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Claude Monet e Vincent Van Gogh Di Francesco Pompei, Caterina Angelelli, Riccardo Giampieri, Emanuele Barnaba.

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Presentazione sul tema: "Claude Monet e Vincent Van Gogh Di Francesco Pompei, Caterina Angelelli, Riccardo Giampieri, Emanuele Barnaba."— Transcript della presentazione:

1 Claude Monet e Vincent Van Gogh Di Francesco Pompei, Caterina Angelelli, Riccardo Giampieri, Emanuele Barnaba

2 L impressionismo L impressionismo è un movimento artistico nato a Parigi nella seconda metà dellOttocento e durato fino agli inizi del Novecento.

3 Caratteristiche Gli impressionisti dipingevano "en plein air" con il cavalletto portatile, con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce, lo studio dal vero del cielo, dell atmosfera, delle acque.

4 Gli artisti Gli artisti più importanti dell'impressionismo sono: Claude Monet, Renuard, Edgar Degas, Edouard Manet, Renuare,

5 Claude Monet Claude Monet è un pittore francese nato il 14 novembre 1840 a Parigi, oggi considerato unanimemente il padre dell impressionismo, un movimento artistico nato a Parigi nella seconda metà del Ottocento.

6 La vita Claude Monet nacque a Parigi in rue Laffitte il 14 novembre del 1840, secondogenito di Claude Auguste e di Louise Justine Aubrée, una giovane vedova al suo secondo matrimonio. Nel 1845 i Monet si trasferirono a Sainte- Addresse, un sobborgo di Le Havre, dove il padre iniziò a gestire un negozio di drogheria e di forniture marittime insieme con il cognato Jacques Lecadre. A quindici anni l'adolescente Claude cominciò a disegnare a matita e a carboncino, e a vendere bonarie caricature di personaggi della città alla buona somma di una decina di franchi l'una, acquistando così una certa fama nella città insieme ad un modesto gruzzolo.

7 Caricature Monet

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9 La vita Dal 1856, nella scuola di Le Havre in cui era iscritto Claude studiò disegno con un vecchio allievo di David Jacques Francois Ochard, e conobbe i pittore Eugène Boudin il suo vero, primo maestro, che gli insegnò come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, una vivacità di tocco che non si ritrovano più allinterno dello studio, indirizzandolo così alla pittura del paesaggio en plein air. Con lui, quellanno Monet espose a Rouen per la prima volta una sua tela La veduta di Rouelles.

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11 La vita Nel gennaio 1857 morì sua madre. Nel marzo del 1859 il padre di Monet fece richiesta al Municipio di Le Havre di una borsa di studio che permettesse a Claude di studiare pittura a Parigi. Non la ottenne ma, grazie ai propri risparmi, Claude in maggio partì ugualmente per la capitale a studiare con poca spesa allAcadémie Suisse.

12 La vita Il 24 maggio 1860 Monet pubblicò nella rivista Diogène la sua ultima caricatura, quella di Lafenière, un noto attore dellepoca e in ottobre venne chiamato a prestare il servizio militare, che sarebbe dovuto durare sette anni, a meno che, secondo la legislazione francese del tempo, non si trovasse un sostituto che intendesse svolgerlo al suo posto. Arruolato nel reggimento dei cacciatori dAfrica, di stanza a Algeri, rimase affascinato dalla luce e dai colori di quei luoghi.

13 La vita Ammalato, nel 1862 tornò in licenza di convalescenza nella sua casa di Le Havre e qui riprese a dipingere insieme al suo maestro Boudin e con Johan Barthold Jongkind, appena conosciuto casualmente. Per Monet fu importante lesempio di questo pittore olandese che, allaperto si limitava a riprodurre il paesaggio in schizzi e acquarelli, per poi definirli sulla tela nel suo studio, conservando tuttavia la freschezza della prima osservazione.

14 Immagini naturalistiche Monet

15 Vita Intanto il padre trovò un giovane che, in cambio di una somma di denaro, fece il servizio militare al posto di Claude che così, consapevole di aver bisogno di migliorare i propri mezzi tecnici, poté tornare a Parigi per studiare nell'atelier di Charles Gleyre, un pittore neoclassico frequentato anche dai giovani pittori Renoir, Alfred Sisley e Bazille.

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17 I suoi quadri più famosi

18 Vincent Van Gogh Vincent Van Gogh fu uno dei più famosi interpreti dell impressionismo, autore di ben 864 tele e di più di mille disegni, tanto geniale quanto incompreso in vita, influenzò profondamente l'arte del XX secolo. Dopo aver trascorso molti anni soffrendo di frequenti disturbi mentali, morì alletà di 37 anni per una ferita darma da fuoco autoinflitta. In quel momento i suoi dipinti erano poco apprezzati e conosciuti.

19 Gli inizi Van Gogh iniziò a disegnare da bambino e continuò a farlo finché non decise di diventare un artista. Iniziò a dipingere a trent'anni e realizzò molte delle sue opere più note nel corso degli ultimi due anni della sua vita. I suoi soggetti consistevano in autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazioni di campi di grano e girasoli.

20 Gli inizi Van Gogh trascorse la sua prima età adulta lavorando per una ditta di mercanti d'arte, viaggiò tra lAia, Londra e Parigi. Per breve tempo si dedicò anche allinsegnamento: una delle sue aspirazioni iniziali fu quella di diventare un pastore e dal 1879 lavorò come missionario in una regione del Belgio, dove dipinse la popolazione locale. Nel 1885, dipinse la sua prima grande opera I mangiatori di patate. Nel marzo del 1886 si traferì a Parigi dove scoprì gli impressionisti francesi. Più tardi, spostatosi nella Francia del sud, i suoi lavori furono influenzati dalla forte luminosità che vi trovò.

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22 Curiosità Sul taglio dell'orecchio sinistro, immortalato da non pochi dei suoi autoritratti raccolti quasi tutti nelle grandi sale al primo piano del museo Van Gogh, esistono due versioni, la prima sostiene che sia stato lo stesso Van Gogh a tagliarsi l orecchio, la seconda sostiene che sia stato l amico Gauguin a strapparglielo.

23 Mutilazione dell orecchio

24 I suoi quadri più famosi

25 Morte La sera del 27 luglio 1890, una domenica, dopo essere uscito per dipingere i suoi quadri, come al solito nelle campagne che circondavano il paese, rientrò sofferente nella locanda e si rifugiò subito nella sua camera: al Ravoux che, non vedendolo presentarsi per il pranzo, salì per controllare la sua salute e lo trovò steso sul letto, Vincent confessò di essersi sparato un colpo di rivoltella al petto in un campo vicino.

26 Fonti Wikipedia: 9/3/

27 THE END !


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