampilla in superficie. Travaso per sifonamento I liquidi si possono travasare da un recipiente all'altro per sifonamento. Si colloca il recipiente pieno a un livello superiore a quello da riempire. I due recipienti si mettono in comunicazione per mezzo di un tubo (il sifone), si fa in modo che il tubo sia pieno di liquido, si immette il tubo nel recipiente da cui prelevare liquido e avviene il travaso perché il liquido nel recipiente posto più in basso cerca di raggiungere lo stesso livello di quello posto più in alto. L'applicazione ha un uso che molti avranno osservato nel travaso del vino, ma viene sfruttato nel funzionamento dello scarico dei bagni e nel rifornimento delle auto di Formula 1. I liquidi si possono travasare da un recipiente all'altro per sifonamento. Si colloca il recipiente pieno a un livello superiore a quello da riempire. I due recipienti si mettono in comunicazione per mezzo di un tubo (il sifone), si fa in modo che il tubo sia pieno di liquido, si immette il tubo nel recipiente da cui prelevare liquido e avviene il travaso perché il liquido nel recipiente posto più in basso cerca di raggiungere lo stesso livello di quello posto più in alto. L'applicazione ha un uso che molti avranno osservato nel travaso del vino, ma viene sfruttato nel funzionamento dello scarico dei bagni e nel rifornimento delle auto di Formula 1.

8 La capillarità è un fenomeno che permette all'acqua di salire in tubicini molto sottili. La capillarità è un fenomeno che permette all'acqua di salire in tubicini molto sottili. Questo fenomeno è spiegato dall'esistenza di forze di attrazione tra le molecole dell'acqua e le pareti del tubicino: tali forze sono dette forze di adesione. Questo fenomeno è spiegato dall'esistenza di forze di attrazione tra le molecole dell'acqua e le pareti del tubicino: tali forze sono dette forze di adesione. Anche tra una molecola d'acqua e l'altra esistono forze di attrazione dette forze di coesione. Anche tra una molecola d'acqua e l'altra esistono forze di attrazione dette forze di coesione. Quando l'acqua è contenuta in un tubo dal diametro grande, il numero delle molecole d'acqua a contatto con il vetro è relativamente piccolo. Quando l'acqua è contenuta in un tubo dal diametro grande, il numero delle molecole d'acqua a contatto con il vetro è relativamente piccolo. Quando invece si tratta di un tubo capillare, il numero di molecole dell'acqua a contatto con il vetro è molto più grande, quindi prevalgono le forze di adesione sulle forze di coesione. Quando invece si tratta di un tubo capillare, il numero di molecole dell'acqua a contatto con il vetro è molto più grande, quindi prevalgono le forze di adesione sulle forze di coesione. L'acqua sale per un certo tratto lungo il tubo di vetro, mentre la superficie del liquido non si presenta piana ma curva, con la concavità verso l'alto. L'acqua sale per un certo tratto lungo il tubo di vetro, mentre la superficie del liquido non si presenta piana ma curva, con la concavità verso l'alto. Acqua = forze di coesione forze di adesione L'acqua forma un menisco concavo mentre il mercurio forma un menisco convesso. Le forze di adesione son le forze tra le particelle del liquido e la superficie del recipiente.

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10 Evaporazione lacqua presente allo stato liquido evapora costantemente per effetto dellenergia termica del sole Condensazione Precipitazione

11 Numerose attività umane influiscono sulla qualità dellacqua, provocando unalterazione delle sue caratteristiche, questa modificazione è detta inquinamento idrico. Le principali cause di inquinamento idrico sono: - scarichi delle fogne urbane, delle barche e delle navi - uso di prodotti chimici e di escrementi animali nellagricoltura (nitrati e fosfati) - attività industriali che scaricano nellambiente le acque residue delle diverse lavorazioni - attività delle centrali termoelettriche e nucleari che immettono nei fiumi acque a temperatura superiore a quella normale provocando danni agli organismi acquatici - scarichi delle raffinerie di petroli o.

12 Le fogne cittadine spesso scaricano nei fiumi,nei laghi e nei mari la maggior parte delle loro acque inquinata da batteri e virus; esse sono quindi estremamente pericolose per la salute delluomo in quanto fonti di malattie infettive quali il tifo,il colera,lepatite virale la salmonellosi. Pericoloso anche lo scarico nelle acque dei detersivi sintetici non biodegradabili o che contengono fosfati. I primi riempiono di schiuma le acque, ne ostacolano lossigenazione e ne causano la morte. I secondi immettono nelle acque grandi quantità di fosfati,causando il pericoloso fenomeno delleutrofizzazione (un aumento eccessivo della flora contenuta nellacqua),estremamente nocivo per fiumi,laghi e mari.

13 Le industrie utilizzano una grande quantità di acqua e, spesso, la riscaricano direttamente nei fiumi,nei laghi o nel mare senza averla prima depurata. Queste acque sono altamente e pericolosamente inquinate perché ricche di agenti chimici,metalli pesanti e veleni provenienti da industrie chimiche,cartiere,stabilimenti tessili e metallurgici. Esaminiamo alcune sostanze nocive che inquinano le nostre acque. Il mercurio arreca gravi danni,talvolta mortali,al sistema nervoso e si accumula nella catena alimentare delluomo attraverso un cibo molto comune:il pesce Alcune industrie inoltre, causano un inquinamento termico scaricando acque magari pulite, ma calde, perché usate nei processi di raffreddamento degli impianti

14 Unaltra causa di inquinamento delle acque è luso eccessivo, in agricoltura, di alcuni prodotti quali fertilizzanti, gli insetticidi, i diserbanti e gli anticrittogramici. Sono tutte sostanze altamente tossiche e cancerogene, che si depositano sul terreno e che la pioggia convoglia nei corsi dacqua. Latrazina è un potente erbicida molto tossico che si è accumulato nelle acque del Po inquinando falde acquifere, tra cui le falde di approvvigionamento di numerosi acquedotti.

15 Oggi scopriamo, grazie alla rivelazione di un pentito, che tonnellate e tonnellate di scorie radioattive sono sepolte in fondo al mare, provenienti, con molta probabilità, dallattività produttiva di industrie farmaceutiche e, chissà, magari un giorno scopriremo, anche dall attività produttiva di centrali nucleari. Si parla di 30 navi affondate qua e là a largo delle coste della Calabria, ma anche, secondo le più recenti rivelazioni, a largo delle coste della Toscana, per non parlare, poi, dei traffici verso alcuni paesi dell Africa. Chissà se avremo la capacità e le risorse necessarie per individuare e recuperare tali veleni in fondo al mare, tutti lo auguriamo e ringraziamo quanti si stanno adoperando per verificare e far venire alla luce tutto questo. Ma questo disastro ecologico che, a quanto pare, è solo la punta dell iceberg, non può che farci riflettere sulladeguatezza o meno di alcune scelte di sviluppo economico varate dal Governo, come la reintroduzione per legge del nucleare, che un referendum popolare aveva bandito. Non c è dubbio che la costruzione di nuove centrali nucleari (la prima entro il 2013 ) potrà attenuare la nostra dipendenza energetica dagli altri paesi e forse ci farà raggiungere più facilmente gli obbiettivi di riduzione di Co2 previsti dal protocollo di Kyoto, ma, tale scelta, al di là delle disastrose conseguenze che potrebbero verificarsi in caso di incidente nucleare sempre possibile, riproporrà il grosso problema dello stoccaggio e della messa in sicurezza delle scorie radioattive prodotte che, come si sa, nessuno vuole e che, forse, per questo motivo gente senza scrupoli occulta anche in fondo al mare. Questo è uno scotto che il nostro Paese non può permettersi di pagare. O si trova una soluzione sicura e condivisa a questincognita (e al momento non cè), o è meglio aspettare i reattori del futuro che saranno in grado di risolvere questo problema. Nellattesa il divario energetico potrebbe essere colmato implementando ulteriormente le fonti rinnovabili, che la tecnologia degli ultimi anni ha reso competitive in termini di resa e di costi, anche nei confronti del nucleare. E chissà che tale scelta, se intrapresa, non potrebbe rappresentare anche la panacea del grosso male della disoccupazione. Oggi scopriamo, grazie alla rivelazione di un pentito, che tonnellate e tonnellate di scorie radioattive sono sepolte in fondo al mare, provenienti, con molta probabilità, dallattività produttiva di industrie farmaceutiche e, chissà, magari un giorno scopriremo, anche dall attività produttiva di centrali nucleari. Si parla di 30 navi affondate qua e là a largo delle coste della Calabria, ma anche, secondo le più recenti rivelazioni, a largo delle coste della Toscana, per non parlare, poi, dei traffici verso alcuni paesi dell Africa. Chissà se avremo la capacità e le risorse necessarie per individuare e recuperare tali veleni in fondo al mare, tutti lo auguriamo e ringraziamo quanti si stanno adoperando per verificare e far venire alla luce tutto questo. Ma questo disastro ecologico che, a quanto pare, è solo la punta dell iceberg, non può che farci riflettere sulladeguatezza o meno di alcune scelte di sviluppo economico varate dal Governo, come la reintroduzione per legge del nucleare, che un referendum popolare aveva bandito. Non c è dubbio che la costruzione di nuove centrali nucleari (la prima entro il 2013 ) potrà attenuare la nostra dipendenza energetica dagli altri paesi e forse ci farà raggiungere più facilmente gli obbiettivi di riduzione di Co2 previsti dal protocollo di Kyoto, ma, tale scelta, al di là delle disastrose conseguenze che potrebbero verificarsi in caso di incidente nucleare sempre possibile, riproporrà il grosso problema dello stoccaggio e della messa in sicurezza delle scorie radioattive prodotte che, come si sa, nessuno vuole e che, forse, per questo motivo gente senza scrupoli occulta anche in fondo al mare. Questo è uno scotto che il nostro Paese non può permettersi di pagare. O si trova una soluzione sicura e condivisa a questincognita (e al momento non cè), o è meglio aspettare i reattori del futuro che saranno in grado di risolvere questo problema. Nellattesa il divario energetico potrebbe essere colmato implementando ulteriormente le fonti rinnovabili, che la tecnologia degli ultimi anni ha reso competitive in termini di resa e di costi, anche nei confronti del nucleare. E chissà che tale scelta, se intrapresa, non potrebbe rappresentare anche la panacea del grosso male della disoccupazione.

16 L'inquinamento marino principalmente di origine terrestre, in particolare una conseguenza dell'immissione di acqua di scarico e di affluenti industriali nei fiumi, che poi portano le sostanze inquinanti al mare. La principale fonte di inquinamento di origine marina quello da idrocarburi, in particolare delle petroliere, che alcune volte riversano grandi quantità di petrolio nelle acque. Un esempio il recente disastro ecologico provocato dall'affondamento della nave Prestige, carica di petrolio, vicino alle coste della Spagna e della Francia e quello della petroliera Jessica, lungo le coste delle isole Galapagos. Queste hanno provocato gravi problemi ambientali e molti danni all'uomo e alla sua salute a causa dell'arrivo sulle coste delle sostanze inquinanti che provocano varie malattie infettive, come ad esempio il tifo, il colera la salmonellosi. L'inquinamento marino principalmente di origine terrestre, in particolare una conseguenza dell'immissione di acqua di scarico e di affluenti industriali nei fiumi, che poi portano le sostanze inquinanti al mare. La principale fonte di inquinamento di origine marina quello da idrocarburi, in particolare delle petroliere, che alcune volte riversano grandi quantità di petrolio nelle acque. Un esempio il recente disastro ecologico provocato dall'affondamento della nave Prestige, carica di petrolio, vicino alle coste della Spagna e della Francia e quello della petroliera Jessica, lungo le coste delle isole Galapagos. Queste hanno provocato gravi problemi ambientali e molti danni all'uomo e alla sua salute a causa dell'arrivo sulle coste delle sostanze inquinanti che provocano varie malattie infettive, come ad esempio il tifo, il colera la salmonellosi.

17 Il fenomeno delle piogge acide, che consiste nella contaminazione dell'acqua piovana da parte delle sostanze tossiche presenti nell'atmosfera (anidride carbonica, anidride solforosa, biossido di azoto, ecc..), ha effetti devastanti su foreste, che possono manifestare una riduzione dell'attività di fotosintesi, e su strutture edili, che si deteriorano più rapidamente.

18 Vi sono due tipi di soluzioni al problema dell'inquinamento: NATURALI: ad esempio i fiumi che sono sempre stati in grado di depurarsi autonomamente perché contengono dei batteri che decompongono le sostanze organiche provenienti dai resti di esseri viventi morti. UMANE: ad esempio i moderni depuratori, nei quali i liquami passano attraverso tre fasi distinte di trattamento. La prima, detta trattamento primario, comprende una serie di processi fisici o meccanici di rimozione dei detriti più grossolani, di sedimentazione delle particelle in sospensione e di separazione delle sostanze oleose. Nella seconda fase, detto trattamento secondario, si ossida la materia organica dispersa nei liquami. La terza fase, detta trattamento terziario, ha lo scopo di rimuovere i fertilizzanti per mezzo di processi chimico-fisici. Ci sono altre soluzioni come la riduzione della concentrazione di inquinanti sottoponendo il materiale ad un trattamento preventivo prima di scaricarlo nella rete fognaria e l'uso di bacini di decantazione o di vasche per la depurazione dei liquami.

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21 SPRECATE PURE LE PAROLE MA NON LACQUA

22 Creato da Valenti Giuseppe e Alfieri Giacomo


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