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Di Alice Ferretti & Serena Habtom III C. La Luna, lunico satellite della Terra, è un corpo celeste privo di luce che ruota intorno al nostro pianeta accompagnandolo.

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Presentazione sul tema: "Di Alice Ferretti & Serena Habtom III C. La Luna, lunico satellite della Terra, è un corpo celeste privo di luce che ruota intorno al nostro pianeta accompagnandolo."— Transcript della presentazione:

1 Di Alice Ferretti & Serena Habtom III C

2 La Luna, lunico satellite della Terra, è un corpo celeste privo di luce che ruota intorno al nostro pianeta accompagnandolo nella sua orbita intorno al sole. Brilla nel cielo perché riflette la sua luce. La sua superficie, lunica su cui luomo abbia messo piede, è composta da rocce di origine vulcanica. La Luna non ha atmosfera: questo ha permesso ai meteoriti di colpire ripetutamente la sua superficie formando molti crateri.

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4 La Luna ha unetà presunta di 4,5 miliardi di anni. Probabilmente si è formata da una scheggia staccatasi dalla Terra quando questa, non ancora solidificata, è stata colpita da un corpo celeste molto grande. Gli altri pianeti del sistema solare possiedono un numero variabile di lune o satelliti per esempio le più grandi lune di Giove sono: Ganimede, Callisto, Io, Europa, scoperte da Galileo Galilei nel 1610.

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6 La Luna è dotata di tre movimenti: Il moto di rotazione Il moto di rivoluzione Il moto di traslazione

7 Il moto di rotazione della Luna è il movimento che compie intorno all'asse lunare nello stesso senso della rotazione terrestre, da Ovest verso Est con una velocità angolare di 13° al giorno. La durata è quindi uguale a quella del moto di rivoluzione pari a 27 giorni 7 ore 43 minuti 12 secondi. Questo è il motivo per cui la Luna rivolge alla Terra sempre la stessa faccia. L'attrazione che la Terra esercita sul rigonfiamento equatoriale più che sulle zone polari della Luna provoca in essa delle oscillazioni di lieve entità, le librazioni, che insieme a quelle apparenti, connesse alle posizioni che la Luna assume rispetto alla Terra, ci consentono di vedere un po' più della metà della superficie lunare (circa il 59%).

8 Il moto di rivoluzione è il movimento ciclico (in genere con traiettoria ellittica) che un pianeta o un altro corpo celeste compie attorno a un centro di massa. Il termine si può dunque riferire al moto della Terra attorno al Sole, ma anche al moto di un satellite attorno a un pianeta o a quello di una stella attorno al centro galattico.

9 Assieme alla Terra ed al Sole la Luna partecipa al moto di traslazione verso la stella di Herculis, alla rotazione attorno al centro della Galassia ed ai moti di quest'ultima rispetto alla Radiazione Cosmica di Fondo.

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11 A seconda della posizione lungo la propria orbita la Luna è vista da ogni località della Terra con angolazioni diverse, e così la sua superficie appare completamente, parzialmente o per niente illuminata dalla luce solare diretta. Partendo infatti dalla fase di Luna Nuova essa inizia a mostrare la classica falce che cresce ogni giorno sino a diventare un disco nella fase di Luna Piena, per cominciare quindi a decrescere successivamente sino ad annullarsi nuovamente in una Luna Nuova.

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13 Un' eclissi lunare è un noto fenomeno ottico durante il quale l'ombra della Terra oscura del tutto o parzialmente la Luna e che si verifica nel momento in cui quest'ultima è in fase di "piena" mentre Sole, Terra ed essa si trovano allineati in quest'ordine. A causa delle reciproche distanze fra il Sole, la Luna e la Terra l'ombra che si introduce per interposizione di quest'ultimo corpo, è di forma conica. Nelle eclissi lunari il cono d'ombra proiettato dalla Terra è sempre molto più ampio della Luna, ed è accompagnato da un cono più ampio, detto cono di penombra, nel quale solo una parte dei raggi del Sole vengono intercettati dalla Terra. Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente ( eclissi totale ) o parzialmente ( eclissi parziale ) nel cono d'ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra ( eclissi penombrale ).

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15 Sulla Terra le maree sono influenzate dalla Luna che agisce come una grande calamita che attira le masse liquide terrestri provocando lalta marea, sia nellemisfero rivolto verso di essa che in quello opposto. Questo succede 2 volte al giorno ogni 12 ore e 25 minuti circa.

16 Il 20 luglio 1969 il modulo lunare chiamato " Eagle " venne separato dal " Columbia ". Collins rimase a bordo del Columbia, mentre l'Eagle con Armstrong e Aldrin, scendeva sulla superficie. Dopo un attento controllo visivo, Eagle accese il motore e iniziò la discesa. Appena iniziata la manovra di discesa, vari allarmi del computer di "atterraggio" segnalarono un guasto al sistema di guida automatico dovuto all'esaurimento di tutta la memoria del computer. Questo fu causato da un errore dell'equipaggio che attivò il rendezvous radar, utile in caso di annullamento dell'atterraggio, che saturò tutta la memoria necessaria per i calcoli del software di allunaggio. L'errore fu prontamente riscontrato e risolto senza conseguenze.

17 Durante questa fase, gli astronauti si accorsero che il sito dell'atterraggio era molto più roccioso di quanto avessero indicato le fotografie. Armstrong prese il controllo semi manuale del modulo lunare, che fece allunare alle 20:17:40 UTC (22:17:40 ora italiana) con ancora 25 secondi di carburante. La NASA dopo la modesta quantità di carburante rimasta, molto minore rispetto ai precedenti test, aumentò in modo considerevole la quantità di combustibile disponibile sul LEM per i voli futuri.

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19 Una leggenda indiana …. In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso. In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve. Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino allargentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese: - Coshai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po?- - Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo. La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfiò, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla. - Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena. Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sullorlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione. Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore. I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.

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21 Poesia: Alla Luna O graziosa luna, io mi rammento che, or volge lanno, sovra questo colle io venia pien dangoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed è, né cangia stile, o mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il noverar letate del mio dolore. Oh come grato occorre nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso, il rimembrar delle passate cose, ancor che triste, e che laffanno duri! Giacomo Leopardi

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