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Corso di Formazione ANEV di Secondo Livello 1/2012 Il Mineolico Principali aspetti per gli impianti stand - alone o grid-connected Luciano Pirazzi Segretario.

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1 Corso di Formazione ANEV di Secondo Livello 1/2012 Il Mineolico Principali aspetti per gli impianti stand - alone o grid-connected Luciano Pirazzi Segretario Scientifico ANEV Sede ANEV, Roma, marzo 2012

2 Riscaldamento non uniforme da parte del sole della superficie terrestre La differenza di temperatura che si crea tra laria sopra le terre emerse, che si riscalda di giorno più velocemente, e laria sopra gli oceani che rimane fredda ed umida, genera una differenza di pressione, la quale è più alta sui mari e più bassa sulle terre emerse. Da questa differenza di pressione nasce il vento La risorsa eolica: come nasce il vento

3 La rotazione terrestre deforma i movimenti delle masse daria che vanno a colmare i le differenze di pressione, generando, per effetto della forza di Coriolis, i cicloni con la formazione di nubi e gli anticicloni che mantengono il cielo sereno Si riscontrano venti agenti su larga scala come gli alisei e altri circoscritti in aree limitate e influenzati da fattori locali La risorsa eolica: come nasce il vento

4 In lunghi periodi il vento si presenta con caratteri di variabilità e ricorrenza. Si presentano fattori aleatori e altri più deterministici, come lorografia e la rugosità superficiale del terreno Limportanza di questi fattori è riconducibile alla previsione del vento nel corso del tempo La risorsa eolica: come nasce il vento

5 Classificazione macchine eoliche Piccola taglia: da pochi watt sino a kW. La norma fissa il limite a 200 m 2 di superficie del rotore (lunghezza pala circa 8m) Media taglia: da 200 a 1000 kW Grande taglia: oltre 1000 kW Piccola taglia: micro-eolico sino 1 kW, mini-eolico oltre 1 kW, nel Regno Unito la soglia tra micro e mini è rappresentata dallarea del rotore di 3,5m 2 Gli aerogeneratori di media-grande taglia sono ad asse orizzontale, generalmente a tre pale, con il rotore sopravento rispetto alla torre (il vento incontra prima le pale e successivamente il sostegno) Nelle macchine di piccola taglia sono presenti soprattutto quelle ad asse orizzontale, di solito tripala, ma si riscontrano anche macchine bipala e ad asse verticale

6 Classificazione macchine eoliche La maggior parte delle turbine micro e minieoliche utilizza pale realizzate in poliestere e fibra di vetro, dotate di timone direzionale per orientare il rotore in direzione del vento, con alternatori a magnete permanente, semplici e robusti Fra le turbine ad asse verticale, la macchina Savonius è impiegata soprattutto per il pompaggio dellacqua, e in qualche caso anche per la produzione di energia elettrica. Si tratta di una macchina molto robusta e semplice dal punto di vista costruttivo e di funzionamento. Ha il vantaggio di avere una forte coppia di spunto, che gli consente di avviarsi anche con vento debole, mentre è poco adatta ai venti forti

7 Diffusione del minieolico negli USA Negli USA nel 2010 sono state installate piccole macchine sino a 100 kW per una potenza di 25 MW Alla fine del 2010 è stata stimata linstallazione di unità per una potenza complessiva di 179 MW alla stessa data erano gli addetti a tempo pieno nellindustria Fonte: AWEAs 2010 U.S. Small Wind Turbine Market Report

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14 Costi

15 Priorità di ricerca e sviluppo su scala industriale

16 Rendimento

17 Progettazione

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19 Accumulo

20 Struttura di una turbina Il generatore, direttamente collegato al rotore, può essere del tipo sincrono o asincrono. La tipologia più frequente è il generatore sincrono a magneti permanenti. La corrente in uscita dallalternatore, monofase o trifase, viene trasformata in continua attraverso un gruppo di conversione (raddrizzatore) ed eventualmente, in funzione degli usi finali, ritrasformata in alternata tramite inverter. Le sovratensioni sono controllate tramite centralina elettronica (wind controller)

21 Applicazioni del minieolico -Off-grid, alimentazione di utenze isolate - per abitazioni o piccole aziende (turbine singole, stand-alone, o accoppiate ad impianti di cogenerazione o fotovoltaici, sistemi ibridi) - a servizio di sistemi di telecomunicazione (ripetitori di segnale, antenne) - sistemi di monitoraggio qualità dellaria - impianti di pompaggio acque - potabilizzazione (dissalazione) acqua marina Queste tipologie di installazioni necessitano di un gruppo di batterie per limmagazzinamento dellenergia in eccesso. In queste installazione linverter è opzionale, si rende necessario qualora limpianto fosse collegato direttamente allalimentazione principale dellutenza domestica

22 Applicazioni del minieolico -Sistemi grid-connected - net-metering (scambio sul posto) - vendita dellenergia (tariffa omnicomprensiva) In questa situazione si necessita linstallazione di un inverter, che trasformando la corrente da continua in alternata secondo gli standard di rete, rende possibile gli scambi. È necessario inoltre installare opportuni contatori che, nel caso per esempio del net-metering (reversibili), permettono di effettuare un bilancio tra lenergia ceduta e quella prelevata

23 Sistemi di controllo, elettrici e meccanici Il meccanismo di imbardata, esterno per la maggior parte delle turbine minieoliche, permette listantaneo allineamento alla direzione del vento, in modo da ottimizzare la produzione energetica Il sistema di controllo di potenza, permette, in caso di venti forti, la regolazione dellangolo di inclinazione di ogni singola pala (pitch control), in modo da ridurre la velocità di rotazione, o la disposizione della turbina parallelamente alla direzione del vento (a bandiera). Il sistema di controllo a stallo, attivo o passivo, consente il controllo della potenza in condizioni di vento forte. Alcune case costruttrici prevedono, per condizioni meteo particolarmente avverse, la possibilità di adagiare la turbina al suolo, soluzione che risulta particolarmente conveniente anche nella fase di manutenzione. I meccanismi di frenatura, aerofreni ad azionamento centrifugo, freno meccanico a disco consentono il fermo del rotore per velocità del vento troppo elevate

24 Sistemi di controllo, elettrici e meccanici Lassenza del meccanismo di imbardata comporta un minor peso della struttura, una maggiore semplicità costruttiva ed una maggiore flessibilità delle pale. La presenza del meccanismo di imbardata, permette di evitare leffetto ombra generato dalla torre, migliora le performance aerodinamiche, evitando fenomeni localizzati di turbolenza, minimizza limpatto acustico e rende minime le sollecitazioni delle pale

25 Applicazioni eolico di piccola taglia Collegamento alla rete elettrica per la vendita dellenergia generata Tariffa fissa 30 cent/kWh per una durata di 15 anni Scambio sul posto di impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza fino a 20 kW e impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a 20 kW fino a 200 kW entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 Lo scambio sul posto (Del. AEEG n. 74/08, Del. AEEG n. 184/08, Del. AEEG n. 1/09) è un servizio che viene erogato dal GSE dal giorno 1° Gennaio 2009 su istanza degli interessati. Consente allutente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile allenergia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile allenergia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. Lo scambio sul posto contempla lacquisizione dei certificati verdi

26 Scambio sul posto: ecco le novità In applicazione della legge 99/09, con la Delibera 9 dicembre ARG/elt 186/09, lAEEG ha definito importanti modiche al Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico- economiche per lo scambio sul posto (ARG/elt 74/08), in vigore dal 1 gennaio Tra le principali novità, si segnala la possibilità per gli utenti dello scambio sul posto di optare tra la gestione a credito per gli anni successivi e la liquidazione monetaria (annuale) delle eventuali eccedenze. Inoltre, per i Comuni al di sotto dei 20mila abitanti residenti e per il Ministero della Difesa è riconosciuta la possibilità di attivare lo scambio sul posto senza la necessità che il punto di immissione e il punto di prelievo coincidano. In tal caso la potenza complessiva non deve essere superiore a 200 kW.

27 Applicazioni eolico di piccola taglia agriturismi, artigianato, piccola industria, fattorie, campeggi, rifugi, utenze domestiche isolate in montagna, al mare o su isole alimentazione di sistemi di telecomunicazione, sistemi di pompaggio e drenaggio di siti da bonificare, utenze di illuminazione pubblica (strade, viadotti, gallerie, fari, piattaforme, impianti semaforici, etc.)

28 Applicazioni eolico di piccola taglia discreto potenziale applicativo anche nelle aree naturali protette, che costituiscono circa il 10% del territorio nazionale (Parchi Nazionali e Regionali, Riserve Naturali Statali e Regionali, Aree marine Protette ed Aree Protette provinciali, comunali e di vario genere) Il Protocollo di intesa tra ENEL, Federparchi e il Ministero dellAmbiente, siglato nel febbraio 2001, ha previsto che i crescenti fabbisogni energetici allinterno dei parchi, siano soddisfatti attraverso impianti di Fonti Energetiche Rinnovabili di piccola taglia

29 Applicazioni eolico di piccola taglia area di potenziale applicazione della piccola taglia è quella delle reti locali nelle isole minori, che sono più di quaranta in Italia ed alcune centinaia nellintero Mediterraneo

30 Sistemi ibridi Si tratta di impianti che associano due o più sistemi di generazione, in parte convenzionali (es. diesel) per garantire una base di continuità del servizio elettrico, e in parte da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico, ecc.), completati da sistemi di accumulo (batterie), di condizionamento della potenza (inverter, raddrizzatori, regolatori di carica) e di regolazione e controllo

31 Per sopperire alle esigenze di energia elettrica nelle aree remote non elettrificate, in passato venivano utilizzati esclusivamente generatori diesel, che presentano una ridotta efficienza di funzionamento, alti oneri di manutenzione, breve vita dellimpianto. I sistemi ibridi invece consentono di sfruttare le risorse rinnovabili esistenti sul territorio e costituiscono una concreta opzione, compatibile sul piano ambientale e sociale. Attualmente si progettano sistemi ibridi dove le fonti rinnovabili e laccumulo forniscono fino all80-90% dei fabbisogni energetici, lasciando al diesel solo la funzione di soccorso. Sistemi ibridi

32 La risorsa eolica: energia del vento E noto che una massa d'aria di densità che si muove con velocità istantanea V attraverso un'area A, posta ortogonalmente alla direzione della velocità, rende disponibile una potenza pari a: P = 1/2 C p A V 3 Se è data in kg/m3, V in m/s, A in m 2, allora P risulta espresso in watt. La densità corrispondente ai valori standard di pressione e temperatura vale = 1.22 kg /m 3 C p, il coefficiente di potenza, dipende dalle caratteristiche e dalle condizioni operative della macchina

33 Il principio di funzionamento: cenni di aerodinamica Nellimpatto del vento con laerogeneratore si verifica una diminuzione di velocità e, quindi, di energia cinetica, con un trasferimento di energia sul rotore Nel rotore lenergia cinetica si trasforma in energia rotazionale che a sua volta è trasmessa ad un sistema meccanico o, nella maggior parte dei casi, elettrico, trasformandosi in energia meccanica ed elettrica

34 Curva di potenza

35 La risorsa eolica: distribuzione della velocità Distribuzione della frequenza della velocità e delle direzioni del vento Variazione della velocità del vento con laltezza sopra la superficie Variazioni diurne, notturne e stagionali Entità delle raffiche Velocità massima

36 Distribuzione di Rayleigh Fonte: Wind Power by Paul Gipe

37 Distribuzione di Rayleigh Fonte: Wind Power by Paul Gipe Il fattore cubico della distribuzione di Rayleigh è 1,91 ed esprime la relazione tra la densità di potenza basata solo sulla velocità media e quella derivata dalla distribuzione reale della velocità del vento Questa relazione ha una buona validità per siti dal clima temperato e con velocità del vento forte e moderata

38 Densità di potenza e di energia annuale in funzione della velocità del vento per una distribuzione di Rayleigh Media annuale Densità di potenza Densità di energia velocità del vento annuale (w/m 2 ) (annuale kWh/m 2 ) 4 m/s m/s m/s m/s m/s m/s Fonte: Wind Power by Paul Gipe

39 Distribuzione di Weibull Curve di distribuzione della velocità e della densità di potenza in due siti con velocità del vento di poco superiore a 7 m/s Fonte: Wind Power by Paul Gipe

40 Distribuzione di Weibull The Weibull parameters, c and k, are derived by computing statistics about wind data. k, the shape parameter, specifies how sharp a peak the curve has, while c is the weighted average speed, more useful in power calculations than the actual mean speed.

41 Distribuzione di Weibull Energia nel vento – fattore Weibull 2 Aree con vento massimo di m/s 2,5 Aree con vento massimo di m/s 3 Aree con vento massimo di m/s 3,5 Aree con vento massimo di m/s 4 Aree con vento massimo di 10 m/s La distribuzione Weibull: questa variabile viene utilizzata per indicare la distribuzione dei venti in un anno. La distribuzione viene descritta con il fattore K. Il fattore Weibull Due esempi di distribuzione Weibull; in tutte e due i casi, la media annuale é di 6 m/s. Il diagramma sulla sinistra mostrá un fattore Weibull k=2, a destra un fattore k=4 Weibull K = 2 Weibull K = 4 Weibull: two examples caso 1: 10 giorni, con un vento costante di 5 m/s (media 5 m/s) cas0 2: 10 giorni, 5 giorni assenza di vento, 5 giorni con 10 m/s (media 5 m/s) Turbine eolica con 10m 2 di superficie e un efficienza del 30% case 1: 53 x 1,225 x 0,5 x 10m2 x 30% = 229,7 W x 24 hours x 10 days = 55,125 Kwh in 10 giorni case 2: 103x 1,225 x 0,5 x 10m2 x 30% = W x 24 hours x 5 days = 220,5 Kwh in 5 giorni Due esempi: caso 1: 10 giorni, con un vento costante di 5 m/s (media 5 m/s) cas0 2: 10 giorni, 5 giorni assenza di vento, 5 giorni con 10 m/s (media 5 m/s) Turbine eolica con 10m 2 di superficie e un efficienza del 30% case 1: 125 x 1,225 x 0,5 x 10m2 x 30% = 229,7 W x 24 hours x 10 days = 55,125 Kwh in 10 giorni case 2: 1000x 1,225 x 0,5 x 10m2 x 30% = W x 24 hours x 5 days = 220,5 Kwh in 5 giorni

42 La risorsa eolica: speed effect e classi di rugosità (1) La compressione dellaria origina un aumento della sua velocità. Laumento della velocità del vento quando avviene tra edifici elevati e montagne è conosciuto come effetto tunnel. La presenza di profili verticali o fortemente inclinati genera il fenomeno della turbolenza. Laumento di velocità del vento avviene anche sui crinali dei monti e sommità delle colline. Anche in questo caso laria si comprime ed aumenta la sua velocità.

43 La risorsa eolica: speed effect e classi di rugosità (2) Le classi di rugosità esprimono le diverse condizioni fisiche del terreno, in termini di resistenza opposta al passaggio del vento. Unelevata classe di rugosità, 3 o 4, si riferisce ad una superficie molto irregolare con molti alberi e manufatti (edifici, etc.). Un'area urbana sarà caratterizzata da un valore di circa 1 m, una prateria con erba bassa e qualche cespuglio da un valore di circa 0,03 m, una superficie innevata liscia da un valore di circa 0,0005 m.

44 La risorsa eolica: speed effect e classi di rugosità (3) La lunghezza di rugosità (z 0 ) riassume in sé l'informazione essenziale nell'ambito della teoria che descrive la crescita della velocità con laltezza attraverso la legge logaritmica dove u * è la velocità d'attrito, costante nello strato limite superficiale, k è la costante di von Karman (pari a 0,4), z è l'altezza dal suolo,.

45 La risorsa eolica: classi di rugosità. Velocità del vento, in percentuale del valore in alta quota, al variare dell'altezza dal suolo e per diversi valori di lunghezza di rugosità (in metri).

46 La risorsa eolica: turbolenza ed influenza degli ostacoli Aree caratterizzate da superfici molto irregolari presentano fenomeni di turbolenza La turbolenza si manifesta con flussi di vento irregolari con con rapide fluttuazioni di velocità e direzione del vento, creazione di vortici e mulinelli La turbolenza riduce lutilizzo dellenergia eolica ed aumenta le sollecitazioni agli aerogeneratori

47 Profilo di velocità del vento

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49 h* esprime la lunghezza di rugosità che nella formula appariva come z 0

50 La risorsa eolica: ricerca di siti idonei (1) Adeguata ventosità, definita da opportuni parametri statistici ottenuti elaborando dati anemometrici (atlante eolico nazionale Disponibilità di terreno dimpiego marginale (agricoltura estensiva, pascolo etc.) Andamento di velocità e direzione del vento sufficientemente omogeneo nellarea interessata Terreno privo dirregolarità e ostacoli tali da creare, da un lato, uneccessiva turbolenza del vento e dallaltro di ridurre la producibilità e la durata dei componenti dellaerogeneratore

51 La risorsa eolica: ricerca di siti idonei (2) Latlante eolico nazionale è composto da due sezioni: Atlante delle risorse eoliche (velocità del vento e produzione specifica di energia) Atlante di compatibilità ambientale

52 LAtlante eolico dellItalia Sviluppato nel con fondi per la ricerca a favore del sistema elettrico nazionale Realizzata nel 2006 una nuova versione dellAtlante Quadro generale delle risorse eoliche, di utilità per Autorità locali e gestori di reti elettriche (programmazione) e per operatori industriali Le mappe consentono lindividuazione di massima di aree sfruttabili Le informazioni fornite non sostituiscono la ben più approfondita caratterizzazione necessaria per decidere sullinvestimento di un impianto eolico.

53 Contenuti e funzionalità mappe di velocità del vento (4 altezze) mappe di producibilità di aerogeneratori estensione alle aree offshore (< 40 km) consultazione in modalità interattiva modulo di calcolo per valutazione tecnico-economica prossimo inserimento di una sezione compatibilità ambientale Accessibile da Media di 38 accessi al giorno ( ) al sito LAtlante eolico dellItalia

54 Sintesi atlante eolico a 50m di altezza CESI

55 Sintesi atlante della velocità media del vento a 75 m di altezza CESI RICERCA

56 Aree di maggior producibilità secondo le mappe Estensione (km2) con producibilità specifica tra MWh/MW > 2000 MWh/MW Fonte: CESI

57 Potenza eolica regionale inizio 2012(MW) 946 (274) ) 301 (22) 1071 (257) 1366 (79) (42) Potenza eolica aggiunta ultimamente (tra parentesi) 16,3 45 2,5 25 (2,4) 1.5 Potenza totale MW 771 (185) 1,35 12,5

58 La risorsa eolica: ricerca di siti idonei (3) Assenza di insediamenti abitativi nelle immediate vicinanze del sito (per macchine di una certa dimensione) Esistenza di un sistema viario di collegamento alla rete stradale Presenza di una rete elettrica in grado di assorbire lenergia prodotta dalla centrale eolica

59 Capacity factor Rapporto tra lenergia prodotta da un impianto eolico in un certo intervallo di tempo e quella che avrebbe potuto essere prodotta se limpianto avesse funzionato nello stesso intervallo alla potenza nominale

60 Aspetti Innovativi Velocità variabile Configurazione che si è affermata rapidamente Controllo della velocità di rotazione del rotore Funzionamento ad efficienza massima per un tratto della curva di potenza Maggiore producibilità Riduzione rumore

61 Velocità variabile Zona a Cp = Cp max

62 Come si sta sviluppando leolico in Italia Attività di ricerca in corso in Italia Dipartimento di Fisica dellUniversità di Genova Ricerca e consulenza tecnica su: valutazione della risorsa eolica su terreno complesso e offshore; micrositing; studi di impatto ambientale di insediamenti eolici. Università di Bologna Tecnologie offshore Politecnico di Milano Ricerca, consulenza tecnica e laboratori sperimentali per lo studio di aerogeneratori Università di Trento Campus universitario macchine di piccola taglia Diverse altre Università

63 Normativa Serie CEI EN EN , ormai alla sua Terza Edizione, che fornisce le prescrizioni di progetto degli aerogeneratori, in particolare per quanto riguarda l'integrità strutturale; EN , ora alla Seconda Edizione, che fornisce requisiti analoghi, ma semplificati, applicabili alle macchine di piccola taglia; EN , ora alla Seconda Edizione, riguardante il rilievo in campo del rumore emesso da un aerogeneratore (di recente è stata pubblicata una versione emendata, la Edizione 2.1); EN , Parte 1 della relativa alla verifica in campo delle prestazioni degli aerogeneratori, in particolare della loro curva di potenza. Questa Parte 1 si riferisce a misure in siti pianeggianti (tipici di campi prova); EN , riguardante la valutazione della qualità della potenza elettrica che gli aerogeneratori possono immettere in rete (potenza attiva e reattiva, variazioni di tensione, flicker, armoniche, ecc.). EN , , , , rispettivamente Parti 1, 2, 3 e 5 della riguardante i sistemi di comunicazione per la supervisione e il controllo degli impianti eolici (le Parti 4 e 6 sono ancora in preparazione).

64 Normativa Altre norme È poi da citare la Norma EN 50308, di diretta origine CENELEC, che fornisce prescrizioni di progetto finalizzate alla salvaguardia dell'incolumità del personale addetto all'esercizio e alla manutenzione di aerogeneratori. È infine da ricordare la Norma IEC WT 01, che fornisce prescrizioni sia per la certificazione di tipo degli aerogeneratori che per la certificazione di progetti eolici specifici.

65 Normativa "Technical Specification" e "Technical Report" Documenti meno vincolanti, ma comunque utili, definiti nel linguaggio IEC e CENELEC come "Technical Specification" e "Technical Report", e riguardanti argomenti come la misura dei carichi meccanici (EN ), la dichiarazione dei livelli di rumore (EN ), la prova delle pale (EN ), la protezione contro le fulminazioni (EN ). Un ulteriore Technical Report, di origine soltanto CENELEC, è il CEI CLC/TR sulla compatibilità elettromagnetica degli aerogeneratori. Per l'approvvigionamento delle turbine eoliche esiste altresì la guida CEI UNI EN

66 LA MICROGENERAZIONE DISTRIBUITA DA FONTE EOLICA DEFINIZIONI NellAllegato A, deliberazione dellAutorità energia elettrica e gas n. 328/07 sono state adottate le seguenti definizioni: Generazione distrbuita (GD): linsieme degli impianti di generazione con potenza nominale inferiore a 10 MVA. Sottoinsieme della GD è la piccola generazione e la microgenerazione definite come: Piccola generazione (PG): linsieme degli impianti per la produzione di energia elettrica, anche in assetto cogenerativo, con capacità di generazione non superiore a 1 MW; Microgenerazione (MG): linsieme degli impianti per la produzione di energia elettrica, anche in assetto cogenerativo, con capacità di generazione non superiore a 50 kWe.

67 Generazione distribuita La generazione distribuita è un modello di produzione di energia che utilizza gruppi di generazione di piccola taglia da localizzare nelle vicinanze del consumatore. Il sistema può essere del tipo stand-alone (totalmente indipendente, in tal caso deve soddisfare integralmente le esigenze energetiche del consumatore) o connesso alla rete di distribuzione. In questultimo caso il sistema fa fronte alle esigenze dellutenza ma contribuisce anche alla funzionalità della stessa rete. Rispetto al passato, le nuove tecnologie offrono soluzioni convenienti per lintroduzione nelle reti elettriche esistenti di piccoli e medi generatori che impiegano fonti rinnovabili o combustibili fossili tradizionali. In particolare, i sistemi eolici di piccola taglia permettono soluzioni impiantistiche complementari alle installazioni di grande taglia, in termini di disponibilità dei siti e di utenze servite, conseguendo principi di diversificazione delle fonti energetiche primarie

68 QUADRO NORMATIVO AL 31 DICEMBRE 2007 I principali elementi di carattere normativo/regolatorio di interesse per la GD sono: regolazione dellaccesso ai servizi di sistema modalità di cessione dellenergia elettrica immessa in rete regimi di incentivazione esistenti per alcune tipologie di fonti o di impianti

69 Delibere dellAutorità che regolano il servizio di connessione alla rete elettrica degli impianti di produzione di energia elettrica Livello di tensione Condizioni procedurali ed economiche Regole tecniche di connessione TrasmissioneAAT/ATDelibera n. 281/05 Delibera ARG/elt 99/08 Delibera n. 250/04 Codice di rete – Terna Delibera ARG/elt 99/08 e 125/10 DistribuzioneATProcedimento delibera n. 136/04 Delibera ARG/elt 99/08 e 125/10 MT BTDelibera n. 89/07 Delibera ARG/elt 99/08 e 125/10

70 Time Grado di innovazione Medio/Grandi WTGS Piccoli WTGS low high gap tecnologico Lo sviluppo industriale e tecnologico delle piccole macchine è stato decisamente lento, perché: - i sistemi di incentivazione (conto energia, PTC, ecc.) hanno storicamente favorito la produzione massiva di energia - le opportunità di mercato sono abbastanza disperse geograficamente - il mercato delle piccole macchine è generalmente presidiato da piccole imprese, spesso di origine artigianale - il sistema è tecnicamente complesso (al contrario di quanto si possa immaginare) - lapproccio progettuale è differente da quello delle macchine di grande taglia - manca adeguato R&D (salvo rare eccezioni, es. NREL) - il ritorno economico viene solitamente valutato sulla singola iniziativa, e non, con una visione prospettica, sul possibile volume complessivo delle applicazioni Le macchine di piccola taglia occupano tuttoggi un posto di nicchia nel settore eolico, risultando spesso tecnologicamente non mature La tecnologia delle macchine di media e grande taglia è stata caratterizzata da una notevole evoluzione negli ultimi 25 anni, il settore industriale è maturo, le macchine affidabili ed economiche Le macchine eoliche di piccola taglia disponibili sul mercato sono invece spesso: non troppo affidabili costose (in termini unitari, /kW) non ottimizzate nellefficienza di produzione Stato della tecnologia Uno spazio tecnologico e di mercato in parte da riempire Innovazione Considerazioni generali 1

71 Chi Dove Piccole/medie industrie Aziende agricole Comuni/Enti Grandi gruppi per azioni promozionali Connessioni domestiche OCSE, ovunque sia applicabile il net metering (US, Canada, Spagna, ora anche Italia) Requisiti Alta efficienza, è importante la produzione Ottime prestazioni Bassi costi DRIVER: tempo di ritorno Utenze isolate (case sparse, rifugi, agriturismo, fattorie, ecc.) Sistemi remoti di telecomunicazione Elettrificazione rurale/regionale Pompaggio acqua Bonifiche/drenaggio US/Canada America Latina Paesi in via di sviluppo Cina Alta affidabilità Basse esigenze manutentive Qualità della potenza generata Facilità di installazione DRIVER: analisi comparativa con sistemi tradizionali e altre fonti Amministrazioni/Enti locali (es. isole) Comunità locali Village power Isole minori Paesi in via di sviluppo Qualità della potenza generata Affidabilità Basso impatto ambientale e paesaggistico DRIVER: complessità ed accettabilità GRID CONNECTED SISTEMI IBRIDI E STAND ALONE RETI ISOLATE Mercato ampio e a lungo termine, spazi enormi di crescita Considerazioni generali 2

72 Tipologie di applicazione……con rilevante impatto sui costi Ibridi/Stand alone Isole Grid connected k/kW Costi unitari maggiori per le taglie più piccole Stand alone (sistemi ibridi): - eolico, PV, diesel, inverter, accumulo - alti costi di investimento - costi di esercizio non sempre preventivabili - sistemi integrati, standardizzati, modulari Reti isolate: - in aree elettrificate da reti locali - problematiche di stabilità della rete - problemi di accettabilità e di impatto - necessitano finanziamento specifici Grid connected: - costi in diminuzione, non ancora paragonabili a quelli dei grandi WTG - net metering pre-requisito per una consistente diffusione (i certificati verdi solo parzialmente efficaci) Considerazioni generali 3

73 Il mercato potenziale negli USA …. LAWEA (American Wind Energy Association) ha stimato una crescita annua del mercato tale che al 2020 gli aerogeneratori di piccola taglia contribuiranno a coprire circa il 3% del fabbisogno interno di energia elettrica, pari a circa MW installatiwww.awea.org

74 …e nei Paesi in via di sviluppo I Paesi in via di sviluppo hanno un altissimo potenziale di richiesta di piccoli aerogeneratori (o, meglio, di sistemi per alimentazione di utenze isolate), in quanto non hanno una rete elettrica sviluppata ed impianti di potenza asserviti ad aree rurali. Daltro canto le popolazioni locali sono troppo povere per comprare tali sistemi, ed hanno bisogno di supporto finanziario dai governi locali. Purtroppo ad oggi tale supporto è quasi esclusivamente diretto a finanziare lestensione della rete esistente e ad installare generatori diesel!

75 Il mini-eolico e levoluzione dei servizi e tecnologie per leolico: la fattibilità di istallazioni eoliche con mini turbine Il mini-eolico non ha avuto le attenzioni dovute sul piano scientifico, conseguentemente le macchine hanno un contenuto tecnologico inferiore a quelle di taglia maggiore e un costo unitario più elevato La presenza di più operatori a livello nazionale insieme a una crescita del mercato porterà a un miglioramento delle macchine e a una maggiore competitività con i prodotti stranieri Nellestate 2007 è stato inaugurato il Campo Eolico Sperimentale di Trento (www.eolicotrento.ing.unitn.it) gestito dallUniversità di Trento allo scopo di verificare le prestazioni delle macchine di piccola taglia e indicare soluzioni migliorativewww.eolicotrento.ing.unitn.it

76 Campo Eolico Sperimentale di Trento Le attività di studio e sviluppo delle tecnologie per lutilizzazione e valorizzazione della risorsa eolica sono condotte dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Strutturale (DIMS) dellUniversità di Trento In particolare il Progetto di ricerca del Campo Eolico Sperimentale ha in corso la valutazione dellefficienza energetica, funzionale e strutturale di tre aerogeneratori di 1, 11 e 20 kW

77 Campo Eolico Sperimentale di Trento Rafforzamento del settore di ricerca nel campo delle energie rinnovabili. Supporto alla didattica. Valutazione della possibilitàdi utilizzo delle turbine eoliche di piccola taglia nella generazione distribuita (microgenerazione). Valutazione della possibilitàdi inserimento delle mini-turbine sul territorio della provincia di Trento. Attrazione di aziende del settore sul territorio.

78 Campo Eolico Sperimentale di Trento –Analisi delle caratteristiche di efficacia in sito in termini di capacità di raccogliere energia. –Analisi delle caratteristiche funzionali (controllo e regolazione della macchine) al fine di valutarne la disponibilità e laffidabilità tecnica. –Analisi delle caratteristiche strutturali al fine di valutarne le caratteristiche di robustezza. –Supporto ad attività di progetto per corsi di laurea. –Dottorati di ricerca.

79 Campo Eolico Sperimentale di Trento Gli obiettivi del Progetto campo Eolico Sperimentale sono: Valutazione della risorsa eolica nei terreni complessi e dellinterazione con le macchine Analisi e confronto delle caratteristiche di funzionamento Sperimentazione di nuove soluzioni per il controllo e monitoraggio delle piccole macchine Valutazione degli aspetti di impatto ambientale

80 Campo Eolico Sperimentale di Trento Progetti in corso Progetto e analisi di micro e miniturbine eoliche Tecnologie innovative per il monitoraggio delle torri di turbine eoliche installate in siti ad orografia complessa Studio dellimpiego dellenergia eolica presso il rifugio P. Marchetti Progetto R.E.A.M. (Risorsa Eolica in Ambiente Montano)

81 Il mini-eolico e levoluzione dei servizi e tecnologie per leolico: la fattibilità di istallazioni eoliche con mini turbine Dallavvio del Campo Eolico sono già stati individuati indicatori per un miglioramento tecnologico del prodotto La localizzazione del mini-eolico è presso lutenza, trattandosi di unapplicazione che contempla produzione e consumo e/o trasferimento di energia direttamente sul posto Generalmente le condizioni anemologiche sono inferiori a quelle che si riscontrano nelle applicazioni delleolico di taglia maggiore (posizione delle macchine e loro altezza dalla superficie) Applicazioni in ambito urbano (da qualche centinaio di watt a pochi kW, con possibilità di estensione), anche in abbinamento con moduli fotovoltaici

82 Tecnologia Curva di potenza Rotore ad asse verticale e ad asse orizzontale Numero di pale Treno di potenza (presenza o meno del moltiplicatore di giri) Sistema di controllo Torre Assemblaggio e installazione turbina eolica Connessione alla rete elettrica

83 Tecnologia Componenti Rotore: generalmente ad asse orizzontale costituito da tre pale di materiale composito con fibra di vetro e talvolta fibra di carbonio Generalmente sino a 20 kW sono riscontrabili anche rotori ad asse verticale

84 Tecnologia Componenti Generatore elettrico: generalmente sincrono, multipolare a magneti permanenti a flusso assiale o radiale, attacco diretto al mozzo Sistema di controllo: attivo con variazione del passo o passivo

85 Tecnologia Componenti Torre: generalmente tubolare metallica con altezze variabili da 12 a 24m. Talvolta abbattibile per semplificare le operazioni di manutenzione Moltiplicatore di giri: sovente non presente nelle macchine di piccola taglia che sono generalmente a trasmissione diretta (rotore-generatore elettrico)

86 Tecnologia Regolazione della potenza Controllo di stallo Controllo di pitch Controllo dimbardata (tramite timone direzionale) Orientamento Generalmente tramite timone direzionale

87 Regolazione e controllo

88 Sistema di Controllo del numero di giri Il generatore è stato progettato per funzionare in un determinato range di numero di giri. Onde evitare situazioni pericolose il generatore stesso è stato dotato di un sistema di controllo passivo che, qualora tali condizioni dovessero essere oltrepassate, tenda a riportare il rotore in condizioni ottimali. Tale sistema (Passive Stall Control) si basa sulla disposizione di masse aggiuntive che, sotto leffetto delle forze centrifughe, tendono a portare le pale in situazione di stallo con una conseguente diminuzione delle forze che agiscono sulle pale stesse riportando cosi il rotore ad un più basso numero di giri.

89 D. P. Coiro°, U. Maisto°, F. Scherillo° °Dipartimento di Progettazione Aeronautica (DPA) Universita degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio Napoli

90 Sistema di Controllo del numero di giri Leffetto delle forze centrifughe è contrastato da una molla torsionale di opportuna rigidezza che tende a riportare le pale in posizione di progetto. Tarando opportunamente la rigidezza della molla stessa si ottiene che il rotore funzioni sempre nel range del numero di giri stabilito.

91 Mini-grids per aree commerciali o industriali Mauro Andriollo,Università di Padova, DIE - Dipartimento di Energia Elettrica Fonte: Cruz (CIEMAT) - EWEC ~3 ~ Utenza 1 Utenza 2 Rete Utenza n Studio di sistemi di distribuzione che utilizzano ununica linea DC (DC bus) ed un unico inverter

92 Integrazione con altre fonti (rinnovabili) per utenze isolate regolazione & conversione utenza turbina eolica panneli fotovoltaici gruppo elettrogeno collegamento CA o CC Small Wind Electric Systems U.S. Department of Energy - Energy Efficiency and Renewable Energy Mauro Andriollo,Università di Padova, DIE - Dipartimento di Energia Elettrica

93 Applicazioni Per alimentazione di utenze isolate A.1Batterie di Accumulo (standard 150 Ah – 240 Vdc) A.2Inverter DC/AC A.3Carica batterie (convertitore AC/DC) e sistema di controllo Fonte: Jonica Impianti

94 Applicazioni Per collegamento alla rete elettrica B.1Quadro elettrico completo di dispositivo di interfaccia alla rete elettrica di BT B.2Sistema di controllo del parallelo alla rete elettrica di BT B.3Inverter AC/DC/AC

95 Applicazioni Per collegamento diretto a pompa sommersa C.1Quadro elettrico, completo di dispositivo di interfaccia pompa-turbina C.2Controllo del sistema pompa-turbina

96 Confronto pompaggio meccanico-elettrico da fonte eolica Fonte: SWIIS

97 Tecnologia minieolica

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99 Disponibilità aerogeneratori di piccola taglia In Europa il Regno Unito è il produttore leader con diverse aziende, seguito dalla Germania. LItalia presenta attualmente vari costruttori con visibilità sul mercato o sul punto di averla: Ionica Impianti, Blu Mini Power, Terom, SIPE, Klimeko, Adventum, Aria, Layer Electronics, Salmini, Ropatec, Tozzi Nord Wind Turbines, etc. Quasi tutte producono e commercializzano turbine ad asse orizzontale, Ropatec produce esclusivamente turbine ad asse verticale, mentre Tozzi Nord e SIPE producono turbine sia ad asse verticale che ad asse orizzontale.

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102 Ipotesi economica di un aerogeneratore di 60kW Conto Economico 60 kW AnnoProduzioneRicavoRataMargineGestione eMargine annuaEnergiaMutuoLordoManutenzioneNetto (kWh)VendutaAnnuaAnnuoAnnuaAnnuoCumulato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,85 Tariffa incentivante 0,3(Euro/kWh) tariffa art. 2 comma 145 Legge Finanziaria 2008 Prezzo minimo garantito ritiro dedicato0,098(Euro/kWh) valido dopo 15 anni tariffa incentivante Generatori eolici 60 kW (n°)1(n°) importi a valori costanti Produzione unitaria (kWh) (kWh) ore equivalenti Produzione totale (kWh) (kWh) Costo unitario turbina eolica 60 kW Euro Mezzi propri (20%) Euro Finanziamento bancario - leasing (80%) Euro preammoratamento 1 anno Tempo di restituzione del mutuo bancario10anni Tasso di interesse del mutuo bancario3,75%

103 Ipotesi economica di un aerogeneratore di 25kW Conto Economico 25 kW AnnoProduzioneRicavoRataMargineGestione eMargine annuaEnergiaMutuoLordoManutenzioneNetto (kWh)VendutaAnnuaAnnuoAnnuaAnnuo , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 Tariffa incentivante 0,3(Euro/kWh) tariffa art. 2 comma 145 Legge Finanziaria 2008 Prezzo minimo garantito ritiro dedicato0,098(Euro/kWh) valido dopo 15 anni tariffa incentivante Generatori eolici 25 kW (n°)1(n°) importi a valori costanti Produzione unitaria (kWh) (kWh) ore equivalenti Produzione totale (kWh) (kWh) Costo unitario turbina eolica 25 kW65.000Euro Mezzi propri - equity (20%) Euro Finanziamento bancario - leasing (80%)52.000Euro preammortamento 1 anno Tempo di restituzione del mutuo bancario10anni Tasso di interesse del mutuo bancario3,75%

104 Tabella dei costi specifici dinvestimento per una macchina da 20 kW Caratteristiche impianto Piccole dimensioni Medie dimensioni Grandi dimensioni Complessità bassa 2.500,00 Complessità media Complessità alta Suddivisione percentuale dei costi dinvestimento: per un impianto di dimensioni e complessità medie TIPOLOGIA DEL COSTO% Sviluppo iniziativa: qualificazione sito, progettazione, iter autorizativo,… 3% Fornitura, installazione e messa in esercizio macchine80% B.O.S: resto forniture, opere civili(fondazioni, strade), elettromeccaniche, cavi e cavidotti 14% Allacciamento alla rete: allacciamento e gruppo misura, cavi e cavidotti MT/AT 3% TOTALE100

105 Costi annui desercizio e manutenzione Ipotesi: -Nei costi desercizio sono esclusi i diritti annuali riconosciuti agli Enti locali, ma compresi i canoni di locazione terreni e i costi di garanzia e assicurazione. inserire la stima dei costi annui di O&M (espressi in alternativa): - come percentuale dellinvestimento (escludendo i costi di sviluppo) - direttamente come costo per unità di energia prodotta (/kWh) Anni 1-5Anni Anni 11 – 20 2% Costi di dismissione Ipotesi: - Si prevede il riutilizzo del sito alla fine della vita tecnica dellimpianto - La dismissione consiste nella rimozione delle macchine da sostituire Costo di rimozione per singola macchina(/macchina) Euro

106 Criteri di progettazione Analisi del sito Aspetto fondamentale per la validità delliniziativa Caratteristiche anemologiche Accessibilità Collegamento alla rete elettrica

107 Criteri di progettazione Analisi dellutenza Riferimento alla bolletta di consumo elettrico dellultimo anno Previsione di variazioni del consumo negli anni a venire Distribuzione dei consumi nellarco giornaliero e stagionale

108 Criteri di progettazione Dimensionamento dei singoli componenti Scelta dellaerogeneratore sulla base delle caratteristiche anemologiche Siti poco ventosi necessitano di pale più lunghe a parità di potenza. La potenza di targa o nominale deve essere raggiunta a velocità non elevate (non oltre i 10 m/s) Torre: ad altezze maggiori si trovano venti migliori (minor effetto dellattrito superficiale)

109 Criteri di progettazione Analisi di producibilità energetica Funzione della distribuzione di velocità del vento e della curva di potenza dellaerogeneratore La turbolenza è un fattore negativo, riduce la producibilità energetica la vita dellaerogeneratore

110 Connessione degli impianti alle reti elettriche Collegamento alla rete a Bassa Tensione (BT) Richiesta allaccio allEnel o alla società distributrice locale (municipalizzata, etc.) Elaborazione della Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) Iter autorizzativo sino a 60 kW DIA (Dichiarazione Inizio Attività) al comune Elaborazione della Soluzione Tecnica Minima di Dettaglio (STMD) Costo di allacciamento alla rete (opera realizzata dalla società distributrice dellelettricità) per una distanza non oltre 300m circa 800/1.000 euro

111 Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (Testo integrato delle connessioni attive – TICA) Delibera ARG/elt 99/08 Delibera ARG/elt 125/10 GU n. n. 196 del Suppl. Ordinario n.197 Connessione degli impianti alle reti elettriche

112 Dellallegato A del ARG/elt 99/08 Verificare con del. ARG/elt 125/10 e all. A

113 Cronologia Richiesta al GSE del riconoscimento dellimpianto a fonte rinnovabile (IAFR) Richiesta di allaccio in BT allEnel o altra società distributrice Iter Autorizzativo (DIA) Richiesta al GSE della corresponsione della tariffa onnicomprensiva oppure dichiarazione di scelta di altra forma dincentivo (scambio sul posto, autoproduzione, vendita diretta) Connessione degli impianti alle reti elettriche

114 Protezione Tra linverter di macchina e la rete elettrica a cui ci si deve allacciare è necessario inserire un sistema di protezione Connessione degli impianti alle reti elettriche

115 Manutenzione Trattandosi di un apparecchiatura in rotazione il controllo e manutenzione è indispensabile Le parti soggette ad usura sono i cuscinetti e i componenti meccanici Lanno successivo allinstallazione sono necessari due interventi di cui uno può essere visivo Il costo annuo si aggira sui euro per una macchina da 20 kW

116 Un nuovo settore: tra il piccolo e il grande eolico Una nuova opportunità per gli operatori e clienti del settore Produttori: previsione di un mercato nazionale interessante con possibili ricadute sul mercato globale (paesi industrializzati ed emergenti) Clienti: investitori pubblici e privati, cooperative agricole, agriturismo, aziende di medie-piccole dimensioni, proprietari terrieri, agricoltori, etc.

117 Incentivazione mirata Forme precedenti limitate allaccesso al mercato dei certificati verdi, allo scambio sul posto e a bandi del ministero dellAmbiente con laggiunta di semplificazioni nella procedura amministrativa solo da parte di qualche regione Equiparazione nella procedura amministrativa agli impianti di taglia maggiore Drastico cambiamento introdotto con la legge Finanziaria del 2008 e successivo decreto attuativo in vigore con decorrenza inizio 2009 Limite massimo potenza aerogeneratori ammessi alla tariffa incentivante per un periodo di 15 anni = 200 kW

118 Aspetti territoriali Distribuzione più capillare del grande eolico nel territorio Necessità di infrastrutture meno rilevanti (viarie ed elettriche) Riduzione impatto ambientale (poche unità di dimensioni ridotte nella stesso sito ) Tecnologia più vicina a un maggior numero di clienti, con diversificazione accentuata sulla loro tipologia Diffusione dellinformazione anche attraverso una diffusione più ampia della tecnologia Sviluppo di piccole società Possibilità di ripresa per un settore precedentemente abbandonato dallindustria nazionale

119 Rumore Fonte Distanza in metri Rumore in dB(A) Concerto rock10120 Martello pneumatico1100 Traffico cittadino390 Aspirapolvere370 Autostrada3070 Colloquio1,560 10kW aerogeneratore3557 Vento tra gli alberi1255 Rumori medi domestici kW aerogeneratore20045 Fruscio - sussurro1,530 Fonte: SWIIS

120 Effetti elettromagnetici La mitigazione degli effetti elettromagnetici è demandata ad una appropriata distanza tra limpianto eolico e le eventuali stazioni terminali di ponti radio, apparati di assistenza alla navigazione aerea

121 ATBV25: CARATTERISTICHE PRINCIPALI

122 Fattibilità economica Ideata per costituire una valida opportunità di diversificazione per aziende agricole, agriturismi, piccole imprese o piccoli investitori con interesse per le energie rinnovabili Elevata resa anche in siti marginali (>4m/s) Compatibile con le semplificazioni introdotte dalla Finanziaria 2008 (Ritiro Dedicato e DIA) Semplicità di installazione Costi di esercizio limitati e manutenzione ridotta

123 Società di Ricerca e Sviluppo, partecipata dal Gruppo Tozzi e dal Gruppo Paterno che opera nel settore delleolico sviluppando due prodotti: Turbine eoliche ad asse verticale (VAWT) per applicazioni in ambiente urbano Turbine eoliche ad asse orizzontale (HAWT) per applicazioni in siti medio- basso ventosi In collaborazione con: Università di Trento – Dip. Ingegneria Meccanica e Strutturale Università diTrento – Dip. Ingegneria dei Materiali Università di Padova – Dip. Ingegneria Elettrica Politecnico di Milano – Dip. Ingegneria Aerospaziale

124 124 Turbina TN-7 (classe speciale IV minus ) Datasheet: Diameter m Maximum output power 7 kW Hub height 18 m Rotational Wind Speed rpm Control type Active pitch, active yaw control Power trainn Belt Gearbox with ratio 1:12 Energy yearly output 25 MWh/year (V ave =4.5 m/s, k=1.5) Industrial product characteristics: Optimization and industrial production of an already tested HAWT concept IEC certification type Ready to be sold: 2010 Spring

125 Turbina TN-20 (classe speciale II minus ) Datasheet: Diameter 16 m Maximum output power 20 kW Hub height m Rotational speed rpm Control system imbardata attiva Power train Belt gearbox Industrial product characteristics: Newly developed belt gearbox system, Use of Aeroelastic Code (Multibody code) IEC certification type Ready to be sold: Summer 2011

126 Ropatec Ropatec BIG STAR VERTICAL– la performante Le principali caratteristiche sono lefficienza, la silenziosità ed il suo design unico. Quasi priva di manutenzione ed estremamente affidabile anche in situazioni meteorologiche avverse. Lenergia prodotta può essere immessa nella rete elettrica tramite un inverter dedicato e certificato. Potenza nominale: 20KVA Diametro e altezza: 8m x 4,3m Peso: 3600 kg Partenza: 3m/s

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128 Generatore Elettrico da 5 kW a Magneti Permanenti ed a flusso assiale Generatore in fase di costruzione ed assemblaggio

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131 S.I.P.E. Gli impianti S.I.P.E. e la totalità dei componenti utilizzati, sono esclusivamente made in Italy: i fornitori cui S.I.P.E. fa riferimento per l'approvvigionamento di parti elettriche, alternatori, inverter e raddrizzatori, si trovano tutti sul territorio nazionale e possono essere considerati senza indugio i migliori nei rispettivi settori di competenza. Sono di provenienza Italiana anche tutte le altre componenti dei generatori S.I.P.E.. Per facilitare l'auto-installazione degli impianti di piccola taglia da parte dell'acquirente, vengono forniti kit completi di manuale di montaggio ed installazione, trasformatori, resistenze, ecc.; per quel che concerne i generatori di grande taglia, questi verranno installati da aziende specializzate con le quali è stata stipulata apposita convenzione. I generatori eolici S.I.P.E. ad asse verticale presentano le notevoli qualità di funzionare indipendentemente dalla direzione del vento e di resistere anche in presenza di venti elevati e molto turbolenti. Il maggior costo rispetto alle macchine ad asse orizzontale è abbondantemente ripagato dalla maggiore capacità produttiva dei nostri generatori.

132 S.I.P.E. I sistemi S.I.P.E. possono essere utilizzati per: GRID - connessione alla rete elettrica STAND-ALONE - con funzione caricabatterie e particolarmente adatti per utenze isolate I vantaggi: forte affidabilità scarsa rumorosità autoavviamento con venti di bassa intensità impatto ambientale modesto funzionamento regolare anche in presenza di venti elevati e molto turbolenti

133 ADVENTUM è una SOCIETA' italiana fondata nel 2009 come naturale evoluzione della società Green Srl. ADVENTUM ha lo scopo di progettare, realizzare e commercializzare generatori perfettamente adattati alla realtà climatologica italiana. I componenti sono progettati e realizzati in Italia; le nuove macchine di Adventum adottano molte soluzioni innovative e coperte da brevetti. ADVENTUM è una SOCIETA' italiana fondata nel 2009 come naturale evoluzione della società Green Srl. ADVENTUM si avvale della collaborazione di tecnici con il preciso scopo di progettare, realizzare e commercializzare generatori che oltre ad essere figli della tecnologia ADVENTUM siano perfettamente adattati alla realtà climatologica italiana. L'orgoglio di un prodotto tutto italiano, i cui componenti sono progettati e realizzati in Italia; le nuove macchine di Adventum adottano molte soluzioni innovative e coperte da brevetti, grazie al lavoro incessante del reparto di ricerca e sviluppo, che continua ad ottimizzare la macchina sia in termini di performance che di affidabilità. Con la realizzazione della serie I-Wind lo scopo è stato finalmente raggiunto, dando la possibilità al cliente di acquisire degli aerogeneratori in grado di essere produttivi e remunerativi già in situazioni di medio

134 ADVENTUM - Generatore I-Wind 3530PW

135 Simulazione presso Minervino di Lecce fonte: Enel.si Latitudine: Longitudine: Fascia velocità del vento: 5,1 – 6 m/s

136 Simulazione presso Minervino di Lecce fonte: Enel.si Scelta della tipologia dimpianto Da 1 kW a 6 kW Abitazioni, strutture commerciali e PMI, installazioni a terra o su tetto anche in ambito urbano, utenze isolate o connesse alla rete elettrica Oltre a 6 kW fino a 60kW Agriturismi, camping, villaggi, strutture commerciali, aziende agricole e PMI, per installazioni a terra e utenze connesse alla rete elettrica

137 Simulazione presso Minervino di Lecce fonte: Enel.si Potenza: 5 kW Altezza turbina: 12m Tipologia asse: Asse orizzontale Stima energia annua per il sito selezionato: kWh

138 Coordinate Lat,Lon [°]40,085, 18,431 LocalitàMinervino di Lecce ProvinciaLecce RegionePuglia Fascia ventotra 5.1 m/s e 6 m/s Tipologia terrenosobborghi CARATTERISTICHE TURBINA Potenza [kW]6 TecnologiaAsse orizzontale Altezza [m]9 Diametro [m]5,50 Cut IN [m/s]2,5 Cut OFF [m/s] Velocità di regime [m/s]12

139 Simulazione presso Minervino di Lecce fonte: Enel.si RISULTATI DELLA SIMULAZIONE Energia media producibile [kWh/anno] Tariffa fissa onnicomprensiva []0,30 Costo totale []24000 Costo di manutenzione annuo []240 Anni di ritorno11 CO2 non immessa in atmosfera [kg/anno] Introito medio annuo []2.619 Producibilità specifica [kWh/kW]1.455

140 Simulazione presso Minervino di Lecce fonte: Enel.si CARATTERISTICHE TURBINA Potenza [kW]5 TecnologiaAsse orizzontale Altezza [m]12 Diametro [m]6,40 Cut IN [m/s]3 Cut OFF [m/s]20 Velocità di regime [m/s]10

141 Simulazione presso Minervino di Lecce fonte: Enel.si RISULTATI DELLA SIMULAZIONE Energia media producibile [kWh/anno] Tariffa fissa onnicomprensiva []0,30 Costo totale []22500 Costo di manutenzione annuo []225 Anni di ritorno9 CO2 non immessa in atmosfera [kg/anno] Introito medio annuo []2.828 Producibilità specifica [kWh/kW]1.885

142

143 Simulazione presso Quart (Valle dAosta) fonte: Enel.si Scelta della tipologia dimpianto: da 1 a 6 kW. Abitazioni, strutture commerciali e PMI, installazioni a terra o su tetto anche in ambito urbano, utenze isolate o connesse alla rete elettrica Da 6 a 60 kW. Agriturismi, camping, villaggi, strutture commerciali, aziende agricole e PMI, per installazioni a terra e utenze connesse alla rete elettrica

144 Simulazione presso Quart (Valle dAosta) fonte: Enel.si Potenza: 2,25 kW Altezza turbina: 9 m Tipologia asse: Asse orizzontale Stima energia annua per il sito selezionato: kWh Potenza: 3 kW Altezza turbina: 8 m Tipologia asse: Asse verticale Stima energia annua per il sito selezionato: kWh Potenza: 3 kW Altezza turbina: 9 m Tipologia asse: Asse orizzontale Stima energia annua per il sito selezionato: kWh

145 Simulazione presso Quart (Valle dAosta) fonte: Enel.si Riassunto caratteristiche impianto e valutazione economica SCHEDA RIASSUNTIVA Coordinate Lat,Lon [°] 45,804, 7,419 Località Quart Provincia Aosta Regione Valle d'Aosta Fascia vento tra 4.1 m/s e 5 m/s Tipologia terreno zona di campagna con poche case, alberi, ecc.

146 Simulazione presso Quart (Valle dAosta) fonte: Enel.si Riassunto caratteristiche impianto e valutazione economica CARATTERISTICHE TURBINA Potenza [kW] 3 Tecnologia Asse orizzontale Altezza [m] 9 Diametro [m] 4,50 Cut IN [m/s] 3 Cut OFF [m/s] 20 Velocità di regime [m/s] 10

147 Simulazione presso Quart (Valle dAosta) fonte: Enel.si Riassunto caratteristiche impianto e valutazione economica RISULTATI DELLA SIMULAZIONE Energia media producibile [kWh/anno] Tariffa fissa onnicomprensiva [] 0,30 Costo totale [] Costo di manutenzione annuo [] 135 Anni di ritorno 18 CO2 non immessa in atmosfera [kg/anno] Introito medio annuo [] Producibilità specifica [kWh/kW] 1.130

148 Simulazione Otranto fonte: Enel.si SCHEDA RIASSUNTIVA Coordinate Lat,Lon [°]40,114, 18,507 LocalitàOtranto ProvinciaLecce RegionePuglia Fascia ventotra 6.1 m/s e 7 m/s Tipologia terreno zona di campagna con poche case, alberi, ecc.

149 Simulazione Otranto fonte: Enel.si CARATTERISTICHE TURBINA Potenza [kW]20 TecnologiaAsse orizzontale Altezza [m]18 Diametro [m]8,00 Cut IN [m/s]3,5 Cut OFF [m/s]25 Velocità di regime [m/s]13

150 Simulazione Otranto fonte: Enel.si RISULTATI DELLA SIMULAZIONE Energia media producibile [kWh/anno] Tariffa fissa onnicomprensiva []0,30 Costo totale []60000 Costo di manutenzione annuo []600 Anni di ritorno5 CO2 non immessa in atmosfera [kg/anno] Introito medio annuo [] Producibilità specifica [kWh/kW]2.193

151 Grazie per lattenzione Via Palestro, Roma Tel Luciano Pirazzi


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