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Il 2003 è stato consacrato lANNO INTERNAZIONALE DELLACQUA dallONU e a Kyoto dal 16 al 23 Marzo si è tenuto il Terzo forum mondiale dellacqua; affrontiamo.

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Presentazione sul tema: "Il 2003 è stato consacrato lANNO INTERNAZIONALE DELLACQUA dallONU e a Kyoto dal 16 al 23 Marzo si è tenuto il Terzo forum mondiale dellacqua; affrontiamo."— Transcript della presentazione:

1 Il 2003 è stato consacrato lANNO INTERNAZIONALE DELLACQUA dallONU e a Kyoto dal 16 al 23 Marzo si è tenuto il Terzo forum mondiale dellacqua; affrontiamo largomento – e altri sempre inerenti allacqua – traendo informazioni dai giornali. Un quarto della popolazione mondiale non ha accesso allacqua potabile, tra meno di 20 anni i senza acqua potrebbero essere più di 3 miliardi su una popolazione mondiale di 8 miliardi di persone Lallarme è stato dato dal COMITATO INTERNAZIONA LE PER IL CONTRATTO MONDIALE SULLACQUA, lorganismo che si è costituito cinque anni fa col preciso obiettivo di difendere un principio sacrosanto: lacqua è patrimonio dellumanità. La gestione delle risorse idriche mondiali si sta gradualmente concentrando nelle mani di pochi e ciò ci fa capire che la dichiarazione di fondo del Comitato Internazionale non è per niente banale pur essendo palese. Lacqua, anche se diminuita da a metri cubi, non manca: il problema è che le risorse sono localizzate lontano dai centri urbani e il trasporto costa; così, negli ultimi dieci anni, il concetto di acqua come bene comune si è trasformato in bene economico. Lacqua è malamente suddivisa tra i paesi del mondo, soprattutto i Paesi del Sud del mondo, a causa della vertiginosa crescita demografica e per lelevato consumo dacqua nelle irrigazioni (90% delle risorse), sono a rischio. Oggi il 70% dellacqua dolce è utilizzata nellagricoltura; il 20% dallindustria e meno del 10% è quella che serve per gli usi domestici.

2 LE RISORSE IDRICHE DOLCI NON SONO INFINITE LACQUA E ESAURIBILE LE RISORSE IDRICHE SONO DEGRADABILI LACQUA MINERALE LE DIVISIONE AMMINISTRATE - SUPERAMENTO

3 CORRIERE DELLA SERA 15 MARZO 03 CORRIERE DELLA SERA 23 MARZO 03

4 15 MARZO 03 Corriere della Sera Gorbaciov, ora leader ambientalista: tanti conflitti per colpa della sete. Serve un patto globale. Gorbaciov ha fondato la CROCE VERDE INTERNAZIONALE, organizzazione ambientalista di cui è presidente e nel cui nome prenderà al summit mondiale per lacqua di Kyoto. Il problema dellacqua ha assunto unimportanza tale nel mondo doggi, secondo G., poiché è la comune e indivisibile ricchezza naturale di tutti i popoli che vivono sulla terra. Lacqua è la vita. Tuttavia fra trentanni, a meno che non si prendano urgenti contromisure, metà degli abitanti del pianeta potrebbe soffrire per mancanza dacqua. Concretamente lorganizzazione, la Croce Verde, sta portando avanti un programma internazionale, in cooperazione con lUnesco e diversi partner regionali, denominato ACQUA PER LA PACE. Al momento il programma si concentra sulla promozione della cooperazione riguardo la gestione di sei bacini fluviali transfrontalieri in tutto il mondo; lacqua può contribuire ad una pace duratura unendo le popolazioni e dando un importante cambiamento di valori e percezioni. Inoltre la Croce Verde sta lavorando per gettare le basi di un accordo internazionale vincolante che impegni le nazioni verso specifici obiettivi.Lacqua è il più importante elemento per conseguire il diritto umano universale a uno standard di vita adeguato per la salute e il benessere di se stessi e la propria famiglia.

5 23 MARZO 03 Corriere della Sera Kyoto, i piani di intervento affidati a volontari Si conclude oggi a Kyoto la Conferenza Mondiale sullacqua, in cui hanno preso parte oltre 150 delegazioni governative. Il risultato è stato la messa a punto di 500 azioni pratiche per cominciare a rendere disponibile lacqua alloltre miliardo di persone che oggi ne soffrono la mancanza. Le 500 azioni pratiche sono però lasciate alla volontà dei singoli governi: non è previsto alcun obbligo finanziario a carico dei Paesi industrializzati. LITALIA- Contribuirà alle azioni con una cinquantina di progetti esteri (infrastrutture Terzo Mondo e corsi di formazione) e non (diminuzione consumi, inquinamento, sprechi acqua e problema meridione). Ma le azioni volontarie, pressoché costantemente portate avanti da finanziamenti, costituiscono una risposta adeguata allobiettivo di dimezzare il numero di coloro che non hanno accesso allacqua potabile (oltre un miliardo) e di coloro che non dispongono di servizi igienici (oltre due miliardi), entro il 2005?

6 La terra ha dei serbatoi geometricamente precisi e volumetricamente limitati che periodicamente vengono rimpinguati dalle piogge nellarco dellanno. La loro ricarica è in funzione della permeabilità e comunque non è rapida e non è ampliabile. CORRIERE DELLA SERA 17 MARZO 03

7 LUNEDI17 MARZO 2003 Corriere della Sera I cambiamenti climatici e lo sfruttamento eccessivo hanno provocato alluvioni più disastrose e periodi di siccità più lunghi In tutto il mondo si fronteggiano la siccità e le alluvioni su vasta scala e con un crescendo di intensità. Nellultimo mezzo secolo le catastrofi dellacqua si sono moltiplicate per dieci influendo negativamente sulla disponibilità delle risorse idriche. A causa dellaumento delle temperature medie, che provoca crescenti alluvioni, il CICLO DELLACQUA si è alterato, ponendo in condizione critica la vita di molte popolazioni. Tra i disastri provocati dagli eccessi di dellacqua bisogna ricordare i due peggiori: linondazione del Bangladesh nellaprile del 1191 che portò a 140mila vittime; e quelle del 1996 e 1998 del fiume Yangtsee in Cina, con almeno 3mila morti. In altre zone della Terra si verifica il fenomeno opposto : la siccità,ovvero le piogge sono sempre più rare. Negli ultimi anni in Africa, Australia, Stati Uniti, India, Afghanistan e altre regioni asiatiche hanno sperimentato fra i più prolungati periodi di siccità a memoria duomo. Le vittime di queste catastrofi sono senzaltro gli abitanti delle regioni piùche già oggi sperimentano la sete prolungata e le inondazioni devastanti. Il continente più minacciato da questa calamità è lAfrica che possiede alcuni fra i più grandi bacini idrografici del mondo, il Nilo e il Congo, già sottoposti ad un pesante stress, causato dallo sfruttamento a allinquinamento, ma non mancano anche motivi che riguardano i conflitti sociali fra i popoli in competizione per la sopravvivenza. Una riduzione dei fiumi sopra citati, del per cento, come si teme per lavanzare delleffetto serra, sarebbe una catastrofe naturale. Alti bacini in pericolo sono : il Tigri e lEufrate in Medio Oriente, il Fiume Giallo in Cina e nellEuropa Orientale il Lago di Aral. Se la pioggia cade in maniera concentrata ed impulsiva, dilava e distrugge la superficie, gonfia i corsi dacqua e si scarica in mare senza ricaricare adeguatamente le preziose FALDE SOTERANEE. Viceversa,l insolazione prolungata, aumenta levaporazione di fiumi e laghi che riducono le loro portate, falcidiando sia le riserve sotterranee che quelle di superficie, diventando un altro pesante fattore di depauperamento delle riserve idriche.

8 Il nostro secolo si è caratterizzato per la crescita di domanda di acqua di falda per cittadino, almeno nei paesi più avanzati. Laumento della domanda ha comportato un, massiccio pompaggio di acqua di falda per i più svariati usi sprecando risorse pregiate. Il fenomeno è iniziato verso la fine dell800 ed ha avuto unimpennata nel dopoguerra. I pozzi si son diffusi a macchia dolio e sono stati scavati sempre più in profondità alla ricerca di nuova acqua potabile e di nuovo volume idrico disponibile. POMPE PRELIEVO ACQUE FALDA - MILANO

9 Il diffondersi dei pozzi ha coinciso con l'aumento dei prelievi incontrollati portando a processi di impoverimento delle falde. Il caso più eclatante dell'Italia è stato quello dell'aria milanese. Inoltre, attraverso i pozzi dimessi e usati come punto di smaltimento, si è veicolato l'inquinamento nel sottosuolo con lo scarico dei rifiuti liquidi(civili e produttivi). Quindi il danno che si è creato, è duplice e persiste nel tempo. Depurare un fiume è relativamente semplice, perché il ricambio idrico è costante, veloce e continuo associato alla fase di erosione e di ossigenazione naturale si sviluppa una capacità di autodepurazione che lo rigenera. Quindi eliminata la causa o le cause di degrado si può realizzare il risanamento in tempi rapidi anche con interventi di aiuto da parte dell'uomo. Per depurare una falda ci vogliono tempi più lunghi, gli interventi sono più complicati, molto costosi e non sempre risolutivi. Quindi la migliore azione è quella di diminuire i prelievi, gli sprechi e preservare la qualità delle acque, in modo da soddisfare le esigenze ed i bisogni pubblici e privati attuali e futuri. DEPURAZIONE FALDE – MILANO AUTODEPURAZIONE FIUME

10 Negli ultimi decenni si è ricorso ad un diffuso uso di acqua minerale alla ricerca di una acqua di buona qualità e di gusto gradevole. In ogni casa, su ogni tavolo di lavoro o di pranzo campeggia l'acqua con le bollicine. Ognuno di noi, pagando un costo elevatissimo, ha pensato di esorcizzare la diffusione degli inquinamenti idrici ricorrendo all'acqua minerale. Purtroppo questa moda è illusoria perché l'acqua è presente in tutto l'arco della nostra giornata (per cucinare, per lavarsi, nel lavoro) e non solo per dissetarsi. Quindi bisogna ristabilire una buona qualità delle acque nel territorio per non pagare inutilmente un costo aggiuntivo in termini di salute e di risorse economiche. CORRIERE DELLA SERA 23 FEBBRAIO 03 CORRIERE DELLA SERA 21 MARZO 03

11 VENERDI 21 MARZO 2003 Corriere della Sera Negli ultimi decenni si è ricorso ad un diffuso uso di acqua minerale alla ricerca di unacqua di buona qualità e di gusto gradevole Negli ultimi decenni si è ricorso ad un diffuso uso di acqua minerale alla ricerca di unacqua di buona qualità e di gusto gradevole Lacqua potrebbe essere venduta nei WATERBAR, i locali per intenditori dove si vendono minerali persino a 7 euro alla bottiglia. Le cinque stelle per la purezza alla fonte vanno allacqua di Reggio Calabria, per quella di Palermo invece bisogna fere attenzione ;lunica tra quelle prese in esame,ad non essere potabile per linquinamento da NITRATI. Sono stati i tecnici dellassociazione ALTROCONSUMO, ad assaggiare e redigere la carta del doc delle reti idriche dellItalia, affermando che lacqua italiana non è del tutto pulita:incolore, insapore,inodore,limpida e fresa come prevede la legge. La prova sul campo è stata effettuata in 16 città italiane : le dieci più popolate e le altre sei a rischio inquinamento. In queste analisi oltre ai tradizionali sulla qualità dellacqua :DUREZZA e RESIDUO FISSO sono stati cercati anche nuovi inquinanti come gli idrocarburi. In generale non è stata riscontrata alcuna forma di idrocarburi, come il benzene e nuovi inquinanti di tale famiglia,ma è stata verificata la diffusa presenza di nitrati : inquinanti, per la maggior parte di origine agricola e fognaria, a Milano per esempio, ne sono stati registrati valori significativi, circa 30 milligrammi per litro.

12 Tutto ciò si può realizzare se da parte delle autorità si sviluppa un'azione di gestione degli usi idrici. Il bacino idrogeologico è la base per una azione di programmazione e di controllo per evitare l'impoverimento o l'inquinamento delle acque. In tale opera è necessario sapere che il ciclo dell'acqua è condizionato soltanto dal bacino idrogeologico e dalla permeabilità delle formazioni rocciose e non dalle nostre divisioni amministrative. Quindi l'acqua va gestita come risorsa limitata e globalmente valutata nel bacino territoriale. CORRIERE DELLA SERA 19 MARZO 03

13 MERCOLEDI 19 MARZO 2003 Corriere della Sera Lacqua va gestita come risorsa limitata e globalmente valutata nel bacino territoriale Le tariffe dellacqua nei 187 comuni milanesi non subiranno aumenti fino al la tariffa media dellacqua in provincia è la più bassa in Europa, circa 2,39 euro a metro cubo, compresi i costi per la depurazione e fognature. Lincontro al quale hanno partecipato sindaci dell hinterland, gli attuali gestori del servizio idrico e lassessore provinciale dellambiente, ha segnato una tappa importante nellinter che porterà nei prossimi cinque anni alla liberalizzazione della gestione di ACQUEDOTTI, depuratori e fognature. La riforma è dettata dalla legge Galli del1994, che ha impostola creazione di macrozone, ognuna delle quali avrà un solo ente gestore dellintero ciclo idrico.. Si avrà in questo modo ununica tariffa,invece di costi diversi comune per comune. I187 comuni della provincia, dove oggi operano nel settore delle acque, hanno costituito un'unica macrozona autonoma dalla città di Milano. Si è deciso però di dividere il territorio provinciale in tre zone, saranno così presenti tre gestori, uno per area, e non un solo ente come stabilito in un primo momento.


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