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Visita di stage al FateBeneFratelli di Genzano Nei giorni 24-25-26/01/2011 Quaderno di stage di Lopez Sara IV SB.

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1 Visita di stage al FateBeneFratelli di Genzano Nei giorni 24-25-26/01/2011 Quaderno di stage di Lopez Sara IV SB

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3 Pazzo. Chi ha il vizio di credere che tutti gli altri siano tali. Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

4 Storia & Descrizione L Istituto S. Giovanni di Dio è stato realizzato dallOrdine Religioso dei Fatebenefratelli, fondato in Spagna nel 1539, da San Giovanni di Dio (1495 - 1550). I Religiosi appartenenti a questo Ordine hanno come finalità specifica lassistenza intesa nella sua più ampia estensione (ospedali, cliniche psichiatriche, case geriatriche, istituti per portatori di handicap, ricoveri per anziani, ecc.). Oggi sono più di 200 le strutture che i F.B.F. gestiscono in tutto il mondo : tra queste anche lIstituto San Giovanni di Dio. LIstituto S. Giovanni di Dio era lunica struttura di psichiatria della Provincia Romana dei Fatebenefratelli. Tale Provincia si è dedicata alla cura dei disturbi mentali dallultimo dopoguerra, avendo attrezzato a tal scopo questo Istituto dal 1956. LIstituto, inizialmente, ha svolto la sua attività esclusivamente verso i malati di cui allart. 6 del R.D. del 16/8/1909 cioè dei malati psichici che non presentavano caratteri di pericolosità ai sensi della legge risalente al 1904. A seguito della legge 833/78, che riprende la normativa della precedente legge n.180, la Provincia Romana dei Fatebenefratelli si è posta il problema della collocazione del presidio di Genzano nel nuovo ordinamento, a tale scopo, negli anni succesivi al 78, ha ufficialmente richiesto alla Regione ed allUSL competente di continuare le proprie attività come casa di cura per lungodegenti, creando i presupposti per le prestazioni di riabilitazione (I.d.R.), ove possibile, e di assistenza a lungo termine (R.S.A.) per coloro i quali non sono in grado di conseguire lautosufficienza. Per le attività manuali ed espressive nonché terapeutico - educative è stato attivato un laboratorio gestito da educatori professionali, da educatori socio-culturali e da un settore di sport-terapia; sul piano terapeutico funziona un servizio di fisioterapia

5 Il sipario scende lentamente pensieri che si inciampano finché si perde anche la parola nella notte buia della mente... La ragione è spenta. Autore: suzana Kuqisuzana Kuqi Alzheimer

6 Storia e descrizione-funzioni dei materiali e degli ambienti Si svolgono attività ludicoricreative, di lettura, di ascolto musica, di manualità ed espressione artistica e lavori artigianali. Esse sono: Musicoterapia. Condotta dalla musicaterapeuta Maria Elena Vitale,è unattività che aiuta gli ospiti a liberarsi con luso di vari strumenti,specialmente quelli a percussione Onoterapia. Sfruttando delle particolarità dellasino,come la pazienza ad esempio,per entrare in comunicazione con il paziente. Arteterapia. Anche definito Laboratorio Creativo, attraverso la pittura e/o il lavoro della creta, i pazienti si relazionano tra loro e mettono in moto la loro creatività. Sport-terapia. Si gioca a bocce o a biliardino. I pazienti così, stimolano la loro mente con regole e strategie.

7 Day Hospital Il day-hospital riabilitativo è un tipo di ricovero programmato a ciclo diurno con prestazioni Multiprofessionali e Plurispecialistiche. Il Centro è accreditato per 20 posti per giovani/adulti con Ritardo Mentale (età compresa dai 14 ai 30 anni). Il Day-Hospital usufruisce di: Palestra per la Riabilitazione Neuromotoria e Psicomotoria; Attrezzature per aree di socializzazione; IdroKinesiterapia; Palestra attività di Sport-terapia; Attività Educative per il recupero dell'autonomia nelle attività della vita quotidiana ed il reinserimento sociale; Attività di Musicoterapia; Laboratorio Creativo; Onoterapia; Terapie Psicologiche individuali o in gruppo; Sala Computer; Sala Teatro e Videoproiezioni;

8 Day Hospital Il Day-Hospital si avvale della collaborazione delle seguenti figure professionali: Neuropsichiatra Infantile; Psicologo; Educatori Professionali; Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva; Infermieri; Idrokinesiterapista; Dietista; Fisioterapisti; Logopedista; Animatore Socio-culturale; Tecnico Sport-Terapia; Musicoterapeuta;

9 Comportamenti & Relazioni

10 Comportamenti e relazioni Secondo me,gli ospiti del FateBeneFratelli, sono delle persone meravigliose,da cui si può imparare molto. Ma so anche che,se inizialmente pensavo fosse facile,ho capito che non lo era, che dovevo stabilire un tipo di relazione esatta,che non fosse sbilanciata. Per questo motivo bisogna rispettare 4 punti fondamentali:

11 Approfondimenti riguardo la mia esperienza Avendo mio malgrado, saltato una giornata di stage, sono comunque riuscita a conoscere le più importanti attività ludiche creative che si trovano allinterno dellIstituto. Sono stata nel laboratorio creativo, dove mi sono rimasti molto impressi Claudio e Alessandro, il primo vivacissimo,che non mi faceva mai smettere di ridere! Il secondo mi ha praticamente ingaggiato come insegnante di creta, ed era dolcissimo quando mi mostrava le sue opere. In seguito, ho provato lesperienza della musicoterapia, che è stata personalmente, qualcosa di particolarmente emozionante. Non abbiamo effettuato lesperienza insieme ai pazienti, ma la musicoterapeuta ha cercato di farci capire in cosa consiste l'attività. Inoltre, nellultima giornata ho conosciuto lonoterapia, che però, non mi ha molto coinvolta, anche se di sicuro il contatto con gli animali, può fare molto bene gli ospiti.

12 Laboratorio Creativo Attività di espressione e manipolazione mediante colore, creta, materiale da riciclo ecc.. in piccolo gruppo e/o individuale per e con i ragazzi con ritardo medio grave e grave. Utilizzare gli organi di senso per sperimentare il sentire al tatto e ascolto. Intraprendere compiti singoli, focalizzare l'attenzione, interagire con gli altri. Piacevolezza e serenità. Per me,questa è stata unesperienza divertentissima e piacevole, dove mi sono resa conto che con lutilizzo della creta esprimono la loro grande attitudine alla creatività manuale. E stato anche un modo per cominciare a conoscermi, aiutandoli, gratificandoli, cercando di farli sentire…bravi!

13 "La creatività è un'astrazione che raggiunge forma significativa e concreta solo nel contesto di una relazione unica e particolare" (Clark Moustakas)

14 Onoterapia L'onoterapia è un tipo di pet therapy. Questo metodo di cura è attivo, non permette mai di restare passivi o di isolarsi, e si rivolge perlopiù a un'utenza che soffre di disturbi della personalità e in generale cardiopatici ed ipertesi, handicappati motori, bambini ed anziani, malati psichiatrici e tossicodipendenti, detenuti, sieropositivi, audiolesi, non vedenti, persone con problemi di ansia, stress, solitudine, accettazione e disarmonia emotiva. L'onoterapia sfrutta alcune caratteristiche proprie dell'asino (taglia ridotta, pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature monotone) per entrare in comunicazione con il paziente attraverso il sistema asino-utente-operatore. L'operatore svolge le importanti funzioni di facilitare la comunicazione e di addestratore dell'animale. I progetti di cura prevedono: la conoscenza dell'animale tramite il tatto, valorizzando la mano come strumento di comunicazione e affetto, esercizi in serie e giochi che favoriscono linguaggio, responsabilità e concentrazione. Direi che è bellissimo vedere i pazienti che si divertono e si prendono cura degli animali! Qualcosa che fariscoprire il contatto con la natura. Bello.

15 Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia. (Sòfocle)

16 Musicoterapia Attività riabilitativa che predilige la comunione tra lo strumento musicale e la musica per favorire la comunicazione e la socializzazione. Ha come obiettivi: Favorire la relazione, la vicinanza e l'integrazione; Esprimere emozioni, comunicare e condividere; Migliorare, mantenere e recuperare uno stato di benessere; Imparare ad ascoltare, improvvisare, inventare ed esercitare un insieme di suoni che compongono una musica; Discutere del contenuto di un brano musicale attraverso gli stimoli verbali del musicoterapeuta; Favorire vicinanza ed integrazione, attraverso l'acquisizione di comportamenti congrui al contesto esperienziale. Sarò ripetitiva,ma questa esperienza ha lasciato grandi segni dentro me…unesperienza commovente, intima! Abbiamo fatto delle improvvisazioni strumentali e vocali,che sono serviti da tramite per lintrospezione di ciascuno di noi. Alcune improvvisazioni erano da eseguire insieme, e questo ha sviluppato un gran senso di collaborazione e reciprocità. La musica, diventa così, uno strumento di unione e integrazione.

17 Penso che non esista migliore Musica, a parte quella alla quale, le parole debba attribuirle tu. Esse ogni giorno cambieranno, cambieranno il suo colore, cambieranno il suo calore, cambieranno... e tu, cambierai dietro loro, il tuo ingenuo modo di guardare quel mondo, visto da lontano, con il tuo telescopio un po arrugginito... (Francesco Coppola)


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