La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1997-98 cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Disarmonie di voci.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1997-98 cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Disarmonie di voci."— Transcript della presentazione:

1

2 cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Disarmonie di voci

3 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Indice Voci del Duecento Voci del Trecento Voci del Quattrocento Voci del Cinquecento Voci del Seicento Voci del Settecento Voci dellOttocento

4 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Duecento: un contratto Camera segreta, Statuti della Città di Modena, 1327 latrinas putredine canali Queste parole compaiono in un contratto del 1259 tra il Vescovo di Modena ed il Comune. Il canale al quale ci si riferisce è il Canal Chiaro. Il Vescovo di Modena, che ne era il proprietario, aveva stabilito di cederlo al Comune perché era diventato troppo oneroso provvedere alla sua manutenzione ed al suo espurgo. Nel contratto dice chiaramente che la decisione di vendere è stata presa per motivi di igiene pubblica, in quanto nelle acque del canale, fresche e chiare allorigine, confluivano tutte le acque luride dellabitato, ammorbando laria della città. Queste parole compaiono in un contratto del 1259 tra il Vescovo di Modena ed il Comune. Il canale al quale ci si riferisce è il Canal Chiaro. Il Vescovo di Modena, che ne era il proprietario, aveva stabilito di cederlo al Comune perché era diventato troppo oneroso provvedere alla sua manutenzione ed al suo espurgo. Nel contratto dice chiaramente che la decisione di vendere è stata presa per motivi di igiene pubblica, in quanto nelle acque del canale, fresche e chiare allorigine, confluivano tutte le acque luride dellabitato, ammorbando laria della città.

5 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni … non lasciare porci maschi e femmine castrati per la città senza anelli, né dare cibo ad essi fuori della casa. Statuti della Città di Modena, 1327 Voci del Trecento: uno statuto

6 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Quattrocento: una denuncia … causa del morbo da tempo durante in città sono le innumerevoli immondizie e il fetore che vi regna, del che son causa i porci innumerevoli, che vagano in essa e la deturpano... Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni

7 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni … né veddi mai cosa più disordinata, che oltre al danno è pure una vergogna. Ci siamo volti a fare nettare la terra e a farla lastricare e riassettare, in modo che dove era, massime el verno un porcile, ci doverà essere commodo abitare. Francesco Guicciardini Voci del Cinquecento: F. Guicciardini Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni

8 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Cinquecento: T. Lancellotti Nota che già li porci de Santo Antonio in grando numero andavano per la città, cosa vituperosa: e del tempo che messer Francesco Guizardini fiorentino era governatore de Modena in nome della Giesa tolse via detti porci e fece tassare … Tommasino Lancellotti Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni

9 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Cinquecento: anonimo Portici affumicati e strade strette, storte, piene di buche e di letame, unaria sempre torbida ed infame, un continuo vuotar di canalette… Anonimo Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni Indice

10 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Seicento: una grida Grida Sopra il condurre fuori gli letami DISIDERANDO il Serenissimo Signore il signor Don Cesare dEste... provedere che quella sua città sia purgata, & netta… commanda, che ogni persona… debba… hauer fatto nettare & condur fuori della Città i Lettami, Ruschi, Terra Pietrami, & ognaltra immonditia… Prohibendo a ciascuno il gittare nelle Canalette, & Canali tali immonditie... Intendendo anche S.A. che molti tengono Porci & gli mandano o gli lasciano andare per la Città in ogni parte senza hauer riguardo alla brutezza, immonditia, & danno che apportano: Ordina che non sia alcuna persona come disopra che ardisca… lasciaruegli andare ne anche tenergli legati su le strade, o ne Portici publici sotto pena di lirecinque... Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni

11 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Seicento: A. Tassoni Modena è una città di Lombardia che nel pantan mezzo sepolta siede, ove si vuol smerdar da capo a piede chi simbatte a passar per quella via... e le contrate corron di fango e merda a mezza estate; le case affumicate con portici di legno in sui balestri e catapecchie e canaletti e destri; e sui canti maestri e ai fianchi de le porte in ogni parte masse di stabbio vecchio inculte e sparte. Alessandro Tassoni Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni

12 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Seicento: B. Castaldi Il potta resterassi in unandrona sempre fetente e piena di lordura, da far mover a nausea ogni persona. Dal mezzo in giù bisogna aversi cura in Modena, e, a Madrid, dal mezzo in sù, chè il salvarsi da càntari è ventura. Ma, per modestia, non vo dirne più. Tal sia di chi si sia, nè ci provvede, chè mai questa città sì sporca fù! Bellerofonte Castaldi Bellerofonte Castaldi, poeta e musicista modenese, celebra alla maniera del Tassoni lormai proverbiale sudiciume della nostra città.

13 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Seicento: un memoriale Fu letto un memoriale dAntonio Canalino Spazza piazza nel quale supplica le sia provveduto di posto da tenervi limondizie o spazzature della piazza atteso lordine datoli di non tenerli presso le carceri comuni. I signori restano dhavervi consideratione. Vacchette 23 marzo 1665, c.26r, ASCMO Questo spazza piazza dimostra, con la sua impaziente richiesta di indicazioni precise sulla destinazione della spazzatura, di avere a cuore le condizioni della città.

14 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Settecento: De Brosses Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni La mattina seguente andammo a visitare la città. Fu presto fatto. Modena non è né piccola né grande, poco graziosa, e in fatto di sporcizia tal quale era al tempo del Potta... La sola costruzione notevole che sia in questa città è il palazzo: se fosse finito, sarebbe uno dei più magnifici edifici dItalia.sporcizia De Brosses

15 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Settecento: un avviso Per ordine dellUffizio dellOrnato, e Pulizia di questa Città, ed inevasivamente alla Notificazione pubblicata il 31 Luglio 1776, si avvisano i proprietari delle Case lungo la Strada che resta loro prefisso il termine di Giorni continui per la Riparazione di qualunque Disuguaglianza e Rottura esistente nel Selciato di detta Strada… Ragioneria filza 10, n.150, 13 marzo 1781, ASMO. I motivi per cui la popolazione doveva provvedere a lavori di riparazione erano evidenziati anche dallUfficio dellOrnato, che si occupava dellordine e della pulizia della città.

16 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci del Settecento: G. Gorani Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni Questa città è molto bella; le sue strade sono larghe, ben spianate e le case, in generale, sono ben costruite. Quasi tutte le strade hanno i portici, alla stregua di un criterio adottato anche a Bologna, Ferrara e in qualche altra città dItalia. Soggiornare a Modena è molto piacevole e poche altre città meritano di essere preferite. Giuseppe Gorani

17 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci dellOttocento: Stendhal Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni Ho pranzato a Modena, la più pulita e gaia città italiana che io abbia visitato. Stendhal

18 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci dellOttocento: L. de Lorenzi Fare clic per visualizzare Fare clic per visualizzare altre informazioni altre informazioni Ecco, ecco la Cerca… la contrada ovio son nato. Che memorie mi desta! Se non che dove mai si è nascosto il canale, e dove sono quei brutti suoi portici…? E poi visi bianchi e rossi… ma noi eravamo tutti gialli nel 1800, quando laria della Cerca era grave di miasmi insalubri. Lorenzo de Lorenzi

19 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Voci dellOttocento: LA VIPERA La vipera esce nel E un periodico che in una rubrica, intitolata Morsicatine, denuncia i problemi che affliggono la città: strade sporche, buie e dal fondo sconnesso; scarico dellimmondizia sui bastioni. Più avanti sarà La strega ad adoperarsi… al decoro ed al bene del proprio paese, segnalando, per esempio, lo stato deplorevole del canale di Colle Bondesano, sempre scoperto e maleodorante.

20 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Gli statuti del 1327 Gli Statuti della Città di Modena, del 1327, che contengono le norme approvate dal Duca per il bene della comunità, proibivano che i suini si aggirassero per le strade sterrate prive di fognature; sottolineavano limportanza igienica dei canali e prevedevano limmissione regolare della loro acqua corrente nelle fogne sotterranee. Si stabiliva anche, come norma igienica per la salvaguardia della salute pubblica, che i fruttivendoli non potessero grattare i maiali sotto i banchi. Sappiamo però che, nonostante questo, le condizioni igieniche per molto tempo rimasero pessime: gli animali, maiali compresi, erano tenuti in casa; ogni sorta di immondizia si accumulava nelle strade e nelle piazze; le vie, spesso allagate, apparivano ingombre di letame, detriti e melma, tanto che secoli più tardi lo Spaccini dirà che sono tutte merde. Gli Statuti della Città di Modena, del 1327, che contengono le norme approvate dal Duca per il bene della comunità, proibivano che i suini si aggirassero per le strade sterrate prive di fognature; sottolineavano limportanza igienica dei canali e prevedevano limmissione regolare della loro acqua corrente nelle fogne sotterranee. Si stabiliva anche, come norma igienica per la salvaguardia della salute pubblica, che i fruttivendoli non potessero grattare i maiali sotto i banchi. Sappiamo però che, nonostante questo, le condizioni igieniche per molto tempo rimasero pessime: gli animali, maiali compresi, erano tenuti in casa; ogni sorta di immondizia si accumulava nelle strade e nelle piazze; le vie, spesso allagate, apparivano ingombre di letame, detriti e melma, tanto che secoli più tardi lo Spaccini dirà che sono tutte merde.

21 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Le norme del 1430 Siamo nel Il morbo al quale si fa riferimento è la peste. Neppure in questa occasione, però, le autorità espulsero i maiali da Modena, come del resto non li avevano espulsi sei anni prima, quando il rettore della chiesa di San Marco le aveva messe al corrente che i suini penetravano nel cimitero, violando tombe e cadaveri. Ora si limitarono a vietare che i porci fossero tenuti in casa di là da Natale: lallevamento suino domestico era quindi una realtà ben radicata.

22 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni I provvedimenti del Guicciardini Francesco Guicciardini, incaricato da papa Leone X del Governo di Modena, giunse in città nel 1516 e ne rimase disgustato: branchi di porci, li porchi de Santo Antonio, scorrazzavano liberi per le strade disselciate, grufolavano per i cumuli di letame ammassati sotto i portici, si rinfrescavano nei canali fangosi e maleodoranti. Prende subito provvedimenti, perché labitato non abbia più le caratteristiche di una stalla: i porci devono essere rinchiusi; le strade devono essere lastricate.li porchi de Santo Antoniostrade disselciate Francesco Guicciardini, incaricato da papa Leone X del Governo di Modena, giunse in città nel 1516 e ne rimase disgustato: branchi di porci, li porchi de Santo Antonio, scorrazzavano liberi per le strade disselciate, grufolavano per i cumuli di letame ammassati sotto i portici, si rinfrescavano nei canali fangosi e maleodoranti. Prende subito provvedimenti, perché labitato non abbia più le caratteristiche di una stalla: i porci devono essere rinchiusi; le strade devono essere lastricate.li porchi de Santo Antoniostrade disselciate

23 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni I provvedimenti disattesi Sono passati solo trentanni da quando il governatore pontificio tentava di rendere Modena più vivibile e lalIontanamento dei porci dallabitato non è altro che un ricordo: i porci continuano ad essere i signori incontrastati della città. I Modenesi ne apprezzano la presenza, che giustificano attribuendo loro la funzione di pubblici spazzini. Per le Arti i porci possono rimanere e già da venti anni non pagano più ai frati il contributo fissato dal Guicciardini. I maiali, allontanati dalla cinta muraria, sono di nuovo dentro le mura. Sono passati solo trentanni da quando il governatore pontificio tentava di rendere Modena più vivibile e lalIontanamento dei porci dallabitato non è altro che un ricordo: i porci continuano ad essere i signori incontrastati della città. I Modenesi ne apprezzano la presenza, che giustificano attribuendo loro la funzione di pubblici spazzini. Per le Arti i porci possono rimanere e già da venti anni non pagano più ai frati il contributo fissato dal Guicciardini. I maiali, allontanati dalla cinta muraria, sono di nuovo dentro le mura.

24 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Una realtà preoccupante Modena, attorno al 1570, era un piccolo centro, dalla struttura ancora essenzialmente romano- medievale, intersecato da una fitta rete di stradine contorte, strette, fetide, a quanto sembra, per i rifiuti che vi venivano gettati. Questo anonimo cittadino forse esagera, ma un fondo di verità, nei suoi versi, deve esserci, se nel 1601 il Serenissimo Signore, il signor Don Cesare dEste, affronta con decisione il tema della sporcizia in città. Modena, attorno al 1570, era un piccolo centro, dalla struttura ancora essenzialmente romano- medievale, intersecato da una fitta rete di stradine contorte, strette, fetide, a quanto sembra, per i rifiuti che vi venivano gettati. Questo anonimo cittadino forse esagera, ma un fondo di verità, nei suoi versi, deve esserci, se nel 1601 il Serenissimo Signore, il signor Don Cesare dEste, affronta con decisione il tema della sporcizia in città.

25 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Ancora provvedimenti (Grida Sanità, Bandi 1600, ASCMO) Dal 1550 circa i Conservatori della Sanità provvidero agli atti necessari per il mantenimento della salute pubblica, o per lo meno tentarono di provvedere. Lo dimostra anche questa grida del 1601, una delle tante testimonianze di ordini disattesi dai Modenesi, che troviamo raccolte nel Fondo di Sanità, conservato presso lArchivio Storico del Comune di Modena. Dal 1550 circa i Conservatori della Sanità provvidero agli atti necessari per il mantenimento della salute pubblica, o per lo meno tentarono di provvedere. Lo dimostra anche questa grida del 1601, una delle tante testimonianze di ordini disattesi dai Modenesi, che troviamo raccolte nel Fondo di Sanità, conservato presso lArchivio Storico del Comune di Modena.

26 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Un quadro pittoresco Dalla seconda metà del secolo precedente la Comunità, preoccupata per la salute pubblica, spesso compromessa da febbri perniciose e da pestilenze, ha provveduto a ricoprire per la maggior parte i canali, in cui finivano le acque luride di case e di botteghe. Tuttavia laspetto della città non dovette variare molto, almeno fino alla metà del sec. XVIII, quando cioè iniziò un lavoro intenso e programmatico di rinnovamento, perché il quadro così pittorescamente descritto dal Tassoni può forse contenere qualche eccesso, ma concorda con quello del Castaldi. Dalla seconda metà del secolo precedente la Comunità, preoccupata per la salute pubblica, spesso compromessa da febbri perniciose e da pestilenze, ha provveduto a ricoprire per la maggior parte i canali, in cui finivano le acque luride di case e di botteghe. Tuttavia laspetto della città non dovette variare molto, almeno fino alla metà del sec. XVIII, quando cioè iniziò un lavoro intenso e programmatico di rinnovamento, perché il quadro così pittorescamente descritto dal Tassoni può forse contenere qualche eccesso, ma concorda con quello del Castaldi.

27 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Alle soglie del rinnovamento Così scrive a Modena, nellinverno del 1740, un viaggiatore francese, il De Brosses. Un vero e proprio rinnovamento edilizio della città cominciò solo sotto il regno di Francesco III, soprattutto a partire dal 1760, quando il duca ordinò di allargare e di abbellire la strada maestra, che in quel tempo era angusta, tortuosa, fiancheggiata da case di differente altezza, con portici irregolari sostenuti in gran parte da colonne di legno. Così scrive a Modena, nellinverno del 1740, un viaggiatore francese, il De Brosses. Un vero e proprio rinnovamento edilizio della città cominciò solo sotto il regno di Francesco III, soprattutto a partire dal 1760, quando il duca ordinò di allargare e di abbellire la strada maestra, che in quel tempo era angusta, tortuosa, fiancheggiata da case di differente altezza, con portici irregolari sostenuti in gran parte da colonne di legno.

28 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Le impressioni cambiano E così, invece, che a distanza di qualche tempo giudica la città un altro forestiero di passaggio, il conte Giuseppe Gorani. Nato a Milano, ma trasferitosi in Francia, partecipò ai movimenti rivoluzionari e venne naturalizzato cittadino francese. Per incarico del conte di Mirabeau tornò in Italia. Nellespletare il compito di redigere un rapporto su quanto accadeva nella nostra penisola, fece tappa a Modena. Le sue impressioni sono una testimonianza suggestiva della Modena di fine Settecento. Il Consiglio della Municipalità intanto continuava ad affrontare i problemi: tra gli atti (1797, 9 marzo - 7 maggio) ricevuti e trattati abbiamo notato la presenza di comunicazioni sui depositi abusivi di rottami nelle strade e sugli espurghi. E così, invece, che a distanza di qualche tempo giudica la città un altro forestiero di passaggio, il conte Giuseppe Gorani. Nato a Milano, ma trasferitosi in Francia, partecipò ai movimenti rivoluzionari e venne naturalizzato cittadino francese. Per incarico del conte di Mirabeau tornò in Italia. Nellespletare il compito di redigere un rapporto su quanto accadeva nella nostra penisola, fece tappa a Modena. Le sue impressioni sono una testimonianza suggestiva della Modena di fine Settecento. Il Consiglio della Municipalità intanto continuava ad affrontare i problemi: tra gli atti (1797, 9 marzo - 7 maggio) ricevuti e trattati abbiamo notato la presenza di comunicazioni sui depositi abusivi di rottami nelle strade e sugli espurghi.

29 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni I consensi aumentano Henri Beyle, che conosciamo col soprannome di Stendhal, a diciassette anni, tenente dei dragoni, scese in Italia, passando dal Gran San Bernardo, con larmèe dItalie, per scoprire lItalia. Se Milano resterà per tutta la sua vita il mito e il simbolo di una superiore felicità, non serberà un brutto ricordo neppure di Modena. Henri Beyle, che conosciamo col soprannome di Stendhal, a diciassette anni, tenente dei dragoni, scese in Italia, passando dal Gran San Bernardo, con larmèe dItalie, per scoprire lItalia. Se Milano resterà per tutta la sua vita il mito e il simbolo di una superiore felicità, non serberà un brutto ricordo neppure di Modena.

30 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni La nuova realtà Queste considerazioni, riportateci dal Conte Luigi Forni, sono state fatte da Lorenzo de Lorenzi, che nel 1844, tornato a Modena dopo unassenza di quarantanni, si stupì di fronte a tante utili e dilettevoli novità. Il Consiglio della Municipalità, durante la sua assenza, aveva continuato a lavorare per migliorare le condizioni della città. Esaminando il ricco materiale prodotto dalla amministrazione generale, abbiamo notato che già agli anni che vanno dal 1805 al 1809 risalgono i seguenti atti: comunicazioni riguardanti lordine pubblico e limpiego di forzati per i servizi di pulizia urbana; comunicazioni circa infrazioni in materia di igiene alimentare e urbana, in particolare su masse di letame nei pressi del Palazzo Castelvetri; relazioni sulla manutenzione stradale e sulla gestione dei canali e delle irrigazioni; denunce, in materia di igiene urbana, circa lurgenza di rimozione di rottami e concimi dalle strade cittadine. Queste considerazioni, riportateci dal Conte Luigi Forni, sono state fatte da Lorenzo de Lorenzi, che nel 1844, tornato a Modena dopo unassenza di quarantanni, si stupì di fronte a tante utili e dilettevoli novità. Il Consiglio della Municipalità, durante la sua assenza, aveva continuato a lavorare per migliorare le condizioni della città. Esaminando il ricco materiale prodotto dalla amministrazione generale, abbiamo notato che già agli anni che vanno dal 1805 al 1809 risalgono i seguenti atti: comunicazioni riguardanti lordine pubblico e limpiego di forzati per i servizi di pulizia urbana; comunicazioni circa infrazioni in materia di igiene alimentare e urbana, in particolare su masse di letame nei pressi del Palazzo Castelvetri; relazioni sulla manutenzione stradale e sulla gestione dei canali e delle irrigazioni; denunce, in materia di igiene urbana, circa lurgenza di rimozione di rottami e concimi dalle strade cittadine.

31 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Li porchi de Santo Antonio Valdrighi, nel suo dizionario, accenna ad una contrada de Guardaporci, scomparsa, che, stando alle carte comunali, sboccava in Canal-grande. Questo titolo, scrive è accusatore duna abitudine molto volgare della Modena medioevale, quella cioè di lasciarsi vagare i porci. Precisa che sul Canal-grande stava la chiesetta di S. Antonio, il rettore della quale pretendeva avere speciale diritto di tenere in città i così detti «porci di S. Antonio». Gli statuti nostri li esentavano dalla gabella.

32 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Le strade Valdrighi ci informa che Fino dal 1262, sotto il Podestà Alberto Caccianemico una grida aveva ordinato che, oltre il nettarsi dalle masse di letame, le strade «si giarassero tutte», come seguì, dice un codice ms. del Collegio di S. Carlo. Fu allora che si alzò la torre del quadro in su, il palazzo comunale che la prospetta, la ringhiera per le gride, si abbassarono tutti i molini, e si misurò il territorio del vescovado di Modena. Precisa anche che Modena in antico non era selciata e solo cominciossi a farlo nel 1516 allorchè qui pel papa governava lo storico fiorentino Guicciardini.

33 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni La condizione igienica Lo storico Silvio Campani, presentandoci Modena allinizio del XVIII secolo, scrive che… da per tutto si vedeva sudiciume, e basti dire che le latrine si svuotavano nelle case e il contenuto si gettava per le vie, si ammassava e di quivi si sgombrava poi con ogni comodo. E evidente come la condizione igienica della città fosse ancora precaria. Sappiamo anche da altre fonti che in particolare in Via S. Eufemia si ammassava il letame che di tanto in tanto veniva portato fuori le mura.

34 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Riflessi di acque chiare e scure Storia in filigrana Raccontare i rifiuti: ritratto di una città Un porco per ambasciatore Indice: Modena medievale

35 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Riflessi di acque chiare e scure Storia in filigrana Raccontare i rifiuti: ritratto di una città Un porco per ambasciatore Indice: Modena rinascimentale

36 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Riflessi di acque chiare e scure Storia in filigrana Raccontare i rifiuti: ritratto di una città Un porco per ambasciatore Indice: Modena capitale

37 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Riflessi di acque chiare e scure Storia in filigrana Raccontare i rifiuti: ritratto di una città Un porco per ambasciatore Indice: Modena sovrana

38 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Riflessi di acque chiare e scure Storia in filigrana Raccontare i rifiuti: ritratto di una città Un porco per ambasciatore Autori Indice: Modena italiana

39 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni I provvedimenti del Guicciardini Francesco Guicciardini, incaricato da papa Leone X del Governo di Modena, giunse in città nel 1516 e ne rimase disgustato: branchi di porci, li porchi de Santo Antonio, scorrazzavano liberi per le strade disselciate, grufolavano per i cumuli di letame ammassati sotto i portici, si rinfrescavano nei canali fangosi e maleodoranti. Prende subito provvedimenti, perché labitato non abbia più le caratteristiche di una stalla: i porci devono essere rinchiusi; le strade devono essere lastricate.li porchi de Santo Antoniostrade disselciate Francesco Guicciardini, incaricato da papa Leone X del Governo di Modena, giunse in città nel 1516 e ne rimase disgustato: branchi di porci, li porchi de Santo Antonio, scorrazzavano liberi per le strade disselciate, grufolavano per i cumuli di letame ammassati sotto i portici, si rinfrescavano nei canali fangosi e maleodoranti. Prende subito provvedimenti, perché labitato non abbia più le caratteristiche di una stalla: i porci devono essere rinchiusi; le strade devono essere lastricate.li porchi de Santo Antoniostrade disselciate

40 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni I provvedimenti disattesi Sono passati solo trentanni da quando il governatore pontificio tentava di rendere Modena più vivibile e lalIontanamento dei porci dallabitato non è altro che un ricordo: i porci continuano ad essere i signori incontrastati della città. I Modenesi ne apprezzano la presenza, che giustificano attribuendo loro la funzione di pubblici spazzini. Per le Arti i porci possono rimanere e già da venti anni non pagano più ai frati il contributo fissato dal Guicciardini. I maiali, allontanati dalla cinta muraria, sono di nuovo dentro le mura. Sono passati solo trentanni da quando il governatore pontificio tentava di rendere Modena più vivibile e lalIontanamento dei porci dallabitato non è altro che un ricordo: i porci continuano ad essere i signori incontrastati della città. I Modenesi ne apprezzano la presenza, che giustificano attribuendo loro la funzione di pubblici spazzini. Per le Arti i porci possono rimanere e già da venti anni non pagano più ai frati il contributo fissato dal Guicciardini. I maiali, allontanati dalla cinta muraria, sono di nuovo dentro le mura.

41 Indice cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Una realtà preoccupante Modena, attorno al 1570, era un piccolo centro, dalla struttura ancora essenzialmente romano- medievale, intersecato da una fitta rete di stradine contorte, strette, fetide, a quanto sembra, per i rifiuti che vi venivano gettati. Questo anonimo cittadino forse esagera, ma un fondo di verità, nei suoi versi, deve esserci, se nel 1601 il Serenissimo Signore, il signor Don Cesare dEste, affronta con decisione il tema della sporcizia in città. Modena, attorno al 1570, era un piccolo centro, dalla struttura ancora essenzialmente romano- medievale, intersecato da una fitta rete di stradine contorte, strette, fetide, a quanto sembra, per i rifiuti che vi venivano gettati. Questo anonimo cittadino forse esagera, ma un fondo di verità, nei suoi versi, deve esserci, se nel 1601 il Serenissimo Signore, il signor Don Cesare dEste, affronta con decisione il tema della sporcizia in città.


Scaricare ppt "1997-98 cl. seconda A I.G.E.A. prof.ssa Laura Bortolani Fregni Disarmonie di voci."

Presentazioni simili


Annunci Google