La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La redazione del Regolamento Urbanistico Lo stato dellarte: aprile 2008.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La redazione del Regolamento Urbanistico Lo stato dellarte: aprile 2008."— Transcript della presentazione:

1 La redazione del Regolamento Urbanistico Lo stato dellarte: aprile 2008

2 La struttura della presentazione ISezioneRichiami e riferimenti IISezioneDisciplina patrimonio esistente IIISezioneLe priorità della polarizzazione IVSezione Le priorità della integrazione riequilibrio VSezioneLe priorità della reticolarità VISezioneInnovazioni attuative VIISezioneDossier progettuali

3 Sezione I Richiami e riferimenti

4 Gli scenari nella redazione del RU Scenario Zero del II RU Scenario Zero del I RU Scenario +5 del I RU Periodo di vigenza del Piano Strutturale

5 La localizzazione degli interventi dello Scenario Zero

6 Gli interventi inseriti nello Scenario Zero sono quelli in corso di realizzazione, oppure già appaltati, oppure con procedure di affidamento in corso. Sono in sostanza gli interventi già decisi, sui quali non dovrà esprimersi il Regolamento Urbanistico.

7 Residenziale Scenario territorialeSLP mq. VOL. mc. ALLOGGI n. Polarizzazione Integrazione Totale scenario Totale previsione PS % realizzazione17% Il contributo dello Scenario Zero alla attuazione delle previsioni del PS

8 Terziario, direzionale, commerciale Scenario territoriale SLP mq. VOL. mc. polarizzazione integrazione Totale scenario Totale previsione PS % realizzazione6% Il contributo dello Scenario Zero alla attuazione delle previsioni del PS

9 Ricettivo e industriale Scenario territoriale RICETTIVO INDUSTRIA- LE SLP. Mq.VOL. mc.SC. mq. polarizzazione integrazione000 Totale scenario Totale previsione PS % realizzazione0% 29% Il contributo dello Scenario Zero alla attuazione delle previsioni del PS

10 Disciplina del patrimonio edilizio esistente Disciplina delle trasformazioni Pianificazione settoriale comunale Attività gestionale della Amministrazione comunale La tipologia dei contenuti secondo la LRT 1/2005

11 POLARIZZAZIONE INTEGRAZIONE/RIEQUILIBRIO RETICOLARITÀ Le quattro componenti del RU interagiranno con le logiche spaziali di polarizzazione, integrazione/riequilibrio, reticolarità

12 Le logiche spaziali Polarizzazione Integrazione e riequilibrio Reticolarità Lo Scenario +5 Disciplina del patrimonio edilizio esistente * Disciplina delle trasformazioni *** Pianificazione settoriale comunale Attività gestionale della Amministrazione comunale *** Interazione altaInterazione mediaInterazione bassa * Le interazioni tra componenti e logiche del RU

13 Due delle componenti, la pianificazione comunale di settore e lattività gestionale della AC troveranno spazio nel RU soprattutto in forma argomentativa più che normativa.

14 Strumenti di piano Neces sità di sele- zione Ambito di influenza Inciden- za sul bilan- cio sovra- comuna le comuna le locale Adeguamento PGTU Adeguamento Piano delle funzioni Programma abbattimento barriere architettoniche Adeguamento PREE Contenuti del RU: esempi di pianificazione di settore

15 Contenuti RU: un esempio di attività gestionale

16 Gli elementi più complessi da definire riguardano di converso le altre due componenti del RU, ovvero la disciplina del patrimonio esistente e la disciplina delle trasformazioni. Questa presentazione sarà quindi particolarmente orientata a questi aspetti, ed ai connessi processi valutativi. La esposizione sarà riferita alle tre logiche spaziali: polarità, integrazione e diffusione, reticolarità.

17 Sezione II Caratteristiche essenziali della disciplina del patrimonio esistente

18 Le innovazioni nella gestione del patrimonio esistente viene introdotto il progetto di restauro (consente di intervenire meglio sugli edifici di pregio) la disciplina è riferita alle singole tipologie di edificio; sono indicate le microtrasformazioni suscettibili di incrementare la qualità urbana vissuta nel quotidiano; sono state considerate le indicazioni del PRC 2 (oggetto di una specifica tavola del PS).

19 Le innovazioni nella gestione del territorio rurale divieto di utilizzare muratura o strutture in c.a. in opera per i nuovi annessi agricoli (la legge 1/2005 impone di eliminarli al termine della loro vita utile); divieto di associare il cambio di destinazione duso rurale a trasformazioni edilizie eccedenti il risanamento conservativo; attenzione puntuale alle trasformazioni nei resede; introduzione dello aspirapolvere.

20 Per i manufatti individuati dal RU sulla base di considerazioni territoriali e di incongruità urbanistica dovrebbe essere prevista la demolizione con ricostruzione in luogo diverso da quello originario. Il proprietario del manufatto incongruo lo demolisce e trasferisce la relativa volumetria: a.a terzi (cessione di cubatura mediante asservimento) oppure b.realizzandola su altra area di sua proprietà, di terzi o del Comune (compensazione urbanistica). In entrambi i casi la demolizione con trasferimento di volumetria costituisce il diritto a riedificare in area diversa. Aree aspirapolvere

21

22

23 Sezione III La logica della polarizzazione: la valutazione delle priorità

24 La logica della polarizzazione: rischi e opportunità di una scelta insediativa Concentrare le risorse sugli interventi a carattere strategico Dare concretezza allidea di città contenuta nel PS Offrire un riferimento fondamentale alle politiche della diffusione e della reticolarità Coinvolgere i cittadini e gli operatori economici e istituzionali in processi partecipativi e di cooperazione più chiaramente orientati Impostare le scelte progettuali e programmatiche sulla base di una più elevata consapevolezza degli aspetti spazio-temporali della trasformazione

25 I riferimenti da impiegare nella scelta delle priorità Evitare la concentrazione degli interventi di trasformazione in poche aree della città Contribuire al raggiungimento dellequilibrio tra nuova edificazione e recupero che il PS si è impegnato a perseguire nella misura rispettiva del 60% e del 40% Impedire che gli interventi previsti allinterno delle ATI esauriscano le potenzialità edificatorie del quinquennio, con la conseguenza di limitare eccessivamente il ricorso alle trasformazioni diffuse (completamenti e riqualificazioni nei filamenti e negli insediamenti a bassa densità) Realizzare un soddisfacente bilanciamento tra le funzioni non residenziali previste dal PS

26 La programmazione degli interventi nelle aree a trasformazione integrata Il punto di partenza (le 12 ATI del PS) Lesame delle iniziative in atto e la configurazione dello Scenario zero Larticolazione e la ricomposizione degli interventi strategici: il caso delle azioni riguardanti la mobilità e le ATI localizzate intorno alla stazione ferroviaria (ATI 2 – Edificio lineare; ATI 3 – ex Consorzio agrario; ATI 4 – viale Sardegna) Il riassetto logistico dellarea della stazione e la ridefinizione delle ATI da sottoporre a valutazione: 1. Parco scientifico-tecnologico; 2. Nodo intermodale stazione; 3. Parco urbano; 4. Ex Molino Muratori; 5. Nuovo centro sportivo polivalente; 6. Ex Idit; 7. Acquaviva; 8. Polo Abbadia-Renaccio; 9. Stazione Isola dArbia; 10. Mens Sana

27 1Parco scientifico tecnologico 2Nodo intermodale stazione 5Parco urbano 6Ex Molino Muratori 7Nuovo Centro sportivo polivalente 8Ex Idit 9Acquaviva 10Polo Abbadia – Renaccio 11Stazione Isola dArbia 12Mens Sana Le ATI da valutare

28 Criterio 1Possesso dei pre-requisiti fissati dal PS Criterio 2Rilevanza ai fini di successivi interventi Criterio 3Complessità e durata delliter attuativo Criterio 4 Contributo alla inclusività ed alla nuova forma urbana Criterio 5 Contributo alla produzione di edilizia sociale Criterio 6 Contributo agli spazi per linnovazione ed alle funzioni di eccellenza Criterio 7 Contributo alla sostenibilità dellinsediamento I criteri di valutazione

29 CRITERI ATI Parco scientifico tecnologicoAMAABAM 2Nodo intermodale stazioneMMMBBBA 5Parco urbanoMBBMBAA 6Ex Molino MuratoriABBMMBA 7 Nuovo Centro sportivo polivalente MAAAMAB 8Ex IditBBBMMBB 9AcquavivaBBMBMBB 10Polo Abbadia – RenaccioABAAABM 11Stazione Isola dArbiaBBMMMBA 12Mens SanaMBBBMBM A = ALTO M = MEDIO B = BASSO Analisi di priorità delle ATI: giudizi attribuiti

30 GraduatoriaATI Valutazione complessiva 1Parco Scientifico Tecnologico AAAAMMB 1Nuovo Centro Sportivo Polivalente AAAAMMB 2Polo Abbadia – Renaccio AAAAMBB 3Ex Molino Muratori AAMMBBB 3Parco Urbano AAMMBBB 4Nodo intermodale stazione AMMMBBB 4Stazione Isola dArbia AMMMBBB 5Mens Sana MMMBBBB 6Acquaviva MMBBBBB 6Ex Idit MMBBBBB Analisi di priorità delle ATI: lordinamento risultante

31 1. Parco scientifico - tecnologico

32 2. Nuovo centro sportivo polivalente

33 3. Polo Abbadia – Renaccio

34 4. Parco urbano

35 5. Ex Molino Muratori

36 6. Nuovo assetto Viale Sardegna

37 7. Riorganizzazione Area Mens Sana

38 8. Ex Idit

39 Sezione IV Le priorità nella integrazione e nel riequilibrio

40 Le logica della integrazione e diffusione della qualità insediativa: le azioni riconducibili alla disciplina del patrimonio edilizio esistente Incremento verde urbano di quartiere Incremento vivibilità degli spazi pubblici Adeguamento servizi culturali, per listruzione, sportivi, etc. Completamento tessuti urbani (residenziali e produttivi)

41 Azioni Necessità di selezione Ambito di influenza Incidenza sul bilancio sovra- comunale comunalelocale Disciplina del patrimonio edilizio esistente Verde urbano e vivibilità degli spazi pubblici Verde di prossimità Orti urbani Interventi PRC 2 Arredi urbani Adegua- mento del sistema dei servizi di quartiere di livello urbano di eccellenza (sms) Completamenti residenziali Completamenti di aree produttive Recuperi puntuali patrimonio edilizio La disciplina del patrimonio esistente: azioni per lintegrazione e la diffusione della qualità insediativa

42 Criteri per la selezione degli interventi: verde urbano, vivibilità spazi pubblici, servizi Privilegiare gli ambiti oggi meno dotati Privilegiare le richieste emerse da processi partecipativi Garantire il completamento di iniziative avviate PS: La selezione finale sarà operata considerando la prevedibile entità delle poste di bilancio

43 Integrazione e riequilibrio: un esempio di continuità con il passato Recupero Santa Maria della Scala

44 Azioni Necessità di selezione Ambito di influenza Incidenza sul bilancio sovra- comunale comunalelocale Discipli- na delle trasforma zioni Grandi parchi urbani e territoriali Parco Arbia/Bozzone Parco del Lecceto Progetti di paesaggio Parco Buongoverno Coste Petriccio del Riguardo Strada fiume – Ruffolo Pescaia S. Marco Massetana Addizioni edilizie > 20 alloggi La disciplina delle trasformazioni: azioni per lintegrazione e la diffusione della qualità insediativa

45 I criteri per definire le priorità di intervento della disciplina delle trasformazioni in materia di integrazione e diffusione sono ancora in corso di elaborazione.

46 Sezione V Le priorità in materia di reticolarità

47 I criteri di valutazione criterio 1stato di avanzamento del corredo progettuale criterio 2 grado di coerenza con altri strumenti di programmazione (Prusst, piano triennale opere pubbliche) criterio 3grado di rilevanza ai fini delle politiche di copianificazione criterio 4 grado di rilevanza ai fini dell'attuazione delle aree di trasformazione integrata (ATI) e delle aree miste da riorganizzare del Piano Strutturale criterio 5 grado di rilevanza ai fini della risoluzione delle criticità pregresse criterio 6grado di rilevanza ai fini della mobilità pedonale criterio 7grado di rilevanza ai fini della mobilità ciclabile criterio 8 corrispondenza con le richieste emerse dai processi partecipativi reticolarità

48 Criterio 1 Stato di avanzamento del corredo progettuale reticolarità

49 Criterio 2 Grado di coerenza con altri strumenti di programmazione reticolarità

50 COMUNE DI SIENA COMUNE DI MONTERIGGIONI REALIZZAZIONE DELLA NUOVA RETE VIARIA NELL'AREA INTERCOMUNALE FONTEBECCI - MONTARIOSO Criterio 3 Grado di rilevanza ai fini delle politiche di copianificazione reticolarità

51 Criterio 4 Grado di rilevanza ai fini dell'attuazione delle aree di trasformazione integrata (ATI) e delle aree miste da riorganizzare del Piano Strutturale reticolarità

52 Criterio 5 Grado di rilevanza ai fini della risoluzione delle criticità pregresse reticolarità

53 Criterio 6 Grado di rilevanza ai fini della mobilità pedonale reticolarità

54 Criterio 7 Grado di rilevanza ai fini della mobilità ciclabile reticolarità

55 Criterio 8 Corrispondenza con le richieste emerse dai processi partecipativi reticolarità

56 Peso relativo dei criteri di valutazione criteri di valutazione ordinaria reticolarità grado di rilevanza ai fini dell'attuazione delle aree di trasformazione e delle aree miste da riorganizzare del Piano Strutturale grado di rilevanza ai fini della risoluzione delle criticità pregresse grado di coerenza con altri strumenti di programmazione corrispondenza con le richieste emerse dai processi partecipativi stato di avanzamento del corredo progettuale grado di rilevanza ai fini delle politiche di copianificazione grado di rilevanza ai fini della mobilità pedonale grado di rilevanza ai fini della mobilità ciclabile criteri con valutazione maggiorata

57 Interventi dello SCENARIO ZERO reticolarità descrizione circonvallazione Le Scotte riorganizzazione della viabilità intorno al nuovo Policlinico delle Scotte. 1° stralcio 1°lotto Conte d'Arras - Aldobrandeschi realizzazione viabilità di collegamento tra via Conte d'Arras e via Aldobrandeschi via del Vecchietta - Boninsegna realizzazione viabilità di collegamento tra via del Vecchietta e via Duccio di Boninsegna completamento strada Fiume completamento della strada Fiume fino al collegamento alla Siena- Firenze e alla Chiantigiana (SR 222) lotto 1completamento del raddoppio del raccordo autostradale Siena-Bettolle nel tratto Casetta-Ruffolo Caduti di Vicobellomodifica del tracciato e relativa intersezione con viale Sclavo nuova Cassiarealizzazione della nuova Cassia da More di Cuna a Monsindoli raddoppio Fano - Grosseto completamento del raddoppio del lotto 10 della Siena-Grosseto sull'itinerario della E78 risalita Stazione - Antiporto realizzazione risalita meccanizzata (scala mobile) da piazzale Rosselli all'Antiporto sottopasso Stazione ferroviaria realizzazione di un sottopasso promiscuo pedonale nella Stazione di Siena quale collegamento sotterraneo tra l'autostazione autobus di Via Lombardi e la stazione ferroviaria

58 Interventi ad ALTA PRIORITA reticolarità Metropolitana di superficie treno metropolitano con nuove fermate ed alta cadenza nella tratta ferroviaria Siena - Monteroni ferrovie collegamento Isola – Renaccio - Ruffolo realizzazione della viabilità di collegamento tra la zona industriale di Isola d'Arbia e la SP 136 traversa Romana Aretina strade incrocio Cerchiaia - strada dei Tufi nuovo assetto viabilità e sosta alla base di strada dei Tufi strade/sosta ciclabile Poggibonsi - Buonconvento completamento del tracciato della pista ciclabile Poggibonsi - Buonconvento e realizzazione della stessa per l'intero territoro comunale ciclabili percorso via Fiorentina - palazzo Diavoli realizzazione di un collegamento pedonale in quota tra Via Fiorentina e Palazzo Diavoli percorsi pedonali incrocio Fontebecci nuova viabilità Siena Nord: riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di confine con il Comune di Monteriggioni intersezioni circonvallazione Le Scotte riorganizzazione della viabilità intorno al nuovo Policlinico delle Scotte (2° stralcio) strade segue

59 Interventi ad ALTA PRIORITA reticolarità collegamento Ravacciano - risalita realizzazione di passaggio pedonale dal quartiere di Ravacciano alla risalita di San Francesco percorsi pedonali razionalizzazione Massetana Romana razionalizzazione della viabilità con separazione dei flussi veicolari interni da quelli di scorrimento strade razionalizzazione Cerchiaia razionalizzazone della viabilità interna dell'insediamento produtttivo di Cerchiaia strade razionalizzazione viale Toselli razionalizzazione della viabilità con separazione dei flussi veicolari interni da quelli di scorrimento strade incrocio via delle Regioni - Chiantigiana riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatoria) intersezioni percorsi pedonali Taverne realizzazione di tratti mancanti di marciapiede da Taverne d'Arbia al cimitero di Presciano e da Taverne d'Arbia alle Ropole percorsi pedonali viabilità Palestra Mattioli costruzione di viabilità relativa alla palestra annessa alla Scuola Media P.A. Mattioli strade

60 Interventi a PRIORITA MEDIA reticolarità incrocio Cerchiaia - Piccolomini nuovo assetto intersezione Cerchaia-Piccolomini (realizzazione rotatoria al posto dell'attuale incrocio semaforizzato) intersezioni lotto 0adeguamento a quattro corsie del lotto 0 della E78 tra lo svincolo di Ruffolo e lo svincolo della tangenziale ovest di Siena strade incrocio Uncinello nuovo assetto intersezione Uncinello – Sclavo – via Fiorentina intersezioni percorso Fontebranda realizzazione di un percorso pedonale a partire da strada di Pescaia lungo via Esterna Fontebranda percorsi pedonali percorso SR 73 Levante realizzazione di percorso pedonale in SR 73 Levante nel tratto parallelo a via Europa percorsi pedonali incrocio Pescaia-Battisti nuovo assetto intersezione Pescaia – Battisti – Ricasoli - Pisacane intersezioni incrocio Memmi - Mazzini nuovo assetto intersezione via Via L. Memmi – via Mazzini – Le Lupe (realizzazione rotatoria) intersezioni miglioramento strada Fiume variante della strada Fiume al fine di migliorare la percorribiltà nel tratto da viale Sardegna a via Lombardi strade miglioramento Volte Basse miglioramento viabilità in località Volte Basse con realizzazione di nuovo tratto stradale per il superamento del centro abitato strade segue

61 Interventi a PRIORITA MEDIA reticolarità incroci Braccio e Tognazza riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatorie) intersezioni incrocio Botteganova realizzazione di una rotatoria all'intersezione Botteganova - strada di Scacciapensieri intersezioni percorso San Marco - Nuovo Asilo realizzazione di un collegamento pedonale tra via San Marco e l'area a verde posta tra via del Nuovo Asilo e via Ettore Bastianini percorsi pedonali collegamento Costalpino - Pian delle Fornaci riorganizzazione funzionale della viabilità di collegamento tra l'abitato di Costalpino e la località Pian delle Fornaci mediante variante alla SR 73 Ponente strade incrocio Ficaretoriorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatoria in località Rinfusola) intersezioni incrocio SantAndrea nuovo assetto (realizzazione di una rotatoria) all'innesto della Strada da Montecchio a Ginestreto con la Strada Grossetana intersezioni percorso piscina Acquacalda realizzazione di un percorso pedonale protetto presso la Piscina Comunale dell'Acquacalda percorsi pedonali

62 Interventi a PRIORITA BASSA reticolarità collegamento Abbadia di Renaccio-Taverne realizzazione di un collegamento tra la rotatoria di Abbadia di Renaccio e l'abitato di Taverne d'Arbia strade incrocio località Fangonero realizzazione di una rotatoria all'intersezione tra strada del Ruffolo e la SS 73 Levante in località Fangonero intersezioni incrocio Fornacelleriorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatoria) intersezioni incrocio Osservanza nuovo assetto intersezione tra strada di Scacciapensieri e strada dell'Osservanza intersezioni percorso Puglia - Abruzzi realizzazione passaggio pedonale e sistemazione piccola area verde tra via Puglia e via Abruzzi percorsi pedonali percorso Marcianorealizzazione percorso pedonale in zona di Marciano dalla chiesa all'ingresso del campo sportivo con studio di posti auto percorsi pedonali collegamento San Miniato – Chiantigiana realizzazione della strada di collegamento tra San Miniato e la Chiantigiana (SR 222) strade collegamento Piccolomini - Istieto realizzazione nuova viabilità di collegamento tra via Piccolomini e strada di Istieto presso larea PEEP Cerchiaia strade adeguamento strada della Tressa adeguamento della strada della Tressa per il tratto che da Cerchiaia raggiunge la zona della Coroncina strade

63 Sezione VI Alcune innovazioni introdotte nel processo attuativo

64 Le scelte tecnico-amministrative e lapertura dei processi decisionali: il caso dei dossier progettuali e valutativi Gli approfondimenti progettuali e valutativi relativi a ciascuna ATI si faranno carico della missione assegnata da un sistema di pianificazione che attribuisce agli interventi di valenza strategica il compito di garantire al tempo stesso un livello adeguato di efficacia, coerenza e propedeuticità I dossier, per consentire il monitoraggio dei principali interventi di trasformazione, riguarderanno tutte le ATI, e non solo quelle ritenute prioritarie. Essi conterranno uno schema progettuale pre- compatibilizzato rispetto alle opzioni del PS e del RU, un sistema in grado di verificare la coerenza delle scelte progettuali che si stratificheranno nel tempo ed infine la documentazione necessaria ad avviare il dialogo con futuri partners I dossier sono dunque work in progress, e grazie alla collaborazione dei processi partecipativi (in primo luogo la Casa della città) faranno in modo che verifiche di fattibilità e concertazione democratica possano procedere di pari passo

65 Lanticipazione progettuale e il ricorso al PCI Al fine di evitare una soluzione di continuità nel disegno di governo del territorio, sembra opportuno avviare la riflessione sulla fattibilità delle trasformazioni che sembrano più urgenti in coerenza con i criteri adottati per la redazione del RU, ma prima che questultimo giunga a compimento In conformità con i Piani complessi di intervento (Pic) previsti dal PS (art. 56) è possibile fare in modo che il negoziato tra pubblico e privato circa il finanziamento delle politiche pubbliche possa essere avviato prima del varo definitivo del RU Sembra opportuno assicurare una elevata sinergia tra le decisioni urbanistiche di natura prescrittiva e le scelte concernenti lutilizzazione, con funzione di volano, di suoli e di finanziamenti pubblici anche al fine di potenziare le esternalità positive degli interventi E comunque necessario fare in modo che il recupero parziale, ma significativo, della ricchezza prodotta dagli interventi di trasformazione venga correttamente analizzato, e non si ingeneri il sospetto di una disparità di trattamento nei confronti dei diversi soggetti.

66 Sezione VII I dossier progettuali e valutativi


Scaricare ppt "La redazione del Regolamento Urbanistico Lo stato dellarte: aprile 2008."

Presentazioni simili


Annunci Google