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NOVITA PER I PROFESSIONISTI Obbligo di far transitare incassi e spese su un c/c bancario o postale dedicato allattività professionale (art. 35, comma 12)

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Presentazione sul tema: "NOVITA PER I PROFESSIONISTI Obbligo di far transitare incassi e spese su un c/c bancario o postale dedicato allattività professionale (art. 35, comma 12)"— Transcript della presentazione:

1 NOVITA PER I PROFESSIONISTI Obbligo di far transitare incassi e spese su un c/c bancario o postale dedicato allattività professionale (art. 35, comma 12) D.L. n. 223 del 4 luglio 2006 Tassazione delle plusvalenze e detrazione delle minusvalenze nella determinazione del reddito di lavoro autonomo (art. 36, comma 29) Tassazione come redditi di lavoro autonomo dei corrispettivi percepiti a seguito della cessione di clientela o altri elementi immateriali (art. 36, comma 29) Deducibilità delle spese alberghiere e per somministrazione alimenti e bevande da parte professionista se anticipate dal committente (art. 36, comma 29) Possibilità di effettuare laccertamento basato sugli studi di settore nei confronti dei professionisti non congrui anche per una sola annualità (art. 37, comma 2)

2 CONTO CORRENTE (1) Aggiunto il comma 2 allart. 19 del D.P.R. n. 600/1973 TENERE UNO O PIU CONTI CORRENTI BANCARI O POSTALI AI QUALI AFFLUISCONO, OBBLIGATORIAMENTE, LE SOMME RISCOSSE NELLESERCIZIO DELLATTIVITA E DAI QUALI SONO EFFETTUATI I PRELEVAMENTI PER IL PAGAMENTO DELLE SPESE BONIFICO, ASSEGNO NON TRASFERIBILE, CARTA DI CREDITO, BANCOMAT I compensi devono essere incassati solo mediante uno STRUMENTO FINANZIARIO TRACCIABILE, non in contanti, salvo che per somme unitarie inferiori a 100 euro Per tali somme il professionista è comunque obbligato a effettuare un versamento diretto su uno dei conti dedicati

3 CONTO CORRENTE (2) LA NORMA NON IMPONE ESPLICITAMENTE LUTILIZZO DI UN CONTO DEDICATO ALLA SOLA MOVIMENTAZIONE DEI COMPENSI E DELLE SPESE PROFESSIONALI UNICO CONTO O PIU CONTI? INVIO ELENCO CLIENTI/FORNITORI (art. 37, comma 8, lett. a) del D.L. 223/2006) E, però, OPPORTUNO avere un CONTO CORRENTE DEL TUTTO DEDICATO ALLATTIVITA PROFESSIONALE in cui le entrate siano monitorate attraverso strumenti finanziari tracciabili e le uscite non siano riconducibili a spese extra gestione ma solo ad apposite rilevazioni contabili. LA.F., combinando gli elenchi clienti/fornitori con la tracciabilità dei movimenti bancari ottiene i dati necessari per accertare la posizione fiscale del professionista

4 CONTO CORRENTE (3) NO OBBLIGO DI EFFETTUARE PAGAMENTI ATTRAVERSO MODALITA PARTICOLARI PAGAMENTO DELLE SPESE Dal conto corrente deve essere effettuato il prelevamento per il pagamento delle spese ENTRATA IN VIGORE Se il professionista anticipa oneri in nome e per conto del cliente (ad es. marche da bollo), non trattandosi di spese, non è necessario effettuare preventivamente unoperazione di prelevamento dal conto corrente Giorno della pubblicazione del D.L. n. 223/2006 in G.U. (4 LUGLIO 2006)

5 PLUSVALENZE E MINUSVALENZE (1) PLUSVALENZE E MINUSVALENZE RELATIVE AI BENI STRUMENTALI CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO CONDIZIONI Aggiunti i commi 1- bis e 1-ter allart. 54 del TUIR CESSIONE A TITOLO ONEROSO RISARCIMENTO PER PERDITA O DANNEGGIAMENTO DEI BENI DESTINAZIONE A CONSUMO PERSONALE O FAMILIARE O A FINALITA ESTRANEE ALLARTE O PROFESSIONE ESCLUSIONI BENI IMMOBILI OGGETTI DARTE, DI ANTIQUARIATO E DA COLLEZIONE Il costo di acquisto di tali beni costituisce una spesa di rappresentanza

6 PLUSVALENZE E MINUSVALENZE (2) PARTICOLARITA Le imprese, ai sensi del comma 4 dellart. 86 del TUIR, possono rateizzare eventuali plusvalenze se il bene strumentale ceduto è stato posseduto per un periodo non inferiore ai 3 anni. Il nuovo comma 1-bis dellart. 54 del TUIR non contiene questa facoltà per i professionisti. DETERMINAZIONE PLUS O MINUS DIFFERENZA TRA CORRISPETTIVO O INDENNITA PERCEPITI E COSTO NON AMMORTIZZATO O, IN ASSENZA DI CORRISPETTIVO, TRA VALORE NORMALE DEL BENE E COSTO NON AMMRTIZZATO DAL PERIODO DI IMPOSTA IN CORSO AL 4 LUGLIO 2006 O SOLO PER LE OPERAZIONI EFFETTUATE SUCCESSIVAMENTE A TALE DATA? PARE PREFERIBILE LA SECONDA TESI ENTRATA IN VIGORE ?

7 CESSIONE DELLA CLIENTELA NON SONO PIU TASSATI COME REDDITI DIVERSI MA COME REDDITI DI LAVORO AUTONOMO I CORRISPETTIVI PERSEGUITI A SEGUITO DI CESSIONE DELLA CLIENTELA O DI ELEMENTI IMMATERIALI RIFERIBILI ALLATTIVITA PROFESSIONALE POSSIBILITA DI ASSOGGETTAMENTO A TASSAZIONE SEPARATA DI TALI REDDITI, SE PERCEPITI IN UNA UNICA SOLUZIONE SOVVERTITA LA R.M. n. 30/2006 Aggiunto il comma 1-quater allart. 54 del TUIR Aggiunta anche la lettera g-ter) al comma 1 dellart. 17 del TUIR La cessione di un marchio di uno studio legale assume rilevanza come reddito diverso ai sensi dellart. 67 del TUIR, in quanto derivante dallobbligo di permettere a terzi luso del marchio

8 SPESE VITTO E ALLOGGIO (1) ANTE: SPESE RELATIVE A PRESTAZIONI ALBERGHIERE E A SOMMINISTRAZIONI DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI SONO DEDUCIBILI LIMITATAMENTE AL 2% DELLAMMONTARE DEI COMPENSI PERCEPITI DEROGA Integrato il comma 5 dellart. 54 del TUIR Viene aggiunta la previsione che tali spese sono integralmente deducibili dal professionista nel caso in cui siano sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate in fattura SPESE DI VIAGGIO Se il professionista addebita in fattura le spese di viaggio (ad es. biglietto aereo) anticipate dal committente non può dedurre lintero costo

9 SPESE VITTO E ALLOGGIO (2) MODALITA PER LANTICIPO DEI COSTI DI VITTO E ALLOGGIO DA PARTE DEL COMMITTENTE 1. Il committente sostiene la spesa con documento a lui intestato e il nome del professionista come fruitore del servizio 2. Il committente comunica al professionista lammontare dellanticipo e non lo considera temporaneamente come costo deducibile 3. Il professionista recepisce limporto e lo considera come costo che non soggiace alla limitazione del 2 per cento 4. Il professionista emette la parcella comprensiva dei compensi e della quota di spese (già pagate dal committente) 5. Il committente, ricevuta la parcella, imputa a costo la prestazione maggiorata dei rimborsi spese

10 ACCERTAMENTO STUDI DI SETTORE Originariamente lart. 10 della Legge n. 146/1998 disponeva che laccertamento da studi di settore trova applicazione quando il lavoratore autonomo risulta non congruo in 2 annualità su 3 consecutive TALE REGOLA E STATA ORA ELIMINATA. LACCERTAMENTO SCATTA A SEGUITO DI NON CONGRUITA NEL SINGOLO PERIODO DI IMPOSTA LACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE PER I PROFESSIONISTI FINO AL 2005 NON PUO ESSERE ANCORA EFFETTUATO, TROVANDO APPLICAZIONE LA SPERIMENTALITA O IL MONITORAGGIO DI GERICO LACCERTAMENTO POTRA ESSERE EFFETTUATO, ANCHE RETROATTIVAMENTE, QUANDO GLI STUDI DIVERRANO DEFINITIVI. PERTANTO, E STATA PREVISTA LA POSSIBILITA DI ADEGUARSI A GERICO ENTRO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DI UNICO 2006


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