La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

P.O.F. a.s. 2002/2003 " carta di identità" della scuola aspetti didattico-educativi aspetti organizzativi P.O.F. =

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "P.O.F. a.s. 2002/2003 " carta di identità" della scuola aspetti didattico-educativi aspetti organizzativi P.O.F. ="— Transcript della presentazione:

1 P.O.F. a.s. 2002/2003 " carta di identità" della scuola aspetti didattico-educativi aspetti organizzativi P.O.F. =

3 Mappa MONITORARE e VERIFICARE MONITORARE e VERIFICARE ORIENTARE ORIENTARE PROGETTARE FORMARE FORMARE Risorse Finalità Criteri I Progetti Spazi Tempi Bambino/Adulto

4 Promuovere lo sviluppo e il raggiungimento degli obiettivi formativo- pedagogico/ didattici prescritti dai Programmi Ministeriali in sintonia con le esigenze territoriali/ locali promuovere i "saperi essenziali" per la formazione di base promuovere il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e garantendo pari opportunità educativo- formative agevolare l'integrazione di alunni stranieri, garantendo l'interazione tra culture diverse promuovere, con riferimento a quanto previsto dalla L.104, l integrazione di alunni portatori di handicap, con progetti rispettosi delle specifiche potenzialità e volti ad un graduale sviluppo e recupero di competenze favorire un percorso formativo unitario, attraverso collegamenti e sviluppo di percorsi didattici fra i tre ordini di scuola favorire la "qualità" del servizio scolastico attraverso progetti organici e strutturati di circolo sensibilizzare ad una visione europea della scuola, attraverso il collegamento con altri paesi europei su progettazione di tematiche comuni, utilizzando anche le nuove tecnologie Finalità educative

5 Fase 1 operatività per stimolare e guidare progressivamente alla progettazione e alla realizzazione di prodotti culturali attraverso una sequenza metodologica di tipo scientifico: sapere – saper fare interdisciplinarietà come tentativo di coinvolgere nei progetti docenti di discipline diverse programmazione, come abitudine ad individuare ed indicare preventivamente gli obiettivi, i metodi, i percorsi, gli strumenti, i tempi e i risultati di un lavoro didattico apertura progressiva della scuola al territorio come collaboratore e destinatario delle esperienze didattiche e dei loro prodotti orientamento e didattica individualizzata, come strumento atto a favorire il superamento della logica selettiva e a combattere il fenomeno dellabbandono archiviazione dei materiali, delle unità didattiche, dei prodotti,.. in vista di un possibile utilizzo, di un completamento, …. Fase 2Fase 3 Linee metodologiche

6 I limiti della flessibilità temporale Gli obiettivi formativi Le discipline e attività fondamentali e obbligatorie e il relativo monte ore annuale La quota nazionale obbligatoria La quota obbligatoria riservata alle istituzioni Metodi e scadenze per le rilevazioni periodiche Definizione dei curricoli fase 1 Il M.P.I. definisce Gli standard relativi a: Qualità del servizio Gli obiettivi d'apprendimento

7 Definizione dei curricoli fase 2 Ogni istituzione scolastica compone Il curricolo obbligatorio Discipline fondamentali ( quota nazionale) Discipline e attività liberamente scelte (quota riservata) Integrazione tra le due quote Modalità d'attuazione della flessibilità temporale

8 Individuazion e dei bisogni Integrazion e Continuità Responsabilità Accoglienza Curricolo Flessibilità Aggiornament o Arricchiment o Progetti Risorse Aggiornamento

9 Ad ogni progetto vengono associate le persone disponibili a collaborare, formando un apposito gruppo di lavoro le risorse necessarie, secondo un budget proposto dal responsabile ed approvato dal Consiglio di Circolo La flessibilità organizzativa e larticolazione dei modelli di funzionamento divengono una necessità inevitabile nel momento in cui si parla di scuola dellautonomia. Lavorare per progetti e per responsabilità diffuse risponde a questa necessità di articolazione del modello organizzativo. In questo modo aumentano la progettualità individuale e di gruppo la responsabilizzazione dei molti Il numero di persone che lavorano e di molti protagonisti che seguono lattività, la valutano, la vivono… Lavorare per progetti

10 La strada scelta e percorsa da anni al Circolo Didattico San Teodoro è quella di lavorare dandosi obiettivi chiari e condivisi. A questi obiettivi corrispondono progetti attuativi A questi progetti corrispondono responsabilità e persone responsabili Alla realizzazione dei progetti viene assegnata una persona di riferimento. Lavorare per progetti Questo consente il nascere di tanti progetti prioritari quante sono le abilità presenti nella scuola e disposte a realizzarsi ed a spendersi. Questo fa sì che la scuola possa essere vissuta come un luogo in cui ciascuno può realizzarsi autonomamente, sviluppare le proprie abilità ed acquisire nuove relazioni, avendo a disposizione mezzi e strutture.

11 L'articolazione dei laboratori In piena sintonia con le indicazioni operative generali del P.O.F., l'articolazione delle attività di laboratorio si snoda su tre livelli: 1 Laboratorio curricolare, in orario scolastico con funzione d'apprendimento basilare delle tecniche e dei temi oggetto della programmazione specifica del gruppo classe 2 Laboratorio integrativo, in orario scolastico, con modalità diverse nei tre plessi, con almeno un insegnante ogni dieci/ quindici alunni, anche di classi diverse 3 Laboratorio extracurricolare volontario, in orario extrascolastico, per piccoli gruppi di alunni Laboratori

12 ……laboratori PROCEDIMENTI METODOLOGICI Una scuola, secondo il modello descritto, ha bisogno di modalità operative che, lasciando ai singoli docenti l'indispensabile libertà d'iniziativa, muovano il massimo possibile dall'assunzione di decisioni comuni. Tutto ciò richiede: forte congruenza negli obiettivi comuni Gestione comune e confrontabile di metodologie e strumenti per consentire una verifica collegiale Modalità di passaggio delle informazioni; griglie comuni di valutazione delle attività svolte dagli alunni nei laboratori Capacità di progettare interventi consequenziali in maniera correlata e congruente

13 La valutazione assume la funzione di strumento regolatore dei processi e ha: carattere PROMOZIONALE, perché dà allalunno la percezione esatta dei suoi PUNTI FORTI, prima di sottolineare i suoi punti deboli; carattere FORMATIVO, perché, dando allalunno la percezione del punto in cui è arrivato, gli consente di capire, allinterno del processo formativo, che cosa deve fare e che cosa deve chiedere alla scuola; carattere ORIENTATIVO in quanto il ragazzo si rende consapevole dei propri aspetti di forza e di debolezza e acquista più capacità di scelta e di decisione. Valutazione: premessa

14 Valutazione: epistemologia Base epistemologica di riferimento: docimologia e relative tassonomie, (modelli usati:, quelli di Bloom e di Klopfer ) Distinguiamo tra: 1. valutazione del profitto (suddivisa in -diagnostica, -formativa - sommativa) 2. valutazione del processo (ossia del percorso, monitorabile, perché visibile), 3. valutazione del progetto (da effettuare prima dellattuazione del percorso) 4. valutazione di sistema (finale, che valuta il percorso nel suo complesso). Poiché la capacità di autovalutazione ( e di autodiagnosi ) è la premessa per riuscire a controllare meglio le proprie prestazioni, essendo una componente fondamentale della competenza metacognitiva, in quanto lalunno diventa consapevole dei propri processi cognitivi, si predispongono e si utilizzano, in itinere, griglie di autovalutazione (per orientare ed eventualmente, se necessario, dirigere il cambiamento opportuno)

15 Sul versante degli alunni: la valutazione è intesa soprattutto come valutazione formativa, per: 1) orientare la ricerca, 2) orientare le scelte educative 3) portare gli alunni allautovalutazione. La scuola si è posta l'interrogativo di come valutare la tenuta del progetto formativo. Valutazione

16 In particolare si verificheranno gli effetti che il piano ha avuto : Sull'apprendimento degli alunni Sull'organizzazione scolastica Sui rapporti con l'utenza e con l'esterno Sugli insegnanti

17 Linee operative per la formulazione della valutazione globale quadrimestrale risultati globali di apprendimento conseguiti nelle varie aree eventuali condizionamenti incontrati dall'alunno nel suo impegno scolastico il livello di acquisizione di un metodo di studio, dei linguaggi specifici e delle abilità intellettuali (pensiero critico, sviluppo logico, creatività) il grado di autonomia raggiunto (sicurezza, perseveranza, responsabilità) il grado di maturazione relazionale (partecipazione, controllo,rispetto di sé e degli altri) le eventuali, specifiche attitudini evidenziate e da potenziare Sistema di valutazione

18 valutazione dellimpatto sul territorio valutazione del grado di soddisfazione degli utenti valutazione degli effetti orientamento al miglioramento indagine valutativa componenti conoscitive Autovalutazione distituto Organizzazione e realizzazione di azioni di monitoraggio

19 Strumenti Valutazione interna: nei consigli di interclasse, nel collegio dei docenti, nel consiglio di circolo. Valutazione esterna: attraverso questionari da somministrare alle famiglie, coerente con gli obiettivi conoscitivi da raggiungere Sarà adottato un sistema misto di ricognizione di dati: quantitativi e qualitativi. Lelaborazione dei dati sarà formalizzata nel seguente modo: elaborazione dei dati discussione dei risultati identificazione dello stato qualitativo dellofferta formativa produzione di un report sulla soddisfazione espressa dai genitori degli alunni rispetto ad attività e servizi erogati dalla scuola.

20 Tipologia strumenti Prove descrittive prestazioni verbali scritte e grafiche relazioni sintesi Prove oggettive quesiti che indicano risposte del tipo vero/falso, scelte multiple, corrispondenze, brani da completare, questionari, tests, ecc.. Al fine della valutazione finale verranno utilizzate

21 San Teodoro Istituto Tecnico Gastaldi Istituto comprensivo San Francesco da Paola Comune di Genova Servizio Biblioteche Servizio territoriali tutti Liceo scientifico Cassini Circoscrizione Genova Ovest La nostra scuola e la rete digilander.libero.it ……..

22 La nostra scuola e il territorio Offerta Formativa: Attività offerte al cittadino straniero e/o italiano 1.Corsi di base, cultura generale, lingua italiana per stranieri 2.Corsi finalizzati al conseguimento della licenza di scuola media. 3.Attività di orientamento e di coordinazione con la Scuola Media Superiore e attivazione di moduli professionali 4.Corsi di lingua italiana in collaborazione con lUniversità per stranieri di Siena 5.Corsi di lingua inglese,francese, spagnola e russa. 6.Corsi di informatica ( livello base, medio ed avanzato). 7.Sede d'esame CILS ( Certificazione dell'Italiano come Lingua Straniera) e preCILS. 8.Attività sportive (basket - pallavolo - aerobica - streching). 9.Corso su "sicurezza e infortunistica". 10.Corso di educazione sanitaria. 11.Corso di pianoforte.

23 Carta dei servizi La Carta dei servizi del Circolo Didattico di S. Teodoro ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3; 9; 30; 33; 34 della Costituzione italiana PRINCIPI FONDAMENTALI UGUAGLIANZAIMPARZIALITA E REGOLARITA IMPARZIALITA E REGOLARITA ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA LIBERTA DINSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

24 Uguaglianza Nessuna discriminazione nellerogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche.

25 Imparzialità e regolarità I soggetti, erogatori del servizio scolastico, agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative nei limiti fissati dalle disposizioni vigenti e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

26 Accoglienza e integrazione La scuola simpegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti e azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire laccoglienza dei genitori e degli alunni, linserimento e lintegrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni stranieri, per cui è stato predisposto uno specifico Protocollo di accoglienza, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, per quanto attiene alle competenze dei Circoli didattici stabilite dalla legge. Nello svolgimento della propria attività ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.

27 Diritto di scelta, obbligo scolastico, frequenza Lutente ha facoltà di scelta tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza di ciascuna di esse e secondo principi oggettivi stabiliti dal consiglio di Circolo, sentiti il Collegio Docenti, i Consigli dInterclasse e gli Enti Locali proprietari degli edifici. Il numero massimo degli alunni frequentanti una classe è stabilito dalla legge, salvo deroghe per motivi contingenti. Lobbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità di frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dellevasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.

28 Partecipazione, efficienza, trasparenza Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti responsabili dellattuazione della Carta, attraverso una gestione partecipata della scuola, nellambito degli organi e delle procedure vigenti. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche, che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo luso degli edifici e delle attrezzature fuori dellorario del servizio scolastico. Le attività devono, comunque: o non intralciare landamento delle normali attività didattiche; o salvaguardare arredi e sussidi didattici; o essere in sintonia con lapporto educativo della scuola. I locali scolastici potranno essere utilizzati solo previo accordo con le Istituzioni competenti (Comuni e Consiglio di Circolo), per attività che abbiano una finalità educativa. Lattività scolastica, e in particolare lorario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nellorganizzazione dei servizi amministrativi, dellattività didattica e dellofferta formativa integrata.

29 Libertà dinsegnamento, aggiornamento del personale La programmazione assicura il rispetto della libertà dinsegnamento dei docenti e garantisce la formazione dellalunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo. Laggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per lAmministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

30 Progetto educativo distituto AREA DIDATTICA La scuola, con lapporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle Istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne ladeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dellistruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. Nella programmazione dellazione educativa e didattica i docenti, nella scuola elementare, adottano, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile unequa distribuzione dei materiali scolastici nellarco della settimana. Nellassegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica ed educativa, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e dalla programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare ai bambini, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare ad altre attività (come da C.M. n°62 del 20 febbraio 1964 ; C.M. n°431 del 30 ottobre 1965 e C.M.n°177 del 14 maggio 1969)

31 Regolamento distituto IL REGOLAMENTO DI CIRCOLO comprende, in particolare, le norme relative a: o vigilanza sugli alunni; o comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi; o uso degli spazi, dei laboratori, della biblioteca; o conservazione delle strutture e delle dotazioni; Nel Regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico: o le modalità di comunicazione con studenti e genitori, in riferimento a incontri con docenti; o le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee organizzate dalla scuola o richieste da genitori, Consigli di Intersezione, di Interclasse, Consiglio di Circolo; o calendario di massima delle riunioni e la pubblicazione degli atti. LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA viene elaborata dal Collegio dei Docenti della Scuola Materna Statale e della Scuola Elementare; progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei Programmi del 1985 e negli Orientamenti del Sulla base dei criteri espressi dal Consiglio di Circolo, elabora le attività riguardanti la formazione integrata, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno…..

32 Servizi PRE- SCUOLA Il servizio di prescuola viene attivato su richiesta delle famiglie e consiste nellaccoglimento e intrattenimento degli alunni della scuola elementare in orario antecedente le lezioni e precisamente dalle ore 7.35 allinizio delle stesse, con entrata libera fino alle POST- SCUOLA Il servizio di postscuola viene attivato su richiesta delle famiglie e consiste nellaccoglimento e intrattenimento degli alunni della scuola elementare in orario successivo al termine delle lezioni, dalle ore alle ore


Scaricare ppt "P.O.F. a.s. 2002/2003 " carta di identità" della scuola aspetti didattico-educativi aspetti organizzativi P.O.F. ="

Presentazioni simili


Annunci Google