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LE GARANZIE. Responsabilità patrimoniale Il debitore risponde delladempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (art.2740 c.c.)

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1 LE GARANZIE

2 Responsabilità patrimoniale Il debitore risponde delladempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (art.2740 c.c.) Il patrimonio è la garanzia naturale di qualsiasi obbligazione ma è una garanzia generica perché ai creditori non è data la certezza di potersi soddisfare sui beni del debitore

3 Lordinamento ha previsto espressamente appositi istituti giuridici, finalizzati ad ampliare i confini della suddetta generica responsabilità patrimoniale oppure ad assicurare diritti di prelazione rispetto ad altri creditori.

4 Strumenti di garanzia, con i quali il creditore può contare, in caso di recupero coattivo, oltre che sul patrimonio del debitore principale, sul patrimonio del garante, debitore sussidiario, purché non si sia nel frattempo spogliato dei suoi beni od abbia seriamente compromesso la consistenza del proprio patrimonio per vendite o per gravami a favore di altri creditori

5 Strumenti di garanzia, con i quali il creditore può aggredire con precedenza su tutti gli altri creditori, chirografari, il bene che il debitore principale o il terzo garante hanno vincolato con priorità a tutela dello adempimento di una specifica obbligazione assunta.

6 Nellottica di comprimere il rischio di insolvenza per il mancato soddisfacimento del credito o di immobilizzo susseguente al ritardo del rimborso del credito medesimo, la banca utilizza, altresì, in funzione di garanzia, anche strumenti, che non sono disciplinati come garanzie in senso stretto, ma consentono in qualche modo il governo delle fonti di rimborso del credito stesso

7 Le garanzie hanno, dunque, la funzione di rafforzare le aspettative nel regolare adempimento del credito concesso tramite lampliamento delle possibilità giuridiche di reintegro del creditore.

8 Lacquisizione di garanzie svolge un ruolo sussidiario, volto a comprimere il margine di incertezza presente nella valutazione del rischio e giammai ad influenzare integralmente il giudizio di affidabilità della controparte, dal momento che rappresentano prevalentemente uno strumento di intervento ex post per contenere i costi susseguenti al mancato regolare reintegro del credito concesso.

9 ACQUISIZIONE DELLE GARANZIE

10 Nella scelta della garanzia la banca deve curare, ove necessario ed opportuno, di contemperare gli interessi di tutela del rischio creditizio con gli interessi del costituente la garanzia medesima, commisurando le caratteristiche della garanzia alle finalità di tutela e di contenimento del rischio creditizio e valutando, in relazione ai singoli casi concreti, le specificità del presidio da acquisire.

11 Esaminare attentamente la capacità ed i poteri dei sottoscrittori, poiché il rilascio di garanzia è da considerare un atto di straordinaria amministrazione (persone fisiche) o un atto funzionale alloggetto sociale (società ) La banca, ai fini di una corretta assunzione della garanzia, deve osservare specifiche cautele:

12 Ricercare sempre la contestualità tra la nascita del debito e la costituzione della garanzia. Tale contestualità, da non intendersi in senso rigidamente cronologico, ma logico, consente di ridurre il c.d. periodo sospetto ai fini del rischio di revocatoria delle garanzie

13 Assumere sempre la data certa. La data certa da apporre sul modulo ha rilevanza fondamentale per fare decorrere i tempi per il consolidamento delle garanzie, nella eventualità di soggetto garante fallibile, e per opporre ai terzi la prelazione sulla garanzia stessa

14 DATA CERTA Requisito di fondamentale rilevanza la cui sussistenza va accertata in sede di raccolta di un impegno è quello della data in cui latto viene sottoscritto. E importantissimo poter dimostrare che la garanzia venne sottoscritta in una data certa perché intorno alla certezza nellindividuazione di tale data ruotano gravissime conseguenze di natura fallimentare, nel caso di assogettamento successivo del garante alla procedura fallimentare. La data deve essere apposta di pugno da parte del garante e, per ovviare al disposto dellart.2704 c.c. interpretando il quale latto rientra negli atti privi di data certa e come tali, non opponibili al fallimento.

15 Servizio data certadi Poste Italiane circolare n.93 del 6 /9/07 Il documento deve indicare sia il mittente che il destinatario in un corpo unico. Sulla prima pagina chi esibisce il documento dovrà scrivere, datare e sottoscrivere una dichiarazione siffatta: documento unico formato da xxx pagine nonché scrivera,datare e sottoscrivere anche la seguente formula: si richiede lapposizione del timbro postale per la data certa

16 Evitare tassativamente correzioni e/o abrasioni sui moduli che costituiscono le garanzie: atti di garanzia non integri, infatti, possono essere annullate

17 Ricordare che la presa in carico delle garanzie comporta una verifica della regolarità del carico e della regolarità formale del documento anche sotto laspetto tributario

18 Della eventuale fallibilità del garante (ove imprenditore) Se il garante è persona fisica occorre accertarsi Della capacità di agire Del regime patrimoniale familiare

19 regime patrimoniale familiare Si rendono necessari specifici accertamenti preliminari: verifica dellatto di matrimonio, a margine del quale debbono essere annotate tutte le convenzioni matrimoniali che in genere modificano o derogano il regime legale della comunione, regime che perciò sarà quello applicabile in caso di mancanza di ogni annotazione visure presso i registri immobiliari per accertare anche la trascrizione della eventuale costituzione del fondo patrimoniale e delle convenzioni matrimoniali che escludono i beni immobili dalla comunione, nonché degli atti e dei provvedimenti di scioglimento della comunione, degli atti di acquisto di beni personali e delle annotazioni delle variazioni delle convenzioni matrimoniali

20 Se il garante è ente collettivo (società) poteri di amministrazione e di rappresentanza funzionalità alloggetto sociale Conflitto di interessi

21 funzionalità alloggetto sociale Occorre verificare che il rilascio di garanzie rientri nelloggetto sociale: ciò può anche essere già richiamato nello statuto o nellatto costitutivo con espressioni che prevedono ad esempio la prestazione di garanzie anche nellinteresse di terzi o semplicemente la possibilità di compiere tutte le operazioni utili al conseguimento delloggetto sociale

22 Nel caso di società di persone, se latto costitutivo non contiene alcuna indicazione in tal senso o addirittura esclude espressamente il rilascio di garanzie, è opportuno conseguire laccordo scritto di tutti i soci che non hanno firmato la garanzia in rappresentanza della società con la sottoscrizione dellatto medesimo sotto la dicitura per conoscenza e accordo o con il rilascio di una dichiarazione integrativa (a data certa)

23 Nel caso di società di capitali, il rilascio deve quanto meno corrispondere ad un interesse effettivo della società, ovvero che rientrante nelloggetto sociale se e in quanto in concreto finalizzata al raggiungimento degli scopi sociali o comunque preordinata ad un interesse economico della società ( criterio di c.d. normalità - Cass. 9572/2000).

24 In concreto, la banca deve accertare che il rilascio della garanzia sia funzionale al perseguimento in concreto delloggetto sociale della società garante e quindi realizzi, anche solo indirettamente, linteresse della società garante, ancorché la possibilità di rilasciare garanzie nellinteresse di terzi sia espressamente prevista nel contratto sociale. Ciò in particolare modo in presenza di gruppi di imprese

25 Garanzie discendenti Il rilascio della garanzia da parte della controllante nello interesse della controllata, normalmente, non dovrebbe presentare particolari criticità sotto il profilo della rispondenza dellatto alloggetto ed allinteresse della società garante, salvo che dalla prestazione della garanzia derivi un pregiudizio per la società che offre la garanzia stessa, in quanto gli amministratori hanno lobbligo di tutelare gli interessi economici delle singole società amministrate e quindi non possono compiere atti pregiudizievoli alle società e favorevoli alla società collegate.

26 Garanzie ascendenti La garanzia offerta da una controllata nellinteresse della controllante deve essere dalla banca valutata accertando che essa non esuli dalloggetto sociale, quanto meno in termini di apporto strumentale allattività della società, sempre che ciò non sia esclusa dallo statuto.

27 Garanzie in linea La stessa attenzione deve essere prestata allorché la garanzia sia prestata da una società nellinteresse di altra società sottoposta al comune controllo, individuando le motivazioni e gli interessi, la cui valutazione abbia inciso sulla decisione.

28 Garanzie per soggetti non rientranti nel gruppo E necessario prendere in considerazione leffettivo interesse, anche mediato, della società al rilascio della garanzia per il finanziamento contratto dal debitore principale, non rientrante nel gruppo, in quanto la previsione statutaria della possibilità di rilascio della garanzia, sia pur espressamente prevista dallo statuto, non comporta di per sé la strumentalità alloggetto sociale, dovendosi, anche in tale caso, verificarne in concreto lidoneità allanzidetto scopo.

29 poteri di amministrazione e di rappresentanza Occorre accertare che lassunzione della garanzia è stata deliberata dallorgano statutariamente competente e che latto di garanzia è sottoscritto da chi abbia i poteri di firma

30 poteri di amministrazione e di rappresentanza Nelle società di persone, mentre é chiara lattribuzione di tali poteri ai soci accomandatari, per le società semplici e in nome collettivo è necessario verificare il regolamento di tali poteri.

31 poteri di amministrazione e di rappresentanza Quando l'amministrazione della società spetta a più soci (tutti o alcuni) e il contratto sociale nulla dispone in merito alle modalità di esercizio del potere di amministrazione, trova applicazione l amministrazione disgiuntiva: ciascun socio è amministratore e potrà compiere da solo tutte le operazioni che rientrano nell'oggetto sociale. L'amministrazione congiuntiva deve essere espressamente convenuta dai soci nell'atto costitutivo o attraverso una modificazione dello stesso, dato che, nel silenzio delle parti, la regola è la amministrazione disgiunta.

32 poteri di amministrazione e di rappresentanza Se non è diversamente pattuito nel contratto sociale, la rappresentanza della società spetta a ciascun amministratore, disgiuntamente o congiuntamente, a seconda che in un modo o nell'altro sia stata prevista la amministrazione. I soci possono regolare diversamente il potere di amministrare da quello di rappresentare: ad esempio, si può riservare la rappresentanza legale della società solo ad alcuni amministratori; si può stabilire che per determinati atti sia necessaria la firma congiunta, anche se la amministrazione è disgiunta; si può prevedere la firma disgiunta per gli atti che non superano un determinato importo o per alcune materie o categorie di atti o operazioni

33 Nelle società di capitali, gli artt (spa) e 2475 bis (srl) attribuiscono agli amministratori un potere di rappresentanza generale i cui limiti, derivanti dallo statuto o da delibere interne, non sono opponibili ai terzi, anche se da questi conoscibili, a patto che non si provi che questi hanno agito intenzionalmente a danno della società. poteri di amministrazione e di rappresentanza

34 Occorre tenere presente che nelle srl i poteri di amministrazione possono essere attribuiti ad un amministratore unico, ad un consiglio di amministrazione, a più amministratori in via congiunta o disgiunta: è pertanto necessario esaminare latto costitutivo ( o lo statuto) al fine di determinare se tale atto congiunto o disgiunto sia riconducibile alla società. Una particolare attenzione va anche posta alla possibilità che una decisione di un organo collegiale sia assunta mediante consultazione scritta, ovvero sulla base di un consenso scritto (art ° comma): é quindi sempre consigliabile acquisire i documenti contenenti lespressione di volontà di tutti i membri dellorgano collegiale e non solo della maggioranza degli stessi, ovvero acquisire la prova della convocazione di tutti gli amministratori

35 poteri di amministrazione e di rappresentanza Per le spa occorre invece verificare se le stesse abbiano o meno adottato i sistemi alternativi di governance; e, in caso positivo, le indagini circa i poteri degli organi debbono essere effettuate alla luce delle norme che disciplinano il sistema prescelto per verificare appunto se le varie delibere sono state assunte dagli organi investiti dei poteri corrispondenti.

36 poteri di amministrazione e di rappresentanza In ogni caso, si deve opportunamente accertare che loperazione conclusa con la società rientra: nei poteri dellamministratore e nellambito delloggetto sociale (riscontrando la corrispondenza della operazione ad un interesse effettivo della società stessa)

37 Conflitto di interessi Per le SPA lart c. c. impone allamministratore in conflitto di darne notizia al agli amministratori e sindaci precisando la natura, i termini e la portata dellinteresse. La successiva delibera deve motivare le ragioni e la convenienza per la società nelloperazione, e non è opponibile ai terzi in buona fede anche se assunta con il voto determinante dellamministratore portatore dellinteresse: è quindi necessario verificare che la delibera in tali casi sia assunta secondo tale procedimento che prevede il coinvolgimento del consiglio e dei sindaci nella valutazione della conflittualità dellinteresse manifestato da un consigliere e che la stessa porti le motivazioni di opportunità che la hanno determinata.

38 Conflitto di interessi Per le SRL lart ter non indica alcun procedimento teso a prevenire o depotenziare il conflitto di interessi, ma si limita ad affermare che i contratti conclusi dagli amministratori in conflitto di interessi possono essere annullati su domanda della società se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo: è consigliabile, perciò, nei casi in cui emerga un ragionevole dubbio di conflitto di interessi, al fine di prevenire le conseguenze di una delibera assunta con il voto favorevole di chi versa in conflitto di interessi, verificare che lamministratore portatore di un interesse, abbia preventivamente informato il consiglio e si astenga dalla discussione e votazione.

39 In ordine alla imposizione fiscale dei contratti di garanzia, sulla scorta delle indicazioni fornite dallABI e dallAgenzia delle Entrate, si deve ritenere che è esclusa la tassazione delle garanzie ricevute dalla banca se le stesse hanno ad oggetto un finanziamento regolato in conto corrente o soggetto ad imposta sostitutiva, in quanto nel primo caso limposta di bollo sul contratto di garanzia è assorbita da quella sullestratto di conto corrente, nel secondo caso dallimposta sostitutiva. Regolarità fiscale dellatto di garanzia

40 Limposta di bollo è perciò dovuta sui contratti di garanzia nei soli casi di finanziamenti regolati per cassa e di durata superiore a 18 mesi (D.P.R. 29/9/73 n.601)

41 Regolarità fiscale dellatto di garanzia Essendo limposta di bollo una imposta cartolare, in caso di garanzie su più linee di credito, essa deve essere pagata una sola volta

42 Regolarità fiscale dellatto di garanzia Pertanto, è da ritenere: nel caso di più linee di credito (tutte a breve termine) di cui una regolata in conto corrente e laltra per cassa, vale il principio per cui limposta di bollo sullo estratto conto sostituisce anche quella dovuta per la garanzia sempre che le linee di credito siano concesse contemporaneamente o se quella per cassa è successiva a quella in conto corrente o di durata uguale o superiore a 18 mesi nel caso di più linee di credito concesse in momenti diversi, ma garantite dalla stessa garanzia, se la prima linea di credito è stata regolata per cassa, limposta di bollo è dovuta in quanto al momento della acquisizione della garanzia non si poteva configurare la circostanza giustificativa dellesenzione nel caso di acquisizione di una nuova garanzia o di integrazione della garanzia esistente, limposta di bollo è dovuta se il finanziamento garantito è regolato per cassa e di durata inferiore a 18 mesi

43 Nel corso del rapporto garantito, lattività di monitoraggio della garanzia deve essere tanto più intensa, quanto minore è la intensità di efficacia della garanzia, per cui la banca deve curare il mantenimento dellefficacia della garanzia, sotto il profilo della consistenza e della validità formale finché il credito garantito non sia regolarmente estinto, attraverso: la verifica costante, e sicuramente in occasione della revisione periodica dei fidi, dellevoluzione della situazione patrimoniale e finanziaria del garante il costante accertamento del valore dei beni oggetto della garanzia reale il costante accertamento della tenuta dei presidi atipici

44 La fidejussione

45 Art.1936 c.c.- Nozione Il fideiussore è colui che obbligandosi verso il creditore garantisce ladempimento di una obbligazione altrui

46 Merita ricordare che la Cassazione ( n. 314/2001 ) ha stabilito che ai fini della applicabilità della disciplina delle clausole abusive, la qualità del debitore principale attrae quella del fideiussore, in considerazione del carattere di accessorietà della fideiussione, la quale è strettamente collegata al contratto costitutivo della obbligazione principale ( nel caso di specie si trattava di una fideiussione rilasciata da un amministratore unico nellinteresse della società)

47 La Cassazione, anche recentemente ( n /06 ) ha ribadito la applicabilità delle tutele previste dallart. 33 del Codice del Consumo, in tema di vessatorietà delle clausole contrattuali, anche al soggetto partecipante ad un negozio fideiussorio, stipulato in garanzia delladempimento di un debito derivante da un altro contratto, purché il soggetto che stipula il contratto c.d. principale sia qualificabile come consumatore.

48 La volontà di prestare la fideiussione deve essere espressa (art c. c. ) Nella prassi, la volontà di prestare fideiussione viene espressa in forma scritta attraverso formulari già predisposti dalla banca, che prevedono la doppia sottoscrizione del garante, luna per tutte le clausole, laltra per lapprovazione delle clausole c.d. onerose ad accettazione espressa ai sensi dellart c. c.

49 La banca usa raccogliere la firma del garante alla presenza di un suo addetto, richiedendo che lo stesso garante apponga di proprio pugno anche il luogo e la data di nascita ai fini della corretta identificazione, nonché lindirizzo ai fini della individuazione del luogo dove andranno notificate le comunicazioni inerenti la garanzia stessa, nonché il limite di importo della garanzia, di norma maggiorato, su richiesta della banca, di una determinata percentuale rispetto allammontare globale nominale dei fidi garantiti

50 Nella ipotesi di eventuale aumento od integrazione del credito concesso, la banca provvede, ove necessario, ad aggiornare il plafond della garanzia, ovvero il limite massimo di impegno del garante, acquisendo, a data certa, una specifica dichiarazione integrativa, che si ricollega direttamente dellatto originario di garanzia, riportando la indicazione storica degli atti integrativi

51 Nel caso di rinnovo o di proroga del fido garantito dalla fideiussione, la banca può richiedere, con atto a data certa, una espressa autorizzazione scritta del garante, che nel prendere nota della operazione di rinnovo o di proroga, conferma altresì limpegno di garanzia specifica già precedentemente rilasciata, in quanto viene ritenuto che il rinnovo o la proroga dei fidi che hanno una scadenza contrattuale possono ritenersi assistiti dalla fideiussione soltanto se il garante, espressamente interessato, manifesti la propria volontà di garantire anche le obbligazioni rivenienti da tale rinnovo o proroga.

52 In generale, in caso di trasformazione di una società (nellambito della stessa categoria giuridica o ad unaltra forma giuridica), sia pur non strettamente necessario sotto il profilo giuridico, la banca tende di evitare ogni possibilità di eccezione, soprattutto a distanza di tempo, in ordine alla persistenza delle garanzie rilasciate o acquisite a favore della banca.

53 In caso di trasformazione ( ad esempio di una società di persone che diventa società per azioni o a responsabilità limitata, acquistando cioè una personalità giuridica che la distingue nettamente dai soggetti anteriormente obbligati) bisogna tenere presente la norma, secondo la quale in caso di consenso espresso o tacito dei creditori (e tale consenso si presume se non sia stato negato nel termine di 30 giorni dalla comunicazione della delibera) i soci a responsabilità illimitata rimangono liberati; il che può significare che restino liberati anche i fideiussori come pare certo quanto alle obbligazioni assunte dopo la trasformazione e così come potrebbe sostenersi, specie se a distanza di tempo, anche per i debiti pregressi.

54 E opportuno che la banca richieda la conferma, con atti ricognitivi a data certa, delle fideiussioni precedentemente prestate sia dalla stessa società trasformata a favore di terzi sia dai terzi a favore della banca nellinteresse della società successivamente trasformata.

55 Nel caso fusione ( che può avvenire sia per incorporazione, nella quale una società assorbe interamente laltra assumendone tutte le obbligazioni ed acquisendo tutti i diritti sia per unione, attraverso la costituzione di un nuovo soggetto giuridico e la estinzione delle società fuse), quando la società incorporata è di persone e la incorporante è di capitale, la garanzia fideiussoria che assisteva i precedenti rischi viene ad estinzione, essendo il fideiussore privato del regresso sui soci illimitatamente responsabili.

56 Per le fideiussioni dei terzi, che garantivano gli affidamenti concessi alle società prima della fusione, è meglio ottenere il rilascio di idonei atti grazie ai quali, prima che la procedura si perfezioni, le garanzie preesistenti risultino confermate, estese o rinnovate, onde mantenere in essere un sistema di garanzie formalmente efficaci e sostanzialmente rispondenti per il tempo successivo alla fusione. In relazione alla concreta fattispecie, viene richiesta la sottoscrizione di una conferma scritta da parte dei terzi fideiussori in ordine alla persistenza della garanzia prestata nellinteresse della società incorporata anche per le obbligazioni della società incorporante o della nuova società, oppure, di una conferma scritta da parte dei terzi fideiussori della persistenza della garanzia nellinteresse della società incorporante.

57 Il fidejussore viene segnalato alla Centrale dei Rischi tenuta presso la Banca dItalia ed alla Centrale dei rischi di importo contenuto. Sono comprese nella categoria di censimento garanzie ricevute le garanzie personali che lintermediario segnalante abbia ricevuto direttamente da terzi allo scopo di rafforzare laspettativa di adempimento delle obbligazioni assunte da soggetti affidati dallintermediario stesso.

58 Le garanzie ricevute da una pluralità di garanti, solidalmente coobbligati devono essere segnalate al nome della cointestazione degli stessi: ciò anche se la garanzia è stata rilasciata con atti separati purché di identico tenore e purché i garanti siano a conoscenza dellidentità degli altri coobbligati e che ove non ricorrano queste condizioni, le garanzie vanno segnalate al nome di ciascun garante per limporto che il medesimo si è impegnato a garantire.

59 Non sono segnalate le fideiussioni rilasciate da soci già illimitatamente responsabili a favore della società stessa ( i soci di una s.n.c. che prestano garanzia fidejussoria a favore della stessa società non vengono censiti in quanto risultano già segnalati come coobbligati;

60 Il fideiussore si impegna a rimborsare alla banca le somme che dalla stessa banca fossero state incassate in pagamento di obbligazioni garantite e che dovessero essere restituite a seguito di annullamento, inefficacia o revoca dei pagamenti stessi o per qualsiasi altro motivo.

61 In virtù di ciò, la banca non si presta agevolmente a restituire al garante, che abbia comunque adempiuto al proprio impegno, loriginale dellatto di garanzia, in quanto ciò potrebbe configurare una remissione nei confronti del garante stesso ed impedire la reviviscenza della garanzia.

62 Nella generalità dei casi, a colui che richiede di essere liberato dalla garanzia rilasciata, viene rilasciata dalla banca una dichiarazione liberatoria

63 La fideiussione non si estingue con la morte del garante e la obbligazione fideiussoria si trasmette ai relativi aventi causa, che subentrano nella relativa posizione giuridica rispondendone in proporzione delle rispettive quote ereditarie.

64 Gli eredi possono recedere dal rapporto fideiussorio ed in tale caso si produrranno gli effetti del recesso del fideiussore

65 Gli eredi possono accettare l eredità con beneficio dellinventario ed in tale caso, ai sensi dellarticolo 490 c. c. punto 2), non saranno tenuti al pagamento dei debiti oltre il valore dei beni ad essi pervenuti

66 Il garante può recedere dalla garanzia dandone comunicazione alla banca ed. il recesso si reputa conosciuto dalla banca solo quando la lettera raccomandata sia giunta si suoi uffici e siano trascorsi determinati giorni per provvedere

67 Il recesso del garante, dunque, impedisce che la garanzia rimanga in vita per le obbligazioni successivamente assunte dal debitore principale.

68 Il garante deve tenersi al corrente delle condizioni patrimoniali del debitore e in particolare informarsi presso lo stesso dello svolgimento dei rapporti con la banca. La banca è comunque tenuta, a richiesta del fideiussore, a comunicargli, entro i limiti dellimporto dallo stesso garantito, lentità della esposizione complessiva del debitore, quale ad esso risultante al momento della richiesta, nonché previo ottenimento da parte del fideiussore del consenso scritto del debitore principale ulteriori informazioni concernenti lobbligazione stessa.

69 Il fideiussore ha diritto ad una corretta informazione in merito al proprio impegno di garanzia.

70 Con la sottoscrizione della fideiussione bancaria, il garante riconosce che i diritti derivanti alla banca dalla fideiussione restano integri sino a totale estinzione di ogni suo credito verso il debitore, senza che essa sia tenuta ad escutere il debitore o il fideiussore medesimo o qualsiasi altro coobbligato o garante, entro i termini previsti dallarticolo 1957 cod.civ. che si intende derogato.

71 Il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza della obbligazione principale purché il creditore entro sei mesi – o due mesi nel caso che il fideiussore ha limitato il proprio obbligo allo stesso termine della obbligazione principale - abbia proposto le sue istanze contro il debitore e le abbia diligentemente continuate.

72 II fideiussore è tenuto a pagare immediatamente alla banca, a semplice richiesta scritta, quanto dovuto per capitale, interessi, spese, tasse ed ogni altro accessorio,

73 La clausola a prima richiesta è particolarmente importante ai fini di unadeguata protezione delle esigenze connesse al credito bancario, poiché permette alla banca di recuperare immediatamente il proprio credito senza dover escutere in precedenza il debitore principale, né dimostrare il verificarsi di alcuna specifica condizione; al contempo, essa consente al fideiussore di far valere i suoi diritti in un momento successivo, al fine di ottenere la restituzione di quanto eventualmente versato indebitamente alla banca, che, in quanto soggetto certamente solvibile, assicura al garante una ragionevole certezza della restituzione.

74 In proposito occorre tenere presente che nel testo in uso della fideiussione è previsto che quando vi sono più fidejussori, ciascuno di essi risponde per lintero ammontare del debito, anche se le garanzie sono state prestate con unico atto, e lobbligazione di alcuno dei garanti è venuta a cessare o ha subito modificazioni, per qualsiasi causa ed anche per remissione o transazione da parte della banca. Ciò consente alla banca, che abbia liberato uno dei confideiussori mediante remissione (o transazione), di chiedere agli altri coobbligati tutto quanto dovutole dal debitore principale senza che essi possano eccepirle di essere liberati per la parte del confideiussore liberato ai sensi dellart secondo comma c. c. (che prevede appunto che la remissione accordata ad uno dei fideiussori libera gli altri per la parte del fideiussore liberato, salvo che essi abbiano consentito tale liberazione, nel qual caso rimangono obbligati per lintero ).

75 Lobbligazione fideiussoria soggiace alle regole della prescrizione ordinaria decennale ai sensi dellarticolo 2946 del codice civile, salvo che la particolare natura del debito determini lapplicazione di un termine più breve.

76 Il termine a quo è da computarsi non dalla data del rilascio della garanzia ma dalla data della chiusura del rapporto garantito, ovvero dal momento in cui scade lobbligazione del debitore principale (ovvero dalla revoca o dalla scadenza dellaffidamento) e, quindi, dalla data in cui sorge il diritto al rimborso ovvero dalla data in cui la garanzia può essere fatta valere.

77 IL MANDATO DI CREDITO

78 Il mandato di credito è un contratto con cui un soggetto (mandante) incarica un altro soggetto (promittente ), nella fattispecie la banca, di fare credito ad un terzo beneficiario, rispondendo nei confronti del promittente come fideiussore per un debito futuro.

79 Art.1958 c.c - Effetti Se una persona si obbliga verso unaltra, che le ha conferito lincarico, a far credito a un terzo, in nome e per conto propri, quella che ha dato lincarico risponde come fidejussore di un debito futuro.

80 Questa figura suole ricorrere in particolare modo nel contesto di rapporti bancari con i gruppi di clienti connessi, ovvero soprattutto con i gruppi di imprese.

81 Il mandato precisa lobbligo della banca finanziatrice, nei confronti della società che ha conferito l'incarico, di concedere credito ad una società controllata a fronte dellassunzione di un obbligo fideiussorio, e quindi dellimpegno solidale alla restituzione del credito, da parte della controllante, fermo restando che laffidamento viene perfezionato nei modi duso attraverso la definizione di un distinto rapporto contrattuale.

82 Nella prassi corrente la banca spesso preferisce configurare lincarico del terzo come richiesta del soggetto di mettere a disposizione di uno o più nominativi in tutto od in parte il fido da concedergli o già fruito, cioè di estendere a terzi lutilizzo dei suddetti affidamenti.

83 In tale ipotesi, la banca usa acquisire una richiesta redatta, in linea generale, nei seguenti termini: Con riferimento agli affidamenti a noi accordati …, chiediamo a codesta banca di voler estendere lutilizzo degli stessi, anche su rapporti diversamente intestati, a favore di … nei seguenti limiti …, fermo restando i relativi patti già convenuti. Prendiamo atto che gli utilizzi eventualmente posti in essere da … saranno a tutti gli effetti considerati anche di nostra pertinenza e che, per quanto occorra, codesta banca potrà effettuare la compensazione in qualunque momento, senza bisogno di costituzione in mora né di preventiva diffida, per ogni somma dovuta da … con le nostre disponibilità anche rivenienti da affidamenti a noi concessi. Vi autorizziamo di conseguenza ad inibire lutilizzo delle nostre linee di credito per il corrispondente utilizzo delle medesime da parte di …

84 LETTERA DI PATRONAGE

85 Listituto della lettera di patronage rappresenta una ipotesi del diritto commerciale estraneo allordinamento giuridico italiano. La sua diffusione è dovuta, da un lato, alla crescente influenza nelle economie moderne della figura delle holding, (case madri di gruppi multinazionali) e, dallaltro, alla tendenza verso il superamento della rigida accessorietà che caratterizza la fideiussione, nonché alla generale propensione verso atti per i quali non sia richiesta od imposta levidenziazione in bilancio.

86 La lettera di patronage, nelle sue prime configurazioni,conteneva un corpo articolato in clausole, che prevedevano la presa datto degli importi del fido, con lapprovazione esplicita del rapporto da costituire tra la banca e la società controllata e limpegno del patron di comunicare tempestivamente le variazioni della sua partecipazione al capitale della controllata. Da ciò emergeva lassenza di un qualsiasi valore giuridicamente cautelativo dellesposizione debitoria della società sussidiaria nei confronti della banca, per cui la banca tendeva a rinforzare la lettera di patronage, quanto al suo contenuto, richiedendo lassicurazione da parte della società che rilasciava limpegno di fare in modo che laffiliata facesse fronte alle sue obbligazioni nei confronti della banca.

87 La lettera di patronage debole, ha solitamente un contenuto informativo o assertivo, come ad esempio: Dichiarazioni di consapevolezza La Società controllante (patron) si dichiara consapevole del rapporto di credito instaurato o instaurando tra la banca e la società controllata, attraverso una formula del genere Siamo al corrente delle facilitazioni di credito che Voi avete accordato (o che accorderete) alla società...., nostra controllata, per un ammontare di euro …, sotto forma di...

88 Dichiarazioni confermative di controllo La Società controllante conferma il rapporto di partecipazione o di controllo sulla controllata, attraverso una formula del seguente tenore: Vi confermiamo che il capitale azionario della società.… è da noi interamente posseduto oppure La nostra partecipazione nella società.… è pari al… % del capitale e ne rappresenta la quota maggioritaria.

89 Dichiarazioni di futuro mantenimento della partecipazione Consiste in una dichiarazione con cui il patron si obbliga ad avvisare la banca qualora si progetti la cessione totale o parziale della propria partecipazione oppure ad attendere il consenso della banca oppure a non cedere il pacchetto azionario detenuto. Nella prassi si riscontrano differenziate formulazioni di tale impegno, come ad esempio di volere mantenere invariata per il futuro, o più semplicemente per tutta la durata del rapporto di credito, la propria partecipazione nella controllata oppure é nostra intenzione non ridurre o trasferire la nostra partecipazione nella società....., od ancora ci impegniamo a non ridurre o trasferire la nostra partecipazione oppure ci obblighiamo a non cedere la quota delle azioni della società..... di cui siamo titolari prima del rimborso dei debiti della suddetta società verso codesta banca.

90 La lettera di patronage forte, si caratterizza per importanti differenze di contenuto nella parte promissoria del documento, come ad esempio: Dichiarazioni di assunzione del rischio di perdite La società controllante si impegna ad evitare perdite alla banca in relazione al credito da essa concesso alla controllata, assumendo eventualmente anche lobbligo di procurare alla banca il risultato economico del rimborso del debito assunto dalla controllata, a prescindere da eventuali vizi o limiti inficianti la pretesa della banca stessa verso la controllata.

91 Qualora la lettera di patronage contenga impegni precisi del garante- controllante tendenti a far fronte alla eventuale insolvibilità del patronné al fine di assicurare, sia pure con una garanzia atipica, il buon fine del finanziamento e di fornire una maggiore protezione dellinteresse del creditore alla restituzione tali da dar vita ad una vera e propria obbligazione di risultato, è possibile ricondurre tali pattuizioni alle obbligazioni di fare, qualificabili in termini di concreta attivazione, affinché il patron soddisfi il proprio debito nei confronti della banca con conseguente applicazione delle regole generali di cui allart c.c. (Tribunale di Milano, ordinanza 19 giugno 2006)

92 Si può richiamare Cassazione 3 aprile 2001 n. 4888, che ha dichiarato la responsabilità contrattuale della patronnant ai sensi dellart cod. civ. per avere ingenerato nella banca un ragionevole affidamento mediante le dichiarazioni contenute nella lettera di patronage, con cui la patronnant dichiarava alla banca di detenere il 30% del capitale sociale della patrocinata e si impegnava a fare sì che questa mantenesse fede alle obbligazioni assunte nei confronti della banca ed a informarla delleventuale cessione delle quote di partecipazione, cessione che non sarebbe comunque avvenuta prima della totale estinzione dei debiti della patrocinata verso la banca medesima, anche se la patronnant successivamente allinvio della suddetta lettera comunicava che lacquisto delle azioni non si era perfezionato e dichiarava la propria completa estraneità ad ogni rapporto con la patrocinata Dichiarazioni confermative di controllo La Società controllante conferma il rapporto di partecipazione o di controllo sulla controllata, attraverso una formula del seguente tenore: Vi confermiamo che il capitale azionario della società.… è da noi interamente posseduto oppure La nostra partecipazione nella società.… è pari al… % del capitale e ne rappresenta la quota maggioritaria.

93 Le istruzioni della Centrale dei Rischi ( estensibili per analogia al Servizio di rilevazione dei rischi di importo contenuto) dispongono che tali lettere devono essere censite solo se redatte in forma impegnativa, restando escluse dalla rilevazione le lettere che hanno natura meramente dichiarativa del rapporto di partecipazione della società controllante. In ogni caso la lettera di patronage non è mai assimilabile ad una fideiussione, anche se la stessa può essere fonte di responsabilità per alcune dichiarazioni enunciate dal patronnant. La fideiussione - come è noto - dà diritto alla banca di chiedere con procedimento monitorio il pagamento di quanto dovuto dalla società affidata in via diretta alla capogruppo fideiubente in virtù della esclusione del beneficio della preventiva escussione dei beni del debitore principale. Mentre, in relazione ad una lettera di patronage sia pur particolarmente vincolante per la capogruppo è possibile per la banca chiedere con un ordinario giudizio di cognizione la condanna della capogruppo che abbia violato i suoi impegni per il rimborso della somma non recuperata dallesecuzione attivata nei confronti della società controllata.

94 IL PEGNO

95 PEGNO art c.c. Il pegno è costituito a garanzia dellobbligazione dal debitore o di un terzo per il debitore. Possono essere dati in pegno i beni mobili, le universalità di mobili, i crediti e altri diritti aventi per oggetto beni mobili

96 Il pegno è un diritto reale di garanzia costituito dallo stesso debitore o da un terzo su determinati beni mobili od universalità di beni mobili oppure su specifici crediti od altri diritti per assicurare al creditore il soddisfacimento delle sue pretese con preferenza, ovverosia con prelazione, rispetto ad altri creditori, cosiddetti chirografari Per rendere efficace il pegno nei confronti degli altri creditori e dei terzi in genere, cioè per assicurare la prelazione di fronte a costoro, si rende necessario un atto con data certa, nel quale deve risultare con sufficiente specificazione il credito garantito e loggetto del pegno

97 In tale ipotesi, la banca usa acquisire una richiesta redatta, in linea generale, nei seguenti termini: Con riferimento agli affidamenti a noi accordati …, chiediamo a codesta banca di voler estendere lutilizzo degli stessi, anche su rapporti diversamente intestati, a favore di … nei seguenti limiti …, fermo restando i relativi patti già convenuti. Prendiamo atto che gli utilizzi eventualmente posti in essere da … saranno a tutti gli effetti considerati anche di nostra pertinenza e che, per quanto occorra, codesta banca potrà effettuare la compensazione in qualunque momento, senza bisogno di costituzione in mora né di preventiva diffida, per ogni somma dovuta da … con le nostre disponibilità anche rivenienti da affidamenti a noi concessi. Vi autorizziamo di conseguenza ad inibire lutilizzo delle nostre linee di credito per il corrispondente utilizzo delle medesime da parte di …

98 E necessaria ai fini dellopponibilità della garanzia ai creditori chirografari, testimoniando lanteriorità cronologica dellacquisizione del bene nella disponibilità del creditore e nello stesso tempo al fine di stabilire il dies a quo ai fini del trascorrere del tempo necessario al consolidamento della garanzia medesima di fronte ad una procedura concorsuale Nella prassi, il documento scritto contiene, generalmente, le pattuizioni del pegno in uno alla descrizione del credito e delloggetto in garanzia, ma spesso latto costitutivo del pegno si collega ad un allegato, nel quale sono descritti i valori assunti in garanzia, con il riferimento allatto costitutivo del pegno.

99 Ai fini della prelazione è necessaria la consegna del bene o del documento da parte del soggetto che costituisce la garanzia, per attribuirne lesclusiva disponibilità a favore della banca garantita e per svolgere una funzione di pubblicità del vincolo gravante sul bene nei confronti dei terzi alla stessa stregua delle iscrizioni ipotecarie. Il bene può essere consegnato al creditore (come nel caso di pegno su titoli cartacei e/o documenti rappresentativi ) oppure essere depositato presso terzi ( come nel caso di pegno su merci o di titoli dematerializzati) con opportune forme di evidenza del gravame di pegno.

100 Pegno di polizze assicurative Sotto il profilo giuridico, le polizze di assicurazione non costituiscono titoli di credito, ma soltanto documenti di legittimazione: esse non costituiscono titoli idonei alla circolazione del diritto in esse stesse menzionato, dal momento che i diritti che esse rappresentano non si scorporano dai rapporti giuridici dai quali derivano e, quindi, trovano il loro contenuto nei rapporti stessi.

101 Conseguentemente le polizze di assicurazione costituiscono il documento probatorio del contratto di assicurazione ( articolo 1888 cod. civ. ) e non assumono la natura di titoli di credito, neppure se stipulate al portatore. Allatto di pegno viene accompagnata la consegna delloriginale della polizza. La costituzione in pegno della polizza assicurativa viene notificata alla Compagnia di assicurazione dal contraente con la controfirma della banca vincolataria. La Compagnia di assicurazione usa prendere nota del vincolo sulla polizza di assicurazione.

102 Pegno di quote di s. p. a. Le quote di partecipazione in società per azioni, purché non limitato dallo statuto sociale, possono essere oggetto di pegno.

103 Per la costituzione del pegno su azioni sono necessari i seguenti adempimenti: redazione della scrittura privata costitutiva del pegno contenente la descrizione del credito garantito e delle azioni concesse in pegno, annotazione del vincolo sul titolo e nel libro soci (La banca richiede generalmente che liscrizione nel libro dei soci sia redatta in forma estesa precisando il credito garantito per natura, importo e forma tecnica e qualora il fido venga aumentato ed il pegno debba estendersi anche al maggior credito, si dovrà annotare sul libro lestensione del pegno:viene di solito chiesto un estratto notarile del libro dei soci, con annotazione a repertorio, da cui risulta liscrizione del pegno) o consegna del titolo girato con la clausola a garanzia od altra equivalente La costituzione del vincolo impone alla società lobbligo di depositare per liscrizione nel registro delle imprese lelenco dei soggetti beneficiari dei vincoli costituiti sulle azioni.

104 Le quote di partecipazione in società per azioni, purché non limitato dallo statuto sociale, possono essere oggetto di pegno.

105 Pegno di strumenti finanziari dematerializzati (in assenza completa dellelemento cartaceo) I vincoli si costituiscono unicamente con le registrazioni in apposito conto Per questi titoli dematerializzati è prevista la possibilità di costituire vincoli sullinsieme degli strumenti finanziari registrati in un determinato conto

106 Per gli strumenti finanziari registrati nel medesimo conto, a parità di valore, la data di costituzione del vincolo è identica a quella degli strumenti finanziari sostituiti od integrati

107 Nello schema contrattuale è espressamente contemplata la clausola di rotatività, ovvero della convenzione con la quale le parti prevedono la possibilità di sostituire i beni originariamente costituiti in garanzia, con la conseguenza che la sostituzione posta in essere non determina effetti novativi sul rapporto iniziale a condizione che le sostituzioni si mantengono nello stesso valore dei beni sostituiti.

108 IPOTECA

109 Delle ipoteche- art.2808 c.c. Lipoteca attribuisce al creditore il diritto di espropriare, anche in confronto del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dallespropriazione.

110 Art c.c.2° comma Lipoteca può avere per oggetto beni del debitore o di un terzo e si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari.

111 diritto reale di garanzia su beni immobili, beni mobili registrati (autoveicoli, navi,aeromobili, terreni,edifici, ecc.) o diritti reali sugli stessi costituiti attribuisce al creditore il potere di sottoporre ad esproprio, anche nei confronti di eventuali terzi acquirenti (cosiddetto diritto di sequela), limmobile colpito dalla garanzia e di essere soddisfatto con preferenza rispetto ad altri concorrenti sul prezzo ricavato dallespropriazione, ovviamente nel rispetto della graduazione dei privilegi

112 La ipoteca volontaria viene iscritta in forza di una dichiarazione di volontà del concedente (debitore diretto o terzo datore di ipoteca proprietario del bene ) sotto forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata a pena di nullità.

113 Lipoteca si costituisce con la iscrizione presso la Conservatoria dei registri immobiliari del luogo ove si trova il bene vincolato. A tale scopo è necessaria la presentazione del titolo costitutivo insieme ad una nota in doppio originale, sottoscritta dal richiedente, al quale lAgenzia del Territorio (Conservatoria Registri Immobiliari), una volta eseguita la iscrizione, restituisce uno degli originali recante lindicazione della data e del numero dordine della iscrizione. La nota di iscrizione deve riportare gli estremi identificativi delle parti, gli estremi del titolo costitutivo, limporto iscritto, gli interessi e annualità che il credito produce, il tempo di esigibilità e la natura dei beni ipotecati: eventuali omissioni ed incertezze in ordine a tali elementi producono la nullità della iscrizione e sarà necessario procedere ad una nuova iscrizione.

114 Lipoteca si estingue (art c. c), in particolare, a seguito della mancata rinnovazione scaduti i venti anni o a seguito di espressa rinuncia del creditore e soprattutto a causa della relativa cancellazione. Questultima è attuata con annotazione a margine delloriginaria iscrizione dietro presentazione di apposita richiesta, accompagnata dal titolo giustificativo, cioè lassenso del creditore ( o un ordine del giudice).

115 Estinzione dellipoteca Lipoteca si estingue: Con la cancellazione (atto formale) Con lestinguersi dellobbligazione Per prescrizione ( dopo 20 anni dalla data di trascrizione)

116 Liscrizione ipotecaria conserva il suo effetto per venti anni dalla relativa data, per cui, ove il titolo abbia efficacia oltre tale termine, il creditore deve procedere alla rinnovazione della ipoteca al fine di mantenere lo stesso grado ipotecario originario ( circostanza rilevante specie se nel frattempo siano intervenuti ulteriori formalità sullo stesso bene). Liscrizione ha dunque efficacia costitutiva, in quanto solo da questo momento lipoteca viene ad esistenza ed esplica i suoi effetti.

117 Il numero dordine attribuito alla iscrizione ne determina il relativo grado, da cui dipende la priorità nel soddisfacimento del credito garantito nelle ipotesi di vendita allasta del bene ipotecato.

118 E possibile che vi siano crediti con iscrizione ipotecaria dello stesso grado sui medesimi beni ( in tale caso essi concorrono tra loro in proporzione del relativo importo): la circostanza si verifica allorché più soggetti si presentano contemporaneamente a chiedere la iscrizione dellipoteca in loro favore. E ammesso lo scambio di grado tra due creditori ipotecari sia tra due gradi che seguono immediatamente (ad esempio, primo e secondo grado) sia tra gradi che non si succedono immediatamente (ad esempio, primo e terzo): il fenomeno è definito postergazione. Nel caso lo scambio avvenga tra gradi non immediatamente successivi, allo scopo di non danneggiare i creditori ipotecari di grado intermedio, la postergazione ( o permuta di grado) ha efficacia entro i limiti di valore dellipoteca di grado pozione. Esemplificando, se sullo stesso bene vi sono tre ipoteche, la prima a favore di Tizio per 100, la seconda a favore di Caio per 200 e la terza a favore di Sempronio per 300, nel caso di scambio del grado ipotecario tra la terza e la prima, per non pregiudicare Caio che aveva davanti a sé una ipoteca di 100, Sempronio potrà fare valere lipoteca di primo grado (scambiata con Tizio) soltanto per un credito di 100 a garanzia del quale era iscritta.

119 La garanzia ipotecaria – prevista dal TUB - rappresenta un requisito essenziale dei finanziamenti a medio e lungo termine sugli immobili, attesa peraltro la stretta correlazione prescritta tra il credito erogato ed il valore della stessa.

120 Larticolo 38 del TUB recita che Il credito fondiario ha per oggetto la concessione da parte di banche di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili. La Banca dItalia, in conformità delle deliberazioni del CICR, determina lammontare massimo dei finanziamenti (oggi ancora l80%), individuandolo in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi, nonché le ipotesi in cui la presenza di precedenti iscrizioni ipotecarie non impedisce la concessione dei finanziamento. Nel TUB, il grado della garanzia è un presupposto necessario del credito fondiario

121 Nell articolo 39 del TUB viene contemplato a favore dei debitori il diritto di ottenere la riduzione della somma iscritta o la liberazione di uno o più immobili ipotecati, ovvero di richiedere, estinto almeno un quinto del debito originario, una riduzione proporzionale della somma iscritta ipotecariamente in funzione dellammontare del debito estinto e di ottenere la parziale liberazione, ovvero, la restrizione, di uno o più immobili ipotecati quando dai documenti prodotti o da perizie risulta che le somme ancora dovute sono adeguatamente garantite dai beni rimanenti.

122 Nelle suddette ipotesi, la banca naturalmente deve verificare, nel caso di restrizione, la capienza dei cespiti ipotecati allatto della richiesta onde rispettare i limiti delloriginario effettivo rapporto tra importo del finanziamento e valore del bene oggetto della garanzia, questo ultimo previo aggiornamento della valutazione allatto della richiesta medesima, deve verificare ovviamente che sulla posizione non sussistano morosità e deve accertare che la richiesta di riduzione della somma iscritta sia proporzionale allimporto del debito estinto nel caso di riduzione ipotecaria

123 Quanto alla fattispecie della riduzione della somma ipotecariamente iscritta la previsione del TUB non presenta particolari differenze con la disciplina di cui allart c. c., per cui il debitore, ogni volta che abbia estinto la quinta parte del debito originario, ha diritto ad una riduzione proporzionale della somma iscritta.

124 Quanto alla fattispecie della restrizione ipotecaria, la norma del TUB è innovativa rispetto alla disciplina del codice, in quanto prevede che il debitore ha il diritto di ottenere la parziale liberazione di uno o più immobili quando dai documenti prodotti o da perizie risulti che per le somme ancora dovute i rimanenti beni vincolati costituiscono una garanzia sufficiente ai sensi dellarticolo 38 del TUB, mentre invece ai sensi dellart c.c. la riduzione non è applicabile per le ipoteche volontarie in quanto la quantità dei beni o la somma è stata determinata per convenzione.

125 Il TUB allart. 39 prevede listituto del c.d. frazionamento contabile ed ipotecario, con una normativa speciale ed innovativa rispetto alla disciplina generale delle ipoteche, secondo cui la ipoteca è indivisibile e sussiste per intero su tutti i beni vincolati, disponendo che in caso di edificio o complesso condominiale, il debitore e il terzo acquirente del bene ipotecato hanno diritto alla suddivisione del finanziamento in quote e, correlativamente, al frazionamento dellipoteca a garanzia. Il conservatore dei registri immobiliari annota la suddivisione e il frazionamento a margine delliscrizione stessa. In virtù di ciò, il debitore ed il terzo acquirente, in caso di edificio o complesso condominiale, ha diritto alla suddivisione del finanziamento in quote ed al frazionamento della ipoteca a garanzia.

126 Si ha cioè la suddivisione dellimporto del finanziamento concesso su un intero edificio in più quote (frazionamento contabile) e la conseguente ripartizione (frazionamento ipotecario) della corrispondente ipoteca, in modo che ciascuna quota immobiliare viene gravata, proporzionalmente, di una quota di mutuo e di quota di ipoteca.

127 Il 3 aprile 2007 è entrata in vigore la Legge n. 40 del 2 aprile 2007 di conversione con modificazioni del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, la cosiddetta Bersani – bis, che ha apportato in materia alcune specifiche novità.

128 La legge – accanto alla ordinaria cancellazione dellipoteca prevista dal codice civile - introduce una importante semplificazione con riferimento allestinzione delle ipoteche iscritte a garanzia di un mutuo. È stabilito, infatti, che lipoteca iscritta a garanzia di obbligazioni derivanti da contratto di mutuo concesso a persona fisica o giuridica – sia erogato da banche che da società finanziarie - si estingue automaticamente alla data di estinzione dellobbligazione garantita e senza autentica notarile.

129 La banca è tenuta a rilasciare al debitore una quietanza attestante la data di estinzione dellobbligazione e a trasmettere la relativa comunicazione al conservatore del registro immobiliare entro 30 giorni dalla stessa data (le modalità per la trasmissione della quietanza dovranno essere stabilite, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dallAgenzia del territorio )

130 La conservatoria procederà d'ufficio a cancellare definitivamente l'ipoteca decorsi 30 giorni dal momento in cui ha ricevuto la quietanza da parte dell'istituto finanziario (a patto che non sopraggiunga entro 30 giorni la dichiarazione da parte della banca, della finanziaria o dell'ente di previdenza della cosiddetta "permanenza del credito").

131 Art.38 e segg. T.U.B. Art.39, 4° co., TUB: consolidamento ipoteca in 10 giorni - No revocatoria per pagamenti effettuati dal debitore a fronte di crediti ipotecari Concetto debitore estensibile a terzi portatori di un interesse qualificato (terzi acquirenti, accollanti, fideiussori

132 Bersani bis In vigore dal 2 febbraio 2007 Cancellazione delle ipoteche (art.6 D.L. 7/2007) La procedura semplificata prevede la estinzione automatica dellipoteca a garanzia di un mutuo dopo 30 giorni dalla sua estinzione, senza che sia necessaria lautentica notarile dellassenso a cancellazione.

133 MANDATO ALLINCASSO

134 Il debitore conferisce alla banca lincarico di incassare un proprio credito verso un terzo a garanzia di una propria esposizione debitoria, contestualmente creata o preesistente, attribuendo, altresì, alla banca mandataria il diritto di compensare il debito di restituzione delle somme incassate con il credito vantato nei confronti dello stesso mandante.

135 La titolarità del credito da incassare non passa alla banca mandataria, ma resta in capo allaffidato mandante

136 Pertanto, poiché il mandato irrevocabile allincasso realizza soltanto una scissione tra titolarità del diritto di credito e legittimazione alla riscossione, ne consegue che eventuali altri creditori del cliente mandante ( facilitato ) possono aggredire i crediti oggetto della procura non ancora incassati dalla banca ( ad esempio, con un pignoramento).

137 Una possibile cautela può essere la richiesta di conferma da parte del terzo di aver preso atto della esistenza del mandato e che provvederà a pagare alla banca la somma dovuta al mandante: tale preso nota ha la funzione di assicurare che il credito da incassare sia vero e di porre il terzo nella situazione di sentirsi in qualche modo impegnato nei confronti della banca mandataria

138 DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

139 Con la delegazione un soggetto ( delegante ) impartisce al suo debitore (delegato ) lo ordine irrevocabile di eseguire il pagamento alla banca (delegataria ).

140 Gli elementi precipui di tale istituto, disciplinato dagli articoli 1269 e ss., sono individuate nellordine che il soggetto conferisce al suo debitore obbligandolo nei confronti della banca, nella possibilità che il cliente delegante può revocare la delegazione solo fino a quando il delegato non abbia assunto lobbligazione verso il delegatario o non abbia eseguito il pagamento e, infine, nel fatto che quando il delegato dichiara al delegatario di accettare la delegazione è tenuto direttamente solo verso il delegatario.

141 Si tratta di un negozio che, comunque, non trova larga applicazione, dal momento che la banca preferisce ricorrere ad una cessione del credito.

142 Nella prassi, la fattispecie si perfeziona attraverso uno scambio di corrispondenza Il soggetto finanziato delega, con atto a data certa, il proprio debitore irrevocabilmente a pagare direttamente alla banca la somma indicata e lo invita ad impegnarsi preventivamente in tal senso nei confronti della banca medesima, come ad esempio con tale dichiarazione del tipo: Premesso che siete debitori nei nostri confronti per la somma di euro..... per..... (causale, eventuali fatture, scadenza di pagamento, ecc.) con la presente delegazione, ai sensi dellart e ss. c. c. Vi diamo istruzioni irrevocabili di pagare direttamente alla banca il detto importo di euro... alla scadenza del …..... Di quanto sopra darete conferma alla suddetta Banca.

143 Il debitore delegato conferma, con comunicazione ugualmente a data certa, alla banca lordine conferitogli e dichiara di essere daccordo, ad esempio con una dichiarazione del seguente tipo: Riceviamo da..... la seguente lettera in data.... che qui integralmente riportiamo..... Da parte nostra Vi confermiamo che, in esecuzione della delegazione ricevuta provvederemo ad effettuare direttamente a Voi il pagamento di cui sopra alla scadenza predetta.

144 In tal modo, allatto della ricezione da parte del delegatario ( in tale ipotesi, della banca) di tale dichiarazione nasce a carico del debitore delegato unobbligazione diretta, configurandosi, comunque, una fattispecie certamente più vincolante rispetto al mandato allincasso

145 LA CESSIONE DEL CREDITO

146 Tra le garanzie atipiche che possono accompagnare un qualsiasi tipo di finanziamento, si può annoverare la cessione di credito, ovvero la cessione alla banca di un credito vantato dal sovvenuto verso terzi, dove il trasferimento del credito alla banca cessionaria non svolge una funzione solutoria, bensì di garanzia a favore dello stesso cessionario per un credito preesistente o contestuale al negozio di cessione.

147 La tipica prassi bancaria configura spesso unoperazione di finanziamento garantita da una cessione di crediti, nel cui contesto la banca cessionaria, in caso di inadempienza del debitore cedente, può agire nei confronti del debitore ceduto facendo valere i crediti trasferiti: la banca, in tale ipotesi, utilizza un credito che già inerisce al suo patrimonio e, quindi, non effettua alcuna compensazione con il credito verso il cedente a titolo di finanziamento.

148 COVENANTS

149 Nellambito delle cautele adottate per fronteggiare il maggiore livello di rischio connesso essenzialmente alle operazioni di credito a medio e a lungo termine possono rientrare anche i covenants, ossia le clausole sovente inserite nei contratti di finanziamento, che prevedono a carico della impresa finanziata obblighi ed impegni di diversa natura.

150 Tali clausole accessorie identificano essenzialmente disposizioni contrattuali finalizzate, in linea generale, ad imporre comportamenti adeguati a ridurre il divario informativo tra la banca e limpresa sovvenzionata, attraverso la produzione di informazioni di particolare rilievo per il corretto svolgimento del rapporto, ed a contenere il rischio di insolvenza, attraverso comportamenti finanziari e compatibili con il regolare servizio del debito.

151 I covenants, naturalmente, non sono in alcun modo assimilabili alle garanzie tipiche, che assicurano una posizione privilegiata al creditore, in quanto hanno una mera efficacia obbligatoria e la relativa inosservanza può consentire soltanto la risoluzione del contratto. Peraltro, la risoluzione non è automatica, pur quando sia prevista da una clausola risolutiva espressa ai sensi dellarticolo 1458 cod.civ., ma si attiva su richiesta della parte interessata.

152 I covenants tendono, dunque, a prefigurare standard di perfomance e di struttura dellimpresa debitrice accettabili o meno, la cui violazione consente alla banca di agire nei modi previsti dagli accordi contrattuali.

153 I covenants di natura legale riguardano usualmente le modalità della informativa societaria, in ordine ad impegni di comunicare dati di bilancio o circostanze influenti sulla situazione patrimoniale e finanziaria o sulle prospettive di reddito dellimpresa.

154 I convenants di tale natura possono riguardare, ad esempio: la regolamentazione della cessione di asset in termini assoluti o sottoposta a specifiche condizioni, onde evitare la vendita di asset che nellambito dellimpresa funzionate hanno un valore maggiore rispetto allipotesi di una cessione separata; il mantenimento, totale o parziale, della composizione dellazionariato (in tale caso, naturalmente, sarà necessario acquisire direttamente anche limpegno personale dei soci, formulato in modo tale che la banca possa agire nei confronti dei soci stessi laddove, in caso di inadempimento dei soci, sia attivata la risoluzione e lazienda non sia in grado di rimborsare il debito ) la postergazione dei finanziamenti dei soci

155 I covenants di natura finanziaria concernono vincoli di mantenimento di determinati valori di bilancio o di ratios patrimoniali ed economici e la loro inserzione negli schemi contrattuali è spesso affidata alla sensibilità delloperatore bancario in ordine agli aspetti da tenere maggiormente sotto monitoraggio, e si esplicitano in vincoli relativi a quozienti patrimoniali ed economici o a specifiche voci di bilancio.

156 covenants di tale tipologia possono riguardare, ad esempio: A) I rapporti percentuale, di cui viene fissato il limite massimo, tra debiti finanziari e patrimonio netto debiti finanziari e cash flow debiti finanziari e margine operativo lordo B) I rapporti percentuale, di cui viene fissato il limite minimo tra patrimonio netto e debiti totali tra attività correnti al netto di rimanenze e debiti correnti tra margine operativo netto e oneri finanziari netti il rapporto minimo tra cash flow e fatturato

157

158 PRIVILEGI

159 Art.2746 c.c.-Distinzione Il privilegio è generale o speciale. Il primo si esercita su tutti i beni mobili del debitore, il secondo su determinati beni mobili o immobili

160 Art.2748 c.c. Efficacia Se la legge non dispone altrimenti, il privilegio speciale sui beni mobili non può esercitarsi in pregiudizio del creditore pignoratizio. I creditori che hanno privilegio sui beni immobili sono preferiti ai creditori ipotecari se la legge non dispone diversamente.

161 Il privilegio rappresenta un diritto di prelazione accordato dalla legge in considerazione della causa del credito ( art – 2783 c.c. ). Può essere generale o speciale. Solo il privilegio speciale costituisce un diritto reale perché colpisce direttamente un determinato bene vincolando a favore esclusivo del creditore privilegiato.

162 Lart c. c. attribuisce al venditore di macchine il privilegio per il prezzo non pagato sulle macchine vendute, purché i documenti da cui risultano la vendita ed il credito siano trascritti in apposito registro presso la Cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione è collocata la macchina. Lo stesso privilegio spetta alle banche per prestiti con garanzia sui macchinari, purché il documento comprovante il finanziamento indichi lo scopo, lammontare e la scadenza del credito, contenga lesatta designazione della macchina soggetta a privilegio e sia trascritto con le stesse modalità previste per il privilegio del venditore

163 Il privilegio, disciplinato dal TUB (art. 46 TUB primo comma), è un privilegio speciale su beni mobili non registrati destinati allesercizio della impresa e destinati al sostegno dei finanziamenti a medio e lungo termine concessi dalle banche Il privilegio può essere costituito anche per finanziamenti a soggetti diversi dalle imprese, nelle fattispecie dei finanziamenti di credito agrario e peschereccio (anche di breve termine ) e dei finanziamenti per opere pubbliche (artt. 44 e 42 terzo comma TUB ).

164 Può avere ad oggetto: Impianti e opere esistenti e futuri concessioni e beni strumentali Materie prime prodotti in corso di lavorazione, scorte, prodotti finiti,merci Beni comunque acquistati con il finanziamento concesso Crediti anche futuri derivanti dalla vendita dei beni indicati sopra

165 Il privilegio, a pena di nullità, deve risultare da atto scritto, nel quale devono essere esattamente descritti i beni ed i crediti sui quali il privilegio viene costituito, la banca creditrice, il debitore ed il soggetto che ha concesso il privilegio, lammontare e le condizioni di finanziamento, nonché la somma per la quale il privilegio viene assunto (art. 46 TUB ) In virtù delle modifiche apportate dal D. Lgs 342/199, ai fini della opponibilità ai terzi, è necessaria la relativa trascrizione presso i competenti uffici del luogo ove ha sede o risiede il soggetto che lha concesso, nella ipotesi di terzo datore di privilegio.

166 Il valore rappresentato dalla garanzia risulta nel complesso debole per effetto della limitata copertura giuridica e dei rapidi processi di obsolescenza e/o deterioramento inerenti gli impianti ed i macchinari oggetto di privilegio. Tali fattori incidono significativamente in termini economici in caso di realizzo e sono influenzati anche dal particolare mercato di riferimento del bene in oggetto.

167 CONTRATTI DI GARANZIA FINANZIARIA

168 Il d. lgs. n. 170 del 21 maggio 2004 ha introdotto un nuovo sistema normativo applicabile alle garanzie finanziarie

169 E il contratto di pegno o il contratto di cessione del credito o di trasferimento della proprietà di attività finanziarie con funzione di garanzia, ivi compreso il contratto di pronti contro termine, e qualsiasi altro contratto di garanzia reale avente ad oggetto attività finanziarie e volto a garantire l'adempimento di obbligazioni finanziarie, quando le parti contraenti rientrino in una delle categorie indicate dalla legge

170 Lobbligazione finanziaria è quella che obbliga una parte al pagamento di una somma di denaro od alla consegna di strumenti finanziari, anche se condizionali o future

171 Ambito soggettivo La normativa si applica ai contratti conclusi tra banche od altro intermediario ed una persona diversa dalle persona fisiche (società di capitali, di persone, associazioni prive di personalità giuridica )

172 Lobbligazione finanziaria è quella che obbliga una parte al pagamento di una somma di denaro od alla consegna di strumenti finanziari, anche se condizionali o future

173 La normativa in parola ha introdotto la clausola di compensazione, conosciuta come close out netting, che ha effetto anche se viene dichiarata linsolvenza di una delle parti

174 E stata semplificata la procedura di realizzo del credito garantito: il creditore ha la possibilità di vendere le attività finanziarie oggetto del pegno o di appropriarsi delle stesse fino a concorrenza del valore dellobbligazione finanziaria garantita

175 Sono state introdotte ipotesi in cui viene disapplicata la disciplina fallimentare; è prevista la possibilità di non applicare la risoluzione di determinati contratti al verificarsi dellinsolvenza di una delle parti

176 BASILEA 2

177 E noto che sulla ponderazione del rischio, quale elemento critico ai fini dellaccesso al credito, incidono le specifiche variabili della probabilità di inadempienza (PD), la percentuale di perdita in caso di inadempienza (LGD), la esposizione in caso di default (EAD) e la scadenza (M)

178 Di queste quattro variabili quelle che hanno maggiore impatto sono le prime due, ovvero: la probabilità di inadempienza (PD ) che dipende direttamente dalla valutazione di affidabilità assegnata al cliente finanziato la percentuale di perdita (LGD ) che dipende da vari fattori, tra cui è importante la presenza di garanzie, che può intervenire a ridurre tale percentuale di perdita in maniera determinante

179 Sicché è evidente il ruolo che le garanzie possono offrire ai fini del rapporto di affidamento, purché posseggono precise caratteristiche descritte dal nuovo Accordo. Da un punto di vista strettamente formale, la banca non è obbligata a recepire tutte queste caratteristiche oggettive e soggettive delle garanzie, ma se le garanzie non le rispettano non sono idonee ai fini del calcolo dei requisiti minimi di capitale

180 In tal senso lAccordo di Basilea 2 parla di strumenti di mitigazione del rischio in quanto, riconoscendo che il rischio può essere controllato e ridotto anche con soluzioni diverse dalle garanzie classiche, accomuna alle garanzie tipiche reali e personali quegli innovativi strumenti di trasferimento del rischio genericamente compresi nella dizione di derivati creditizi

181 E opportuno rammentare che la banca, ai fini del sistema di calcolo del capitale minimo da destinare a copertura del rischio di credito, può optare per: Il metodo standard Il metodo IRB base Il metodo IRB avanzato

182 La metodologia basata sui rating interni si fonda sulla quantificazione delle perdite attese ed inattese che lintermediario può sopportare: la perdita attesa è fronteggiata attraverso gli accantonamenti e le svalutazioni effettuati nel conto economico le perdite inattese vengono fronteggiate attraverso unadeguata dotazione patrimoniale. A tale scopo il requisito patrimoniale viene quantificato considerando appositi input, quali la probabilità di inadempienza (PD), la perdita in caso di insolvenza (loss given default – LGD), lesposizione al momento della insolvenza (exposure at default – EAD) e la durata effettiva ( maturity – M ): nel modello base la banca stima solo la PD mentre gli altri fattori sono stabiliti dalla vigilanza; ne modello avanzato tutti i parametri sono stimati dalla banca

183 Probability of Default (probabilità di inadempienza): la probabilità che il debitore diventi inadempiente entro 1 anno ( PD ) Viene calcolata sulla base delle caratteristiche della controparte (es. solidità patrimoniale, profittabilità aziendale, …)

184 Loss Given Default (perdita in caso di default): la percentuale dellesposizione complessiva della Banca verso il debitore, che non può essere recuperata in caso di default (LGD) È determinata sulla base di fattori quali: le garanzie personali e reali, le forme tecniche, le azioni di recupero giudiziali e stragiudiziali

185 Exposure at Default (esposizione in caso di default): limporto per cui la Banca è esposta verso il cliente al momento del default (EAD ) E determinata dal rapporto utilizzato/accordato, differenziato in base alla forma tecnica considerata

186 La disciplina relativa al trattamento degli strumenti di mitigazione del rischio prevede innanzitutto alcune regole di carattere generale :

187 un credito garantito (ovvero la quota parte garantita di un credito in caso di garanzia parziale) non può avere una ponderazione di rischio più sfavorevole dello stesso credito in assenza di garanzie. Ciò appare ovvio, ma le regole previste da Basilea 2 sono così articolate e complesse che non si possono escludere casi eccezionali. Un esempio è costituito, nel metodo standard, da un finanziamento garantito da ipoteca su beni residenziali a favore di una azienda con un rating pari ad AA- o superiore. Infatti il finanziamento garantito da ipoteca su beni immobili residenziali ha di norma una ponderazione di rischio pari al 35%, mentre i crediti a favore di aziende in possesso di un rating uguale o superiore ad AA- vengono trattati con una ponderazione di rischio pari al 20%. Nel caso si verificasse una tale evenienza, quindi, sulla base di questa prima regola, il finanziamento garantito da ipoteca su immobili residenziali sarebbe trattato alla stessa stregua di un finanziamento non garantito, pertanto, si applicherà un coefficiente di ponderazione del 20%, in luogo del 35% come sarebbe ordinariamente previsto

188 divieto di doppio computo: un credito non può beneficiare contemporaneamente di un doppio riconoscimento di attenuazione del rischio a fini prudenziali

189 quando lAutorità di Vigilanza, in accordo con quanto previsto da Basilea 2, ha la facoltà di consentire un tasso di ponderazione più favorevole di quello ordinariamente previsto dalla norma (per esempio, decidere, per le garanzie rilasciate da enti pubblici o banche di un determinato paese estero, di allineare il rating a quello del governo dello stesso paese), tale decisione deve essere portata a conoscenza dellintero sistema bancario ed estesa a tutte le banche, le quali dunque, in ossequio all'obiettivo di tutela della libera concorrenza, beneficeranno tutte della medesima facilitazione

190 la presenza di diverse forme di garanzia a tutela di una stessa esposizione, così come la eventuale presenza di una quota non garantita, comporta la scomposizione della esposizione stessa in diversi finanziamenti, ognuno garantito dal proprio specifico strumento oppure non garantito. Si calcolerà pertanto un distinto coefficiente di ponderazione per ciascuno di essi. Cioè, se per esempio un finanziamento di 100 è garantito da denaro per 40 e da ipoteca di primo grado per 50, tale finanziamento viene trattato come la somma di un finanziamento di 40 garantito da denaro, uno di 50 garantito da ipoteca di primo grado e uno di 10 non garantito.

191 quando ad una banca, in accordo con i principi generali di Basilea 2, è lasciata la facoltà di optare tra diverse alternative (ad esempio tra metodo semplificato e metodo integrale), la banca deve operare una scelta definitiva, non potendo variarla in funzione dei singoli casi al fine di derivarne ogni volta la situazione per se più favorevole ( cherry picking )

192 LE GARANZIE REALI (financial collateral) L'accordo di Basilea 2 fissa una serie di condizioni per la ammissibilità delle garanzie reali nel calcolo dei requisiti di capitale della banca:

193 1. Certezza giuridica: tutti i documenti relativi alla garanzia devono essere di indiscussa validità dal punto di vista giuridico, pienamente vincolanti per tutte le parti e legalmente opponibili in ogni giurisdizione; 2. Dotazione, da parte della banca, di adeguati sistemi e strumenti che siano in grado di assicurare: il mantenimento nel tempo della validità legale e della opponibilità delle garanzie, la attivazione tempestiva delle azioni di recupero ed il loro corretto e puntuale seguito; 3. Netta ed oggettiva separazione dei beni in garanzia da quelli del patrimonio del depositario, nel caso in cui le garanzie siano conservate presso un terzo depositario; 4. Bassa correlazione con lesposizione sottostante, vale a dire non devono sussistere elementi di dipendenza tra la evoluzione della capacità di restituzione da parte del debitore originario ed il valore del bene posto a garanzia (per esempio non sono ammessi alla funzione di garanzia reale titoli di partecipazione o di credito emessi a carico dallo stesso debitore principale);

194 5. Assenza di disallineamenti, vale a dire la durata residua della garanzia deve essere allineata con la scadenza del debito garantito. Sono ammesse eccezioni nell'ambito di alcune specifiche condizioni e comunque solo per garanzie di durata residua superiore ad un anno. Per poter essere riconosciute garanzie con scadenza inferiore allanno, questa deve coincidere con lesposizione sottostante. In ogni caso non sono riconosciute garanzie con disallineamenti di scadenza nel metodo semplificato o quando la loro scadenza residua è pari o inferiore a 3 mesi; 6. Solidi processi di gestione del rischio: è opportuno che vengano assunte adeguate misure per prevenire e, ove possibile assicurare con polizze, i rischi connessi sia alla possibile perdita della garanzia (distruzione, deterioramento strutturale, furto ecc.), sia alle possibili imputazioni per danni a terzi con riferimento ai beni avuti in garanzia; 7. Privilegio di primo grado sulla garanzia. Tuttavia garanzie di grado superiore al primo sono ammesse nella misura in cui esse conservino chiaramente una capacità di copertura del rischio dopo la escussione della prima garanzia, tenuto conto di tutti gli oneri finanziari connessi al ritardo di incasso ed i costi diretti ed accessori, incluse le spese figurative dovute alla procedura di escussione.

195 I metodi di calcolo dell'incidenza delle garanzie reali sui requisiti di capitale La tipologia di garanzie ammesse ed il tipo di trattamento ai fini della riduzione dei requisiti minimi di capitale dipende anche dalla opzione scelta dalle banche. Le banche infatti che hanno optato per il sistema di valutazione standard possono scegliere tra due possibili metodi di calcolo: il metodo semplificato ed il metodo integrale. Le banche che hanno optato per il sistema di valutazione IRB base o IRB avanzato devono obbligatoriamente adottare il metodo integrale.

196 Il metodo semplificato prevede che lo strumento posto a garanzia parziale o totale dellesposizione sottostante abbia una propria ponderazione di rischio, specificamente dipendente dalla tipologia e dalle caratteristiche della garanzia stessa. Ciò comporta che la ponderazione di rischio applicabile alla garanzia reale si sostituisca, per lammontare corrispondente, a quella del soggetto garantito. La ponderazione di rischio sarà soggetta ad una soglia minima del 20%, eccetto in alcuni casi specifici, che riceveranno una ponderazione da 0% a 10%. Alla eventuale parte restante, vale a dire alla quota di credito non assistita da garanzie, sarà assegnata una ponderazione appropriata al soggetto garantito. Nellambito del metodo semplificato un garanzia reale viene riconosciuta se prestata per almeno tutta la durata dellesposizione e rivalutata ai prezzi di mercato almeno semestralmente.

197 Il metodo integrale, invece, prevede che lammontare dellesposizione venga ridotto nella misura corrispondente al valore attribuito alla garanzia.

198 Ciò comporta che sulla parte di prestito coperta da garanzia reale non venga applicato alcun requisito patrimoniale per la banca, che vi associa quindi una ponderazione di rischio pari a 0%. Tale metodo si basa su di un sistema di calcolo più complesso. Infatti, il valore sia dellesposizione che della garanzia devono essere corretti per volatilità, eccetto il caso in cui entrambi siano rappresentati da contanti. La correzione viene effettuata tenendo conto del tipo di strumento e di transazione, della frequenza delle rivalutazioni ai prezzi correnti di mercato e delladeguamento delle garanzie. Inoltre, se lesposizione e la garanzia reale sono denominate in valute diverse, il valore della garanzia deve essere ulteriormente corretto al ribasso al fine di tenere conto delle eventuali future oscillazione dei tassi di cambio. Pertanto, il valore dellesposizione corretto per volatilità sarà superiore a quello dellesposizione originaria e il valore della garanzia corretto per volatilità ed eventualmente per oscillazioni di cambio sarà inferiore a quello della garanzia. La correzione dei valori viene effettuata attraverso limpiego di scarti prudenziali calcolati sulla base di parametri indicati dal Comitato di Basilea (scarti prudenziali standard) oppure di parametri stimati internamente dalla banca stessa (scarti stimati), previa autorizzazione dellAutorità di Vigilanza che verifica il possesso di determinati criteri quantitativi e qualitativi circa la capacità di stimare la volatilità.

199 La banca quindi non applica alcun requisito patrimoniale sulla parte di prestito coperta da garanzia reale, ma calcola il rischio solo sulla eventuale differenza positiva tra il valore corretto dellesposizione e il valore corretto della garanzia. In altre parole, se la stima della perdita per la banca in caso di inadempienza (default) del debitore principale è, ad esempio, pari al 20% del finanziamento concesso (perché l80% è coperto da garanzia e pertanto sarà recuperato attraverso la escussione della stessa), ai fini del calcolo dei requisiti di capitale l80% integralmente coperto dalla garanzia viene del tutto ignorato, mentre il residuo 20% viene trattato alla stregua di finanziamento non garantito, con ponderazione dipendente dal soggetto garantito.

200 Sono considerate le seguenti garanzie reali: i poteca su immobili residenziali e commerciali pegno su strumenti finanziari idonei (depositi in danaro presso la banca o strumenti assimilabili emessi dalla banca creditrice ) oro titoli di debito con rating adeguato in relazione alla categoria dellemittente azioni comprese in uno dei principali indici di borsa crediti commerciali acquistati, limitatamente alle banche che usano il metodo IRB base o avanzato

201 Come sono ponderate le garanzie reali: Il trattamento delle operazioni, quando assistite da pegno su strumenti finanziari (operazioni che costituiscono la maggioranza di questa categoria), dipendono dalla valuta e dal tipo di emittente con una casistica molto articolata.

202 Ad esempio, il pegno in denaro o titoli emessi dalla stessa banca finanziatrice e nella sua stessa valuta di conto hanno una ponderazione nulla 0%. Quando trattasi di titoli obbligazionari o con caratteristiche corrispondenti, la ponderazione è sottoposta a una soglia minima del 20%, con la eccezione dei titoli emessi da governi dei paesi di primario rating e dalle istituzioni finanziarie internazionali (es. Banca Mondiale e FMI), che godono di una ponderazione dello 0%. Nel caso delle operazioni PcT (pronti contro termine), si ha ponderazione dello 0% anche se la controparte non è un governo o una istituzione di cui sopra ma è un operatore primario del mercato di (soggetti sovrani, banche centrali, banche e società di intermediazione ecc), a patto che siano soddisfatte le condizioni minime: - che la esposizione reale e la garanzia siano denominate nella stessa valuta; - che la operazione PcT sia di tipo "overnight" ( ovvero con un giorno lavorativo di intervallo tra acquisto e vendita) - che l'adeguamento degli scarti sul valore della garanzia sia giornaliero o, in caso contrario, che il tempo tra l'ultima valutazione e la escussione del credito non superi i 4 giorni; - che la operazione sia coperta da adeguata documentazione contrattuale che dia diritto ad effettuare l'escussione della garanzia ed il conseguente sequestro immediato dei titoli qualora si verifichino situazioni a rischio.

203 Le GARANZIE PERSONALI ( physical collateral ) Le garanzie personali sono ammesse esclusivamente se rispettano requisiti oggettivi (minimi ed operativi) e soggettivi.

204 I requisiti oggettivi (validi sia nel metodo standard che IRB) sono: La garanzia deve essere: a) diretta: la garanzia deve rappresentare un impegno diretto assunto contrattualmente dal garante; b) esplicita: la garanzia deve essere legata allesposizione, o al gruppo di operazioni, verso cui il garante assume limpegno in modo specifico, esplicito, chiaro ed incontrovertibile. Ciò esclude la ammissibilità, per esempio, di "fideiussioni omnibus"; c) irrevocabile: non sono ammesse clausole nel contratto a favore del garante che gli consentano la revoca della garanzia o un eventuale aumento del costo effettivo a seguito del deterioramento della qualità creditizia dellesposizione garantita (ad es. la scadenza concordata non può essere ridotta unilateralmente a posteriori dal garante); d) incondizionata: il soddisfacimento della obbligazione assunta a garanzia non può essere soggetta a condizioni che possano impedire al garante di essere obbligato a pagare tempestivamente nel caso in cui il debitore originale sia inadempiente; solo nel metodo IRB avanzato possono essere riconosciute, a determinate condizioni, garanzie condizionate

205 I requisiti oggettivi (validi sia nel metodo standard che IRB) sono: ( segue ) La garanzia deve essere: a) esente da obbligo di preventiva escussione del debitore principale, affinché la banca possa rivalersi tempestivamente sul garante senza dover previamente intraprendere azioni legali; b) documentata specificatamente; c) estesa alla totalità degli obblighi di pagamento a carico del debitore principale, cioè deve coprire non solo il debito nozionale, ma anche interessi e costi accessori. Nel caso sia stabilito diversamente, lesposizione viene scomposta nella parte relativa al capitale nominale, da considerarsi garantita, e nella parte relativa ad interessi ed oneri legali, vari ed accessori, da considerarsi non garantita.

206 I requisiti soggettivi (differenziati tra metodo standard e IRB) sono: Sono ritenute ammissibile le garanzie prestate dai seguenti soggetti: 1) soggetti sovrani (Stati nazionali, Banca dei Regolamenti Internazionali, Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, Comunità Europea, Banche Mondiali di Sviluppo), enti pubblici, banche, società di intermediazione mobiliare con ponderazione di rischio inferiore al soggetto garantito (metodo Standard, metodi IRB base e avanzato); 2) imprese con rating esterno pari almeno ad A- (metodo standard) ovvero con Probabilità di insolvenza (PD) corrispondente a tale rating (metodo IRB base e avanzato); 3) non sono poste restrizioni al tipo di garanti idonei, pertanto il garante potrebbe avere anche una valutazione di rating inferiore a quello dellobbligato principale, purché rientrante in specifici criteri, chiaramente definiti dalla banca stessa, e tali da assicurare una corretta valutazione della capacità del garante di adempiere allimpegno assunto (metodo IRB avanzato).

207 Il calcolo della ponderazione del rischio si basa sul principio di sostituzione, vale a dire alla quota protetta dellesposizione è attribuita la ponderazione del garante, mentre la quota non coperta mantiene la ponderazione della controparte stessa. Se un prestito è assistito da garanzia personale di un terzo e se sono rispettate le condizioni di ammissibilità di cui in precedenza, il rating del garante si sostituisce al rating del soggetto garantito. Come sono ponderate le garanzie personali:

208 1. il garante deve essere un soggetto dotato di rating e ciò esclude le persone fisiche; 2. il garante deve possedere un rating minimo, non inferiore (eccetto il caso sub 3 di cui alla predente slides ) a quello della controparte, altrimenti loperazione conserva la stessa ponderazione del prestito non garantito. La presenza di garanzie personali idonee consente nei sistemi Standard e IRB (base o avanzato) un aggiustamento della probabilità di insolvenza (PD), incidendo pertanto sul rating, mentre nel sistema IRB avanzato con stime interne di LGD (presunta perdita in caso di insolvenza dellobbligato), anche un aggiustamento della LGD stessa. Le conseguenze sono:

209 avallo; fideiussione Sono considerate le seguenti garanzie personali:

210 Tuttavia occorre sottolineare che la fideiussione generalmente acquisita dallimprenditore o di altre persone fisiche che si assumono solidalmente la responsabilità di garante, con i parametri imposti da Basilea 2 manterrà le proprie peculiarità, ma non avrà influsso sulla quantità di patrimonio assorbito dai prestiti da essa garantiti. Ciò appare evidente se si considera che il calcolo della ponderazione del rischio si basa sul principio di sostituzione, ma se il garante è una persona fisica, essa non è un soggetto dotato di rating e, pertanto, non può aver luogo la sostituzione del suo giudizio a quello del soggetto garantito per migliorarne il profilo di rischio e, di conseguenza, le condizioni di accesso al credito.

211 I DERIVATI CREDITIZI Gli strumenti finanziari derivati sono contratti il cui valore e i cui diritti derivano dalle dinamiche dei prezzi di altre attività che sono sottostanti il contratto stesso, quali il valore di beni di natura reale ( ad esempio oro, caffè, etc. ) oppure di strumenti finanziari tipici (come azioni, obbligazioni etc.),

212 I prodotti derivati sono utilizzati (oltre che per finalità speculativa o di arbitraggio ) per finalità di copertura (hedging) onde per ridurre il rischio finanziario di un portafoglio preesistente. La finalità di copertura può essere assicurata attraverso modalità diverse: con un contratto a termine, con una opzione put, con un contratto swap.

213 Con un contratto a termine la banca può garantirsi dall'eventuale deprezzamento dei titoli avuti in garanzia, vendendo a termine i titoli stessi, con scadenza coincidente a quella della operazione garantita. Alla scadenza dell'operazione la banca avrà comunque la certezza della copertura, sia che i titoli si siano apprezzati sia che essi si siano deprezzati. La controparte del contratto a termine si accolla il rischio del caso che i titoli si deprezzino e beneficia invece del guadagno nel caso che i titoli si apprezzino.

214 Con l'acquisto di una opzione put (put option) la banca acquisisce il diritto di vendere i titoli avuti in garanzia ad un prezzo predeterminato, conseguendo sia il beneficio dell'eventuale aumento del prezzo degli stessi (perché in questo caso si asterrà dalla vendita), sia la copertura della garanzia qualora i titoli si deprezzino. Il venditore dell'opzione put, e quindi della copertura, si assume il rischio contro il pagamento di un compenso (fee), che costituisce il suo guadagno nel caso in cui i titoli non si deprezzino. Tale compenso è tanto più alto quanto più probabile viene considerato il rischio di un deprezzamento. Nella pratica, avendo fini di sola copertura dal deprezzamento, il compenso di una opzione put risulta eccessivamente oneroso e si preferisce il contratto a termine.

215 Con un contratto swap la banca (invece di garantirsi del deprezzamento della garanzia, come nei casi precedenti) acquisisce direttamente la garanzia del finanziamento concesso poiché trattasi di contratto che copre il rischio dell'eventuale inadempienza del debitore principale. La traduzione letterale di swap, cioè scambio, identifica la sostanza del contratto: due parti si accordano per scambiare tra di loro flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti ed il loro ammontare è determinato in relazione ad un sottostante. Gli swap sono contratti OTC (over-the-counter) e, quindi, non negoziati su mercati regolamentati. La variazione nel tempo del valore delle prestazioni scambiate genera il profilo di rischio/rendimento: la parte che è tenuta ad una prestazione il cui valore si è deprezzato rispetto al valore iniziale (e, quindi, rispetto alla controprestazione) maturerà un guadagno e viceversa.

216 Le principali tipologie di contratti swap osservati sui mercati finanziari sono: interest rate swap, currency swap, asset swap, credit default swap, total return swap, equità swap, zero-coupon swap, domestic currency swap, forward swap, differential swap.

217 Sono riconosciuti soltanto i seguenti contratti: I "credit defauft swap"(CDS) sono contratti in cui un soggetto (protection buyer), a fronte di pagamenti periodici effettuati a favore della controparte (protection seller), si protegge dal rischio di credito associato ad un determinato sottostante (reference asset), che può essere costituito da una specifica emissione obbligazionaria, dal rischio collegato ad un emittente o da un intero portafoglio di strumenti finanziari. I rischi coperti dal CDS sono connessi ad alcuni eventi (credit event) indicati nel contratto (tipico il default dell'emittente l'obbligazione), al cui verificarsi si realizzano dei flussi di pagamento fra le parti.

218 Il regolamento di tali flussi, concretamente, può avvenire secondo due modalità: - il protection seller corrisponde alla controparte il valore contrattualmente definito dello strumento finanziario oggetto del CDS, al netto del valore residuo di mercato dello stesso (valore di recupero o recovery value), e il protection buyer cessa il versamento dei pagamenti periodici (cash settlement); il protection seller corrisponde alla controparte il valore contrattualmente definito dello strumento finanziario oggetto del CDS e il protection buyer, oltre a cessare il versamento dei pagamenti periodici, consegna il reference asset (physical delivery). Nella prassi, il protection buyer ha la facoltà di scegliere il reference asset da consegnare tra un paniere di attività individuate nell'ambito del contratto e, in tal caso, sfrutterà questa facoltà scegliendo quello per lui più conveniente.

219 I "total return swap" (TRS) sono contratti in cui il protection buyer cede al protection seller l'intero profilo di rischio/rendimento del sottostante (reference asset), a fronte di un flusso determinato di pagamenti periodici. I pagamenti periodici, in genere, sono calcolati sulla base di un tasso variabile maggiorato di uno spread (TRS spread). L'obiettivo del TRS è la stessa dei credit default swap, cioè coprire il rischio connesso ad un titolo, ma sono diverse le modalità per conseguirlo. Con il TRS il detentore del titolo, ad esempio un'obbligazione, non corrisponde un pagamento periodico in cambio della protezione, come per il credit default swap, ma corrisponde l'intero rendimento del proprio titolo (cedole e aumenti in conto capitale) in cambio di pagamenti periodici, definiti al momento della stipulazione del contratto, e della compensazione di eventuali perdite in conto capitale sul sottostante, ivi compresa la perdita estrema in caso di inadempienza. In questo senso il possessore del titolo, cioè il protection buyer, è anche chiamato total return seller, mentre il protection seller è anche denominato total return buyer.

220 Nei TRS, al verificarsi dell'evento di default, si prevedono le solite due possibili modalità operative: - cash settlement: il protection seller corrisponde alla controparte il controvalore della perdita realizzata, c.d. loss given default, pari alla differenza fra valore nominale del titolo e valore residuo di mercato dopo il default; - physical delivery: il protection buyer consegna il titolo oggetto del TRS al protection seller il quale gli corrisponde il valore nominale, ovvero quello contrattualmente definito, del titolo stesso.


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